"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LE TENTAZIONI DEL DIAVOLO NEL TEMPO DEI SEGRETI

Cari amici,

quando parliamo dei  segreti di Medjugorje ci riferiamo a realtà che  la Madonna ha rivelato a sei veggenti  ( tre di loro ne conoscono solo nove),  che in parte ha anche loro mostrato in visione e che alla veggente Mirjana  ha  consegnato scritte su un rotolo di pergamena.

La  rivelazione  dei segreti si avvicina di giorno in giorno,   ma  sarà dura  per  quelli che fin’ ora,  pur potendo ascoltare  la  Madonna, non l’ hanno neppure  presa inconsiderazione.

Beati invece quelli che si sono preparati  col cammino di conversione, con la fede e  la preghiera  e che hanno conservato nel  fondo del  cuore  le  parole di speranza che  la Madre ci ha donato.

Infatti, in  quel tempo di lotta,  satana scatenerà tutta la sua forza di seduzione,  di spavento e  di  inganno, con  l’obbiettivo di portare con sé  le anime che  dormono il sonno della   morte spirituale.

Chi si è  adeguatamente  preparato resterà  saldo nella fede e  nella  speranza,  si affiderà  totalmente alla  potenza di Dio e all’aiuto di Maria. Terrà fissi gli occhi del cuore  al  segno sulla   collina per fortificarsi nel momento della  debolezza.

Dieci segreti sono un tempo psicologicamente estenuante, con eventi che scuotono, impressionano ed   esigono una decisione.  Solo la  preghiera e   la   grazia  potranno portare   le  anime  alla vittoria.

Satana tirerà fuori dall’abisso tutto ciò  che ha preparato per questo tempo, al  fine di   trascinare  le  anime alla  perdizione.  In pochi decenni è  riuscito a instaurare  il suo Regno, trascinando  al  suo seguito le  moltitudini di ogni parte del mondo.

Non dobbiamo per questo  spaventarci,  perché il potere delle  tenebre  nulla   può   contro la  nostra  anima se   noi non vogliamo. Ma è  proprio questo il  punto  debole:  la  nostra preparazione spirituale  e   la   nostra capacità  di resistere.

Satana attaccherà la  fede di quelli che sono rimasti fedeli, insinuando dubbi che  mettano in  crisi la loro fiducia in Dio e nelle promesse  della  Madonna. Questa sarà  la tentazione più  pericolosa  perché verremmo  privati delle  nostre certezze e  delle nostre difese.

Vedendo  ciò che accade nel  mondo,  che è lo stesso impero delle  tenebre (diavoli e uomini) a  provocare, saremo tentati  di ribellione contro  Dio  che,  pur  potendolo impedire, permette che il male dilaghi. Il  serpente antico è  maestro nell’aizzare le creature  contro il Creatore  per  il  male  che loro stesse compiono  per sua infernale istigazione.

Saremo tentati di disperazione nel  vedere la  potenza  spaventosa delle tenebre che dall’inferno deborda sulla terra,  perché nostri occhi offuscati non saranno più in grado di vedere  la  mano di Maria che  salva e indica la strada del   futuro.

Gli induriti nel  cuore finiranno per  inveire e bestemmiare  come  l’Apocalisse  descrive  “gli abitanti della terra”. Saranno inghiottiti dalle  tenebre oppure non  mancheranno le  mani misericordiose dei mariani  che si   tenderanno verso di loro, come segno estremo di  misericordia?

Il tempo dei segreti sarà  una lunga prova della fede  che  si fortificherà   lungo il cammino. Sarà  vittorioso   chi ha fiducia in Dio e nella  Madonna,  che sarà presente con  apparizioni quotidiane.

 La fede però  va  fortificata giorno per  giorno nella preghiera, nell’umiltà e nella consapevolezza che la Madonna trionferà e il mondo cambierà.

Lasciamoci  plasmare  dalla Madre  e  lasciamo che sia Lei a condurre   la nostra  vita verso la  salvezza.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MEDJUGORJE SARA’ IL NOME PIU’ CONOSCIUTO AL MONDO

Medjugorje è uno dei nomi più noti nel mondo, pari a quelli di Lourdes o di Fatima. E’ un punto di attrazione e un faro di speranza per credenti e non credenti di ogni parte della terra.

 La sua irruzione nella storia contemporanea è iniziata quel 24 Giugno del 1981, festa della natività di S. Giovanni Battista, quando due ragazze hanno visto sulla collina  una giovane Donna, con un Bambino in braccio, che le invitava a salire. Il fatto, visto con gli occhi della carne, potrebbe sembrare  insignificante.

Tutto sarebbe svanito nel nulla se quella Donna fosse stata un comune mortale. Da quel momento invece è incominciata una storia, fra le più affascinanti che abbia mai vissuto l’umanità, e che continua tutt’ora come un fiume in piena che nessuno non è mai riuscito a fermare.

 Prima di allora Medjugorje era un villaggio pressoché sconosciuto, tagliato fuori dal mondo che conta, per di più collocato in un area politica dominata dal comunismo, intollerante verso ogni fenomeno religioso. Anche di Medjugorje si sarebbe potuto dire con Natanaele: “Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?” ( Gc 1, 46).

 Perché mai la Madonna ha posato gli occhi su questa parrocchia, curata dai frati francescani, che nei secoli precedenti avevano difeso la fede del popolo dalla dominazione dei Turchi?

Al riguardo  non può sfuggire la collocazione geopolitica di questo villaggio, che allora contava alcune centinaia di contadini, collocato alla frontiera di quella parte del mondo dove l’ateismo era il pensiero ufficiale  e dove la Chiesa era ridotta al limite della sopravvivenza.

Non vi è dubbio infatti che l’apparizione della Madonna in un contesto così rischioso aveva destato stupore e interesse fra i cristiani dell’Occidente, che, presaghi di un evento straordinario, avevano incominciato ad alimentare i pellegrinaggi.

Nessun allora poteva immaginare che la Madre di Dio, mantenendo la promessa di Fatima, avesse incominciato a realizzare un piano che avrebbe portato al crollo dell’impero sovietico e la  fine della persecuzione  alla Chiesa.

 La Madonna che, nel dopoguerra, aveva preservato l’Occidente, in particolare l’Italia, da una deriva catastrofica, scendeva in campo su un terreno ostile dove, col risveglio della fede, ha provocato il crollo ideale e morale del comunismo.

Medjugorje, più precisamente la parrocchia con tutti quelli che nel mondo hanno risposto alla chiamata, è  lo strumento con il quale la Regina della pace realizza il suo piano di salvezza per la nostra generazione.

Come la Madonna possa puntare a  obbiettivi così straordinari, con mezzi apparentemente modesti, non deve meravigliare chi conosce i metodi del Cielo, il quale usa sempre strumenti sproporzionati ai fini che vuole conseguire, perché si manifesti la potenza divina nella debolezza umana.

Fin dall’inizio l’importanza della parrocchia è apparsa chiara nella strategia della Madonna, che non esita a chiamare i parrocchiani “popolo eletto” ( 15-11-1984).

I tre primi segreti riguardano direttamente Medjugorje, con due ammonimenti rivolti agli abitanti, e poi il segno indelebile sulla collina della apparizioni.

 La rivelazione dei successivi segreti, con l’ attenzione, lo stupore e l’angoscia  che susciteranno,  porranno ancora più la Parrocchia al centro del mondo intero, messo dinanzi a scelte decisive. Tutto questo può sembrare esagerato a una semplice considerazione umana.

Piaccia o non piaccia nessuno oggi potrebbe declassare Medjugorje a fenomeno passeggero, nato dalla creduloneria, dalla superstizione e dalla speculazione.

Tutti i tentativi di sopprimere, di diffamare e di banalizzare lo straordinario  evento,  messi in atto dall’invidia e dall’ignoranza umane, di cui il diavolo si serve per i suoi scopi, soni finiti nel nulla.

Questo villaggio è la porta del futuro. Qui la Regina della pace ha posto per sempre le sue tende. Medjugorje rimarrà una luce inestinguibile nella memoria dell’umanità.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

SATANA VORREBBE CANCELLARE  MEDJUGORJE  MA NON CI RIESCE

Cari amici,

siamo ormai  in piena Apocalisse, ma il  mondo fa finta di non accorgersi dei pericoli immani che sovrastano e gioca alla  guerra  come se si trattasse di una play station globale. 

Pare di essere ai tempi di Noè, quando   il  Patriarca con la sua famiglia costruiva  l’arca, mentre i vicini lo sbeffeggiavano come se  fosse andato fuori di testa.

Nel  mondo c’è  una  schiera  silenziosa di seguaci della Gospa, che la ascoltano e  la  seguono,  ma senza dare  troppo nell’occhio perché rischiano di essere bollati come dei poveri esaltati.

Chi, come noi, ne  parla apertamente  ogni giorno,  mettendo in guardia dagli inganni satanici in cui  l’umanità  è  caduta, rischiando di perdere la vita e  l’anima, viene guardato con apprensione come se avesse bisogno urgente di un trattamento psicologico.

Eppure,  dopo quaranta  anni di apparizioni quotidiane, dopo le  profezie,  i messaggi e  i miracoli della Gospa, una valutazione serena dovrebbe essere  alla  portata di mano di qualsiasi persona ragionevole.

Invece no! Medjugorje è  l’inganno del secolo.  La Madonna è un’ allucinazione.  I suoi ammonimenti creano l’esaurimento nervoso. La sua evocazione del diavolo e dell’inferno guastano  il buon umore e spaventano i bambini.  I suoi richiami alla penitenza e al  digiuno  abbassano il Pil e via diavolando…

Insomma sarebbe ora  che, dopo quaranta anni, Medjugorje, chiudesse bottega e ci lasciasse vivere in  pace, perché senza Dio e senza  Madonna si vive meglio. Abbiamo  i  nostri padri eterni al potere  che ci fanno mancare niente. Che cosa vogliamo di più?

C’è poi questa Radio  Maria che disturba chi  vuole vivere in pace e che inquina l’etere giorno e  notte con preghiere a go go…Sarebbe  ora di dichiararla fuorilegge prima che riesca a svegliare  troppa gente.

Insomma che  cosa  aspettano le  nostre guardie del  corpo, sciolte dalle catene,  a  incatenare  tutti questi madonnari e rinchiuderli in qualche sotterraneo del Vaticano?

Quando  finalmente potremo avere  un bel mondo disinfettato da queste superstizioni, fare quello che vogliamo giorno e  notte e fare baldoria con i poveri diavoli  senza  pericoli di acqua santa?

Il peggio è  che, con questa guerra, con la quale ci divertiamo tanto, non si può stare tranquilli perché quelli della  compagnia del Rosario  cercano di farla finire, mentre a  noi piace tanto vederla in televisione  che quasi sembra vera.

Non  ci dispiacerebbe vedere  una mini bomba atomica scoppiare in diretta,  così facciamo vedere  noi chi comanda qui in  terra che  è casa nostra.

Caro amico, guarda che sei sbronzo dalla cima dei capelli alla  punta dei piedi.  Fatti una doccia fredda così forse ti svegli. Appena svegliato accendi la Radio e senti quello che trasmette. Dicono il Rosario?

Sì , lo dicono anche  per  te,  perché la Madonna  è  la  Madre  di  tutti, anche  la tua. Sei ancora  in tempo a salire  sull’arca  prima che arrivi la  pioggia dalla quale non ti salveranno  gli ombrelli.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

DRAGHI HA DETTO A BIDEN CHE DEVE  PARLARE CON PUTIN –CHE  COSA  E’ SUCCESSO?

Cari  amici,

siamo consapevoli che la guerra incominciata in Europa ha avuto un grande rilievo  nei messaggi della  Madonna e  il modo con cui viene portata avanti rende  l’orizzonte  ogni giorno più   livido.

Alle  parole della Regina della  pace si sono affiancate quelle di Papa Francesco, che  hanno mobilitato tutta la Chiesa,  impegnandola in una Consacrazione così intensa e  globale come  mai era  avvenuto.

Nel  medesimo tempo il Santo Padre  prendeva la guerra  per le corna e non si rifugiava in condanne  generiche, ma specificava che si trattava di una guerra di  “aggressione”, portata  avanti con una furia distruttiva come mai era accaduto.

In  ogni occasione,  con  il coraggio e  la lucidità della fede,  il   Vescovo della  prima ed eterna Roma, denunciava le devastazioni materiali, che colpivano le case, gli ospedali, le  scuole e le  chiese,ma soprattutto quelle riguardanti le  persone:  i civili bombardati, le  famiglie lacerate, i  vecchi abbandonati, i bambini dispersi,  i milioni di profughi interni ed esterni.

Con  la  autorità che solo il Successore di Pietro possiede,   bollava questa aggressione come “sacrilega”, facendo a  pezzi l’idolo  di una “guerra  santa”, ciò  che  satana desidera   più di ogni cosa.

Pur claudicante  e in carrozzina, Papa Francesco entra direttamente sul  campo di battaglia, rompendo  protocolli diplomatici millenari  e dicendo che è pronto a un viaggio fino a Mosca, da dove la  guerra  è  partita e dove deve  finire.

Tutto è  sembrato vano fino al  momento dell’incontro di Draghi con Biden, durante  il quale il  Presidente del Consiglio italiano ha pronunciato parole inaspettate, che nessuna aveva  previsto, e  la cui ispirazione proviene dalle  parole che il Vescovo di Roma e il Capo della Chiesa cattolica aveva detto fino ad  allora.

A Biden è stato detto  ciò che un cattolico dovrebbe ascoltare seriamente e cioè che, fatta salva l’esigenza di sostenere il popolo ucraino e i suoi diritti, bisogna  ascoltare  il desiderio di pace dei popoli  e incominciare a programmare  i passi per mettere  fine alla guerra.

Draghi ha ribadito anche nei giorni successivi che Biden deve telefonare  a  Putin e che i due si devono parlare. Per quale  motivo? Il  motivo lo sappiamo tutti: questa guerra  potrebbe distruggere l’umanità in pochi minuti. Non l’ha forse detto la Madonna anche recentemente?

Draghi ha detto, sulla necessità  di iniziative vere di pace, ciò che non aveva mai detto prima. L’ha fatto da  politico, ma con chiarezza. Mi permetto di dire che il suo merito  è quello di essere stato umile e di aver ascoltato chi meritava di esserlo

Biden  è  cattolico e sa benissimo da chi viene l’invito di Draghi a telefonare a Putin. Avrà  l’umiltà  di ascoltare? Avrà la  forza di decidere? Le grandi battaglie avvengono nei singoli cuori. Nessuno potrà  sfuggire  al giudizio divino.

Che cosa farà  Putin?  Sta portando il suo popolo alla rovina e  non se  ne accorge. Non ha dei buoni consiglieri, né  laici né religiosi. Però  conosce  bene Papa Francesco e nessuno gli impedisce di ascoltare  il suo grido di pace.

Siamo in una situazione in cui sono necessari dei miracoli interiori che solo la grazia può  compiere, ma con l’aiuto della nostra preghiera. Più che mai il  nostro impegno, come figli della Regina della pace,  è decisivo.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

QUANDO CI SENTIAMO PERDUTI GRIDIAMO A DIO

Caro amico,

non è la prima che la Regina della pace dice che,  guardandoci, vede che siamo “persi”. Noi forse  non ce ne rendiamo conto,  perché siamo accecati e non  vediamo nelle mani di chi siamo.

Tuttavia basterebbe  in flebile  raggio di luce per  prendere  coscienza della  situazione di schiavitù e di morte spirituale  nella quale ci troviamo.

Tu, come tanti nel nostro tempo, sei come uno che,  dopo una caduta rovinosa, vorrebbe  riprendere  il suo vagare,  ma sente che  le  gambe spezzate non rispondono alla sua volontà.

Che fare ? Quale possibilità hai di  rialzarti e ricominciare a vivere Fai quello che hanno fatto innumerevoli anime che Dio visita  per  salvarle. Incomincia a  pregare.

Lancia verso il Cielo il tuo grido di aiuto. Chiama Dio in tuo soccorso. Fallo con le tue parole, quelle che ti uscirebbero spontanee dalla bocca se avessi l’acqua alla gola e non trovassi un appiglio al quale afferrarti.

Grida a squarciagola, senza rispetto umano. L’urlo della creatura che chiama in suo soccorso il Creatore è forse la preghiera più antica, che rimbomba fin dagli albori della storia e il cui eco non si spegnerà mai.

 La Sacra Scrittura trabocca di queste invocazioni che escono dai cuori straziati dei esuli figli di Eva.  “Signore salvaci!” è il grido che attraversa i Salmi. Anche gli apostoli, che temono di affondare da un momento all’altro, lo fanno proprio: “ Signore salvaci, siamo perduti”.

Come vedi, c’è una preghiera che nasce spontaneamente dalla vita e che non ha bisogno di apprendistato. Anche tu, nella tua infermità, non esitare a gridare al Cielo. Mostra al Creatore il male che ti affligge, l’angoscia che ti opprime, il peso che ti schiaccia.

Grida come un bambino che nel pericolo chiama la madre. Invocalo senza covare risentimenti, perché non Dio ma tu stesso sei la causa del tuo male.

Sappi che nessun uomo ti potrebbe liberare dal male che ti affligge e che porta alla rovina la tua vita. Nessuno, eccetto Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo. O gridi a Lui, o la tua voce rimarrà senza risposta.

 E’ l’unico che ha non solo il desiderio ma anche la possibilità di aiutarti. Chi dei tuoi amici e conoscenti è venuto in tuo soccorso quando li hai chiamati?

I migliori hanno fatto uno sforzo per ascoltarti e per capirti. Non ti hanno negato la comprensione e la parola di incoraggiamento. Ma poi sei rimasto solo con te stesso e con il tuo peso soffocante sulle spalle.

 L’uomo non riesce a rimuovere il male che lo assedia implacabile, corrodendolo nell’anima e nel corpo. Non c’è forza umana che possa far fronte al potere delle tenebre.

O chiami Dio in tuo soccorso o sei perduto. Se hai l’umiltà di rivolgerti al tuo Salvatore, la barchetta vacillante della tua vita verrà portata al sicuro.  

Si salvano tutti coloro che  si inginocchiano e non si vergognano  di elevare la loro voce verso il Cielo. Non pensavi che fosse così semplice?

 Dio è un padre che è pronto ad accogliere  i figli che cercano rifugio fra le sue braccia.  Ora comprendi perché Gesù ha detto che per entrare nel Regno dei cieli bisogna essere come dei bambini.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MEDJUGORJE  E LA FINE DEL MONDO

Cari amici,

nell’ insegnamento della fede la manifestazione finale del male coinciderà con la sua totale e definitiva sconfitta, mediante la venuta di Cristo nella gloria e il Giudizio universale.

Si pone però l’interrogativo se la fine del mondo sia una realtà che possa riguardare la nostra generazione o sia invece una prospettiva ancora lontana nel tempo.

A questo riguardo va detto con chiarezza che nulla nei messaggi della Madonna, sia a Fatima come a Medjugorje, fa presagire che siamo giunti agli eventi della fine.

Nonostante le affermazioni in contrario che pullulano nel sottobosco dei sedicenti messaggi celesti, oggi in pericolosa espansione, la prospettiva di una catastrofe imminente, che precede la venuta del Signore, non appartiene al quadro d’insieme che emerge dai messaggi della Regina della pace.

La fine del mondo fa parte della profezia cristiana, che ha solidi fondamenti nell’insegnamento di Gesù Cristo e nella riflessione successiva della Chiesa. Il piano di Maria da Fatima a Medjugorje non rientra in questo scenario. L’umanità ha ancora un grande futuro davanti a sé.

Senza dubbio è necessario tenere presente la parola del vangelo riguardo alla venuta del Figlio dell’uomo, della quale non conosciamo né il giorno né l’ora. “ Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre” ( Marco, 13, 32).

Una volta ribadita l’impossibilità di conoscere i tempi della fine, è tuttavia possibile affermare che la prospettiva che emerge dal piano di salvezza della Madonna non è quella della fine del mondo, ma di un periodo di pace divina, di cui finalmente l’umanità potrà godere dopo i tempi della seduzione di Satana.

 In questo quadro d’insieme l’umanità sta ora attraversando un periodo estremamente critico che, per dono della Divina Misericordia e con l’aiuto di Maria, verrà superato per dare inizio a un tempo di pace degli uomini con Dio e fra di loro.

Anche l’espressione della Regina della pace: “Queste sono le mie ultime apparizioni sulla terra” non va intesa come se la fine del mondo fosse vicina. Secondo i veggenti queste parole starebbero  a significare che in futuro non ci sarà più una presenza della Madre di Dio in un modo così straordinario, come lo sono  le apparizioni di Medjugorje.

Forse non ce ne sarà neppure bisogno. Forse è ora il periodo più difficile che l’umanità è chiamata a passare, prima che si avvicinino i tempi della fine. In ogni caso la Madonna, sia a Medjugorje come a Fatima, prospetta, come sbocco del suo piano di salvezza, non la fine della storia umana ma un tempo di pace.

Benché l’atto finale del cammino umano esuli dalle nostre prospettive immediate, tuttavia deve rimanere sullo sfondo, come una luce che ci guida e che è di grande aiuto per comprendere il compito della nostra generazione.

 Infatti la seconda venuta di Cristo è una verità fondamentale della fede e non è un caso che la tensione della comunità cristiana verso l’incontro col suo Signore attraversi l’intero Nuovo Testamento. Gesù stesso ha fatto del suo ritorno alla fine dei tempi un tema fondamentale della sua predicazione.

Nella visione di fede della storia lo scenario della fine deve essere sempre tenuto presente. Esso ci aiuta a capire che l’avventura umana nel tempo ha una meta e che una mano forte e amorevole la guida, sia pure in un modo misterioso e spesso incomprensibile alle nostre menti anguste.

Quello che accadrà ci aiuta a decifrare anche il tempo presente, che ci riguarda personalmente. Allora si combatterà la più grande battaglia spirituale che si sia mai verificata dagli albori della redenzione.

 Satana manifesterà tutta la sua capacità di inganno e di seduzione, cercando imporre il suo dominio sul mondo, e nel medesimo tempo scatenerà contro la Chiesa la più feroce delle persecuzioni  nel tentativo di annientarla.

 Quello che la Scrittura e il Magistero della Chiesa ci attestano sui tempi della fine è molto importante per comprendere il nostro particolare momento storico.

Infatti la nostra generazione, in un certo senso, è chiamata a vivere in anticipo il combattimento finale fra il bene e il male, che precederà la venuta del Signore sulle nubi del cielo.

Quella battaglia conclusiva è già preannunciata ora, in questo momento critico della storia dell’umanità. Adesso è decisiva la presenza di Maria contro satana sciolto dalle catene.  Alla fine sarà Cristo in  persona ad annientare l’impero del male e a giudicare il mondo.

Vostro  Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

SE LA MADONNA APPARE IL CRISTIANESIMO E’ L’UNICO RELIGIONE VERA

Cari amici,

vorrei raccontarvi l’esperienza singolare che ho fatto la prima volta che sono arrivato a Medjugorje il 16 Marzo 1985 dopo due giorni di viaggio sotto una pioggia torrenziale.

Appena sono arrivato sono  entrato in Chiesa pochi minuti prima dell’apparizione e mentre uscivo dalla sacristia con altri tre sacerdoti per celebrare la Messa, la porta della stanzetta delle apparizioni si è aperta e ho visto il visino di Marija che mi ha guardato e mi ha sorriso.

 Dietro di lei intravedevo la presenza di Ivanka, Ivan e Jakov, mentre Vicka quel giorno aveva avuto l’apparizione a casa.

Si prova sempre una grande emozione quando si incontra un veggente. Con alcuni di loro ho un rapporto di grande familiarità e, oserei dire, di amicizia, che si è consolidato nel tempo, ma a tanti anni di distanza l’emozione rimane quando parlo con loro.

 Infatti, per quanto siano persone come noi, con i loro limiti e persino con i loro difetti, resta il fatto  vedono e parlano con la Madonna. Non è una cosa da poco. Credo che non ci sia nulla di più desiderabile al mondo.

Fra me e me pensavo al fatto straordinario che quei ragazzi, che si affacciavano alla porta della stanzetta per seguire la S. Messa, avevano il medesimo privilegio di Bernadette e dei pastorelli di Fatima.

 Anzi, fatto assolutamente insolito, la vedevano ogni giorno ormai da anni. Quale evento stava per preparare la Madre di Dio per questo povero mondo a rischio di autodistruzione?

Fu in quel momento che l’Onnipotente, nella sua infinita bontà, mi concesse una grazia speciale, la cui importanza mi è divenuta sempre più chiara col passare degli anni.

Fui come inondato da una luce soprannaturale, mentre dentro di me pronunciavo queste precise parole: “Qui c’è la Madonna. Dunque il cristianesimo è l’unica religione vera”.

A prima vista potrebbe sembrare un ragionamento sul filo della logica. Infatti se è vero che la Madonna appare, allora è vero che Dio esiste, che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e che sono vere tutte le verità della divina rivelazione che la Chiesa insegna.

Le verità di fede si tengono tutte insieme e compongono un mosaico meraviglioso dove ognuna di esse illumina  e prende luce dalle altre.

 In realtà io non feci un ragionamento, ma ricevetti in dono due certezze, che da allora ho conservato nel cuore come in tesoro prezioso e inattaccabile: la certezza della presenza di Maria e la certezza della fede cattolica.

Tengo a precisare che arrivavo a Medjugorje già portando con me queste due convinzioni. Non ero un prete in crisi di fede, anche se in quel periodo stavo alacremente studiando  i testi sacri delle più importanti religioni, come l’Islam, l’Induismo e il Buddismo.

Questo studio, lungi dall’aver messo in crisi la mia fede, l’aveva al contrario rafforzata, constatando l’abissale distanza che c’è fra il cristianesimo e le altre religioni.

Più studiavo e più prendevo coscienza che gli esponenti delle varie religioni dinanzi a Gesù Cristo erano come dei lucignoli fumiganti al cospetto dello splendore del sole.

Tuttavia in quel momento ho fatto l’esperienza della potenza della grazia, che trasforma le nostre umane conquiste, per loro natura fragili e vacillanti, in fortezze invincibili che resistono alle bufere più violente.

 A distanza di anni mi rendo conto che in quel momento ho ricevuto un dono di grande importanza in relazione a quanto il Cielo aveva predisposto che facessi negli anni successivi.

Infatti, incominciando poco tempo dopo il mio apostolato a Radio Maria, allora piccola radio parrocchiale, queste due certezze si sono concretizzate nella duplice fedeltà al Magistero della Chiesa e ai messaggi della Regina della pace.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

NELLA STRETTOIA DELL’APOCALISSE LA PRIORITA’ E’ SALVARE L’ANIMA

Cari amici,

siamo in un passaggio storico pieno di preoccupazioni, di paure e di angosce. Sono sempre più  numerosi quelli che si chiedono come andrà a finire.  Scuotono la testa impotenti e non sanno che cosa fare. “Vagate qua e là”, “Siete persi” ha sentenziato  la Madonna.

Pochissimi si rendono conto di quello che sta succedendo da quando, prima la pandemia e poi la guerra, hanno fatto la  loro irruzione minacciosa nella nostra vita quotidiana .

La  luce della fede si è quasi del tutto spenta e si va affermando un pericoloso atteggiamento di rassegnazione e di resa al nichilismo. Non c’è dubbio che il partito maggioritario  nel  mondo  sia quello che sostiene che con la morte finisce tutto….e vada come vada.

Noi cristiani e figli della Regina della pace non possiamo farci trascinare da questa corrente che non crede,  non vede, non spera e non sa dire una parola che non sia vana.

Dobbiamo renderci conto di quello che la Madonna ci ha detto, fin dai primi giorni della sua venuta a Medjugorje, e  che ci ha spiegato nei suoi messaggi in tutto questo lunghissimo arco di tempo della sua presenza.

Siamo entrati nella fase storica del grande combattimento escatologico fra la Vergine incoronata di dodici stelle e  satana sciolto dalle catene. Siamo entrati nella strettoia dell’Apocalisse, attraverso la quale tutti, compresi gli “dei” di questo mondo, dovranno passare.

Guardate che questo periodo è  profetizzato nella Bibbia, è insegnato dalMagistero della Chiesa, è  stato svelato a santi e a mistici, è stato  mostrato in visione a ai veggenti di Fatima e Medjugorje  per limitarci ai più noti.

Siamo entrati nella fornace ardente di biblica memoria, dalla quale non si può  uscire illesi se non attraversandola credendo, pregando e sperando.

Questa consapevolezza del momento che viviamo e nel  quale siamo entrati insieme  alla  Madonna, è fondamentale per non perderci nell’inganno delle salvezze umane, in un momento in cui satana sta facendo di tutto per  agitarci, per confonderci, per sedurci e  per gettarci nelle braccia dei suoi emissari.

Alla  scuola  della Regina della pace, avremmo dovuto già  capire che, in questa strettoia apocalittica che siamo attraversando, tutto quello che per noi prima era  al primo posto  ora conta  poco o nulla.

Non contano la  ricchezza, il potere,  le  posizioni sociali, la cultura,  la professione, la salute e  neppure  la vita del corpo, perché nessun può  immaginare  quanto di questo resterà e quanto verrà spazzato via e nessuno potrà farci nulla.

Il  mondo sarà  spogliato dalla sua zavorra perché ognuno possa riscoprire l’unica cosa che  è veramente  di sua  proprietà:  la propria anima. E’ in quel  momento di grande misericordia che ognuno potrà  ritrovare  se stesso e il Dio  che ha emarginato e rinnegato per  seguire gli idoli del mondo.

Ma  nel  frattempo anche satana dispiegherà  tutta la sua forza  per  attirare  le anime,  per  ingannarle,  per incatenarle, per conservarle  impenitenti, e per  renderle   immagine dell’inferno.

La grande  battaglia delle  anime  è  già  incominciata e ognuno deve  avere a cuore in primo luogo la propria. Solo noi possiamo salvare la  nostra  anima, mentre  per tutto il resto,  compresa la  nostra vita, sarà  la mano di Dio a disporre.

Ascoltiamo queste accorate  parole che  la Madre ha rivolto ai suoi figli già  nei primi anni delle  apparizioni a Medjugorje:

“Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione. Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo soltanto conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo, pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi.

Pregherò mio Figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi. Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi. Rinunciate a tutto. Fate penitenza. Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi.

 Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin Figlio per ottenere che Lui mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice” ( 25 Aprile 1983)

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

IL MOMENTO DELLA VERITA’ SU MEDJUGORJE E’ VICINO E  ANDRA’  GIU’ DI TRAVERSO  A  MOLTI.

Cari amici,

non vi è dubbio che le apparizioni di Medjugorje siano fra le più straordinarie e fruttuose della storia, ma nel medesimo tempo anche fra le più contrastate e screditate.

Sono trascorsi decenni, durante i quali la Regina della pace ha fatto di questo villaggio sconosciuto la luce e la speranza del mondo, ma non cessano le disinformazioni e le ostilità da parte di mercenari che seminano zizzania spacciandola per buon grano.

L’esercito massmediatico, ospita a ondate programmate  i portatori di menzogne, di maldicenze e di cattiverie, andando ben oltre i limiti della decenza.

Non c’è da meravigliarsi che satana faccia il suo mestiere e che trovi senza faticare quelli che si prestano al suo gioco, ignari della ricompensa che avranno.

Tuttavia un interrogativo è necessario, visto che dall’inizio delle apparizioni ad oggi la furia del drago non solo non si è placata, ma aumenta sempre più di giorno in giorno.

L’angelo ribelle teme Medjugorje, perché sa che i suoi giorni di libera uscita sono contati e che è vicino il momento in cui la Regina della pace gli schiaccerà la testa, mandando in rovina i suoi progetti ingannevoli.

Infatti Medjugorje è più viva che mai nel cuore di innumerevoli persone in ogni parte del mondo e diventerà il luogo della speranza e della vittoria nel momento in cui la Madonna lascerà il segno sulla collina.

Ora che  la situazione sanitaria è  migliorata  i pellegrinaggi sono ripresi numerosi da  ogni parte  del  mondo. Quelli che avevano  scritto che Medjugorje era  morta, ora si voltano dall’altra  parte  per non vedere.

Non sanno  più a  che santo   ricorrere visto  che persino il Papa ha  invocato  la Regina della  pace,  consacrandole il  mondo,  la Russia  e  l’Ucraina,  proprio nel momenti i cui la Madonna dava  il  messaggio, dicendo che ascoltava  il nostro grido e le   preghiere per la  pace.

La Madonna non ha mai temuto gli attacchi esterni dell’impero delle tenebre, per respingere i quali chiede preghiera e pazienza. Il fango cade sempre addosso a chi lo getta.

Invece ha sempre messo in guardia dagli attacchi interni, di cui il serpente antico è maestro insuperato. Ha messo in guardia dalle infedeltà, dalle tiepidezze e dagli abbandoni di chi aveva risposto alla chiamata.

Finché il suo popolo è fedele, la Madonna è vittoriosa e i polveroni sollevati dall’ottusità e dall’invidia dei mediocri finiscono nel cestino delle cose inutili.

C’è sempre un momento in cui Dio chiama gli uomini a rapporto e quel momento non è lontano. E’ il momento della verità al quale non si può sfuggire.

Tutti quelli che sono fedeli alla Gospa aspettino con fiducia la rivelazione del primo segreto tre giorni prima che accada.  Sarà in quel momento che satana scatenerà il suo polverone seminando menzogne, dubbi e discredito.

Man mano che si andrà  avanti si farà  dura per  gli scettici, i maledicenti e  i complottisti di ogni religione. Che faccia faranno al terzo segreto, il  segno sulla  collina che tutti potranno vedere  e  nessuno potrà  distruggere?

Sia pure  in  un contesto drammatico, qualche piccola soddisfazione se  la prenderanno i pellegrini di Medjugorje, dopo anni opposizioni, di diffamazioni, di sarcasmi. Ci saranno ravvedimenti e pentimenti? Lascio a voi la risposa. In ogni caso il  tempo delle chiusure e   delle esitazioni è finito

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

 TRE GIORNI DI TEMPO PER VEDERE – NELLA LUCE DI DIO – COME CI SIAMO RIDOTTI

Caro amico,

ci stiamo avvicinando a velocità  vertiginosa alla grande battaglia degli ultimi tempi e si approssima il  momento in cui, volente o nolente, Dio ti chiamerà a  fare un esame di coscienza nella luce della verità.

Nei tre giorni di attesa che Dio, prima della rivelazione di ogni segreto, ti dona per  la tua salvezza, potrai vedere  tutti gli inganni  in cui satana ti ha trascinato in questi anni tenebrosi di scelleratezze e di  tradimenti. La misura è  colma, ma Dio nella sua misericordia, vuole che ti veda come  Lui ti vede.

Ti sei ingannato su Dio. Pensavi che fosse un residuo di un passato bigotto e  ignorante. Ti eri disfatto molto presto della fede, che avevi ereditato dalla famiglia. Avevi aderito con baldanza a una visione altezzosa  della vita, dove l’uomo sarebbe padrone del suo destino.

Ti sei sentito emancipato e libero di fare quello che volevi. Ti sei auto-convinto che senza Dio si vive meglio e hai incominciato a guardare con fastidio e persino con disprezzo quelli che credono e pregano.  

Sei  rimasto incantato dal sibilo del serpente. Le sue parole sono sempre le stesse, ma trovano in ogni epoca orecchi attenti per ascoltarle. Ora ti rendi conto che erano portatrici di veleno mortale.

Ti  sei fatto rubare Dio e la sua amicizia e al suo posto ti è rimasto un vuoto colmo di idoli, di fantasmi e di angoscia. Ti chiedi come hai potuto divenire così cieco, mentre presumevi di vedere meglio degli altri.

Ti sei ingannato su te stesso, sulla dignità della tua persona, sul valore della tua vita e di quella degli altri. Hai rimosso la parte più nobile di te stesso, la tua anima, la scintilla divina che ti rende capace di conoscere Dio e di corrispondere al suo amore eterno.

Pensavi che la vita finisse con la morte, come se l’uomo e l’animale fossero accomunati dal medesimo destino. Che impressione ti fanno  le felicità che hai inseguito come chimere e che mai ti hanno rallegrato?

Nella  luce di Dio vedi la vastità del male che sta ti distruggendo. Come un morbo silenzioso avanza e ti corrode dall’interno, come avviene a quegli alberi, apparentemente solidi e frondosi, che schiantano improvvisamente a terra.

Vedi l’orrore del peccato che devasta e conduce alla morte. Quando ne eri schiavo, pensavi di essere libero. Quando ti immergevi in esso, ti illudevi di godere la vita. Ora sai che il male è una realtà orrenda , che non si può commettere impunemente.

Vedi su di te la lebbra che ti corrode e ti chiedi come abbia potuto esaltare ciò che ti distrugge. Ora sai che il male fa male e che non è possibile rovesciare l’ordine divino delle cose.

Stai vivendo  un momento di verità che non devi mai più dimenticare. Ora vedi la tua vita come Dio la vede. Nella sua infinita misericordia ti mostra l’inganno del quale sei vittima.

Nel medesimo tempo ti prende per mano per tirarti fuori. Ti indica una via dove splende la luce vera. E’ un nuovo inizio. E’ il dono di una nuova nascita. E’ il momento della tua corrispondenza alla grazia.

Questa è  la grazia che, nei tre giorni,  verrà donata a chi desidera riceverla perché il Padre,  nella sua infinita misericordia, vuole che tu gli uomini si pentano dei loro peccati e si salvino.

Tu però  non rimandare  a domani ciò  che puoi fare oggi. Chi arriva  impreparato al  momento cruciale del grande  combattimento spirituale rischia di perire.

Vostro Padre Livio

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