"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2022 Pagina 1 di 16

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

IL MISTERO DI VICKA  APOSTOLO INFATICABILE  DELLA REGINA DELLA  PACE

Cari amici,

conosco pochi al  mondo che abbiano evangelizzato con dedizione, gioia  e  amore come  Vicka di Medjugorje. 

Dalla prima apparizione  fino ad oggi  la sua vita  è  stata completamente  messa  al servizio  del  piano di salvezza della  Gospa.

Da qualche anno conosciamo la  Vicka sofferente che accetta di buon grado  la   volontà  di Dio, che la vuole ritirata nella  quotidianità della famiglia,  rinunciando a ciò che lei predilige ,  l’incontro con i pellegrini.

Vicka sa,  perché la Madonna glielo ha confidato molto presto, quante  anime si salvano con la sofferenza accolta come una grazia.

Fin dai primi anni delle apparizioni ha  portato una croce misteriosa  col sorriso sulle labbra, mentre si dedicava da  mattina a sera ad incontrare  file  interminabili di persone.

Chi fra  i visitatori dei primi anni, potrebbe dimenticare la  scala della casa  paterna, dalla  quale quest’anima straordinaria ha fatto conoscere al  mondo intero i messaggi della Regina della  pace?

Il balcone della casa natale di Vicka, con la scala che lo precede, è divenuto ormai un simbolo universale, che milioni di persone nel mondo conoscono.

Da lì quella straordinaria ragazza, che allora aveva solo diciassette anni, ha annunciato la  presenza di Maria incurante della stanchezza, delle malattie e delle difficoltà.

E’ stata sempre presente, anche durante gli anni della guerra, quando incontrava i soldati e li esortava alla moderazione, alla preghiera, alla confessione e alla comunione.

Davanti alla sua casa sono passati milioni di persone da ogni parte del mondo, a ondate sempre più imponenti, tanto da intasare l’intero villaggio di Bjakovici.

Posso testimoniare l’ordine, la compostezza, l’ascolto, la preghiera, la commozione, la gioia di ognuna di loro. Maria era misteriosamente presente su quella scala, accanto alla sua serva infaticabile.

La giornata di Vicka incominciava sempre al mattino presto,  anche da sposa e madre di due figli, si alzava di buon’ora e sbrigava tutte le faccende di casa per essere disponibile per i pellegrini.

La sua massima, a cui non veniva mai meno, è che tutti quelli che bussano alla sua porta possano entrare. Ha un notevole senso organizzativo. Dispone gli incontri lungo il corso della giornata dividendoli per gruppi linguistici.

Nei mesi di grande afflusso rimaneva sulla scala dal mattino fino alla sera, spesso senza prendere cibo se non alla sera tardi.

Il mercoledì e il venerdì si ristorava con un po’ di acqua. Più che la resistenza fisica, umanamente inspiegabile, colpisce la bontà e l’umana partecipazione con cui accoglieva e ascoltava le persone.  

Non l’ho mai vista perdere la pazienza, anche con le persone più importune. Guardava negli occhi, ascoltava attentamente, trasmette pace.

A un pellegrino che le chiedeva quale fosse per lei il messaggio più bello della Madonna, ha risposto dicendo che era la pace. Ma lo ha fatto mettendo la mano sul cuore come se gustasse tutta la dolcezza di questo dono celeste.

Molti pellegrini le lasciavano dei bigliettini o delle lettere da presentare alla Madonna durante l’apparizione. Se vi è il sospetto che in qualche busta ci potesse essere del denaro, Vicka invitava, gentilmente ma fermamente, a portarlo in chiesa.

Dopo aver trasmesso i messaggi ai gruppi, facendoli precedere e seguire dalla preghiera, si soffermava ad ascoltare singole persone e a pregare con i malati, con i quali a volte si intrattieneva a lungo, mentre chi attendeva il suo turno  partecipava pregando.

Vicka ripeteva alla lettera i messaggi della Madonna. Ne ha fatto una silloge, che ne sintetizza i principali, quelli che ha sentito insieme agli altri veggenti o quelli che le ha dato la Gospa personalmente.

Col trascorrere degli anni il celeste compendio si è gradualmente arricchito. Qualcuno si potrebbe meravigliare che, a differenza degli altri veggenti, Vicka ripetesse sempre gli stessi messaggi con le stesse parole, senza  una elaborazione personale.

Questo metodo è tipico della tradizione orale, che è all’origine stessa dei vangeli. Infatti gli evangelisti hanno messo per iscritto, ordinandole secondo i propri criteri, le tradizioni orali su ciò che Gesù aveva detto e fatto.

Ciò non significa che Vicka non sia capace di riflessioni personali. Quando parla a tu per tu, o nelle cerchie di conoscenti, dimostrava una sapienza di vita stupefacente.

 I veggenti non sono certi infallibili, neppure quando parlano della Madonna, ma si nota in loro il lavorio interiore della grazia che li aiuta a capire i messaggi e a viverli.

Non sono dei semplici registratori delle parole celesti, ma dei testimoni che la Madonna accompagna nella crescita in sapienza, età e grazia.

Nell’accoglienza dei pellegrini Vicka è stata aiutata dalla straordinaria pazienza e bontà della sua famiglia. Il padre Pero che, prima di andare in pensione, lavorava in Germania, la mamma Zlata, tre fratelli e tre sorelle.

In tutto nove persone alle quali va aggiunta la nonna, che suggerì a Vicka di spruzzare l’apparizione con l’acqua santa.

 La famiglia viveva nei primi anni delle apparizioni nella casa dove si affollavano i pellegrini, occupando ogni spazio.

La gente, arrivando ad ogni ora del giorno, non di rado anche di notte, non esitava ad entrare in cucina, chiedendo di Vicka.

L’assedio era continuo ed estenuante. Mamma Zlata accoglieva tutti col sorriso, dava informazioni, spesso faceva sedere e offriva un caffè o una bevanda.

Con la sua materna accoglienza ha evangelizzato le moltitudini. Chi un domani si darà da fare per la sua causa di beatificazione che ben si meriterebbe?

Sappiamo che in cielo ci sono molti santi nascosti, che un giorno potremo conoscere e abbracciare.

 Al piano superiore, oltre alla stanzetta dove Vicka accoglieva singolarmente i pellegrini e si raccoglieva in preghiera per l’apparizione quando era malata e non poteva andare in chiesa, vi erano le altre camerette dei genitori e dei fratelli.

Avrebbe dovuto essere un posto protetto dalla privacy.  Ma come raggiungerlo se la scala era stipata di pellegrini?

Ho visto più volte i fratelli di Vicka compiere numeri da circo per salire al piano di sopra, senza mai un gesto di stizza, senza mai protestare, senza mai farsi largo con la forza.

Mi sono chiesto come spiegare questo miracolo di accoglienza e di pazienza che si è protratto per decenni. Umanamente parlando non vedevo vantaggi. Al contrario solo seccature.

L’unica spiegazione era la disponibilità dell’intera famiglia  ad assecondare il piano della Madonna nell’umile servizio, ognuno come poteva.

Vostro Padre Livio

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 38

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla differenza tra vivere con la fede e senza

Cari amici,

c’è una radicale differenza nel modo di impostare la vita tra chi ha la fede e crede in Dio e chi non crede.

Dio è assente dalla comunicazione globale, è stato estromesso dal mondo. Si ragiona sulla vita, sulla società, sul passato, sul presente e sul futuro come se Dio non ci fosse.

Il vero problema non sono i non credenti. È doloroso constatare che i battezzati vivono come se Dio non esistesse!

Credere in Dio o non credere comporta una differenza abissale nel modo di concepire il senso della vita. È una questione di coerenza.

Chi ha aderito alla religione dell’uomo che si è messo al posto di Dio, punta ad andare al di là dei limiti umani poiché attribuisce la divinità all’uomo stesso. Pertanto, crede che l’uomo venga dalla terra, appartiene a essa e vi fa ritorno. L’uomo è ridotto a una materia in evoluzione che, se imperfetta, vecchia, difettosa, non produttiva e non autosufficiente, deve essere eliminata. Per chi vive senza fede, la vita è un attimo che deve essere goduto fino in fondo (per chi può) e la persona si esaurisce alla fine riducendosi a materia che si decompone. In sostanza: si nasce per caso e ci si dissolve nel nulla. È il nichilismo assoluto. Questo modo di vivere non esclude l’immortalità, anzi la ricerca affannosamente attraverso la scienza, le opere grandiose che rimangono a testimoniare il passaggio sulla terra…

Mentre la Chiesa ricorda quotidianamente i Santi, il mondo celebra i suoi “campioni” (star dello spettacolo, sportivi, leggende, divi, ecc.). In coerenza con il pensiero nichilista, però, si tratterebbe di celebrare immortalità fasulle. Si tratterebbe di eroi che oramai si sono esauriti nel nulla, sono tornati alla materia.

I Santi, invece, sono vivi in Paradiso. Questa è una grande differenza! Senza entrare nel merito della condotta di vita e di quello che hanno lasciato: da una parte il ricordo e la celebrazione di vite straordinarie, opere elevate, sofferenze offerte, esempi da seguire…dall’altra condotte talvolta discutibili sul piano morale.

Satana, mettendosi al posto di Dio, è precipitato nell’abisso dell’inferno. L’uomo, aderendo a questa religione, è precipitato nella miseria, nella pochezza, nel vuoto interiore.

I giovani che si affacciano alla vita, purtroppo, non si pongono domande esistenziali. Guardando l’esempio di società che hanno davanti e le loro aspirazioni e le loro domande sono tutt’altro che spirituali. Oggi si pensa solamente ai beni materiali, ma l’unica salvezza a cui dobbiamo pensare, l’unica cosa di cui dobbiamo avere veramente cura è la nostra anima!

Qual è il pensiero di chi, invece, ha fede in Dio? Noi crediamo che Dio ci ha creati dal nulla, ci ha dato un’anima spirituale immortale a Sua immagine e somiglianza, dotata di intelligenza, libera volontà, moralità. L’uomo tende a Dio, l’uomo è capace di Dio. Dio è l’origine dell’uomo, il suo fondamento, il suo destino. L’anima immortale viene infusa da Dio già nel momento del concepimento e questo dà all’uomo la dignità di figlio di Dio fin dal primo istante. La vita è un ritorno a Dio, è un percorso che conduce all’eternità, all’immortalità, alla felicità, alla pienezza. La vita è certamente un pellegrinaggio in una valle di lacrime, è un combattimento quotidiano, ma vissuta con fede ha un senso. Lo scopo vero della vita è conoscere Dio, amarlo, raggiungerlo, voler essere eternamente con Lui.

La vita trascende il tempo, ne va al di là. Nell’uomo dimora la presenza del Dio vivo e vero che bussa alla porta del cuore e ne diventa il Re. Dio è passato, presente e futuro. È il traguardo finale della vita. Dio cammina con noi, ci parla e possiamo sentirlo nel nostro intimo, dove lui si è riservato uno spazio. Dio ci protegge e ci accompagna, non ci lascia mai soli.

Questa è la vera visione della vita e possiamo sperimentarla tutti ogni giorno.

In questa visione della vita nella sofferenza non c’è angoscia, ma c’è speranza. Nella morte non c’è il vuoto, ma c’è l’eternità.

Il diavolo ci ha rubato la visione della vita che ci è data dal Vangelo. Satana, menzognero e omicida, ci ha offuscato le menti e i cuori. Abbiamo rinnegato la fede e la Croce. Ci siamo fatti sedurre dalla sua illusoria offerta di felicità, che è effimera e falsa. Capite, allora, la differenza abissale tra vivere con Dio e vivere mettendosi al posto di Dio?       
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia

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☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕   

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Le  morti innocenti e dove sta Dio?

Carissimo Padre Livio.

Aspetto da tempo l’occasione per scriverti e ringraziare per Radio Maria.

Faccio parte di quella generazione che ha mamma, nonna e zia sintonizzate su Radio Maria ad altissimo volume. Cosa che mi ha infastidito per anni.

Ora che sono una giovane mamma anche io sono caduta preda delle vostre calde e rassicuranti voci. Mi fate un enorme compagnia durante la notte dove dipingo perché il giorno sono con i miei piccoli (4-2 anni) . E imparo tanto sulla vita di Gesù di Maria e tutti i Santi. 

Trovo il coraggio di scriverti oggi per parlarti del tema delle morti innocenti e dove sta Dio! Perché permette tanto male. Da un lato il fatto che automaticamente lo incolpiamo è un buon segno, significa che ancora riconosciamo in Dio il potere assoluto di fare qualsiasi cosa e salvarci da qualsiasi situazione.

Dall’altra penso alla strage dei primogeniti in Egitto, penso ai bambini che muoiono tutti i giorni di malattia, penso alla piccola Sara Mariucci ma soprattutto penso che Dio abbia permesso la morte del Figlio suo innocente veramente, Gesù. E Gesù non voleva morire così, ha pregato “togli da me questo calice”. Persino lui ha avuto paura della morte. Ma la straordinaria potenza della nostra fede sta qui.

E anche i più atei filosofi di ogni epoca riconoscono la grandezza di Gesù.  Pensa se Dio non avesse dato Gesù agli uomini, di cosa saremmo stati privati. Il vangelo è basato sui suoi tre anni di vita pubblica, le sue parole sagge e insegnamenti validi all’ora come oggi, ma la Passione è straordinaria, sta tutto lì l’uomo divino e l’umanità diabolica.

Senza la passione di Gesù non avremmo avuto la conversione di Pietro, la conversione del ladrone, di Simone di Cirene, la Veronica, senza la morte di Gesù non avremmo avuto la conversione del primo cristiano, il centurione. Quelle figure siamo noi.  Peccatori infedeli gente che cammina e cade. Ma Gesù è qui per consolarci nella bruttura della vita. Gesù ci prende per santificarci nella morte e nella malattia.

 Se la Morte violenta diventa martirio, non ti tradisce Dio, perché purifica tutti gli altri. Ogni morte è Santa, e serve a qualcuno . Pensa a quella donna qualche anno fa sgozzata dentro una chiesa in Francia. O suor Luisa. Ce ne sono tanti tanti tantissimi di martiri. Forse non saremmo stati qui a parlarne e quel medico che ha scritto la lettera letta lunedì deve essere sconvolto e schioccato per ritrovare la strada.

Elena non è stata tradita dalla vita se la sua Passione serve a noi per tornare a sperare a pretendere qualcosa di più dalle nostre vite, dal nostro essere uomini. Penso alla Seconda Guerra mondiale. Proprio lì dove il male dilaga e sembra aver vinto su tutte le vite e speranze. Abbiamo la vera natura dell’uomo che se con Dio, brilla. Quante testimonianze di Santità.

Caro Padre Livio, e con questo concludo, scusa la lunghezza. Non siamo all’inizio dell’apocalisse come dici sempre tu. Stiamo entrando nell’atto finale. Il mondo è messo male tanto. I giovani hanno grossi problemi e i genitori ancora di  più. In nome della libertà diventiamo schiavi del mondo, internet ci domina, non vogliamo più fare i conti con ciò che siamo, i ragazzi cambiano sesso, le madri vogliono essere giovani e vestirsi come le adolescenti, i vecchi e i malati via fuori, i neri fuori, i bisognosi fuori, gravidanze inaspettate fuori, pensiero diverso dall’opinione pubblica fuori!

Libertà in nome della libertà. Siamo tanto confusi Padre Livio. Se Maria sta qui con noi da 40 anni perché dobbiamo essere forti ORA. E se da una parte c’è la distruzione di una civiltà che è la nostra Europea, dall’altra vedo anche tanti Sante vocazioni. E le vedo che attingono forza a Medjugorje dove il cuore di Gesù pulsa, come il sole che non brucia. Porta luce nelle nostre menti. Questa è una battaglia Durissima perché ideologica.  Abbiamo tanto bisogno di ritornare a Dio, sennò è tutto vano. Quindi come dici tu andiamo avanti fratelli con “coraggio e gioia .”

Grazie tanto dell’attenzione e scusa ho scritto tanto.

Tua affezionata Eleonora 

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

La Nostra Regina della Pace ci ringrazia per le nostre preghiere e noi ringraziamo Lei del miracolo che ci ha fatto il 24 di Giugno

Caro padre Livio,

finalmente le scrivo,  sono ormai alcuni anni che frequento felicemente radio Maria. Le mie giornate sono bellissime piene di gioia e immerse di spiritualità che alterna in me ore di energia ad ore di forte commozione grazie alla sua voce, che ascolto tutte le mattine e durante il giorno e la sera quando riesco. 

Vorrei che tutto il mondo potesse gioire della mia gioia  scoprendo Radio Maria in più grazie a un dono meraviglioso che mi ha fatto Dio posso parlare e comprendere parecchie lingue e quindi ascolto radio Maria anche da altri paesi come la Francia la Spagna la Germania e chiaramente dagli Stati Uniti dove vivo

 Infatti durante i miei studi di medicina sono venuta a vivere negli Stati Uniti per terminare e  specializzare i miei studi ma non sono rimasta sempre a vivere qui perché varie vicende mi hanno spostato in vari paesi europei compresa l’Italia.

Vorrei raccontarle molte cose della mia vita ma in questo momento è più urgente parlare di quello che sta succedendo qui negli USA dove sono  tornata a vivere nelle incantevoli vesti di nonna.

Caro Padre Livio volevo condividere con lei la nostra felicità di cittadini USA Pro-life per il miracolo del 24 di giugno che la  Madonnina ci ha regalato. Infatti la nostra meravigliosa Regina della Pace è sempre vigile su di noi e nella prima parte del suo messaggio del 25 di giugno ci ringrazia:

“Cari figli! Gioisco con voi e vi ringrazio per ogni sacrificio e preghiera che avete offerto per le mie intenzioni” .

Padre Livio lei non può immaginare quanti rosari sono recitati in questo paese 24 al giorno. In chiesa, in casa ma soprattutto di fronte all’ingresso delle Cliniche Abortive. Continuiamo a pregare perché come sempre ci ripete la Madonnina che ci visita giornalmente la preghiera e il digiuno non solo alimentare sono le armi più potenti che possiamo usare. 

Io sono d’accordo con lei in TUTTO! Non ho mai conosciuto nella mia vita una persona con la quale condivido tutto in tutti i settori. Ma è bellissimo padre Livio quello che lei insegna al mondo, non perché io sono d’accordo con quello che lei dice ma perché sono veramente delle informazioni importantissime sia dal punto di vista spirituale che di aiuto quotidiano alla gestione della nostra vita. 

Ringrazio la nostra Regina della Pace di averci dato il regalo della sua presenza e della Radio che porta i suoi messaggi in tutto il mondo. 

Monica  Maria.

Cara  Monica  Maria,

Sono certo che  le preghiere  di tanta  parte  del popolo  americano abbiamo ottenuto il miracolo del 24 Giugno, anniversario delle  apparizioni della Regina della  pace.

E’ il segno che si stanno realizzando le parole  della Madonna sul crollo del mondo senza Dio. Grazie  per  la vostra fede,  il vostro coraggio e la  vostra testimonianza che avranno un’eco benefica  in tutto il mondo.

Ave Maria

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA REGINA DELLA PACE  CI HA RIVELATO TRE PERSONE  CHE SONO ANDATE IN PARADISO

Cari amici,

benché la  Madonna  abbia  mostrato ai veggenti il paradiso,  l’inferno e il  purgatorio,  tuttavia non vi hanno riconosciuto nessuna  persona.

Invece la Madonna ha rivelato ai veggenti tre  persone che conoscevano bene  e  che si trovano nella gloria del  Cielo.

La  prima è la Mamma di Ivanka che era morta due mesi prima dell’inizio delle   apparizioni.

La seconda  è  Padre  Slavko che,  come ha rivelato la Gospa,   “è  nato in Cielo”  il 24  Novembre del  2000, mentre concludeva  la  Via Crucis sul Krizevaz .

La  terza è  Giovanni Paolo II che  Ivan, durante  l’apparizione, ha visto insieme alla Madonna  quattro ore dopo la sua morte il 2 Aprile 2005.

Tuttavia  è il racconto che riguarda  la  mamma di Ivanka che  commuove di più  la gente, molto sensibile a tutto ciò  che tocca gli affetti familiari. Come anche  noi  vorremmo avere  doni   di questo genere!

La prima a vedere e a riconoscere la Madonna nel giorno preparatorio è stata Ivanka, ancora sofferente per la scomparsa recente della mamma.

E’ lei la prima a rivolgere una domanda alla Madonna, non appena i veggenti in ginocchio hanno cessato di pregare.

Ivanka è una credente e sa che la morte non è la fine di tutto. Perciò non esita a chiedere come sta sua madre. La Madonna la rassicura dicendo che la mamma sta bene e che è con lei. Non deve perciò essere preoccupata.

La madre di Ivanka era una buona donna, come tante del villaggio, e la notizia che fosse già in paradiso rallegrò la gente, che si sentì incoraggiata sulla via della salvezza.

La Gospa si mostra accondiscendente con Ivanka anche il giorno dopo, quando la veggente le chiede se la mamma le avesse mandato  qualche messaggio.

La Madonna risponde che la mamma le raccomanda di ubbidire alla nonna perché è anziana. Qui, in poche battute, sono racchiusi degli insegnamenti straordinari che rivelano la realtà ineffabile del paradiso più di qualsiasi trattato di teologia.

E’ vero che in Cielo i beati sono immersi nella contemplazione di Dio, ma è anche vero che sono coinvolti in ciò che accade sulla terra.

 Come la Madonna coopera attivamente all’opera della redenzione accanto al Figlio suo, così anche le anime gloriose sono attive e presenti nella vita degli uomini.

Quando una famiglia perde una persona cara, per quanto la mancanza lasci una ferita aperta, può essere sicura che, se si trova in paradiso o in purgatorio, possiede un fonte sicura di intercessione e di grazia.

In Dio le anime gloriose vedono, anche nei minimi particolari, la nostra vita quotidiana.

La mamma di Ivanka si preoccupa che la figlia quindicenne sia obbediente alla nonna anziana.

Se pensassimo di più a queste verità della fede, vivremmo con più serenità le separazioni, spesso tragiche, causate dalla morte dei nostri cari e vivremmo nella serena certezza della comunione dei santi.

Alla domanda di Ivanka se la mamma avesse bisogno di qualche cosa, come la S. Messa o altre preghiere, la Madonna ha risposto che stava bene e non aveva bisogno di nulla.

 Di che cosa avrebbe bisogno chi partecipa della vita divina? Non necessità neppure delle nostre preghiere, che vengono offerte per le anime del purgatorio.

Tuttavia la sofferenza di chi rimane sulla terra non passa subito, anche se addolcita dalla luce della fede. Anche dopo l’apparizione Ivanka sospirava: “Vorrei che la mamma fosse con noi, però che possiamo farci?”

Al contrario i nostri cari in Cielo vorrebbero che fossimo con loro e pregano incessantemente per questa intenzione.

Se Ivanka avesse visto la madre nella gioia si sarebbe rassegnata prima. Per questo la Madonna  non si è limitata a rassicurarla con la sua parola, ma le ha fatto vedere la mamma per ben tre volte accanto a sé.

 “Ho parlato al riguardo con Ivanka alcune volte. Ivanka mi ha detto che sua madre è apparsa per tre volte per breve tempo. Però ogni volta insieme alla Madonna, mai da sola.

E tutto è accaduto nei primi tempi. Dice che sua madre non le appare più da tanto tempo. Ivanka inoltre dice che sua madre le appariva tutta intera: aveva un vestito bianco opaco, con un velo sulla testa. Dice che sua madre l’ha anche baciata tre volte: prima la Madonna e poi sua mamma.

Le ho chiesto ancora, dato che per me è una cosa molto misteriosa e interessante, se ha visto chiaramente sua mamma. Ivanka mi ha risposto: “ Come se fosse viva”.

Mi ha detto anche che sua madre, in questi incontri, non ha pronunciato nessuna parola. Mi ha detto che solo una volta le ha un po’ sorriso; la osservava beatamente e con serenità”( Fra Janko Bubalo).

E’ opportuno sottolineare che in cielo le anime beate non hanno ancora il corpo glorioso, come nel caso della Madonna, assunta in cielo in anima e corpo.

 La Santa Vergine ha un corpo reale, partecipe della gloria di Cristo risorto. La mamma di Ivanka invece è un’anima beata, in attesa della resurrezione dei morti.

Si rende visibile con la sembianza di un corpo, come fanno anche gli angeli, che sono purissimi spiriti. Inoltre la mamma della veggente conserva un profilo subalterno, perché in quel momento è la Madre di Dio e madre nostra il cuore dell’apparizione.

Vostro Padre  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sullo spirito di divisione

Cari amici,

la potenza di satana nel mondo è fatta di odio, prepotenza, cattiveria, empietà. Questa è l’ora di satana, la Regina della pace lo ha detto all’inizio delle apparizioni aggiungendo che è anche il Suo tempo che sfocerà in un tempo di pace per il mondo. Siamo all’inizio della fase apocalittica nella Storia della salvezza, nonostante le turbolenze siamo vicini al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Nell’ultimo messaggio la Madonna ha detto che mai come ora il male è stato così forte: «La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai finora». Anche il 25 maggio la Regina della pace aveva fatto un importante richiamo al dilagare del male: «Figlioli, la pace è deturpata e satana vuole la discordia».

A mio parere questi messaggi si illuminano a vicenda. Satana, libero dalle catene, fa quello che è il suo mestiere: è il divisore per eccellenza, mette gli uomini gli uni contro gli altri con l’odio, la superbia, la vendetta, la violenza.

Satana, dopo essersi impossessato del cuore degli uomini che si sono chiusi all’amore di Dio, inietta il suo veleno che è quello dell’odio contro Dio che diventa la radice di tutti i mali

Così come l’amore è la somma del bene, l’odio assomma il male in tutte le sue espressioni.

La guerra è la massima espressione dell’odio che è nei cuori. Alla radice della guerra, però, c’è l’odio contro Dio che sfocia poi in relazioni umane quotidiane intessute di gelosia, invidia, cattiveria.

Questo spirito impuro si impossessa dei cuori e li mette gli uni contro gli altri per cui gli uomini sono divisi. Satana ovunque è presente crea divisioni, opposizioni, alterchi, vendette.

La pace, quindi, inizia dai nostri cuori, si diffonde nelle famiglie e nella società fino a dominare in tutto il mondo. Allo stesso modo l’odio, col quale satana conquista i cuori, dilaga capillarmente nella società.

L’espressione della Regina della pace «La divisione è forte» sta a indicare che satana sta sviluppando una presa sugli uomini, scardinando i cuori a uno a uno, mettendoli gli uni contro gli altri. È esattamente la nostra esperienza quotidiana, è quello che vediamo ogni giorno. Quante famiglie sono divise! Quanti patti d’amore durano poco!

Quando nei cuori subentra lo spirito del male si genera un’escalation di divisione, cattiveria, caos.

Satana vuole mettere zizzania soprattutto all’interno delle famiglie, delle parentele, perfino all’interno della Chiesa. Questo è il tempo del suo tentativo di prevalere riempiendo i cuori di superbia e di odio e sobillandoci gli uni contro gli altri. Di fatto è così, basta guardarsi intorno. Le persone pacifiche, che hanno rispetto per gli altri e vedono in ogni uomo la scintilla divina dell’anima immortale, sono merce rara.

Pochi sono coloro che portano parole di pace, evitano la discordia, la calunnia, la violenza. Il mondo è pieno di predatori spietati. Prima ancora della guerra nel mondo, satana vuole la discordia nelle famiglie.

La Regina della pace ci ha detto che la nostra preghiera deve essere più forte per cacciare questo spirito impuro che è satana, che porta divisione e guerra.

Con la nostra preghiera lo spirito impuro può essere silenziato, può essere messo a tacere. Perché è soprattutto la lingua l’arma che ferisce e porta divisioni.

Il nostro cuore, allora, sia aperto unicamente alla luce dell’amore di Dio e con la preghiera incessante e accorata silenziamo ogni fiammella d’odio.

Il combattimento spirituale deve essere tutto proteso ad aprire il cuore all’amore di Dio che purifica. È così che salviamo il mondo con la Madonna.

La Regina della pace sta preparando la sconfitta di satana, per questo ha bisogno dell’aiuto di ciascuno di noi. Ogni cuore ha un ruolo importante in questa lotta, scegliamo di aprirlo all’amore di Dio.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 37

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