"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: MEDJUGORJE Pagina 1 di 91

I Messaggi della Madonna a Mirjana – P. Livio – 27 – Potrete chiamare Dio vostro Padre – Messaggio del 2 novembre 2007 – 02/10/2026

«Cari figli! Oggi vi invito: aprite il vostro cuore allo Spirito Santo e permettetegli di trasformarvi. Figli miei, Dio è Bene supremo e per questo come Madre vi prego: pregate, pregate, pregate, digiunate e sperate, che questo Bene è possibile raggiungere, perchè da questo Bene nasce l’Amore. Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre. Attraverso questo supremo amore amerete sinceramente tutte le persone e attraverso Dio le considererete fratelli e sorelle. Grazie». Durante la benedizione, la Madonna ha detto: «La via sulla quale io vi porto a mio Figlio, accanto a me camminano coloro che lo rappresentano» (Mirjana). (Messaggio del 2 novembre 2007)

L’amore è sicuramente il concetto principale dei Messaggi della Regina della pace. In questo caso l’amore si identifica con lo Spirito Santo, con l’amore di Dio che viene diffuso nei nostri cuori e noi dobbiamo darlo agli altri in modo tale che diventino per noi fratelli e sorelle. Questo è il cuore stesso della vita cristiana; Dio ci ha creati in vista di Lui, capaci di Lui, a Sua immagine e somiglianza perché potessimo conoscerlo, amarlo e servirlo. In questo modo, quindi, ci ha creati per condividere il suo amore eterno, il suo amore che è la sua stessa essenza perché Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Tra le Persone della Santissima Trinità circola la comunione eterna d’amore; il Padre è orientato al Figlio, il Figlio è orientato al Padre; lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio.

La nostra origine e il nostro destino ultimo sono partecipare alla comunione eterna d’amore che è gioia, è felicità, è totalità, pienezza senza fine.

La Madonna invita sempre e fa appello alla nostra libertà, alla nostra sensibilità, alla nostra moralità e alla nostra coscienza. La Madonna ci invita ad aprire il nostro cuore allo Spirito Santo; la chiave della porta del nostro cuore ce l’abbiamo noi, Dio non può aprirla. A volte Dio fa irruzione nel nostro cuore, se questo non accadesse andremmo avanti facendo finta di non sentire che bussa. Dio si rivolge a noi chiedendo di aprire la porta del cuore perché siamo malati, la nostra malattia è il peccato nel quale siamo stati generati e in noi abita il male.

L’amore di Dio, che è lo Spirito Santo, opera in noi a volte dolcemente altre volte dolorosamente. Dobbiamo aprire la porta allo Spirito Santo per permettergli di trasformarci. La trasformazione è opera dello Spirito Santo, Lui è il medico e nel medesimo tempo è anche la medicina. La nostra libertà va in due parole di questo Messaggio: “aprite” e “permettergli”. Permettiamo allo Spirito Santo di entrare in noi, di guarirci, di rafforzare la nostra debole volontà, rafforzarla, sostenerla; chiediamo allo Spirito Santo di venire in nostro soccorso nei momenti di difficoltà e di scoraggiamento. In questo modo permettiamo allo Spirito Santo di purificare il nostro cuore da tutte le sue lordure.

La Madonna poi usa un’espressione particolare, definisce Dio come bene supremo. La Regina della pace usa questa espressione perchè la nostra volontà è orientata al bene. Come il nostro intelletto è orientato al vero, così la nostra volontà è orientata al bene. La Madonna dice che Dio è il bene supremo che risveglia in noi l’amore per Lui; scoprendo questo bene che sana, che guarisce e che eleva, ci dedichiamo completamente a Lui. Per scoprire che Dio è il bene supremo bisogna aguzzare gli occhi e purificarci dalla nostra cecità, dai vizi che offuscano il nostro sguardo e lo deviano.

Pregando scopriamo che Dio è il bene supremo perché nella preghiera frequentiamo Dio, entriamo in contatto con Lui, lo conosciamo, lo amiamo e condividiamo con Lui il nostro cuore. Possiamo nutrirci di Dio, del suo amore, della sua sapienza pregando, digiunando cioè mortificando in noi la fame di mondo che abbiamo, e sperando. La speranza è la fede verso il futuro, vuol dire avere la certezza interiore che pregando e digiunando, alla fine attingeremo a questo bene che diventerà nostro e quindi lo raggiungeremo. La Madonna ci invita a pregare, a digiunare e a sperare perché questo bene supremo è possibile raggiungerlo.

Cercare Dio e nutrirci del suo amore è la direzione verticale della nostra vita, quella orizzontale ci porta verso gli altri. Questo amore supremo che abbiamo attinto da Dio ci rende abili ad amare sinceramente gli altri; diversamente rischiamo di essere in rapporto con gli altri costruendo rapporti egoistici basati sull’interesse. Se vogliamo amare il prossimo dobbiamo alimentare in noi stessi l’amore Dio, in questo modo consideriamo tutti gli altri fratelli e sorelle.

Questo Messaggio ha un’appendice, come molti altri tra quelli rivolti a Mirjana, in cui la Madonna mette in evidenza la dignità del sacerdote. La Madonna ci dice che il cammino di santità nella vita cristiana lo facciamo seguendo Gesù Cristo, con la Madonna che ci tiene per mano da una parte e dall’altra i sacerdoti che sono coloro che guidano le pecorelle, le nutrono con la Parola di Dio, con i Sacramenti, con l’Eucarestia e le assolvono dai peccati. Non c’è cammino spirituale e cammino di santità dietro a Gesù Cristo senza Maria e senza i Pastori della Chiesa.

I Messaggi della Madonna a Mirjana – P. Livio – 26 – “La mia via nella quale vi guido a Dio è difficile” – Messaggio del 2 ottobre 2007 – 01/10/2026

«Cari figli, vi invito nella mia missione, accompagnatemi a cuore aperto con totale fiducia. La mia via nella quale vi guido a Dio è difficile, ma perseverate e alla fine gioiremo tutti in Dio. Perciò, cari figli, non cessate di pregare per il dono della fede. Solo attraverso la fede la Parola di Dio sarà luce in questa tenebra che vi vuole avvolgere. Non temete, io sono con voi. Vi ringrazio!» (Messaggio del 2 ottobre 2007)

La Madonna è inviata da Dio, ha ricevuto una missione. Di fronte al grande attacco di satana di appropriarsi dell’Opera della Creazione e della Redenzione, la Madonna ha ricevuto la missione di salvare la Chiesa e il mondo e di portare l’umanità a un tempo di pace che sarà il trionfo del Suo Cuore Immacolato. Questa è la missione di Maria: salvare il mondo dal più grande attacco che satana abbia mai sferrato nella Storia della Chiesa dopo il momento della Redenzione. La Madonna è qui per salvare il mondo e la Chiesa da questo attacco satanico delle porte dell’inferno. Noi siamo chiamati a partecipare alla missione della Regina della pace, è per questo che ci ringrazia per aver risposto alla sua chiamata.

La Madonna ci chiede di accompagnarla nel modo che le è caro, cioè umilmente, a cuore aperto, seguendola volentieri e facendo tutto quello che ci dice di fare. È un accompagnamento nel cammino della nostra vita verso l’eternità. La Madonna ci chiede di accompagnarla a cuore aperto, senza resistenze, senza esitazioni, senza dubbi, senza condizioni. Dobbiamo rispondere incondizionatamente, dire il nostro sì totale avendo fiducia che la Madonna non ci tradirà, avrà cura di noi, ci porterà sempre con sé, non ci abbandonerà, ci curerà, ci rimetterà in pista se deviamo e ci rialzerà se cadremo. Dobbiamo avere una fiducia totale nell’aiuto di Maria e una disponibilità totale nell’aiutarla.

La via sulla quale la Madonna ci conduce a Dio è difficile perché implica il rinnegamento di se stessi proprio come ha detto Gesù: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. Proprio come ha fatto Maria che ha seguito Gesù nel tempo della sua vita, così dobbiamo fare anche noi. Dobbiamo seguire Gesù con Maria perché la via che la Madonna percorre è quella di Suo Figlio; è la via che porta, attraverso il Calvario, alla gloria della Resurrezione.

La Madonna non ci promette gloria, ricchezza, considerazione del mondo; anzi, ci assicura le persecuzioni, le nostre difficoltà e i tentennamenti, ci assicura una dose di croci quotidiane. Chissà che alcuni, nel tempo dei Segreti, non saranno chiamati al martirio, a dare la propria vita in testimonianza della fede in Cristo. Non dobbiamo desiderare il martirio, ma dobbiamo avere una disponibilità totale a seguire Gesù, se necessario fino al martirio che è una grazia che Dio dà a chi vuole. Non facciamoci illusioni e non seguiamo la Madonna per avere vantaggi, altrimenti la tradiamo. Se invece riceviamo bastonate, croci e tutto quello che ha ricevuto Cristo, vuol dire che siamo in buona compagnia con Lui.

La Regina della pace dice poi che, siccome la retta via è difficile da percorrere siamo tentati di prendere scorciatoie meno impegnative, dobbiamo guardare bene a dove porta invece la via che Lei ci indica e cioè alla gioia del Paradiso, alla vita che non avrà mai fine. Come dice San Paolo, le difficoltà del momento presente sono poca cosa rispetto alla gloria futura che ci aspetta. Quanti hanno risposto alla chiamata? Quanti hanno perseverato? La Madonna ha già risposto: «È piccolo il numero di coloro che mi capiscono e mi seguono» (Messaggio del 2 maggio 2014). Essere in questo piccolo numero dipende da noi, dobbiamo perseverare fino alla fine così giremo tutti in Dio. La Madonna ci associa alla sua gioia in Dio. Questo è il Paradiso, è la gioia in Dio che non ha fine, non ha termine, non ha incrinature; il Paradiso è una pienezza totale nell’istante eterno.

La Madonna ci invita a pregare incessantemente per il dono della fede; per avere questa visione della vita perseverando lungo la via della Croce insieme a Cristo e a Maria fino alla gioia del Cielo, per avere visione radicata in noi abbiamo bisogno di smondanizzarci, di uscire dalle prospettive che noi abbiamo. Guardiamo alle nostre prospettive: per che cosa fatichiamo nella vita? Che cosa desideriamo nella vita, le cose mondane o le cose divine? Desideriamo le cose che passano o le cose eterne? Desideriamo Dio o le creature? Sono domande importanti. Non dobbiamo cessare di pregare per la fede perché essa ci fa vedere il traguardo finale. Quando incontriamo veramente Gesù e Maria non li abbandoniamo più perché sono parte di noi stessi, sono stabilmente stabili nei nostri cuori, sono i compagni delle nostre vite, sono con noi giorno e notte.

Se noi, attraverso la fede attingiamo alla Parola di Dio, che si è manifestata in Gesù Cristo e quindi seguiamo la sua vita e le sue parole, essa diventa una luce che ci illumina in un mondo che è in una tenebra profonda dove le anime vagano qua e là senza meta, senza sapere quale abisso le attende. Dio vuole che tutte le anime si salvino e che giungano alla conoscenza della Verità. La Madonna vuole che tutti siano salvi, ma non tutti si salveranno perché molti si chiuderanno. La libertà diventa allora una forma di suicidio perché con la nostra libertà ci annientiamo e ci consegniamo al diavolo.

Non dobbiamo avere paura perché la Madonna è con noi. Perché la Madonna sia con noi dobbiamo pregare, entrare in contatto continuamente con Lei.

I Messaggi della Madonna a Mirjana – P. Livio – 25 – “Io sarò con voi e vi guiderò” – Messaggio del 2 settembre 2007 – 30/09/2026

«Cari figli, in questi tempi dei segni di Dio, non abbiate paura perché io sono con voi. L’amore grande di Dio mi manda per condurvi alla salvezza. Datemi i vostri cuori semplici, purificati con il digiuno e la preghiera. Solo nella semplicità dei vostri cuori c’è la vostra salvezza. Io sarò con voi e vi guiderò. Grazie» (Messaggio del 2 settembre 2007)

In questo Messaggio la Madonna ci richiama a scrutare i segni dei tempi. Questa espressione fa parte della Teologia, ne ha parla Gesù Cristo quando invitava la gente a scrutare i segni del suo tempo, il tempo della Redenzione; attraverso i segni di quei tempi Gesù invitava a scoprire la presenza del Salvatore. Il segno dei tempi di Gesù era Lui stesso, il Verbo Incarnato, la sua santità di vita, la sua potenza di miracolo, la sua sapienza straordinaria, la sua morte per amore, la sua gloriosa resurrezione, ma la gente non lo ha capito. Il segno del nostro tempo è descritto nel capitolo XII dell’Apocalisse e cioè la Donna vestita di Sole con una corona di dodici stelle, ma pochi lo hanno capito. La Donna dell’Apocalisse è esattamente descritta così come la Madonna che appare a Medjugorje. Il segno del nostro tempo è la Madonna stessa che il 24 giugno 1981 è apparsa vestita di Sole, con una corona di dodici stelle, con i piedi su una nuvola e con Gesù Bambino tra le braccia.

I segni principali sono due. La Madonna è il primo segno di Dio, insieme ad altri segni che le fanno da corona e cioè i Messaggi, le grazie che concede e i miracoli di conversione e di guarigione che compie. L’altro è un segno che la Madonna ci rivela ed è satana stesso, è il drago rosso infernale di cui parla l’Apocalisse il cui obiettivo è divorare il Figlio che la Donna partorisce. Il drago, satana, sta cercando di distruggere il Cristianesimo che è Gesù Cristo, che è quel Bambino che la Madonna ci ha donato. Satana sta mettendo in campo tutta la sua potenza per distruggere la Chiesa e il mondo; satana vuole annientare l’Opera della Creazione e della Redenzione.

La Donna vestita di Sole rappresenta la Madonna e la Chiesa nel medesimo tempo. Entra in battaglia a modo suo, sottraendosi alla furia del serpente, fuggendo nel deserto come ci racconta l’Apocalisse. Il deserto rappresenta un po’ Medjugorje, è il luogo dove la Madonna si è accampata, dove ha posto le sue tende, dove ha inaugurato le sue apparizioni. Medjugorje è il luogo da cui annuncerà i Segreti e il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Di fronte all’immagine del drago che cerca di distruggere il mondo e la fede, la Madonna ci dice di non avere paura perché lei è con noi e scende sulla Terra ogni giorno. La Madonna è qui per difenderci, la sua missione è quella di trionfare, di schiacciare la testa al drago. Andando avanti la Madonna ci dice che è qui perché Dio ci ama immensamente. Noi andremmo distrutti di fronte a questo attacco del drago, ma Dio ci ama così tanto che ha mandato la Madonna per condurci alla salvezza. La via della salvezza che la Madonna ci offre è lei stessa, sono i Segreti di Medjugorje con cui ci porterà al tempo della pace. Ogni assalto del drago verrà rivelato tre giorni prima per dare a noi la possibilità di metterci in salvo. Di fronte a questa rivelazione dobbiamo rispondere e quindi, in semplicità, credere come hanno creduto i pastori a Betlemme, come credono tutti quelli che hanno il cuore umile. Dio non dà la grazia della fede ai superbi, ma la dà agli umili. Liberando i nostri cuori da tutte le pietre che li soffocano, purificandoli con la rinuncia alla mondanità, possiamo accogliere la presenza di Maria che è dovuta all’amore di Dio e il cui scopo è quello di salvarci da un’aggressione dalla quale non potremmo salvarci da soli.

La Madonna ripete due volte la parole semplice, semplicità. Intende quel cuore che si è liberato dalla supponenza, dalla superbia, dal culto del proprio io. La semplicità è quella dei pastori di Betlemme, di Elisabetta, degli Apostoli quando rispondono alla chiamata, del centurione ai piedi della croce, del buon ladrone che si converte, di Zaccheo che accoglie l’invito di Gesù con gioia. Solo rispondendo alla chiamata in un modo semplice, senza supponenze, senza condizionamenti, senza superbie, possiamo entrare sulla via della salvezza.

I supponenti, i superbi, tutti quelli che ancora si danno da fare per affossare la presenza della Madonna, sono in pericolo. Impegniamoci sulla via della conversione, rinunciando al mondo e al peccato e crescendo nell’amore di Dio. Sulla strada della semplicità e del rinnovamento di noi stessi e dei nostri cuori, nel tempo dei Segreti possiamo arrivare alla salvezza. Non sarà una cosa facile. Se arriviamo al tempo dei Segreti con i sacchi di pietre sulle spalle accadrà che ci cadranno addosso e ci soffocheranno. Dobbiamo liberarci dal male; attraverso il Sacramento della Penitenza dobbiamo scaricare tutto il male che abbiamo addosso. Dobbiamo purificarci, alleggerirci.

La Madonna conclude dicendo che sa che darle i nostri cuori purificati è difficile perché comporta digiuno e preghiera, una grande battaglia spirituale. Ma la Madonna è qui in mezzo a noi, continua le sue apparizioni, ci porta i suoi Messaggi, ci dà la certezza del suo aiuto. La Madonna sarà con noi e ci guiderà. Una delle espressioni più ricorrenti nei Messaggi della Madonna è quella del guidarci. Fin dall’inizio la Regina della pace ha detto che ci vuole guidare. La Madonna ha detto che vuole guidare la Chiesa. La Madonna ha insegnato a tutta la Chiesa nascente, quella di Pietro e degli Apostoli, la sequela di Cristo. Nel Cenacolo è la Madonna che raggruppa attorno a sé tutti gli Apostoli e nel momento in cui nasce la Chiesa con il dono dello Spirito Santo, è sulla Madonna che scende la fiamma dello Spirito Santo che si distribuisce poi sugli Apostoli. La Chiesa nasce in quel momento intorno a Maria.

La Madonna stessa guida il collegio apostolico verso Suo Figlio Gesù. Cristo nella sua umiltà ha obbedito Maria, si è fatto educare da sua Madre, l’ha condotta con sé nel suo apostolato. Nel momento dell’offerta con cui Cristo si è donato al Padre per salvare il mondo ai piedi della croce c’era Sua Madre. Questa presenza di Maria accanto a Gesù dal momento dell’Incarnazione e fino all’Ascensione ci dice che è un’endiadi che non si può separare. Gesù e Maria non si possono separare.

〽️🕊️H.20.00: DA MEDJUGORJE MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE: COMMENTO DI P.LIVIO #medjugorje #radiomaria #padrelivio

MESSAGGIO DELLA MADONNA

25 settembre 2026

“Cari figli! Questo tempo sia per voi tempo di preghiera per la pace.

Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie la preghiera del rosario per le mie intenzioni,

affinché io possa moltiplicare le vostre preghiere ed intercedere per voi davanti all’Altissimo perché esaudisca le vostre preghiere e vi doni la pace.

Sono con voi e come mai prima prego per voi e con voi, figlioli miei.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

(Con approvazione ecclesiastica).

I Messaggi della Madonna a Mirjana – P. Livio – 24 -“Guardando i vostri cuori, il mio cuore si stringe nel dolore” – Messaggio del 2 agosto 2007 – 25/09/2026

«Cari figli, oggi guardo nei vostri cuori e, guardandoli, il mio cuore si stringe nel dolore. Figli miei, vi chiedo amore incondizionato e puro verso Dio. Saprete di essere sulla retta via quando con il corpo sarete sulla terra ma con l’anima sempre con Dio. Attraverso questo amore incondizionato e puro vedrete mio Figlio in ogni uomo. Sentirete l’unione in Dio. Io come Madre sarò felice perchè avrò i vostri cuori santi e uniti. Cari figli, avrò la vostra salvezza. Vi ringrazio» (Messaggio del 2 agosto 2007).

Questo Messaggio è esistenzialmente drammatico e ci dà la chiave di interpretazione dei Messaggi della Madonna, specialmente quelli a Mirjana che vanno al cuore della proposta di santità che la Madonna fa. Già nei Messaggi del giovedì all’inizio delle apparizioni e in quelli del 25 del mese la Madonna invitava a fare diverse pratiche, soprattutto di carattere liturgico, soprattutto la Santa Messa quotidiana, la Comunione, la Confessione, la preghiera, i Sette Pater Ave Gloria, il Rosario. Sono tutti Messaggi che la Madonna ha dato alla Parrocchia e quindi una comunità di preghiera su ciò che è il cuore del Cristianesimo, cioè l’Eucarestia. Il Rosario, poi, è più che una devozione mariana, è un accompagnamento che Maria fa all’Opera della Redenzione. Spesso la Madonna ripropone queste pratiche religiose nei Messaggi del 25 del mese.

Nei Messaggi a Mirjana, invece, la Madonna ha un taglio più esistenziale. La Madonna ci vuole delineare un cammino di santità che consiste nella purificazione del cuore, non tanto nella perfezione delle pratiche che comunque ci vogliono. Nei Messaggi a Mirjana la Madonna ha spesso come centro della sua riflessione il cuore e imposta il cammino di santità come un cammino di purificazione del cuore portandolo passo dopo passo alla perfezione. Nel cammino di santità dobbiamo lavorare sul nostro cuore come centro biblico del nostro rapporto con Dio e con la sua volontà.

La Madonna ci guarda nei cuori. Quando Dio valuta una persona guarda quello che c’è nel suo cuore, non la guarda nell’esteriorità. Questa è proprio una caratteristica evangelica che troviamo nel Vangelo di Marco, quando Gesù parla delle impurità che escono dal cuore dell’uomo e dice che non sono i cibi a inquinare spiritualmente l’uomo, ma è ciò che produce dentro di sé. Gesù elenca tutte le forme di male che escono la cuore dell’uomo: omici, impurità, adulteri, odio…

La Madonna si mette su questa prospettiva nel dare questo Messaggio. La Madonna guarda i nostri cuori e vede il male, vede i vizi capitali come serpenti che si aggrovigliano, vede i nostri pensieri e i nostri sentimenti, vede le nostre sufficienze e il nostro orgoglio, vede le nostre menzogne e le nostre impurità, vede i nostri inganni e le nostre sottigliezze, vede le nostre bramosie. La Sacra Scrittura stessa ci fa conoscere il male di cui è capace l’uomo, ma in essa tutto viene collocato nella luce di Dio che però chiama alla conversione e alla santità.

Nel vedere ciò che c’è nei nostri cuori la Madonna si addolora. Il cuore di Maria è trafitto proprio perché vede cosa c’è nei nostri cuori e quello che si esprime nei cuori contro Suo Figlio. È chiaro che, se vogliamo essere presenti a un’apparizione, dobbiamo essere consapevoli del fatto che la Madonna ci guarda nel cuore e vede tutto quello che abbiamo nel cuore. In realtà, tutte le volte che preghiamo Dio vede quello che c’è nei nostri cuori, vede anche quello che noi non vediamo.

La Madonna ci chiede molto più che una conversione, ci chiede un radicale cambiamento. La Madonna non si accontenta di una pulizia fatta in qualche modo, di una pulizia che nasconde lo sporco ma non lo toglie. Mentre nei nostri cuori c’è l’egoismo con tutte le sue proliferazioni, la Madonna ci chiede un amore incondizionato, totale, puro verso Dio. La Madonna ci chiede di amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le nostre forze. Non possiamo accontentarci della mediocrità, non possiamo essere suoi figli e nel medesimo tempo ospitare nel nostro cuore le serpi del maligno.

La Madonna, poi, ci chiama a quella vista spirituale con la quale dobbiamo camminare sulla Terra con il cuore rivolto a Dio, coltivando l’unione con Lui tutti i giorni, intensificando la nostra unione con Lui e incrementando la nostra appartenenza a Lui. Dobbiamo farci noi una proprietà divina, dobbiamo dare a Dio tutto il nostro cuore, tutta la nostra anima, tutti i nostri pensieri, le nostre forze. Dobbiamo dire questo a Dio ogni giorno. Dobbiamo essere pellegrini su questa Terra, ma già in Cielo con il cuore. Il Cielo è la nostra patria, è la nostra gioia, è la nostra felicità per cui dobbiamo coltivare il desiderio di Cielo e purificarci dalla fame di mondo che poi ci conduce al peccato. Tutto questo esige un lungo cammino spirituale. Dobbiamo veramente amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutte le forze. Solo con questo amore incondizionato riusciremo a vedere nel prossimo il figlio di Dio da amare, da rispettare, a cui voler bene con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Si lavora su se stessi, nel rapporto con Dio, amandolo sopra ogni cosa, così che in Dio si amano tutti i fratelli.

La Madonna ci vuole portare all’unione con Dio. I Messaggi della Regina della pace a Mirjana sono delle sintesi del cammino mistico, indicano i passi verso l’unione intima con Dio che è il fine stesso della vita. Il peccato ci divide da Dio e ci allontana da Lui. La vita deve essere un cammino di unione con Dio. La Madonna conclude dicendo che siamo suoi figli nella misura in cui i nostri cuori sono uniti al suo. Impostiamo la nostra vita così, come purificazione quotidiana, arrivando ad amare Dio con amore puro in modo tale che possiamo essere uniti a Lui e a tutti i fratelli nell’amore trinitario che scorre in noi. La Madonna sarà felice perché i nostri cuori saranno nel suo cuore e nel cuore di Suo Figlio, formando un solo cuore.

La chiusura di questo Messaggio è da brividi. Per arrivare alla salvezza dobbiamo arrivare ad amare Dio sopra ogni cosa, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Non ci resta che invocare lo Spirito Santo, perché il suo amore entri in noi, prenda possesso di noi; l’amore di Dio diventi il signore della nostra vita, in modo tale che possiamo testimoniare questo amore e donarlo anche agli altri. È un lungo cammino che dobbiamo fare con Maria, seguendo Gesù, con la grazia e l’amore dello Spirito Santo, senza mai scoraggiarci, riprendendo giorno per giorno, lasciando che Dio ci purifichi con le sue croci. È un cammino doloroso e gioioso nel medesimo tempo perché l’unione con Dio è già l’anticipo della vita eterna, è già l’anticipo della felicità del Paradiso. Lo vediamo nei Santi che in questa vita erano gioiosi e sofferenti nel medesimo tempo. Ci sono sempre delle impurità da cui purificarsi e questo è doloroso, ma più ci si purifica più si sente l’unione con Dio, ci si sente amati e ci sente salvati. Poter dire a Dio “io sono tuo” è il massimo della vita. Significa essere tutti protesi alla Sua Santa volontà, voler attuare la missione che ci ha affidato. Questo è un cammino da riprendere giorno per giorno, senza mai scoraggiarsi ed è il cammino che ci porta alla vita eterna.   

🌍❤️ Una giornata piena di incontri a Radio Maria #Medjugorje

Oggi abbiamo avuto la gioia di accogliere a Radio Maria diversi gruppi di pellegrini, arrivati a Medjugorje da diverse parti del mondo🌎🙏

Tante lingue, tanti volti e tante storie diverse, ma uniti dalla stessa fede e dal desiderio di vivere questi giorni accanto a Maria💙

È sempre una gioia vedere come Medjugorje riesca a riunire persone provenienti da ogni angolo del mondo.

Grazie a tutti per la vostra visita e per aver condiviso con noi la gioia di questo incontro!📻🙏✨

Intervista a Padre Livio e Roberta in occasione del 40° anniversario di Radio Maria – a cura di Radio Maria Bosnia Erzegovina, Radio Maria Croazia e Radio Maria Serbia – 18/09/2026

CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO

DIARIO DEL VIAGGIO-PELLEGRINAGGIO PERSONALE DI PADRE LIVIO A MEDJUGORJE SETTEMBRE 2026

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