Mese: Agosto 2022 Pagina 2 di 13
APOSTOLI DI MARIA

9. il terzo segreto viene direttamente dal Signore
Quello che la Madonna ha rivelato sui segreti fin dal primo anno e mezzo di apparizioni è un dono straordinario su cui dobbiamo meditare perché siamo arrivati a un momento di svolta.
Come sappiamo, i segreti riguardano eventi che accadono in determinati luoghi e che verranno rivelati al mondo tre giorni prima. E’ noto che i primi tre accadranno a Medjugorje, mentre dei segreti dal quarto a decimo non sappiamo nulla quanto al luogo.
Tuttavia la guerra innescata dalla Russia contro l’Ucraina può essere considerata un indizio che anche i rimanenti eventi (tutti o in parte) potrebbero aver luogo in Europa.
Si tratta infatti di una guerra che già ora manifesta le caratteristiche di uno scontro globale, con tutte le conseguenze catastrofiche che ne potrebbero derivare.
La Madonna per ben tre volte ci ha ammonito che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. Non mancano i presupposti perché questo accada.
Sappiamo che l’Europa è per eccellenza il continente di Maria, come testimonia la storia delle apparizioni mariane e quella degli interventi miracolosi con i quali la Madonna ha preservato la fede e la vita dei popoli europei.
In questo quadro ha un significato straordinario che il segno del terzo segreto (bellissimo, che viene dal Signore, indistruttibile e durevole) sarà al centro del continente europeo, abbracciando tutti i popoli che lo abitano.
Questo significa che nel tempo dei segreti Medjugorje diventerà un centro di pellegrinaggi che trasformeranno questa località in una grande oasi di intercessione, di speranza e di pace.
Il segno sulla collina infatti è un dono che avrà effetti straordinari sui cuori delle moltitudini in tutto il mondo, ma in particolare in Europa.
Molti si renderanno conto di quale grazia straordinaria sia la presenza della Madonna in tempi di così gravi calamità e ritorneranno a credere e a sperare.
Il segno sulla collina delle prime apparizioni farà di Medjugorje il luogo della presenza di Maria, che si irradia in tutto il mondo e in particolari sui popoli più colpiti.
In mezzo alle tenebre avremo questa grande luce e questa fonte di acqua pura. La Regina della pace non permetterà che satana distrugga il continente della sua predilezione.
Per questo dobbiamo guardare a quello che avviene con serenità. Satana non potrà fare più quanto Dio permetterà e la Madonna ha un piano di salvezza che in parte conosciamo e in parte ci verrà svelato a suo tempo che ha detto Vicka.
Più di quello che accadrà dobbiamo preoccuparci di noi stessi, in modo tale da essere saldi nella fede, perseveranti nella preghiera, coraggiosi nella testimonianza.
Più andremo avanti, persino quando vi sarà il segno predetto, la rabbia di satana e del mondo crescerà, ma ci sarà sempre la Regina della pace a guidarci e a proteggerci fino al trionfo del suo Cuore Immacolato.
Non è certamente un caso che il segno sulla montagna sia collocato al terzo posto, prima dei segreti considerati i più drammatici, dal quarto al decimo che, nell’intenzione della Madonna, potrebbero indicare i sette flagelli dell’Apocalisse.
Innanzi tutto bisogna considerare che è l’unico dei dieci segreti che viene dal Signore, mentre gli altri sono eventi che vengono dall’uomo direttamente o indirettamente attraverso la natura.
Per la sua provenienza misteriosa attirerà l’attenzione mondiale e per sue caratteristiche sarà un rompicapo. Infatti che cosa esiste che sia indistruttibile e durevole fino alla fine del mondo?
Il segno provocherà il crollo delle falsità e dei pregiudizi che l’informazione al servizio del falsario solleverà, per screditare il piano di salvezza della Regina della pace.
I duri di cuore non crederanno nonostante il segno, ma le persone semplici, comprese quelle di altre religioni, e persino gli indifferenti e gli sbandati di vario genere, saranno attirati da questo segno luminoso.
Nel momento più acuto dello scatenamento delle tenebre, quando i flagelli provocati dagli uomini getteranno l’umanità nei vortici dell’angoscia e della disperazione, il segno brillerà nelle tenebre come messaggio di speranza e di salvezza.
Un segno del genere non è mai apparso nel corso della storia della salvezza. Il fatto che accada per la prima volta, significa che siamo entrati nei tempi ultimi e decisivi, che porteranno alla venuta di Cristo nella gloria, quando il tempo dell’Apocalisse si compirà.
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale sull’umiltà

Cari amici,
nel Vangelo di ieri è stata menzionata l’umiltà. Questa virtù ha un grande significato nel nostro tempo caratterizzato da un capovolgimento delle prospettive della visione della vita.
C’è un dilagante rifiuto della visione cristiana della vita per far spazio a una nuova “religione”, questo termine è usato in modo scorretto perché una religione senza rapporto con Dio non è una religione. In questa visione della vita prevale l’individualismo per cui l’uomo sarebbe padrone di se stesso, senza una legge morale di riferimento che venga dall’Assoluto.
In un contesto in cui l’uomo indica se stesso come Dio, è questa la tragedia del nostro tempo. Dopo il peccato originale (la ribellione dei nostri progenitori) c’è stata la perdita dei doni soprannaturali (l’amicizia divina, l’immortalità, la sapienza, l’integrità, l’assenza del dolore) e i progenitori sono entrati in una condizione umana di sofferenza e di morte.
Il fatto che l’uomo muoia non è naturale, originariamente siamo stati creati col dono dell’immortalità. A causa della superbia abbiamo perso tutti i doni concessi originariamente da Dio.
Il mondo oggi è in pericolo perché sta consumando il medesimo peccato dei nostri progenitori. Noi cristiani abbiamo ricevuto il dono della fede, siamo stati salvati da Gesù Cristo, elevati a figli di Dio, siamo quindi in una situazione soprannaturale superiore a quella dei progenitori (che pure erano amici di Dio, ma non figli di Dio come noi che siamo riscattati dal sangue di Cristo e quindi partecipi della sua divinità),eppure abbiamo rifiutato Cristo e la Croce.
La nostra caduta è ancora più abissale e ne misureremo le conseguenze man mano che si configura sempre più questa società che è in balìa del demonio proprio per aver rifiutato Cristo, la fede e la Croce.
La nostra società ha ceduto alla tentazione del serpente che ci sibila che non abbiamo bisogno di pregare Dio, di riconoscerlo, di osservare i Suoi Comandamenti.
Già da tempo la Madonna ci ha avvertito che in questo modo, rifiutando Dio, satana diventa il padrone del mondo.
Con un tale governo possiamo ben immaginare come andrà a finire il mondo. Satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo, questi sono i danni della superbia.
L’unica medicina per sanare questa ferita che ha conseguenze catastrofiche sul mondo e sulla vita personale è la conversione.
La conversione è quell’atto di umiltà col quale ci si riconosce creature, si riconosce che prima di esistere non c’eravamo perché è Dio che ci ha creati dal nulla, si riconosce che non solo i capelli del nostro capo sono contati ma lo sono anche gli istanti della nostra vita. Nulla dipende da noi, siamo limitati. Dobbiamo necessariamente fare riferimento a Qualcuno e ringraziarlo per la vita che ci ha donato e perché ci conserva nell’essere.
Umilmente dobbiamo riconoscere di essere creature dell’unico vero Dio Creatore. La Madonna è qui per salvarci annunciando la conversione che inizia con un atto di umiltà. Siamo creature, dipendiamo da Dio e siamo peccatori.
Torniamo a Dio e ai Suoi Comandamenti.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia
Le critiche alla Chiesa

Caro Padre Livio,
grazie per come ogni giorno ci segue e si da esempio di una vita serena e laboriosa.
Sicuramente anche Lei riceverà molti email o lettere che denunciano una situazione di critiche alla Chiesa e anche al Papa, fatte a volte con acredine e pregiudizio
Sono soprattutto esponenti cattolici laici che, attraverso il WEB, hanno da ridire su ogni cosa che la Chiesa dice o fa.
Non si sa più che cosa è la buona educazione e la corretta informazione.
Vedo però che Lei non si cura affatto di queste cose come se non la riguardassero. Invece noi avremmo piacere di sentire la sua parola su determinate questioni.
Dio la benedica e la mantenga in buona salute.
Annalisa
Cara Annalisa,
Ovviamente seguo anch’io la vita della Chiesa giorno per giorno, ma mi guardo bene da perdermi in polemiche inutili , anzi deleterie.
La Madonna nella sua permanenza a Medjugorje per oltre 40 anni non si è mai permessa di rivolgere critiche alla Chiesa, insegnandoci invece ad amare i nostri Pastori e di pregare per loro.
La Madonna ci insegna a costruire quotidianamente la Chiesa con la preghiera e l’amore, divenendo noi stessi delle pietre vive.
Uniamoci alla Madonna in questa opera così necessaria per la Chiesa e non attardiamoci in vaniloqui che fanno il gioco del maligno.
Ave Maria
Vostro Padre Livio
MIRJANA DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MADONNA (4)
“ La Madonna è una madre che combatte per salvare i suoi figli”
Padre Livio: potresti sintetizzare il messaggio fondamentale che viene da Medjugorje?
Mirjana: Posso dirlo secondo me.
Mrijana: Certamente, secondo il tuo pensiero.
Mirjana: Come penso io, la pace, la vera pace, è quella dentro di noi. E’ quella pace che io chiamo Gesù. Se noi abbiamo la vera pace, allora Gesù è dentro di noi e noi abbiamo tutto. Se non abbiamo la vera pace, che per me è Gesù, non abbiamo niente. Questa per me è una cosa importantissima.
Padre Livio: La pace divina è il sommo bene.
Mirjana: Gesù per me è la pace. La vera unica pace è quella che hai quando hai Gesù dentro di te. Per me Gesù è la pace. Lui mi dà tutto
Padre Livio: Come conseguire la vera pace?
Mirjana: Con la preghiera: il rosario tutti i giorni, il digiuno il mercoledì e il venerdì, la confessione almeno una volta al mese, perché la Madonna dice che non c’è un uomo sulla terra che non abbia bisogno di confessarsi una volta al mese, e con la santa Messa, ma non solo alla domenica.
Padre Livio: Fede, preghiera, conversione, digiuno, confessione, rosario e santa Messa: tutto questo è orientato ad avere la pace del cuore.
Mirjana: Ecco, con queste cose che il Signore ci chiede, noi riceviamo la pace e riceviamo tutto.
Padre Livio: Si potrebbe dire che la Madonna è qui come una profetessa, cioè come un’inviata da Dio per riportare gli uomini a lui.
Mirjana: Sì, è così.
Padre Livio: Questo è il suo compito di Serva del Signore.
Mirjana: Lei ha detto in un messaggio: “ Vi voglio presentarvi tutti, come un bellissimo bouquet di fiori, a mio Figlio”.
Padre Livio: Senti Mirjana: mentre a Fatima la Madonna diceva che molte anime si perdono perché c’è nessuno che prega e che si sacrifica per loro e quindi invitava alla preghiera e al sacrificio per salvarle, qui a Medjugorje la Madonna pare sottolineare in un modo ancora più forte l’universalità del suo amore materno, affermando che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Secondo te riuscirà la Madonna in questo intento?
Mirjana: Ma per questo che io ho detto che la Madonna è mamma. Lei vuole tutto dai suoi figli e niente per metà. Se una mamma ha sette figli e ve n’è solo uno che non va per la strada giusta, lei non è contenta. Così anche la Madonna: se c’è anche un solo non credente, lei non è contenta. Ognuno di noi sei veggenti ha una missione, il suo compito, e lei in quel compito ha messo tutto. Ad esempio Vicka e Jakov devono pregare per i malati, io per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, Ivan per i giovani sacerdoti, Maria per le anime del purgatorio e Ivanka per la famiglia. Allora tutto ciò che è importante la Madonna lo ha dato a ognuno di noi
Padre Livio: La Madonna a volte ha espressioni molto severe sulla situazione del mondo. Ha detto che vogliamo costruire un mondo senza Dio e per questo siamo infelici. Ha anche detto che per un mondo senza Dio non c’è né futuro né vita eterna. Allora io mi chiedo: in questo mondo dove regna il peccato, come dice la Madonna, e dove si diffonde l’incredulità e l’odio, come farà la Madonna a salvare tutte le anime?
Mirjana: Con l’amore. Semplicemente con l’amore.
Padre Livio: Ma anche con il nostro contributo.
Mirjana: Ha bisogno di noi.
Padre Livio: “ Aiutatemi ad aiutarvi”, ha detto una volta.
Mirjana: Una mamma ha bisogno dei suoi figli e così anche la Madonna. Torniamo così al nostro discorso dell’inizio, che cioè non ci sono figli privilegiati. La Madonna ha scelto noi sei, ma poi anche voi altri siete suoi apostoli. Lei vi ha invitato a venire qui , ad aprire il cuore, a ricevere i messaggi e dopo a coinvolgere tante altre persone. Tutto questo per me è un lavoro di mamma che combatte per i suoi figli e che vuole salvare ogni suo figlio
Padre Livio: Ha creato un esercito della preghiera e del sacrificio per salvare tutti.
Mirjana: Io, quando per esempio prego a casa e penso a tutti i pellegrini che sono venuti dall’America e dall’Asia, per non parlare di quelli dell’Europa, mi chiedo: “Chi ha detto loro di venire qui?” Chi ha detto in America che in questo piccolo posto appare la Madonna? E’ la Madonna quella che ci mette nel cuore il desiderio di venire, di vedere e di cambiare. Per questo io in ogni pellegrino che viene vedo la battaglia che la Madonna sta combattendo. Io vedo come lei è pronta, come mamma, a combattere su tutti i fronti.
Padre Livio: Sta preparando il suo esercito dell’amore.
Mirjana: Lei vuole dare la pace, l’amore e la gioia. Lei vuole dare Gesù, suo Figlio, perché noi potremmo avere tutto, anche tutte le cose materiali che si possono avere sulla terra, ma se non hai quella pace che Gesù ti dona, non hai niente. Se non hai Gesù, vorrai sempre più cose materiali e poi non saprai più neppure che cosa vuoi e alla fine ti perdi.
Padre Livio: Purtroppo è la strada che non pochi percorrono.
Mirjana: Questo volevo dire: che la Madonna combatte proprio per salvare i suoi figli.
Padre Livio: E chiede aiuto a noi perché combattiamo con lei.
Mirjana: La Madonna, per quanto riguarda i non credenti, non ci dice di assalirli con le parole o di forzarli, ma semplicemente di amarli e di pregare per loro, dando il nostro buon esempio. Noi che siamo cattolici spesso non ci rendiamo conto di quanto grande sia la nostra responsabilità nei confronti dei non credenti.
Io mi ricordo di un fatto che mi è accaduto quando ero a scuola a Sarajevo. E’ un fatto che mi ha toccato moltissimo e che non mi scorderò mai. Tutti i miei compagni sapevano che ero una credente e un giorno, dopo che tornavo dalla polizia, prima di entrare in classe mi sono ritirata in un angolo per sfogarmi un po’ e per piangere, perché non era facile tutto quello che trovavo sulla mia strada. Mentre piangevo è passato uno che era in classe con me e mi ha detto: “ Dov’è adesso il tuo Signore?”
Questo mi ha così colpito che io mi ripeto sempre dentro di me: “ Non mi vedranno mai più piangere”. Infatti devono vederci gioiosi e devono vedere come noi cristiani affrontiamo i momenti difficili e come viviamo con il Signore tutto quello che accade nella nostra vita. Noi non dobbiamo chiedere a Dio “perché?” e “perché a me?” Infatti, se abbiamo una croce, vuol dire che il Signore ci ha scelto e lui ci dà la forza per portare quella croce.
Padre Livio: Non sono dunque le nostra parole che ottengono la conversione di chi non crede.
Mirjana: No, ma è il nostro comportamento e il nostro esempio. Io non dico che non dobbiamo parlare, ma se noi parliamo senza aver pregato prima, le nostre parole saranno vuote e otteniamo il contrario. Se noi invece prima preghiamo, allora Gesù parlerà tramite noi e lui ci aiuterà.
Padre Livio: La parola in certi momento è necessaria, ma deve nascere dal cuore.
Mirjana: Deve nascere dalla preghiera.
Padre Livio: Questo è il modo col quale noi possiamo…
Mirjana: …cambiare tutti. Io sono sicura che ogni persona, nel suo profondo, cerca il Signore, solo che noi dobbiamo aiutarla. Prima noi dobbiamo capire che cosa vuole il Signore da questa persona e poi dobbiamo aiutarla a capire il Signore.
Padre Livio: Sì, infatti tutti gli uomini sono creati per Dio e portano nel loro cuore il desiderio di Dio. Bisogna far emergere questo desiderio dal fondo del loro cuore e portarlo alla luce. “ Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”, afferma S. Agostino.
Mirjana: Anche loro, quando avranno scoperto Dio, si sentiranno diversi. A me fanno tanto pena e non comprendo come i non credenti possano vivere quella vita. Soffro per loro e prego con tutto il cuore perché Dio li aiuti a comprendere il suo amore
Padre Livio: Dobbiamo quindi stare attenti a non guardare con il disprezzo del fariseo i peccatori e i non credenti.
Mirjana: Dobbiamo guardarli con grande amore, come nostri fratelli che hanno bisogno del nostro aiuto.
Padre Livio: Questo anche nella famiglie, dove c’è chi crede e chi non crede.
Mirjana: A me accade di accogliere tanti pellegrini e vedo che in famiglia quelli che non vogliono pregare di solito sono i mariti. Siccome noi donne siamo abituate veramente a sopportare tutto, allora dico sempre: “Mettiti in un angolo e prega, non sforzare nessuno, non predicare, non criticare, ma semplicemente metti la vita di tuo marito e dei tuoi figli nelle mani della Madonna. Prega e dà il tuo esempio e non ti preoccupare, perché la Madonna ti aiuterà.”
Padre Livio: Tu comunque hai avuto dalla Madonna un compito speciale, come d’altra parte ognuno di voi sei veggenti, nel senso che hai una particolare responsabilità per quanto riguarda la rivelazione del futuro. Come concili tutto questo con la tua vita di sposa e di madre?
Mirjana: Io provo per prima cosa di fare della mia famiglia una famiglia come vuole la Madonna. Ci provo, perché solo Dio sa quanto ci siamo riusciti.
Padre Livio: In questo senso il vostro esempio di voi veggenti è particolarmente importante.
Mirjana: Provo a mettere i messaggi nella nostra vita, provo a pregare insieme, insegno ai bambini a pregare, a fare digiuno, ad andare pian piano alla santa messa insieme, perché la Madonna dice sempre che i genitori hanno una grande responsabilità nei confronti dei figli e che i genitori sono quelli che devono mettere le radici della fede nei loro figli.
Io ricordo un bellissimo esempio della mia famiglia, perché i bambini vedono molto di più di quanto noi non pensiamo. Riguarda la mia bambina, Maria, che adesso ha undici anni, ma allora ne aveva due e mezzo e io non le avevo detto nulla delle apparizioni, perché pensavo che a quell’età non potesse capire. Un giorno era con una sua amica in camera, anche lei della medesima età e ho sentito che questa sua amica che diceva: “ Mia mamma guida la macchina”. Ma la mia Maria ha risposto: “ Che cosa vuoi che sia, la mia mamma parla con la Madonna”. Allora, vedi che senza che le avessi detto qualcosa, lei aveva capito. Proprio per questo è molto importante che i genitori, anche quando i bambini hanno pochi mesi, incomincino a pregare davanti a loro e incomincino a far vedere che Dio è al primo posto
Padre Livio: Le tu due bambine adesso sono grandi: come ti vedono?
Mirjana: Io sono per loro la mamma e noi ci sforziamo di far vivere loro una vita normale. Ringrazio il Signore che ho trovato un marito che mi aiuta perché io possa andare a parlare con i pellegrini e lui mi dà subito il cambio con le bambine. Lui ha capito tutto e allora ho tutto il suo aiuto
Padre Livio: Effettivamente ho notato che, nonostante che per te le apparizioni quotidiane siano finite prima e nonostante ti sia sposata e sia divenuta mamma, tuttavia la tua missione, anche verso i pellegrini, hai saputo portarla avanti con molto impegno e continuità.
Mirjana: Sì, perché ho trovato la collaborazione del marito che ha ben compreso la situazione. Avendo lui capito, io non ho problemi e ho il conforto in casa.
( Intervista in diretta su Radio Maria – 8 Agosto 2001- h 14-15.30 – in lingua italiana)
MIRJANA DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MADONNA (3)

“La Madonna mi ha risposto che non è il Signore che ci manda all’inferno, ma che siamo noi che lo scegliamo”.
Mirjana: Se qualcuno è privilegiato per la Madonna, questi sono i sacerdoti, perché in questi ultimi tempi lei mi parla proprio dei sacerdoti. Io sono stata tante volte in Italia e ho visto una grande differenza rispetto a qui nel modo di trattare i sacerdoti. Qui da noi, quando un sacerdote entra in casa, noi tutti ci alziamo, nessuno incomincia a parlare prima che parli, nessuno si siede per primo, perché noi sappiamo che, tramite il sacerdote, il Signore Gesù entra nella nostra casa.
La Madonna dice sempre: “ I sacerdoti non hanno bisogno del vostro giudizio e delle vostre critiche, ma hanno bisogno del vostro amore e delle vostre preghiere”. Dio alla fine giudica tutti: noi saremo giudicati per il nostro comportamento con i sacerdoti e i sacerdoti per ciò che hanno fatto come sacerdoti. La Madonna dice che se noi perdiamo il rispetto per i sacerdoti, perdiamo poi il rispetto anche per la Chiesa e per nostro Signore. Se pensiamo che il nostro sacerdote faccia ciò che non dovrebbe fare, non perdiamo tempo a parlare in giro di questo. Preghiamo per lui e chiediamo al Signore che lo aiuti a capire. Allora, se qualcuno è privilegiato, questi sono i sacerdoti. La Madonna dice sempre: “ I sacerdoti rappresentano mio Figlio”. Anche per quanto riguarda la benedizione lei dice durante le apparizioni: “ Io vi dò la mia benedizione materna, ma la benedizione più importante che potete ricevere sulla terra è quella che vi danno i sacerdoti, perché, tramite loro, mio Figlio vi benedice”. Allora se qualcuno è privilegiato, sono solo i sacerdoti.
Padre Livio: Certamente i sacerdoti sono i figli prediletti della Madonna, perché rappresentano suo Figlio Gesù. Permettimi però un riferimento che ti riguarda personalmente: mi pare che la Madonna in un suo messaggio ti abbia chiamata sua “serva”. E’ vero?
Mirjana: Siamo tutti servi del Signore e della Madonna.
Padre Livio: Lo so bene. Però io quella volta che ho letto il messaggio sono rimasto molto colpito quando la Madonna, rivolgendosi a te, ha detto: “ Questa mia serva”.
Mirjana: A me è piaciuto moltissimo questo. Mi sono sentita molto orgogliosa che la Madonna mi chiamasse così, perché significa che posso servire la Madonna, che posso servire. Io ho pensato così, ma non so che cosa la Madonna abbia pensato. Quando poi mi sono messa a pregare, ho pensato dentro di me: “ Vedi, allora la Madonna pensa che posso servirla. Voglio dunque fare tutto ciò che lei vuole da me”. Ero orgogliosissima.
Padre Livio: Ritorniamo all’apparizione di ogni due del mese. Hai detto che preghi con la Madonna per i non credenti, o meglio, per coloro che non conoscono l’amore di Dio. Ma come avviene la preghiera? Come pregate insieme?
Mirjana: E’ sempre la Madonna che prega. La Madonna guida la preghiera e sono sempre preghiere rivolte a Gesù.
Padre Livio: Sono preghiera spontanee che fa lei?
Mirjana: Sì, che fa la Madonna.
Padre Livio: La Madonna fa delle preghiere spontanee a Gesù e tu le ripeti?
Mirjana: Le ripeto come penso io, come posso capire durante la preghiera.
Avviene come quando la Madonna dà il messaggio. Lei non lo spiega a noi veggenti e anche noi dobbiamo pregare per essere capaci di capirlo. Io lo capisco in un modo e quello in un altro. Ma io penso che la Madonna voglia far capire, e dare un esempio con questo, quanto sia importante adesso pregare per i nostri fratelli che non hanno ancora conosciuto l’amore del Signore. Infatti, se non ci fossero i non credenti, non ci sarebbero le guerre, le separazioni, i suicidi, le droghe, gli aborti. Se noi preghiamo per loro, noi preghiamo per noi e per il nostro futuro. Chi di noi infatti potrebbe dire di essere credente fino in fondo?
Padre Livio: Questo tipo di preghiera mi pare una novità, per quanto riguarda le apparizioni mariane, almeno quelle più note. Per esempio a Lourdes e a Fatima la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici per i “poveri peccatori”, come lei li chiama. Questa richiesta di preghiere per “coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio”, sembra particolarmente appropriata per questo nostro mondo, dove molti vacillano nella fede, o l’hanno persa o non l’hanno mai avuta.
Mirjana: Anch’io, quando prego come fa la Madonna, cerco di capire il perché di quelle sue espressioni. Tuttavia si tratta solo di miei pensieri e di mie considerazioni. Quello che è importante è che ognuno di noi preghi per quelle persone e mediante la preghiera capirà che cosa Dio vuole da loro.
Padre Livio: Mentre tu riferivi le parole della Madonna sui sacerdoti ho fatto una mia considerazione e cioè che nei suoi messaggi qui a Medjugorje la Madonna non si permette mai di criticare, neppure minimamente, la Chiesa, ma al contrario manifesta verso di essa una grande amore materno, oltre che un grande rispetto.
Mirjana: La Madonna parla sempre bene e, come ho detto, sempre ci insegna che i sacerdoti rappresentano Gesù e che noi dobbiamo solo rispettarli, dare amore e pregare per loro.
Padre Livio: Invita anche a pregare per il Papa?
Mirjana: Per tutti i sacerdoti, per il Santo Padre e per i nostri vescovi, perché loro rappresentano Gesù e rappresentano la nostra Chiesa.
Padre Livio: Ecco, prima di toccare gli argomenti che riguardano i segreti, sui quali hai la possibilità di dirci qualcosa di più rispetto agli altri veggenti, vorrei sentire raccontare da te, perché fin’ora l’abbiamo ascoltata solo da Vicka, l’esperienza che tu hai avuto quando ti si è presentato il demonio sotto la forma di un giovane, proprio prima dell’apparizione della Madonna.
Mirjana: Mai io veramente non parlo mai di questo. ( Cade la linea telefonica della diretta).
Padre Livio: Ecco, Mirjana, non appena si parla di satana cade la linea.
Mirjana: Vedi? Anche la Madonna non vuole che ci fissiamo troppo su satana.
Padre Livio: Racconta quell’esperienza, sia pure brevemente. Te la senti?
Mirjana: No, no, no. Io racconto solo le mie esperienze con la Madonna.
Padre Livio: Senti Mirjana, mi pare giusto che anche tu ci racconti della visione del paradiso, del purgatorio e dell’inferno che avete avuto voi veggenti nei primi tempi delle apparizioni. Anche tu hai avuto quelle visioni?
Mirjana: Sì, ma non come Vicka e Jakov. Padre Livio: Come l’ha avuta tu?
Mirjana: L’ho avuta come in una proiezioni di un film.
Padre Livio: Durante l’apparizione?
Mirjana: Sì. E’ durato solo due o tre secondi. Ero sola a Sarajevo e ho chiesto alla Madonna se era possibile non vedere l’inferno e lei mi ha accontentato in quel mio desiderio.
Padre Livio: Non hai voluto vedere l’inferno?
Mirjana: No. Ho visto il paradiso e il purgatorio. E’ durato due o tre secondi soltanto, perché la Madonna voleva che si vedesse che esistono e che cosa sono.
Padre Livio: Perché non volevi vedere l’inferno?
Mirjana: Non lo so, ma io mi emoziono molto e le sofferenze mi fanno tantissimo male. Quando ho visto quanto si soffre in purgatorio ho pensato: “Chissà come sarà nell’inferno” e ho detto alla Madonna: “ Se è possibile, che io non lo veda!”.
Padre Livio: Senti, Mirjana, è vero quello che ho letto, e cioè che tu hai chiesto alla Madonna perché c’è l’inferno? Perché c’è questo dolore eterno?
Mirjana: Sì, l’ho chiesto. Era tanto tempo fa e ora non mi ricordo esattamente le parole. Però in sostanza ho chiesto alla Madonna: “ Perché il Signore, che ci vuole così tanto bene e che è nostro Padre, ci manda all’inferno per sempre se non siamo stati buoni? Come è possibile questo?
Padre Livio: Hai detto così alla Madonna? Io non avrei osato.
Mirjana: Ecco! La Madonna mi ha risposto che non è il Signore che ci manda all’inferno, ma che siamo noi che lo scegliamo. Il Signore ci ha dato la libertà di scegliere e chi va all’inferno ci va perché l’ha scelto.
Padre Livio: Mi ha molto colpito nei messaggi della Regina della pace la sottolineatura della nostra responsabilità personale. Una volta la Madonna ha persino detto: “ Avete il libero arbitrio: dunque fatene uso”.
Mirjana: E’ vero. Anch’io dico ai pellegrini: “ Vi ho detto tutto quello che Dio vuole da noi attraverso la Madonna e voi potete dire: Io credo o non credo alle apparizioni di Medjugorje. Però quando andrai davanti al Signore non potrai dire: non sapevo, perché sai tutto. Adesso dipende dalla tua volontà, perché sei libero di scegliere. O accetti e fai quello che il Signore vuole da te, o ti chiudi e ti rifiuti di farlo”.
Padre Livio: Il libero arbitrio è un dono immenso e tremendo nel medesimo tempo.
Mirjana: Sarebbe più facile se qualcuno ci spingesse sempre.
Padre Livio: Comunque Dio non si arrende mai e fa di tutto per salvarci.
Mirjana: Ci ha inviato sua Madre per oltre venti anni, perché noi facciamo ciò che lui desidera. Ma alla fine dipende sempre da noi accogliere o no l’invito.
Padre Livio: Sì, è vero e ti ringrazio che sei entrata in un argomento che mi sta tanto a cuore. Queste apparizioni della Madonna sono uniche nella storia della Chiesa. Non era mai accaduto che una generazione intera avesse come madre e maestra la Madonna stessa con questa sua presenza straordinaria. Anche tu avrai certamente riflettuto sul significato di questo evento che è uno dei più grandiosi e significativi in duemila anni di storia del cristianesimo.
Mirjana: Sì, è la prima volta che ci sono apparizioni come queste. Solo che la mia situazione è diversa dalla vostra. Io so il perché e allora non devo tanto pensare.
Padre Livio: Il tuo compito è quello di trasmettere il messaggio, senza mescolarlo con i tuoi pensieri al riguardo.
Mirjana: Sì, io so il perché di così tanti anni.
Padre Livio: Tu dunque lo sai il perché?
Mirjana: Il perché lo vedrete anche voi quando viene il tempo.
(Intervista in diretta su Radio Maria 8 Agosto 2001) (Segue)
Parla Signore, il tuo servo di ascolta

Per quanto riguarda quei “cristiani” troppo paganizzati, e tra loro quelle punte intellettualizzate che vedono nel blocco russo un mondo nuovo e risolutore, bisognerebbe aprire i loro occhi, ma i veli cadranno e ahimè, con qualche prezzo da pagare:
satana chiama satana, da ovest a oriente e da oriente contro occidente, il demone occidentale nel suo cieco modernismo ha tessuto cause, affinché quello orientale negli effetti prendesse forza sopra tutti gli uomini e tutte le parti. Questo è il gioco su più tavoli del demonio che da par suo, disseminando caos e confondendosi fra le parti ha preparato i presupposti per scatenare una inenarrabile catastrofe.
satana chiama satana, in cielo hanno ben chiaro i suoi disegni, a questo punto credo che la Vergine sia qui da ben tre secoli con varie apparizioni raffigurando con limpida semplicità l’oscurità che minaccia il mondo… punto nevralgico Fatima, punto fondamentale Medjugorje, pochi intuiscono questo disegno satanico nel suo intento reale, e ancora meno sono quelli che afferrano l’immenso dono di Grazia che Dio, per mezzo della Madre, sta concedendoci.
Sonnambuli come siamo scambiamo la realtà per fantascienza… la teologia modernista è altamente inquinata, nelle sue visioni offuscate da ideali torbidi che confinano nell’umana indifferenza, ha perso la luce del reale, quindi incapaci di illuminare la realtà con gli occhi della fede genuina, andiamo avanti, tronfi e pieni di opinioni accecate da questa trama luciferina.
La stupidità umana è GRANDE SOTTO QUESTO CIELO. Dio è più reale della fantascienza, quando lo scopriremo a prezzo dei nostri errori… e finisco come iniziato dal titolo di questa mia
IL MIO ORECCHIO AVEVA SENTITO PARLARE DI TE…MA ORA L’OCCHIO MIO TI HA VISTO E MI PENTO E MI RAVVEDO FINO A COSPARGERMI DI POLVERE LA TESTA (Giobbe 42:5)
Giuseppe … ciao P. Livio, Ave Maria.
Visione della Serva di Dio Luisa Piccarreta

Salve Padre,
C’è un programma propio qui in Radio Maria che parla di una rivelazione ad una mistica; Serva di Dio, chiamata Luisa Piccarreta, di Corato (23 aprile 1865 – Corato, 4 marzo 1947)
Ho ascoltato quasi tutti i suoi scritti 36 vol.
L’altro giorno riascoltando dal principio nel vol. 3 ho trovato questa scena del futuro che Gesù li ha fatto vedere sulla Chiesa, sull’Santo Padre e il PERCHÈ Dio magari permettera certe purificazione alla Chiesa. Questi scritti veramente stanno diffondendosi tanto, per gloria di Dio: perche sono una perla preziosa.
Vi lascio qui il texto;
Trovandomi nel solito mio stato mi son trovata fuori di me stessa, dentro di una chiesa, ed ivi c’era un sacerdote che celebrava il Divin Sacrificio; e mentre ciò faceva, piangeva amaramente e diceva: “La colonna della mia Chiesa non ha dove poggiarsi”.
Nell’atto che ciò diceva ho visto una colonna, la cui cima toccava il cielo, e al disotto di questa colonna stavano sacerdoti, vescovi, cardinali e tutte le altre dignità, che sostenevano detta colonna; ma con mia sorpresa ho fatto per guardare e ho visto che, dette persone, chi era molto debole, chi mezza marcita, chi inferma, chi piena di fango; scarsissimo era il numero di quelle che si trovavano in stato di sostenerla. Sicché questa povera colonna, tante erano le scosse che riceveva al disotto, che tentennava senza potere star ferma.
Al di sopra di detta colonna vi era il Santo Padre che, con catene d’oro e coi raggi che tramandava da tutta la sua persona, faceva quanto più poteva a sostenerla, ad incatenare ed illuminare le persone che dimoravano al disotto, benché qualcuno se ne fuggiva per avere più agio a marcire ed infangarsi, non solo, ma a legare e illuminare tutto il mondo.
Mentre ciò vedevo, quel sacerdote che celebrava la messa — sto in dubbio se fosse sacerdote oppure Nostro Signore, ma pare che fosse Gesù Cristo, ma non so dire di certo — mi ha chiamato vicino a sé e mi ha detto: “Figlia mia, vedi in che stato lacrimevole si trova la Chiesa; quelle stesse persone che dovevano sostenerla vengono meno, e con le loro opere l’abbattono, la percuotono e giungono a degradarla. L’unico rimedio è che faccia versare tanto sangue da formare un bagno, per poter lavare quel marcioso fango e sanare le loro piaghe profonde, imperocché sanati, rafforzati, abbelliti in quel sangue, possano essere strumenti abili a mantenerla stabile e ferma”.
Poi ha soggiunto: “Io ti ho chiamata per dirti: ‘Vuoi tu essere vittima e così essere come un puntello per sostenere questa colonna in tempi sì incorreggibili?’”
Io in principio mi son sentita correre un brivido per timore [che] ancora non avessi la forza, ma poi subito mi sono offerta ed ho pronunziato il Fiat. In questo mentre mi son trovata circondata da tanti santi, angeli e anime purganti, che con flagelli ed altri strumenti mi tormentavano; ed io sebbene in principio avvertivo un timore, poi quanto più soffrivo tanto più mi veniva la voglia di patire e gustare il patire come un dolcissimo nettare; e questo molto più ché mi ha toccato un pensiero: “Chi sa che quelle pene potessero essere mezzi come consumare la vita e così poter spiccare l’ultimo volo verso il mio sommo e unico Bene. Ma con sommo mio rammarico, dopo aver sofferto acerbe pene, ho visto che quelle pene non mi consumavano la vita. Oh, Dio, che pena che questa fragile carne mi impedisce d’unirmi col mio Bene eterno!
Dopo ciò, ho visto la sanguinosa strage che si faceva di quelle persone che stavano al di sotto della colonna. Che orribile catastrofe! Scarsissimo era il numero che non rimaneva vittima, giungevano a tale ardimento che tentavano di uccidere il Santo Padre. Ma poi pareva che quel sangue sparso, quelle sanguinose vittime straziate, erano mezzi come rendere forti quelli che rimanevano, in modo da sostenere la colonna senza farla più tentennare. Oh, che felici giorni dopo ciò spuntavano! Giorni di trionfi e di pace, la faccia della terra pareva rinnovata, la detta colonna acquistava il suo primiero lustro e splendore. Oh, giorni felici! Da lungi io vi saluto, ché tanta gloria darete alla mia Chiesa e tanto onore a quel Dio che ne è il capo!
Siano lodati Gesù e Maria.
Elisabeth
