"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Maggio 2024 Pagina 2 di 19

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Solo alcuni luoghi benedetti saranno risparmiati”

Buonasera Padre Livio la seguo sempre con grande interesse e come lei sono alla ricerca della strada da seguire per essere un appostolo di Maria.

In questi giorni leggendo il libro dell’Esodo, dove parla delle piaghe mandate da Dio agli egiziani, notavo come venissero puniti tutti dal faraone allo schiavo senza distinzione perché Dio ne aveva indurito il cuore.

Ora capisco il richiamo della Madonna a non aspettare l’inizio dei segreti a convertirsi perché probabilmente in quel momento Dio farà lo stesso… indurirà i cuori di chi non si è convertito. 

Inoltre le piaghe colpivano l’Egitto ovunque, solo dove abitavano gli Ebrei venivano risparmiati, questo mi porta a credere che i segreti non avverranno in singole località, ma al contrario saranno sono alcuni luoghi benedetti ad essere risparmiati mentre colpiranno l’intera umanità simultaneamente per sette volte, con sette flagelli inspiegabili dal punto di vista umano, altrimenti le persone non si convertirebbero in massa.

La ringrazio Padre per la sua coerenza.

Un saluto

Daniele da La Spezia 


Caro Daniele

Credo che la Madonna abbia scelto il numero dieci per i Segreti in chiaro riferimento alle dieci Piaghe d’Egitto. Anche i Segreti di Medjugorje infatti hanno un valore salvifico, come le dieci Piaghe d’Egitto.

Inoltre nel tempo dei Segreti “il mondo senza Dio” crollerà, come più volte ha sentenziato la Madonna, cosi allo stesso modo nelle dieci Piaghe d’Egitto è crollato il potere del Faraone, travolto dal mare col suo esercito.

Possiamo anche aggiungere che, come la traversata del Maro Rosso era guidata da Mosè, così nel tempo dei Segreti sarà Maria a guidare il suo popolo.

Detto questo non credo che si possa dire di più. Sappiamo che i primi tre segreti accadranno a Medjugorje, mentre non sappiamo nulla sulle località degli altri sei. Sappiamo solo che queste località verranno rivelate tre giorni prima.

Sappiamo ancora di meno sul numero di quelli che sopravvivranno alla prova. Al riguardo la visione che ci ha trasmesso sua Lucia di Fatima  è drammatica.

Non vi è dubbio che il quadro è quello dell’Apocalisse e le profezie al riguardo sono convergenti. La Regina della pace, consegnando il rotolo dei segreti a Mirjana, le ha detto: “Mirjana ti ho mostrato molte cose terribili, ma devi essere coraggiosa.”

Alla fine però la Madonna trionferà, ma anche Satana riuscirà ad afferrare la sua parte. Chi però si mette per tempo sotto il manto di Maria parteciperà al suo trionfo.

Ave Maria

Padre Livio

🟢LIVE🟢 INCONTRI CON MIRJANA VEGGENTE DI MEDJUGORJE – a cura di P.LIVIO – Agosto 2001

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L’EVOLUZIONISMO NON E’ UNA SCIENZA

di Antonino Zichichi – Corrispondenza Romana 29 Maggio 2024

Riportiamo un articolo del famoso scienziato italiano Antonino Zichichi apparso sul numero 184 (aprile-giugno 2024) della rivista Radici Cristiane.

Non esiste alcuna equazione che descriva la teoria dell’origine della vita e dell’Evoluzione Biologica della Specie Umana. Né esistono esperimenti riproducibili in laboratorio che possano essere usati come base matematica per dare credibilità scientifica alle teorie sulle origini della vita.

Una teoria, fino al momento in cui qualcuno non riesce a formularla in modo rigorosamente matematico, resta fuori dalla Scienza. È, pertanto, priva di fondamento scientifico la pretesa che l’origine della vita e l’Evoluzione Biologica della Specie Umana (EBSU) siano verità scientifiche.

Siamo dinanzi a teorie formulate usando le parole, non il linguaggio matematico fatto di formule. E non è tutto. Alla base di queste “parole” non ci sono risultati riproducibili e cioè esperimenti che siano al primo livello di credibilità scientifica come insegnano Archimede e Galilei.

La cultura dominante ha posto il tema dell’evoluzione biologica della specie umana sul piedistallo di una grande verità scientifica in contrasto totale con la Fede. Eppure, l’evoluzione biologica della specie umana non avrebbe mai portato l’uomo sulla Luna. Né a viaggiare con velocità supersoniche. Tanto meno a scoprire la Scienza. L’evoluzione biologica della specie umana ha fatto ben poco. Anzi, assolutamente nulla. L’uomo è esattamente com’era diecimila anni fa.

Gli evoluzionisti dicono che questo è ovvio e che loro hanno sempre detto e ripetuto che i tempi tipici dell’evoluzione umana sono milioni, diecine di milioni di anni. Gli evoluzionisti parlano come se un milione o dieci milioni di anni fossero il risultato di una previsione teorica legata a un’equazione. Se la teoria evoluzionista avesse basi scientifiche serie, essa dovrebbe essere in grado di predire il valore esatto dei tempi che caratterizzano l’evoluzione umana.

L’evoluzionismo pretende di essere scienza

L’evoluzione biologica della specie umana viene usata costantemente per mettere in discussione i valori trascendentali della nostra esistenza. L’atto mistificatorio sta nella presunta esistenza di prove rigorosamente scientifiche che sono lungi dall’essere presenti in questo settore tanto delicato quanto importante della nostra esistenza materiale. Per la cultura dominante è come se la Scienza avesse dimostrato in modo rigorosamente riproducibile che l’uomo discende dalla stessa specie animale che dette poi vita alle scimmie. Si fa assurgere la Teoria della Evoluzione Biologica della specie umana a capitolo fondamentale della Scienza e la si pone in contrasto con l’atto di Fede. Ritorniamo alla domanda fondamentale: come la mettiamo con il passaggio dalla materia inerte alla materia vivente? Problema che, io sostengo, deve essere studiato in modo rigorosamente scientifico. Che abbia ragione lo dimostra il fatto che ci sono, oggi, nel mondo centinaia di laboratori, alcuni dei quali addirittura segreti, in cui si studia “The problem of minimal life”; il problema detto “della vita minima”. Cosa vuol dire? È molto difficile studiare come si fa a passare dalla pietra alla rondine. Pietra e rondine sono realtà estremamente complicate. Passare dalla pietra al gatto, all’uccellino, a forme di vita meno complesse, come sono i moscerini e altri esseri viventi più piccoli è sempre troppo complicato. “The problem of minimal life” è il passaggio da un pezzettino molto piccolo di materia inerte al più semplice tipo di materia vivente. Il problema si riduce a studiare quanti pezzettini di piccolissime cose inerti dobbiamo avere per produrre l’esempio più semplice di cellula vivente. C’è qualcuno che lo sa fare? Nessuno. Ecco perché ci sono centinaia di laboratori che studiano il Secondo Big Bang, detto “The problem of minimal life”. Se l’evoluzionismo biologico fosse Scienza, questo problema sarebbe stato già risolto. E l’EBSU sarebbe Scienza Galileiana di primo livello. Invece alla base dell’EBSU ci sono soltanto “parole”. L’EBSU va messa a confronto con i tempi dell’evoluzionismo culturale. Quanti milioni di anni dovremmo aspettare affinché l’evoluzione biologica porti un’aquila a volare con velocità supersoniche? Un gattino a vedere la faccia nascosta della Luna?

E quanto tempo dovremmo aspettare prima che i nostri posteri possano studiare con altre forme di materia vivente – aquile e gatti – la Logica che regge l’Universo, dal cuore di un protone ai confini del Cosmo? L’evoluzionismo culturale batte quello biologico.

L’uomo non è un animale come gli altri

Gli evoluzionisti affermano di sapere che l’uomo è certamente un animale come tanti altri. Così non è. La specie animale cui noi apparteniamo è dotata di un privilegio unico: la Ragione. È grazie a questo privilegio che siamo riusciti a inventare la memoria collettiva (scrittura), a scoprire la logica rigorosa (matematica), e a scoprire che non siamo figli del caos ma di una struttura logica formidabile. Le cui basi sono: tre colonne e tre forze fondamentali.

Platone, Aristotele, Galilei non sono più con noi. È grazie alla invenzione della scrittura che possiamo sapere cosa pensavano i nostri antenati. I leoni, gli elefanti, le aquile, le scimmie, tanto citate dagli evoluzionisti, non hanno lasciato tracce di memoria collettiva. I leoni non hanno saputo scoprire il Teorema di Pitagora né se esiste il Supermondo.

Un argomento forte dell’evoluzionismo sono le caratteristiche comuni alle innumerevoli specie animali. Ce n’è una di gran lunga più importante. Essa è comune, non solo alle forme di materia vivente, ma anche a quelle di materia inerte. Questa radice comune l’abbiamo scoperta noi fisici. Una pietra, un albero, un’aquila, un uomo sono fatti con le stesse particelle: protoni, neutroni ed elettroni. Non per questo noi fisici traiamo la conclusione che pietre, alberi, aquile e uomo sono realtà identiche. La diversità della nostra specie è straordinariamente unica: nessuno la sa dedurre in modo rigoroso da principi fondamentali legati a equazioni e ad esperimenti riproducibili. Ecco perché nessuno si può arrogare il diritto di avere “scoperto la vera origine della nostra specie”. Nessuno che sappia cosa vuol dire Scienza oserebbe fare simili affermazioni.

C’è chi pretende di avere dimostrato che l’EBSU ha radici nel rigore scientifico. Se io usassi lo stesso rigore di cui parlano gli evoluzionisti, potrei dire che il Supermondo esiste. Infatti, di esso conosco le equazioni e con esse ho saputo scoprire un fenomeno nuovo (in sigla EGM: Evolution of Gaugino Masses) che permette di prevedere tanti dettagli molto importanti sulla struttura del Supermondo.

L’evoluzionismo e la scienza galileiana

Pur avendo elaborato la struttura matematica di questa nuova e formidabile ipotetica realtà, non posso dire se esiste il Supermondo in quanto manca all’appello la prova sperimentale di stampo galileiano. E Galilei insegna che non basta la matematica per sapere com’è fatto il mondo: ci vuole la prova sperimentale riproducibile. L’evoluzionismo biologico della specie umana non si basa su alcuna formulazione matematica, né su alcuna prova sperimentale di stampo galileiano. E Galilei insegna che dove non ci sono né formalismo matematico né risultati riproducibili, non c’è Scienza.

Gli evoluzionisti affermano – come detto in apertura – che l’EBSU è l’ultima frontiera della Scienza galileiana. Essi non sanno che ci sono problemi molto più semplici cui la Scienza galileiana non sa dare risposta. Ho già detto prima che sono impegnato da anni a cercare di dare una risposta certa a questo capitolo fondamentale della ricerca scientifica galileiana. Fintantoché non sappiamo rispondere a domande semplicissime com’è quella sulla esistenza del Supermondo solo i sostenitori della cultura pre-galileiana possono illudersi di avere capito “la vera origine della nostra specie”.

Se Galilei fosse con noi chiederebbe a questi studiosi di scrivere l’equazione in grado di sintetizzare in modo rigoroso questa “vera origine” e di dirgli quali sono i risultati sperimentali “riproducibili” che hanno corroborato la validità della vostra equazione. Ai sostenitori dell’evoluzionismo biologico della specie umana Galilei non farebbe altro che ribadire il suo insegnamento: senza equazioni ed esperimenti riproducibili non c’è Scienza. L’EBSU non è scienza di stampo galileiano esattamente in quanto è priva delle condizioni galileiane indispensabili affinché un’attività di ricerca possa essere qualificata col marchio della Scienza galileiana.

La Cultura Dominante ha fatto credere al grande pubblico che l’origine della vita e l’evoluzione biologica della specie umana siano verità scientifiche di stampo galileiano. Precisiamo che le verità scientifiche di stampo galileiano hanno tre livelli di credibilità e che l’evoluzione biologica della specie umana è sempre stata ed è ancora oggi sotto il livello minimo di credibilità scientifica. Pretendere di avere capito un fenomeno che non riesce ancora a essere formulabile in termini di rigore logico-matematico tale da essere inserito al livello pur minimo (terzo) di credibilità scientifica ed estenderlo alla specie umana – come fanno i fanatici dell’evoluzionismo – è contro tutto ciò che la Scienza galileiana ci ha permesso di scoprire e capire. Galilei insegna che, fino a quando di equazioni non ce n’è nemmeno una, non si può parlare di Scienza. Infatti, se tutto è Scienza nulla è Scienza. Non è un dettaglio banale. Tanto è vero che ci sono voluti tremila anni, dai greci a Galilei, per arrivarci, e ancora oggi c’è chi non l’ha capito e insiste nel confondere le parole con le equazioni. Il dibattito scientifico in prossimità del Giubileo deve trattare temi legati alla vera grande Scienza non a settori della ricerca che ancora oggi non sono riusciti a superare il livello minimo di credibilità scientifica.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sui gruppi di preghiera per la resistenza nella fede

Cari amici, nel Messaggio del 25 maggio 2024, la Regina della pace ci invita a formare i gruppi di preghiera: «Figlioli, create i gruppi di preghiera nei quali vi esorterete al bene e crescerete nella gioia». Sappiamo che Maria fin dall’inizio ha esortato a fare i gruppi di preghiera, disseminati in tutto il mondo. Più volte li ha esortati ed elogiati nelle sue apparizioni. Ora, tuttavia, va cercata la ragione di questa sottolineatura.

I gruppi di preghiera sono fondamentali nella strategia della Regina della pace. Siamo in un momento in cui l’attacco dell’impero delle tenebre – «Satana è libero dalle catene» (1° gennaio 2001) –è molto forte, soprattutto per quanto riguarda la dissoluzione della fede. In questi ultimi anni, la situazione della fede è molto cambiata – specialmente in Occidente – perché la secolarizzazione è avanzata, la nuova religione dell’uomo al posto di Dio si è fatta strada. C’è stato un arretramento specialmente nei Paesi dell’antica cristianità, della fede stessa, dei fedeli che la praticano. Si è manifestato nel medesimo tempo l’alternativa al Cristianesimo, che è l’ateismo, cioè una visione intramondana della vita nel quale non c’è Dio, Aldilà, anima, eternità e Comandamenti.

La stessa Chiesa, che ha dovuto combattere contro il modernismo da oltre un secolo e mezzo, si trova assediata da questa visione secolare del mondo, che è basata sulla falsa scienza del materialismo e darwinismo. La stessa vita umana viene correlata a un’evoluzione della materia secondo le leggi del caso e della necessità, quindi non c’è alcun Dio Creatore, non c’è un uomo con un’anima trascendente. Questa visione sta conquistando il mondo ed è la cultura generale. Ormai, ci si cura persino dei bambini perché crescano come strumenti di questa dittatura del relativismo – come la chiamata Benedetto XVI – ma qui siamo addirittura nella negazione esplicita della trascendenza e nella negazione del Cristianesimo. Non ci dobbiamo meravigliare se le statistiche ci dicono che i giovani non frequentano più la Chiesa, anche se durante la Giornata Mondiale della Gioventù c’era un panorama di giovani che era più che confortante. Lo vediamo anche noi, durante le Messe e nelle parrocchie che i ragazzi e i giovani sono sempre di meno. La visione intramondana della vita ha catturato tutte le età.

Sono cresciuto in un tipo di società dove la fede era forte, ma con presenze diverse, alternative specialmente legate al partito socialista e comunista, che erano anche militanti del materialismo e della visione intramondana della vita. Mi è capitato di vedere più di una volta che le persone che avevano deviato dalla fede, avvicinandosi alla vecchiaia cominciavano a fare i conti con l’eternità e raramente volevano affrontarla senza Sacramenti. La gente che non andava in Chiesa o che deviava – per via dei divorzi e di tutto quello che poteva accadere nella vita di una persona – alla fine si avvicinava a Dio e moriva con i Sacramenti. Adesso, ho notato che non è vero che andando verso la vecchiaia una persona si ravvede e ritorna sulla strada buona, ma più va avanti più si indurisce nel suo ateismo, nel suo pessimismo, nella sua negazione di Dio. Vedo che nelle persone in cui si spera si compia un itinerario di conversione, andando avanti verso la fine della vita non si ravvedono se non raramente. Tirano le conseguenze di una negazione che prima era in discussione, tirano le conseguenze di un rifiuto di Dio e della trascendenza e questo fa capire perché la Madonna dice che molte anime vanno all’inferno.

Siamo passati da una società molto permeata di Cristianesimo siamo andati progressivamente incontro ad una società atea, totalmente secolarizzata in cui non c’è più Dio. La Madonna ce l’ha certificata nei suoi Messaggi: «L’uomo moderno non vuole Dio» (25 gennaio 2023). Il modernismo ha talmente permeato la società, la cultura, la scuola, l’università, i libri, i mass media che è quasi impossibile difendersi. È come un veleno, un gas, l’ossido di carbonio, che penetra pian piano e porta alla morte: «Le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale» (25 dicembre 2019).

Questa è la deriva della società, ci sono delle conversioni, però la deriva generalizzata è quella di una perdita sempre più accelerata della fede. Più andiamo avanti nel tempo dei Segreti, più satana estende il suo dominio. La Madonna ha detto il 25 marzo 2020: «Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate». Siccome la società è in mano al demonio, all’ateismo, al principe di questo mondo, che ha in mano tutto, non c’è altra soluzione che la ricerca – attraverso la preghiera – di un’intima unione con Dio per resistere alla potenza del male che ci seduce.

In questo contesto, le parrocchie hanno perso la forza di aggregazione per i fedeli, perché sono tante isole, manca la comunità che è comunione e forza. Di qui la necessità assoluta dei gruppi di preghiera. Questa strategia della Madonna l’ha manifestata fin dai primi tempi. I gruppi di preghiera sono fondamentali, nei quali «vi esorterete al bene» (25 maggio 2024). Abbiamo bisogno di sorreggerci gli uni agli altri, ci confermiamo nella fede, ci incoraggiamo nelle opere buone, ci esortiamo nella testimonianza. Questo è fondamentale, diversamente, da soli si è travolti.

È una necessità umana quella di essere incoraggiati, confermati, esortati, accompagnati dai fratelli nella fede. Questa è un’esperienza che facciamo tutti, anche nella piccola realtà di Radio Maria, ci sentiamo una comunità, una famiglia che si incoraggia. Anche noi siamo un gruppo di preghiera mediatico, ma la Regina della pace vuole i gruppi di preghiera di persona, nei quali si parli senza i microfoni, nei quali ci si guarda negli occhi, nei quali ci si stringe la mano.

Ci sono tante persone sole che Maria esorta a mettersi insieme a pregare. Le finalità del gruppo di preghiera sono molteplici, ma la più importante è la preghiera, è il Vangelo, i Messaggi della Madonna, è la testimonianza personale che si può dare all’interno di esso. Tutto questo è alla portata di tutti e quindi ci sottrae dalla solitudine, ci conforta l’esempio degli altri e la loro testimonianza. La Madonna ci invita a esortarci a vicenda con il nostro esempio, la nostra testimonianza, con l’aiuto reciproco. È molto importante in un gruppo di preghiera aiutare le persone anche nelle loro cose, la pratica della carità che oltre a sorreggere la fede aiuta le persone a vivere nella quotidianità.

Perciò cogliamo questa intuizione, questa proposta meravigliosa, efficacissima della Madonna di formare gruppi di preghiera. Non ne facciamo gruppi di chiacchere, facciamone gruppi di intercessione, di testimonianza, di nutrimento della Parola di Dio e di aiuto reciproco.

Adesso andiamo verso un tempo in cui la pressione del male sarà sempre più forte, cercherà di scuotere la Chiesa, di disgregarla, di perseguitarla. Ma la Chiesa deve essere viva proprio nei gruppi di preghiera, in particolare dove c’è il collegamento con la Parrocchia, con il sacerdote, che non bisogna mai perdere di vista. Bisogna essere molto rigorosi in questo, non bisogna farsi trascinare in pseudo devozioni o messaggi, stiamo alla larga dalle santone che ci propongono i loro messaggi. Noi abbiamo i Messaggi della Regina della pace, il Vangelo, la dottrina della Chiesa.

Questa è una piccola fortezza con la quale possiamo affrontare la potenza del male, che oggi seduce e distrugge la santità delle anime e le porta verso la rovina.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

APPARIZIONE A MARIJA

MEDJUGORE 28 MAGGIO 2024

Durante l’apparizione quotidiana a Marija ecco le parole di esortazione della Regina della pace:

“PREGATE PER LA PACE NEL MONDO, LA PACE INTERIORE E NELLE FAMIGLIE. ABBIATE TEMPO PER PREGARE PROFONDAMENTE PER VOI STESSI”

🔴LIVE VIDEO🔴Medjugorje: i tre giorni della salvezza – Catechesi a cura di Padre Livio – Puntata 24

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🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

: E’ stata lesperienza più bella della mia vita

Carissimo Padre Livio,                                     

Le scrivo questa mail con la speranza che lei la legga. Sto facendo da qualche anno un percorso di conversione, dopo essermi smarrita più volte nella mia vita. E’ da qualche anno che ascolto Radio Maria, non le nascondo che all’ inizio faticavo a comprendere le sue parole, ma più passava il tempo e più le facevo mie.

 In seguito ho avvertito una forte chiamata ad andare a Medjugorje, non per curiosità, ma avevo un desiderio forte di immergermi nella preghiera. Sono tornata settimana scorsa da questo pellegrinaggio di 5 giorni.  

 E’ stata l’esperienza più bella della mia vita, ho compreso tante cose che fino prima del viaggio non capivo. Il ritorno a casa è stato complicato in quanto  sono ancora immersa da tutto ciò che ho sentito nel cuore e guardo il mondo con occhi diversi.

Vorrei tanto conoscerla compatibilmente con i suoi impegni, per ringraziarla; è anche attraverso le sue parole che il mio percorso sta diventando sempre più forte.

So che gli ostacoli non mancheranno, ma spero di riuscire ad affrontarli con la forza della fede. Grazie di cuore.

Alba da Bergamo


Cara Alba,

la tua esperienza riflette quella di tante persone che hanno sentito la chiamata della Regina della pace e hanno risposto. La Madonna stessa ha detto che è Lei che chiama ed è per questo che al termine dei suoi messaggi ci ringrazia per aver risposto alla Sua chiamata.

La chiamata della Madonna è una grazia speciale ed è una caratteristica particolare di Medjugorje che non si trova in altre apparizioni.

Infatti solo a Medjugorje si verifica in misura straordinaria il cambiamento esistenziale della conversione, che trasforma radicalmente la vita, come se uno avesse ricevuto occhi nuovi e un cuore nuovo.

Poi però incomincia il cammino di perseveranza per far sì che i semi della santità che la Madonna ha sparso mettano le radici e germoglino.

Su questa strada troviamo resistenze in noi stessi e nel mondo, persino fra i nostri famigliari e amici, che cercano di frenarci e farci risucchiare dalla vita di prima.

Di qui il desiderio di ritornare di tanto in tanto a Medjugorje, per riaccendere la fiamma del fervore e per rendere irreversibile la nostra decisione al servizio di Maria.

Chi non ha ricevuto questa grazia particolare fa fatica a comprendere il nostro cambiamento di vita e a credere alle apparizioni. Lo sa Dio perché chiama alcuni e non altri e questo ci deve far crescere in responsabilità e dedizione.

Le ostilità che hanno  incontrato queste apparizioni, le ultime della storia della salvezza, dimostra quanto il demonio tema la sua sconfitta, che avverrà nel tempo dei segreti col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Il grande combattimento spirituale sta entrando nella sua fase decisiva. La Madonna trionferà col nostro aiuto, ma riguardo a quanti si salveranno e quanti periranno è un mistero che solo Dio conosce.

Ave Maria

Padre Livio

🟢LIVE🟢 INCONTRI CON VICKA VEGGENTE DI MEDJUGORJE – a cura di P.LIVIO – Dicembre 1988

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