Una delle raccomandazioni più ricorrenti dei Maestri di spirito, che guidano le anime sulla via della santità, è quella di perseverare lungo il cammino finché non si sia raggiunta la meta della vita eterna.

Anche nelle cose della vita la perseveranza è importante. A che serve iniziare un viaggio se dopo un po’ incominci a voltarti indietro?  A che ti giova incominciare un lavoro se poi non lo porti a termine?

Per le anime che percorrono la via che porta al Cielo la perseveranza è assolutamente necessaria perché si tratta di un impegno arduo, con numerosi ostacoli che si frappongono.

Nel cammino di conversione non di rado accade che, dopo il fervore iniziare, i propositi si offuscano, l’impegno si allenta e ci si arena di nuovo nella mediocrità e nel pantano del peccato.

Nel medesimo tempo il mondo, a cui, disgustato, avevi voltato le spalle, ricomincia a far capolino con le sue false luci e le sue false gioie nelle quali avevi trovato amarezza.

Infine, il demonio ritorna all’assalto con i rinforzi, ben deciso a riprendersi la dimora dalla quale era stato cacciato con la tua conversione e la tua confessione.

Caro amico, tuo malgrado ti rendi conto contro quali nemici devi lottare per salvare l’anima e conseguire la vita eterna.

Non pensare che stia esagerando. La descrizione che ti ho fatto è quella di numerosi santi che ci hanno dato l’esempio e la testimonianza del loro combattimento spirituale.

Tuttavia, non scoraggiarti. “Tutto posso in colui che mi dà la forza”, (Filippesi 4,23) esorta l’apostolo Paolo. Ogni giorno organizza la tua battaglia quotidiana e il tratto di cammino che devi percorrere.

Non sei solo. Gesù ti precede nel viaggio e Maria ti prende per mano. Se vacilli ti sostiene, se cadi ti rialza. Più sarai perseverante nel cammino e più diventerai forte. Pensa alla gioia che proverai quando vedrai avvicinarsi la meta dell’eternità beata.