"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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BUONA DOMENICA

DOMENICA 26.ma DEL TEMPO ORDINARIO

Cari  amici,

Buona Domenica  con Gesù  e Maria!

Oggi è  una Domenica  speciale perché  questa  sera  riceveremo  il messaggio della Regina della  pace  attraverso Marija di Medjugorje.

Grazie  alla  presenza  della  Madonna e ai suoi messaggi possiamo camminare con  sicurezza in questo tempo agitato e denso  di pericoli.

La Madonna  è qui da così tanto tempo  per  indicare all’ umanità smarrita   la luce  della  Verità  e   la via della  Pace.  

La Madre  dà  ai figli la certezza della sua  protezione e del trionfo del  suo Cuore Immacolato. Ci  chiede di seguirla con  impegno e con totale fiducia.

Questa sera  vi  aspettiamo alle h 21 su Radio Maria con Marija che ci trasmetterà  il messaggio e anche una sua breve esortazione spirituale.

Ave  Maria

Padre  Livio

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BENEDETTO XVI

ANGELUS

Palazzo Apostolico, Castel Gandolfo
Domenica, 30 settembre 2007

Cari fratelli e sorelle!

Oggi il Vangelo di Luca presenta la parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro (Lc 16,19-31). Il ricco impersona l’uso iniquo delle ricchezze da parte di chi le adopera per un lusso sfrenato ed egoistico, pensando solamente a soddisfare se stesso, senza curarsi affatto del mendicante che sta alla sua porta. Il povero, al contrario, rappresenta la persona di cui soltanto Dio si prende cura: a differenza del ricco, egli ha un nome, Lazzaro, abbreviazione di Eleazaro, che significa appunto “Dio lo aiuta”.

Chi è dimenticato da tutti, Dio non lo dimentica; chi non vale nulla agli occhi degli uomini, è prezioso a quelli del Signore. Il racconto mostra come l’iniquità terrena venga ribaltata dalla giustizia divina: dopo la morte, Lazzaro è accolto “nel seno di Abramo”, cioè nella beatitudine eterna; mentre il ricco finisce “all’inferno tra i tormenti”. Si tratta di un nuovo stato di cose inappellabile e definitivo, per cui è durante la vita che bisogna ravvedersi, farlo dopo non serve a nulla.

Questa parabola si presta anche ad una lettura in chiave sociale. Rimane memorabile quella fornita proprio quarant’anni fa dal Papa Paolo VI nell’Enciclica Popolorum progressio. Parlando della lotta contro la fame, egli scrisse: “Si tratta di costruire un mondo in cui ogni uomo … possa vivere una vita pienamente umana … dove il povero Lazzaro possa assidersi alla stessa mensa del ricco” (n. 47). A causare le numerose situazioni di miseria sono – ricorda l’Enciclica – da una parte “le servitù che vengono dagli uomini” e dall’altra “una natura non sufficientemente padroneggiata” (ibid.). Purtroppo certe popolazioni soffrono di entrambi questi fattori sommati. Come non pensare, in questo momento, specialmente ai Paesi dell’Africa subsahariana, colpiti nei giorni scorsi da gravi inondazioni?

Ma non possiamo dimenticare tante altre situazioni di emergenza umanitaria in diverse regioni del pianeta, nelle quali i conflitti per il potere politico ed economico vengono ad aggravare realtà di disagio ambientale già pesanti. L’appello cui allora diede voce Paolo VI: “I popoli della fame interpellano in maniera drammatica i popoli dell’opulenza” (Popolorum progressio, 3), conserva oggi tutta la sua urgenza. Non possiamo dire di non conoscere la via da percorrere: abbiamo la Legge e i Profeti, ci dice Gesù nel Vangelo. Chi non vuole ascoltarli, non cambierebbe nemmeno se qualcuno dai morti tornasse ad ammonirlo.

La Vergine Maria ci aiuti ad approfittare del tempo presente per ascoltare e mettere in pratica questa parola di Dio. Ci ottenga di diventare più attenti ai fratelli in necessità, per condividere con loro il tanto o il poco che abbiamo, e contribuire, incominciando da noi stessi, a diffondere la logica e lo stile dell’autentica solidarietà.

BUONA DOMENICA

18  SETTEMBRE-  25.ma  DOMENICA  DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici, buona Domenica!

Che  la  luce di Cristo risorto illumini la vostra  vita e vi guidi nel  pellegrinaggio verso il Cielo, che è la  meta  alla  quale  dobbiamo tendere.

Non dobbiamo permettere che  la nostra vita sia vissuta come  una  clessidra che si svuota, lentamente ma  inesorabilmente, o  come una  candela  che si consuma fino a diventare un lucignolo fumigante.

Viviamo invece la vita come una   missione che Dio  ci ha affidato  per cooperare alla diffusione del suo Regno di giustizia, di amore e  di pace.

A  questa missione dedichiamo noi stessi con generosità , con creatività e con perseveranza perché alla fine tutto ciò che avremo  fatto nel tempo lo troveremo nei forzieri dell’eternità.

Nel  Vangelo di oggi Gesù  ci racconta la parabola dell’ amministratore disonesto che,  prevedendo il  licenziamento, si da fare per condonare denaro ai debitori del  padrone in modo da avere da essi un sostegno successivo.

Gesù osserva quello che osserviamo anche noi in noi stessi:  quando c’è da accumulare i beni effimeri o conseguire traguardi mondani non risparmiamo fatiche e  iniziative.

Al contrario quando si tratta di operare per  il Regno di Dio e di conseguire  i beni eterni siamo pigri e negligenti.

Per capovolgere la situazione è  necessaria  la grazia della conversione, che ci aiuti  a vedere la vanità di ciò che passa e la necessità  di impegnarsi e per  la  nostra salvezza eterna e  quella dei fratelli.

Preghiamo oggi anche  per  le popolazioni marchigiane  perché  Dio dia loro la forza di risollevarsi e di riprendere il cammino,

Vostro Padre Livio

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La riflessione di Benedetto XVI
“Raccontando la parabola di un amministratore disonesto ma assai scaltro, Cristo insegna ai suoi discepoli quale è il modo migliore di utilizzare il denaro e le ricchezze materiali, e cioè condividerli con i poveri procurandosi così la loro amicizia, in vista del Regno dei cieli…

Il denaro non è disonesto in se stesso, ma più di ogni altra cosa può chiudere l’uomo in un cieco egoismo. Si tratta dunque di operare una sorta di conversione dei beni economici: invece di usarli solo per interesse proprio, occorre pensare anche alle necessità dei poveri…

Qui potrebbe aprirsi un vasto e complesso campo di riflessione sul tema della ricchezza e della povertà, anche su scala mondiale, in cui si confrontano due logiche economiche: la logica del profitto e quella della equa distribuzione dei beni, che non sono in contraddizione l’una con l’altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato.

La dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che l’equa distribuzione dei beni è prioritaria”.
Benedetto XV

BUONA DOMENICA

DOMENICA 23.ma  DEL  TEMPO  ORDINARIO

Cari amici, buona  Domenica!

Che la gloria del Signore  risorto illumini le  tenebre  del mondo e il  suo   amore   ricolmi di gioia i nostri cuori.

 Ogni Domenica è sempre nuova perché  apre  agli occhi del  nostro cuore gli orizzonti   dell’ eternità  che ci attende  al  termine del  nostro cammino.

Non siamo nati per  poi morire in questo angolo ristretto dell’universo, nel quale  non rimarrà  nessuna traccia di noi. Siamo nati per vivere eternamente grazie  alla  vittorio del Signore  Gesù sulla potenza del  male e  della morte.

Nel vangelo di oggi Gesù  ci ripete  ancora  una volta  che la via  sulla  quale egli cammina è ardua e stretta  ed  è lungo questa via  che  dobbiamo seguirlo.

E’ la via  della  rinuncia al  peccato e   alle  seduzioni del  mondo, è   la via della fatica  e della  sofferenza, è la  via della  Croc,   ma  nel  medesimo tempo è la via della libertà e  della  gioia.

Gesù ci ammonisce  che la sua  proposta di vita non   è  come quella degli influencer  del  mondo, dietro ai quali gli stolti accorrono a  milioni come  zanzare impazzite  che  si buttano  nel   fuoco.

Perciò  ci ammonisce di non prendere alla leggera  il  suo  invito a seguirlo, ma di ponderarlo con attenzione perché richiede un  cuore generoso e  leale.

L’amore  per  il  Maestro deve essere  totale e al  di sopra di ogni calcolo e  interesse.

Vostro Padre Livio

💐💝🎂FELICE COMPLEANNO ALLA CARISSIMA⭐️⭐️⭐️ VICKA 💐🎂💝 🙏🙏VEGGENTE DI MEDJUGORJE 💐🥰🙏💝

🎂AUGURI VICKA🎂

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BUONA DOMENICA

DOMENICA XXI DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici,

Buona Domenica  nella gioia  e  nella  pace del  Signore.

La  Domenica  è il  giorno più desiderato della  settimana non solo per il riposo,  ma  per la luce  di eternità che emana da quando Gesù  è  risorto nella   mattina di Pasqua.

In questo giorno benedetto la  Chiesa   chiama i suoi figli a  partecipare  all’Eucaristia, durante  la  quale possiamo pregare  insieme,  nutrirci della  Parola di Dio e ricevere  Gesù nel  nostro cuore.

La  Santa Messa  è una  fonte irrinunciabile  di felicità  perché  ci unisce  alla Chiesa del Cielo e a quella della terra e ci fa sentire tutti fratelli e sorelle nell’amore di Gesù.

Nel  vangelo di oggi il Signore  ci esorta a prendere  sul serio la nostra salvezza, perché   la  porta  per entrare  in Paradiso è stretta  e molti rischiano di rimanere  fuori.

Non possiamo sperare di salvarci se  non  apriamo i nostri cuori  a Dio, se non ci  pentiamo dei nostri peccati e  non ci sforziamo di osservare  i comandamenti.

Prendiamo per  mano Gesù  e  la  via stretta e  in salita diventerà  agevole e  la porta  del Cielo di aprirà  al nostro arrivo.

Vostro Padre  Livio

PS  oggi h 11.15 Omelia in diretta  Facebook e h 13.50 su Radio Maria

IL BLOG NON VA IN VACANZA

PROGRAMMA FINO AL 20 AGOSTO 2022

Cari amici,

il Blog rimane attivo anche in questo mese di Agosto.

Ogni giorno ci saranno pubblicazioni.

Mandate pure le vostre e-mail.

Il programma” Lettura cristiana della Cronaca e della Storia” ci sarà due volte alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì nei prossimi quindici giorni.

Riprenderà come al solito Lunedì 22 Agosto.

Grazie!

Dio vi benedica e la Madonna vi protegga col suo amore.

Vostro Padre Livio

BUONA DOMENICA

“SONO VENUTO A GETTARE FUOCO SULLA TERRA”

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Oggi è  una Domenica speciale perché  ci introduce  nella grande solennità  per eccellenza del mese  di Agosto:  Maria Assunta  i n Cielo.

Godiamoci queste due giornate  di paradiso con la  gioia nel cuore e  gli occhi rivolti al Cielo, da dove  La Madre di Dio e  Madre nostra  scende  ogni giorno per incontrarci,  per  proteggerci e per   guidarci.

Approfittiamo di questa  pausa dal lavoro per riflettere sul senso della vita e per ascoltare   i desideri più  profondi del cuore che   anela all’eternità.

Nel Vangelo di oggi Gesù  dice:  “Sono venuto a gettare   fuoco sulla terra,  e  quanto vorrei che fosse già acceso!”

E’ il fuoco del suo amore con quale vuole distruggere  l’odio e il peccato che divorano il  mondo e donare  all’umanità  un tempo di pace.

Oggi è  anche  la memoria di S.  Massimiliano Kolbe,  grande apostolo di Maria,  che,  prigioniero ad Auschwitz, ha sacrificato la  sua vita per salvare  un padre  di famiglia.

Vivifichiamo queste due giornate con la  nostra  partecipazione  alla  S. Messa,  dalla  quale  attingiamo la forza  e  la  grazia sulla  via della  salvezza.

Vostro Padre  Livio

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BENEDETTO XVI

ANGELUS

Domenica, 19 agosto 2007

Cari fratelli e sorelle!

C’è un’espressione di Gesù, nel Vangelo di questa domenica, che attira ogni volta la nostra attenzione e richiede di essere ben compresa. Mentre è in cammino verso Gerusalemme, dove lo attende la morte di croce, Cristo confida ai suoi discepoli: “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione”. E aggiunge: “D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera” (Lc 12,51-53). Chiunque conosca minimamente il Vangelo di Cristo, sa che è messaggio di pace per eccellenza; Gesù stesso, come scrive san Paolo, “è la nostra pace” (Ef 2,14), morto e risorto per abbattere il muro dell’inimicizia e inaugurare il Regno di Dio che è amore, gioia e pace. Come si spiegano allora queste sue parole? A che cosa si riferisce il Signore quando dice di essere venuto a portare – secondo la redazione di san Luca – la “divisione”, o – secondo quella di san Matteo – la “spada” (Mt 10,34)?

Questa espressione di Cristo significa che la pace che Egli è venuto a portare non è sinonimo di semplice assenza di conflitti. Al contrario, la pace di Gesù è frutto di una costante lotta contro il male. Lo scontro che Gesù è deciso a sostenere non è contro uomini o poteri umani, ma contro il nemico di Dio e dell’uomo, Satana. Chi vuole resistere a questo nemico rimanendo fedele a Dio e al bene deve necessariamente affrontare incomprensioni e qualche volta vere e proprie persecuzioni. Perciò, quanti intendono seguire Gesù e impegnarsi senza compromessi per la verità devono sapere che incontreranno opposizioni e diventeranno, loro malgrado, segno di divisione tra le persone, addirittura all’interno delle loro stesse famiglie. L’amore per i genitori infatti è un comandamento sacro, ma per essere vissuto in modo autentico non può mai essere anteposto all’amore di Dio e di Cristo. In tal modo, sulle orme del Signore Gesù, i cristiani diventano “strumenti della sua pace”, secondo la celebre espressione di san Francesco d’Assisi. Non di una pace inconsistente e apparente, ma reale, perseguita con coraggio e tenacia nel quotidiano impegno di vincere il male con il bene (cfr Rm 12,21) e pagando di persona il prezzo che questo comporta.

La Vergine Maria, Regina della Pace, ha condiviso fino al martirio dell’anima la lotta del suo Figlio Gesù contro il Maligno, e continua a condividerla sino alla fine dei tempi. Invochiamo la sua materna intercessione, perché ci aiuti ad essere sempre testimoni della pace di Cristo, mai scendendo a compromessi con il male

BUON DOMENICA

DOMENICA XIX DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici,

Buona Domenica! Oggi  è  il  giorno del Signore,  il giorno della sua Resurrezione,  il giorno che  spalanca   le porte del tempo  alla gioia dell’eternità.

E’ soprattutto il  giorno dell’Eucaristia, alla quale  dobbiamo partecipare con gioia e  non  come se  fosse un obbligo da  compiere.

Andiamo alla S. Messa tutti insieme in  famiglia e mettiamoci nelle disposizioni di grazia di poter  fare  la Santa  Comunione.

La Chiesa  è la famiglia di Dio e  la  partecipazione alla S.  Messa  ci  introduce  nella Comunione di santi,  di tutti coloro che in  Cielo e sulla terra sono le  pietre  vive  della   Chiesa.

Nel Vangelo Gesù incoraggio i suoi  discepoli,  dicendo che sono un “piccolo gregge”,  ma che hanno un dono inestimabile, quello di far  parte  del Regno di Dio.

Ci esorta a conservare questo tesoro prezioso,  evitandoci di farci catturare dai  falsi bene  del mondo, in  particolare  dalla  ricchezza che  ci invita  ancora  una  volta  a condividere con chi ha   bisogno.

Ci  ammonisce  ad essere  degli “amministratori” fedeli del Regno nel quale ci ha chiamato e nel  quale ognuno ha  le  sue responsabilità, perché nell’ora  che non  conosciamo verrà a  chiedercene conto.

Che questo Domenica sia  per tutti voi un  giorno di pace  e di  gioia!

Vostro Padre Livio

PS Verrà trasmessa l’Omelia su Facebook alle h 11.15 e su Radio Maria alle 12.50

BUONA DOMENICA

DOMENICA 18.MA DEL TEMPO ORDINARIO

“ Stolto questa  notte  stessa ti sarà  richiesta  la tua vita”

Cari amici,

Buona Domenica ! Che  la luce  di Cristo risorto illumini i vostri volti e li renda  belli e radiosi. Il suo amore accenda i vostri cuori e li renda capaci di  un grande  amore.

Non dimenticate quello che  ci ha detto la Regina della  pace: “La Chiesa è indistruttibile perché  mio Figlio le ha dato un cuore:  l’Eucaristia.”

Nulla vi  impedisca di partecipare  alla S.  Messa,  che è il dono della Redenzione che Gesù  ha lasciato in eredita alla  Chiesa. Nulla vi induca  a  rimandarla o a sostituirla con qualche altra forma di devozione.

Partecipare  alla S. Messa  è  la risposta a  un invito,  una grazia che arricchisce, una  gioia che  non tradisce.

Nel  Vangelo di oggi Gesù ci  racconta  la  parabola del  ricco stolto, che  ha avuto un raccolto abbandonante  e  che su di  esso fa il   programma  di vita:  mangiare, bere, divertirsi per tutto il resto degli anni.

Ma Dio gli disse:  “Solto,  questa  notte  stessa ti sarà  richiesta  la tua vita.  E quello che hai preparato di chi sarà? Così  è di chi accumula tesori per sé e non arricchisce davanti a  Dio”.

Arricchiamoci della Sapienza  di Dio e del suo Amore,  e  non facciamoci invischiare dal nuovo paganesimo, con i suoi idoli,   le sue  banalità,  le sue  cattiverie. Decidiamoci per una fede cristiana  forte e coerente.

“Io vi  guido a  mio Figlio affinché  Lui  sia per  voi Via, Verità e Vita”

Vostro Padre  Livio

PS: Alle 11.15 in  diretta su Facebook e  alle  h 12,50 su Radio Maria Omelia di Padre  Livio

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