"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

Cari amici, Buona Domenica!

Viviamo da cristiani il  giorno del Signore, il giorno della sua gloriosa resurrezione, il giorno della sua vittoria sul peccato e sulla morte,  il giorno della  speranza nella  vita eterna.

Partecipiamo all’Eucaristia  perché l’Eucaristia è il Cuore  della Chiesa e  della vita cristiana.  Oggi più  che  mai il  segno distintivo della  fede  cattolica  è  la  partecipazione alla S.  Messa.

Oggi nel  vangelo  Gesù  ci dice che  la  nostra  presenza  nel  mondo è come  quella degli agnelli in mezzo ai lupi.  Non ci dice di indietreggiare o  di nasconderci, ma di andare incontro alle  persone  testimoniando con coraggio la  fede  e  portando la  pace.

Dio  vi benedica  e la Madonna  vi protegga  col suo amore

Ave   Maria

Padre  Livio

PS :

alle 11.15 potrete sentite  la mia Omelia in  diretta su Facebook

mentre alle  13.50 su Radio Maria

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

IL  MIRACOLO DEI VEGGENTI DI MEDJUGORJE:  SONO SEMPRE  QUELLI E  NON SI SONO MAI CONTRADDETTI

Cari amici,

è giusto che dinanzi alla missione  straordinaria  che  hanno i veggenti di Medjugorje si mettano in  chiaro gli argomenti a favore della loro credibilità.

Gli avversari di Medjugorje hanno fatto di tutto per diffamarli,   ma senza riuscire neppure  a scalfirli. Personalmente  non  ho mai trovato nulla che  mi  facesse dubitare  della loro testimonianza.

Sono trascorsi oltre  quaranta anni di apparizioni quotidiane, ma  il gruppo  è rimasto sempre  identico, ognuno col suo compito specifico.

Soprattutto non si sono mai contraddetti per  quanto  riguarda  la Madonna  e  i suoi  messaggi. La Regina della pace dispone dei veggenti a suo piacimento e loro  si comportano come umili e docili servitori.

Un punto tuttavia deve considerarsi fermo: la Madonna, una volta costituito il gruppo fin dal secondo giorno, il 25 Giugno 1981, non lo ha più cambiato.

Il collegio dei sei veggenti è chiuso. La Madonna non ha mai scartato nessuno e non ha mia incluso nessun altro.

Volenti o nolenti le persone scelte dalla Madonna sono queste. Chi conosce i veggenti, sa che ognuno di loro ha una spiccata personalità, che è maturata piano piano nel corso degli anni.

La Madonna, interpellata al riguardo, ha risposto di aver scelto né i migliori né i peggiori. La volontà di Dio è ben al di sopra dei nostri ragionamenti e delle nostre valutazioni.

Il vangelo dice che Gesù ha scelto quelli che volle, dopo aver trascorso la notte in intima preghiera col Padre. Dopo aver scelto i dodici perché stessero con Lui, Gesù li ha pazientemente formati giorno per giorno.

La stessa cosa ha fatto la Gospa con i suoi “angeli”, curando l’affiatamento del gruppo. Guardando al risultato attuale, dobbiamo concludere che ci è riuscita.

 I sei veggenti manifestano un grande rispetto l’uno per l’altro, non si rivolgono critiche e non si contraddicono mai, pur non frequentandosi molto fra di loro. Mirjana e Jakov sono cugini fra di loro, come pure  Vicka e Ivanka, ma ciò non ha creato dei legami particolari.

Chi li ha conosciuti da vicino fin dal principio, sa che fra i sei ragazzi non sono mancate delle frizioni, anche se ciò non è quasi mai apparso esternamente. “E’ noto a molti, e a me in particolare, che voi veggenti a volte non vi sopportate a vicenda” fa notare Fra J. Bubalo a Vicka.

La veggente non nega e risponde col suo buon senso: “ Che possiamo farci? Siamo anche noi comuni mortali. Anzi, come dice il nostro popolo, siamo “giovani e pazzerelli”. Inoltre tutti ci osservano e a volte ingrandiscono le incomprensioni che possono esserci fra di noi.

Che cosa ci gioverebbe se sparlassimo o se ci accusassimo a vicenda? Del resto anche la Madonna ci ha raccomandato di guardarci l’un l’altro con bontà e di non accusarci a vicenda. Dio mio, che cosa ci possiamo fare se, qualche volta, ci sfugge qualcosa? E’ normale?”

Di che accuse potrebbe trattarsi? Non certo di cose che riguardano i rapporti con la Madonna o i messaggi, ma, molto concretamente, come io stesso ho potuto constatare, di piccole vicende della vita quotidiana.

Eloquente al riguardo è la diversa disponibilità di ognuno ad accogliere i pellegrini. Sappiamo come, in questo campo, ognuno si comporti secondo i suoi criteri e la sua misura di generosità.

La “Gospa”, madre sapiente e paziente, ha lavorato  per affiatare il gruppo. Dopo quella prima estate infatti si è assistito a una diaspora dei veggenti, soprattutto per gli impegni di studio. In particolare Mirjana che era dovuta ritornare a Sarajevo.

Quando poi potevano ritrovarsi tutti insieme all’apparizione, la Madonna si mostrava particolarmente felice:  “Ecco, adesso, siete tutti insieme e siate contenti per questo”.

Vicka rivela dei particolari commuoventi: “La Madonna desiderava tenerci uniti in un certa comunità. Spesso ci portava i saluti e i messaggi e ci dava le notizie di quelli di noi che si trovavano fuori di Medjugorje. In modo particolare di Mirjana e di Ivan.

Una volta ci ha fatto vedere Ivan in una cappella a Visoko ( dove c’è il seminario francescano). Mi sembra ancora di vederlo: gli occhi rivolti al cielo e tanto contento.

Più volte ci ha fatto vedere Mirjana. Una volta ce l’ha fatta vedere mentre piangeva. Soffriva di qualcosa. Ce lo ha detto la Madonna e ha aggiunto anche di pregare per lei. Noi eravamo felici quando ci trovavamo tutti insieme.

Talvolta c’era qualche disaccordo, ma senza importanza. Mi sembra di aver detto tante volte che nessuno ci conosce né ci capisce. Ecco, alcuni parlano solo delle nostre discordie e nessuno parla delle nostre sofferenze e delle nostre lacrime, specialmente quando ci dovevamo separare

 Soprattutto all’inizio. In tali occasioni, per aiutarci e incoraggiarci fra di noi, ci comunicavamo dei messaggi per mezzo delle conoscenze, del telefono e in altri modi. Le difficoltà e le prove erano molto grandi, specialmente per Mirjana.

 Noi altri cinque ci vedevamo molto spesso; invece lei, poverina, era sola e lontana. Nessuno la comprendeva; invece molti la mettevano alla prova e cercavano di farla deviare.

 Lei ha sopportato tutto eroicamente, sia da parte degli uomini che di Satana. La Madonna le portava i nostri messaggi e saluti, e questo per Mirjana era molto importante”.

L’unità dei veggenti di Medjugorje, che ha resistito nel tempo a prove di ogni genere, è una realtà stupefacente.  La Madonna ha avuto bisogno di un gruppo compatto per realizzare il suo disegno.

I ragazzi che lei ha scelto sono ormai uomini e donne maturi, ma più che mai a sua disposizione.

 Come disporrà di loro in futuro solo la Gospa lo sa. Tuttavia è noto che fin dal principio i ragazzi si sono mostrati molto riservati nel confidarsi ciò che hanno vissuto durante l’apparizione. Ognuno si tiene per sé le proprie cose.

Anche quando capita che la Madonna rimproveri o ammonisca qualcuno di loro e gli altri sentono, non è mai accaduto che trapelasse qualche cosa. Se la Madonna parla con uno in particolare e gli altri non sentono, non succede mai che gli chiedano qualcosa.

Obbediscono a una regia superiore. “Credo che la Madonna stessa abbia sistemato le cose in questo modo , anche senza parlarcene” (Vicka).

La compattezza, l’armonia e la maturità spirituale del gruppo dei veggenti, nonostante i tratti specifici di ognuno e la loro proverbiale discrezione reciproca, è uno dei segni di credibilità delle apparizioni.

Non c’è da meravigliarsi se Satana abbia cercato fin dal principio di attaccare il gruppo, con insidie sottili e persistenti, senza tuttavia raggiungere i suoi obbiettivi.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MEDJUGORJE  NON PRENNUNCIA  LA FINE DEL MONDO

Cari amici,

sulla  scia di Maria Valtorta  abbiamo ipotizzato che  le apparizioni di Medjugorje aprono il tempo dell’Apocalisse che prevede   tre fasi  fra  loro distinte, ma la cui durata sfugge alle nostre valutazioni.

La  prima fase  è  quella della battaglia finale  fra la Donna vestita di sole e  incoronata di dodici stelle da una  parte   e il dragone infernale dall’altra.  Questa fase è  caratterizzata dai segreti che saranno svelati tre  giorni prima e con i  quali la Madonna ha deciso di cambiare il  mondo.

La seconda fase è un tempo di pace e di prosperità  che godranno gli uomini riconciliati con Dio e fra di loro. Sarà  anche il tempo del  massimo splendore  della Chiesa di Maria  che illuminerà e guiderà  l’intera umanità

La  terza  fase  è  quella dell’ultima ribellione dell’umanità sobillata da Satana che provocherà  la venuta di Cristo sulle nubi del cielo, con grande potenza e  gloria,  per giudicare  il mondo.

 “Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare.

Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò.

E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli” ( Apocalisse, 20,7-10).

L’Apocalisse è in sintonia con tutto il Nuovo Testamento,  secondo il quale l’opera del demonio toccherà il suo culmine nei tempi della fine.

 Gesù preannuncia per la tappa finale della storia della salvezza una tribolazione come non si era mai prima avuta ( Matteo 24,21-22).

San Paolo a sua volta evoca “il figlio della perdizione”, “l’uomo iniquo” che si insedierà orgogliosamente nel Tempio di Dio, indicando se stesso come dio ( 2 Tessalonicesi, 2,3-8).

La manifestazione finale del male coinciderà con la sua totale e definitiva sconfitta, mediante la venuta di Cristo nella gloria e il Giudizio universale.

A questo riguardo va detto con chiarezza che nulla nei messaggi della Madonna, sia a Fatima come a Medjugorje, fa presagire che siamo giunti ai tempi della fine.

La fine del mondo fa parte della profezia cristiana, che ha solidi fondamenti nell’insegnamento di Gesù Cristo e nella riflessione successiva della Chiesa.

 Il piano di Maria da Fatima a Medjugorje non rientra in questo scenario. L’umanità ha ancora un cammino davanti a sé,  non sappiamo quanto lungo.

Senza dubbio è necessario tenere presente la parola del vangelo riguardo alla venuta del Figlio dell’uomo, della quale non conosciamo né il giorno né l’ora.

“ Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre” ( Marco, 13, 32).

Una volta ribadita l’impossibilità di conoscere i tempi della fine, è tuttavia possibile affermare che la prospettiva che emerge dal piano di salvezza della Madonna non è quella della fine del mondo, ma di un periodo di pace divina, di cui finalmente l’umanità potrà godere dopo i tempi della seduzione di Satana.

Anche l’espressione della Regina della pace: “Queste sono le mie ultime apparizioni sulla terra” non va intesa come se la fine del mondo fosse vicina.

Secondo i veggenti queste parole starebbero  a significare che in futuro non ci sarà più una presenza della Madre di Dio in un modo così straordinario, come lo sono  le apparizioni di Medjugorje.

Forse non ce ne sarà neppure bisogno. Forse è ora il periodo più difficile che l’umanità è chiamata a passare, prima che si avvicinino i tempi della fine.

 In ogni caso la Madonna, sia a Medjugorje come a Fatima, prospetta, come sbocco del suo piano di salvezza, non la fine della storia umana, ma il trionfo del suo Cuore Immacolato e  un tempo di pace.

Possiamo essere certi che la Madre di Dio realizzerà questo obbiettivo, per il quale ci sta chiamando alla conversione.

 La fine del mondo è oltre i nostri orizzonti e non è un caso che Giovanni Paolo II abbia consacrato non il nuovo secolo ma tutto il terzo millennio a Maria.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

IL MISTERO DI VICKA  APOSTOLO INFATICABILE  DELLA REGINA DELLA  PACE

Cari amici,

conosco pochi al  mondo che abbiano evangelizzato con dedizione, gioia  e  amore come  Vicka di Medjugorje. 

Dalla prima apparizione  fino ad oggi  la sua vita  è  stata completamente  messa  al servizio  del  piano di salvezza della  Gospa.

Da qualche anno conosciamo la  Vicka sofferente che accetta di buon grado  la   volontà  di Dio, che la vuole ritirata nella  quotidianità della famiglia,  rinunciando a ciò che lei predilige ,  l’incontro con i pellegrini.

Vicka sa,  perché la Madonna glielo ha confidato molto presto, quante  anime si salvano con la sofferenza accolta come una grazia.

Fin dai primi anni delle apparizioni ha  portato una croce misteriosa  col sorriso sulle labbra, mentre si dedicava da  mattina a sera ad incontrare  file  interminabili di persone.

Chi fra  i visitatori dei primi anni, potrebbe dimenticare la  scala della casa  paterna, dalla  quale quest’anima straordinaria ha fatto conoscere al  mondo intero i messaggi della Regina della  pace?

Il balcone della casa natale di Vicka, con la scala che lo precede, è divenuto ormai un simbolo universale, che milioni di persone nel mondo conoscono.

Da lì quella straordinaria ragazza, che allora aveva solo diciassette anni, ha annunciato la  presenza di Maria incurante della stanchezza, delle malattie e delle difficoltà.

E’ stata sempre presente, anche durante gli anni della guerra, quando incontrava i soldati e li esortava alla moderazione, alla preghiera, alla confessione e alla comunione.

Davanti alla sua casa sono passati milioni di persone da ogni parte del mondo, a ondate sempre più imponenti, tanto da intasare l’intero villaggio di Bjakovici.

Posso testimoniare l’ordine, la compostezza, l’ascolto, la preghiera, la commozione, la gioia di ognuna di loro. Maria era misteriosamente presente su quella scala, accanto alla sua serva infaticabile.

La giornata di Vicka incominciava sempre al mattino presto,  anche da sposa e madre di due figli, si alzava di buon’ora e sbrigava tutte le faccende di casa per essere disponibile per i pellegrini.

La sua massima, a cui non veniva mai meno, è che tutti quelli che bussano alla sua porta possano entrare. Ha un notevole senso organizzativo. Dispone gli incontri lungo il corso della giornata dividendoli per gruppi linguistici.

Nei mesi di grande afflusso rimaneva sulla scala dal mattino fino alla sera, spesso senza prendere cibo se non alla sera tardi.

Il mercoledì e il venerdì si ristorava con un po’ di acqua. Più che la resistenza fisica, umanamente inspiegabile, colpisce la bontà e l’umana partecipazione con cui accoglieva e ascoltava le persone.  

Non l’ho mai vista perdere la pazienza, anche con le persone più importune. Guardava negli occhi, ascoltava attentamente, trasmette pace.

A un pellegrino che le chiedeva quale fosse per lei il messaggio più bello della Madonna, ha risposto dicendo che era la pace. Ma lo ha fatto mettendo la mano sul cuore come se gustasse tutta la dolcezza di questo dono celeste.

Molti pellegrini le lasciavano dei bigliettini o delle lettere da presentare alla Madonna durante l’apparizione. Se vi è il sospetto che in qualche busta ci potesse essere del denaro, Vicka invitava, gentilmente ma fermamente, a portarlo in chiesa.

Dopo aver trasmesso i messaggi ai gruppi, facendoli precedere e seguire dalla preghiera, si soffermava ad ascoltare singole persone e a pregare con i malati, con i quali a volte si intrattieneva a lungo, mentre chi attendeva il suo turno  partecipava pregando.

Vicka ripeteva alla lettera i messaggi della Madonna. Ne ha fatto una silloge, che ne sintetizza i principali, quelli che ha sentito insieme agli altri veggenti o quelli che le ha dato la Gospa personalmente.

Col trascorrere degli anni il celeste compendio si è gradualmente arricchito. Qualcuno si potrebbe meravigliare che, a differenza degli altri veggenti, Vicka ripetesse sempre gli stessi messaggi con le stesse parole, senza  una elaborazione personale.

Questo metodo è tipico della tradizione orale, che è all’origine stessa dei vangeli. Infatti gli evangelisti hanno messo per iscritto, ordinandole secondo i propri criteri, le tradizioni orali su ciò che Gesù aveva detto e fatto.

Ciò non significa che Vicka non sia capace di riflessioni personali. Quando parla a tu per tu, o nelle cerchie di conoscenti, dimostrava una sapienza di vita stupefacente.

 I veggenti non sono certi infallibili, neppure quando parlano della Madonna, ma si nota in loro il lavorio interiore della grazia che li aiuta a capire i messaggi e a viverli.

Non sono dei semplici registratori delle parole celesti, ma dei testimoni che la Madonna accompagna nella crescita in sapienza, età e grazia.

Nell’accoglienza dei pellegrini Vicka è stata aiutata dalla straordinaria pazienza e bontà della sua famiglia. Il padre Pero che, prima di andare in pensione, lavorava in Germania, la mamma Zlata, tre fratelli e tre sorelle.

In tutto nove persone alle quali va aggiunta la nonna, che suggerì a Vicka di spruzzare l’apparizione con l’acqua santa.

 La famiglia viveva nei primi anni delle apparizioni nella casa dove si affollavano i pellegrini, occupando ogni spazio.

La gente, arrivando ad ogni ora del giorno, non di rado anche di notte, non esitava ad entrare in cucina, chiedendo di Vicka.

L’assedio era continuo ed estenuante. Mamma Zlata accoglieva tutti col sorriso, dava informazioni, spesso faceva sedere e offriva un caffè o una bevanda.

Con la sua materna accoglienza ha evangelizzato le moltitudini. Chi un domani si darà da fare per la sua causa di beatificazione che ben si meriterebbe?

Sappiamo che in cielo ci sono molti santi nascosti, che un giorno potremo conoscere e abbracciare.

 Al piano superiore, oltre alla stanzetta dove Vicka accoglieva singolarmente i pellegrini e si raccoglieva in preghiera per l’apparizione quando era malata e non poteva andare in chiesa, vi erano le altre camerette dei genitori e dei fratelli.

Avrebbe dovuto essere un posto protetto dalla privacy.  Ma come raggiungerlo se la scala era stipata di pellegrini?

Ho visto più volte i fratelli di Vicka compiere numeri da circo per salire al piano di sopra, senza mai un gesto di stizza, senza mai protestare, senza mai farsi largo con la forza.

Mi sono chiesto come spiegare questo miracolo di accoglienza e di pazienza che si è protratto per decenni. Umanamente parlando non vedevo vantaggi. Al contrario solo seccature.

L’unica spiegazione era la disponibilità dell’intera famiglia  ad assecondare il piano della Madonna nell’umile servizio, ognuno come poteva.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA REGINA DELLA PACE  CI HA RIVELATO TRE PERSONE  CHE SONO ANDATE IN PARADISO

Cari amici,

benché la  Madonna  abbia  mostrato ai veggenti il paradiso,  l’inferno e il  purgatorio,  tuttavia non vi hanno riconosciuto nessuna  persona.

Invece la Madonna ha rivelato ai veggenti tre  persone che conoscevano bene  e  che si trovano nella gloria del  Cielo.

La  prima è la Mamma di Ivanka che era morta due mesi prima dell’inizio delle   apparizioni.

La seconda  è  Padre  Slavko che,  come ha rivelato la Gospa,   “è  nato in Cielo”  il 24  Novembre del  2000, mentre concludeva  la  Via Crucis sul Krizevaz .

La  terza è  Giovanni Paolo II che  Ivan, durante  l’apparizione, ha visto insieme alla Madonna  quattro ore dopo la sua morte il 2 Aprile 2005.

Tuttavia  è il racconto che riguarda  la  mamma di Ivanka che  commuove di più  la gente, molto sensibile a tutto ciò  che tocca gli affetti familiari. Come anche  noi  vorremmo avere  doni   di questo genere!

La prima a vedere e a riconoscere la Madonna nel giorno preparatorio è stata Ivanka, ancora sofferente per la scomparsa recente della mamma.

E’ lei la prima a rivolgere una domanda alla Madonna, non appena i veggenti in ginocchio hanno cessato di pregare.

Ivanka è una credente e sa che la morte non è la fine di tutto. Perciò non esita a chiedere come sta sua madre. La Madonna la rassicura dicendo che la mamma sta bene e che è con lei. Non deve perciò essere preoccupata.

La madre di Ivanka era una buona donna, come tante del villaggio, e la notizia che fosse già in paradiso rallegrò la gente, che si sentì incoraggiata sulla via della salvezza.

La Gospa si mostra accondiscendente con Ivanka anche il giorno dopo, quando la veggente le chiede se la mamma le avesse mandato  qualche messaggio.

La Madonna risponde che la mamma le raccomanda di ubbidire alla nonna perché è anziana. Qui, in poche battute, sono racchiusi degli insegnamenti straordinari che rivelano la realtà ineffabile del paradiso più di qualsiasi trattato di teologia.

E’ vero che in Cielo i beati sono immersi nella contemplazione di Dio, ma è anche vero che sono coinvolti in ciò che accade sulla terra.

 Come la Madonna coopera attivamente all’opera della redenzione accanto al Figlio suo, così anche le anime gloriose sono attive e presenti nella vita degli uomini.

Quando una famiglia perde una persona cara, per quanto la mancanza lasci una ferita aperta, può essere sicura che, se si trova in paradiso o in purgatorio, possiede un fonte sicura di intercessione e di grazia.

In Dio le anime gloriose vedono, anche nei minimi particolari, la nostra vita quotidiana.

La mamma di Ivanka si preoccupa che la figlia quindicenne sia obbediente alla nonna anziana.

Se pensassimo di più a queste verità della fede, vivremmo con più serenità le separazioni, spesso tragiche, causate dalla morte dei nostri cari e vivremmo nella serena certezza della comunione dei santi.

Alla domanda di Ivanka se la mamma avesse bisogno di qualche cosa, come la S. Messa o altre preghiere, la Madonna ha risposto che stava bene e non aveva bisogno di nulla.

 Di che cosa avrebbe bisogno chi partecipa della vita divina? Non necessità neppure delle nostre preghiere, che vengono offerte per le anime del purgatorio.

Tuttavia la sofferenza di chi rimane sulla terra non passa subito, anche se addolcita dalla luce della fede. Anche dopo l’apparizione Ivanka sospirava: “Vorrei che la mamma fosse con noi, però che possiamo farci?”

Al contrario i nostri cari in Cielo vorrebbero che fossimo con loro e pregano incessantemente per questa intenzione.

Se Ivanka avesse visto la madre nella gioia si sarebbe rassegnata prima. Per questo la Madonna  non si è limitata a rassicurarla con la sua parola, ma le ha fatto vedere la mamma per ben tre volte accanto a sé.

 “Ho parlato al riguardo con Ivanka alcune volte. Ivanka mi ha detto che sua madre è apparsa per tre volte per breve tempo. Però ogni volta insieme alla Madonna, mai da sola.

E tutto è accaduto nei primi tempi. Dice che sua madre non le appare più da tanto tempo. Ivanka inoltre dice che sua madre le appariva tutta intera: aveva un vestito bianco opaco, con un velo sulla testa. Dice che sua madre l’ha anche baciata tre volte: prima la Madonna e poi sua mamma.

Le ho chiesto ancora, dato che per me è una cosa molto misteriosa e interessante, se ha visto chiaramente sua mamma. Ivanka mi ha risposto: “ Come se fosse viva”.

Mi ha detto anche che sua madre, in questi incontri, non ha pronunciato nessuna parola. Mi ha detto che solo una volta le ha un po’ sorriso; la osservava beatamente e con serenità”( Fra Janko Bubalo).

E’ opportuno sottolineare che in cielo le anime beate non hanno ancora il corpo glorioso, come nel caso della Madonna, assunta in cielo in anima e corpo.

 La Santa Vergine ha un corpo reale, partecipe della gloria di Cristo risorto. La mamma di Ivanka invece è un’anima beata, in attesa della resurrezione dei morti.

Si rende visibile con la sembianza di un corpo, come fanno anche gli angeli, che sono purissimi spiriti. Inoltre la mamma della veggente conserva un profilo subalterno, perché in quel momento è la Madre di Dio e madre nostra il cuore dell’apparizione.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

E’ VERO CHE IL “MALE” NON E’ MAI STATO COSI FORTE’ ?

Cari amici,

in questi ultimi tempi i messaggi della Regina della pace esprimono una preoccupazione crescente a causa del dilagare del male nel mondo.

Mai infatti la Madonna aveva detto parole così drammatiche  come nel  suo ultimo  messaggio “La divisione è  forte e satana opera nell’uomo come mai prima”.

La Madre aveva messo in preavviso i suoi figli già  all’inizio del terzio millennio, quando ha rivelato che satana è sciolto dalle catene.

Si tratta di una espressione apocalittica che indica lo scatenamento dell’impero delle  tenebre, che cerca di riaffermare il suo dominio sull’umanità redenta dalla Croce di Cristo.

Nell’arco di questo tempo fino ad oggi noi abbiamo visto la dissoluzione della fede cristiana, in particolare in Occidente, e un ritorno al paganesimo peggiore che odia Dio e distrugge l’uomo.

La Madonna ci ha ammoniti con espressioni sempre più allarmate, fino ad  affermare  che satana ha completato il suo piano di regnare sull’uomo.

Ora la  Madre ci rivela una realtà  che fa rabbrividire, anche se basterebbe un minimo di consapevolezza per rendersi conto in quale abisso di empietà sta precipitando il  mondo attuale.

Dicendo che “ Il male opera nell’uomo come  mai fin’ora” la Madonna ci rivela che siamo entrati nella fase della storia della  salvezza che è propria dell’Apocalisse.

E’ infatti questo il  momento in cui la  potenza dell’inferno, per  divina permissione,  si riversa sulla terra per distruggere l’umanità  redenta e in particolare la Chiesa.

Il piano di satana è al suo culmine, ma anche quello della Madonna è già operativo da tempo. La sua presenza per così tanto tanto ha risvegliato innumerevoli anime  e  le  ha preparate alla battaglia che vedrà la sua vittoria.

Il maligno è stato infaticabile nell’accecare le menti con  la sua falsa luce e a scardinare i cuori con l’odio, la superbia e la prepotenza ed ora si prepara all’assalto finale.

Il male finirebbe per inghiottire il mondo in un abisso di disperazione se non ci fosse una barriera spirituale che lo ferma e  lo fa indietreggiare.

Questa diga invalicabile  è formata da  ognuno di noi, che è importante   nel piano di Maria per la  salvezza dell’umanità.

La battaglia è  tutta spirituale  e deve essere combattuta  innanzi tutto nel  cuore di ognuno, facendo prevalere l’amore,  l’umiltà, la verità, la bontà e la purezza.

E’ vincitore chi persevera sulla via della santità, con la quale rischiara il cammino per sé e per gli altri, infondendo  forza ai deboli e agli incerti.

Questo è il tempo del coraggio perché mai l’impero delle tenebre ha attaccato l’uomo come ora. La Madonna ci invita a pregare e a chiedere la luce e la forza dello Spirito Santo.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

Cari amici,

oggi festeggiamo il 41.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje.

Chi avrebbe mai immaginato una così lunga presenza della Madre di Dio in mezzo a noi come Madre che ci protegge e Maestra che ci guida?

Dobbiamo essere grati alla “Gospa” che ci ha chiamato e ci ha coinvolto nel suo piano di salvezza per il mondo.

Oggi rinnoviamo il nostro “Sì, Sì” e la nostra Consacrazione al suo Cuore Immacolato.

Ringraziamola per il grande dono di Radio Maria col quale ha fatto giungere i suoi messaggi in ogni parte del mondo.

Restiamo fedeli nel tempo delle prove in modo da giungere con Lei ai tempi nuovi della benedizione e della pace.

Vostro Padre Livio

PS

Ringraziamo la Madonna che, per il suo anniversario, ha voluto fare il dono inestimabile della sentenza della Corte suprema americana che limiterà molto la pratica dell’aborto e la mentalità abortista negli USA e nel mondo

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

I TRE PASSI DELLA CONSACRAZIONE AL  CUORE  IMMACOLATO DI MARIA

Caro amico, per  comprendere il significato dell’affidamento a Maria e il valore della consacrazione al suo Cuore Immacolato devi guardare alla Madonna come a quella madre che Gesù ti ha donato e accettarla come guida e ispiratrice della tua vita.

Su questa via è necessario che tu compia tre passi decisi, ognuno dei quali rappresenta una tappa fondamentale sulla strada della perfezione.

Perseverando lungo questo cammino, realizzerai quella appartenenza totale a Maria che è racchiusa nella bella espressione “Totus tuus”.

Infatti al dono che la santa Vergine ti fa del suo cuore materno deve corrispondere il dono del tuo cuore. L’amore della Madre deve essere contraccambiato dall’amore del figlio.

Il primo passo che devi compiere è quello di aprire il tuo cuore. E’ senza dubbio quello più importante, senza il quale la Madonna non può entrare nella tua vita ed è impossibilitata a svolgere verso di te il  suo compito  materno.

Aprire il cuore significa fare lo sforzo di avvicinarsi al suo amore materno, anche se sei impantanato nel male e schiavo delle tue passioni, del mondo e del demonio.

Anche se tu fossi il più grande peccatore della terra, affermano concordemente i grandi dottori mariani, non devi temere di accorrere presso il cuore della Madre, la quale è sempre pronta a perdonare, a confortare e a rialzare.

 Lo sguardo del peccatore verso il cuore materno di Maria è l’inizio della sua resurrezione e della sua salvezza. L’indifferenza, l’ostinazione, o, peggio ancora, il disprezzo, le bestemmie e le offese alla Madonna sono indice di quella chiusura interiore che porta alla perdizione eterna.

 Aprendo il cuore alla grazia che la Madonna ti ha ottenuto, tu le dai la possibilità di esercitare verso di te la sua sollecitudine e il suo tenerissimo amore.

 La Madonna ti prende per mano e ti rialza; ti cura le ferite, versando l’olio della sua dolcezza; ti insegna a farei i primi passi sulla via della salvezza; apre il tuo cuore alla speranza mostrandoti la grandezza e la bellezza della vita.

E’ quella tappa del cammino lungo la quale Maria ti insegna a purificare il cuore, sostenendoti nel combattimento spirituale contro il male che ti assedia e che fermenta in te.

Quanti lungo questa tappa si sono stancati e, dopo aver messo mano all’aratro, sono tornati indietro! Questo è anche il tuo pericolo se non terrai fortemente per mano la Madonna, come il bambino che, non essendo ancora capace di camminare, si aggrappa alla madre e non se ne vuole mai allontanare.

Se tu sarai perseverante e tenace sulla via dell’umiltà, della fiducia e della buona volontà, la Madonna ti porterà così vicino al suo cuore che potrai comprendere e gustare sempre di più l’acqua pura e viva del suo immenso amore.

Entrando nel Cuore Immacolato della Madre e immergendoti nel mare sconfinato della sua pienezza di grazia, entrerai nella tappa più luminosa del cammino spirituale.

La santa Vergine ti rivestirà della veste della sua santità e ti presenterà al Figlio suo come una vergine sposa adorna per il suo sposo. Allora, poiché sei tutto di Maria, sarai tutto di Gesù.

 Aprire il cuore, purificare il cuore, donare il cuore: sono i tre passi che devi compiere sulla via dell’affidamento e della consacrazione.

La meta finale è l’intima unione dell’anima con il Verbo Incarnato. Egli infatti è la vera vite e noi siamo i tralci. Egli è il Capo e noi siamo le membra del suo mistico Corpo. La via che ci conduce alla meta è Maria.

Affidandoti al Cuore Immacolato  il cammino spirituale si compie nel segno dell’amore. Accogliere e sperimentare l’amore di Dio, per poi donarlo al prossimo,  è l’essenza stessa del cristianesimo. 

 I sacri cuori di Gesù e di Maria ci fanno toccare con mano che Dio è amore.

Vostro  Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

IL PIANTO DELLA  MADONNA A MEDJUGORJE ( 26 Giugno 1981)

Cari amici,

i pellegrini che salgono sul monte delle prime apparizioni, lungo il sentiero che parte dal centro di Bijakovici, accanto alla casa natale di Vicka, si imbatteranno in una croce di legno, piantata sulla loro destra,  a metà circa del percorso.

Proprio in quel punto la Madonna ho dato il suo primo e fondamentale messaggio attraverso la veggente Marija. Mi sono fatto accompagnare da Marija in quel luogo esatto, perché mi raccontasse quanto era avvenuto quel venerdì 26 Giugno 1981, terzo giorno delle apparizioni.

Quando la Madonna ha detto “Addio” e se n’è andata, i veggenti e la gente accorsa numerosa si è pian piano incamminata verso le case, scendendo lungo il pendio del monte. Marija, agile e veloce, aveva preceduto tutti, correndo giù rapidamente.

All’improvviso, dove c’è un avvallamento chiamato Lokvetina, si è sentita come spostare verso sinistra e subito è apparsa la Madonna, a lei sola.

La Madonna era molto addolorata e piangeva versando lacrime abbondanti, che le scendevano lungo le gote e la veste e si perdevano nella nuvola grigia sulla quale era appoggiata. La Madonna teneva in una mano una grossa croce di legno color marrone scuro.

Marija mi ha confidato di essere stata fortemente traumatizzata al vedere la Madonna così sofferente, e faceva fatica a reggersi in piedi.

Perché la Gospa piangeva in quel modo e che cosa fare per consolarla?  La veggente, che fino a quel momento era rimasta piuttosto defilata, assumeva all’improvviso un ruolo centrale.

La Regina della pace in quell’occasione ha dato fra le lacrime il messaggio centrale del cristianesimo, valido  in  modo particolare per l’uomo di oggi: “ Pace, pace, pace e solo pace” ha detto muovendo la croce.

E dopo, sempre piangendo, ha ripetuto per ben due volte: “ La pace deve regnare tra Dio e l’uomo e tra gli uomini”.

La visione drammatica è densa di significati. Neppure la veggente Marija allora si è resa pienamente conto dell’importanza dell’evento, che costituisce una pietra miliare della storia delle apparizioni.

 Le parole e i simboli formano un tutt’uno e danno una straordinaria forza espressiva al messaggio celeste. Il punto decisivo è senza dubbio l’invito a fare la pace con Dio, senza la quale non è possibile vivere in pace sulla terra.

La Regina della pace mostra di avere fretta. Già nel terzo appuntamento con i ragazzi, il secondo per la veggente Marija, dà il messaggio principale, che è la chiave di comprensione della sua lunga permanenza fra di noi.

Tutti gli altri messaggi, la fede, la preghiera, la conversione, il digiuno, la penitenza sono soltanto mezzi per raggiungere la pace.

 Infatti, Gli uomini riconciliati con Dio e divenuti suoi figli, si riconoscono fratelli fra di loro e vivono nell’amore reciproco.

Che cosa avrà pensato la gente, quando Marija, scendendo dal sentiero molto lentamente per la forte emozione che l’aveva quasi paralizzata, ha raccontato quanto era successo?

Era il 26 Giugno del 1981. Esattamente dieci anni dopo, il 26 Giugno del 1991, il giorno dopo la festosa celebrazione del decimo anniversario delle apparizioni, quando il sole incominciava a tramontare e i pellegrini ritornavano alle loro case, dalle colline intorno a Mostar incominciarono a crepitare i cannoni dell’esercito serbo.

Era l’inizio di una lunga e sanguinosa guerra fra le diverse etnie della ex Jugoslavia. Sono stati circa quattro anni di distruzione e di morte, che avrebbero potuto sfociare in un conflitto mondiale.

Mi sono chiesto perché la Gospa abbia voluto dare il messaggio fondamentale della sua presenza a Medjugorje attraverso la veggente Marija, in una apparizione riservata a lei sola. Perché non lo ha dato poco prima, sul Podbordo, quando erano presenti tutti e sei i veggenti?

 Non c’è dubbio che l’aver scelto Marija per dare il suo primo messaggio al mondo ha un significato rilevante. Infatti sarà Marija la veggente che la Madonna sceglierà il 1° Marzo 1984 per dare messaggi regolari alla parrocchia e al mondo, prima ogni giovedì e poi, dal Gennaio 1987, ogni 25 del mese.

Marija mi ha detto che, non appena arrivata alle case dove si stava radunando la gente, lei, che per timidezza non osava parlare in pubblico, ha preso forza e coraggio e ha proclamato senza paura il messaggio della pace.

Non si dimenticano facilmente le lacrime della Madonna. Segnano la vita. Vicka mi ha confidato che a lei il dispiacere di vedere la Madonna in lacrime è stato sempre risparmiato

Però ha aggiunto che la Madonna, anche quando sorride, nasconde un velo di tristezza a causa dei suoi figli che si perdono nel peccato.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

DAL 25 GIUGNO 1981 IL GRUPPO DEI VEGGENTI NON E’ MAI CAMBIATO. INVANO SATANA HA TENTATO DI MODIFICARLO

Il primo giorno delle apparizioni manifesta due elementi che saranno di grande importanza per lo sviluppo successivo. La Madonna non fa nulla a caso.

Il primo giorno la giovane meravigliosa, apparsa sul pendio del monte, teneva un bambino in braccio, che continuamente copriva e scopriva, quasi volesse attirare l’attenzione su di lui. Nell’apparizione del giorno dopo il bambino non c’era più.

Inoltre il primo giorno la Madonna invitava i veggenti ad avvicinarsi a Lei, ma loro, frenati dalla paura non ne hanno avuto il coraggio. Non sarà così il secondo giorno.

La Madonna vuole che ci si avvicini a Lei, con la fiducia dei figli. Ciò riguarda non solo i veggenti, ma tutti noi.

Il secondo giorno delle apparizioni, è  fondamentale  per molte ragioni, la più importante delle quali è la decisione della Madonna di celebrare in questo giorno l’anniversario, poiché considera il giorno precedente come preparatorio.

Infatti soltanto il 25 Giugno sono presenti  tutti e sei veggenti prescelti dalla Gospa, essendosi uniti ai precedenti quattro ( Ivanka, Mirjana, Vicka, Ivan) anche Marija e Jakov.

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Nel frattempo la sorpresa del giorno prima  era divenuta un’aspettativa piena di timore e di speranza. Le tre amiche, Ivanka, Mirjana e Vicka non hanno nessuna intenzione di lasciar perdere.

L’incontro con la Madonna sconvolge la vita. Il cuore sente un’attrazione alla quale non è possibile resistere. Si accordano di tornare circa alla stessa ora, verso le sei del pomeriggio,  dove l’avevano vista il giorno prima.

“Se sarà proprio la Madonna verrà ancora” dicono per incoraggiarsi a vicenda.  C’è però un particolare che sarà decisivo nel proseguo delle apparizioni. Marija e Jakov si accordano con Vicka che li avrebbe chiamati se avessero visto qualcosa.

“Ad un tratto brillò un lampo improvviso e apparve la Madonna” (Vicka). E’ nello stesso posto del giorno precedente, ma non ha il bambino in braccio. La prima a vederla è ancora Ivanka, poi Vicka e Mirjana.

Marija e Jakov dovranno essere eternamente grati a Vicka che si ricorda della promessa fatta  e va a casa di Marija a chiamarli.

“Li ho chiamati e loro sono corsi subito dietro a me. Quando ci siamo riuniti tutti, la Madonna ci ha chiamato col gesto della mano. E noi corremmo. Marija e Jakov non l’hanno vista subito, ma sono corsi pure loro”.

Colpisce come la Santa Vergine aspetti che siano presenti anche Marija e Jakov prima di chiamare i veggenti in alto, vicino a sé.

Gli ultimi due arrivati passano attraverso la prova della fede. Infatti loro vedono la Madonna solo quando arrivano vicino a Lei e si devono fidare della parola degli altri. La loro fiducia sarà premiata.

La prima salita sulla montagna è una scena surreale. Non c’erano sentieri, ma soltanto pietre taglienti e cespugli spinosi.

Si tratta di spine lunghe e dure, che trafiggono come coltelli. “Corremmo come se qualcosa ci portasse. Non c’erano per noi né sassi né cespugli; niente. Come se tutto fosse stato di gomma, di spugna, di qualcosa che non si può descrivere. Nessuno avrebbe potuto seguirci” (Vicka).

La Madre celeste rende agibili i sentieri più impervi e addolcisce le croci più amare. Il piccolo Jakov, che allora aveva solo dieci anni, sopraffatto dall’emozione, è caduto in mezzo a un cespuglio spinoso, ma ne è uscito senza un graffio.

Appena liberato dalle spine ripeteva continuamente: “ Adesso non mi dispiacerebbe morire, dal momento che ho visto la Madonna”

Infatti come non dargli ragione? “La Madonna era meravigliosa! Sorridente e gioiosa. Ma questo non si può descrivere” (Vicka).

Davanti a Lei, in ginocchio, c’erano per la prima volta i protagonisti di un storia fra le più straordinarie che siamo mai accadute: Ivanka (15 anni). Mirjana (16 anni). Vicka ( 17 anni), Ivan ( 16 anni). Marija ( 16 anni). Jakov (10 anni).

Il gruppo dei sei veggenti era così formato e così rimarrà anche in seguito. Solo la Madonna poteva compiere un miracolo come questo!

Vostro Padre Livio

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