Pensiero Spirituale sul “messaggio” della pandemia

Cari amici,

in questa situazione di crisi generale, sorge una riflessione spontanea.     
Posto che non sono assolutamente veri i pensieri tipici della vulgata corrente, tipica di una mentalità atea e materialistica, secondo la quale tutto ciò che avviene è casuale, o comunque legato a leggi necessarie della natura: Dio non esiste, non c’è la Provvidenza, il governo del mondo è affidato alle forze della natura…

Questa interpretazione della realtà non ha senso, farebbe dell’uomo un effimero prodotto della natura. Pertanto mi chiedo: che senso avrebbe faticare così tanto se poi veniamo divorati dalle stesse forze che ci hanno generato? Che senso ha la vita intesa così? È alquanto deprimente!

Chi ha fede sa che il mondo è una creazione divina, che la Provvidenza guida il mondo, Dio Creatore vigila sulla nostra vita.

Pensiamo che la pandemia è un messaggio di Dio, d’altra parte la Madonna stessa lo aveva previsto, ci aveva ammonito nel messaggio del 25 luglio 2019: «Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù».

Quella della Madonna è una prospettiva molto ampia, di cui la pandemia è l’ouverture di una sinfonia tragica che però, come la Nona di Beethoven, termina con l’Inno alla gioia.

La Madonna non ha parlato apertamente della pandemia, ci ha detto però che le nostre preghiere sarebbero state ascoltate, le nostre grida di aiuto sarebbero arrivate in Cielo e ci ha invitato ripetutamente alla conversione, al cambiamento di vita, al ritorno a Dio.

La Regina della pace non ha detto nulla né sulla pandemia, né sui vaccini. Ha lasciato che la pandemia parlasse da sola.          
Di fatto la pandemia ci ha fatto capire che il nostro progetto di un nuovo mondo era campato per aria: è bastato un virus per mettere tutti in crisi e per capire che non esistono sicurezze umane per quanto riguarda la vita su questa terra. Camminiamo sul filo di un rasoio!

Non c’è alcuna sicurezza umana e terrena! È bastato un virus a mettere in crisi le false sicurezze. Questo è il messaggio più importante della pandemia. Non siamo in grado di reggere una battaglia contro la natura: potremmo scomparire da un momento all’altro.

Il secondo insegnamento è che c’è un altro virus diverso da quello più noto e che può portare alla morte fisica e che è insito nella natura umana fin dalla nascita, ovvero il virus dell’inclinazione al male, che porta all’odio, alla guerra e quindi alla distruzione del mondo.

Questo è il messaggio della pandemia. Non abbiamo alcuna possibilità di lottare contro la natura e contro il male che c’è nell’uomo se Dio non ci assiste.

L’umanità è sull’orlo di un abisso. Le alternative sono due: o un futuro di pace, come auspica la Madonna, o una nuova guerra che distruggerà le nostre vite e il nostro pianeta.

Quante volte Dio è intervenuto in nostro favore, alla luce di tante preghiere e suppliche che hanno portato alla fine di altre epidemie, siccità, carestie… solo Dio può salvarci!        

Per vivere un tempo di pace dobbiamo affidarci alle raccomandazioni materne della Regina della pace: pregare, convertirci, tornare a Dio. Senza preghiera non possiamo vivere.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”