"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio della Regina della pace del 25 gennaio 2023

Cari amici,

nell’ultimo messaggio (25 gennaio 2023) la Madonna ha detto: «Voi, figlioli, siete la mia speranza».            
Si tratta di un’espressione curiosa perché la Regina della pace ci ha rivolto delle parole che noi normalmente rivolgiamo a Lei, la Madonna è veramente la nostra speranza.

Viviamo in un periodo storico dove sembra non esserci via d’uscita e sicuramente nessun essere umano potrà risolvere i problemi gravissimi che ci circondano. In questo contesto di grande difficoltà in cui il mondo si trova, quindi a rischio di autodistruzione, unito al fatto che siamo in una situazione di catastrofe spirituale che la Madonna non manca di sottolineare, noi ci rivolgiamo alla Maria chiamandola “speranza nostra”. Lei è la nostra speranza, è la sola in grado di portarci fuori dall’abisso verso il quale stiamo andando velocemente.     
La Salve Regina è una bellissima preghiera con cui rivolgiamo alla Madonna parole bellissime esplicitando che Lei è la nostra speranza.

Salve, Regina,
madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo,
esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e
piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo Seno.
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!

In questo messaggio la Madonna ha detto a noi che siamo la sua speranza. È una frase molto forte e richiama un’altra espressione significativa “aiutatemi ad aiutarvi”.

La Madonna da una parte e il principe di questo mondo dall’altra, per realizzare i loro piani hanno bisogno degli uomini.
Nel corso della Storia, il diavolo cerca di realizzare il suo piano e distruggere la Chiesa attraverso gli uomini nemici della Chiesa.

Dio da una parte, la cui onnipotenza si realizza sempre pur lasciando gli uomini liberi di prendere le proprie decisioni, il diavolo dall’altra, con la libertà concessagli da Dio, attraverso la collaborazione degli uomini cercano di realizzare il proprio progetto.

Cristo con Maria e le schiere celesti pregano, intervengono per spronare e salvare le anime. Anche la Chiesa è strumento umano e divino nel medesimo tempo di cui Dio si serve per salvare le anime. Nel medesimo tempo, il diavolo fa la stessa cosa. Per dannare le anime, ha bisogno dell’aiuto degli uomini che si prestano consapevolmente o meno a collaborare con lui.

Senz’altro la Storia della Chiesa è costellata di tanti Santi, uomini e donne di buona volontà ma anche di interventi soprannaturali che Dio fa per salvare le anime e il mondo. Anche il potere delle tenebre realizza le sue conquiste false e menzognere proprio per perdere le anime.

Comprendiamo allora perché la Madonna ha detto: «Voi siete la mia speranza». È attraverso di noi che la Madonna realizza il trionfo del Suo Cuore Immacolato che ha due componenti, che sono sempre presenti nei Suoi messaggi.  

La prima componente è senza dubbio la salvezza eterna della anime che possiamo realizzare con la nostra preghiera partecipata a quella della Madonna. Anche il diavolo ha lo stesso progetto, ma inverso, vuole portare le anime all’inferno.

La seconda componente è un futuro di pace per l’umanità. L’altra componente del progetto del diavolo è contrapposta ed è la distruzione dell’opera stessa della Creazione e della Redenzione.   
È vero, allora, che la Madonna è la nostra speranza ed è vero che noi siamo la Sua speranza. Fin dall’inizio delle apparizioni, nella sua infinita bontà la Madonna ci ha rivelato l’esito finale: il Suo Cuore Immacolato Trionferà. Se saremo suoi vinceremo.   
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 gennaio 2023

Cari amici,

ieri la Madonna ha utilizzato parole inedite. Ha detto che l’uomo moderno non vuole Dio. Per ben tre volte (25 maggio 2010; 25 marzo 2015; 25 gennaio 2017) la Regina della pace aveva utilizzato il termine “modernismo” con la stessa accezione utilizzata dalla Chiesa, soprattutto nell’Enciclica Pascendi Dominici gregis di Papa Pio X. In questi tre messaggi la Madonna ha indicato il modernismo come uno dei mali più gravi all’interno della Chiesa. La Regina della pace ha detto che satana, attraverso il modernismo vuole deviarci dalla via di Dio e metterci sulla sua via, che è quella della perdizione.

Nel messaggio di ieri, 25 gennaio 2023, la Madonna parla di “uomo moderno” che non vuole Dio. È un concetto molto chiaro e la Madonna lo aveva già detto tante volte con parole diverse: «Voi state creando un nuovo mondo senza Dio» (25 gennaio 1997). La Madonna, come vedete, aveva già anticipato qualche anno prima dell’inizio del nuovo millennio un concetto che poi ha ripetuto successivamente, ovvero che non c’è nessun futuro per il progetto di un mondo nuovo senza Dio. Nella società, fin dai primi anni di vita, viene inculcata una visione atea e materialistica della vita che degrada l’uomo a un animale destinato a essere manovrato da chi ha più potere.

L’uomo moderno non ha perso la fede, se n’è disfatto. L’uomo moderno ha rifiutato la fede e la Croce.

L’uomo moderno sono quelle generazioni che si sono susseguite dal dopoguerra in poi. È bensì vero che il rifiuto del Cristianesimo è iniziato già in una forma consistente a partire dal pensiero europeo del 1700, ma sostanzialmente era un atteggiamento proprio delle classi dirigenti e sicuramente dal 1800 in poi le ondate anticristiche hanno invaso tutto l’Occidente.

Pian piano, dalle classi colte – soprattutto per mezzo dei mass-media e delle nuove tecnologie – la penetrazione ideologica anticristiana ha pervaso e ha reso il mondo pagano.

C’è una degradazione dell’uomo, del linguaggio, dei comportamenti, dei sentimenti e di valori… L’uomo, non volendo Dio, ha perso tutto ciò che viene da Dio: la bontà, la giustizia, la bellezza, la rettitudine, il perdono, l’amore e ha preso tutto ciò che invece viene dal principe di questo mondo.

Questo è lo “spettacolo” che la Madonna ci mette davanti. È la più grande preoccupazione del Cielo: l’uomo moderno non vuole Dio.

È come un virus invisibile che si è diffuso e ha intaccato la maggior parte delle anime e le ha portate alla morte spirituale. La fede si è dissolta, è come se un veleno avesse distrutto la fede e annichilito le anime.

L’uomo moderno che ha rifiutato Dio ha incentrato tutta la sua vita sulla dimensione materiale, sui piaceri della carne e sull’esistenza terrena e si è affidato unicamente al progresso tecnico e scientifico.

Oggi non si può parlare di Dio in pubblico e addirittura si fatica a parlare di Dio in famiglia perché le nuove generazioni considerano la Religione come qualcosa di superato, antico, obsoleto, inutile. L’uomo moderno adora l’uomo. L’uomo moderno appartiene al mondo.

E quando hanno bisogno di aiuto e conforto a chi si rivolgono? Avendo eliminato Dio e avendo bisogno di un aiuto vanno dai maghi! Si rivolgono al demonio, lo adorano e lo proclameranno loro re, non manca molto.

Ecco allora il peso dell’espressione della Regina della pace: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione». Siccome l’uomo moderno non vuole Dio, va verso l’abisso, va verso il baratro.

In questo messaggio si capisce che la preoccupazione della Madonna è che – attraverso la guerra, l’odio e il rifiuto di Dio – le anime precipitano nell’abisso, l’umanità va verso la rovina eterna.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla virtù della perseveranza

Cari amici,

la virtù della perseveranza è importante, non meno della fortezza. Siamo senza dubbio entrati nel tempo dell’Apocalisse, i cui segni sono evidenti: il virus, la fame e la guerra. Siamo in questa dimensione in cui la fortezza è decisiva ma ancora di più lo è la perseveranza.

Ovviamente, nella nostra impazienza ci chiediamo quando saranno i Segreti, ma sono già stati decisi e la Madonna ha comunicato le date ai veggenti. Dobbiamo attendere il tempo stabilito da Dio. In questo tempo la Madonna sta preparando le schiere dei suoi Apostoli e anche satana prepara l’attacco finale, nel suo obbiettivo di distruggere la fede e la Chiesa, prendersi le anime e distruggere l’umanità.

Questa è un’attesa in preparazione allo scontro finale che è il primo combattimento dell’Apocalisse.

La Madonna è qui per impedire che il piano di satana si realizzi. La Madonna chiama alla conversione, al cammino di santità, alla militanza fra i suoi Apostoli. Quanti si sono persi per strada? Quanti hanno perso questa grande grazia perché non hanno saputo perseverare?

Dobbiamo capire che l’uomo si realizza nel tempo. Noi ci realizziamo nella successione degli istanti. L’istante è sfuggente, passa rapidamente, entra nel presente ed è subito passato. Siamo molto diversi dagli angeli, che invece si sono realizzati in un istante. Quando Dio ha creato gli angeli, nel primo istante li ha creati ed elevati in grazia, in amicizia con Dio. Nel secondo istante hanno deciso se essere con Dio o contro Dio. Gli spiriti puri si realizzano nell’istante e in quell’istante sono in grado di prendere decisioni irrevocabili.

Per noi è difficile capire questo concetto perché la nostra condizione è diversa. Il tempo e lo spazio non sono entità a sé stanti, sono componenti della materia. Abbiamo un corpo, attraverso il quale facciamo parte di un universo materiale e quindi abbiamo la dimensione del tempo. La Creazione di Dio si è sviluppata nel tempo. Dio ha immesso tutto il progetto nell’istante iniziale e poi, accompagnato dalla potenza e dalla provvidenza divina, si è realizzata la Creazione nel tempo e prosegue ancora. Così è la nostra vita, dall’embrione iniziale (quando Dio infonde l’anima spirituale e immortale) si entra nella dinamica materiale che è temporale.

Noi ci realizziamo nel tempo. Anche il progetto dei progetti, che è la salvezza dell’anima, si realizza nel tempo che va dalla nascita alla morte. Quello è il tempo in cui realizziamo la nostra decisione irrevocabile per la quale avremo o Dio e la vita eterna o saremo senza Dio e senza vita eterna nel luogo che viene chiamato inferno, il luogo della perdizione eterna.

Per realizzare questo obbiettivo fondamentale, che è la scelta irrevocabile per Dio, abbiamo a disposizione tutta la vita. Non sappiamo quanto è lunga ma l’obbiettivo di fondo non deve essere raggiunto alla fine, ma subito, quando si ha la consapevolezza della fede.

L’obbiettivo della vita è Dio. Ci incamminiamo lungo la strada, fatta di tanti istanti, ore, giorni, settimane, mesi e anni, sempre perseverando sulla via del bene, sulla via giusta, sulla via che porta a Dio.

Chi non persevererà fino alla fine e si perde lungo il cammino, finisce nell’abisso dal quale non potrà mai venire fuori.

La virtù della perseveranza è decisiva per la salvezza. Approfittiamo della grazia che ci fa la Madonna, che con le sue apparizioni e i suoi messaggi ci tiene sulla strada giusta e ci guida a Dio.

Satana cerca di deviarci, ma noi dobbiamo essere perseveranti giorno per giorno. Accompagnati dalla Madonna, camminiamo con costanza sulla strada del bene con lo sguardo sempre rivolto a Dio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla gioia di essere creature

Cari amici,

nel mondo d’oggi è tangibile la parabola spirituale di regressione per cui gli esseri umani creati da Dio che dovrebbero recitare volentieri la bellissima preghiera del mattino che le nostre nonne ci hanno insegnato, hanno invece cambiato religione e pregano se stessi…

Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen

Gli uomini adorano se stessi! È assurdo pensare che Dio non esiste.

C’è solo un Dio, un solo Onnipotente, un solo Creatore, un solo Redentore. Il male è una deficienza della creatura libera, gli angeli e gli uomini, che usano la libertà che Dio ha dato loro per mettersi contro Dio stesso. Gli uomini sono creature, è inutile che si gonfino come palloncini…poi scoppiano!

La mitologia greca ha raccontato in modo molto simbolico e chiaro uno dei peccati più gravi nel mito di Dedalo e Icaro. Padre e figlio desideravano volare (cosa umanamente impossibile) e si costruirono un paio d’ali tenute insieme dalla cera. Avvicinatosi troppo al Sole la cera si è sciolta e sono precipitati rovinosamente. I due aspiranti dèi sono morti.

La presunzione di voler essere più di quello che si è e quindi, essendo creature, si vuole essere come Dio. È questo il peccato del nostro tempo che sfocia nell’ateismo. Chi vive in questa condizione è triste, angosciato, nel cuore cova cattiveria e male.

Dobbiamo riscoprire il nostro essere creature, l’appartenere a un Creatore. Chi, nell’umiltà, riconosce Dio, la Sua esistenza, la Sua luce di verità, la Sua onnipotenza, la Sua misericordia, il Suo amore infinito, chi si piega e si apre a questa luce del sole che riscalda, sente il cuore riempirsi di gioia. È la gioia di essere delle creature, è felice di essere stato creato, è felice di essere stato voluto, chiamato e seguito.

Chi vive riconoscendosi creature è felice di essere un tralcio che prende la linfa vitale dalla vite. Chi vive riconoscendosi creatura è contento di dipendere, di obbedire, di ringraziare, di chiedere, di battersi il petto quando ha bisogno del perdono.

Ci vuole umiltà! Non dimentichiamo le bellissime e sempre attuali parole con cui la Madonna ha concluso il Magnificat

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’invito della Regina della pace a pregare per i pastori

Cari amici,

la Madonna ha fatto diverse richieste urgenti e pressanti riguardo le intenzioni di preghiera. La prima riguarda coloro che non conoscono l’amore di Dio, i non credenti. Per loro la Madonna ha chiesto che ci siano della anime che si dedichino proprio a questo tipo di preghiere. Per queste anime Lei avrà una cura particolare per colmarle di grazie per questa grande opera di carità per la salvezza delle anime di chi si è chiuso a Dio e che quindi rischia la perdizione eterna.

L’altra richiesta di preghiera che la Madonna ha portato avanti consecutivamente per sei/sette anni nei messaggi a Mirjana, è quella per i sacerdoti. Poche volte la Madonna ha utilizzato il termine “sacerdoti” preferendo “pastori” che comprende tutta la gerarchia della Chiesa (sacerdoti, vescovi, il Papa). Alla fine del messaggio del 2 del mese la Madonna per alcuni anni ha invitato a pregare per i pastori e ha accompagnato questa esortazione con una motivazione diversa. Attraverso queste motivazioni della preghiera per i pastori, la Madonna ci ha descritto chi sono, ci ha detto tante volte che Gesù li ha scelti e che senza la loro benedizione non possiamo fare nulla. Sono i pastori che ci danno i Sacramenti, che sono la fonte della grazia.

Vi invito a pregare con tutto il cuore per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti
(messaggio del 2 agosto 2011)
Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori
(messaggio del 2 febbraio 2012)
Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere
(messaggio del 2 maggio 2012)
Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro
(messaggio del 2 maggio 2013)
Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie
(messaggio del 2 febbraio 2014)
Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà
(messaggio del 2 luglio 2014)
Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro
le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri pastori

(messaggio del 2 ottobre 2016)
Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori
(messaggio del 2 luglio 2019)

In tutti questi messaggi la Madonna ci descrive la grandezza della vocazione sacerdotale e ci ricorda che Suo Figlio ha fondato la Chiesa proprio sull’ordine sacerdotale. Questa è la Chiesa di Cristo, non ce n’è un’altra. La Chiesa è quella fondata sui pastori.

La Regina della pace ci ha anche ricordato che nel tempo dei Segreti, quindi nel tempo della grande persecuzione alla Chiesa, i pastori saranno in prima linea.

Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò
(messaggio del 2 ottobre 2010)

La Madonna ha scelto i veggenti ma anche la parrocchia e l’ha condotta modellandola sulle Sue indicazioni. La parrocchia di Medjugorje è un punto d’arrivo per numerosissimi sacerdoti del mondo. A Medjugorje la Madonna ha puntato l’attenzione a preparare la Chiesa alla grande battaglia spirituale.

Cari amici, accogliamo l’invito materno della Regina della pace, preghiamo per i pastori affinché possano vincere con Lei e il Cuore Immacolato di Maria possa trionfare.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla deriva spirituale

Cari amici,

vorrei approfondire l’affermazione più sconvolgente che la Regina della pace ha fatto negli ultimi mesi, cioè che l’umanità ha scelto per la morte. Sicuramente la prima interpretazione è legata ai fatti di cronaca che sono sotto gli occhi di tutti: quest’anno appena trascorso l’umanità ha scelto per la guerra. Avendo l’umanità scelto per la guerra e avendo eliminato il tabù delle armi nucleari, siamo portati alla conclusione che ha fatto la Madonna ovvero che l’umanità ha deciso per la morte.

Tuttavia, non è questa l’unica interpretazione, bisogna accompagnarla a un’altra. La Madonna vuole dirci che negli ultimi decenni l’umanità ha costruito un mondo senza Dio e che la situazione spirituale attuale è proprio quella della morte.

Benedetto XVI ha fatto un’acuta analisi della modernità, ovvero del pensiero dominante nel mondo. Secondo la visione della vita moderna, il Cristianesimo sarebbe superato, non sarebbe reale né conforme alla realtà quindi non solo sarebbe emarginata, ma rabbiosamente cancellata. La visione del mondo vera, matura, degna di un uomo che ha come strumento di conoscenza infallibile la scienza, dice che Dio non c’è, il mondo è eterno, viene dal caso ed è esso stesso una divinità di cui gli uomini sono l’espressione. Questa è la modernità. Benedetto XVI dice che anche nei Paesi di antica cristianità, che grazie al Cristianesimo hanno costruito istituzioni liberali (che rispettano quindi la libertà di pensiero e di parola), la modernità viene imposta e quindi il Cristianesimo viene ritenuto superato. L’imposizione è subdola, avviene attraverso i mass-media, la scuola, ecc… Nel medesimo tempo, cresce l’intolleranza nei confronti di altre visioni della vita e arriverà fino a leggi e applicazioni delle stesse che cancellino ogni traccia cristiana. Questa è l’analisi di Benedetto XVI; indubbiamente cresce l’intolleranza nei confronti del messaggio cristiano, fino a volerlo cancellare e perseguitare quelli che credono in Gesù Cristo Figlio di Dio e Redentore del mondo.

La Regina della pace da molti anni ha costatato l’attuale situazione: «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore» (messaggio del 30 ottobre 1981); successivamente ha detto più volte e in modo chiaro che per il mondo nuovo senza Dio non c’è né gioia, né futuro, né salvezza eterna.

La Madonna dice che siccome l’umanità ha deciso che Dio non c’è e che non c’è la salvezza in Gesù Cristo, ha decretato per la sua stessa morte. Si tratta della morte fisica e spirituale. Negando Dio, l’umanità ha decretato la sua perversione, la sua degradazione, la sua disperazione e quindi il suo fallimento totale.

Vediamo chiaramente che l’umanità degradata dal punto di vista spirituale (pensiamo soltanto allo sterminio degli innocenti, alle ingiustizie, alle depravazioni sessuali…) sprofonda nella sporcizia, nella menzogna, nella prepotenza.

Se vedessimo il mondo come lo vede Dio, ci sarebbe da rabbrividire. L’inferno ha preso dimora su questa terra. Il male domina nel cuore degli uomini, la realtà è raggelante. Se non ci fosse quella diga di bene di timorati di Dio che ferma questa ondata di male che con l’ateismo imposto dove andremmo a finire? Alla deriva totale e immediata!

Quali conquiste ha portato la modernità? Forse la felicità è racchiusa in uno smartphone?

Guardate alla situazione del mondo di oggi, frutto della modernità e del rifiuto di Dio. Il rifiuto di Dio ha comportato il regno di satana, l’inferno su questa terra.

Nel quotidiano, nel proprio ambito familiare e sociale, ciascuno faccia la sua parte nel contrastare i messaggi sbagliati, menzogneri e devianti che satana cerca di diffondere nelle menti, soprattutto dei più giovani.

La Verità deve schiacciare la menzogna, il bene deve prevalere sul male, la luce deve contrastare le tenebre perché è certo che il futuro è di Dio e di chi lo ama.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla profonda identità della Religione cristiana

Cari amici,

se dovessimo dire che cos’è la religione Cristiana rispetto a tutte le altre religioni, risponderemmo che – a differenza delle altre religioni che sono la ricerca del senso della vita e di Dio – il Cristianesimo è una religione dove Dio viene a cercare noi. Il Cristianesimo è una religione divina, rivelata.

Il Cristianesimo è una divina rivelazione che si è manifestata nella sua pienezza nell’Incarnazione del Figlio di Dio fatto uomo. Il dogma centrale del Cristianesimo è la divinità di Gesù Cristo, mentre le altre religioni sono la ricerca di Dio da parte dell’uomo.

Siamo agli antipodi: le religioni umani sono ascendenti (cercano Dio), il Cristianesimo è discendente (Dio cerca l’uomo). Tuttavia, c’è un’espressione molto più semplice per definire il Cristianesimo nella sua profonda identità: il Cristianesimo è l’unica religione filiale. Significa che il Cristianesimo ha come centro della sua nascita il fatto che il Padre ha inviato il Figlio in questo mondo e lo ha inviato proprio con l’evento dell’Incarnazione per cui la natura umana è stata assunta dal Figlio e Gesù stesso è Figlio di Dio eternamente generato dal Padre ma nella sua umanità vive questa filiazione.  Difatti la preghiera di Gesù come uomo è quella di rivolgersi al Padre.

In tanti episodi del Vangelo, in particolare il discorso durante l’Ultima Cena, Gesù si rivolge sempre al Padre. Ecco l’essenza del Cristianesimo: è una religione filiale perché il Figlio si fa uomo per far sì che noi diventiamo per grazia figli di Dio.

Il Verbo si è fatto carne e rende partecipi della sua divinità e della sua filiazione. Gesù è il Figlio eternamente generato dal Padre che si fa uomo e rende partecipi noi del suo essere Figlio.

Noi, attraverso la natura umana di Gesù, diventiamo figli di Dio. Siamo figli nel Figlio, quindi dobbiamo vivere una religione filiale.

La Madonna inizia ogni suo messaggio con “Cari figli”. Ovviamente è un’espressione materna ma è una maternità che le viene donata dal Figlio sulla Croce come dono della Redenzione.

Come dono della Redenzione Gesù ci ha dato Maria, sua Madre. Maria è la Madre di Dio, quel Bambino da Lei generato è il Figlio di Dio. Attraverso il Figlio possiamo avere accesso al Padre ma attraverso la Madre possiamo avere accesso al Figlio.

Il Figlio di Dio fatto uomo è l’unico mediatore fra Dio e l’umanità, ma la maternità di Maria è una maternità intermedia fra noi e il Figlio. Maria ci dona il Figlio e ci porta a Lui.

Quando gli Apostoli hanno chiesto di insegnare loro una preghiera, Gesù ha insegnato il Padre Nostro. Gesù distingue, nel Vangelo, fra “Padre mio” e “Padre nostro”. “Padre mio” significa che solo Lui è il Figlio eternamente generato che si è fatto uomo e quindi può rivolgersi al Padre in un modo unico, assoluto. Quando Gesù insegna il Padre Nostro lo fa in rapporto al suo atteggiamento filiale. L’essenza della Seconda Persona della Santissima Trinità è di essere generato, di essere Figlio. Quello che il Verbo è nella Santissima Trinità lo è anche nella sua umanità. Gesù è il Figlio di Dio fatto uomo, la sua umanità un atteggiamento filiale. La preghiera di Gesù, quindi, è una preghiera filiale perché si rivolge al Padre come Figlio eternamente generato: “Padre mio”.

Gesù, però, ci insegna il Padre Nostro per accomunarci a Lui nel rivolgerci al Padre come Suoi figli, ben sapendo che la nostra filiazione è una “adozione”, siamo figli partecipi, attraverso il Verbo Incarnato, della divina natura.

Dobbiamo riscoprire il nostro rapporto con il Padre. La Madonna ci insegna a rivolgerci a Dio Santissima Trinità ma anche personalmente al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo che sono tre persone uguali ma distinte. Ognuna di esse è un tu. Il Padre è un tu che genera, il Figlio è un tu eternamente generato, lo Spirito Santo è il loro amore. Possiamo rivolgerci a ciascuno di loro nella preghiera, tenendo sempre presente che ognuno è relativo agli altri.

Con le mani giunte e il cuore aperto rivolgiamoci a Dio come i figli al Padre e pronunciamo con amore le bellissime parole della preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato

Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla preghiera cristiana

Cari amici,

il tempo che stiamo vivendo mette alla prova la fede perché Dio è stato eclissato dalle menti e dai cuori degli uomini per cui tanta gente sceglie di vivere come se Dio non ci fosse. Questa ideologia oramai si è affermata in questi ultimi decenni. La fede è vista come una condizione di immaturità mentale.

In una società chiusa nel proprio io collettivo e personale, la preghiera cristiana è la testimonianza più efficace. La preghiera cristiana è una preghiera semplice dei figli col Padre. Noi figli ci rivolgiamo per mezzo di Gesù al Padre. Il cristianesimo è una religione filiale.

La preghiera cristiana, come preghiera filiale cioè attraverso Gesù, si rivolge al Padre per lodarlo, ringraziarlo.

Pregare personalmente, in famiglia e in chiesa è la più efficace testimonianza che diamo al mondo che Dio esiste. Viviamo in un mondo che ha offuscato Dio, pertanto la preghiera testimonia che c’è un tu divino, oltre l’io umano. La preghiera è una risposta a un tu interiore che ci chiama a trascendere noi stessi.

La gente che prega testimonia che Dio esiste.

La preghiera cristiana, semplice, filiale è la risposta all’interrogativo sull’esistenza di Dio. La Chiesa ci ha insegnato bellissime preghiere semplici, parole d’amore e di dialogo con Dio.

Iniziare e concludere la giornata con le bellissime parole del Ti Adoro, affidarsi a Dio con la preghiera del Padre Nostro, è una testimonianza semplice, alla portata di tutti e veramente efficace dell’esistenza di Dio.

Dobbiamo riscoprire la preghiera semplice personale, in famiglia e in chiesa. Le chiese sono semivuote perché la gente ormai ha voluto sostituire la preghiera comunitaria e la Celebrazione Eucaristica con la preghiera personale domestica. Ma non si può! La Celebrazione Eucaristica in chiesa è insostituibile. Ovviamente fanno eccezione coloro che in chiesa non possono andare per motivi di salute o per cause di forza maggiore. Ma i cristiani devono tornare a riempire le chiese, a vivere nella comunità parrocchiale, a riaccendere il fuoco del cristianesimo fervente, vivo! Ritorniamo alla preghiera liturgica e sacramentale, è la fonte della grazia!

Non si può far consistere la vita cristiana ascoltando la Santa Messa attraverso i mass media. L’Eucarestia deve essere vissuta, partecipata! Bisogna andare a Messa, ricevere i Sacramenti e inginocchiarsi davanti a Gesù Eucarestia, vivo e presente in mezzo a noi.

La preghiera cristiana vera, personale, familiare ed ecclesiale oggi è fondamentale per testimoniare che Dio esiste, che Cristo è vivo oggi nella Chiesa e nel cuore delle persone in un mondo che nega Dio, lo ha sfrattato.

Per prepararci al tempo delle prove dobbiamo prepararci con la preghiera cristiana.

Nel sito di Radio Maria sono raccolte tutte le preghiere del buon cristiano (https://radiomaria.it/preghiere/) , talvolta dimenticate ma che andrebbero riscoperte e apprezzate. Apriamo la giornata pregando e chiudiamola facendo lo stesso. Recitiamo il Santo Rosario in famiglia e partecipiamo alla Celebrazione Eucaristica. La vera testimonianza inizia da qui.

La Madonna stessa ci invita a tornare a Dio e alla preghiera. Se saremo suoi vinceremo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale su Maria, Madre di Dio e Madre nostra

Cari amici,

in diversi messaggi la Madonna ha detto: «Sono vostra Madre e vi amo».

Dobbiamo sempre tenere ben presente queste parole, soprattutto all’inizio di un anno pieno di incognite come quello che è appena iniziato. Umanamente parlando – senza fare riferimenti a ciò che la Regina della pace ha rivelato sul futuro – si coglie una grande incertezza circa le sorti del futuro del mondo.

Il mondo è diventato un sistema instabile. In Europa dapprima a causa del Coronavirus poi della guerra, si è creata una situazione di panico e di considerazioni per quanto riguarda il futuro sempre più improntate all’incertezza. Oggi è tangibile la paura per un imminente conflitto mondiale che potrebbe degenerare nell’uso di armi atomiche.

Guardando alla cronaca quotidiana ci rendiamo conto di cosa intendesse la Madonna quando ha detto «Satana regna e vuole distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate» (25 marzo 2020). L’umanità è allo sbando! Siamo nelle mani di gente che non ci penserebbe due volte prima di far saltare per aria tutto pur di prevalere.

Per uscire fuori da questa situazione di angoscia e preoccupazione l’unica chiave è la fede. Fortunatamente, in questo tempo così travagliato in cui satana è libero dalle catene e scatena odio accecante, la Madonna è presente, ogni giorno il Cielo si apre e Lei scende sulla Terra a pregare per noi e per i nostri bisogni, con i suoi messaggi ci rassicura con la sua vicinanza e con la certezza dell’amore di Dio.

La Madonna è con ciascuno di noi in ogni istante della nostra vita ed è vicina all’umanità, è nostra Madre e ci ama. Questa è veramente la nostra speranza ed è l’unica speranza. Nella situazione in cui si trova il mondo, ovvero il balìa del principe di questo mondo. Satana è diventato il padrone del mondo entro quei limiti che la Madonna gli concede.

La Madonna ci rassicura che Dio ci ama e ha mandato Lei a salvarci. L’unica via d’uscita che abbiamo non è umana. Nessun uomo, nessun leader, nessuna potenza umana può salvare la situazione. L’unico vero Salvatore è Gesù Cristo, per mezzo di Maria, Madre Sua e Madre nostra.

L’umanità è sull’orlo dell’abisso e nessuno se ne rende conto! L’unica, la sola, la vera salvezza viene dal Cielo. L’umanità ha deciso per la morte spirituale, materiale, morale.

In questo quadro c’è una luce che gli accecati non vedono ma i credenti vedono chiaramente, questa luce è Maria! Con la Sua presenza materna la Madonna sta lentamente preparando la sua vittoria che è di carattere esistenziale, ovvero la conversione dei cuori. La Madonna è qui per cambiare il maggior numero di cuori possibili accogliendola come inviata di Dio per la nostra salvezza.

Accogliamo il suo appello alla conversione, alla preghiera, alla rinuncia e alla pratica della vita cristiana osservando i Comandamenti, ritornando al Dio dell’amore e della pace. La Madonna è qui per questo e realizzerà il Suo piano di salvezza grazie alla risposta degli Apostoli del suo amore. La nostra vita, nel quotidiano, sia totalmente aperta a collaborare a questo piano di salvezza. I Segreti certamente accadranno, ma il numero di anime che si salvano o si perdono dipende dalla nostra preghiera. La posta in gioco è la salvezza delle anime quindi dall’intensità della risposta di chi ha avuto la grazia della chiamata e dall’accoglienza di questa Madre nella nostra vita personale e della Chiesa, dipende il numero delle anime salvate.

L’Amore trionferà!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA

Pensiero Spirituale sulla centralità dell’Eucarestia

Cari amici,

leggendo uno studio sulla crisi della fede in cui si sottolinea che la pratica sacramentale viene molto trascurata ma allo stesso tempo è aumentata la consapevolezza della fede, mi sono reso conto del perché la Regina della pace in diverse occasioni ha richiamato alla centralità dell’Eucarestia.

La centralità dell’Eucarestia è una caratteristica tipica della Parrocchia che la Madonna ha deciso di guidare, ovvero la Parrocchia di Medjugorje. Fin dall’inizio, la Regina della pace ha messo al centro delle attività della parrocchia di Medjugorje proprio la Santa Messa.

La Celebrazione Eucaristica più importante a Medjugorje è quella della sera, preceduta dalla recita di due Rosari e conclusa con il terzo Rosario. Negli anni delle incursioni da parte della Polizia (parlo dei primissimi tempi delle apparizioni) i ragazzi sono stati costretti una sera a scappare dal luogo delle apparizioni proprio per sfuggire ai poliziotti e si sono rifugiati proprio in chiesa. Pochi istanti prima, padre Jozo, che era in chiesa, ha sentito una vece raccomandargli: «proteggi i ragazzi». Ha deciso allora di farli entrare e da quel momento hanno avuto le apparizioni in chiesa, luogo sicuro e protetto. Di lì a poco la gente ha iniziato a recarsi proprio in chiesa per assistere alle apparizioni ed è così che la Madonna ha messo proprio al centro di quella parrocchia la pratica Eucaristica, accompagnata alla preghiera del Rosario.

A Medjugorje questa celebrazione serale è diventata quindi la Messa centrale della giornata, è molto frequentata, moltissimi sacerdoti concelebrano quotidianamente.

Ricordo la mia prima volta a Medjugorje, era marzo del 1985. Dopo un lungo viaggio in auto sono arrivato in serata e sono andato subito in chiesa, era pienissima non di pellegrini, ma di parrocchiani. Era un giorno feriale, era inverno e ai tempi i pellegrinaggi non era certamente come oggi. La chiesa era piena di gente del posto. In quell’occasione la Madonna ringraziò quanti avevano partecipato alla Santa Messa nonostante il cattivo tempo, la pioggia e le distanze da dover percorrere a piedi per arrivarci.

A Medjugorje il cuore della vita della Parrocchia non è l’apparizione, è l’Eucarestia.

Fatte queste premesse, mi stride allora dover concludere (secondo lo studio sopra menzionato) che al giorno d’oggi la fede personale sia molto coltivata e le chiese vuote non siano un problema di cui tenere conto, proprio perché tanto la gente prega individualmente…

La fede è una grazia che si ottiene da Dio e con le nostre disposizioni ad accoglierla. Essa poi ci porta ai Sacramenti. Non c’è dubbio che la nostra fede rischia di essere intellettualistica, limitata a un nostro lavorio interiore. Senza Eucarestia che fede è?

Senza la pratica Eucaristica, senza i Sacramenti, senza partecipazione viva e attiva alla Chiesa, la fede si riduce a una mera pratica personale. La Madonna ci richiama proprio a questo, a rimettere al centro Gesù Eucarestia.

Gesù stesso ha detto:

«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.
Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono.
Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
(Gv, 6)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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