"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

24 GIUGNO 1981: IL GIORNO CHE L’UMANITA’ NON DIMENTICHERA’

Mi sono sempre chiesto se  la scelta del 24 Giugno fosse casuale, dal momento che la Madonna ha indicato nel 25 Giugno il giorno dell’anniversario delle apparizioni.

Ho notato che Dio parla anche attraverso i tempi che sceglie per le sue manifestazioni, donandoli a noi come segni da interpretare.

Il 24 Giugno è un giorno particolare, dominato dalla figura di S. Giovanni Battista, il precursore del Messia e il profeta che chiama alla conversione.

 La scelta di questa data preannuncia il messaggio fondamentale che la Regina della pace dà a Medjugorje, quello della conversione. Di più, come il Battista prepara la venuta del Signore, allo stesso modo la Madonna prepara la venuta di Cristo in un mondo che l’ha in parte rifiutato.

Per le tre ragazze, Ivanka Mirjana e Vicka, si trattava di una ordinaria giornata estiva  che avevano pensato di allietare con una passeggiata nel primo pomeriggio, lungo la strada che si snoda oltre l’abitato.

Vicka però aveva le ripetizioni di matematica a Mostar e si era accordata con le due amiche che le avrebbe raggiunte più tardi.

Nel tardo pomeriggio del quel fatale mercoledì estivo Ivanka e Mirjana si incamminano in attesa che Vicka le raggiunga.

Loro non lo sanno, ma sta per scoccare il momento “fatale”, che dà inizio al più grande intervento divino nella storia del mondo contemporaneo.

 La prima a vedere la Madonna è stata Ivanka. E’ una scelta casuale? Niente affatto. Ivanka aveva quindici anni e aveva perso la madre due mesi prima.

La ferita era ancora sanguinante e non deve meravigliare se la Madre celeste si sia fatta riconoscere per prima da lei.

 Percorsi circa duecento metri oltre l’attuale croce blu, Ivanka vede improvvisamente la Madonna, appena un po’ più in alto, al di sopra dei cespugli di cui e ricoperto il monte. “Ecco la Madonna!” dice a Mirjana che risponde: “ Ma va! Vuoi che la Madonna appaia proprio a noi?”

Le due ragazze tornano indietro per cercare Vicka ma incrociano Milka, la sorella minore di Marija, che chiede loro di aiutarla a far uscire le pecore dal recinto.

 E’ incredibile quante volte le pecore siano presenti nell’intero arco della storia della salvezza. Mentre le tre ragazze si apprestano a tornare in paese, ecco che Ivanka vede di nuovo la Madonna nel posto di prima.

Lo dice alle altre due che volgono gli occhi nella direzione in cui guarda Ivanka e anch’esse vedono la Madonna.

A questo punto arriva Vicka, che si era incamminata per raggiungere le amiche, e vede le tre ragazze che fissano qualcosa con intensità e sembrano impaurite.

Fanno segno a Vicka di avvicinarsi  e quando Vicka le raggiunge, le dicono insieme: “ Vicka, ecco la Madonna!”.

Vicka pensa che le amiche avessero visto un serpente, allora numerosi fra le pietre del monte, e che volessero prendersi burla di lei. Si toglie le ciabatte e fugge come una matta verso casa, scoppiando in lacrime.

Non si dava ragione del fatto che le amiche osassero scherzare con la Madonna. Mentre piange, passano due ragazzi, Ivan, l’attuale veggente, e un altro Ivan, che portavano un po’ di mele in un sacchetto di plastica.

Vicka li convince a seguirla fino alle tre ragazze che dicevano di vedere la Madonna. Giunti sul posto, viene loro indicato dove si trova la Madonna e anche loro la vedono.

Ivan, il veggente, è scappato subito, scavalcando il recinto  e buttando via anche le mele. La prima volta che ho incontrato Ivan, gli ho chiesto. “ Dove sono le mele?”. Lui si è ricordato e ha sorriso.

Vicka è rimasta a guardare per alcuni minuti, poi è corsa a casa, impaurita e felice. Subito dopo anche Ivanka e Mirjana sono tornate alle loro case. La piccola scintilla, che sarebbe divenuta un grande incendio era scoccata.

L’incendio celeste divampò già nella sera di quel giorno straordinario. I veggenti infatti non hanno taciuto, ma al contrario hanno subito raccontato quanto è loro capitato.

“Avvenne di tutto. Qualcuno forse ci ha creduto, qualcuno si è meravigliato: chi interpretava il fatto in un modo e chi in un altro. Addirittura che si è trattato di un disco volante. E così si è detto di tutto…

Poi noi siamo andati a dormire. All’indomani presto bisognava raccogliere il tabacco e fare tante altre cose” ( Vicka). Il soprannaturale si inserisce silenziosamente fra le trame della vita quotidiana.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA  SECONDA  BESTIA DELL’APOCALISSE :  IL MODERNISMO

La  Regina della pace  ha svelato ripetutamente e  con  toni severi  quelle  che possiamo chiamare  le due bestie del  cap 13.mo dell’Apocalisse:

la  bestia simile  a  un pantera  che,  con  la sua ferocia,  è il simbolo   potere  umano  che si erge  contro  Dio e  che opprime  l’uomo;

la  bestia simile ad un agnello  ma con  la voce di drago che  il è  il  simbolo della falsa  religione al  servizio della  prima  bestia. 

Questa  pseudo – religione che dovrebbe sostituire  il Cristianesimo,  viene  bollata dalla Madonna in ben tre messaggi col nome di “Modernismo” ,  collegandola ogni volta  con  satana.

L’opera  delle due  bestie,  che configurano i due volti dell’impostura  anticristica, è già in svolgimento ora,  ma avrà la sua massima espansione nel  tempo dei segreti.

Colpisce come nei tre messaggi riguardanti il modernismo la Madonna richiami la presenza di satana, come l’ideatore e il propulsore di una ideologia che, col pretesto di  aggiornare la fede, la dissolve nella mondanità.

Le parole della Madre di Dio sono lame taglienti che smascherano l’eterno impostore: “Satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via” ( 25-05-2010).

 In effetti, mentre i tre apostoli, prescelti dal Signore nel Getzemani, dormivano ignari e sprovveduti, l’ impero delle tenebre non dormiva e tanto meno il traditore giunto all’ultima sua recita, il bacio della serpe.

L’ obbiettivo che satana si propone col modernismo e molto semplice: far deviare i credenti dalla via della salvezza, mediante la perdita della fede, e incamminarli, come pecore al macello, sulla via della rovina eterna.

Non basta tuttavia vegliare contro un nemico subdolo, che si presenta in veste di pecora, ma dentro è un lupo rapace (Cfr Matteo 7,15).

 Occorre  sfoderare la spada della verità e buttarsi nella santa battaglia: “Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi, che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non  vi usi e non vinca in voi” ( 25 – 03- 2015).

 La pericolosità del modernismo e il suo fascino ingannatore non potevano essere denunciati con maggiore chiarezza.

Dietro la corsa al revisionismo della fede, che vede protagonisti una turba vociferante di addetti all’industria dell’inganno, ci sono “tutti i piani malvagi di satana” Quali sono? Possiamo immaginarli?

Sì, certo: distruggere l’opera di Dio sulla terra, trasformandola in un landa desolata di odio e di tristezza, e trascinarci con lui nella perdizione eterna.

Ancora più scioccante è il messaggio più  recente della Regina della pace, che vede espandersi il piano eversivo del tentatore, il quale, in cambio del rinnegamento della fede, offre all’umanità la signoria sul mondo intero.

“Satana è forte e vuole farvi rivoltare  tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere  nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l’egoismo, che il mondo vi offre” ( 25 – 01 – 2017).

Il piano di satana è qui ben delineato nelle sue componenti fondamentali: distruggere nei cuori ogni traccia di soprannaturale ( modernismo), mettere l’uomo al posto di Dio, (egoismo), mettere l’effimero al posto dell’eterno ( materialismo).

 Il fine ultimo è quello di far rivoltare l’umanità intera contro Dio, in modo tale che sia il padre della menzogna e l’omicida fin dal principio  il re del mondo al posto di Gesù Cristo.

Noi sappiamo che questo piano fallirà e  che la Madonna trionferà, ma avrà bisogno della nostra fede forte e  coraggiosa, che non si farà impaurire nella battaglia.

Vostro  Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’ULTIMA ADORAZIONE EUCARISTICA  E  LA  DISFATTA  DELL’ANTICRISTO

Cari amici,

nel romanzo  di Robert  Benson “Il Padrone del  mondo”,  la  disfatta  delle schiere  dall’Anticristo avviene nel  momento in cui Silvestro,  l’ultimo Papa,  rifugiatosi a  Nazareth dopo la distruzione di Roma,  con un esiguo gruppi di fedeli sta facendo l’ultima adorazione eucaristica della storia.

E’ in quel momento infatti che  sulle nubi del Cielo appare Cristo con grande potenza  e  gloria e l’impero del male  col suo capo precipita nell’abisso.

Mentre Soloviev, dopo la vittoria sull’Anticristo, prospetta per l’umanità un tempo di pace, Benson, al contrario, apre gli scenari solenni e tremendi della fine del mondo. Sarà Cristo stesso, nel momento in cui il minuscolo gregge, raggruppato intorno al Papa, sta per essere distrutto, che manifesterà la sua potenza e la sua gloria, apparendo sulle nubi del cielo come Giudice del mondo. 

Benson non ha dubbi sulla volontà della nuova religione umanitaria di distruggere il cristianesimo, in modo tale che non ne rimanga traccia alcuna. Cristo deve essere espulso per sempre dal mondo e per raggiungere questo obbiettivo è necessario annientare la Chiesa e ogni suo seguace.

 L’Anticristo, col consenso universale, bombarda Roma, uccidendo il Papa, i Cardinali e quasi tutti i cattolici  che vi hanno trovato asilo. Solo due Cardinali sopravvivono. Uno dei essi, l’ultimo Papa, si rifugia a Nazareth con alcuni cristiani superstiti. Lì si dirigono i bombardieri dell’Anticristo, supportato dai governi di tutto il mondo.  Felsemburg (l’Anticristo)fa sapere che intende partecipare personalmente a questa liquidazione definitiva della Chiesa e della fede cristiana:

“ Per quanto riguarda il modo con cui siglare la fine della fede cattolica, sua eccellenza  (L’Anticristo) ritiene che sia più aderente allo spirito umanitario non giungere a compromessi con questa gente ( i cattolici)…

Grazie agli esplosivi che la spedizione avrà con sé, la fine sarà quasi istantanea. Sua eccellenza intende partecipare personalmente alla spedizione e desidera che sia proprio il suo aereo a lanciare la carica decisiva degli esplosivi.

E’ infatti giusto che il mondo, che ha già eletto sua eccellenza alla carica di presidente, agisca attraverso le di lui mani, dando così un certo attestato d’onore a quella superstizione ( il cristianesimo)  che, benché infame, è stata, essa sola, capace di resistere, fino in fondo, al progresso dell’uomo. Sua eccellenza fa a tutti la promessa che, dopo questa distruzione, non avremo più fastidi da parte del cristianesimo (Ib. pag. 305-306).

                Dunque è vana la profezia di Gesù Cristo che ha promesso che le porte dell’inferno non avrebbero prevalso contro la Chiesa? “Quando tutto sembrerà perduto, io interverrò”, aveva promesso la Madonna a Caterina Labouré.

Dio saggia la fede fino al limite estremo, perché attraverso la prova sia trovata perfetta. Mentre le armate della religione umanitaria, in nome della pace e del progresso universali, planano su Nazareth per disinfestare il mondo dalla superstizione cattolica, Papa Silvestro, con i il piccolo gregge rimasto, celebra l’ultima Messa e si immerge nell’adorazione eucaristica.

 Mentre recita il “Pange lingua gloriosi”, un fascio di luce soprannaturale lo avvolge e passa dall’adorazione alla visione soprannaturale.

Ecco che al suo sguardo si manifesta “ L’Erede delle età temporali, esiliato dal mondo, mai riconosciuto Principe da quelle ribelli creature che erano contro Dio e che ora diventano più cieche del sole che impallidiva e della terra che tremava. Mentre Egli veniva, le sue vittime rotolavano dietro di Lui, passando dall’ultima loro reale comparsa all’evanescenza  e alla forma di spettro: si agitavano (gli aerei), simili a uccelli fantastici che inseguivano la scia di un vascello fantasma. Ecco Egli veniva.  E la terra, divisa ancora una volta da opposta fede, vacillava, raccapricciata nell’angoscia ultima di due adorazioni” ( Ib. pag. 326).

Benson conclude la sua opera con un atto assoluto di fede. Gesù è il Signore. Egli è il vero Padrone del mondo. Lo è perché non è un semplice uomo mortale, come l’Anticristo, ma è il Figlio di Dio che si è fatto uomo per salvare il mondo.

Il suo grande merito è di aver compreso, all’inizio del secolo ventesimo, che l’Occidente marciava verso l’apostasia, rinnegando la divina rivelazione, e attribuendo all’uomo tutto ciò che in precedenza veniva attribuito a Dio. 

Chi è l’Anticristo se non colui che “ si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel Tempio di Dio, additando se stesso come Dio” ( 2 Ts 2,4). 

Oggi l’umanità, come ben ha osservato Benedetto XVI, vuole prendere il posto di Dio, additando se stessa come Dio. La religione umanitaria, antagonista del cristianesimo, fino a volerlo distruggere, è una realtà in piena evoluzione sotto i nostri occhi.

Benson non si limita a mettere in guardia gli uomini del suo tempo dal pericolo grave rappresentato dalla diffusione di una cultura anti-cristiana.

Egli  vede molto più lontano e vuole preparare la Chiesa alla  prova suprema. “Ciò che è in questione è la fede” aveva lucidamente intuito Paolo VI.  Quei tempi sono arrivati e il messaggio profetico del romanziere inglese rappresenta un incitamento alla Chiesa perché si rinnovi spiritualmente e possa affrontare vittoriosa lo scatenamento in atto del mistero di iniquità.

E’ questa l’opera a cui sta attenendo la Madonna da oltre un quarto di secolo, affiancando l’opera mirabile di difesa e di diffusione della fede degli ultimi Papi.

Vostro Padre Livio

( Profezie sull’Anticristo pag  178-179)

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

FESTA DEL  CORPUS DOMINI

Cari amici,

la  solennità   del  Corpus  Domini ci  conduce  al cuore  della  Chiesa  che è  l’Eucaristia  nella   quale Cristo è realmente    presente  col suo Corpo, Sangue,  Anima e  Divinità.

Se noi riflettessimo su questo mistero,  che  è  un dono immenso  di umiltà e di amore,  non saremmo così svogliati  nell’andare  a  Messa  e  non  riceveremmo  l’Eucaristia senza  sapere  chi  abbiamo ricevuto.

L’Eucaristia racchiude  il  dono totale  che Gesù ha  fatto  di se stesso,  la sua morte in  Croce  e la  sua   Resurrezione,  la fonte  inesauribile del suo amore che  ci rinnova  e  ci salva.

Non basta  andare a Messa alla  Domenica (  che sarebbe   già  un  passo importante) ma  dobbiamo  essere  presenti   con  la  mente e  col cuore, in modo tale che  ogni Eucaristia sia per  noi  un incontro con Gesù  e  ogni santa  Comunione una  grazia  e  una gioia.

Buona Festa !

Vostro Padre   Livio

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O salutaris hostia

quae caeli pandis ostium,

bella premunt hostilia:

da robur, fer auxilium.

Uni trinoque Domino

sit sempiterna gloria,

qui vitam sine termino

nobis donet in patria.

(S.  Tommaso  d’Aquino)

O vittima salvatrice

che spalanchi la porta del cielo

guerre ostili premono,

da’ forza, porta aiuto!

Al Dio uno e trino

sia una gloria eterna,

affinché egli doni a noi

una vita senza fine nella patria.

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BENEDETTO XVI

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 26 giugno 20

Cari fratelli e sorelle!

Oggi, in Italia e in altri Paesi, si celebra il Corpus Domini, la festa dell’Eucaristia, il Sacramento del Corpo e Sangue del Signore, che Egli ha istituito nell’Ultima Cena e che costituisce il tesoro più prezioso della Chiesa. L’Eucaristia è come il cuore pulsante che dà vita a tutto il corpo mistico della Chiesa: un organismo sociale tutto basato sul legame spirituale ma concreto con Cristo. Come afferma l’apostolo Paolo: “Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane” (1Cor 10,17). Senza l’Eucaristia la Chiesa semplicemente non esisterebbe. E’ l’Eucaristia, infatti, che fa di una comunità umana un mistero di comunione, capace di portare Dio al mondo e il mondo a Dio. Lo Spirito Santo, che trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Cristo, trasforma anche quanti lo ricevono con fede in membra del corpo di Cristo, così che la Chiesa è realmente sacramento di unità degli uomini con Dio e tra di loro.

In una cultura sempre più individualistica, quale è quella in cui siamo immersi nelle società occidentali, e che tende a diffondersi in tutto il mondo, l’Eucaristia costituisce una sorta di “antidoto”, che opera nelle menti e nei cuori dei credenti e continuamente semina in essi la logica della comunione, del servizio, della condivisione, insomma, la logica del Vangelo. I primi cristiani, a Gerusalemme, erano un segno evidente di questo nuovo stile di vita, perché vivevano in fraternità e mettevano in comune i loro beni, affinché nessuno fosse indigente (cfr At 2,42-47). Da che cosa derivava tutto questo? Dall’Eucaristia, cioè da Cristo risorto, realmente presente in mezzo ai suoi discepoli e operante con la forza dello Spirito Santo. E anche nelle generazioni seguenti, attraverso i secoli, la Chiesa, malgrado i limiti e gli errori umani, ha continuato ad essere nel mondo una forza di comunione. Pensiamo specialmente ai periodi più difficili, di prova: che cosa ha significato, ad esempio, per i Paesi sottoposti a regimi totalitari, la possibilità di ritrovarsi alla Messa domenicale! Come dicevano gli antichi martiri di Abitene: “Sine Dominico non possumus” – senza il “Dominicum”, cioè senza l’Eucaristia domenicale non possiamo vivere. Ma il vuoto prodotto dalla falsa libertà può essere altrettanto pericoloso, e allora la comunione con il Corpo di Cristo è farmaco dell’intelligenza e della volontà, per ritrovare il gusto della verità e del bene comune.

Cari amici, invochiamo la Vergine Maria, che il mio Predecessore, il beato Giovanni Paolo II ha definito “Donna eucaristica” (Ecclesia de Eucharistia, 53-58). Alla sua scuola, anche la nostra vita diventi pienamente “eucaristica”, aperta a Dio e agli altri, capace di trasformare il male in bene con la forza dell’amore, protesa a favorire l’unità, la comunione, la fraternità.

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’ULTIMO  PAPA CONTRO L’ANTICRISTO

(Dal romanzo di Robert Benson “Il Padrone del mondo”)

Il Papa che fronteggerà l’Anticristo nella visione di Benson sarà l’ultimo Papa e per questo il suo nome sarà “Silvestro”. La resa dei conti avverrà fra questi due antagonisti, che rappresenteranno gli antagonisti di sempre: il dragone infernale e Gesù Cristo, con l’umanità schierata dall’una o dall’altra parte. Con questo scontro si concluderà la storia e si aprirà la scenario del Giudizio finale. Il principe di questo mondo, incarnato nell’Anticristo, avrà come oppositore strenuo il Romano Pontefice, il “dolce Cristo in terra”.   In una pagina memorabile Benson delinea il programma e le iniziative con cui il Papa fronteggia la marea montante  dei tempi dell’Anticristo: tutto il mondo ormai è passato sotto il dominio diretto dell’ “uomo iniquo”, eccetto la città di Roma, ancora sotto il governo del Papa. Completamente insensibile alle opinioni del mondo, egli, nel suo programma di resistenza strenua e silenziosa all’apostasia in atto, dà a Roma un’organizzazione tutta particolare, volta unicamente a mantenere vivi i valori soprannaturali e a ribadire l’importanza unica ed esclusiva della salvezza eterna delle anime:

 “Egli si era proposto, fin da allora, di fare di Roma una città di santi. Non si era dato pensiero delle opinioni mondane…Le sue numerose encicliche contenevano tutte il principio che lo scopo della Chiesa è di rendere gloria a Dio e di coltivare nelle anime il seme soprannaturale. Egli affermava che niente aveva importanza né significato se non in relazione con questi scopi supremi. Tutti gli uomini furono chiamati a riflettere sul loro destino immortale, sulla maestà di Dio, sul fatto che, dopo il breve tratto della vita, avrebbero dovuto rendere conto a Dio, creatore e sovrano dell’universo. Il mondo fu molto stupito di fronte alla condotta di questo Papa. I popoli si attendevano sdegni unanimi, complotti, proteste, emissari segreti, discussioni, calde esortazioni. Nulla di tutto ciò. Egli sembrava ignorare i passi compiuti dal progresso; sembrava che ancora credesse che il mondo intero fosse fedele a Dio: non aveva ancora scoperto che Dio era lui! Così il popolo pensava”” ( Ib. pag 135-13/).

Il combattimento escatologico ha bisogno di una Chiesa rinnovata e riportata all’essenziale della sua missione soprannaturale. Il primo obbiettivo è la conservazione della fede in un mondo in cui essa si dissolve come la nebbia al sole.  La negazione del soprannaturale è la suggestione satanica che cattura le menti fuori e dentro la Chiesa. Benson ha colto con grande anticipo la radice della moderna impostura, contro la quale è necessaria l’eroica resistenza della fede. Nel medesimo tempo è necessaria la testimonianza della santità. Cioè di una vita in cui Dio abbia il primato assoluto e i cuori siano ricolmi della carità e della speranza soprannaturali. Una Chiesa che crede in Gesù Cristo e lo ama, spargendo intorno a sé la sua luce e il suo amore, è la roccia contro la quale le fortezze volanti dell’esercito dell’Anticristo invano lanceranno i loro ordigni di morte.

L’altra arma fondamentale per non soccombere nella battaglia finale è quella della preghiera. Nel tempo in cui l’uomo glorificherà se stesso e proclamerà la sua divinità, indicando nell’Anticristo  il salvatore del mondo, la dimensione soprannaturale, cioè la certezza interiore dell’esistenza di Dio e del suo mirabile piano di salvezza realizzato nel suo Verbo Incarnato, rimarrà radicata soltanto in quei cuori che sperimenteranno la divina presenza nella preghiera. Infatti Dio non lo si può vedere e una ragione offuscata dall’orgoglio e dai pregiudizi può anche arrivare a giustificare l’ateismo. Tuttavia nella preghiera il cuore coglie la sua misteriosa  irradiazione di luce, di pace e di amore.  Ciò che il cuore avverte come vero non si piega facilmente al soffiare dei venti dello scetticismo.  Benson anticipa uno dei tempi fondamentali della Regina della pace, riguardo alla necessità assoluta della preghiera, per la conservazione della fede nell’ora dell’impero delle tenebre.

Infatti, durante l’universale smarrimento delle menti e dei cuori, la forza della suggestione satanica offuscherà la ragione, e soltanto chi, mediante la preghiera, farà l’intima esperienza del soprannaturale, avrà la forza di andare controcorrente e di professare la verità della fede cristiana. Oggi gli strali delle porte dell’inferno sono rivolti non tanto contro l’esistenza di Dio, quanto contro la divinità di Gesù Cristo. Vi è una convergenza nel negarla da parte delle realtà più diverse. Le grandi religioni, compreso l’Islam, si accordano con il nuovo paganesimo di matrice occidentale nel ritenere uno scandalo la fede nella divinità di Gesù di Nazareth.  Il risorgente anticristianesimo, che per molti aspetti è un anticattolicesimo, in quanto ha di mira la Chiesa cattolica, riesce misteriosamente a unificare il mondo. E’ una unità contro Cristo, non di amore dunque, ma di odio. Il genio di Benson  l’ha intuito e ha indicato nell’intima amicizia col Signore Risorto, sia nella preghiera personale come nei sacramenti, in particolare nell’eucaristia, la sorgente dalla quale attingere la forza per resistere saldi nella fede.

In questo passaggio del suo romanzo, Benson, che durante la sua predicazione sacerdotale ha toccato con predilezione la tematica dell’intima amicizia con Gesù Cristo, ci ha lasciato alcune pagine immortali sulla forza della preghiera nel tempo della prova. Come Gesù nel Getzemani, nell’ora dell’impero delle tenebre, così anche il cristiano, nell’ora dell’Anticristo, ha nella preghiera l’arma della vittoria. E’ infatti nella preghiera che si sperimenta Dio e la verità della fede.  E’ nella preghiera che Dio parla con parole che si stampano nell’anima a caratteri di fuoco. Che cosa sono le parole degli uomini se non segni scritti sulla sabbia che un soffio di vento cancella?  Che cosa sono le parole umane che  volano via come foglie secche, nei confronti delle parole divine che non passeranno, neppure quando il cielo e la terra saranno passati?

Nella sua preghiera il futuro Papa “ udì parole di infinita tenerezza; udì parole taglienti come la spada e ardenti come il fuoco; si sentivano lacrime e sangue scendere, nello sforzo di raccogliere, di trattenere, di capire quelle divine parole che gli passavano accanto con la rapidità della freccia scoccata dall’arco. Voleva rispondere….Vide il corpo mistico nell’agonia, disteso sul mondo come infinita Croce, muto nel dolore; vide i suoi nervi strappati, contorti, finché l’amore gli donò una visione rapida e fuggente; il sangue vivo cadeva, goccia a goccia, dalla testa, dalle mani, dai piedi; il mondo con risa e scherni, si era tutto raccolto ai piedi di questa Croce sanguinante….Maria taceva, trafitto il Cuore dalle sette spade”( Ib.  pag.  46-50). 

Quando la preghiera introduce l’anima nella dimensione soprannaturale, allora anche il debordare dell’inferno sulla terra acquista un significato nel piano di Dio. Benson, nella descrizione della Passione della Chiesa durante la prova spaventosa degli ultimi tempi, anticipa l’insegnamento del Catechismo della Chiesa Cattolica: “ La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima Pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e resurrezione” ( 677). E’ rivolgendo lo sguardo alla Passione di Cristo, alla sua morte e alla sua resurrezione, che i cristiani affrontano il Mysterium iniquitatis senza indietreggiare. La Chiesa, vista nella luce della fede,  altro non è se non Gesù Cristo diffuso e comunicato in ognuno dei suoi membri.

Fa una certa impressione sentire sulla labbra dell’ultimo Papa, sintetizzate in poche parole, le esortazioni della Madonna, rivolte in oltre mezzo secolo di apparizioni a Medjugorje: “La Messa, la preghiera, il Rosario. Queste sono le prime e le ultime cose. Il mondo nega la loro potenza ed è invece in tutto questo che il cristiano deve cercare appoggio e rifugio. Tutte le cose in Gesù Cristo: in Gesù Cristo ora e sempre. Nessun altro mezzo può servire: Egli deve fare tutto, perché noi non possiamo fare più nulla” ( Ib. pag.  140-143). “ La preghiera opera miracoli nei cuori degli uomini e nel mondo” ( 25-10.2001) afferma a sua volta la Regina della Pace. E’ questa l’arma invincibile che il Cielo ha messo a disposizione perché tutti la possano usare contro il drago sciolto dalle catene.

Quando Benson scriveva il suo romanzo, la Chiesa stava per entrare nella bufera della più sanguinosa persecuzione della sua storia, con centinaia di migliaia di martiri. Dieci anni dopo, nel 1917, la Madonna a Fatima rivelava quel segreto terrificante che preannunciava la salita al Calvario del popolo di Dio, guidato dal Vescovo vestito di bianco, in mezzo a un mondo in macerie. Noi ci chiediamo: la persecuzione è alle nostre spalle o ci sta davanti?  René Girard afferma che l’Apocalissse è davanti a noi. Il messaggio di Benson è chiaro e diventa sempre più attuale mano a mano che ci inoltriamo nel nuovo millennio.  Una umanità che si è messa al posto di Dio non può che perseguitare Gesù Cristo e la Chiesa.  Dietro la religione umanitaria c’è l’antico serpente, il cui odio contro Dio non fa che crescere, “ sapendo che gli resta poco tempo” (Ap 12,12). Non vi è dubbio che “Il Padrone del mondo” costituisca la più lucida anticipazione dello scatenamento satanico che la Chiesa abbia mai conosciuto.

E’ lo stesso ultimo Papa che non esita a preparare il gregge perché affronti con coraggio la passione che l’attende: “Ormai è prossima la persecuzione. Già sono stati fatti alcuni tentativi, ma la persecuzione non è da temere. Come sempre essa, senza alcun dubbio, cagionerà delle defezioni….d’altra parte confermerà nella fede i veri credenti ed eliminerà dalla Chiesa le coscienze titubanti…L’attacco di satana  nel ventesimo secolo violentò le sorgenti stesse della vita spirituale e morale, attaccando contemporaneamente il corpo, l’intelletto e il cuore, La cosa che più è da temere è questa influenza immensa  che sa esercitare l’umanitarismo: esso, infatti, si avvicina, come il Regno di Dio, con grande forza, esaltando le menti visionarie e romantiche; asserisce le sue verità e non le dimostra, soffoca con guanciali comodi invece di sollecitare le menti e ferisce con l’arma della cosiddetta scienza. “

Di fronte all’estremo pericolo, colui che sarà l’ultimo Papa escogita l’estremo rimedio. Sarà l’istituzione  di un nuovo Ordine religioso, senza abito o distintivo particolare, più libero dei gesuiti, più penitente dei certosini, più povero dei francescani. Uomini e donne che faranno tre voti e, in più, dichiarano la loro disponibilità, se necessario, a patire il martirio. Cristo crocifisso ne sarà il patrono.  L’Ordine di Cristo Crocifisso, aperto a tutti i cristiani dai diciassette anni in poi, sarà dunque lo strumento per l’immane battaglia, che sarà quella definitiva. Infatti “Ogni singolo Ordine nacque e fiorì in momenti diversi, secondo le necessità e tutti hanno corrisposto nobilmente alla loro vocazione…Ora però non dobbiamo più lottare contro l’una o l’altra forza, ma contro l’immensità manifesta di quel potere, già preannunciato da secoli: ma la sua sconfitta è stata stabilita fin dall’eternità”. Alla Chiesa dei tempi della fine sarà dunque chiesta la disponibilità sacrificio supremo per  cooperare alla vittoria contro l’ultimo scatenamento del male.  Come Gesù Cristo ha vinto con la Croce così la Chiesa riporterà la vittoria definitiva rivivendo in se stessa il mistero pasquale.

( Padre Livio  – Profezie sull’Anticristo – pag 173-177)

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

COME  MAI IL “TEMPO DEI SEGRETI”, CHE E’ PROSSIMO, E’ AVVOLTO DA  UN SILENZIO  TOMBALE?

Cari amici,

le apparizioni di Medjugorje non sono una fra  le innumerevoli che  la  Madre  di Dio ci ha donato  in questi due millenni  di storia cristiana.

Sono le  ultime,  come  la  Madonna  ha tenuto a  sottolineare fin dai primi tempi  ma,  soprattutto, sono le  più  importanti  e  le più necessarie per  la  Chiesa  e per  l’umanità.

Infatti i pericoli che  riguardano la Fede  cattolica  e la stessa sopravvivenza dell’umanità  sono  immani.

 Mai si era verificata  una situazione così  estrema  da  richiedere la   presenza così prolungata  di Maria per salvare  le  nostre  vite,  il  pianeta  sul quale viviamo  e  la  stessa  Chiesa.

La  Madonna ci ha detto tutto fin dal principio, svelandoci per  tempo   il  piano di satana,  ma  noi non ci siamo lasciati coinvolgere,  perché gli ammonimenti dei  messaggi ci sembravano lontani e irreali.

Ora  però  che  si sono presentati prepotentemente  i cavalieri  dell’Apocalisse, la  peste,  la guerra,  la fame  e la morte, ci stiamo pian piano svegliando  dal  sonno stanco delle nostre  anime.

Ci rendiamo conto  che  le profezie  della  Regina della pace si stanno avverando e che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse e  del  prima grande combattimento escatologico, quello della Donna e il  drago.

Nel  frattempo Medjugorje è divenuto  un grande  santuario mariano, dove confluiscono  pellegrini e  soprattutto sacerdoti da  ogni parte del  mondo. Tutti possono apprezzare il fervore  della fede e il  numero  di conversioni autentiche e  durevoli.

Tuttavia una domanda  sale  spontanea dal  profondo del  cuore:  come mai  il  tema fondamentale  di questa  lunga presenza della Madonna  che è  “il  tempo dei segreti”  è  avvolto da  un  silenzio  tombale,  come se  fosse  collettivamente  rimosso?

Eppure tutti noi temiamo che  potrebbe esplodere  una catastrofe  nucleare e  nel  medesimo tempo vediamo la fede cristiana rifiutata e combattuta proprio nei paesi che l’hanno diffusa nel mondo.

La Madre  ci ha ammonito in tutti questi anni e  nel  medesimo tempo ci indicato il mezzo per  uscire  vincitori da questa  catastrofe  incombente. Il  mezzo è  solo Lei,   che  l’amore di Dio  ha inviato per salvare la nostre  vite  e  il  pianeta  sul qual viviamo.

C’è un momento,  che la  Madonna  ha previsto  nel suo piano,  quando  tutta  la Chiesa  si scuoterà e prenderà consapevolezza di questo  momento unico della storia  della  salvezza.

Sarà il  momento dell’apparizione sulla  collina del segno promesso,  dopo che è stato preannunciato tre  giorni prima. Sarà  un segno che viene dal  Signore,  quindi  umanamente  inspiegabile, bellissimo,  indistruttibile  e durevole.

Questo segno inequivocabile  viene dato  dalla Madonna perché si creda  alla  sua  presenza.  E’  quindi dato  in  primo luogo alla Chiesa, che sola  ha l’autorità si pronunciarsi sull’origine soprannaturale  delle apparizioni. 

E’ questo  il passaggio decisivo che spingerà   la Chiesa  a  mettersi al  servizio del piano di salvezza di Maria,  che si realizzerà nel  cuore della  battaglia,  dal quarto al decimo segreto.

Un evento storico e soprannaturale di tale  grandezza e  importanza,  che finalmente introdurrà  l’umanità in un tempo di pace, non può avvenire senza  la guida della Chiesa.

“Io con i miei pastori vincerò”

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA PRIMA  BESTIA  DELL’APOCALISSE:  IL  MONDO SENZA DIO

Cari amici,

la  Provvidenza nella sua   misericordia  ci sta  inviando i segni sempre  più forti  che  annunciano il tempo dell’Apocalisse   a  questo mondo  incredulo e  distratto.

Neppure  il segno del  Cielo per   eccellenza, la lunga  presenza della Regina della  pace a Medjugorje, che pure sta  illuminando, fortificando e guidando tante  anime ovunque nel  mondo, è stata preso seriamente in seria considerazione.

Adesso, uno dopo l’altro,  stanno arrivando  “i flagelli” apocalittici:  le  peste , la guerra,  la  fame, la  morte che sconvolgono la falsa  pace  e  le false sicurezze del  mondo senza Dio.

Ora  forse  incominciamo a riflettere sugli ammonimenti della  Madonna che ci svela il piano che satana  sta  predisponendo  per distruggere  le  nostre vite e il  pianeta sul quale viviamo.

Dopo il lungo sonno del  benessere  materiale,  che  ci ha fatto dimenticare che  abbiamo un’anima  da salvare,  forse  ora gli occhi accecati si apriranno e  si alzeranno Cielo.

Dobbiamo svegliarci,   prendere  atto di quello che sta avvenendo e aprire  gli occhi sulla realtà che  il Cielo ci mostra,  ma  che il  mondo non può e  non vuole vedere.

La  Regina della  pace  in tutti questi anni ci ha  messo in guardia dall’inganno di satana di costruire    un  mondo senza Dio,  per  il  quale   non ci sarebbe stata nessuna  possibilità   di futuro né di salvezza  eterna.

Ciononostante  ci siamo trovati nell’arco di pochi anni in un  mondo dove Dio è stato eclissato, sarebbe più  esatto dire  che  è  stato sfrattato, i suoi comandamenti sono stati aboliti, i suoi insegnamenti dichiarati superati,  l’opera stessa della  redenzione ritenuta inutile.

L’abrogazione   della   fede  e della   cultura cristiana procede velocemente,  come se si trattasse di un vestito  vecchio da buttare,  o di una  macchia di sporcizia da cancellare.

Chi ha resistito ha  potuto  notare  il rapido passaggio dall’indifferenza al risentimento, al  rancore, all’odio  e  infine al  tradimento. Si  è rinnovato  quanto  è  avvenuto  la  mattina del  Venerdì di Passione.

Satana  ha realizzato il suo piano, ci ha detto  la  Madonna,  perché  è riuscito a   impadronirsi del mondo convincendo l’uomo a mettersi al  posto di Dio.

Chi ha vissuto questo passaggio senza  venire  accecato  può ben considerare il  risultato di questo  capovolgimento: il  mondo  nuovo senza Dio si realizza sempre  più come    un inferno.

E’ un mondo ad  immagine  di chi lo  governa,  l’omicida e il  mentitore fin dal  principio .  Che  cosa  può darci il demonio se non ciò  che lui stesso è  divenuto ribellandosi a Dio?

Il mondo senza Dio è  stato costruito da  satana per distruggere  l’uomo,  che  Dio ha creato a sua  immagine, ma  che il  maligno  vuole  distruggere  e imprimergli il suo marchio.

Questa distruzione dell’uomo è già à in atto e, se Dio non intervenisse a  porre fine a questo scempio,  vedremmo a quali orrori l’umanità  potrebbe arrivare.

La prima bestia dell’Apocalisse ha già  in mano ogni potere e satana,  attraverso di essa,  è pronto a far  debordare l’inferno sulla terra.

Ma la sentenza è  già  stata  pronunciata  e  i componenti di questa  bestiale presunzione  hanno poco tempo per ravvedersi.

Vostro  Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

PERCHE’ LA REGINA DELLA PACE  ASPETTA  CON  PAZIENZA IL  MOMENTO  DI DIO?

Cari amici,

siamo entrati nella  prima  fase del  tempo dell’Apocalisse, quella del primo combattimento escatologico, che avrà  come  protagonisti la  Donna vestita  di sole e il dragone  infernale

Nei messaggi della Regina  della  pace, dall’inizio fino ad oggi, vediamo questa  contrapposizione  costante,  mentre la battaglia cresce sempre  più  di intensità.

In  questo lungo tempo delle  sue apparizioni la  Madonna  ha fortificato  la Chiesa “ferita e tradita”, chiamando a Medjugorje una grande  moltitudine di sacerdoti e di laici pronti a servirla.

Nel  medesimo tempo Satana ha costruito un “mondo nuovo senza Dio” e  ha preparato l’attacco alla fede cattolica con  la  falsa religione modernista.

Sono le  due  bestie dell’Apocalisse con le  quali satana  opera  nel  mondo:  La  violenza e l’inganno. Con  la  prima opprime  e  distrugge,  con la seconda  seduce e diffonde la menzogna.

Queste  due potenze sataniche già operano concordemente  nel  mondo  cercando di sottrarlo a Dio e  di dominarlo, distruggendo la fede e  attaccando  la Chieda cattolica.

Le due  bestie dall’Apocalisse  rappresentano i  due volti dell’Anticristo: il  potere  umano assoluto che si contrappone a Dio e la  falsa  religione che lo appoggia e divinizza.

Tutti noi abbiamo potuto vedere, in questo tempo della   presenza  di Maria a Medjugorje,   come  le  due bestie al servizio del  drago abbiano conquistato il mondo,  estendendo ovunque il loro dominio. 

La stessa Regina della pace ha  fatto il  punto della  situazione, rivelando che:  “satana  regna  e  vuole  distruggere   le  vostre  vite  e il pianeta   sul  qual vivete” ( 24 Marzo 2220)

La  Regina della pace nel frattempo  continua   la sua opera di rafforzamento della  fede perché,  come dice   Mirjana, è necessario che il ponte,  che  porterà il popolo di Dio oltre  il tempo dei segreti, deve  essere  abbastanza ampio e  forte.

Si tratta del  “ponte” costituito  dai  Pastori  della  Chiesa , la  cui presenza e  la  cui forza  sono necessarie per  ottenere  la  vittoria nella  grande  battaglia per  salvare le   anime.

Infatti la  Madre  della Chiesa  ha detto e  ribadito che  Lei vincerà con  i  suoi e i  nostri Pastori. La fermezza della   loro fede e   il  coraggio del  martirio,  come possiamo ammirare nel  terzo segreto di Fatima, porterà i fedeli a trionfare con Lei.

Con   la rivelazione del primo segreto squillerà   la tromba dell’Apocalisse e Maria   muoverà  con le  schiere  dei suoi apostoli contro le  orde dell’Anticristo nel  quale si assommano   le  due  bestie.

Sarà  la  Vergine potente  contro il  male,  con la rivelazione di ogni segreto tre giorni prima,  a scandire  i tempi e  le  modalità  della  battaglia.

 Il  segno sulla   collina sarà  fortezza e speranza  per  i giusti, mentre sarà  di ammonimento e di vergogna   per i superbi e gli ingannatori.

Satana,  accecato, vedrà  improvvisamente crollare  il  suo piano di mettersi al  posto di Dio e non riuscirà   a comprendere  come  ciò  sia avvenuto.

La  Madonna  ha atteso fino all’ultimo istante per   poi umiliarlo strappandogli tutto il  bottino. Questo però  lo potrà fare  grazie  al  nostro aiuto

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LE DUE BESTIE  DELL’APOCALISSE SONO GIA’ PRESENTI

Cari amici,

con  le apparizioni della Regina della  pace a  Medjugorie è  incominciato il tempo dell’Apocalisse,  chiaramente  indicato dalla  corona di dodici vivissime  stelle intorno al capo e dalla  nuvola sulla  quale posa  i piedi.

La Madonna ha rafforzato questa  prospettiva ribadendo  per   ben due volte e con un tono solenne che queste di Medjugorje sono le sue ultime  apparizioni sulla   terra: 

“Sono venuta  a  chiamare  il mondo alla conversione per  l’ultima volta. In seguito non apparirò più  sulla terra: queste sono le  mi ultime apparizioni” ( 2 Maggio 1982).

Il tempo dell’Apocalisse è la  fase finale  della Storia della  Salvezza e  può  essere diviso in tre  tappe  distinte.  La  prima tappa è quella attuale, nella quale siamo entrati ed  ha come  protagonisti da  una parte il  Drago, coadiuvato dalle  due bestie  e dall’altra  la  Madonna con gli apostoli da   Lei scelti e preparati.

Questa prima  fase dell’Apocalisse  è quella dei dieci  segreti di Medjugorje  che la  Madonna ha già consegnato su una  pergamena alla veggente  Mirjana, ognuno dei quali verrà  rivelato tre  giorni prima che  accadono.

Terminato il  tempo dei segreti col trionfo del cuore  Immacolato di Maria,  l’umanità,  riconciliata con Dio, godrà  di un tempo di pace, la  cui lunghezza  è un segreto del  Cielo.

Tuttavia questo seconda tappa dell’Apocalisse  terminerà in  modo drammatico  perché  l’angelo ribelle,  ancora  libero di agire  per  permissione divina,  riuscirà di nuovo    a  sobillare  l’umanità  contro Dio.

La  rivolta  di Satana e il  suo tentativo di regnare   sul mondo al posto di Dio verrà  stroncata  dalla venuta di Cristo sulle nubi del cielo con potenza  e  gloria  grandi.

Il Drago  verrà  relegato all’inferno  per l’eternità, dove ci sono già le  due  bestie. Il morti risorgeranno e l’umanità sarà chiamata  al  Giudizio  universale.

La  Regina della   pace  nei suoi messaggi ci ha  parlato solo della  prima fase  dell’Apocalisse,  nella  quale Lei è presente  con le sue apparizioni,  facendo accenno alla  seconda  fase, cioè  al tempo di pace verso il quale ci vuole condurre.

La Madonna a   Medjugorje  non ha mai parlato della  fine del  mondo e delle   scenario della  venuta  di Cristo nella gloria.  Non è questo che  tocca alla  nostra generazione.

Per la   nostra  generazione invece è  di grande importanza  la  prima fase   dell’Apocalisse  nella  quale siamo entrati e  che ci vedrà come protagonisti  nel  bene o nel male.

E’ importante   sapere  che  satana opera in modo particolare  con  le due bestie,  che  sono descritte nell’Apocalisse al   capitolo tredicesimo

La  prima bestia che  sale dal  mare è simile  a  una  pantera e simboleggia  il  potere  umano che si contrappone  a Dio,  mettendosi al  suo posto.

La seconda   bestia  è simile a  un   agnello ma con  la voce  di drago, che simboleggia la  falsa  religione e  le ideologie umane a supporto del potere politico.

Queste due  bestie insieme rappresentano l’impostura anticristica con la quale satana  regna sull’umanità e nel medesimo tempo la figura stessa dell’anticristo come  capo politico e religioso  al  servizio dell’angelo ribelle.

Queste due bestie  sono già  presenti e operanti oggi ed  è con esse che satana si appresta a  sferrare  l’attacco per impadronirsi del  mondo e  delle   anime da  portare  all’inferno.

La  Regina  della  pace lo  affronterà con  le  sue  schiere  e trionferà,   mentre  le  due bestie (che  rappresentano l’umanità ribelle  e impenitente) verranno gettate  fin da  d’ora  nello stagno  di  fuoco e di  zolfo.

Questo dunque è il  nostro tempo,  la prima fase  dell’Apocalisse, che  ha  la grazia della  presenza inestimabile  della Madre di Dio per  proteggerci e   per   guidarci.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

“NEL MOMENTO  IN CUI SATANA SI ILLUDERA’ DI ESSERE IL PADRONE DEL MONDO  GLI STRAPPERO’ IL SUO BOTTINO DALLE MANI”

Cari amici,

vi presento la figura  di una grande  mistica del nostro tempo, suor  Maria Natalia  Magdolna,  le  cui rivelazioni,  in sintonia  con quelle di Maria Valtorta,  aiutano a  comprendere  meglio i messaggi  della Regina  della  pace.

Suor Maria Natalia Magdolna (1901-1992) era una religiosa ungherese delle Suore del Buon Pastore di Santa Maria Maddalena. Nacque in un villaggio vicino a Pozsony nel 1901 (la futura Bratislava della Repubblica Slovacca). La neonata fu battezzata il 2 febbraio nella festa della Purificazione e venne consacrata alla Vergine Maria. Fin da bambina ebbe una grande attrazione per la vita religiosa ed un profondo amore per Gesù e Maria. Narra Claudia Matera nel suo libro Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna, Mistica del XX secolo, editi della Sugarco, che a 13 anni ebbe un incontro straordinario:”

 Un pomeriggio d’estate ….il cancello si aprì ed entrò una signora….Una gioia soprannaturale promanava da lei”. La donna chiese ospitalità e la famiglia di Maria Natalia accettò. “La donna cominciò a parlare a tutti noi del paradiso e le sue parole mi rallegravano l’anima….Dalla sua intera persona irradiavano una maestà e una bellezza celestiale….Mi parlo’ del paradiso per l’intera notte. Non desideravo smettere di ascoltarla per la bellezza del suo parlare “(pag. 75-76). . La piccola segui’ la sua vocazione religiosa e divenne suora. A 18 anni entrò nel convento a Pozsnan: fu trasferita in seguito in Belgio ma molto malata dovette ritornare in Ungheria.

A 33 anni, nel 1934, ebbe una visione di Gesù che le disse: ” Tu mi chiedesti di volermi imitare e che ti prendessi con me a 33 anni. L’ora è arrivata. Ti sto chiamando. Ma se tu accetti di continuare a soffrire sulla terra per salvare anime, io prolunghero’ la tua vita”. Suor Maria Natalia accettò la sua missione. In seguito la suora fu inviata nel convento di Keckemet sempre in Ungheria, dove Padre Jenö Krasznay, teologo, la guidò spiritualmente per un certo periodo. Il sacerdote si rese conto della sovrannaturalità delle rivelazioni profetiche della suora. Nel 1950 vennero soppresse dal comunismo tutte le comunità religiose e la suora andò a vivere in campagna, dove trascorse in penitenza e preghiera il resto della sua vita.

Ebbe un’intensa vita mistica, costellata da numerose rivelazioni e visioni profetiche da parte di Gesù e Maria. I Messaggi furono ricevuti principalmente tra il 1939 e il 1943. Furono profezie rivelate alla suora per risvegliare le coscienze sopite della Chiesa e dei fedeli, per suscitare il senso di urgenza e di preghiera ma allo stesso tempo di gioia e pace. Sono messaggi relativi al trionfo del Cuore Immacolato di Maria e alla seconda venuta di Gesù, messaggi meravigliosi e tremendi allo stesso tempo, che ci spingono ad una seria revisione di vita, e che sottolineano il valore della preghiera riparatoria e di espiazione. 

Gesù mi parlò così: “Vi rinnovo la mia richiesta: pregate affinché i peccatori si convertano e ritornino a Dio. Pregate, perché accolgano la grazia e cambino vita prima dell’avvento della pace benedetta profetizzata. Coloro che non ritornano a Dio prima di quel momento di grazia rischiano di perdersi eternamente. Voi anime fedeli, non temete. Pregate e abbiate fiducia nella forza santa della preghiera e rallegratevi, perché […] mia Madre Immacolata, nella pienezza del suo potere regale e della grazia, in unione con le schiere angeliche, annienterà il potere dell’inferno”. 

La Vergine soggiunse: “Quando satana arriverà dovunque al potere; quando avrà catturato la maggior parte delle anime; quando il suo sconfinato orgoglio gli lascerà credere di poter annientare il bene, la creazione intera e persino le anime; quando la vera fede non sussisterà più che in qualche anima; quando la luce della vera fede rimarrà accesa in pochissime famiglie, perché i tiepidi e gli indecisi avranno ceduto alle seduzioni di satana, allora improvvisamente e inaspettatamente arriverà la vittoria decisiva della divina misericordia, che porrà fine al regno della menzogna e preparerà la via alla pace universale. Nel momento in cui satana si illuderà di essere il padrone del mondo e penserà di essere sul punto di sedere in trono, gli strapperò il suo bottino dalle mani . La vittoria finale non apparterrà che al mio divino Figlio e a me. “.

E ancora: “Il tempo della pace nel mondo non è rimandato, ma il Padre del Cielo vuole concedere ancora tempo a coloro che sono in grado di convertirsi e di rifugiarsi in Dio. Tra questi si convertiranno anche molti che ora negano l’esistenza di Dio, ma che un giorno crederanno in lui. Questo tempo supplementare di grazia che è accordato all’umanità è dovuto alle penitenze e alle preghiere che sono state offerte nel mondo intero, a favore di tutta l’umanità, nel corso di molti anni e di cui il Padre si è compiaciuto. Le porte dell’inferno rimarranno chiuse davanti a coloro che si saranno convertiti: non si danneranno, perché la grazia della fede li fortificherà e non ricadranno più nei loro peccati.

La preghiera ha questa potente efficacia, perché io, la Regina Vittoriosa del Mondo, prego con voi e con voi consolo Dio delle grandi offese che riceve. Fate sì che il vostro stesso respiro diventi preghiera espiatoria agli occhi di Dio. Se volete accelerare il grande miracolo della mia vittoria, con la quale voglio salvare il mondo, dovete affidarvi a me e a mio Figlio con fiducia filiale e incondizionata, proprio come i bimbi si affidano alla mamma, facendo riparazione, offrendo la vostra vita e pregando.  La vostra fede, fino ad ora, è stata molto immatura e l’efficacia della vostra preghiera dipende dalla vostra fede. Se pregate con piena fiducia, la vittoria che state aspettando porterà la gioia della pace universale in un universo purificato. Abbiate fede! Fidatevi di me sempre, figli miei!”. 

Gesù riprende le parole della Madre: “il mondo si è pervertito ostinandosi nella sua iniquità e si allontana sempre di più da me, ma io non posso pentirmi del mio amore. Stendo la mia mano verso di esso in un gesto che può essere allo stesso tempo misericordia o castigo: misericordia per quelli che mi amano, castigo per quelli che mi disprezzano. Mentre vi parlo voi ascoltate la voce di colui che è al di sopra di tutte le cose. Quando stendo la mano verso di voi compare accanto a me mia Madre, affinché possiamo sfuggire al castigo. La malvagità genera malvagità e il mondo ha raggiunto un punto tale di malvagità da esigere che il male venga fermato per la stessa sopravvivenza del mondo”.

Claudia Matera, Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna, Sugarco Edizioni, pp. 163-164

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