"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL DIARIO DI PADRE LIVIO

L’OCCIDENTE CRISTIANO E’ DIVENTATO PAGANO?

Con  la  caduta nel  1991 dell’impero sovietico non vi  è  stata affatto una Conversione della Russia, la cui popolazione è  rimasta  largamente  pagana,  ma   vi è stato  un ritorno all’antico, per quanto riguardo il  coinvolgimento della Chiesa  ortodossa a supporto del  potere politico,  come al  tempo degli Zar.

Il nuovo potere ( formato in gran parte da esponenti ex comunisti)   ha contribuito generosamente  alla costruzione e al  restauro degli edifici sacri,  chiese   e  monasteri, e  ad  assegnare al  Clero ortodosso una  posizione di prestigio. Lo scambio di favori è reciproco col fine  esplicito di rilanciare l’impero mondiale russo-ortodosso, se  possibile  ancora   più ampio e più forte  di prima.

La gravità   di questo connubio è  emersa   con  l’aggressione della Russia all’Ucraina, con una guerra di annientamento sistematico che    le autorità  religiose russe hanno  giustificato a fin di bene. La ragione che motiverebbe   l’uso di una violenza senza scrupoli e senza   limiti sarebbe la  lotta all’Occidente corrotto che  la Russia avrebbe il  compito di distruggere  materialmente  per  salvarlo spiritualmente.

Siamo dinanzi a  un nazionalismo delirante  che  non ha  nulla di cristiano. Tuttavia in questi anni l’Occidente ha  compiuto una parabola che già  la Regina della pace  aveva profeticamente denunciato nel messaggio del 30 Ottobre 1081: “L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore”.

 Sono parole che hanno colto,  più  di qualsiasi studio di sociologia religiosa, il  cambiamento radicale  che  è  avvenuto in Occidente, in  particolare  con l’approssimarsi del nuovo  millennio. La  Madonna  ha svelato passo passo l’innegabile dissoluzione della fede cristiana nei paesi di antica cristianità e  il sorgere  di una  nuova ideologia pseudo-umanistica, che ha la  pretesa di imporsi come la  visione  definitiva della vita,  in quanto  supportata  dal  sapere scientifico.

Tutto questo è avvenuto con una  rapidità sorprendente,  grazie  al fatto che si tratta di un progetto  che fa capo ai detentori dei poteri trainanti nel   mondo  globale e si sta  imponendo con un  forza arrogante che travolge  qualsiasi resistenza. Lo  stesso potere  politico sembra incapace di opporsi al  nuovo totalitarismo che  viene  imposto come una camicia di forza  ai popoli.

Questo passaggio,  guidato dall’alto  da élites  supponenti e arroganti, prevede una radicale  cancellazione del  passato,  che riguarda in primo luogo  il Cristianesimo, ritenuto superato  e incapace di guidare l’umanità  alla sua  massima realizzazione, la conseguente trasformazione  della Chiesa  in una  istituzione umanitaria  e l’adesione,  promossa  o imposta, alla  nuova  ideologia che colloca l’uomo sul trono di Dio.

Chi ha seguito  fin dalle  origini i  messaggi della Regina della  pace. è  in grado di cogliere lo sviluppo nei paesi di antica cristianità  di quello che  la Madonna bolla come “il piano di satana “, che   ormai è giunto a compimento. Si tratta in sostanza della dissoluzione della fede, della  scristianizzazione della società e del  ritorno al  paganesimo.

Non vi è  dubbio che nessuno come la Madonna ha  messo a  fuoco  l’azione corrosiva  di satana  nell’Occidente una volta  cristiano.  I suoi messaggi mostrano una conoscenza, che sono il Cielo può  avere,  del  veleno mortifero   che  la  malefica serpe ha  sparso nei cuori, prima  ancora che si manifestasse nella società.

La  crisi  spirituale che ha devastato in particolare  l’Europa la  possiamo cogliere nella sua profondità  nei messaggi che  ci  vengono da  Medjugorje. Non solo, ma  è  lo stesso Magistero della Chiesa, già a  partire da  Pio XII,  che ha denunciato la  deriva  atea e anticristiana  della società  occidentale, che  nell’arco di pochi decenni si è  disfatta  di due millenni illuminati dal Vangelo.

In tutto questo tempo il Cielo non si è affatto  limitato ad  assistere all’attacco alla fede e alla Chiesa da parte di satana e dei suoi seguaci. Il  piano di Maria da Medjugorje a Fatima è  la riposta della Vergine  potente contro  il  male contro l’impero delle tenebre.

Negli oltre quarant’anni della presenza della Madonna a Medjugorje è risuonato sempre più  forte nel mondo l’appello alla conversione, che ha fatto da diga alla dissoluzione della fede. Infatti, molti hanno risposto  alla  chiamata, ha detto la Madonna, anche se un numero enorme sono rimasti indifferenti.

Ovunque in Occidente sono presenti minoranze di credenti in Cristo e di devoti di Maria che impediscono al nuovo paganesimo di prevalere. Sarà con queste schiere  che la Madonna trionferà, che la Chiesa rifiorirà e che il mondo godrà di  un  tempo di primavera.

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La conversione della Russia non  è  avvenuta

Quando nel 1991 crollò l’impero sovietico, molti pensarono che si era realizzata   la profezia di Fatima riguardante  il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e  la conversione della Russia. In realtà  era accaduta  né  l’una né  l’atra  cosa, come ben dimostra  quello che  è  andato  maturando nel  mondo fino ad oggi.

Nel  frattempo erano incominciate  le  apparizioni di Medjugorje che,  riprendendo il messaggio di Fatima,  lo hanno prolungato nel nuovo millennio, aprendo scenari imprevisti, riguardanti la grande  apostasia dalla  fede e una crisi politica  mondiale tale  da  spingere  il  mondo verso l’abisso dell’autodistruzione.

Considerando la  promessa  di Fatima alla  luce dei messaggi di Medjugorje, appare  chiaro che il trionfo del Cuore  immacolato di Maria si compirà dopo i segreti,  che  la Madonna aveva già  rivelato nel Natale  del  1982, consegnando a Mirjana il rotolo dove sono segnati  la data, il luogo e  l’evento propri di ogni evento.

Il   piano di Maria da Fatima a  Medjugorje è  molto più  ampio di quanto le nostre deboli menti potessero immaginare. Esso abbraccia due secoli,  l’ultimo del secondo millennio e il primo del  terzo  millennio, delineando così un tempo forte della  storia della  salvezza, quello dell’Apocalisse e dei combattimenti escatologici che la contrassegnano.

Infatti, il trionfo   del Cuore Immacolato di Maria e  la  conversione della Russia, con il successivo tempo di pace concesso all’umanità, appartengono alla  prima tappa del tempo dell’Apocalisse, che vedrà  come  protagonista la Regina della  pace nella sua lotta vittoriosa contro “l’enorme drago rosso.(Ap 12, 4).

Tale  infatti rimane il  colore del drago, anche dopo il crollo dell’impero comunista, che  ha insanguinato il mondo e perseguitato la Chiesa. Infatti la  nuova guerra in Europa, causata  dall’aggressione della  Russia  all’Ucraina,  sta causando un bagno di sangue che potrebbe dilatarsi e,  come ha  profetizzato S.  Giovanni Paolo II, abbattersi contro la Chiesa cattolica,  come  già avvenuto nei paesi dell’Est- Europa.

La storia moderna,  nella prospettiva  delle  apparizioni mariane, ha  come  protagonista  in primo  luogo la Russia, nell’arco di tempo che va  dal  1917 fino al  compimento delle apparizioni di Medjugorie.  Questo non significa che  non ci siano altri attori storici,  come ad esempio il nazismo o lo stesso Occidente,   ma  che   sarà   la   Russia a  perseguitare  la  Chiesa  cattolica e a mettere   a  rischio la  sopravvivenza del  mondo.

Solo in questo contesto,  che si fa di giorno in giorno più minaccioso, si comprende  l’invito della Madonna rivolto alla Chiesa  di consacrare   la Russia  al  suo Cuore  Immacolato. E’ di  grandi importanza il fatto che,  in concomitanza  con  l’aggressione all’Ucraina,  Papa Francesco abbia  rinnovato la Consacrazione, nella  consapevolezza che fosse  più che  mai necessaria per  evitare  al  mondo una  catastrofe nucleare per  altro minacciata.

Le  parole  pronunciate  a  Fulda da S.  Giovanni Paolo  II,  che da  polacco ben conosceva  la prassi politica  dell’ingombrante  vicino, preannunciano un sanguinosa  persecuzione per  la Chiesa  cattolica e  una  immane  catastrofe  umanitaria provocata  dalla  guerra. Siamo nel  1980, circa  un anno circa prima del  tentativo  di ucciderlo  per  mano di un terrorista,  guidata  da chi il Pontefice  polacco sapeva  bene.

Tutto questo ci aiuta a  comprendere  nella  giusta prospettiva  il messaggio della  Regina della pace  del 30 Ottobre 1981, quando, pronunciando parole profetiche sulla   Polonia e  sull’Occidente, preannuncia che “Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato”.

Questa  profezia  è  una luce di speranza  che si accendo al termine di un lungo cammino   di distruzioni e di devastazioni, di cui i popoli confinanti,  in particolare  i polacchi  e gli ucraini, sono state le  vittime.  La conversione è un evento di grazia,  che riguarda i singoli e i popoli, che esige  il pentimento per  i delitti commessi, una espiazione proporzionata  e un radicale cambiamento della  mente e  nel cuore.

Tutto questo appartiene  al miracolo della Divina  Misericordia nei tempi futuri quando, col trionfo del  Cuore  Immacolato di Maria,  il  mondo avrà in dono un tempo di pace. Tutti i popoli,  nessuno escluso, dovranno convertirsi ed  espiare in proporzione al  male e  alle  sofferenze  che  avranno inflitto al  genere umano. La pace di Cristo è  giusta  e misericordiosa  ed è  preceduta  da  riparazioni corrispondenti al   male    causato.

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Il ruolo anti-cristico della Russia nel  secolo di Maria

In una visione teologica della storia, nella quale  vanno collocate  le apparizioni mariane, un posto  unico è   svolto dalla Russia, che svolge  il  ruolo di primo attore nel  piano di Maria che va da Fatima a  Medjugorje, fino al compimento dei dieci segreti.

Infatti la Russia è l’elemento di primo piano nella  rivelazione fatta ai tre pastorelli il 13 Luglio 1917, anno in cui è divampato il fuoco di quella rivoluzione  che avrebbe scompaginato il  mondo, spargendo molti errori,   promuovendo  guerre e  persecuzioni alla Chiesa, col  martirio dei buoni e le  sofferenze inflitte al  Santo Padre, e distruggendo varie nazioni.

L’arco di tempo che  viene  abbracciato dalla  profezia è  ben  lungi dall’essere  esaurito, come è stato  da  molti ipotizzato quando nel 1991 si è sciolto l’impero sovietico. In realtà in qual frangente non c’è stata  una conversione del  popolo russo e tanto meno della sua classe  dirigente, che si è  riorganizzata per  riprendere   la sua tradizionale politica di espansione, coinvolgendo attivamente  la  Chiesa ortodossa.

La Chiesa a supporto del  potere dello Zar è un elemento costante nella storia russa. Dopo il crollo del comunismo è stato ripresa  l’impostazione  tradizionale che  toglie   alla Chiesa ortodossa la  possibilità di  compiere  la sua   missione spirituale se non nell’ambito tracciato dal potere politico.

Questo connubio ha dato origine a un  messianismo di carattere  politico  altrettanto insidioso  insidioso dell’ideologia  comunista,  in  quanto la religione viene svuotata dalle sue finalità trascendenti e  usata  a supporto  dei  progetti del  Cesare  di turno.

Tuttavia  il  crollo  dell’impero sovietico è stato un evento di straordinaria importanza, perché  le  nazioni dell’Est e  Nord Europa,  che ne  erano succubi, hanno ritrovato  loro indipendenza e la Chiesa cattolica la  libertà  di esercitare la  sua missione.  In questo senso possiamo parlare di un trionfo del  Cuore immacolato di  Maria,  che  però   non riguardava la Russia nella  sue  aspirazioni di fondo.

Infatti  la  storia della Russia è caratterizzato da un sentimento  messianico, che attribuisce  al  popoli russo una missione salvifica mondiale,  che si realizza  con dilatarsi  progressivo dello stato e con  l’uso strumentale del cristianesimo, piegato a ideologia di conquista. La Chiesa ortodossa diviene così una componente  subordinata del potere assoluto,  che   si identifica  nello Zar  e nel suo apparato militare.

Col  crollo dell’impero sovietico nel   1991, anno che rappresenta uno dei momenti cruciali della presenza  della   Madonna   a Medjugorje,  la  Russia, nella sua realtà etnico-politica,  non ha fatto altro che sostituire l’ideologia comunista, atea e  materialista, con  la  tradizionale  religione  ortodossa , utilizzata in vista di un rafforzamento della  stato e della sua  capacità  di espansione.

Qualcuno potrebbe obbiettare  che la situazione del popolo russo è cambiata  in meglio,  anche  per quanto riguarda la professione della  fede  religiosa. In questo senso  un miglioramento rispetto  alla  persecuzione comunista c’è stato,  ma  non si vede come si possa parlare  di  conversioni significative in un popolo che ha livelli di partecipazione alla vita della  Chiesa  inferiore ai paesi più  laicizzati dell’Europa.

In  ogni caso è stata  l’aggressione inaspettata   all’Ucraina a mostrare  la verità  di uno  stato, di gran lunga   il   più vasto del  mondo,  ben  deciso a  realizzare  la   sua politica  di espansione  a  prezzo  di distruzioni mai viste e senza  mostrar riserve,  come  sempre  era  avvenuto in  passato, sull’uso di armi nucleari.

In  questo  contesto di violazioni plurime del diritto e  dell’etica  internazionali,   le  autorità  religiose  non hanno esitato a dare  il  loro  appoggio incondizionato all’”operazione speciale”, che in concreto si sta  risolvendo  in  un distruzione sistematica dell’Ucraina e del suo  popolo.  La  guerra è stato  giustificata dalla Chiesa ortodossa  come uno strumento di bene,  mentre  ai soldati  è  stato assicurato che  il sacrificio della  loro vita  li lava da  tutti i peccati.

Al momento attuale si può  quindi affermare che  la  Russia continua a  svolgere,  anche  nel  nuovo millennio, un ruolo anti-cristico, in quanto riduce cristianesimo a un messianismo di carattere etnico-politico, al sevizio di un Mòloch  autoritario, che nulla  ha a  che  fare  con l’insegnamento di Cristo.

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I Segreti di Fatima illuminano quelli di Medjugorje

I segreti di Medjugorje, dal quarto al decimo, sono totalmente impenetrabili ad  ogni  indagine.  Sappiamo solo che  è il settimo è stato in  parte attenuato grazie alla  preghiera  che  la Madonna ha chiesto. Mirjana e  Ivan affermano che riguardano la Chiesa e  il mondo,  forse di  più  la Chiesa  dice  Ivan.

Tuttavia  le  drammaticità   degli eventi è presente in molti messaggi della Regina della  pace che,  nel  consegnare  il rotolo dei segreti  a Mirjana, ha detto di averle  “mostrato molte  cose terribili”. Si tratta di scenari che  la Gospa  in  mostrato in visione  ai sei veggenti e  che Lei stessa ha  rivelato  dicendo che satana vuole  distruggere il mondo e  il  pianeta  sul quale  viviamo.

Di fronte  a  queste  espressioni, che vengono direttamente dai messaggi della Regina della pace, ogni tentativo di esorcizzare  il  peggio va  a cozzare  contro la realtà  di un  mondo sull’orlo dell’abisso. Sono gli stessi segreti di Fatima che ci  permettono di focalizzare  il  quadro.

Il  terzo segreto infatti descrive  una grande   persecuzione  alla Chiesa nel  contesto di un  mondo devastato dalla guerra. Si tratta di un vero e  proprio bagno di sangue,  come ha  affermato Giovanni Paolo II, che  colpisce  senza risparmiare  nessuno, neppure  la  persona del  Papa,  che cade morto  a  terra,  con colpi di arma  da  fuoco e frecce  da  parte di soldati.

Come  ebbe ad  osservare  Benedetto XVI, ciò che fu profetizzato nel 1917 in parte di si è avverato durante  la seconda guerra  mondiale e,  in  modo particolare subito dopo, quando la Russia ha devastato  la Chiesa  cattolica  in tutti i paesi dell’Est europeo sottoposti al  suo dominio.

In parte   però, ha  osservato  lo stesso Pontefice, si deve ancora  realizzare e   questo,  potremmo ipotizzare,  avverrà  nel tempo dei segreti di Medjugorje, dal quarto al decimo. Sarà  quindi il tempo di catastrofi  inimmaginabili, che riguardano la vita  sulla  terra e la  stessa sopravvivenza della  Chiesa   minacciata  di distruzione.

Data per certa la continuità fra Fatima e  Medjugorje, possiamo ipotizzare  che sarà  sempre  la  Russia il soggetto anti- cristico più  crudele e devastante,  sia per  quanto riguarda il  suoi progetti di guerra di conquista, non  importa con quali  armi, sia per  quanto   riguarda  l’imposizione di un cristianesimo etnico e politicizzato, finalizzato a  sottoporre  il  mondo  e la  stessa Chiesa cattolica al  suo dispotico potere.

Elementi fondamentali per  conoscere qualcosa di certo dei segreti di Medjugorje, soprattutto quelli relativi ai sette flagelli, si trovano negli scritti di Suor Lucia e nelle dichiarazioni di Giovanni Paolo secondo a Fulda.

Suor lucia infatti, nell’occasione in cui scrisse il terzo segreto da consegnare all’autorità  ecclesiastica ( il 3 Gennaio 1944),  ebbe  una  visione nella  quale vide una catastrofe  globale,  causata “dall’odio e dall’ambizione che “provocano la guerra distruttrice”,  nella quale   perivano le   anime avvolte dal  sonno della morte,  mentre  una voce celeste  proclamava la Verità  dell’unica fede e dell’unica Chiesa.

E’ la  stessa  Suor  Lucia che, a  conclusione della sua testimonianza sull’apparizione  del 13 Luglio, nella quale furono rivelati i tre segreti, riporta  l’affermazione della Madonna che il Portogallo avrebbe conservato il Dogma della fede. Si tratta di elementi fondamentali per comprendere gli eventi dei segreti di Medjugorje dal quarto al decimo.

Quanto ha rivelato S.  Giovanni Paolo secondo  nel  monastero di Fulda (Germania) nel 1980 si pone nella  medesima scia di Suor Lucia.  I segreti di Fatima riguardano catastrofi distruttive, provocate  dalla  guerra e persecuzioni della Chiesa in odio alla fede.

E’ dunque in questa prospettiva che vanno considerati  gli eventi dei segreti di Medjugorje che, anche nella  loro collocazione geografica, sembrano avere  come epicentro l’Europa.

(17 Dicembre 2022)

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

I segreti di Medjugorje  in parte sono già stati rivelati

E’ davvero sorprendete la  gestione dei segreti da parte dei veggenti di Medjugorje.  Quello che  la Gospa permette che si sappia  è  noto fin Natale 1982, quando la Madonna, rivelando a  Mirjana il 10 segreto, le ha dato la famosa pergamena.

Anche gli altri veggenti hanno avuto i segreti nei primissimi anni delle  apparizioni ed ora solo tre di essi, Vicka,  Marija ed Ivan, non hanno avuto la rivelazione del decimo segreto.

L’unica  novità  che è  intervenuta in tutto questo tempo proviene dalla veggente  Vicka  che, in una trasmissione in diretta su Radio Maria nel Dicembre 2006, ha affermato che uno tre veggenti che hanno attualmente  le apparizioni quotidiane (   Vicka, Marija e Ivan) continuerà ed averle durante tutto il tempo dei segreti e anche oltre, come  pure  i messaggi.

A  parte questo  particolare di grande  importanza, non è  trapelato nulla  di nuovo rispetto  alle rivelazioni già  note. Tuttavia, con  l’inizio del tempo delle  prove (  la pandemia e la guerra in Europa)  il tema dei segreti attira sempre  più l’attenzione e il  desiderio di conoscere tutto quello che è  possibile.

Sui dati già  noti si costruiscono le più svariate ipotesi, che alla fine finiscono per confondere  le  idee e per mescolare gli elementi più  eterogenei. Le  vie di Dio non sono le  nostre  vie e i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Noi a volte complichiamo ciò  che è  semplice e oscuriamo ciò che è  chiaro.

La chiave di interpretazione  dell’enigma dei dieci segreti l’ha indicata  la  stessa Regina della  pace, quando nel  momento drammatico del crollo dell’Unione Sovietica,  ha creato una stretta connessione    fra i segreti  di Fatima e quelli di Medjugorje:  “Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima.”

Questa  parole significano che  i segreti di Medjugorje sono l’attuazione del piano di Maria che Lei ha rivelato a Fatima il 13 Luglio del 1917 e che il  suo compimento definitivo porterà  al trionfo del  suo Cuore  Immacolato.

Non vi è dubbio che siamo di fronte ad un unico progetto della Madre di Dio che è iniziato il 13 Maggio del 1917 e che si compirà al termine delle  apparizioni di Medjugorje.  L’arco di tempo si prospetta molto lungo in quanto la Madonna ha promesso ai tre veggent,i che  hanno già avuto i 10 segreti. che apparirà loro ogni anno  per tutta la vita.

Tutto questo ci porta ad una conclusione  molto significativa. Se vogliamo conoscere  meglio i segreti di Medjugorje,  anche  oltre  quello che ci è stato rivelato dai veggenti, dobbiamo fare riferimento alle profezie di Fatima e alla   loro successiva realizzazione nella storia.

Non c’è bisogno,  per mettere a fuoco i dieci segreti,  di ricorrere a ipotesi fantasiose e al  di fuori del quadro di salvezza tracciato dalla  Madonna. Molto di ciò  che accadrà  nel  prossimo futuro la Madre Dio lo ha già  rivelato nei tre  segreti di  Fatima,  in alcuni scritti di Suor Lucia e  nelle rivelazione di Giovanni Paolo II a Fulda.

Con queste  premesse è possibile guardare al  futuro nella giusta  prospettiva, perché  si tratta di scenari che,  nell’essenziale, sono  lo svolgimento di un passato che  ben  conosciamo.

( 14 Dicembre 2022)

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

Non si può affrontare la  navigazione della vita con la prospettiva di  affondare.

Nella  società come quella di oggi, nella quale la fede in Dio si è  oscurata,  molti pensano  che  il  fine della vita sia quello di  prolungarla   il  più  possibile. 

Effettivamente l’umanità attuale  ha avuto un certo successo, in quanto  la  media del vivere si  è  un  po’  prolungata.

Non  bisogna però dimenticare  la  considerazione  del  salmista: “Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; passano presto e noi ci dileguiamo”   (Salmo 89, 10).

C’è da chiedersi che senso abbia faticare, soffrire, lottare  e poi  morire, intendendo la morte  come  la si concepisce  oggi, cioè  come  il dissolversi della  persona in un pugno di  polvere.

In questa  prospettiva è difficile   motivare  la vita perché, anche  se ti appassioni a costruire   qualcosa di bello, di buono e di utile, alla  fine  la morte si divora ogni cosa.

E’ vero che molti riescono a dare un senso al loro sudore e  alle   loro lacrime, prospettando  una vita  migliore  per  i  propri  figli e  le  persone che  amano. 

E’ la considerazione di molte persone anziane che ho incontrato,  contente  per  dato una  sicurezza economica e una considerazione sociale  alla loro discendenza.

Si  tratta evidentemente  di piallativi che non possono dare  un senso e un valore  alla vita  umana e  alla sue esigenze di assoluto.

I crolli esistenziali, oggi sempre più frequenti anche  nelle  giovani generazioni,  dimostrano che  la riduzione dell’uomo alla sola prospettiva animale lo svuota e  lo soffoca.

Domande  sul  fine  e sul senso della vita non si possono eludere, non si possono sopprimere, non si possono archiviare.

Non si può  affrontare  la  navigazione  della vita  con  la prospettiva  di affondare,  ma solo con la  certezza di un porto,   oltre  il tempo  e  la  morte,  a cui  approdare.

(11 Dicembre  2022)

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

Gesù è un amico fedele che non tradisce mai

Mi è  venuta  in mente una delle  numerose esortazioni che ci ha rivolto la Regina della pace nei suoi messaggi.

Ci stava invitando come  sempre ad  ascoltare e a  seguire  suoi Figlio,  per poi esclamare: “Parlategli”.  Proprio così, perché  la  fede e   la  preghiera si concretizzano in un tu  per  tu con Gesù.

A  Gesù puoi  parlare  in ogni momento del giorno e della notte,  nella certezza che ti ascolta  attentamente,  come se  un quel momento esistessi solo tu.

Gli poi raccontare tutto quello che ribolle  nel tuo cuore e chiedere  il suo aiuto, il suo consiglio,  la sua protezione,  la sua guida.

Non tarderai a sentire  la sua voce  che ti incoraggia, ti rassicura e  ti perdona.

Gesù  è un amico fedele che non tradisce  mai. 

Cammina  con  Lui sulle  strade pericolose della vita e giungerai alla  meta.

10 Dicembre 2022

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

IL PIANTO DI PAPA FRANCESCO DAVANTI ALL’IMMACOLATA

Cari amici,

non è affatto frequente che un Papa non riesca a trattenere il pianto mentre sta pregando in pubblico.

Questo è avvenuto a Papa Francesco nel giorno dell’Immacolata mentre, davanti alla statua della Madonna, invece di poterla ringraziare per la pace, doveva supplicarla ancora una volta di venire in aiuto dei bambini, degli anziani, dei padri e delle madri, dei giovani della martoriata Ucraina.

Non si è trattato di un momento di commozione, ma di un singhiozzo a stento soffocato, che manifestava lo strazio del suo cuore paterno.

Papa Francesco fin dal principio ci ha mostrato la verità di quello che sta avvenendo in Ucraina: l’annientamento sistematico di un popolo mediante le uccisioni di migliaia civili, le deportazioni di milioni di persone, il rapimento di centinaia di migliaia di bambini, la distruzione di ogni mezzo di sussistenza.

Lo ha fatto come nessun’altra autorità mondiale, col coraggio che viene dalla giustizia e dalla verità, con la passione di un cuore paterno, esponendo la sua vita a pericoli che possiamo immaginare.

Sosteniamo con l’amore e la preghiera la missione di Papa Francesco, vero Apostolo della Regina della pace, e seguiamolo con altrettanto coraggio in questi tempi decisivi per il futuro del mondo.

9 Dicembre 2022

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