"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: IL DIARIO DI PADRE LIVIO Pagina 1 di 20

PENSIERO QUOTIDIANO

 Non concedere vantaggi al tentatore: se ne andrà

La tentazione è il più antico inganno del mondo, che compare già nelle prime pagine della Bibba. È l’attività tipica dell’angelo ribelle che, sotto le sembianze di un serpente, induce l’uomo a disubbidire a Dio, suo creatore e benefattore.

Con la sua lingua biforcuta l’astuta serpe ti presenta il bene da compiere come se fosse un male da evitare e il male da cui fuggire come se fosse un bene da perseguire.

Di qui l’importanza di sapere con chi hai a che fare e con quale finalità ti trae in inganno. Non avere dubbi sulla bontà di Dio e dei suoi comandamenti che sono luce per gli occhi e dolcezza per il cuore.

Nel medesimo non dare credito a Satana, che Gesù ha bollato come colui che è menzognero e omicida fin dal principio. Dio è un tuo amico e satana un tuo nemico.

Perciò chiudi le orecchie quando senti il suo sibilo, per quanto allettante ti possa sembrare. Apriresti la porta di casa a un ladro che bussa educatamente e che chiede cortesemente di entrare?

A satana basta una piccola esitazione e te lo trovi in casa. Dovrai sudare sangue per farlo uscire. Perciò non concedigli nessun vantaggio, nessuna curiosità, nessun appiglio.

La tentazione va eliminata dalla mente prima che entri nel cuore. Solo in questo modo il tentatore viene costretto ad andarsene.

PENSIERO QUOTIDIANO

La vita senza Dio è come la terra senza il sole

La nuvola nera della secolarizzazione ha coperto gran parte del cielo e gli abitanti della terra ormai hanno smesso di alzare gli occhi in alto, dove trovare uno sbocco al loro desiderio di vita e di felicità.

Aggrovigliati alle cose della terra, per quanto passeggere e ingannatrici, non hanno più tempo di cercare ciò che sta oltre e fino all’ultimo respiro rimangono prigionieri della mondanità.

L’ateismo, più che una negazione di Dio, è divenuto il modo abituale di vivere, ritenuto portatore di felicità e di libertà, mentre la religione è stata declassata a una forma inferiore di esistenza.

In realtà è proprio in questi ambiti disprezzati che si trovano le anime più nobili ed elevate, esempi di una umanità che irradia amore e umiltà in un mondo feroce e spietato.

La eliminazione di Dio dalla propria vita equivale alla rimozione del sole dalla terra, che inevitabilmente diventerebbe una landa desolata e inabitabile. Perché dunque non distruggerla? 

Tuttavia, il sole si può oscurare, ma non si può distruggere. Tu puoi richiuderti in una caverna e affermare che non esiste. Ma basta un piccolo pertugio perché penetri un raggio della sua luce.

La Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle da quasi mezzo secolo scende ogni giorno dal Cielo sulla terra per ridare la luce ai nostri occhi accecati.

Il re delle tenebre sa che i suoi giorni sono contati e che il suo regno sta per andare in rovina. Affrettarti dunque ad uscire dalla trappola in cui sei stato attirato e ritorna a una vita illuminata dal sole.

PENSIERO QUOTIDIANO

84. Perché la Madonna scende dal Cielo da così tanto tempo?

La Regina della pace ha motivato in diversi modi le sue apparizioni, che sono le più lunghe e anche le ultime nella storia della Chiesa.

Una delle ragioni più rilevanti è la crisi di fede che l’umanità sta attraversando, in particolare nei paesi di antica cristianità come l’Europa.

Non si tratta come in passato di eresie e di scismi che hanno lacerato la Chiesa, ma di un rifiuto totale della Divina Rivelazione e di un ritorno al paganesimo.

La gente ha acquisito una visione atea e materialistica della vita, dalla quale il soprannaturale viene radicalmente escluso come immaginario, mentre la realtà sarebbe quella di una vita destinata a diventare un pugno di polvere.

La Madonna, scendendo ogni giorno col suo corpo glorioso dal cielo sulla terra, afferma tutto ciò che il mondo moderno esclude: in particolare l’esistenza di Dio, la sopravvivenza dell’anima umana nell’Aldilà e tutto ciò che la Chiesa insegna da due millenni.

La storia cristiana è popolata di innumerevoli visite degli abitanti del Cielo: non solo Gesù e Maria, ma anche gli angeli, i santi e persino i demoni, più che mai decisi a distruggere il mondo.

Dopo quasi mezzo secolo che la Madonna scende ogni giorno dal Cielo sulla terra, dando messaggi di grande luce per la nostra cecità, come si fa a non crederci senza perdere la faccia?

Viviamo in un mondo di sprovveduti che credono a tutto eccetto a quello che viene dal Cielo. Che cosa deve fare Dio perché aprano gli occhi e incomincino a vedere? Presto lo sapremo.

 (26 Aprile 2026)

La salvezza dell’anima richiede la  perseveranza fino alla fine

Una delle raccomandazioni più ricorrenti dei Maestri di spirito, che guidano le anime sulla via della santità, è quella di perseverare lungo il cammino finché non si sia raggiunta la meta della vita eterna.

Anche nelle cose della vita la perseveranza è importante. A che serve iniziare un viaggio se dopo un po’ incominci a voltarti indietro?  A che ti giova incominciare un lavoro se poi non lo porti a termine?

Per le anime che percorrono la via che porta al Cielo la perseveranza è assolutamente necessaria perché si tratta di un impegno arduo, con numerosi ostacoli che si frappongono.

Nel cammino di conversione non di rado accade che, dopo il fervore iniziare, i propositi si offuscano, l’impegno si allenta e ci si arena di nuovo nella mediocrità e nel pantano del peccato.

Nel medesimo tempo il mondo, a cui, disgustato, avevi voltato le spalle, ricomincia a far capolino con le sue false luci e le sue false gioie nelle quali avevi trovato amarezza.

Infine, il demonio ritorna all’assalto con i rinforzi, ben deciso a riprendersi la dimora dalla quale era stato cacciato con la tua conversione e la tua confessione.

Caro amico, tuo malgrado ti rendi conto contro quali nemici devi lottare per salvare l’anima e conseguire la vita eterna.

Non pensare che stia esagerando. La descrizione che ti ho fatto è quella di numerosi santi che ci hanno dato l’esempio e la testimonianza del loro combattimento spirituale.

Tuttavia, non scoraggiarti. “Tutto posso in colui che mi dà la forza”, (Filippesi 4,23) esorta l’apostolo Paolo. Ogni giorno organizza la tua battaglia quotidiana e il tratto di cammino che devi percorrere.

Non sei solo. Gesù ti precede nel viaggio e Maria ti prende per mano. Se vacilli ti sostiene, se cadi ti rialza. Più sarai perseverante nel cammino e più diventerai forte. Pensa alla gioia che proverai quando vedrai avvicinarsi la meta dell’eternità beata.

PENSIERO QUOTIDIANO

83. L’Anticristo di Soloviev: una figura inquietante

Ecco le parole con cui l’Anticristo di Soloviev presenta se stesso.

“Il Cristo è stato il riformatore dell’umanità, predicando e manifestando il bene morale nella sua vita, Io invece sono chiamato ad essere il riformatore di questa umanità, in parte emendata, in parte incorreggibile.

Darò a tutti gli uomini ciò che è loro necessario. Il Cristo come moralista ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, io li unirò con i benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi.

Sarò il vero rappresentante  di quel Dio che fa sorgere il sole e per i buoni e per i cattivi e distribuisce le piogge sui giusti e sugli ingiusti. Il Cristo ha portato la spada, io porterò la pace.

Egli ha minacciato alla terra il terribile giudizio. Però l’ultimo giudice sarò io e il mio giudizio non sarà solo un giudizio di giustizia, ma anche di clemenza.”

Egli ragionava così: “Cristo è venuto prima di me; io mi manifesto per secondo; ma ciò che viene dopo in ordine di tempo, in natura è primo.

Io giungo ultimo alla fine della storia, precisamente perché sono il salvatore perfetto, definitivo. Quel Cristo è il mio precursore. La sua missione era quella di precedere e preparare la mia apparizione”.

E in base a quest’idea, il grande uomo del secolo XXI applicava a se stesso tutto ciò che è detto nel Vangelo circa il secondo avvento, non come il ritorno di Cristo stesso, ma come la sostituzione del Cristo precursore col Cristo definitivo, cioè se stesso.

(Padre Livio – Le profezie sull’Anticristo -Ed. Sugarco – pag. 154 – 155)

PENSIERO QUOTIDIANO

Chi ha difeso Papa Leone in questi giorni?

Il santo Padre in questi giorni è stato fatto oggetto di un attacco inaspettato e ripetuto da parte del Presidente degli Stati Uniti. Le espressioni usate sono pesanti e inaccettabili.

Un simile evento ci richiama a tanti episodi accaduti nei secoli passati, in cui i Successori di Pietro, con pretesti vari, hanno subito attacchi, vessazioni e persecuzioni di ogni genere da parte di nemici interni ed esterni alla Chiesa.

Non pochi Papi, a cominciare da Pietro, hanno subito il martirio, con coraggio e per amore di Cristo, dando l’esempio al proprio gregge spaurito e disperso.

Ciò non deve meravigliare perché il Vicario di Cristo non può evitare la Via Crucis che il Maestro ha percorso fino alla cima del Calvario.

Tuttavia, si poteva sperare che questa stagione ostile alla Chiesa fosse archiviata. Ma non è così e la Madonna da tempo si è premurata di farlo sapere, quando ha rivelato ai pastorelli di Fatima il terzo Segreto, dove lo stesso Pontefice viene ucciso.

Quello che è successo non è un avvenimento da poco, come se si potesse cancellare con uno strofinaccio. È piuttosto un campanello di allarme su ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro.

Tuttavia, ciò che meraviglia di più è l’indifferenza untuosa con cui l’evento è stato commentato, da chi avrebbe dovuto usare le parole adeguate a condannare una tale malefatta, che ha impressionato l’opinione pubblica mondiale.

Solo una donna, la Presidente del Consiglio italiano, ha avuto il coraggio di dire pane al pane e vino al vino, come era giusto fare.

Vostro Padre Livio

PENSIERO QUOTIDIANO

“Credete a mio Figlio: Parlategli” (Medjugorje – 18 Marzo 2026)

A cosa serve credere in Dio se poi non lo ascoltiamo e non gli parliamo? È possibile farlo? Sì è possibile, se la nostra fede informa profondamene la nostra vita e la orienta a Lui.

L’amicizia con una persona cresce e si rafforza con la frequentazione. Questo vale anche con Dio, che è presente nella vita di ognuno, anche se non lo conosce.

Nel fondo dell’anima Dio fa sentire la sua voce, che chiama e che invita per un incontro. Se il cuore si apre, Dio si fa presente e manifesta il suo desiderio di parlare con noi.

Non c’è essere umano che non faccia questa esperienza, perché il Creatore ama le sue creature, che ha dotato di una intelligenza per conoscerlo e di un cuore per amarlo.

Se tu hai la grazia della fede, sai che il Dio che cerca la tua compagnia e persino la tua amicizia ha un volto di uomo, Il volto di Gesù, Il Figlio di Dio che si è fatto uomo per condividere la nostra vita.

Gesù ti conosce, ma tu lo conosci? Gesù ti chiama, ma tu gli rispondi? Gesù ti ama, ma ti contraccambi il suo amore?

Ecco caro amico quello che avviene nel cuore di ognuno, quando è vigile e non si lascia stordire dai frastuoni e della vita e della giornata.

Fermati e rientra in te stesso. È dentro di te che si decide il tuo destino nel tempo e nell’eternità. E nel cuore di ognuno che Dio si rivela. Cercarlo, conoscerlo e amarlo è il segreto della vera felicità.

PENSIERO QUOTIDIANO

Il rosario quotidiano intero è un alimento straordinario della fede

Mi sono chiesto perché la Madonna a Medjugorje abbia chiesto la recita delle tre corone del Rosario, che allora non aveva ancora i misteri della luce inseriti da Giovanni Paolo II.

Non bastava una corona, come la Madonna aveva chiesto sia a Lourdes come a Fatima, per dare una pennellata mariana alla nostra giornata?

Recitando le quattro corone del Rosario ogni giorno, noi ci rendiamo conto di quale ricchezza spirituale sia per la nostra anima assetata di Dio.

Infatti, con la recita dei 20 misteri, dall’ Annunciazione alla Glorificazione della Madre di Dio, noi percorriamo l’intero cammino della Redenzione, in unione con Sacri Cuori di Gesù e Maria.

Il rosario diviene così un pellegrinaggio nei misteri della Redenzione, da meditare e da assimilare col cuore, che riaccende la fede e la rende viva nella vita.

Pensiamo a quanti tempi vuoti abbiamo nella nostra giornata di 24 ore, che possiamo dedicare alla recita silenziosa del rosario, attingendo la luce, la forza e la grazia di cui trabocca ogni mistero.

In questo modo irroriamo la nostra anima con l’acqua della preghiera che la trasforma in un giardino di pace e di serenità.

Con la preghiera semplice del rosario quotidiano il Cielo scende nel nostro cuore e vi prende dimora con la presenza di Gesù e Maria, degli angeli e dei santi. Come conferma la Regina della pace, possiamo già godere un anticipo di paradiso qui sulla terra.

(11 marzo 2026)

PENSIERO QUOTIDIANO

“Brillare di santità come i fiori di primavera” (25 febbraio 2026)

Nelle realtà spirituali c’è un intimo rapporta fra santità e bellezza e la Madonna ce lo fa comprendere modo particolare nei messaggi di inizio primavera, quando indica nello splendore dei fiori un segno della bellezza che deve avvolgere la nostra anima.

Creando la nostra anima a sua immagine e somiglianza, Dio vi sparge il suo splendore, che purtroppo la macchia oscura del peccato offusca e cancella.

Quando il tarlo del male si impadronisce dell’anima, tutta la persona ne viene compromessa, soprattutto nel volto che perde la sua luce e negli occhi che diventano fessure inquietanti.

Il peccato è la malattia mortale dell’anima, che deturpa l’intera persona, facendone un’immagine del falsario, in tutto ciò che è e in tutto ciò che fa.

Invano ricorri alle arti più raffinate del restauro, per riprodurre una bellezza che non c’è, perché si è andata guastando sotto le tossine corrosive e implacabili dei vizi e delle vanità.

L’unico rimedio alla bruttezza del peccato è la grazia della conversione, che ti lava e purifica nelle profondità di te stesso e ti riveste dello splendore e della santità di Dio.

La Madonna desidera che le nostre anime brillino di santità come i fiori di primavera, che si son fatti largo fra la neve del gelido inverno e hanno aperto i petali al calore generoso del sole.

(26 febbraio 2026)

PENSIERO QUOTIDIANO

La serena fiducia di chi prega

Ho un ricordo indelebile di una telefonata a Radio Maria dove una mamma si disperava per suo figlio gravemente malato, per il quale la medicina non dava più speranza.

Ascoltavo con intima partecipazione questo dialogo angosciante col conduttore dietro il microfono e mi chiedevo quale risposta avrebbe dato per consolarla.

Con molta semplicità, ma con profonda partecipazione, disse queste parole: “Non si disperi, Signora, c’è sempre la preghiera”. Ecco, mi sono detto, la risposta della fede!

Per chi crede in Dio c’è sempre una luce di speranza anche nelle situazioni più disperate. Dio è Padre e noi siamo i figli del suo amore: c’è forse qualcosa che un Padre negherebbe ai suoi figli che ne hanno bisogno?

E’ con questo atteggiamento che dobbiamo affrontare i momenti difficili della vita, specialmente quelli in cui l’aiuto del Cielo è necessario per non venirne travolti.

Penso agli apostoli sulla barca sbattuta dalle onde sul lago di Galilea, mentre Gesù dorme tranquillo.  Che fare? Per salvarsi bisogno svegliarlo.  Si rivolgono Lui e gridano: “Salvaci Signore, siamo perduti!”

Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia (Matteo, 8, 25 – 26).

La fede degli apostoli era minima, ma a Gesù basta per compiere il miracolo. Così è per la nostra fede, che spesso è quella di un lucignolo fumigante.

A Gesù basta per compire i miracoli più grandi, purché salga sincera dal profondo del cuore.

Non c’è nulla che Dio non possa fare per i suoi figli che lo invocano nelle loro necessità, come è testimoniato in ogni pagina del Vangelo.

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