"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Agosto 2022 Pagina 1 di 4

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’importanza del nostro apostolato

Cari amici,

generalmente la Madonna dice in apertura dei messaggi il concetto che più le sta a cuore. Nel mese di luglio ha detto: «Cari figli! Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione perché, figlioli, con le vostre vite potete avvicinare tante anime a mio Figlio». Sicuramente la Madonna tiene molto alla salvezza delle anime. In un altro messaggio aveva detto che «il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020), è un’espressione che fa rabbrividire.

Sovente la Madonna ha manifestato la sua preoccupazione per coloro che non hanno sperimentato l’amore di Dio, invitandoci a pregare affinché il loro cuore si apra alla grazia. La Madonna è veramente preoccupata per la salvezza eterna delle anime,dall’altra parte anche satana brama a conquistarle per portarle sulla strada della perdizione e della morte eterna.

Noi siamo coinvolti in modo particolare per distribuire le grazie della conversione, siamo coinvolti nell’apostolato. Dobbiamo portare Cristo – che è Via, Verità e Vita – a coloro che non lo conoscono.

Ne consegue la chiamata di tutti i battezzati all’apostolato. La Madonna in tutti questi anni ha preparato gli apostoli del Suo amore, che devono cooperare con Lei in questo tempo di grazia, ma anche di prova, che è il tempo dei Segreti affinché tante anime che hanno rifiutato la fede e la Croce, possano convertirsi.

La Madonna vuole salvare tutti: «Desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio» aveva detto il 25 agosto 1991. La Madonna ci ha coinvolti nell’apostolato. Lei ripone in noi la sua fiducia di salvezza delle anime e lo ha detto chiaramente nel messaggio del 25 giugno di quest’anno: «Figlioli, non dimenticate che siete importanti nel mio piano di salvezza dell’umanità». Nel messaggio del mese successivo la Madonna ha ripetuto la medesima preoccupazione con altre parole: «con le vostre vite potete avvicinare tante anime a mio Figlio».

Imprimiamo nella nostra mente queste parole. Con le nostre vite possiamo avvicinare tante anime a Dio. Tutti possiamo adempiere a questa missione apostolica. La nostra vita sia testimonianza di fede e di amore per Dio affinché scaturisca quante più conversioni possibili.

Siamo tutti chiamati a questo tipo di apostolato. Sono importanti le preghiere di tutti, anche dei più piccoli. Quanto sono pure e belle le preghiere dei bambini, salgono subito al Cielo! Quante belle testimonianze moderne di fede possono ispirarci: coppie di sposi, il giovane Carlo Acutis, Chiara Corbella…

Ciascuno di noi offra le proprie preghiere e la propria testimonianza di vita cristiana per convertire coloro che hanno rifiutato la fede e la Croce affinché possiamo cooperare con la Madonna per portare quante più anime alla vera salvezza eterna, che è Dio.

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

Cari amici,

a partire da  oggi dedico una serie di riflessioni spirituali sugli “Apostoli di Maria”,  che sono tutti quelli che hanno risposto alla chiamata e che nel tempo dei segreti dovranno aiutare  la Madonna a realizzare  il trionfo del  suo Cuore immacolato.

APOSTOLI DI MARIA

1 –  Il Cristianesimo è una storia che ha un inizio e una fine

Cari amici,  siamo entrati nella stagione burrascosa delle prove  e  il tempo dei segreti si avvicina velocemente. Il mondo è in subbuglio e il rombo delle armi preannuncia lo scatenarsi di un urgano devastante. 

La Regina della  pace  ha profetizzato il tempo delle  prove a  partire dal  messaggio del 19 Luglio 2019, ammonendoci che  non saremmo stati forti e  che il  peccato avrebbe  prevalso.

In questo arco di tempo ha messo in luce l’azione  di Satana,  orami sciolto dalle  catene, e  la  sua determinazione di distruggere il  mondo e  di impadronirsi delle  anime.

Satana,   dopo aver trascinato gran parte  dell’umanità  lontano da Dio e dalla  salvezza che viene dalla Croce, ha  intensificato la sua  presa  sull’uomo come  mai in  precedenza era  accaduto.

Le parole della Regina della  pace  danno una descrizione  della situazione esistenziale dell’umanità che più  drammatica non potrebbe  essere: “Il  male opera nell’uomo come  mai fin’ ora” ( 25 Giugno 2022)

In questo momento è  necessaria una  comprensione  alla luce   della fede  del  passaggio storico particolsare che stiamo attraversando.   

A  questo riguardo  è  importante  tenere  presente che nella  visione cristiana  della storia è  presente  la  prospettiva di uno scatenamento del  male che riguarda la parte finale del cammino umano sulla terra.

Infatti il cristianesimo è la religione che guarda al mondo e  la storia umana come  un progetto  divino di amore che si realizza nel tempo.

E’ un progetto che ha un inizio e una fine. La parte iniziale è contrassegnata  dal dramma della  caduta dell’uomo tentato dal  maligno.

La  parte  centrale  della storia è costituita   dal lungo cammino dell’umanità verso la redenzione, che Dio ha promesso fin dall’inizio e che si compie nella sua pienezza con L’incarnazione del  Verbo nel grembo della Vergine Maria e l’opera della redenzione per mezzo della Croce.

La parte finale della storia è caratterizzata dal tentativo di Satana di instaurare il suo regno nel mondo,  eliminando la  Chiesa mediante la seduzione e  la  persecuzione.

L’insegnamento ufficiale del  Magistero è molto chiaro al  riguardo: Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti.

 La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità.

La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.” (C.  C. C.   675).

In questo quadro vanno collocate  le  apparizioni di Medjugorje che, come ha detto la Regina della  pace,  sono l’ultima chiamata dell’umanità alla conversione”.

Questa  presenza quotidiana di Maria ha come scopo di preparare la Chiesa al drammatico combattimento spirituale che  la opporrà  allo scatenamento del male e al tentativo di satana di prevalere.

In questa  prospettiva hanno una responsabilità di rilievo gli apostoli di Maria, “gli apostoli del mio amore”, come  le  chiama  La Madonna. Ad essi la Madre ha dedicato un numero rilevante di messaggi, delineando così una specifica spiritualità.

Il tempo nel quale siamo entrati è  in modo speciale il loro tempo ed  è necessario una  presa di consapevolezza della proprie responsabilità e  importanza  nel piano di Maria.

Vostro Padre Livio

IL BLOG NON VA IN VACANZA

Articolo in evidenza

PROGRAMMA FINO AL 20 AGOSTO 2022

Cari amici,

il Blog rimane attivo anche in questo mese di Agosto.

Ogni giorno ci saranno pubblicazioni.

Mandate pure le vostre e-mail.

Il programma” Lettura cristiana della Cronaca e della Storia” ci sarà due volte alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì nei prossimi quindici giorni.

Riprenderà come al solito Lunedì 22 Agosto.

Grazie!

Dio vi benedica e la Madonna vi protegga col suo amore.

Vostro Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

L’uomo è una scimmia evoluta?

Caro Padre Livio,
da tempo volevo porle questo quesito, non perché abbia dei dubbi, ma per sapere se il mio pensiero si esprime in maniera corretta.
Sono spesso, come ormai tutti, attorniata da non credenti che cercano volentieri di cogliermi in fallo e dimostrare che sbaglio.

Riguardo alla Creazione del mondo, il Libro della Genesi…Adamo ed Eva…ecc ,mi sento sempre dire che tutto questo contrasta con la realtà, perché i primi uomini erano come scimmie…che poi si sono evolute…ecc..ecc. Ci siamo capiti.

Ora, vorrei sapere se il modo con cui ribatto io è valido, oppure dovrei esprimermi in modo diverso.

Come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica al 401, a causa del peccato di Adamo, non solo l’uomo, ma tutta la creazione è stata sottomessa alla caducità. La conseguenza esplicitamente annunziata nell’ipotesi di disobbedienza si è realizzata : l’uomo è tornato polvere, quella polvere dalla quale è stato tratto.

Adamo è il simbolo di tutta quella umanità che ,allontanandosi liberamente e volutamente da Dio, ha perso tutto.

Perdendo tutto si è trovata a cominciare da zero, dal livello più basso, dall’essere quasi come una bestia che deve conquistarsi tutto con fatica e sudore.
Anche se Dio ha sempre avuto lo sguardo su di lui, l’uomo ha dovuto risollevarsi concretamente e realmente da quella terra con cui Dio lo aveva creato.
Padre Livio, è giusto il mio ragionamento esposto così??
Vorrei tanto una risposta da Lei, perché non sa quanto è importante per me nei discorsi e nelle discussioni in cui mi trovo frequentemente.
La ringrazio di tutto ciò che fa per noi tutti, sue pecorelle
Ave Maria
Silvia. da Torino

Cara Silvia,

Trovo la tua  esposizione intelligente  e coerente con la Divina Rivelazione.

Nella  Cappella  Brancacci( che  si trova  all’interno della Chiesa  di Santa  Maria del Carmine a Firenze ) viene raffigurata con straordinaria efficacia la  condizione esistenziale della  coppia  umana prima  e   dopo il peccato originale.

Passando dalla  parte del diavolo  l’uomo non solo ha  perso i doni soprannaturali che lo avevano innalzato ad amico di  Dio (  la grazia santificante, l’immortalità, la sapienza, il dominio di sé, l’esenzione dal dolore e dalla morte…),  ma  si è degradato ed abbruttito divenendo immagine del maligno.

Tanto è vero che la Genesi ci descrive,  subito dopo  il peccato,  il dilagare della  violenza e  della  perversione, tanto che Dio si pente di aver  creato l’uomo e vorrebbe  sterminarlo insieme agli animali. “Ma  Noè trovò  grazia agli occhi del Signore  (Genesi,  6,8).

Tuttavia   l’uomo, anche così degradato, conserva  un’anima spirituale e immortale,  grazie  alla quale Dio incomincia  la  sua opera  paziente di redenzione.

Ave Maria 

Padre  Livio

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Dal Diario di Maria Valtorta

Buona sera padre,

leggo ora sul suo blog la lettera che ha ricevuto in merito a quanto non oggetto. Giusto oggi, le riporto quanto oggi ho letto dal diario della Valtorta datato 30 Dicembre 1946.

Raffaele

Gesù mi parla e dice: “Cerca la chiave nel capo 6° della Genesi. Leggilo”. Lo leggo. Gesù mi chiede: “Capisci?”.
   “No, Signore. Capisco che gli uomini divennero subito corrotti e nulla più. Non so che attinenza abbia il capitolo con l’uomo-scimmia”.
   Gesù sorride e risponde:
   «Non sei sola a non capire. Non capiscono i sapienti e non gli scienziati, non i credenti e non gli atei. Stammi attenta. E comincia a recitare1: “E avendo cominciato gli uomini a moltiplicarsi sulla Terra e avendo avuto delle figliole, i figli di Dio (o figli di Set) videro che le figliole degli uomini (figlie di Caino) erano belle e sposarono quelle che fra tutte a loro piacquero… Ora dunque, dopo che i figli di Dio si congiunsero colle figlie degli uomini e queste partorirono, ne vennero fuori quegli uomini potenti, famosi nei secoli”. Gli uomini che per potenza del loro scheletro colpiscono i vostri scienziati, che ne deducono che al principio dei tempi l’uomo era molto più alto e forte di quanto è attualmente, e dalla struttura del loro cranio deducono che l’uomo derivi dalla scimmia. I soliti errori degli uomini davanti ai misteri del creato.
   Non hai ancora capito. Ti spiego meglio. Se la disubbidienza all’ordine di Dio e le conseguenze della stessa avevano potuto inoculare negli innocenti il Male con tutte le sue diverse manifestazioni di lussuria, gola, ira, invidia, superbia e avarizia, e presto l’inoculazione fiorì in fratricidio provocato da superbia, ira, invidia e avarizia, quale più profonda decadenza e quale più profondo dominio di Satana avrà provocato questo peccato secondo?

Dove non è Dio è Satana. Dove l’uomo non ha più anima viva è l’uomo-bruto. Il bruto ama i bruti. La lussuria carnale, più che carnale perché afferrata ed esasperata da Satana, lo fa avido di tutti i connubi. Bello e seducente gli pare ciò che è orrido e sconvolgente come un incubo. Il lecito non lo appaga. È troppo poco e troppo onesto. E pazzo di libidine cerca l’illecito, il degradante, il bestiale.
   Quelli che non erano più figli di Dio, perché col padre e come il padre avevano fuggito Dio per accogliere Satana, si spinsero a questo illecito, degradante, bestiale. Ed ebbero mostri per figli e figlie. Quei mostri che ora colpiscono i vostri scienziati e li traggono in errore. Quei mostri che, per la potenza delle forme e per una selvaggia bellezza e un’ardenza belluina, frutti del connubio fra Caino e i bruti, fra i brutissimi3 figli di Caino e le fiere, sedussero i figli di Dio, ossia i discendenti di Set per Enos, Cainan, Malaleel, Jared, Enoc di Jared — da non confondersi coll’Enoc di Caino — Matusala, Lamec e Noè padre di Sem, Cam e Jafet. Fu allora che Dio, ad impedire che il ramo dei figli di Dio si corrompesse tutto con il ramo dei figli degli uomini, mandò il generale diluvio a spegnere sotto il peso delle acque la libidine degli uomini e a distruggere i mostri generati dalla libidine dei senza Dio, insaziabili nel senso perché arsi dai fuochi di Satana.
   E l’uomo, l’uomo attuale, farnetica sulle linee somatiche e sugli angoli zigomatici, e non volendo ammettere un Creatore, perché troppo superbo per poter riconoscere di essere stato fatto, ammette la discendenza dai bruti! Per potersi dire: “Noi, da soli, ci siamo evoluti da animali a uomini”. Si degrada, si autodegrada, per non volersi umiliare davanti a Dio. E discende. Oh! se discende! Ai tempi della prima corruzione ebbe di animale l’aspetto. Ora ne ha il pensiero ed il cuore, e la sua anima, per sempre più profondo connubio col male, ha preso il volto di Satana in troppi.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

QUARTO GIORNO DELLE  APPARIZIONI:  LA POLIZIA PORTA I VEGGENTI DALLO PSICOLOGO

Oggi si può percorrere l’intero tragitto che dall’Italia porta a Medjugorje senza incontrare nessuna macchina della polizia, a meno che non sia nascosta in qualche punto strategico per affibbiare una multa alle automobili straniere, avvallando un pretesto qualsiasi. Nei tempi del comunismo non era così. Le postazioni della “milicija” erano visibili ovunque. In compenso però non si era vittime di malversazioni. Nei primi anni delle apparizioni le autorità politiche erano in allerta, temendo sommovimenti popolari pericolosi. L’accorrere delle folle alle apparizioni avevano fatto squillare l’allarme del regime, che mise in atto senza scrupoli tutti suoi mezzi repressivi. I ragazzi però non subirono molestie particolari, rivolte soprattutto contro le loro famiglie e la parrocchia.

Il quarto giorno delle apparizioni entrano in campo le autorità di polizia che convocano i veggenti alla stazione di Citluk , distante circa 3 Km. Quale reato avrebbero potuto contestare a dei minorenni che  affermavano di aver visto la Madonna? Per degli atei di professione la situazione non era molto comoda. Infatti nel corso dei vari interrogatori, succedutisi negli anni, hanno sempre rischiato di fare una brutta figura, specialmente quando interveniva Vicka, la cui dialettica sferzante li metteva a perdere. L’obbiettivo della convocazione però non era un interrogatorio, ma una visita medica. Volevano accertarsi che i ragazzi non fossero dei drogati o dei malati mentali.

Per la verità anche il parroco, Padre Jozo, che in quei primi giorni era assente, al suo rientro avrebbe interrogato i sei veggenti per assicurarsi che non si trattasse di qualcosa del genere. Affiora qui un pregiudizio razionalistico, che è proprio non solo del mondo, ma spesso anche di uomini di Chiesa. Si tratta di una mentalità che tende ad escludere l’intervento del soprannaturale nella vita e nella storia degli uomini. Tutto ciò che non rientra nella verifica della ragione sarebbe da catalogare come irreale e immaginario. Anche oggi, dopo tutti gli esperimenti scientifici fatti sui veggenti, che escludono ogni forma di inganno e certificano la loro perfetta salute mentale, qualcuno continua ancora a trincerarsi dietro l’affermazione che si tratta di allucinazioni.

Dall’ufficio di polizia i sei ragazzi vengono portati da dei medici per effettuare una visita. “Loro sapevano che siamo più sani di loro, ma hanno voluto farci una specie di visita” (Vicka). Infatti, una dottoressa, che era stata invitata a visitare le ragazze, ha rifiutato di farlo. Il medico invece ha proceduto, sottoponendo il povero Ivan, un ragazzo timido e di indole tranquilla, a un’ora di interrogatorio. Per la verità era il medico che parlava… parlava, mentre Ivan taceva. Che cosa avrebbe potuto dire a un ateo che crede solo in quello che vede? Quale medicina  avrebbe potuto prescrivergli perché non vedesse più la Madonna? Vicka, che attendeva fuori, fremeva. La sua indole di ragazza coraggiosa e decisa emergerà in tutte le vicende di questo tipo. Se S. Giovanna d’Arco era irresistibile con la spada, Vicka lo è con la lingua. Nessuno ha mai saputo tenerle testa negli interrogatori. In lei non brilla solo la virtù della fortezza, ma anche quella della sapienza.

Seccata dal lungo interrogatorio,  al quale Ivan era sottoposto, senza chiedere il permesso irrompe nella stanza e apostrofa il malcapitato medico con un ultimatum che non ammette repliche: “ Avete finito una buona volta?” Il medico, che aveva chiamato Mirjana, para il colpo dicendo che non toccava a lei, ma che tuttavia si sedesse. “ Io gli ho risposto: Grazie a Dio, io sono sana e giovane e posso stare in piedi. Quando avrò bisogno di una visita verrò da sola. Piuttosto la volete finire?” Il medico non demorde, dimostrando di conoscere poco l’indole femminile. E’ noto infatti che le donne non sono facili ad arrendersi. Ne sa qualcosa il demonio che non ne vince una con la Madonna. Cercando di darsi un contegno professionale, il medico invita Vicka a stendere le braccia. “Io ho steso le braccia e gli ho detto: Ecco: due mani e su di esse dieci dita. Se non ci credi, contale. Subito dopo sono uscita”. Avrà fatto in tempo il malcapitato dottore a contarle? Vicka aveva fretta. Infatti erano quasi le sei, l’ora dell’apparizione.

Quando si avvicina il momento dell’apparizione, i veggenti avvertono un richiamo interiore, che a volte è irresistibile. Eccetto Ivan, che si ferma con un suo cugino, prendono un taxi e corrono verso il Podbrdo, dove la folla è già in attesa. Non sanno se la Madonna apparirà nel posto dove l’hanno vista le prime due volte o dove è apparsa la terza volta. Anche questo particolare, apparentemente insignificante, dimostra la veridicità delle apparizioni.  Decidono che Marija e Jakov  rimangano giù, vicino alla strada, per vedere dove sarebbe brillato il lampo di luce che annunciava l’apparizione, mentre gli altri incominciano a salire.

Marija ha visto per prima la luce ed è corsa su veloce come il vento, mentre la gente, compresi due frati, la seguiva come poteva. In breve i cinque ragazzi si ritrovano insieme davanti alla Madonna. Il posto è ancora diverso, sia pure sempre sulla collina antistante Bijakovici. “Non nello stesso posto del primo e del secondo giorno, ma un po’ più a sinistra e più in alto” (Vicka). La Madonna ha cura di dimostrare che la regia è saldamente nelle sue mani e che i ragazzi non si inventano nulla. L’imprevedibilità è una della caratteristiche di quei primi giorni, pieni di ansie, di dubbi e di speranze. E’ tipico del soprannaturale sorprendere e scompaginare i nostri schemi.

La Madonna non appare affatto preoccupata dalla scena messa in piedi dalla polizia. I polveroni del diavolo durano poco e sono sempre sotto il controllo del Cielo. La gente si accalca intorno ai veggenti e ci manca poco che li schiacci. Il fenomeno si ripete ancora oggi e ne sa qualcosa soprattutto Vicka che più di una volta ha avuto le ossa fuori posto a causa degli strattoni della folla. Nell’ansia di stare vicino alla “Gospa”, la gente arriva così vicino da calpestare il lungo velo, che scende giù fino alla nuvola, sulla quale è appoggiata. Non sono però le scarpe della gente che sporcano le vesti della Madonna, ma i nostri peccati, come Lei stessa mostrerà più tardi. Imperturbabile la Santa Vergine guarda la folla sempre più numerosa e sorride.

Alza gli occhi verso l’alto e poi li volge verso il Krizevac e infine in basso verso la pianura. A che cosa sta pensando? Forse alle preghiere che da quel tempio grandioso sarebbero salite al Cielo da una moltitudine immensa di pellegrini. Alla Madonna hanno già rivolto la parola Ivanka e Mirjana. Adesso è la volta del piccolo Jakov che le chiede, forse su suggerimenti di uno di loro,  che cosa desideri dai frati. La risposta è importante perché rispecchia una delle principali preoccupazioni della Gospa: “ I frati debbono credere fermamente e custodire la fede”.

 Se tutti i sacerdoti mettessero in pratica questo consiglio la Chiesa superebbe tutte le sue difficoltà attuali. Mirjana invece chiede che la Madonna dia un segno, perché la gente creda  e cessi di sparlare dei veggenti, dicendo che sono dei bugiardi, dei drogati e cose di questo genere. “Angeli miei, c’è sempre stata l’ingiustizia. Voi non dovete avere paura. Ha risposto così” (Vicka). L’insegnamento è chiaro. Chi sta dalla parte di Gesù Cristo non può sottrarsi alle persecuzioni. Però non bisogna temere, perché non mancherà mai l’aiuto di Dio. Il maligno sarà infaticabile nella sua opera distruttiva, prima sollevando difficoltà di ogni genere, poi moltiplicando gli inganni e le seduzioni. Tuttavia chi è fedele non perirà mai.

Era necessario un segno che convincesse la gente a credere ai veggenti? La Madonna in altre apparizioni era venuta incontro a questa esigenza della gente. A La Salette e a Lourdes aveva fatto sgorgare una sorgente d’acqua. A Fatima aveva concluso le apparizioni con lo strepitoso miracolo del sole. A Medjugorje, in quei primi giorni, non ha dato segni eclatanti, ma ha piuttosto invitato i veggenti ad essere loro stessi un segno di credibilità. Tuttavia, nella sua materna condiscendenza, ha permesso che molti potessero vedere il lampo che annunciava l’apparizione. Più avanti non mancheranno altri segni nel cielo, nel sole e sul monte Krizevac. Tuttavia il segno per eccellenza verrà dato nel momento cruciale dell’attuazione dei dieci segreti. Anche allora però i cuori chiusi alla grazia resteranno increduli.

In quel quarto giorno si è verificato un fatto inedito, che sarà poi tipico delle apparizioni della Regina della pace. Il veggente Ivan che, per motivi familiari, non aveva potuto salire con gli altri veggenti sul Podbrdo, si è ugualmente incontrato con la Madonna. E’ uscito di casa andando verso la collina, si è inginocchiato e si è messo a pregare e subito gli è apparsa la Madonna, che lo ha incoraggiato, dicendogli di essere sereno e coraggioso. La Gospa, se necessario, appare in luoghi diversi e a ognuno dei veggenti anche nel medesimo tempo. Non c’è nessun ostacolo che la possa fermare.

Mentre i veggenti ritornano a casa, la Madonna appare di nuovo. Poco prima, alla domanda se fosse ritornata ancora, li aveva rassicurati con un cenno della testa. Poi se ne era andata, ma senza salutarli. La Madonna saluta sempre e il suo saluto è veramente celeste: “ Addio, angeli miei. Andate nella pace di Dio”.  “Poi è sparita e noi siamo tornati lentamente a casa. Faceva un caldo terribile. La gente gridava. Correva su e giù per la collina, perché lì non c’è nessuna strada. Finalmente siamo arrivati a casa (Vicka). L’umore era ottimo, ma le prove erano dietro l’angolo.

Vostro Padre  Livio

(Padre Livio – Medjugorje – Il Cielo sulla terra  –  Edizioni Piemme)

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BUON DOMENICA

DOMENICA XIX DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici,

Buona Domenica! Oggi  è  il  giorno del Signore,  il giorno della sua Resurrezione,  il giorno che  spalanca   le porte del tempo  alla gioia dell’eternità.

E’ soprattutto il  giorno dell’Eucaristia, alla quale  dobbiamo partecipare con gioia e  non  come se  fosse un obbligo da  compiere.

Andiamo alla S. Messa tutti insieme in  famiglia e mettiamoci nelle disposizioni di grazia di poter  fare  la Santa  Comunione.

La Chiesa  è la famiglia di Dio e  la  partecipazione alla S.  Messa  ci  introduce  nella Comunione di santi,  di tutti coloro che in  Cielo e sulla terra sono le  pietre  vive  della   Chiesa.

Nel Vangelo Gesù incoraggio i suoi  discepoli,  dicendo che sono un “piccolo gregge”,  ma che hanno un dono inestimabile, quello di far  parte  del Regno di Dio.

Ci esorta a conservare questo tesoro prezioso,  evitandoci di farci catturare dai  falsi bene  del mondo, in  particolare  dalla  ricchezza che  ci invita  ancora  una  volta  a condividere con chi ha   bisogno.

Ci  ammonisce  ad essere  degli “amministratori” fedeli del Regno nel quale ci ha chiamato e nel  quale ognuno ha  le  sue responsabilità, perché nell’ora  che non  conosciamo verrà a  chiedercene conto.

Che questo Domenica sia  per tutti voi un  giorno di pace  e di  gioia!

Vostro Padre Livio

PS Verrà trasmessa l’Omelia su Facebook alle h 11.15 e su Radio Maria alle 12.50

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Notizia incidente pellegrini polacchi  che  andavano  a Medjugorie

Caro Padre Livio,

stamattina un pullman con i pellegrini polacchi che andavano a Medjugorje è uscito fuori strada in Croazia (probabilmente un colpo di sonno dell’autista).  12 persone sono morte, 34 ferite.

Tra i pellegrini c’erano tre sacerdoti e 6 suore. La prego di pregare per i morti e i feriti.

L’incidente ha sconvolto la Polonia, in tanti si chiedono come si può morire sulla strada a Medjugorie…

Buonanotte,

Vladimiro R.

Caro  Vladimiro,

Preghiamo volentieri  per  i morti,  i feriti e  i  loro familiari.

Comprendo  lo sgomento e gli interrogativi per  questo grave  incidente.

Tuttavia   nel  cuore  abbiamo la  certezza che  chi   muore sulla strada  di Medjugorje  entra  in  paradiso con Gesù  e Maria

Anche loro dal  Cielo intercederanno per  noi e  per la pace nel mondo.

 Ave  Maria

 Padre Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

L’ARRESTO DI PADRE  JOZO E  LA CHIUSURA  DELLA  CHIESA (17 Agosto 1981)

Andati a finire nel nulla i tentativi maldestri per impedire ai veggenti di recarsi sul Podbrdo, il regime comunista ha deciso di usare il pugno di ferro. Non è una novità che il potere dello stato, spesso dominato da ideologie antireligiose, abbia visto le apparizioni della Madonna come il fumo negli occhi, benché come potenziali avversari si trovasse davanti soltanto degli inermi ragazzi.

A Fatima il governo massonico è arrivato al punto di far rinchiudere in prigione due bambine e un bambino sotto i dieci anni. Prima ancora a Lourdes si era esposto al ridicolo, facendo costruire una palizzata davanti alla grotta. Ciò non aveva impedito a Bernadette di vedere la Madonna per l’ultima volta rimanendo al di qua del Gave. “La Madonna è la Madonna” (Vicka) e nulla può impedire la realizzazione dei suoi piani quando si risponde alla sua chiamata. La storia delle apparizioni mariane dimostra che le persecuzioni sono frequenti. Provengono dai nemici della religione, ma anche da parte di ministri della Chiesa. Quest’ultime sono spesso le più dolorose e anche le più pericolose.

 Il nemico infernale gioca le sue carte su tutte le tavole pur di impedire i piani di Maria. La Donna vestita di sole e il dragone infernale combattono la loro battaglia attraverso gli uomini. Se la Madonna trova dei servi fedeli, ottiene sempre la vittoria, per quanto gli avversari siano agguerriti. La Storia della Salvezza dimostra che Dio ha conseguito vittorie eclatanti con un pugno di fedelissimi e non di rado con uno solo. In questo modo appare evidente agli occhi di tutti che non sono gli uomini che combattono, ma Dio stesso attraverso di loro.

La serpe infernale combatte la sua guerra contro Dio con due armi: quella della seduzione e quella della persecuzione. Le dosa con grande astuzia, scegliendo di volta in volta quella più idonea. Ciò corrisponde alla sua natura, che Gesù stesso ha messo a nudo, bollando Satana come “menzognero” e “omicida”. Nei primi dieci anni delle apparizioni, fino alla caduta del comunismo, il drago ha cercato di intimidire con la sua forza di repressione. Tuttavia non ha conseguito nessun risultato apprezzabile. La persecuzione è un’arma a doppio taglio, che spesso ottiene effetti opposti a quelli prefissi. Infatti, se da una parte riesce a piegare i più deboli, dall’altra finisce per rendere più tenaci quelli che resistono.

Così è avvenuto a Medjugorje, dove pochi iscritti al partito hanno ubbidito agli ordini, mentre la gran parte della popolazione, stretta intorno alla parrocchia, è rimasta fedele alla Madonna. Chi ha frequentato Medjugorje nei primi anni ricorda come fosse più vivo il fervore nel praticare la preghiera e il digiuno e nel dare testimonianza ai pellegrini. Nessuna forza esterna può cambiare i pensieri e i sentimenti se le persone non lo consentono. Se le chiese dell’Est europeo hanno resistito alla lunga persecuzione del comunismo ateo e materialista, che si era prefisso di distruggerle, ciò è dovuto alla saldezza interiore della fede, contro la quale il nemico è andato a sbattere. Dopo i settant’anni della schiavitù babilonese, come il Beato Giovanni Paolo II li ha definiti, il castello di carta del potere ateo è crollato e la Chiesa, che aveva conservato le radici intatte, ha ripreso a rifiorire.

L’arma della seduzione è infinitamente più insidiosa e con essa l’ingannatore ottiene le sue più consistenti vittorie. I progenitori hanno portato alla rovina il genere umano prestando i loro orecchi alle menzogne del serpente. “Satana vi distrugge con quello che vi offre”, ha ammonito la Regina della pace. Negli anni successivi alla guerra, quando il flusso dei pellegrini è ripreso ancora più forte, la tentazione dei beni materiali è stato lo strumento col quale il nemico ha cercato di intralciare il piano di Maria. La lotta non ammette tregue. L’impero delle tenebre non si dà mai per sconfitto. “In qualunque luogo io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana” ( 28 – 01 – 1987).

Non vi è dubbio che a Medjugorje l’arma della seduzione si stia dimostrando più pericolosa di quella della persecuzione. Dopo i primi assaggi per sondare la reazione della gente, il regime è passato alla persecuzione aperta, mobilitando le forze speciali di polizia. A muovere le cose non era tanto l’ostilità verso la religione, quanto il timore di un movimento popolare con ripercussioni politiche. Come agire senza dare troppo dell’occhio e non dare l’impressione, soprattutto a livello internazionale, che la libertà religiosa non fosse tutelata?

La prima drastica decisione fu quella di vietare alla gente di salire sul Podbrdo dove appariva la “Gospa”. La proibizione fu comunicata verso la metà di Agosto e precisamente il 12 Agosto 1981. Alle autorità interessava in primo luogo impedire l’assembramento della gente. Avrebbero ormai dovuto sapere che i veggenti avevano le apparizioni ovunque si trovassero.

 “Mi sentivo molto abbattuta, anche se non sapevo che cosa significasse tale proibizione e come sarebbe andata a finire. Ho visto le sentinelle da tutte le parti. Che cosa si poteva fare?” (Vicka). Le sentinelle, appostate stabilmente di giorno e di notte in una dozzina di posti diversi, erano uomini della polizia di Citluk, di Mostar e persino del villaggio stesso. Sono rimaste molto a lungo, circa sei mesi. Poi, visto che non serviva a nulla, hanno lasciato perdere. Se i soldati messi a guardia del Sepolcro non hanno impedito a Gesù di risorgere, allo stesso modo le sentinelle disseminate sul Podbrdo non hanno impedito alla Madonna di apparire. “ La Madonna è più sapiente degli uomini.

 Noi ci siamo incontrati alla solita ora, dietro una casa, e abbiamo incominciato a pregare. Non sapevano se la Madonna sarebbe venuta, ma è venuta subito. Era molto contenta; ha pregato con noi, ci ha incoraggiato e salutato; poi se n’è andata…Così noi ci siamo trovati meglio di prima. Ci radunavamo alla nostra ora, da qualche parte, e la Madonna ci appariva come prima. Anzi, più contenta di prima, quando ci appariva sul colle. Si intratteneva più a lungo con noi. Pregava, cantava e ci incoraggiava. Era presente poca gente; c’era meno chiasso. Che si poteva desiderare di meglio?” (Vicka).

L’altro colpo di mannaia, quello che avrebbe dovuto stroncare il fenomeno, fu l’imprigionamento del parroco, Padre Jozo, e la chiusura provvisoria della chiesa. Fra Jozo non era presente in parrocchia quando sono incominciate le apparizioni e, al suo rientro, aveva manifestato apertamente il suo scetticismo, sottoponendo i veggenti ad estenuanti interrogatori. Il Venerdì 3 Luglio, mentre si crogiolava nei suoi pensieri, passeggiando su e giù per la chiesa e pregando il Signore che gli desse luce, sentì una voce che gli diceva: “ Esci, proteggi i bambini”. Aperta la porta, vede i veggenti che gli corrono incontro, dicendo che la polizia stava cercandoli. Insieme ai sei ragazzi c’era anche Anna, la sorella maggiore di Vicka e, allora, intima amica di Marija.

Li conduce in canonica e li nasconde in una cameretta inutilizzata, chiudendo la porta a chiave. Rientra in chiesa giusto in tempo per affrontare la polizia che chiede dei veggenti. Il frate indica loro la strada da dove sono venuti dicendo: “Sì da quella parte”. E la polizia si butta all’inseguimento. Nel frattempo nella stanza della canonica la Gospa appare tutta gioiosa e rincuora i poveri ragazzi che tremano di paura. Pregano e cantano con Lei. Li lascia dicendo: “ Non abbiate paura. Avrete la forza di sopportare tutto questo”.

Qualche tempo dopo, durante la liturgia serale in chiesa, verso la fine del rosario, anche Padre Jozo vede l’apparizione insieme ai veggenti, nello stesso posto, accanto alla tribuna. E’ l’evento che cambia radicalmente il suo atteggiamento. La sua predicazione diventa improvvisamente più appassionata. La polizia, che aveva approvato la sua discrezione precedente, incomincia a preoccuparsi. Il 17 Agosto le forze speciali fanno irruzione in canonica. Le suore vengono sequestrate e il parroco viene arrestato. Dopo un processo farsa, il 22 Ottobre viene condannato a tre anni e mezzo di carcere.

Verrà però liberato dopo un anno e mezzo, grazie alla 40.000 lettere scritte al Presidente della Repubblica italiana, Sandro Pertini, per iniziativa del settimanale di Comunione e Liberazione. “Il Sabato”, perché facesse pressione sul governo della ex Jugoslavia guidato da Tito.  Anch’io fui tra i firmatari della petizione, benché allora sapessi ben poco di Medjugorje. Quello che agli occhi degli uomini appariva una tragedia, non scalfì il morale dei veggenti. “Forse ti meraviglierà – risponde Vicka a fra J. Bubalo – ma ti posso dire che io non ero per niente preoccupata..Mi dispiaceva, ma tutto qui.

 Neanche la Madonna era triste. Lei ci ha consolato subito e ci ha detto che non dovevamo preoccuparci per Fra Jozo perché lui avrebbe sopportato tutto per la gloria di Dio. Anch’io pensavo che tutto sarebbe finito bene. L’hanno imprigionato; ma che cos’è? Non era il solo. Anche altri stanno in prigione. E poi passa tutto…Io pregavo ogni giorno per lui, che Dio gli fosse vicino e lo aiutasse. Delle volte anche la Madonna pregava con  noi per questa intenzione.  Alcune volte ce lo ha anche fatto vedere. Grazie a Dio tutto è finito bene” (Vicka).

La “Gospa” ha provveduto anche a rincuorare la gente durante la liturgia serale, incaricando i veggenti di dire al popolo di non avere paura, di essere gioiosi, perché Lei avrebbe protetto Fra Jozo. Fu il piccolo Jakov ad annunciarlo in chiesa, accolto da un lunghissimo applauso.

Vostro Padre Livio –

(Medjugorje- Il Cielo sulla terra  – Edizioni Piemme)

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SULL’UCRAINA AMNESTY HA SBAGLIATO

di Lorenzo Cremonesi – Corriere della Sera – 6 Agosto 2022

In un nuovo rapporto l’organizzazione internazionale non fa differenze tra vittime e persecutori e non valuta il fatto che lo scontro spesso assume la forma di guerriglia urbana. Ma non c’è alcuna intenzione ucraina di usare i civili come scudi umani, i russi sparano invece ad alzo zero sulle aree abitate

Gli ucraini sparano dalle città? Le loro forze combattenti operano vicino agli ospedali, dormono nelle scuole? Ovvio, visto che proprio le loro città hanno cercato di difendere contro l’invasione russa. E ancora più ovvio se si tiene conto che gli ucraini hanno reagito con un esercito di volontari pronti a organizzare una vasta guerriglia partigiana per lo più di tipo urbano.

 A Kiev sino al 23 febbraio non si credeva che Putin volesse eliminare Zelensky, si riteneva invece possibile un’offensiva limitata al Donbass e dunque sin dall’inizio gli ucraini hanno caparbiamente lottato per restare liberi. Sono queste semplici considerazioni che ci portano a giudicare in modo particolarmente duro il nuovo rapporto di Amnesty International, che critica le tattiche militari ucraine a suo dire responsabili dell’alto numero di vittime civili.

In genere in ogni teatro di battaglia gli ucraini hanno cercato di favorire l’evacuazione della popolazione. Quando iniziò l’attacco russo sul Donbass da Kiev giunse l’appello a lasciare le proprie case, poco dopo i missili di Putin massacrarono una sessantina di civili assiepati alla stazione ferroviaria di Kramatorsk che cercavano di fuggire. A Bucha i volontari partiti da Kiev aiutavano la propria gente a scappare sotto il fuoco dei carri armati russi, mentre i soldati (sempre russi) saccheggiavano.

 È vero che gli ucraini adattano le scuole a dormitori, del resto lo stesso fanno i russi e ogni esercito che opera in aree urbane. Ed è anche vero che nelle città contese i danni causati dai proiettili ucraini sono paragonabili a quelli dei russi.

 Ma non c’è alcuna intenzione ucraina di usare i civili come scudi umani. I russi sparano invece ad alzo zero sulle aree abitate. L’aspetto grave del rapporto di Amnesty è che non fa differenze tra vittime e persecutori. E, proprio per il profondo rispetto con cui abbiamo sempre guardato al fondamentale lavoro di Amnesty, ci preme in questo caso esprimere apertamente il nostro dissenso, argomentato da mesi di lavoro sul campo.

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