"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Dicembre 2021 Pagina 1 di 11

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

“CHI PREGA NON HA PAURA DEL FUTURO”

Cari amici,

la Madonna non solo ha presente ciò che avviene nel mondo, ma conosce, più di quanto lo possiamo fare noi, quello che ribolle nel cuore di ognuno.

Pur nella tenerezza del suo linguaggio materno, ci ha rivolto parole che ben descrivono lo stato d’animo della grande maggioranza delle persone.

Ci ha detto che i nostri cuori sono agitati, confusi, in preda alla paura, quando non sono sono scardinati dall’odio e dominati dalla cupidigia e dall’arroganza.

La Madre si è soffermata in modo particolare sulla paura del futuro, mettendoci in guardia dall’azione del maligno a questo riguardo.

La paura del futuro infatti può avere effetti devastanti perché paralizza la vita, svuotandola di significato e di creatività.

Inoltre la paura può scatenare, soprattutto sul piano collettivo, reazioni irrazionali, che possono portare alla violenza e alla guerra.

La paura del futuro è un’arma che il principe di questo mondo sta coltivando abilmente per” distruggere le vostre vite e la terra sulla quale camminate”.

La “Gospa” ci ha ricordato più volte, in particolare in questi ultimi tempi, che dobbiamo e possiamo vincere la paura del futuro con la preghiera.

Pregando, infatti, usciamo dalle tenebre e dal caos della comunicazione mondana ed entriamo nella luce di Dio, che è il Signore del passato, del presente e del futuro.

Il futuro, così come la Madonna lo ha rivelato nei suoi messaggi, è saldamente nelle mani di Dio che ci ama e ha mandato Lei per salvarci dalla deriva catastrofica lunga la quale stiamo scivolando.

Questa prospettiva ci rianima e ci infonde la forza di reagire e di lottare, aiutando la Madonna a realizzare il suo piano di salvezza per tutta l’umanità.

Nella preghiera la paura si dissolve, il coraggio prende il sopravvento, i cuori si fortificano nella certezza che, se siano di Maria, la vittoria è certa.

Vostro Padre Livio

PADRE LIVIO: IL NUOVO ANNO NELLA LUCE DELLA SPERANZA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟

UN NUOVO ANNO DA CRISTIANI

Che cosa caratterizza e distingue i cristiani nel mondo?
Che cosa li ha resi unici nel corso della storia?

La loro fede tradotta in opere di vita eterna, in pensieri, parole e gesti che testimoniano la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Concretamente la vita dei cristiani è segno credibile che Dio esiste, come esistono il Cielo e la vita beata nel suo amore incorruttibile. Essi infatti, in qualunque vicenda siano stati e siano chiamati a vivere, nella peggiore dittatura come nella più feroce persecuzione, nella pace come nel benessere, hanno sigillata nell’intimo la certezza fatta carne ed esperienza dell’amore di Dio in Cristo Gesù.

Vivono tutto da cittadini del Cielo, liberi, capaci cioè di amare donandosi, caricando le ingiustizie e i peccati, perché Cristo è vivo in loro e loro sono vivi in Lui. Non dubitano che nulla e nessuno potrà mai separarli dallo Sposo, con il quale vivono sulla terra le primizie delle nozze eterne che si compiranno nel giorno in cui lasceranno questo mondo.

Per questo, anche ora, in questo tempo decadente mentre ovunque l’anticristo sembra estendere il suo potere, in questa autentica arena nella quale siamo chiamati a vivere, con le paure e le angosce, i dubbi sul cosa fare per noi e per i nostri figli, il senso di impotenza e di frustrazione, non possiamo perdere la pace. 

La nostra unica preoccupazione, che è anche l’unico modo per vivere questi giorni di questo mondo folle, è restare uniti intimamente a Cristo. Troppe cose ci superano e ci ghermiscono per rubarci la fede, per strapparci dal cuore e dalla mente l’unico tesoro che è Cristo, la sua pace, la sua gioia.
Per questo, invece di abboccare all’amo dei media, delle polemiche e dei finti schieramenti, tutta poltiglia ideologica con cui il demonio si veste di luce per ingannarci, siamo chiamati a lasciarci sedurre dalla corte dello Sposo.

Ad inginocchiarci dinanzi al Tabernacolo, pregare senza posa, nasconderci sotto il manto misericordioso della Vergine Maria nostra Madre, scrutare la Scrittura, nutrirci dei sacramenti, restare in comunione con i fratelli senza giudicarci e stigmatizzare idee e decisioni, fuggendo divisioni ed esclusioni.

Vivere cioè la pietà, che ci fa spose di Cristo in una sola carne e un solo spirito, e il compimento a cui aneliamo e non troviamo in nulla di terreno, vedrà la luce come un fiume di Grazia. Dall’intimità con Cristo infatti, come da una fonte pura sgorgheranno i pensieri, i criteri e il discernimento, le parole e i silenzi, soprattutto l’amore con cui agire in ogni circostanza.

E la pace di Cristo che sorpassa ogni intelligenza ci custodirà dal maligno, e ci farà testimoni della Verità in queste tenebre di menzogne.

Il nuovo anno, anche stavolta, è Cristo, il Giubileo di misericordia nato da Maria. E quindi il nuovo anno siamo noi, i cristiani, il profumo di Cristo che spande la fragranza della pace, dell’amore e della libertà dove c’è odio, rancore, paura. Coraggio allora, perché tutto, ma proprio tutto concorre al bene, anche il coronavirus, le sue varianti e ciò che da esso deriva.

E questo il mondo non lo sa – vediamo infatti il peggio che sta uscendo dall’uomo – né potrebbe far nulla perché la morte diventi grembo di vita. Questo lo può fare solo Cristo, e i cristiani in Lui. Convertiamoci dunque, per vivere un nuovo anno da cristiani, per noi, i nostri figli e il mondo. Glielo dobbiamo, perché per la salvezza di ogni uomo siamo stati chiamati immeritatamente e gratuitamente ad essere cristiani.

Don Antonello J.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale di ringraziamento per l’anno trascorso

Cari amici,

oggi termina l’anno 2021. Ascoltando la nostra coscienza possiamo valutare tutto ciò che di buono abbiamo fatto, tutte le buone opere fatte con la grazia di Dio e d’altro canto possiamo valutare le nostre debolezze, i nostri peccati, le nostre deviazioni, le nostre cadute. ​
Alla luce di questa valutazione possiamo impostare il nuovo anno,una nuova tappa nel cammino verso l’eternità, in modo da «diventare veramente degni del nome di figli di Dio che con cuore puro ringraziano e adorano il loro Padre celeste» (messaggio a Ivan, 25 dicembre 2021).

Nella liturgia della Chiesa oggi si celebra il Te Deum di ringraziamento per l’anno trascorso, per i doni con cui Dio ci ha ricolmato.

Certamente, nel bilancio di questo anno dobbiamo contare le tante lacrime versate, oltre ai tanti doni che – accecati dalla rabbia per questo virus – non abbiamo visto.

È giusto terminare l’anno ringraziando il Signore per tutti i doni che ha dato a tutta l’umanità.

Ringraziamo innanzitutto per il dono della vita: il fatto di essere stati chiamati dal non essere alla luce dell’essere è una grazia inestimabile. Siamo stati creati a immagine di Dio, capaci di Dio, nella conoscenza, nella libertà e nella decisione. La vita è bellissima, vista alla luce della fede è un dono grandissimo, unico. È nella fede che si può apprezzare la grandezza e la bellezza della vita.

La vita sulla terra è certamente un tempo di prova nel quale viene provato il nostro amore per Dio, la nostra fedeltà, la nostra figliolanza. Attraverso le prove possiamo dimostrare di essere figli fedeli che fanno la Sua volontà.

Quando saremo di fronte al Padre Celeste comprenderemo tutto il disegno di Dio, saremo pieni di gratitudine e di ammirazione. ​
Siamo nel tempo della prova e della sofferenza, ma anche nel tempo della Redenzione, il Verbo si è fatto carne e ha espiato i peccati di tutti gli uomini sulla Croce. Ogni giorno possiamo parlare con Lui, accogliere il suo amore, camminare alla sua presenza e vivere nella sua amicizia.

Grazie a Dio per il dono della vita! 
Grazie per il dono della fede con cui siamo entrati nella dimensione soprannaturale, abbiamo conosciuto Dio e il suo amore.
Grazie a Dio per la sua immancabile Provvidenza.
Grazie a Dio per la sua grande Misericordia!
Grazie a Dio per averci inviato Maria, la sua presenza è fondamentale in questi decenni di pandemia spirituale, senza di Lei vagheremmo nelle tenebre senza speranza,in un mondo pieno di odio e violenza.

Grazie a Dio per il grande dono di Radio Maria che tenendo fede a tutti i suoi impegni, ha fatto sì che tutte le Radio funzionassero. (122 sedi nel mondo!) Negli ultimi sei mesi sono state aperte sette nuove sedi nel mondo. Tutto questo grazie alla generosità dei nostri ascoltatori, grazie all’impegno di chi opera sul campo soprattutto nei paesi più poveri. Questa Radio è a servizio della fede, della preghiera, della Chiesa. ​
Radio Maria è un miracolo. Solo con questa parola possiamo capire la sua presenza capillare che porta il Vangelo e le parole della Regina della pace in ogni parte del mondo.​

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA MADONNA PORTA IL PARADISO SULLA TERRA

Cari amici,

la Regina della pace ha più volte motivato, con parole sempre nuove, la sua lunga presenza con apparizioni quotidiane, in obbedienza alla volontà di Dio.

Non vi è dubbio che ogni apparizione sia una grazia inestimabile a vantaggio della Chiesa e di tutta l’umanità, in particolare in questo tempo in cui satana cerca di imporre il suo dominio sul mondo intero.

La Madonna contrasta questo attacco, volto a fare della terra una propaggine dell’inferno, con la sua materna presenza, piena di luce, di pace e di amore.

Laddove il maligno inganna, devia e distrugge, la Vergine potente contro il male illumina, guida e protegge. Se l’inferno deborda sulla terra, la Madonna lo respinge portandovi il paradiso.

Questa battaglia fra il Cielo e l’inferno infuria, come mai era accaduto nella storia bimillenaria della Chiesa, nel cuore di ogni uomo, lo voglia o non lo voglia, ne sia cosciente o meno.

La Regina del Cielo vuole fare del nostro cuore un paradiso, il tempio della Santissima Trinità, rendendo la nostra vita bella e gioiosa, anche durante il pellegrinaggio sulla terra.

Satana “sciolto dalle catene” sta portando il mondo verso l’apostasia, l’idolatria, l’odio e la guerra, “mietendo le anime” come se fossero spighe di sua proprietà.

La Madonna porta il paradiso sulla terra portando se stessa, la sua Parola e la sua Benedizione. Eppure molti non se ne curano, guardano altrove, con la superbia di chi pensa di non averne bisogno.

Noi invece dobbiamo essere consapevoli di questa immensa grazia che ci illumina in questo tempo di oscurità e che ci tende la mano per salvarci dal precipizio.

Vostro Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟

“Un regalo per il blog”

Con affetto,

Francesca 

Presepe della Basilica di San Giovanni in Laterano, Roma

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul “messaggio” della pandemia

Cari amici,

in questa situazione di crisi generale, sorge una riflessione spontanea.     
Posto che non sono assolutamente veri i pensieri tipici della vulgata corrente, tipica di una mentalità atea e materialistica, secondo la quale tutto ciò che avviene è casuale, o comunque legato a leggi necessarie della natura: Dio non esiste, non c’è la Provvidenza, il governo del mondo è affidato alle forze della natura…

Questa interpretazione della realtà non ha senso, farebbe dell’uomo un effimero prodotto della natura. Pertanto mi chiedo: che senso avrebbe faticare così tanto se poi veniamo divorati dalle stesse forze che ci hanno generato? Che senso ha la vita intesa così? È alquanto deprimente!

Chi ha fede sa che il mondo è una creazione divina, che la Provvidenza guida il mondo, Dio Creatore vigila sulla nostra vita.

Pensiamo che la pandemia è un messaggio di Dio, d’altra parte la Madonna stessa lo aveva previsto, ci aveva ammonito nel messaggio del 25 luglio 2019: «Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù».

Quella della Madonna è una prospettiva molto ampia, di cui la pandemia è l’ouverture di una sinfonia tragica che però, come la Nona di Beethoven, termina con l’Inno alla gioia.

La Madonna non ha parlato apertamente della pandemia, ci ha detto però che le nostre preghiere sarebbero state ascoltate, le nostre grida di aiuto sarebbero arrivate in Cielo e ci ha invitato ripetutamente alla conversione, al cambiamento di vita, al ritorno a Dio.

La Regina della pace non ha detto nulla né sulla pandemia, né sui vaccini. Ha lasciato che la pandemia parlasse da sola.          
Di fatto la pandemia ci ha fatto capire che il nostro progetto di un nuovo mondo era campato per aria: è bastato un virus per mettere tutti in crisi e per capire che non esistono sicurezze umane per quanto riguarda la vita su questa terra. Camminiamo sul filo di un rasoio!

Non c’è alcuna sicurezza umana e terrena! È bastato un virus a mettere in crisi le false sicurezze. Questo è il messaggio più importante della pandemia. Non siamo in grado di reggere una battaglia contro la natura: potremmo scomparire da un momento all’altro.

Il secondo insegnamento è che c’è un altro virus diverso da quello più noto e che può portare alla morte fisica e che è insito nella natura umana fin dalla nascita, ovvero il virus dell’inclinazione al male, che porta all’odio, alla guerra e quindi alla distruzione del mondo.

Questo è il messaggio della pandemia. Non abbiamo alcuna possibilità di lottare contro la natura e contro il male che c’è nell’uomo se Dio non ci assiste.

L’umanità è sull’orlo di un abisso. Le alternative sono due: o un futuro di pace, come auspica la Madonna, o una nuova guerra che distruggerà le nostre vite e il nostro pianeta.

Quante volte Dio è intervenuto in nostro favore, alla luce di tante preghiere e suppliche che hanno portato alla fine di altre epidemie, siccità, carestie… solo Dio può salvarci!        

Per vivere un tempo di pace dobbiamo affidarci alle raccomandazioni materne della Regina della pace: pregare, convertirci, tornare a Dio. Senza preghiera non possiamo vivere.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

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