Mese: Maggio 2024 Pagina 1 di 19

Pensiero spirituale sulle parole della Madonna “Abbiate tempo per pregare profondamente per voi stessi” (28 maggio 2024)
Cari amici, le parole che la Regina della pace ha detto a Marija – nel Messaggio del 28 maggio 2024 – sono molto significative e rivolte a tutti: «Pregate per la pace nel mondo, la pace interiore e nelle famiglie. Abbiate tempo per pregare profondamente per voi stessi».
Maria ha puntato sulla preghiera liturgica della Chiesa – la Santa Messa solenne quotidiana a Medjugorje, un appuntamento a cui partecipano numerose persone – e ha insistito molto sulla preghiera personale. «Abbiate tempo per pregare profondamente per voi stessi». Oltre alla preghiera liturgica e familiare, sollecita la preghiera personale che può avvenire per conto proprio in Chiesa, davanti al Santissimo oppure nella propria stanza. Questa espressione della Gospa, significa entrare in quel tempio che è connaturale a ogni anima, ovvero quel luogo che il Padre si è riservato per sé. Questo fa parte della tradizione mistica nei secoli. Alcuni mistici parlano del fondo dell’anima cioè quella parte che è aperta al soprannaturale. L’anima non è spaziale ne materia, ma è puro spirito. C’è una parte dell’anima che informa il corpo e una parte che è rivolta a Dio. È una parte dove splende l’immagine di Dio e dove è impressa la Sua legge morale, dove Dio parla all’anima e si manifesta, dove la Santissima Trinità abita.
La Madonna ci invita ad entrare in questa parte dell’anima, che è rivolta alla trascendenza e a Dio, della quale dobbiamo prendere possesso, affinché si apra a Dio e Dio stesso ne prenda possesso. Dobbiamo farlo personalmente e profondamente. Vuol dire che dobbiamo sgombrare tutte le distrazioni che ci possono essere, tutte le preoccupazioni che abbiamo per la vita terrena, tutto ciò che ci può distrarre, che ci può riportare nel mondo, che ci può riportare in quella parte di noi stessi che è soggetta all’effimero.
Dobbiamo entrare in quell’istante eterno dell’anima che si rivolge a Dio Creatore. Dobbiamo vedere in quella luce di Dio noi stessi per quello che siamo nella nostra grandezza, perché siamo capaci di parlare con Dio, di aprici a Dio e di deciderci per Dio. Quindi, è quella parte sublime dell’anima che può essere offuscata ma non distrutta, diversamente non sarebbe possibile la conversione. Questa è la parte nobile dell’anima che il peccato non distrugge ma può soffocare e offuscare.
Nella luce di Dio possiamo vedere la vocazione di noi stessi, della nostra anima, il nostro io che viene da Dio, che ha bisogno di Dio e che anela a Dio. Nel medesimo tempo, vedere ciò che frena tutto questo, che ci sporca, che ci offusca, che ci sfigura. Se il peccato non è grave, è come polvere che si deposita sullo specchio dell’anima; se è grave, è come fango che diventa un macigno pesante e soffocante. In questa luce, dobbiamo vedere noi stessi nella verità.
Siamo dei grandi ingannatori di noi stessi, non osiamo guardarci nella verità, nella luce di Dio, come siamo veramente. Invece di riconoscerci come peccatori, giustifichiamo i peccati, invece di riconoscerci come colpevoli, avanziamo la nostra presunzione di innocenza. Non dobbiamo fare come il fariseo che pregava e diceva di non essere come tutti gli altri, ma dobbiamo seguire l’esempio del pubblicano che si mette in fondo inginocchiato davanti a Dio, mostra i suoi peccati e le sue miserie perché Dio li distrugga nel proprio amore.
Questo colloquio è qualcosa di necessario quotidianamente, tant’è vero che nella tradizione cristiana, nelle preghiere della sera dette personalmente, abbiamo l’Atto di dolore. Questa preghiera è proprio un mettersi nella profondità dell’anima e prenderci cura di noi stessi, del peccato e delle piaghe che sono in noi. Successivamente, dire le parole che guariscono “Mio Dio, mi pento e mi dolgo dei miei peccati”, nella tradizione della Chiesa c’è questo invito ogni giorno di rientrare in se stessi.
Ci sono delle situazioni in cui abbiamo le ferite della vita, della giornata, le polveri che si depositano, le forze spirituali che vengono meno nel combattimento spirituale. Ogni giorno abbiamo bisogno di rigenerarci nella luce, nella verità di Dio, chiedere la forza di Dio, il coraggio necessario per la santa battaglia. Questo è da fare ogni giorno ed è necessario per chi è già sulla via della salvezza e della santità. Ci sono anche situazioni in cui siamo malati se andiamo avanti senza curarci, prima o poi bisogna telefonare alle pompe funebri perché non c’è scampo, così è per la vita spirituale. Se non abbiamo cura di noi stessi, se non vediamo la malattia che ci divora e distrugge, è chiaro che andiamo verso la rovina: «Le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale» (25 dicembre 2019).
Ci sono situazioni nelle quali il rientrare in se stessi, significa prendere coscienza di sé nella luce di Dio, ascoltare la voce della coscienza che ci invita a cambiare vita, che ci rimprovera del male fatto, che ci sollecita alla decisione. Questi momenti sono decisivi perché possiamo prenderli quando è il momento di Dio che illumina e chiama, ma se li rimandiamo, si deposita la polvere sull’anima, diventiamo spiritualmente sordi, non si vede il male e non si sente la voce che rimprovera.
La Madonna ci invita a rientrare in noi stessi e pregare. La preghiera è invocare il perdono di Dio sul male che abbiamo fatto, invocare il perdono di Dio su una vita sbagliata, sul bene che non abbiamo fatto: “Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce” (Salmo 130). Questo significa prendersi cura di se stessi.
La preghiera personale di cui parla la Regina della pace è una componente della preghiera quotidiana. Non è qualcosa che può accadere sporadicamente, deve essere quotidiano. Maria dice: «Abbiate tempo per pregare profondamente per voi stessi» (28 maggio 2024). Pregare per noi stessi significa invocare perdono, chiedere la forza, chiedere la grazia di perseverare, la forza di rialzarsi, la grazia di essere umili, chiedere tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Se andiamo avanti nel cammino spirituale, allora si capisce quanto sia importante la preghiera di ringraziamento, di adorazione, di lode, per celebrare le meraviglie di Dio nella nostra anima e in quella degli altri.
In modo informale, senza un Messaggio ufficiale, la Regina della pace ci ha sollecitato a pregare per la pace in questa situazione pericolosa, pregare per la pace nelle famiglie, per la pace interiore e trovare il tempo per metterci davanti a Dio. Questo dobbiamo farlo ogni giorno perché lui ci possa parlare, cosicché possiamo ascoltarlo e possiamo prendere le decisioni che sono necessarie.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

di Marco Imarisio – Corriere della sera – 31 Maggio 2024
I falchi: «Da Putin l’ultimatum all’Occidente». Ma nel 2014 le linee guida del governo invitavano i media a non disegnare scenari apocalittici. La Terza Guerra Mondiale è già arrivata. Sulle prime pagine dei giornali e nei titoli dei notiziari televisivi russi, per il momento. Anche solo così è una notizia. Perché l’uso di quelle parole, e la loro evocazione, era stato caldamente sconsigliato dal Cremlino fin dai tempi della prima invasione dell’Ucraina e dell’annessione della Crimea.
Nel 2014, mentre cresceva l’attrito con l’Occidente, le linee guida preparate dal governo invitavano i media a non disegnare scenari apocalittici, secondo quanto rivelò Novaya Gazeta, che da tempo non è più consultabile né disponibile in madre patria.
Invece ieri mattina i lettori del Moskovsky Komsomolets si sono svegliati, e sotto il titolo «Il quieto ultimatum di Putin all’Occidente» hanno scoperto che ci siamo ormai vicini. «Il mondo forse non se n’è accorto» scrive Mikhail Rostovskij, editorialista caro al presidente russo. «Ma la discussione su una Terza guerra potenzialmente possibile in un prossimo futuro, è passata agli aspetti pratici. La recente replica di Putin alla domanda sulla volontà della Nato di permettere a Kiev l’uso di armi occidentali all’interno del territorio russo, non è stata sensazionalistica, ma legata a formulazioni solo in apparenza troppo tecniche. Dietro alla rassegna dei dettagli, si cela invece un ultimatum assolutamente inequivocabile».
Noi siamo pronti, è questa la chiave di lettura che il Cremlino veicola all’interno di una Russia che si sente sempre più in missione, sola contro tutti. «Durante la crisi di Cuba», continua Rostovskij, «c’erano solo due giocatori chiave: l’Urss di Krusciov e gli Usa di Kennedy. Gli altri svolgevano il ruolo di spettatori. Ora dalla parte dell’Occidente c’è invece una vera e propria folla. Washington è ancora il capo, non ci sono dubbi, ma ci sono altri «capi» che si fanno avanti.
A quale livello di provocazione reagiremo nella maniera alla quale Putin ha alluso? E dove sta andando il mondo, considerato ad esempio, il cambio della retorica di Trump, che non è più «amico della Russia» e avrebbe «bombardato Mosca in caso dell’ingresso delle truppe russe in Ucraina? Non siamo arrivati al punto di non ritorno e, spero che non ci arriveremo. Ma spero anche che in Occidente diano bene ascolto a Vladimir Vladimirovich, e non pensino che egli stia bluffando». Mosca guarda con una certa preoccupazione a quel che i «nemici» stanno per decidere, perché da una settimana ovunque non si parla d’altro. Al tempo stesso ci tiene a mostrare il petto in fuori, alimentando timori sulla possibile escalation occidentale, ma facendo anche sapere ai propri
Oggi non si rifiuta tanto Medjugorje quanto la stessa Madonna ritenuta troppo invadente e ci si arrampica sugli specchi per negarne la presenza

Carissimo Padre Livio. Ieri le ho inviato una e mail dove le consigliavo di dare pure legnate spirituali quando servono rifacendomi a ciò che disse San Paolo” devo venire a voi col bastone?…” ma San Paolo questo lo disse a coloro che si erano convertiti se mai fossero stati tentati di deviare a destra o sinistra dalla retta via.
Ma per quelli che fanno resistenza allo Spirito Santo e non ne vogliono sapere di apparizioni, io se fossi lei non diventerei matto e mi limiterei solo a pregare per loro. Anzi secondo me’ ci trovano pure gusto a farlo arrabbiare stuzzicandolo con i loro ragionamenti…
Gesù nella parabola del ricco epulone che stava all’inferno implorando Abramo di andare ad avvisare i suoi di non fare la stessa fine… ebbene disse: Nemmeno se uno risorgesse dai morti crederebbero!!…
Quindi è tempo perso crucciarsi l’animo per quelli che deridono o non accettano o respingono.. ecc. ecc. le apparizioni a Medjugorje. Per queste anime io penso che bisogna solo pregare e digiunare.
Carissimo Padre. La ricordo nelle mie preghiere.
Paolo
Caro Paolo,
per quanto riguarda le apparizioni, la Chiesa non obbliga a credere anche quando le approva. L’obbedienza della fede riguarda la Divina Rivelazione che la Chiesa ha ricevuto e che deve proporre nella sua integrità.
Ho conosciuto delle persone che sono dei bravi cristiani, ma che sono allergiche alle apparizioni e ai fenomeni soprannaturali in genere.
Si sentono persino voci, anche dove meno te l’aspetti, che negano la possibilità stessa delle apparizioni e quindi le rigettano in blocco, comprese quelle approvate dalla Chiesa. E’ chiaro che in questo caso si devia dall’insegnamento cattolico.
“Dispiace che non credano, ma non si può obbligate nessuno a credere”, ha detto la Madonna riguardo a dei sacerdoti che non credono alle apparizioni di Medjugorje.
A volte è un questione di una “ forma mentis” personale, ma non di rado è l’influsso della modernismo che tende a oscurare il “soprannaturale” e ad eliminarlo dalla propri vita.
Tuttavia per quanto riguarda Medjugorje ho notato qualcosa di diverso in quelli che non credono e che spesso si oppongono attivamente.
Si tratta di una malcelata insofferenza per una presenza della Madonna che si ritiene eccessiva e persino invadente per il numero dei veggenti, delle apparizioni e dei messaggi.
Nella mentalità di molti cattolici c’è il pregiudizio protestante che la Madonna deve essere marginale per non oscurare il primato di Gesù Cristo.
Per cui la si può ammettere se parla poco, se si mantiene discreta e se toglie il disturbo non appena possibile.
Questo pregiudizio impedisce di comprendere le apparizioni di Medjugorje, che sono in chiave apocalittica e che vedono la Donna vestita di sole inviata dal Cielo per impedire al dragone infernale di distruggere la Chiesa e il mondo.
Dopo la vittoria del suo Cuore immacolato la Madre di Dio non verrà più a chiamare il mondo alla conversione, perché non ce ne sarà bisogno e per l’ultima battaglia sarà Gesù stesso a chiudere la storia come Giudice del mondo.
Ave Maria
Padre Livio
