Volevo dirglielo perché lo penso davvero. Sono una ragazza di 28 anni della provincia di Varese.
Diamo per scontato, o almeno capita a me di dare per scontato che Lei sia già a conoscenza di quanto è importante per noi, per la nostra anima. Ci penso a quanto vorrei dirgli grazie per tutto, e in qualche modo mi rispondo che è come se lo sapesse già, “chissà in quante persone glielo dicono”.
Pensandoci però non è scontato, ammiro la sua forza, il suo coraggio e il grandissimo lavoro che fa al fianco della Madonna, mi rendo conto che non è scontato averla, non si trovano tutti i giorni Padri Spirituali così vicini all’anima che hanno quel potere di toccare il cuore come fa Lei.
È così lontano, non mi conosce, ma la sento così vicino, e come me tantissimi altri. E per questo vorrei ringraziarLa davvero di cuore perché per noi, in questo mondo in cui la fede vacilla, basta accendere la radio e trovare lei che parla ci riaccende in un attimo quella fervorosità e quella speranza.
Parlo per me, quando la pigrizia mi assale, lo scoraggiamento cerca di prevalere, oltre a trovare conforto nella preghiera, basta leggere anche solo due righe del suo blog o sentirla parlare che la
pace ritorna ad accarezzare il cuore.
Grazie Padre Livio, Lei non lo sa ma in qualche modo ci salva, sempre, ogni giorno. Non è scontato, ed è giusto che lo sappia.
La abbraccio
Carola
Grazie Cara Carola!
Anch’io ho bisogno di parole di incoraggiamento e le pubblico volentieri.
Dio ti benedica e la Madonna ti protegga col suo amore.
“Affinché io possa moltiplicare le vostre preghiere”
Caro Padre Livio,
Nel suo ultimo Messaggio la Regina della pace ha fatto due affermazioni nuove, che prima mai fatto e che per questo sono particolarmente importanti.
La prima è che “Come mai prima” la Madonna prega per noi. Lei giustamente, nella sua spiegazione del Messaggio, ha sottolineato che la pace mai in passato è stata in pericolo come ora e al riguardo ha fatto accenno all’uso di bombe atomiche, il cui impiego purtroppo non è affatto scongiurato.
La seconda affermazione riguarda la possibilità della Madonna di moltiplicare le preghiere nella sua intercessione presso l’Altissimo “perché esaudisca le vostre preghiere e vi doni la pace”.
Ora io mi chiedo: “In che modo la Madonna può moltiplicare le nostre preghiere?” Qual è il senso di questa espressione? E’ la Madonna che moltiplica le nostre preghiere o siamo noi che dobbiamo moltiplicarle?
Grazie per la sua riposta
Maria Grazia di Vicenza
Cara Maria Grazia,
credo che sia vera l’una e l’altra cosa. La situazione è così grave che la Madonna ha bisogno di una mobilitazione generale della Chiesa, per evitare una nuova guerra mondiale che distruggerebbe il mondo.
Mi pare che Papa Leone si sia fatto interprete di questo desiderio della Madonna a Lourdes e anche oggi all’Angelus, esortando le famiglie a recitare il Rosario per la pace in questo mese mariano.
La Madonna ci ha rivelato più volte che satana vuole distruggere il mondo con l’odio e la guerra e solo la preghiera incessante di tutta la Chiesa può fermarlo.
Prendiamo in mano il Rosario e non esitiamo a recitare le nostre quattro corone al giorno perché Dio ci doni la pace.
La Madonna ci ha già mostrato in passato l’efficacia della sua intercessione nel vanificare i progetti criminali dei potenti e lo farà ancora, fino l trionfo del suo Cuore Immacolato, se noi la ascoltiamo e la seguiamo.
Coraggio! La preghiera è l’arma della vittoria e tutti, anche i bambini e gli anziani, i sani e i malati, la possiamo tenere in mano.
Sono Anna ho 52 anni (quasi), la ascolto e seguo da 25 anni. Diciamo che sono cresciuta nella fede con lei e Radio Maria tutta, anzi mi sono convertita grazie a Radio Maria.
Mio marito ed io siamo vostri sostenitori (siamo una piccola goccia).
Per questo desidero ringraziare la Madonna , lei Padre Livio con tutto il cuore e tutto lo staff di Radio Maria in particolare Roberta.
Sono moglie e madre.
Sono cresciuta e ho cresciuto i nostri figli ascoltandovi.
Siete stati per me di grande aiuto, supporto e istruzione nel cristianesimo cattolico. Mi avete aperto il Regno di Dio, Dei Cieli. Come dice Gesù:” Il Regno di Dio è già in mezzo a voi”
Mi sono sentita così, sempre sotto lo sguardo e il Manto della Vergine Maria. Mi è stata Mamma in tanti momenti della mia vita Belli e Brutti.
Soprattutto ho cercato di vivere l’Amore a Gesù Cristo e in Gesù Cristo, e di testimoniarlo in tutto particolarmente in famiglia. Non so quanto bene e quanto male ho fatto, mi affido a Gesù, Maria e Giuseppe e li prego di perdonarmi in ciò che non è secondo la volontà di Dio.
Oggi i nostri figli (di mio marito Salvatore e miei) sono grandi, siamo anche nonni.
Con nostro tanto dispiacere, Non frequentano più la Santa Messa dove sono cresciuti.
I rumori del mondo li preoccupano. Io gli ho sempre parlato di Medjugorje e cerco di dargli speranza. Ma a volte non so come parlargliene, perché hanno preoccupazione di ciò che vedono e sentono dai media e intorno a loro e certamente un po’ di sofferenza ci aspetta.
Io gli dico che la Madonna non permetterà che il male prevalga ma neanche voglio fargli credere che non c’è la possibilità che ci accada qualcosa.
Il tutto è reso più difficile perché si sono allontanati dalla Santa Messa e dalla preghiera e anche se l’ invito ad avere fede e pregare non mi ascoltano o pensano che Dio non farà nulla perché magari in qualche preghiera hanno fatto richieste che non hanno visto realizzarsi a modo loro.
Vorrei chiederle come posso parlare loro dei tempi che viviamo, di Dio, dei segreti di Medjugorje e della Madonna Senza spaventarli ma anche Senza fargli credere che pregando non ci succede nulla perché non sappiamo le disposizioni di Dio. Non so se sono riuscita a farmi capire.
Sono in pensiero perché so che sono tempi di Grazia in cui dovremmo essere stretti a Dio e alla Sua Mamma per vivere bene il presente e affrontare e vedere il futuro. Vedere i nostri figli lontani mi fa soffrire tanto e so che Dio è il loro bene e il bene dei loro figli anche se tutto andasse storto ma non riesco a trasmetterlo.
Li vedo addormentati ma anche non disposti ad accogliere la parola.
Se può darmi un consiglio la ringrazio di cuore.
Con tanto affetto Anna
Cara Anna,
Leggendo la sua lettera piena di preoccupazione e di angoscia per i suoi figli lontani dalle fede, ho pensato a tante altre mamme che si trovano nella medesima condizione. Viviamo in una società secolare nella quale la mentalità imperante è quella dell’ateismo e del materialismo.
I nostri figli crescono in questo ambiente e ne sono influenzati fino a divenirne prigionieri. Anche a Medjugorje i genitori hanno problemi simili con i loro figli, eppure la Madonna appare lì ogni giorno da 45 anni.
Tuttavia non bisogna scoraggiarsi perché ciò che il mondo d’oggi offre è falso e passeggero e giunge sempre il momento in cui, come il figliol prodigo, si sentono ingannati e incominciano a rimpiangere la casa paterna.
Perciò, come ci insegna Santa Monica, la Madre di Sant’Agostino, speriamo e preghiamo, educando con l’esempio della fede e con la gioia della vita cristiana. Mentre facciamo questo la grazia di Dio opera silenziosamente nei cuori e compie il miracolo della conversione.
Non dobbiamo avere fretta, ma piuttosto avere pazienza e fiducia, perché Dio ha i suoi tempi che non sono i nostri. La preghiera non è mai inutile, ma ogni volta che preghiamo Dio fa sentire la sua presenza anche nei cuori più induriti.
Perciò rinnoviamo la nostra fiducia e rafforziamo la nostra preghiera. Andiamo verso tempi di grandi conversioni e beati quei figli che, nel momento della prova, troveranno al loro fianco i genitori a indicare la via della salvezza.
Caro Padre Livio, ho incominciato a leggere il suo ultimo libro, “Medjugorje perché non ho dubbi”, incuriosito dal titolo.
“Possibile che Padre Livio non venga scalfito dalle critiche che non sono mai mancate nei confronti di questo “evento” anche da parte della Chiesa locale?” mi sono chiesto
Senza poi contare i dubbi sollevati dalla stessa commissione Ruini e da molte altre personalità che hanno esaminato questa mariofania che sembra interminabile.
Infine mi pare che in questi ultimi anni “in loco”, fra gli addetti ai lavori, non si parli più di apparizioni, ma piuttosto di un luogo di grazia, senza altre specificazioni.
Devo però confessare che, dopo la lettura del suo libro, molti o quasi tutti i miei dubbi sono stati fugati. La sua esposizione mi è parsa lucida, razionale, convincente e infine molto sincera.
Ora aspetto il primo Segreto e sono molto curioso di vedere come si svolgerà questa prova del nove sulla verità delle apparizioni.
La ringrazio di cuore per la sua dedizione alla “Causa” e la incoraggio.
Paolo di Frascati
Caro Paolo,
per me credere a Medjugorje è stata una grazia, ricevuta ancora prima di andarci. Non solo, ma questa grazia ha radicalmente cambiato la mia vita perché, non molto tempo dopo, ho chiesto il permesso ai miei Superiori di dedicarmi al progetto di Radio Maria.
Ormai sono passati quarant’ anni e il progetto della Madonna di avere una Radio col suo nome e al suo servizio è divenuto una realtà mondiale, molto apprezzata dalla Chiesa, oltre che dal popolo di Dio.
Il momento decisivo di questa straordinaria presenza della Madonna, come mai è avvenuta nella storia cristiana, ci sta davanti ed è a questo evento straordinario del Cielo a cui dobbiamo prepararci.
La fede è una grande luce, ma nel medesimo tempo è oscura, per cui bisogna avere il coraggio di fidarsi di Dio e di osare. Quando si fa questo, scompaiono le esitazioni e la certezza del cuore resiste ai venti e alle tempeste.
Io mi rendo conto, come ci ha confidato la Madonna, che un numero enorme non la prende neppure in considerazione. Questa è la legge che regola la Storia della salvezza, ma chi è chiamato da Dio non può esimersi dalla risposta.
Dopo 45 anni la presenza della Madonna è più viva che mai in molti cuori di persone semplici e questo diventerà visibile fin dal primo segreto.
Carissimo Padre Livio, sono certo si sarà accorto anche Lei di quanto accaduto oggi 27 settembre in quel di Lourdes! Al termine della celebrazione eucaristica presso il Santuario, prima di recitare la preghiera dell’Angelus, il Santo Padre Leone ha pronunciato le seguenti parole:
“Prima di recitare la preghiera dell’Angelus vorrei rivolgere un appello che sento forte nell’animo trovandomi in questo luogo. Qui l’Immacolata si è mostrata a santa Bernadette con la corona del Rosario e ha come guidato la sua preghiera.
Per questo oggi invito tutti i fedeli e tutte le comunità cristiane a pregare il santo Rosario, durante il prossimo mese di ottobre, con la particolare intenzione che cessino le guerre e si faccia pace tra i popoli in conflitto.
Accompagniamo la preghiera con atti concreti di penitenza e di misericordia e con l’impegno di favorire sempre il dialogo e la riconciliazione>>.
Quanta assonanza con il testo del messaggio della Regina della Pace del 25 settembre scorso: “Cari figli! Questo tempo sia per voi tempo di preghiera per la pace. “Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie la preghiera del rosario per le mie intenzioni, affinché io possa moltiplicare le vostre preghiere ed intercedere per voi davanti all’Altissimo perché esaudisca le vostre preghiere e vi doni la pace”.
Evviva Maria! Evviva il Papa!
Marco
Caro Marco,
non ho dubbi che i Messaggi della Regina della pace siano ascoltati dal suo “Figlio prediletto”. Non è la prima volta che accade dall’inizio delle apparizioni di Medjugorje.
Questa concordanza rafforza la nostra fede e la nostra determinazione a ottenere, con la preghiera e la penitenza, l’inestimabile dono della pace, in questo momento drammatico per il futuro del mondo.
“Cari figli, rivestitevi dell’armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” ( 8 Agosto 1985)
Sono parole che ci devono accompagnare giorno per giorno fino al trionfo del Suo Cuore Immacolato.
Caro padre Livio, proprio oggi è il nostro 42mo anniversario di matrimonio, proprio nel giorno della Madonna Addolorata. Allora non ci abbiamo fatto caso ma, con l’andare delle vicende della famiglia, abbiamo visto che quella data era segno di ciò che ci stava accadendo. Abbiamo avuto 4 figli: tre maschi e una femmina. Quando è nato l’ultimo con cesareo d’urgenza perché non si muoveva più, non sapevamo che era ammalato di distrofia muscolare. Fatti gli accertamenti su di lui, che peraltro ha altre difficoltà di tipo autistico ma buono come un pasticcino, abbiamo scoperto che anche il terzo aveva la stessa malattia incurabile e inguaribile, progressiva fino alla morte precoce. Sapevamo di dover perdere questi due figli. Ma mai avremmo pensato che il primo ad andarsene sarebbe stato il maggiore, Andrea, ragazzo particolarmente profondo e intelligente che sogno quasi tutte le notti. Il dolore è stato il più grande che potesse capitarci. Pensavo che non avrei retto. Aveva 29 anni ed era nato la vigilia di Natale del 1985. Sono quasi 11 anni. Ho capito bene cosa deve aver provato la Madonna che pure aveva e ha una fede massima, non come la mia continuamente annebbiata dal dolore. I 2 ragazzi distrofici sono con noi e vivono la malattia con coraggio ma non rassegnazione. Il più grande, Luca, è molto battagliero. Non ha ancora incontrato Gesù, rifiuta la fede, si ostina a dire che i miracoli non esistono, proprio lui che di 2 grandi miracoli ha bisogno: quello della guarigione e quello della fede! Gabriele invece è docilissimo, anche se sa bene il fatto suo. La nostra seconda è una figlia che ha avuto 2 bambine meravigliose! È pensando a lei che chiedo a Gesù che non succeda niente alla loro famiglia, non un dolore così abnorme come l’abbiamo già attraversato tutti, lei compresa per la morte del fratello. Io so che la Croce di Gesù è piantata in casa mia. So anche che il mio/nostro dolore non è vano e contribuisce a raccogliere qualche anima in più e portarla a Gesù. Fatichiamo molto giorno e notte. Non ci concediamo una pausa e a me é tornato il cancro, stavolta con metastasi polmonari. L’immunoterapia è molto efficace e sta succedendo che probabilmente sarà vinto. Attendo di vedere il Signore Gesù, sua Madre e mio figlio, ma intanto mi godo questi che mi sono dati. Ti chiedo di pregare e far pregare per la nostra grande famiglia. Grazie!
Luciana dalla Brianza
Cara Luciana,
sono in partenza per Medjugorje, questa volta è per motivi di lavoro per Radio Maria, che il prossimo anno celebra il quarantesimo anno della Associazione e le tre radio sorelle (Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia) vogliono trasmettere ai loro numerosi ascoltatori la storia di Radio Maria.
Non mi mancherà il tempo per ricordare nelle mie preghiere la tua famiglia, così provata ma così cara a Maria addolorata, di cui oggi la Chiesa fa memoria. Senza questi tesori di fede, di grazia e di perseveranza l’umanità collasserebbe sotto il peso dei suoi orribili peccati.
Gesù ha scelto la tua famiglia per cooperare all’opera della redenzione e alla fine avrete la gioia ( anche il figlio che non ha ancora trovato Gesù) di partecipare alla festa senza fine del paradiso.
Dio vi benedica e la Madonna vi protegga col suo amore
Caro padre, proprio così. Ciò che è stato rivelato a Fatima deve in gran parte ancora accadere attraverso le ultime apparizioni sulla terra in Medjugorje della Signora che viene dal Cielo.
Nel maggio 2010 Papa Benedetto durante l’omelia a Fatima pronunciò esattamente le seguenti parole: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui a Fatima”.
È proprio ciò che palesemente si osserva oggigiorno. Nessuno può fermare il ciclo di morte e di terrore se non Dio stesso attraverso la presenza della Madonna e i pochi giusti che la sostengono. E questo ciclo sarà fermato e alla fine trionferà il Cuore Immacolato di Maria.
Su una rivista dei padri Cappuccini, discepoli di Padre Pio, ho trovato il significato del Trionfo del Cuore di Maria: ” La vittoria perfetta e completa sul regno del male, del peccato, il trionfo del bene, la perfetta e piena conformità alla volontà del Signore Re del Cielo e della Terra. È l’estensione su scala planetaria della dimensione più intima che interessa il Cuore di Maria. “
Personalmente aggiungo che si realizza pienamente ciò che preghiamo nel quinto mistero glorioso del Rosario: Maria Incoronata Regina del Cielo e della Terra. Maria è stata Incoronata dal popolo celeste in Cielo con la sua Assunzione, adesso il Cielo attende la sua incoronazione qui sulla Terra da parte di tutta l’umanità al termine del tempo dei segreti dopo la conversione vera della Russia alla Chiesa di Roma.
Andrea
Caro Andrea,
Credo che Papa Benedetto abbiamo ereditato questa grandiosa prospettiva profetica che va da Fatima a Medjugorje, fino al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, dalla sua lunga consuetudine con San Giovanni Paolo II.
Non per nulla ambedue queste anime straordinarie hanno colto il piano di salvezza di Maria da Fatima a Medjugorje, che attraversa il tempo della modernità, durante il quale l’uomo si è messo al posto di Dio e corre verso la perdizione.
Solo una piccola parte della Chiesa ha fatto propria questa profezia, che vede la Madonna, inviata da suo Figlio, come protagonista. Eppure gli eventi profetizzati premono e con essi la Chiesa e il mondo dovranno fare i conti.
Ma, come ha ben profetizzato Benedetto XVI, da tempo la Madonna è alla ricerca di “Giusti” che, per quanto “pochi”, fermeranno lo scatenamento dell’impero delle tenebre determinato a prevalere.
Noi, per quanto pochi e deboli canne al vento, cerchiamo di essere fra quelli che rispondono alla chiamata, perseverando fino al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
La Madonna, nel messaggio del 25 Agosto 2026, parla più volte di pace, ma lo fa anche con una affermazione netta, così netta, da fare paura.
A quale Pace la Madonna si riferisce? Pace nelle famiglie, nelle aziende, nei parlamenti, nelle Nazioni?
È chiaro che la Pace, oggi, manca a qualsiasi livello.
Le famiglie crollano, la competitività commerciale è feroce, la politica è una lite continua, le Nazioni camminano sul filo del rasoio ecc.
Tuttavia, ho la sensazione che la Madonna volesse fare riferimento a qualcosa di terribile, e cioè alla guerra mondiale, che spazzerebbe, in un sol colpo, tutte le nostre piccole beghe.
Lei, gentile Padre Livio, ha usato un termine perfetto, ha detto che ci siamo assuefatti!!
La nostra assuefazione è totale e completa. A tutto.
Mi viene da pensare che ci siamo assuefatti anche alle richieste di preghiere da parte della Santa Madre.
Eppure, le affermazioni della Madonna, pur essendo aspecifiche, non possono non preoccupare. La Madonna conosce tutto, conosce il pensiero degli uomini, conosce il futuro.
Queste affermazioni non possono essere fatte passare senza adeguate riflessioni.
Quindi, Lei, Padre Livio, ha fatto benissimo a mettere il dito nella piaga dell’assuefazione, dove purtroppo, il serpente infernale trova terreno fertile.
Praticamente, secondo me, il compito (non esattamente per tutti) di Radio Maria e del suo Direttore è combattere con fermezza e continuità questo uniformismo dei cattolici, che, effettivamente è diventato realtà.
Padre Livio e Radio Maria, non mollate. Avanti così.
Il Signore Vi benedica tutti
Claudio
Caro Claudio,
la Madonna ci sta chiamando pazientemente fin dall’inizio, alla preghiera, alla conversione e alla santità della vita.
Quanti abbiano risposto seriamente “lo sa Dio” ha detto. Tuttavia non c’è dubbio che la presenza della Madonna abbia portato una forte ventata di rinnovamento spirituale nella Chiesa.
Ma è la Madonna stessa che ha invitato a ritornare al fervore delle origini “quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva…”. (25-9-23)
Recentemente la Madonna ha picchiato più duro affermando senza mezzi termini che ci siamo “addormentati” (25-2-26), come gli Apostoli del Getzemani alla vigilia della Passione.
Questa è dunque la situazione attuale, aggravata dal fatto che le Apparizioni e i Segreti sono scomparsi nel linguaggio ufficiale di Medjugorje, anche se ben presenti nel cuore dei pellegrini che affollano i confessionali e salgono sul Podbrdo e sul Krizevac.
Questo significa che si arriverà al tempo delle prove impreparati e allora le parole ingannatrici si dissolveranno e gli altari innalzati agli idoli andranno in frantumi.
Caro Padre Livio, nelle recenti lettere presenti sul blog percepisco delusione e stanchezza riguardo la prolungata attesa per la realizzazione dei segreti.
Credo che in questo momento storico, come lei ben dice, dovremmo concentrarci molto più sulle parole della Gospa, sulla sua richiesta di pregare e vivere appieno i suoi messaggi.
Inoltre Lei stessa ci indica di osservare i segni dei tempi, lì ci sono i prodromi dei segreti. Virus, guerra, terremoti, sono già anticipazioni dei segreti.
Con essi Dio ci richiama, ci ricorda la nostra finitezza, ci conduce verso di Lui nella speranza che ci affidiamo.
In ogni evento umanamente disastroso c’è un atto d’amore di Dio che ci distoglie dal materialismo in cui siamo immersi.
Il segreto più grande è vivere il presente senza paura, sicuri dell’amore di Dio, qualunque siano i Suoi disegni, tendendo con tutte le forze alla santità.
Grazie sempre per quello che fa per noi Padre Livio!
Amalia
Cara Amalia,
concordo nella tua analisi del momento che stiamo attraversando. C’è impazienza, c’è stanchezza dell’anima, ci sono delusione e incertezza.
In questi giorni ho pubblicato sul Blog, lasciandolo in evidenza, il testo della intervista rilasciata da Mirjana il 26 Ottobre 1985 riguardo al primo Segreto.
Questo è il futuro che ci attende e non passerà molto tempo. Anche se fossero tre o quattro anni, passerebbero come una folata di vento.
Mi domando: che cosa succederà quando vedremo nella realtà le immagini che la Madonna ha mostrato a Mirjana del primo Segreto?
Sono pronti gli abitanti di Medjugorje ad ascoltare le parole che riveleranno ciò che accadrà dopo tre giorni? Quali saranno le reazioni nel mondo e nella Chiesa?
La mia impressione è che siamo impreparati ad entrare in questo terremoto che si prolungherà nel tempo, con scadenze inesorabili e con eventi oltre ogni umana immaginazione.
Solo un’intima unione con Gesù e Maria ci darà la forza di uscire vittoriosi da questa drammatico assalto delle potenze del male, che verranno rigettate negli abissi senza speranza.
La ringrazio innanzi tutto per l’apostolato cui ha scelto di dedicarsi anima e corpo da più di 50 anni. Il suo esempio è per me preziosissimo, in una modernità che passa di godimento in godimento senza riuscire a rimanere fedele a nulla, nemmeno a sé stessa.
A scriverle queste poche righe è un giovane cattolico neoconvertito che ha trovato nella devozione mariana il più forte appiglio contro le tentazioni del nemico.
Ma tuttavia, una più di altre sembra vincermi ogni volta: parlo della disperazione. Chiunque sia onesto con sé stesso, si rende conto che regna il male nel mondo, eppure il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria pare non arrivare mai. Attendiamo con ansia, tutto volge al peggio, eppure la salvezza ancora non arriva.
Come contrattaccare a questi pensieri del nemico, che cerca di abbatterci facendoci credere che Dio ci ha abbandonato? Come vivere questa attesa? Quanto a lungo avremo da resistere?
La ringrazio moltissimo e le assicuro preghiere.
In J et M, Federico
Caro Federico,
la vittoria di Dio sul male è già avvenuta con la morte e la resurrezione di Gesù Cristo e da allora innumerevoli anime, anche la nostra, hanno potuto attingere a questa fonte di grazia e di gioia.
Ora in modo particolare le “porte dell’inferno” cercano la rivincita e la nostra fede è sottoposta alla prova.
Ma la Madonna stessa è scesa in campo e, col nostro aiuto, porterà l’umanità a un tempo di fede, di prosperità e di pace.
Nel nostro piccolo noi, con Maria, dobbiamo fare la nostra parte, riprendendo da capo ogni giorno il nostro cammino sulla via della salvezza.
Diamo il meglio di noi stessi, nella consapevolezza di ciò che Gesù e Maria hanno fatto per noi. Come potremo ricompensare l’infinita misericordia con la quale siamo perdonati e amati?
Respingiamo le insidie del nemico infernale, tenendo lo sguardo fisso sull’ amore, la gioia e la luce che sgorgano, come un fiume inesauribile, dai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.
Coltiviamo, nell’istante presente, la nostra unione con Dio. In questo modo il tempo che abbiamo davanti, e che sembra non passare mai, diventa un dono di grazia e una fonte serenità e di pace.
Ti ricordo volentieri nel mio Rosario.
Dio ti benedica e la Madonna ti protegga col suo amore