"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

26. La Madonna sta  già  costruendo  la sua vittoria

Il piano di salvezza della Madonna  ha radice lontane e abbraccia un arco di tempo che comprende due secoli e coinvolge più di una generazione.

Man mano che le anime vanno al loro destino finale di gloria o di rovina, altre si affacciano sul palcoscenico della storia, assumendosi le loro responsabilità e prendendo posizione per Dio o contro Dio.

L’Ancella del Signore è venuta per far trionfare il suo Cuore Immacolato nei cuori e nella storia, dando così scacco al piano di satana, volto a mettere se stesso al posto di Dio.

 La Madonna è venuta come Regina e ci ha più volte assicurato della sua vittoria. Sul fatto che le porte dell’inferno non prevarranno non ci possono essere dubbi, perché Cristo è il Signore dell’universo e quella di satana è una “falsa forza”.

Tuttavia la Madonna vuole vincere con noi e attraverso di noi. La sua chiamata non è rimasta senza risposta. Se in tutti questo lungo tempo la Gospa è stata instancabile nel chiamare alla conversione i vicini e i lontani, ciò significa che la nostra risposta è decisiva nella realizzazione del suo piano.

 “Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui. Vedete come satana vuole trarvi nel peccato e nella schiavitù” ( 25-01-2016).

 Comprende questa prospettiva di corresponsabilità è fondamentale e non consente a nessuno di fare la parte dello spettatore. La Madre chiede ai suoi figli di aiutarla ad aiutarli ( Cfr 25-05-1995).

Non vi è dubbio che più intensa e numerosa sarà la risposta e più rapidamente ed efficacemente la Madonna realizzerà i suoi disegni di salvezza.

L’appello che la Regina della pace rivolge, fin dai primi giorni, ai singoli e all’umanità intera, non è compatibile con atteggiamenti di passività e di curiosità, che sono diffusi anche fra coloro che vanno pellegrini a Medjugorje. 

La Madonna  si è lamentata più volte che si ascoltano i suoi messaggi per abitudine, senza preoccuparsi di viverli nella vita quotidiana. Invece di cambiare il presente mediante la propria conversione, si specula sul futuro come se fosse utile sapere che cosa accadrà.

 Il futuro è nella mani di Dio, il quale però lo realizza con la nostra riposta oggi e non con le nostre speculazioni sul domani. Il trionfo del Cuore Immacolato è certo, ma non dobbiamo aspettarlo come se arrivasse da solo.

Al contrario,  bisogna costruirlo con la Madonna, giorno per giorno, attraverso la riposta fedele e perseverante.

Come ha osservato la veggente Marija, in una conversazione a Radio Maria, la vittoria della Madonna sull’impero delle tenebre si è già manifestata con forza nel momento in cui sono iniziate le apparizioni.

 Il solo fatto che la Madre di Dio scenda ogni giorno dal cielo sulla terra spaventa satana e lo costringe sulla difensiva, rendendolo ancora più furioso perché sa che “gli rimane poco tempo “ ( Ap 12, 13).

Non abbiamo ancora compreso fino in fondo la grazia della presenza dell’Ancella del Signore. La discesa quotidiana di Maria dal cielo sulla terra è una grazia inestimabile, che la Divina Misericordia ha donato a questo tempo di apostasia e di menzogna, perché la luce prevalga sulle tenebre, il bene sul male e la vita sulla morte.

Il solo fatto che  la Madre si faccia così vicina ai suoi figli impedisce al principe di questo mondo di aggredirli con la sua potenza di accecamento e di distruzione.

Per quanto deboli nella fede e vacillanti nella perseveranza, la presenza della Madre li sostiene, li conforta e li incoraggia. In un mondo accecato dalla menzogna, che nega Dio, l’anima e l’eternità, la presenza di Maria nello splendore della sua umanità glorificata li fortifica nel cammino, rendendoli immuni dal morso dei serpenti e degli scorpioni che lo infestano.

Ciò che rende indistruttibile la Chiesa, nonostante la furia del drago, è la presenza di Cristo, in modo particolare nell’eucaristia. Ma la Madonna è qui a ricordarcelo, perché ce lo siamo dimenticati e la sua voce ci aiuta a riscoprire la bellezza e la forza della fede che vince le tenebre del mondo:

 “Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! ( 02-12-2015).

Le parole della Gospa riaccendono la speranza nei cuori impauriti di quelli che vedono montare l’onda limacciosa dell’odio contro Dio, come se fosse invincibile.

 Sono parole di speranza e di vittoria. La Vergine potente in questo lungo tempo della sua presenza ha compiuto opere mirabili e sta strappando una ad una le anime che la serpe infernale tiene in schiavitù. Il tempo della sua vittoria non è nel futuro, ma nel presente.

Il suo piano si sta realizzando nonostante che l’inferno abbia riversato sulla terra tutta la sua potenza di distruzione.

 Uno dei segni più eclatanti della presenza vittoriosa della Regina della pace è stato il pontificato di San Giovanni Paolo II, indubbiamente il più grande fra gli apostoli di Maria del nostro tempo.

Il 1991 è stato l’anno del trionfo del Cuore Immacolato sull’ateismo sovietico, ma nessuno lo immaginava. La Gospa, nel primo messaggio dell’anno, descriveva uno scenario inquietante di distruzione e di morte, che satana stava preparando e contro il quale era necessario mobilitarsi:

“Cari figli, oggi, come mai prima, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete.” ( 25 – 01 – 1991).

Il tono altamente drammatico del messaggio è evidente. Nulla trapelava agli occhi del mondo del drammatico scontro che si stava realizzando fra il cielo e le potenze dell’inferno, il cui obbiettivo è la distruzione dell’opera divina della creazione e della redenzione.

La Gospa mobilitava i cuori e ringraziava in anticipo per la loro fedeltà, preannunciando la sua folgorante vittoria.

Quello che accadde dopo è storia, ma pochi hanno compreso quello che in realtà era avvenuto. L’8 Dicembre, festa dell’Immacolata, l’Unione Sovietica veniva dissolta e il 25 Dicembre, giorno di Natale, la bandiera rossa veniva ammainata dal Cremlino .

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

25. La vittoria di Maria  è una certezza  assoluta

Ciò  che contrassegna le  profezia della  Madonna  sul futuro dell’umanità  è la certezza della vittoria del bene e dell’amore. 

A  Fatima la   Madonna aveva  preannunciato che alla fine il suo Cuore Immacolato avrebbe trionfato.  A Medjugorje questa  profezia ha incominciato a realizzarsi nonostante  lo scatenamento dell’impero delle  tenebre.

Infatti La Regina della pace viene da così tanto tempo in mezzo a noi per aiutare la Chiesa e l’umanità a superare un momento critico, che sta mettendo a rischio il futuro.

In nessuno dei suoi messaggi la Gospa preannuncia la fine del mondo. Al contrario la esclude, aprendo i cuori alla prospettiva di un tempo di pace e di prosperità. Medjugorje è un messaggio di speranza e di vittoria.

Chi vuole distruggere il mondo e portare le anime alla rovina eterna sarà sconfitto. La Madonna è scesa sulla terra per la sua battaglia finale con una corona di dodici stelle intorno al capo, come segno della sua regalità invincibile contro l’impero delle tenebre.

Con i suoi apostoli l’Ancella del Signore infliggerà alla porte dell’inferno una sconfitta che rimarrà indelebile nei secoli.

 Al più furioso attacco di satana all’opera divina della creazione e della redenzione, corrisponderà la più  grandiosa vittoria della Regina, la quale, fin dalle apparizioni di Fatima, non ha cessato di incoraggiarci, preannunciando la vittoria del suo Cuore Immacolato.

 Le profezie di sventura, che oggi si moltiplicano in ogni parte del mondo, non sono compatibili con la speranza cristiana e hanno nulla da spartire col messaggio di Medjugorje.

La Gospa lo ha messo in chiaro fin dal principio: “Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono. “In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe”. Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte.

Perciò invito tutti alla conversione. Tutto dipende dalla vostra conversione” (15-12-1983). La vittoria della Regina sarà tanto più rapida e grandiosa quanto più saranno quelli che avranno riposto al suo appello.

La Madre di Dio non  ha difficoltà, come l’abbiamo noi, a usare la parola “castigo”, ma lo fa alla luce della Bibbia, dove le sventure di vario genere sono, in ultima istanza, causate dal peccato degli uomini quando, allontanandosi da Dio, si mettono in balia dell’avversario.

 Dio è Padre e non infligge i castighi che portano alla rovina, tuttavia li può permettere per un bene superiore. Infatti l’uomo, nel suo accecamento, è capace di percorre la via della morte fino a toccare il fondo.

Allora, sull’orlo della disperazione, è ancora in tempo a ritornare sui suoi passi. E’ quanto accadrà alla nostra generazione nel momento in cui si renderà conto a suo spese dell’inganno in cui è caduta.

 La Madonna non avrebbe voluto che sul mondo si abbattesse il diluvio di fuoco della guerra ed è venuta a Fatima per impedirla, chiamando il mondo alla conversione ed evitando così il più tremendo castigo che mai si sia abbattuto sulla terra dai tempi del diluvio.

L’umanità, in particolare l’Occidente cristiano, non ha risposto all’appello, dando inizio alla più impressionante apostasia di sempre. Le ideologie del male hanno generato le devastazioni  della seconda guerra mondiale.

Questo è il “castigo” profetizzato, che Dio non ha voluto ma ha solo permesso. Nel medesimo tempo ha tollerato la persecuzione alla Chiesa perché il sangue dei martiri lavasse le anime dai loro delitti.

La terza parte del segreto di Fatima descrive lo scenario che abbiamo dietro le spalle e quello che ci attende nel prossimo futuro.

E’ necessario leggerlo nella luce dei messaggi di Medjugorje, come ci ha insegnato la Gospa. Con immagini drammatiche, di straordinaria forza evocatrice, è descritto il tragico passaggio storico che ora sta entrando nella sua fase conclusiva.

L’attacco dell’impero delle tenebre sta per arrivare al culmine, ma alla fine il mondo vedrà il trionfo della Croce.  La  Chiesa,  apparentemente sconfitta,  sale in processione fino in cima  al  Calvario,  dove  si consuma il suo sacrificio  per  la salvezza   delle  anime. 

In questo quadro, dove è raffigurata la catastrofe  che l’orgoglio dell’uomo ha provocato mettendo se stesso al posto di Dio, si può vedere con quali armi la Regina combatte la battaglia decisiva, con la quale consegue la sua più grande vittoria.

L’arma di Maria è, in ultima istanza, la Chiesa, contro la quale le porte dell’inferno non potranno mai prevalere. Si tratta di quella Chiesa che è fedele a Cristo e non ha paura di seguirlo sulla via del Calvario.

 Si tratta della Chiesa che segue il Vescovo vestito di bianco, fra le persecuzioni di un mondo che vorrebbe distruggerla. Si tratta di una Chiesa che testimonia il perdono e l’amore là dove l’odio semina la morte.

Si tratta di una Chiesa che soffre e che prega, perché le anime prigioniere del male si salvino. Si tratta di una Chiesa che è fedele fino al sacrificio supremo.

La Regina della pace è qui da così tanto tempo per preparare questa Chiesa con infinita pazienza, perché sia strumento di salvezza per il mondo intero. 

 “Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli.

Tutto ciò vi rende miei apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore. Perciò, figli miei, purificate i vostri cuori ed adorate mio Figlio” ( 2 Novembre 2014).

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

24. L’attacco delle “Porte dell’inferno” al Successore di Pietro

Non dobbiamo meravigliarci se la Madonna ha uno sguardo di predilezione verso il Sommo  Pontefice e lo assista in modo particolare nell’esercizio del suo ministero.

La Madre della Chiesa considera il Papa come il suo figlio prediletto, lo protegge e prega per lui, ma non si sostituisce al suo ministero.

Tuttavia l’Ancella del Signore attraverso il Papa realizza i suoi piani e ha in lui uno strumento docile ed efficace per portare a compimento i suoi progetti.

La Madonna e il Papa sono le due colonne invincibili alle quali Gesù ha affidato la barca della Chiesa, perché superi le tempeste di questi tempi in cui l’impero delle tenebre sta scatenando i suoi attacchi.

Proprio perché è la pietra su cui è costruita la Chiesa, satana prende di mira il papato in generale e i singoli papi in particolare.

Il suo obbiettivo è quello di infangare, di intimidire e di destabilizzare e lo fa sia con i nemici esterni come con quelli interni alla Chiesa.

 Ciò è visibile specialmente con i papi del nostro tempo, ognuno dei quali ha dovuto subire attacchi oscuri, dietro i quali si celava il principe di questo mondo.

In particolare ha impressionato il brevissimo Pontificato del Beato Giovanni Paolo I, una meteora luminosa che ha attraversato il cielo, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi su un transito così inaspettato.

L’accanimento di satana si è fatto drammaticamente visibile nell’attentato a Giovanni Paolo II, l’uomo intrepido che la Madonna aveva scelto per far crollare il comunismo e realizzare la promessa di Fatima.

Satana ha cercato di fermare il piano di Dio con un atto sacrilego di violenza estrema, senza tuttavia riuscire nei suoi intenti omicidi. Una mano materna infatti, come disse lo stesso Pontefice, aveva provveduto a deviare il proiettile mortale.

L’odio del drago si è manifestato anche contro Benedetto XVI che, per la prima volta nella storia del papato, ha rinunciato al Pontificato a causa di difficoltà insormontabili.

 Un atto di umiltà e di grande coraggio, che ha generato un bene imprevisto, col quale la mano paterna dell’Onnipotente ha consolato la Chiesa. 

Su questo evento drammatico vigilava la Gospa che, poco tempo prima, preparava all’evento con parole inusitate: “Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare.”  (02-01-2013).

Papa Francesco, il primo Pontefice figlio di S. Ignazio, ha trovato fin dall’inizio del suo servizio petrino un manipolo di oppositori all’interno stesso della Chiesa, che lo hanno attaccato su tutti i fronti possibili, coll’obbiettivo di delegittimarlo, arrivando persino a indicare in lui la figura dell’anticristo.

Satana riusciva nell’intento di oscurare le menti e avvelenare i cuori di supposti intellettuali, che si sono messi in cattedra tracimando veleno col quale abbeverare le pecore matte in cerca di novità.

Alla luce di queste considerazioni è difficile non vedere nella storia recente del papato un piano dell’angelo ribelle, il cui scopo è quello di scompaginare la Chiesa, attaccando la roccia sulla quale Cristo l’ha fondata.

In questa luce possiamo comprendere meglio il messaggio di Fatima, che descrive la salita al Calvario del Vescovo vestito di bianco, finché “giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce”.

 Come giustamente è stato osservato, più di un pontefice, di oggi e di domani, potrebbe essere indicato in quella figura che guida la Chiesa verso l’estremo sacrificio.

In particolare la Gospa ha voluto confortare con un messaggio speciale il Papa “venuto dalla fine del mondo”,  dato al veggente Ivan il 17 Agosto 2014 durante l’apparizione in una Chiesa italiana: “Cari figli, in questo tempo pregate per il mio amatissimo Santo Padre. Pregate per la sua missione, la missione della pace”.

 E’ una chiara indicazione che la Gospa a voluta dare a tutti coloro che hanno risposto alla chiamata perché seguano e sostengano il  Pontefice  regnante  nel compimento della missione che Dio  gli ha affidato.

La Regina della pace, man mano che il combattimento escatologico cresce d intensità, sente il bisogno di confortare il suo popolo sulla certezza della vittoria del suo Cuore Immacolato.

Affermando che la Chiesa è “indistruttibile” non si limita a ribadire un principio di fede, ma a riaccendere la speranza nel momento in cui la potenza del male spaventa e scoraggia.

“Quando tutto sembrerà perduto, io interverrò”, aveva promesso la Santa Vergine a  Rue di Bac, all’inizio della grandi apparizioni mariane dell’epoca moderna.

E’ infatti la Chiesa al centro dell’attacco, che si fa più intenso di giorno in giorno. Il principe delle tenebre si propone di cancellarla dalla faccia della terra, in modo tale da divenire il padrone indisturbato del mondo intero.

Come nella Passione di Gesù il Sinedrio, Erode e Pilato, fra loro nemici, divennero amici, così per combattere e distruggere la Chiesa, si realizza una convergenza globale, catalizzata dall’invidia e dall’odio del serpente antico.

Come nel momento della Passione si manifestarono i pensieri reconditi dei cuori, così, al culmine del disegno di iniquità nel tempo dei segreti, gli uomini, pur divisi e nemici fra loro, urleranno tutti insieme il loro blasfemo “Crucifige”.

Allora, pieni di livore satanico, faranno a gara a sparare e a tirare frecce contro il Vescovo vestito di bianco, per  umiliarlo, calpestarlo e ucciderlo.”

Allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizione”.

Beati quelli che seguiranno Pietro fino in cima al Calvario per ricevere la corona del martirio. Guai a quelli che seguiranno Giuda sulla via del tradimento e della morte senza speranza.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

23.  Le anime perdute  che si schierano col”nemico”

La Gospa mette in guardia i suoi figli ammonendoli che a satana basta  un piccolo pertugio per entrare nella fortezza del cuore e incominciare ad avvelenarlo.

Quando il demonio è riuscito a occupare il santuario interiore, mediante il peccato e i vizi che lo alimentano, porta avanti giorno dopo giorno, senza farsi notare, la sua opera sistematica di perversione, fino a ridurre una persona a sua immagine.

La Madre vede la situazione spirituale dei suoi figli molto meglio di quanto essi possano rendersi conto. Perciò li mette in guardia con parole che scuotono:” Cari figli, non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, sì da diventate sua immagine, anziché mia” (  30-01-1986).

La possessione diabolica più temibile non è quella che tormenta il corpo, ma quella che indurisce il cuore nell’incredulità e nel peccato.

La Madonna ha gridato il suo dolore per quei suoi figli che, pur essendo nella Chiesa, talvolta presentandosi come personalità rispettabili, la tradiscono con la loro vita:

“Cari figli vi incito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio cuore e il Cuore di mio Figlio Gesù, con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell’amore” ( 25-03-1999).

La Madre è angosciata nel constatare che nella Chiesa si è tramandato il seme maligno di Giuda, quello che porta inevitabilmente alla possessione diabolica del cuore e, Dio non voglia, al tradimento. 

La Madonna sa che siamo deboli e che cadiamo frequentemente a causa della nostra tiepidezza spirituale. Sa che il mondo ci abbaglia con le sue false luci e ci attira che le sue gioie ingannatrici.

Conosce le insidie che il maligno tende sul nostro cammino di conversione. Non si scandalizza per i nostri sbandamenti ed è pronta a darci la mano perché ci rialziamo. Vuole però che siamo umili, riconoscendo i nostri peccati e accostandoci al sacramento del perdono.

La fragilità dei figli non scandalizza la Madre, sempre pronta ad accoglierli fra le sue braccia, ogni volta che cadono negli inganni del maligno e cercano di rialzarsi.

Ben diversa invece è la situazione di quelli che si sono lasciati conquistare dalla dittatura della carne, del mondo e del demonio, sino a divenire “corrotti” ( Papa Francesco).

 Gesù li smaschera chiamandoli  “servitori malvagi e  infingardi” (Mt 25,26) e “figli del maligno” (Mt 13,38). Su questi satana conta per attaccare la Chiesa dall’interno, offuscandone la luce della verità, insudiciandone la veste candida della santità e rendendola sale scipito e inutile per la salvezza degli uomini.

E’ il seme di Giuda, di quelli che sono nella Chiesa per demolirla, prima in se stessi e poi in combutta col nemico. Il demonio, quando  è penetrato all’interno e  veste i panni delle sentinelle, è ancora più pericoloso perché invisibile e  inafferrabile.

Si avvicina a te come un benefattore per darti il bacio di Giuda. L’apostolo traditore non ha avuto un momento di sbandamento o di debolezza, come è accaduto a Pietro.

 Al contrario, pur seguendo Gesù ed essendo a contatto con la santità della sua persona e la luce della sua parola, ha lasciato che la mondanità penetrasse nel suo cuore, col desidero di gloria, l’attaccamento al denaro e ai piaceri della vita.

 Satana l’ha circuito offuscandone la mente con l’incredulità e avvelenandogli il cuore con la fame di mondo: Poi se n’è impossessato facendo di lui lo strumento del più orrendo delitto.

La stirpe di Giuda non è affatto estinta tanto che la Gospa ha voluto incoraggiarci dicendo che, nonostante che la Chiesa sia fin dal principio perseguitata e tradita, tuttavia non ha cessato di crescere e di espandersi  (Cfr 02-12-2015).

Non dobbiamo meravigliarci della capacità di satana di insidiare la Chiesa dall’interno. Ciò avviene per permissione divina e ciò che è accaduto nel passato deve essere di insegnamento per il presente.

Per quanto siano impressionanti le persecuzioni che si sono abbattute sulla Chiesa, in particolare nell’ultimo secolo, e per quanto oggi i cristiani siano il gruppo religioso più perseguitato nella società globale, la fede resiste e si fortifica se non viene a patti col mondo.

Lo Spirito Santo riveste di fortezza divina uomini e donne, bambini e anziani che preferiscono affrontare il martirio che rinnegare la fede.

Al contrario danni irreparabili per la Chiesa vengono dall’infedeltà di chi, nel suo interno, vive indurito nel peccato e nell’incredulità e apre varchi perché il veleno del maligno possa diffondersi.

Il Beato Paolo VI ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente la gravità del tradimento di chi ha introdotto il fumo di satana nel tempio di Dio e ha diffuso nella Chiesa un pensiero che è incompatibile col vangelo.

Ciò che il grande Papa aveva colto nel suo nascere è diventato un uragano che ha squassato la Chiesa svuotando i seminari, assottigliando le schiere dei sacerdoti, svuotando le Chiese dei fedeli.

Più ancora della negazione di questa o quella verità della fede o della morale, è lo stesso cristianesimo che è stato messo in questione, negandone l’origine soprannaturale e conseguentemente la stessa divinità di Cristo,  la verità incontrovertibile della sua parola e l’efficacia salvifica dei sacramenti.

Alla fede hanno preferito la modernità che la Gospa non esita a bollare come tenebra e cecità. Tuttavia, per essere compresa meglio ha voluto usare la parola “modernismo” per ben tre volte, a indicare lo strumento col quale satana e si suoi adepti vogliono distruggere la Chiesa: “

La Gospa ha smascherato le trame del nemico e lo strumento con cui si illude di distruggere la Chiesa. Sarà   con  questa  orda di rinnegati che il drago scatenerà tutto  il  suo livore nel  tempo dei segreti.

 E’ per questo che la Gospa ci sta preparando ad essere forti e decisi nella fede, se necessario fino al martirio.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

22.  Le anime deboli che cedono ai compromessi

Nei confronti di Gesù satana ha manifestato la sua natura di “padre della menzogna” e di “omicida fin dal principio” e ha scoperto le due armi di cui si serve per conquistare le anime: la tentazione e la persecuzione.

Quello che è accaduto a Gesù accade anche alla Chiesa nel corso del suo pellegrinaggio terreno. Anch’essa nel suo insieme e in ognuno dei suoi membri è chiamata a combattete contro il demonio, che l’attacca senza sosta con le insidie della seduzione e la violenza della persecuzione.

La Chiesa è il prolungamento di Cristo nella storia ed è chiamata a rivivere la totalità del suo mistero. La lotta contro il demonio è permessa da Dio perché la grazia della redenzione divenga anche un merito da conquistare, dimostrando così la saldezza della fede e il fervore dell’amore.

 Tuttavia, l’esperienza  insegna che solo un piccolo gregge è capace di resistere e di seguire Gesù fino in cima al Calvario. Saranno queste pecorelle fedeli lo strumento con cui la Madonna  vincerà la sua battaglia, umiliando la protervia dell’angelo ribelle.

Al contrario, quelli che cedono alla seduzione del mondo sono una moltitudine e questo è quanto  abbiamo sotto gli occhi oggi, nel momento in cui satana, sciolto dalle catene, estende sul mondo la tenebra della menzogna e della morte.

La Gospa ha espresso il suo dispiacere di madre per quelli che, dopo tanti anni della sua presenza, neppure la prendono in considerazione.

Ma ancora più si è mostrata addolorata per quelli che apparentemente sono i suoi seguaci, perché accorrono alle sue apparizioni tenendo in mano la corna del rosario, ma hanno il cuore inquinato dal peccato.

 Questa è una delle tentazioni più sottili con la quale il principe di questo mondo indebolisce la Chiesa e la rende incapace di resistere ai suoi assalti.

Si tratta di una forma di farisaismo che offre all’esterno una facciata di rispettabilità religiosa, mentre l’interno è pieno del sudiciume dei vizi e delle cattive intenzioni.

Papa Francesco ha esordito nel suo primo discorso ai Cardinali presenti nella Cappella Sistina, mettendo in guarda la Chiesa dal pericolo mortale della “mondanità spirituale”, con la quale il diavolo oscura la  luce di Cristo e rende insipido il sale del vangelo.

 Nella sua visita ad Assisi, nella stanza della spoliazione del Poverello, il Pontefice non ha esitato a mettere il dito su una piaga della Chiesa, che riguarda tutti senza eccezioni, l’Ordine sacerdotale e i laici:

“Qualcuno dirà: “Ma di che cosa deve spogliarsi la Chiesa?”. Deve spogliarsi oggi di un pericolo gravissimo, che minaccia ogni persona nella Chiesa, tutti: il pericolo della mondanità. Il cristiano non può convivere con lo spirito del mondo.

La mondanità che ci porta alla vanità, alla prepotenza, all’orgoglio. E questo è un idolo, non è Dio. E’ un idolo! E l’idolatria è il peccato più forte!”.

La mondanità spirituale, il tenere i piedi in due staffe, l’essere né caldi né freddi, è il veleno mortale che  si diffonde silenzioso mietendo vittime in tutti gli ambiti della Chiesa, ma in modo tale che le apparenze siano rassicuranti.

In realtà ciò che sembra vivo in realtà emana l’ odore della morte. La Gospa sa bene che questa situazione riguarda non solo la Chiesa in generale, ma anche una buona parte di chi ha risposto alla chiamata.

 Persino l’oasi di pace delle apparizioni, dove satana è in agguato per sviare i cuori verso le vanità del mondo e la superbia della vita.

Impressiona in questo senso quanto si dice al riguardo dei primi due segreti, che saranno due ammonimenti della Gospa rivolti agli abitanti di Medjugorje perché ritornino al fervore dei primi anni, quando i messaggi erano accolti e vissuti e la persecuzione da parte delle autorità comuniste era il pane quotidiano da masticare.

I tiepidi non sono nella condizione spirituale di affrontare una Via Crucis. Non hanno né il coraggio, né la forza, né la voglia.

Come gli apostoli nella notte del Giovedì santo, si spaventeranno e fuggiranno nell’illusione di avere salva la vita. La prospettiva del martirio li spaventa e finiranno per tradire la fede.

La Madonna lo ha ben constatato nella notte dell’impero delle tenebre, quando il Figlio è stato abbandonato, rinnegato e tradito.

 Per questo la Madre è infaticabile nell’esortare i suoi figli ad essere “saldi e decisi nella fede” e a non aver paura nel dare testimonianza, in modo tale da affrontare le prove rivestiti della fortezza di Dio.

Al contrario l’astuta serpe sa che la maggioranza silenziosa dei pavidi, debilitata dal virus della mondanità, è pronta ad abbandonare il campo nel momento della battaglia.

Non lascia nulla di impreparato perché nel momento cruciale del passaggio del  Mar Rosso il popolo dei carnali cerchi la salvezza guardando indietro invece di lanciarsi in avanti.

Non vi è dubbio che approderanno alla spiaggia del mondo nuovo della pace solo quelli che si sono preparati per tempo,  i “testimoni della fede”, gli “apostoli dell’amore”, “i portatori della pace”.

Il tempo dei segreti separerà  il  buon grano della paglia e  i  pesci buoni da quelli cattivi, donando alla Chiesa la  necessaria  purificazione per  il “tempi nuovi”.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

21. Le anime fervorose pronte  per il  martirio

Gesù Cristo è morto inchiodato ad una Croce  come il più  infame dei malfattori. Ne hanno seguito le sue orme tutti gli apostoli e una moltitudine immensa di testimoni della fede di ogni età,  lingua popolo e nazione.

“«Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello” ( Apocalisse 7, 14).

La storia bimillenaria della Chiesa è stata fin dalle origini contrassegnata dalla persecuzione, come Gesù stesso ha profetizzato: “ Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi! ( Gv 15,20). Il martirio non è un  fatto episodico, ma una componente costante del cammino della Chiesa nel tempo.

La Chiesa è sempre stata la “Chiesa dei martiri”, ma oggi lo è in modo speciale, a causa della vastità del male che inquina il mondo.

Tuttavia oggi il martirio è una espressione che viene usata con significati profondamente diversi, in particolare dai seguaci dall’Islam.

E’ perciò  necessario mettere a fuoco l’essenza del martirio cristiano, nella sua grandezza irraggiungibile e nella sua bellezza imperitura, che rifulgono sul volto di Cristo crocifisso. 

Il primo martire cristiano è Gesù  e a lui si ispira la moltitudine immensa di martiri della storia cristiana, a cominciare da Maria e dagli apostoli, fino a quelli che hanno irrorato la terra in questi anni di scatenamento del drago, il cui scopo è quello di cancellare ogni traccia di fede cristiana.

 E’ contemplando la croce che i martiri cristiani, a cominciare da S. Stefano, hanno tratto la forza di testimoniare la fede con mitezza e amore, perdonando i persecutori e pregando per la loro salvezza.

Il martirio cristiano è un atto di amore e di fedeltà a Dio. E’ un gesto supremo di testimonianza e di coraggio. Ma  nel medesimo tempo è l’espressione più alta del perdono, senza il quale la potenza  distruttiva  del male trascinerebbe la vita in una spirale infernale senza speranza. 

Il martire cristiano non cerca la morte, ma la vita. Non è un debole che non combatte, ma dimostra la sua forza resistendo al male e vincendolo col bene.

La sua forza è quella di un amore che oppone una barriera invalicabile alle ondate della violenza e dell’odio, con le quali satana cerca di distruggere il mondo. 

Se l’icona del martire cristiano è Cristo crocifisso, si comprende la differenza abissale che lo contraddistingue da chi usa la sua vita per eliminare quella degli altri.

In questo caso il contesto non è più quello della testimonianza dell’amore e del perdono, ma quello dell’odio per il nemico e il desiderio di annientarlo.

Il fatto che ciò avvenga in un contesto religioso e che l’atto di uccidere venga compiuto in nome di Dio, non attenua ma aggrava il gesto, che giustamente Papa Francesco ha bollato come una “bestemmia”.

Dio infatti, l’unico vero Dio, non è il Dio dell’odio, della violenza e della vendetta, ma il Dio dell’amore, della pace e della gioia. Il volto autentico di Dio è quello di un Padre che perdona e che chiede ai suoi figli di fare altrettanto.

 Ogni altra rappresentazione di Dio sarebbe in realtà quella di un idolo, con il quale l’uomo vuole giustificare ciò che di peggio cova nel suo cuore. 

Alla radice del martirio cristiano c’è la spinta potente dell’amore. Il martire cristiano non odia i nemici, non usa la violenza nei loro confronti e soprattutto li perdona. In questo modo viene spezzata la logica della violenza che insanguina il mondo e che rende l’uomo lupo all’uomo.

 Uno degli effetti più impressionanti del peccato delle origini è il dilagare della violenza nel mondo. Dopo che Caino ha ucciso il fratello Abele, un fiume di sangue è andato ingrossando fino a sommergere il mondo intero.

Il veleno di satana, che Gesù ha bollato come “l’omicida fin dal principio”, ha infettato l’umanità incapace di amare e di perdonare.

 Gesù ha salvato il mondo offrendo se stesso, come agnello mansueto, alla violenza degli uomini, perché fosse distrutta dall’amore.

Il martirio di Gesù ha salvato il mondo dalla logica dell’odio e della distruzione. Il suo cuore è divenuto una sorgente inesauribile a cui gli uomini possono abbeverarsi per frenare gli impulsi oscuri che lo spingono contro i fratelli.

Solo l’amore e il perdono possono salvare il mondo dalla voragine infernale dell’auto-distruzione. Ma non vi è altro posto che la Croce  dove attingere la forza divina che frena l’odio e la violenza.

I martiri cristiani rendono presente nel corso della storia il martirio salvifico di Gesù. Grazie a loro il male viene vinto col bene, la superbia con l’umiltà, la prepotenza con la mitezza, le vendetta col perdono.

Nel deserto delle devastazione provocato da due guerre mondiali non sono mai mancate le oasi nascoste dove sono fiorite le opere dell’amore.

 La Gospa, nel suo piano di salvezza da Fatima a Medjugorje, ha rivelato la drammatica Via Crucis che la Chiesa del nostro tempo è chiamata a percorrere, rivelando, nella terza parte del segreto, il mistero del sangue dei martiri, che gli angeli riversano sulle anime per avvicinarle a Dio.

Nel tempo dei segreti il testimonianza della fede deve essere totale,  fino al  dono della vita. Il sangue dei martiri laverà  il  mondo dai suoi delitti e preparerà un tempo di pace per tutta  l’umanità.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

20. Satana  ottiene di più  con la seduzione che con la  persecuzione

Colui che  è il  padre  della menzogna ha ottenuto grandi successi con l’inganno e con la seduzione, mentre ha fallito i suoi obbiettivi ogni volta che ha tentato di distruggere la Chiesa con la persecuzione.

Questo è vero per la Chiesa dei primi secoli, che è nata e si è diffusa versando il sangue di innumerevoli martiri, ed è vero soprattutto per la Chiesa dei tempi moderni, che è sopravvissuta miracolosamente a molteplici e reiterati tentativi di sterminio.

Nella terza parte del segreto di Fatima la Madonna ha anticipato profeticamente la Via Crucis della Chiesa, nel secolo conclusivo del secondo millennio, attraverso lo scenario impressionante di rovine e di cadaveri fra i quali cammina, con passo vacillante, il Vescovo vestito di bianco.

Giunto il cima al monte, mentre si prostra in ginocchio ai piedi di una grande Croce,  viene ucciso, insieme  agli altri “vescovi, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni”.

Non poteva essere rappresentato con immagini più impressionanti ciò che la Chiesa ha vissuto nell’ultimo secolo, soprattutto in Europa, e che sta vivendo oggi in molte parti del mondo.

Ciò che colpisce di  più è l’ultima immagine, che è offre la chiave di interpretazione del mistero di persecuzione della Chiesa, ed è la sua partecipazione alla Passione del Signore perché  le anime si salvino.

Le ultime parole del segreto mostrano due angeli, sotto i bracci della Croce “ ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

Quando l’impero delle tenebre scatena la sua violenza distruttiva, Dio, chiede alla sua Chiesa la disponibilità al martirio, perché le anime sedotte dal maligno si risveglino dal sonno di morte e aprano gli occhi sulla rovina che incombe su di loro.

E’ un fatto che le Chiese dell’Est europeo, che hanno subito per decenni la persecuzione comunista e hanno versato un tributo di sangue incalcolabile, sono uscite dal lungo inverno fortificate nella fede e capaci di affrontare con più coraggio l’ondata della secolarizzazione.

 Chi partecipa dalla S. Messa serale a Medjugorje constata questa realtà guardando ai sacerdoti concelebranti. Laddove la Chiesa ha perseverato nella fede in mezzo alle persecuzioni è divenuta un albero vigoroso pieno di nuovi germogli.

“Sanguis martyrum semen cristianorum”, il sangue dei martiri è seme di cristiani, affermava  Tertulliano riguardo alle persecuzioni del suo tempo. S. Giovanni Paolo II ha letto l’intera storia della Chiesa alla luce di questo detto dell’apologeta romano, invitandoci a scoprire la crudeltà delle persecuzioni del nostro tempo.

“Oggi la Chiesa è divenuta di nuovo la Chiesa dei martiri”, ribadiva il grande Papa, che aveva provato sulla sua pelle le due persecuzioni più devastanti dell’epoca moderna, quella comunista e quella nazista.

La Chiesa in tutte le sue membra è chiamata a rivivere nel corso della storia il mistero della passione di Cristo. Il fatto di essere perseguitata è la conseguenza della sua unione con Cristo ed è la sua condizione normale durante il pellegrinaggio terreno. Si realizza così la profezia di Gesù: “Se anno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” ( Gv 15, 20).

Papa Francesco al riguardo riprendeva il pensiero del suo predecessore e lo approfondiva: “I cristiani sono perseguitati oggi più che agli inizi della storia del cristianesimo. La causa originaria di ogni persecuzione è l’odio del principe del mondo verso quanti sono stati salvati e redenti da Gesù con la sua morte e con la sua resurrezione. Le uniche armi per difendersi sono la parola di Dio, l’umiltà e la mitezza”.

Tuttavia, la persecuzione, che viene scatenata dall’impero delle tenebre, per sua natura è un’arma a doppio taglio, con la quale il demonio danneggia se stesso senza rendersene conto.

Infatti nel momento della prova si manifestano i segreti dei cuori e ognuno dà la prova, innanzi tutto a se stesso, del suo amore per Gesù Cristo.

Il buon grano viene separato dalla zizzania, i fervorosi dai tiepidi, in servitori fedeli da quelli infedeli. Attraverso la persecuzione Dio separa i pesci buoni da quelli cattivi e mette mano alla purificazione della Chiesa.

Nella sopportazione di indicibili patimenti, nel coraggio di affrontare il patibolo e nel perdono dei nemici per amore di Cristo si manifesta la santità della Chiesa e il suo potere di attrazione per le anime che il maligno tiene sotto il suo potere.

L’attacco di satana alla Chiesa è una componente costante degli ultimi tre secoli, durante i quali le ideologie rivoluzionarie hanno poste le basi per il rinnegamento del cristianesimo e  la distruzione della Chiesa.

L’epicentro è stata l’ Europa, il continente dal quale il cristianesimo, quasi del tutto scomparso nelle regioni di origine, si è irradiato nel mondo intero.

 Nonostante le ondate di odio e di violenza che il drago ha riversato, la Chiesa ha continuato a crescere e ad espandersi, perché, come ha dichiarato la Gospa “è indistruttibile” ( Cfr 02-12-2015).

 In essa infatti vive Gesù Cristo che unisce alla sua Passione redentrice quella delle anime fedeli, che soffrono nell’umiltà e nel silenzio:

“La Chiesa progredisce e cresce grazie a coloro che ascoltano le parole di mio Figlio, grazie a coloro che amano, grazie a coloro che patiscono e soffrono in silenzio e nella speranza della redenzione definitiva” ( 02-01-2016).

 Il sangue dei martiri, in gran parti sconosciuti al mondo ma ben noti in Cielo, ha fatto crescere la Chiesa nei momenti in cui si perpetrava il suo sterminio.

Come i fiori sotto la neve, le moltitudini cristiane che vivono la fede col pericolo della vita, resistono nella fedeltà e nella speranza.

Nel   tempo dei segreti la fedeltà  a Gesù  e Maria dei  credenti umili e devoti  porterà la Chiesa  a   diventare  “Luce  delle  genti” e  strumento  di pace e unità   fra  i popoli.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMNTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

19. Sconfitto da Cristo satana  vuole distruggere   la Chiesa

Il  tempo   dei segreti  è visto generalmente nella prospettiva di eventi catastrofici dovuti alla guerra o a  eventi della natura,  attraverso i   quali l’impero  del  male tenta  di  distruggere  le nostre  vite  e  il  pianeta  sul quale  viviamo.  

In realtà l’attacco di satana mira  in  primo luogo alle anime  da  conquistare attraverso l’apostasia e  la  distruzione della  Chiesa,  in modo tale  riprendere il  dominio del   mondo  dopo la sconfitta  della  Croce.

Che l’obbiettivo di satana sia quella di distruggere l’opera di Dio è innanzi tutto una verità rivelata. Vediamo la velenosa serpe protesa nel suo intento fin dalle origini, quando riesce a sedurre la prima coppia umana e divenendo così il principe di questo mondo.

La profezia secondo al quale un altro più forte di lui l’avrebbe cacciato dalla casa abusivamente occupata, non l’ha certo lasciato tranquillo. Per questo ha cercato di consolidare la sua conquista, trascinando sempre più l’umanità verso gli abissi del peccato.

 La storia dell’umanità, privata del paradiso terrestre, è descritta dalla Sacra Scrittura come un dilagare inarrestabile del male.

L’impero di menzogna e di morte del maligno non lasciava spazio a nessuna possibilità di liberazione da parte dell’uomo, se Dio non fosse intervenuto in un modo che è andata al di là di ogni possibile previsione.

La venuta di Gesù ha fatto tremare le porte dell’inferno, perché l’angelo ribelle si è trovato dinanzi a colui che è ben più di un uomo, com’ era invece il primo Adamo.

. Il piano dell’inferno di eliminare il Cristo e di cancellarne la memoria con l’ignominia della croce è stato il mezzo con il quale il Redentore ha salvato il mondo, purificandolo dal peccato col suo sangue.

L’umanità è stata perdonata, riabilitata nella sua dignità, elevata alla divina figliolanza, resa degna di partecipare alla vita eterna.

Tuttavia l’esercito del male non si arrende. Per una misteriosa permissione divina “il mistero di iniquità” ( Cfr 2 Ts 2,7) ha la possibilità di agire ancora fino alla fine del mondo, sia pure nell’abito stabilito dall’Onnipotente.

Nel disegno della divina Sapienza infatti l’umanità è chiamata a cooperare all’opera della redenzione e quelli che hanno riposto alla chiamata della fede, entrando a far parte della Chiesa, dovranno anch’essi patire ogni tipo di tentazione e di persecuzione da parte del maligno.

 In questo modo hanno la grazia di partecipare alla sua battaglia contro l’impero delle tenebre e, uscendone vittoriosi, di essere circonfusi della sua gloria.

 In particolare satana vuole a tutti i cosi prendersi la rivincita sul Cristo, cercando di distruggere la Chiesa, usando qualsiasi mezzo. Infatti, se il Figlio di Dio si è mostrato invincibile, la Chiesa, fatta da uomini, è infinitamente più vulnerabile.

L’astuta serpe sa come sedurre gli uomini, anche quelli che hanno avuto la grazia delle fede. Sa come ingannarli e attirarli dalla sua parte, come già fece con i progenitori.

Non è forse riuscito, nei giorni di tenebre della Passione, a scompaginare il collegio apostolico e indurre al rinnegamento il capo designato della Chiesa?

L’impero delle tenebre ha dinanzi a se tutto il tempo di grazia della redenzione per realizzare la sua rivincita e riprendersi il dominio sul mondo.

Non lo turba la promessa di Cristo secondo la quale le porte dell’inferno non prevarranno. Nel suo accecamento non si avvede che nella Chiesa vive Cristo e opera la sua onnipotenza.

Non si è ancora reso conto che alla Chiesa è stata data una Madre, la Vergine potente contro il male, che ha ricevuto il missione di proteggerla e di sventare gli attacchi sferrati per distruggerla.

La presenza di Maria nella storia bimillenaria della Chiesa si è andata sempre più estendendo, come la luce del sole che si affaccia timida l’orizzonte, per poi salire sempre più nella volta celeste, fino a colmarla del suo splendore.

Qualcuno si è stoltamente lamentato che negli ultimi secoli la devozione mariana si è troppo estesa, come se ciò fosse un pericolo per la Chiesa.

 In realtà ciò corrisponde a un disegno divino che, al dilagare dell’impero del male, contrappone la presenza della Vergine Immacolata, sulla quale il maligno non può vantare nessuna forma di influsso, fin dal primo istante del suo concepimento.

 Per riuscire nel suo intento di distruggere la Chiesa satana, con tutti i suoi seguaci, dovrebbero spegnere la fede in ogni cuore e avvolgere la terra nella tenebra assoluta.

 La bestia accecata non si avvede che la Regina sta preparando le umili schiere dei suoi apostoli, che gli infliggeranno una disfatta che rimarrà memorabile negli annali dell’eternità

L’attacco del principe di questo mondo alla Chiesa è una costante della storia cristiana, ma negli ultimi secoli è cresciuto di intensità e ha ottenuto successi innegabili, spingendo le moltitudini dell’Occidente verso l’apostasia.

 I mezzi del serpente antico sono sempre i medesimi, adattati alla novità delle circostanze. Il primo e più insidioso è l’inganno, col quale offusca gli occhi e indurisce il cuore.

La Gospa è instancabile nel mettere in guarda dalla tenebra di menzogna e di morte con cui satana ha avvolto il mondo. Gli accenti drammatici con cui La Regina della pace descrive l’apostasia dell’Occidente non lasciano spazio a facili ottimismi.

Lei vede la cecità degli uomini del nostro tempo che non sanno né chi sono, né da dove vengono né dove vanno. Erano figli della luce, ma poi sono divenuti i figli delle tenebre.

Sono persone che, nella maggior parte dei casi, hanno ricevuto il battesimo ed hanno imparato a conoscere Gesù Cristo, ma poi hanno chiuso il cuore fine a rifiutarlo.

La menzogna che acceca è lo strumento con cui il maligno conquista le anime e le trascina all’inferno senza che si avvedano della rovina eterna.

Laddove la seduzione non ottiene risultati, il diavolo scatena la persecuzione, facendo uso della prepotenza, dell’odio e dell’intolleranza degli uomini.

Nel  tempo dei segreti il serpente antico metterà in campo tutte le  armi che ha pazientemente accumulato nel corso dei secoli pe  portare l’umanità  alla  perdizione.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

18. La vittoria di Maria aprirà  il tempo della  pace    

Man mano che il piano della Gospa si è andato realizzando lungo i decenni della sua presenza, è stato possibile comprendere le parole enigmatiche pronunciate nei primi tempi, con le quali affermava che quelle di Medjugorje sarebbero stato le sue ultima apparizioni sulla terra.

Si tratta di due messaggi nei quali la Madonna intendeva sottolineare la peculiarità e l’importanza straordinarie delle sue apparizioni a Medjugorje, perché in futuro non sarebbe più venuta a chiamare l’umanità alla conversione.

Le parole vanno pesate una per una e comprese alla luce di un piano di salvezza di cui all’inizio nessuno poteva essere consapevole:

“Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi!” ( 02-04-1982) “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra. Queste sono le mie ultime apparizioni” ( 02-05-1982).

Il significato è chiaro e la Madonna ha ribadito il medesimo concetto con parole diverse in due distinti messaggi perché non ci fossero equivoci. Siamo quindi dinanzi all’ultima chiamata alla conversione che Dio rivolge al mondo attraverso Maria.

E’ un evento unico, una grazia specialissima, che è donata alla nostra generazione e che non si ripeterà mai più in futuro. Sarebbe una tragedia per l’umanità non rispondere alla chiamata e cadere in una spirale di tenebra, di disperazione e di morte. Proprio perché satana è “sciolto dalle catene”,

 La nostra generazione ha avuto il dono inestimabile della presenza  della Madre, che Dio ha inviato come condottiera invincibile contro l’impero delle tenebre. La Regina della pace è scesa in campo per l’ultima battaglia e per la più grande vittoria.

Guardando indietro a questo lungo tempo delle apparizioni, a noi, la cui vita passa rapida come “un battito di ciglia” (Cfr 02-11-2014), incomincia a delinearsi un piano di Maria che parte da molto lontano, prima che noi venissimo al mondo.

La Madonna, apparendo a Fatima nel 1917, verso il termine della prima guerra mondiale, già guardava avanti, come ci attestano le tre parti del segreto di Fatima,  svelando il ruolo anti-cristico che avrebbe svolto la Russia nel proseguo del secolo e  oltre.

Nonostante l’immane   tragedia della  due  guerre,  l’umanità,  dimentica degli orrori vissuti, ha proseguito la sua folle corsa verso l’abisso.

Satana si è impossessato di una moltitudine sempre più vasta di cuori ed è riuscito a portare il mondo sull’orlo dell’auto-distruzione.

Quando l’impero delle tenebre, ormai privo di ostacoli, si apprestava a mettere se stesso al posto di Dio, l’Ancella del Signore scendeva in campo con un piano inimmaginabile, ponendo le sue tende in mezzo a noi come mai era avvenuto e mai accadrà.

 Ai veggenti che, dopo alcune settimane, chiedevano per quanto tempo fosse ancora apparsa, la Madonna rispondeva sorridendo: “Siete forse già stanchi?”. L’intervento straordinario della Regina della pace corrisponde alla gravità inedita della situazione.

Nessuno poteva immaginare quali pericoli il mondo stesse correndo, con le potenze dell’inferno determinate a distruggere l’umanità e  il pianeta sul quale vive. ( 25 Marzo 2020).

Non c’è da meravigliarsi che il piano di Maria, da Fatima a Medjugorje. vada oltre ogni schema del passato. Ogni situazione storica è irripetibile e ogni apparizione ha finalità precise nel disegni di Dio.

Mettere in questione Medjugorje perché le apparizioni sono migliaia, per di più disseminate in ogni parte del mondo, e perché i messaggi sono molteplici, come mai era avvenuto, significa non comprendere che la Madonna sta dando al mondo l’unico aiuto che può salvarlo ed è Lei stessa.

 La sua lunga presenza  ha colto di sorpresa l’astuta serpe. Più il tempo passa e più si rende conto che la presenza prolungata della Regina del cielo sta mandando a monte i suoi piani di rivincita.

 L’evento di Medjugorje è un intervento del Cielo da comprendere nella sua immensa portata, man mano che il progetto di salvezza della Vergine potente contro il male si realizza.

 Se Fatima getta la luce sull’ultimo secolo del secondo millennio, Medjugorje abbraccia il primo secolo del terzo millennio. Sono le due arcate di un ponte celeste che coinvolge più generazioni e che, se la Gospa troverà la necessaria corrispondenza, porterà l’umanità verso un tempo di pace e di prosperità ( Cfr  25-12-1999).

Alla gelida notte invernale, senza vita e senza luce,  verso cui satana intende trascinare l’umanità, la Madonna contrappone la primavera della fede e dell’amore, che intende donarci col nostro aiuto.

 Invece di mostrare impazienza per la lunghezza del cammino e lasciarsi sedurre dai miraggi del maligno, quelli che hanno risposta alla chiamata devono fortificarsi attraverso le difficoltà e le lotte della vita quotidiana, in modo tale da resistere saldi nella fede nei momento previsti da Dio.

La battaglia si è via via sempre più estesa, fino a riguardare l’umanità intera e ogni angolo della terra. Tutti gli uomini la vivranno nei loro cuori e ognuno sarà importante per decretarne l’esito.

Nessuno può vedere la verità profonda di questo misterioso combattimento se non il Cielo, dove nulla è ignoto di ciò che accade nel santuario delle coscienze. 

Satana, nel suo accecamento, non conosce la disfatta alla quale va incontro. Sta giocando il tutto per tutto e, nella sua presunzione, si illude di avere partita vinta.

 L’Ancella del Signore, infatti, sta inondando col suo amore materno l’intero pianeta. La sua impresa è nota a tutti gli uomini.

 La Madonna non ha mai perso nessuna battaglia, tanto meno perderà l’ultima che sta già combattendo. La sua e nostra rimarrà  nell’eternità beata.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

17. Non prevalebunt: Le porte  dell’inferno  non  prevarranno

La   Regina della  pace ,  sia pure  con  un ‘espressione diversa, ha  voluto rassicurarci con l’evangelico “Non prevalebunt”, affermando che “La Chiesa è  indistruttibile” perché  Gesù le ha donato  l’Eucaristia.

Il piano di satana di costruire un mondo nuovo senza Dio, in modo tale da mettere se stesso al posto di Dio, non si potrà mai realizzare pienamente per la presenza della Chiesa in ogni parte della terra.

 Attraverso di essa Cristo, il vincitore dell’impero delle tenebre, è presente come Signore del mondo e della storia umana. Finché la Chiesa è viva ed è intrepida nel testimoniare, l’esercito del male non potrà mai abbatterla.

Al contrario la persecuzione la rafforza e il sangue dei martiri è il seme di nuovi cristiani. Tuttavia, il principe di questo mondo non si è affatto rassegnato alla sconfitta.

Scacciato dal cielo e precipitato sulla terra, il drago non si è affatto rassegnato a lasciare lo scettro del comando a Dio, ma gli contende sulla terra il primato, seducendo le anime e aggregandole al suo regno di tenebra e di morte.

Satana non conosce la sottomissione della sconfitta ed è instancabile nella sua opera di perversione. E’ molto più facile trovare scoraggiamento e stanchezza fra i seguaci di Cristo che fra le schiere del maligno.

L’odio contro Dio è un propellente formidabile che spinge a compiere atrocità inimmaginabili e solo la forza di un amore sovrumano è in grado di arrestarle.

Dal momento della sconfitta inflitta dalla Croce, l’impero delle tenebre è alla ricerca della rivincita e il suo programma, sempre all’ordine del giorno, è quello di distruggere la Chiesa, che Gesù Cristo ha costituto sua erede nel pellegrinaggio terreno fino alla fine del mondo.

La Chiesa, nel corso della sua storia, è chiamata a rivivere la vita del suo divino Fondatore e ad affrontare le medesime tentazioni e persecuzioni che il maligno ha scatenato nel corso della sua vita pubblica.

L’attacco alla Chiesa e la sua distruzione è il primo obbiettivo che satana persegue, dispiegando tutta la sua potenza e astuzia. L’apostasia dell’Occidente è il suo più grande successo, in quanto la Chiesa è stata indebolita nel suo centro propulsore.

Tuttavia, nonostante le defezioni di massa, la Chiesa, perseguitata dall’esterno e tradita dall’interno, ha continuato a crescere e ad espandersi ( Cfr 02 – 12- 2015).

La Madonna non ha fatto proclami ma, con la sua lunga presenza, ha iniziato un’opera di rafforzamento che sta dando frutti straordinari.

 Innanzi tutto ha indicato alla Chiesa il nemico di sempre, in un momento in cui la sua esistenza veniva negata e degradata a una superstizione popolare.

 Soprattutto ha assicurato la sua presenza per un tempo straordinariamente lungo, durante il quale la Madre di Dio ha irradiato la sua santità, la sua luce e la sua pace. La Gospa ha in più occasioni ha invitato ad essere riconoscenti per la grazia delle sue apparizioni, che lei stessa ha ottenuto che si prolungassero nel tempo.

Ogni apparizione è un dono straordinario e lascia un tesoro spirituale inestimabile. Basti ricordare la scia luminosa che ha lasciato fino ad oggi l’unica apparizione della Santa Vergine a La Salette. Dove la Madonna posa i piedi la terra è santificata ed emana un profumo di cielo.

Dobbiamo riflettere sulla grazia immensa  che ha avuto la nostra generazione nell’avere qui in mezzo a noi la Madre di Dio per un arco di tempo unico nella storia e tutt’altro che esaurito.

 La Gospa, apparendo laddove si trovano i veggenti, ha lasciato le sue impronte in ogni parte del mondo, non solo nelle Chiese e nei luoghi di preghiera, ma anche nella case, nelle strade, nelle piazze, negli stadi, nei campi, ovunque la gente vive e si raduna.

La Madonna ha riconosciuto ognuno col suo nome e lo ha abbracciato con i suoi occhi misericordiosi e stringendolo  al suo cuore  materno.

Chi ha sostenuto la Chiesa più di Maria in questi anni in cui l’apostasia ha dilagato, la vita religiosa si è indebolita, migliaia sacerdoti hanno abbandonato e alcuni anche tradito?

 La sua parola materna, semplice, ma imbevuta di sapienza evangelica, ha confortato, incoraggiato e guidato, laddove suonavano i cembali squillanti delle parole vane che inseguivano il chiasso del mondo.

Eppure quanti, anche di coloro che hanno risposto alla chiamata, alla lunga si sono stancati e hanno perso la grazia dello stupore per la presenza del Cielo in mezzo a noi e, come gli Ebrei nel deserto, sono andati alla ricerca di un vitello d’oro da adorare e da seguire

Nonostante ciò la Gospa ha prolungato la sua presenza fino al compimento dei segreti ed oltre, ottenendo dall’Onnipotente questa grazia di cui abbiamo bisogno nel tempo del massimo scatenamento.

Satana sa bene che, pur schierando tutti gli inquilini dell’inferno in ogni angolo della terra, non riuscirà mai a portare a termine i suoi piani di distruzione e di morte. Sa che la presenza quotidiana della Gospa con le sue apparizioni quotidiane, rappresenta un ostacolo insuperabile.

Una Chiesa “tutta mariana”, una Chiesa immagine viva di Maria, che riflette la sua umiltà, il suo zelo, il suo intrepido coraggio, schiaccerà nel  tempo dei segreti la testa al serpente infernale nel momento del suo estremo tentativo distruggere l’opera di Dio.

Vostro Padre Livio

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