Pensiero Spirituale sulla differenza tra vivere con la fede e senza

Cari amici,

c’è una radicale differenza nel modo di impostare la vita tra chi ha la fede e crede in Dio e chi non crede.

Dio è assente dalla comunicazione globale, è stato estromesso dal mondo. Si ragiona sulla vita, sulla società, sul passato, sul presente e sul futuro come se Dio non ci fosse.

Il vero problema non sono i non credenti. È doloroso constatare che i battezzati vivono come se Dio non esistesse!

Credere in Dio o non credere comporta una differenza abissale nel modo di concepire il senso della vita. È una questione di coerenza.

Chi ha aderito alla religione dell’uomo che si è messo al posto di Dio, punta ad andare al di là dei limiti umani poiché attribuisce la divinità all’uomo stesso. Pertanto, crede che l’uomo venga dalla terra, appartiene a essa e vi fa ritorno. L’uomo è ridotto a una materia in evoluzione che, se imperfetta, vecchia, difettosa, non produttiva e non autosufficiente, deve essere eliminata. Per chi vive senza fede, la vita è un attimo che deve essere goduto fino in fondo (per chi può) e la persona si esaurisce alla fine riducendosi a materia che si decompone. In sostanza: si nasce per caso e ci si dissolve nel nulla. È il nichilismo assoluto. Questo modo di vivere non esclude l’immortalità, anzi la ricerca affannosamente attraverso la scienza, le opere grandiose che rimangono a testimoniare il passaggio sulla terra…

Mentre la Chiesa ricorda quotidianamente i Santi, il mondo celebra i suoi “campioni” (star dello spettacolo, sportivi, leggende, divi, ecc.). In coerenza con il pensiero nichilista, però, si tratterebbe di celebrare immortalità fasulle. Si tratterebbe di eroi che oramai si sono esauriti nel nulla, sono tornati alla materia.

I Santi, invece, sono vivi in Paradiso. Questa è una grande differenza! Senza entrare nel merito della condotta di vita e di quello che hanno lasciato: da una parte il ricordo e la celebrazione di vite straordinarie, opere elevate, sofferenze offerte, esempi da seguire…dall’altra condotte talvolta discutibili sul piano morale.

Satana, mettendosi al posto di Dio, è precipitato nell’abisso dell’inferno. L’uomo, aderendo a questa religione, è precipitato nella miseria, nella pochezza, nel vuoto interiore.

I giovani che si affacciano alla vita, purtroppo, non si pongono domande esistenziali. Guardando l’esempio di società che hanno davanti e le loro aspirazioni e le loro domande sono tutt’altro che spirituali. Oggi si pensa solamente ai beni materiali, ma l’unica salvezza a cui dobbiamo pensare, l’unica cosa di cui dobbiamo avere veramente cura è la nostra anima!

Qual è il pensiero di chi, invece, ha fede in Dio? Noi crediamo che Dio ci ha creati dal nulla, ci ha dato un’anima spirituale immortale a Sua immagine e somiglianza, dotata di intelligenza, libera volontà, moralità. L’uomo tende a Dio, l’uomo è capace di Dio. Dio è l’origine dell’uomo, il suo fondamento, il suo destino. L’anima immortale viene infusa da Dio già nel momento del concepimento e questo dà all’uomo la dignità di figlio di Dio fin dal primo istante. La vita è un ritorno a Dio, è un percorso che conduce all’eternità, all’immortalità, alla felicità, alla pienezza. La vita è certamente un pellegrinaggio in una valle di lacrime, è un combattimento quotidiano, ma vissuta con fede ha un senso. Lo scopo vero della vita è conoscere Dio, amarlo, raggiungerlo, voler essere eternamente con Lui.

La vita trascende il tempo, ne va al di là. Nell’uomo dimora la presenza del Dio vivo e vero che bussa alla porta del cuore e ne diventa il Re. Dio è passato, presente e futuro. È il traguardo finale della vita. Dio cammina con noi, ci parla e possiamo sentirlo nel nostro intimo, dove lui si è riservato uno spazio. Dio ci protegge e ci accompagna, non ci lascia mai soli.

Questa è la vera visione della vita e possiamo sperimentarla tutti ogni giorno.

In questa visione della vita nella sofferenza non c’è angoscia, ma c’è speranza. Nella morte non c’è il vuoto, ma c’è l’eternità.

Il diavolo ci ha rubato la visione della vita che ci è data dal Vangelo. Satana, menzognero e omicida, ci ha offuscato le menti e i cuori. Abbiamo rinnegato la fede e la Croce. Ci siamo fatti sedurre dalla sua illusoria offerta di felicità, che è effimera e falsa. Capite, allora, la differenza abissale tra vivere con Dio e vivere mettendosi al posto di Dio?       
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia