"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA (2)

Come la Madonna si è comportata con me, così Lei fa con tutti e ciascuno di noi

Padre  Livio:  Il  veggente  sta  raccontando la  sua   ultima  apparizione quotidiane, quando  la Madonna gli ha rivelato il decimo segreto.  Si  trovava con Mirjana ad negli Stati Uniti.

Jakov: In quel momento mi sono trovato in una situazione che non sapevo che cosa fare. Ma poi la Madonna ci dà tanta forza per superare le difficoltà. Dopo, a un certo punto, arrivi a pensare che forse non è giusto vedere la Madonna con gli occhi della carne, ma che forse invece è giusto averla nel proprio cuore.

Padre Livio: Certamente!

Jakov: Questo l’ho capito dopo. Io ho visto la Madonna per più di diciassette anni, però ora sto sperimentando e sto pensando che forse è meglio vedere la Madonna interiormente e averla nel cuore, che vederla con gli occhi

Padre Livio: Capire che noi possiamo portare la Madonna nel nostro cuore è senza dubbio una grazia. Ma certamente sei anche consapevole che vedere la Madre di Dio tutti i giorni per più di diciassette anni, sia una grazia che pochissimi, anzi nessuno, nella storia cristiana, al di fuori di voi sei veggenti, abbia mai avuto. Sei consapevole della grandezza di questa grazia?

Jakov: Sicuramente, ci penso tutti i giorni e mi dico: “Come potrò mai ringraziare Dio per questa grazia che mi ha dato di poter vedere quotidianamente la Madonna per diciassette anni? Non avrò mai parole per ringraziare Dio per tutto quello che ci ha dato, non solo per il dono di aver visto la Madonna con i nostri occhi, ma anche per tutto il resto, per tutto quello che abbiamo imparato da lei.

Padre Livio: Permettimi di toccare un aspetto che ti riguarda più personalmente. Tu hai detto che la Madonna per te è tutto: mamma, amica e maestra. Ma nel tempo in cui hai avuto le apparizioni quotidiane si occupava anche di te e della tua vita?

Jakov: No. Molti pellegrini pensano che noi, che abbiamo visto la Madonna, siamo dei privilegiati, perché abbiamo potuto interrogarla sulle nostre cose private, chiedendole che cosa dobbiamo fare nella vita. No, la Madonna non ci ha mai trattato differentemente da nessun altro.

Padre Livio: Per voi quindi valgono i messaggi che la Madonna dà per tutti?

Jakov: I messaggi sono per tutti e la Madonna ci tratta tutti allo stesso modo perché, io penso, noi siamo tutti figli della Madonna. E’ una vera mamma, che ama tutti i suoi figli e non fa differenza fra di loro. Come la Madonna si è comportata con me, come io l’ho sentita come amica, madre e maestra, così lei fa con tutti e ciascuno di noi la dovrebbe sentirla allo stesso modo, se veramente si è aperto alla Madonna.

Padre Livio: Certo, ed ora che non hai più le apparizioni, stai scoprendo che questa sua presenza materna continua nella tua vita, come d’altra parte anche nella nostra.

Jakov: Ma sicuramente. Io penso che ogni cristiano il quale prega,  si è aperto a Dio e ha conosciuto il suo amore, dovrebbe avere questa presenza della Madonna nel suo cuore.

Padre Livio: Quindi, anche se non hai più le apparizioni giornaliere, tu parli lo stesso con la Madonna?

Jakov: Sicuramente, perché io penso che la preghiera non consiste soltanto nella recita del Padre nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre, ma è preghiera anche la nostra conversazione con Dio e con la Madonna.

Padre Livio: Senti Jakov, dopo quel dodici settembre, che era la festa del giorno di Maria, e quindi la Madonna ha scelto un giorno a lei dedicato per darti il decimo e ultimo segreto, come sono stati i giorni successivi per te?

Jakov: Poi è successa una cosa strana. Il giorno dopo, il tredici Settembre, dovevo partire per un paese lì vicino, l’isola di Haiti e l’isola di S. Domingo, un paese che dicono sia il più povero del mondo. Dopo la cessazione delle apparizioni non sapevo che cosa fare. Non sapevo se andare, perché non me la sentivo, ma d’altra parte la gente mi aspettava. Allora ho deciso di andare.

Dopo ho capito che forse era stato un progetto della Madonna a portarmi proprio lì, perché vedendo tanta gente che dormiva per le strade, gente che non aveva niente, bambini che vivevano e dormivano sulla strada, allora lì ho capito che cos’è veramente l’amore di Dio.

Lì ho capito veramente come ci dobbiamo comportare verso quelle persone; non guardarle solo come poveri, ma guardarle proprio come nostri fratelli e far conoscere Dio a ciascuno di loro. Poi alla sera, quando abbiamo fatto l’incontro, sono venute 70.000 persone e quando ho visto tutta quella gente che pregava e che cantava, allora mi sono detto che certamente lì c’era la mano della Madonna e che quello era un suo progetto.

Padre Livio. Allora in quella gente povera e aperta a Dio ha sentito la presenza di Maria?

Jakov: Sicuramente, sì.

(Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

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JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA (1)

“Quando è terminata l’apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere”

Padre Livio: Un caro saluto a tutti i nostri ascoltatori, in modo particolare ai giovani. Questa sera la catechesi giovanile presenta una gradita sorpresa. Abbiamo infatti, come ospite, un giovane molto speciale, del quale molti di voi avranno già sentito parlare. Si tratta di Jakov di Medjugorje, che ringraziamo di cuore per aver accettato di venire qui a Radio Maria, percorrendo fra l’altro molti chilometri di strada, accompagnato gentilmente dai suoi suoceri.

E’ un grande piacere e un onore averlo qui fra noi e naturalmente approfittiamo della circostanza per chiedere una testimonianza qualificata su quello straordinario evento dell’epoca moderna che è Medjugorje.

Si tratta di un avvenimento che ci interpella da quasi due decenni e che sta lasciando tracce non più eludibili nella vita della Chiesa e in quella degli uomini.

Credo che un’emittente come la nostra, che porta il nome della Madre di Dio, non possa non interessarsi a una realtà mariana così importante, che coinvolge la vita di numerosi fedeli e di tanti ascoltato- RI. Il nostro intento non è certo quello di fare della facile propaganda, di cui fra l’altro Medjugorje non ha assolutamente bisogno.

Noi vorremmo piuttosto mettere il Popolo di Dio nel suo insieme, non solo i laici, ma anche i sacerdoti, nella condizione di conoscere una realtà di cui tanto si parla, per  poterla valutare a partire dalla viva voce dei suoi protagonisti.

Non siamo qui dunque a fare pubblicità a una apparizione sulla quale la Chiesa fra l’altro non si è ancora pronunciata e neppure per dare noi dei giudizi personali su un evento così complesso. Lo scopo che ci proponiamo è quello di informare, nel più serio e immediato dei modi, tutti coloro che, nell’ambito di libertà che lascia la Chiesa al riguardo, intendono farsi un’opinione seria e fondata.

Nessuno più dei veggenti è in grado di fornire elementi di riflessione su quello che è senza dubbio una delle esperienze più significative e coinvolgenti del nostro tempo.

Non vi è dubbio che ormai il nome di Medjugorje, nell’opinione pubblica mondiale, si affianchi a quelli di La Salette, Lourdes e Fatima a indicare i luoghi delle grandi epifanie mariane del nostro tempo. Non è certo cosa da poco aver qui fra noi un testimone diretto, che ci aiuti a comprendere questo evento, unico nella storia del cristianesimo, di una presenza di Maria che ormai dura da circa due decenni.

Ciò che lascia perplessi alcuni, che pure sono sensibili al fascino della Madonna, è il carattere inedito di queste apparizioni. Non era mai accaduto che la Madonna venisse per così tanto tempo e lasciasse così numerosi messaggi. Eravamo abituati ad apparizioni dalla durata breve, durante le quali la Madre di Dio ci rivolgeva soltanto alcune parole.

A La Salette ci fu soltanto un’apparizione, a Fatima sei, a Lourdes diciotto. Qui abbiamo un ragazzo a cui la Madonna è apparsa tutti i giorni per quasi diciotto anni. Ora vede la Madonna soltanto una volta all’anno, ma altri tre ragazzi ( Vicka, Marija e Ivan) hanno ancora l’apparizione ogni giorno.

Questo modo assolutamente nuovo di manifestarsi da parte della Madre di Dio non è compreso da alcune persone, che lo ritengono impossibile.

Ebbene, credo che la cosa migliore sia quella di ascoltare e di cercare di capire. Le vie di Dio non sono le nostre e i suoi pensieri sovrastano infinitamente i nostri poveri schemi mentali. Viviamo in tempi particolarmente difficili e insidiosi e non si può certo impedire a Dio di manifestare la sua Misericordia nei modi che Egli ritiene necessari.

Conosco Jakov fin da quando era piccolino. Tante volte, da quando mi sono recato a Medjugorje per la prima volta nel 1985, ci siamo incontrati nella casa di Marija e da lì andavamo tutti insieme in Chiesa, per il S. Rosario, l’Apparizione e la S. Messa.

Non abbiamo quindi particolari difficoltà a dialogare insieme, anche se questo incontro è assolutamente improvvisato e si svolgerà a ruota libera sia da parte mia come da parte sua. Credo che in questi casi la spontaneità rechi un grande servizio alla verità. Forse ci sarà qualche sorpresa, ma non ci rammaricheremo per questo.

Se tu, Jakov, sei d’accordo, io incomincerei a chiedere una tua testimonianza sull’ultima volta che hai visto la Madonna. Tu infatti, come già prima Mirjana e poi Ivanka, sei passato da un incontro quotidiano con la Madonna a quello che potremmo chiamare un incontro una volta all’anno. Potresti parlarci di come si è svolto questa ultima tua apparizione quotidiana, durante la quale fra l’altro hai ricevuto il decimo segreto?

Jakov: Sì. Prima di tutto voglio salutare tutti quelli che sono venuti qui questa sera e anche quelli che ci ascoltano. Come Padre Livio ha detto prima, non siamo qui a fare della pubblicità né per Medjugorje, né per noi stessi, perché non abbiamo bisogno di pubblicità e a me personalmente non piace farla né a me stesso e neppure a Medjugorje. Facciamo piuttosto conoscere la Madonna e, ciò che è ancora più importante, la Parola di Gesù e ciò che Gesù vuole da noi.

Lo scorso anno, nel mese di Settembre, mi trovavo in America, per degli incontri di preghiera e di testimonianza con la gente.

Padre Livio: America, nel senso di Stati Uniti…

Jakov: Sì. Mi trovavo in Florida. Era presente con me anche Mirjana e abbiamo fatto le nostre testimonianze. Siamo stati in diverse chiese e lì abbiamo pregato e parlato. L’ultima sera, quando Mirjana doveva partire, mentre io dovevo rimanere ancora, siamo stati accompagnati, dal signore che ci aveva invitato, a un gruppo di preghiera.

Vi siamo andati, senza pensare a niente. Abbiamo scherzato in macchina e abbiamo riso, perché, sai, l’America è un paese molto grande, tanto nuovo per noi. Siamo così arrivati a una casa dove  erano presenti molti fedeli e lì abbiamo pregato.

Poi io ho avuto l’apparizione ( Nota 2: Mirjana non ha avuto l’apparizione, perché lei dal 25 Dicembre 1982 non ha più le apparizioni quotidiane, ma una sola volta all’anno, il 18 Marzo). Durante l’apparizione la Madonna mi dice che domani mi avrebbe dato il decimo segreto.

Già nello stesso momento sono rimasto senza parola…Non potevo dire più niente. Mi è venuto in mente che Mirjana aveva avuto il decimo segreto e aveva cessato le apparizioni quotidiane, Ivanka anche. Però la Madonna non aveva mai detto che dopo il decimo segreto non sarebbe più apparsa.

Padre Livio: quindi speravi…

Jakov: C’era un pizzico di speranza nel mio cuore che la Madonna sarebbe venuta ancora anche dopo avermi dato il decimo segreto. Però sono rimasto talmente male e ho incominciato a pensare: “ Chissà come farò dopo….” Però c’era ancora quel poco di speranza dentro il mio cuore.

Padre Livio: Ma tu non potevi sciogliere subito il dubbio, chiedendo alla Madonna….

Jakov: No, in quel momento non potevo dire proprio niente.

Padre Livio: Capisco, la Madonna non permette che le facciate delle domande…

Jakov: Non potevo dire più niente. Non usciva neanche una parola dalla mia bocca.

Padre Livio: Ma lei come te l’ha detto? Era seria? Severa?

Jakov: No, no, mi ha parlato con dolcezza.

Jakov: Quando è terminata l’apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere, perché non potevo fare altro

Padre Livio: Chissà con quale ansia hai atteso l’apparizione del giorno successivo!

Jakov: Si è avvicinato il giorno dopo, al quale mi sono preparato con la preghiera. La Madonna mi ha dato il decimo e ultimo segreto e mi ha detto che non mi apparirà più tutti i giorni, ma soltanto una volta all’anno.

Padre Livio: Come ti sei sentito?

Jakov: Penso che quello sia stato il momento più brutto della mia vita, perché improvvisamente ti vengono in mente tanti interrogativi. Chissà come sarà la mia vita adesso? Come potrò andare avanti? Perché io posso dire che sono cresciuto con la Madonna. L’ho vista fin dall’età di dieci anni e tutte quelle cose che ho imparato nella mia vita sulla fede, su Dio, su tutto, le ho apprese proprio dalla Madonna.

Padre Livio: Ti ha educato proprio come una mamma.

Jakov: Sì, come una mamma vera. Ma non solo come una mamma, ma anche come un’amica, a seconda di quello che hai bisogno nelle varie circostanze .La Madonna è sempre con te.

(Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

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🔴DUE GIORNI FA (20 SETTEMBRE 2022) IL VEGGENTE IVAN HA AVUTO 🔴L’APPARIZIONE A VIENNA🔴

🔴 IVAN DI MEDJUGORJE A VIENNA 20/9/22 :
🔵 “..Poi la Gospa ha trascorso un po’ di tempo a pregare per la pace – soprattutto per la pace in Ucraina. Si è girata e ha voltato gli occhi sull’Ucraina.“🔵🔵

🔵Invitato dal cardinale Schönborn all’interno di una iniziativa pubblica di preghiera per la pace, il veggente Ivan ha avuto l’apparizione quotidiana nella cattedrale di Vienna.

Ci sono state diverse testimonianze che hanno preceduto il momento della preghiera, e lo stesso Ivan ha dato la sua testimonianza tradotto da Milona D’Asburgo. Ha parlato dell’amore indescrivibilmente profondo della Madre di Dio, dell’importanza della famiglia cristiana nel mondo di oggi, e della speranza divina che solo Gesù può darci.

A seguito della sua testimonianza, ha avuto inizio la preghiera del rosario. Dopo il terzo mistero, è iniziata la preparazione per il grande momento di grazia dell’apparizione della Madre di Dio.
Anche dopo oltre 41 anni, al veggente Ivan è ancora permesso di sperimentare ogni sera l’apparizione della Madre di Dio. La Gospa appare ovunque si trovi il veggente. …

🔴🔴A fine serata Ivan ha riportato quello che ha vissuto durante l’apparizione e ha detto:

🔵«Cari amici, voglio raccontarvi brevemente cosa è successo stasera nell’incontro con la Gospa. Ogni parola è insufficiente per descrivere e dire tutto, ed esprimere la bellezza della Madre di Dio. La cosa più difficile per me è descrivere l’amore con cui la Madre di Dio ci ama, quanto ci ama e ci guida con quell’amore …

🔵Oggi la Madre di Dio è venuta da noi felicissima e gioiosa. Lei ci ha salutato tutti con il suo saluto materno:

🔴 “Sia lodato Gesù, miei cari figli! ” “Ha fissato il suo sguardo su tutti noi e ha pregato per tutti noi per un po’ con le mani tese. Dopodiché ha pregato in modo speciale per tutti i sacerdoti presenti e per il vescovo.

🔴🔴Poi la Gospa ha trascorso un po’ di tempo a pregare per la pace – soprattutto per la pace in Ucraina. Si è girata e ha voltato gli occhi sull’Ucraina. Dopodiché la Gospa ci ha dato tutte le sue benedizioni materne a tutti gli oggetti che avete portato per la benedizione.

Le ho comunicato tutto: tutte le vostre preoccupazioni, i vostri bisogni per le vostre famiglie. In modo particolare ho elogiato la vostra eccellenza, le vostre diocesi e i luoghi dove lavorate e tutti i sacerdoti presenti.

Dopodiché la Gospa ha pregato per tutti i sacerdoti presenti e anche per le vocazioni della chiesa. In questa preghiera è andata poi nel segno della luce e della croce con il saluto: “Andate in pace, miei cari figli! “»

https://www.gebetsaktion.at/…/das-war-das-friedensgebet-2…/…

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🔴Ivan di Medjugorje 🔴 ieri nella Cattedrale di Vienna per ⭐l’Apparizione⭐ salutato dal Cardinale Sconborn 🙏🏻🙏🏻

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MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA SUA  ESPERIENZA CON LA  MADONNA (7)

La Madonna ha risposto che  Maria Valtorta  si può leggere. Non ha detto se è vero o non è vero”.

P. Livio:  Marija, che cosa ci aspetta nel futuro?

Marija:    Speriamo il paradiso.

  • Vicka e Jakov sono stati portati fisicamente nell’aldilà a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno e la stessa esperienza l’ha vissuta Ivan da solo. La  sua testimonianza però non ha forse il valore di quella di Vicka e Jakov in quanto loro due erano insieme. Tu personalmente (lasciamo da parte per il momento Mirijana e Ivanka che ora hanno soltanto un’apparizione all’anno), per quanto riguarda l’aldilà che cosa ti ha fatto vedere la Madonna?
  • Noi tutti abbiamo visto durante l’apparizione, come un’immagine che si guarda da una finestra, il paradiso, il purgatorio e l’inferno e la Madonna ci ha detto che ce li mostrava per dire che esistono, che esiste l’altra vita.
  • Potresti descrivere il paradiso, il purgatorio e l’inferno?
  • Sì, per prima cosa il paradiso. Abbiamo visto come un grande spazio con tante persone vestite con delle tuniche, come quelle romane, di diversi colori e abbiamo visto che lodavano Dio ed erano pieni di gioia e la Madonna ci ha detto che quelle persone che erano andate in paradiso avevano cercato e vissuto la volontà di Dio qui sulla terra ed ora che sono in paradiso è per loro un continuo conoscere Dio di più e un ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per loro. Poi abbiamo visto il purgatorio. Lì non abbiamo visto le persone, ma abbiamo sentito le loro voci. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in purgatorio quando si trovavano sulla terra in alcuni momenti erano sicure che Dio esiste e in altri no, così ora si trovano in purgatorio. La loro più grande sofferenza è quella di sapere che Dio c’è, che è là e di non poter andare da lui. La Madonna ci ha chiesto di pregare molto per le anime del purgatorio in modo tale che possano andare al più presto in paradiso. Infine abbiamo visto l’inferno. Abbiamo visto come un grande fuoco e al centro una ragazza giovane e molto bella che è entrata in questo fuoco e poi è uscita diventando simile a una bestia…si è trasformata…e la Madonna ci ha detto che Dio ha dato a tutti la libertà e che ognuno di noi con la propria libertà risponde. Loro hanno vissuto nel male, nel peccato e hanno scelto con la loro libertà l’inferno e Dio non è quello che ci manda, ma siamo noi che scegliamo di andarci.
  • Siamo noi dunque che vogliamo andare all’inferno agendo contro la volontà di Dio e non è Dio che ci manda. Ho notato comunque, siccome sto finendo di scrivere un libro di Catechesi per giovani e proprio in questi giorni ho scritto il capitolo sull’inferno, che la descrizione che fa Lucia di Fatima dell’inferno ha qualche somiglianza con la vostra. Anche lì si parla di  mare di fuoco e di uomini e demoni che assumevano forme spaventose di orribili animali…
  • Io personalemte non leggo mai queste cose.
  • Mi pare sia un bene che non le leggiate, così non correte il pericolo di farvi influenzare. Senti Marija, consentimi prima di chiudere, di chiederti alcune piccole curiosità a beneficio del pubblico di Radio Marija che segue Medjugorje più da vicino. So che voi, per quanto riguarda le domande che rivolgete alla Madonna, qualche volta non potete farle, qualche volta la Madonna non vi risponde, ma a volte la Madonna vi risponde.
  • Sì. Ultimamente la Madonna risponde rarissime volte, perché ci invita a pregare e dice sempre che il Signore ci illumina nel nostro cuore.
  • Mi pare che tu una volta, su invito di un sacerdote, hai fatto una domanda alla Madonna su Maria Valtorta.
  • Sì, le ho chiesto se è vero e la Madonna ha risposto che si può leggere. Non ha detto se è vero o non è vero.
  • E per concludere, dicci che cosa ci aspetta per il futuro. Che cosa riguardano questi segreti che la Madonna vi ha dato?
  • I segreti sono segreti per adesso, finchè la Madonna non ci dirà…A Marijana e a Ivanka la Madonna ha già dato tutti i segreti che sono dieci e a noi non ancora tutti, La Madonna attraverso Mirijana ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida spirituale, ma poi ognuno di noi durante questi anni ha un padre spirituale…
  • Allora i segreti non li sa nessuno, eccetto voi?
  • Attraverso Mirijana la Madonna ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida, e  un domani può arrivare il momento che li potrà trasmettere.
  • Però Mirijana non glieli ha detti?
  • Per adesso niente.
  • Quindi nessuno sa questi segreti?
  • No, solo noi.
  • Secondo te, c’è da avere paura per questi segreti?
  • Noi diciamo sempre che i segreti sono segreti e non vogliamo esprimere nessuna opinione. Qualcuno è gioioso e qualche altro triste. Possiamo dire che per quanto riguarda il settimo segreto che la Madonna ha chiesto attraverso Mirijana preghiere e digiuno ed è stato attenuato.
  • Vedo che tu hai tre figli e quindi non hai paura del futuro.
  • Ci sono le pie donne della propaganda che dicono che o col bastone e con la parola le persone si devono convertire. Una volta stavo a Milano nella Cattedrale a pregare nel pomeriggio, perché mio marito doveva fare un lavoro e io non potevo essere con lui. Allora eravamo appena sposati. E’ arrivata una signora che mi ha buttato in mano un messaggio e mi sono chiesta che cosa fosse. Era il messaggio del 25 del mese….
  • A te ha dato il messaggio del 25?
  • Sì e probabilmente si vantava, chissà, di aver distribuito trecento messaggi ma io mi sono detta: ma è questo il modo di darli? Terribile!
  • E così ci sono molte persone che pensano che con le buone o con le cattive uno deve convertirsi e invece noi vediamo che Dio è amore e che ci chiama ad aiutare gli altri con amore, non sforzandoli a convertirsi, ma dando l’esempio della nostra vita e uno,  vedendo come ci amiamo noi, in quel momento vedrà e vivrà anche lui la sua conversione.
  • Marija, vedo che dobbiamo arrivare alla conclusione e vorrei chiederti di porgere un saluto alle persone malate e, siccome siamo nel programma di catechesi giovanile, di rivolgere un pensiero ai giovani.
  • Sì, noi durante il momento dell’apparizione raccomandiamo sempre tutte le persone. Io stasera ho pensato che, una volta arrivata alla conclusione, avrei dovuto salutare diverse persone, anche i nonni che stanno aspettando con i bambini che sono in casa e chissà se avranno resistito alla battaglia! Poi tutte le persone che hanno incontrato Medjugorje, soprattutto i malati che noi abbiamo incontrato e incoraggiato a pregare e tante altre persone piene di problemi che incontro ogni giorno. Vedo che ci sono tante sofferenze che noi abbiamo imparato ad offrire sempre. Domani, quando sarà il momento dell’apparizione, io raccomanderò alla Madonna tutte le persone presenti questa sera e tutte quelle che ci hanno sentito. La Madonna ci mette tutti nel suo cuore grande. Io sono sicura che, quando un domani andremo in paradiso, quando non ci sarà né dolore né pianto, capiremo il valore della sofferenza e rideremo. Ora siamo in questa valle di lacrime, come diciamo quando preghiamo, ma un domani, quando saremo in paradiso, quando saremo come farfalle, senza tutti i dolori, allora rideremo e ringrazieremo perché attraverso queste sofferenze abbiamo conquistato un posto in paradiso. Ecco io invito soprattutto i malati che non lascino nessuna sofferenza persa per niente, ma che tutto offrano a Dio, anche per le anime del purgatorio che hanno tanto bisogno e delle quali la Madonna ha anche detto che intercedono davanti a Dio per noi.
  • E per i giovani?
  • Per i giovani io sempre invito e ripeto: cercate Dio perché io stessa ero giovane, anche se adesso non sono tanto vecchia. Non ho ancora 33 anni e comunque ai giovani dico sempre che ringrazio la Madonna che mi ha preso nel tempo della gioventù, quando non avevamo ancora fatto l’esperienza dei tanti pericoli nei quali si trovano i giovani oggi. In America, in un incontro tenuto da Padre Jozo, un ragazzo ha avuto l’idea di scrivere su un braccialetto queste parole: che cosa farebbe Gesù se fosse al mio posto in questo momento? Che bella idea, ho pensato, ed è proprio lo Spirito Santo che ha ispirato questo ragazzo, che poi aveva donato un braccialetto con questa scritta a tutti i giovani e anche a Padre Jozo. Ecco bisogna essere coscienti su che cosa farebbe Gesù al nostro posto. Un giovane deve essere consapevole che è un cristiano e un cattolico e che la nostra vita è un dono di Dio. Tante volte uno dice: ho 18 anni e sono libero dai miei genitori, posso fare quello che voglio…Invece la nostra vita è un dono di Dio e bisogna essere coscienti di questo dono e rispettarlo, sia il dono della vita come quello della salute, perché tante volte abusiamo in tante cose. E anche cercare Gesù, perché quando incominciamo a cercare qualcosa possiamo trovare Gesù, perché Gesù è così immenso che possiamo metterlo dappertutto e nel medesimo tempo così piccolo che anche possiamo metterlo nella tasca dei nostri Jeans, per cui ripeto sempre ai giovani: cercate Gesù perché Gesù vi darà la soluzione per tutta la vostra vita.
  • E per le famiglie?
  • Per le famiglie: “ Pregate, pregate, pregate” come dice sempre la Madonna. Da noi c’è una consuetudine, nel momento in cui ci sposiamo, di mettere una mano sulla croce e il sacerdote con la stola le lega insieme per significare che non siamo legati solo io e mio marito, ma siamo legati anche a Gesù in modo particolare e mettiamo Gesù al primo posto nella nostra vita. Ecco, soprattutto a quelli che dicono di essere cristiani vorrei ricordare di essere coscienti che soprattutto oggi tante famiglie si separano, che tanti giovani non hanno più il senso della vita e sono alla ricerca di una famiglia ideale perché la loro famiglia era separata, era disperata. Incominciano a fare tanti progetti, ma poi iniziano le sofferenze e non hanno più la forza di andare avanti. Io dico sempre che dobbiamo imitare la Sacra Famiglia. Se iniziamo a vivere come Giuseppe, Maria e Gesù Bambino diventiamo tutti santi.
  • Per i sacerdoti e per le suore?
  • Per i sacerdoti di vivere il sacerdozio in un modo concreto, come la Madonna dice sempre, chiamando i sacerdoti suoi figli prediletti. I sacerdoti devono essere coscienti di questa realtà di essere prediletti e chiamati in un modo tutto particolare. Se un sacerdote non prega diventa un uomo di ‘affari e non fa il sacerdote e se viene un momento in cui non sapete come fare, iniziate a pregare e Gesù vi aprirà tutte le porte e tutte le finestre e se avete problemi nella parrocchia o vostri personali incominciate a pregare. Io ho visto sempre, quando mi sono avvicinata ai sacerdoti per parlare con loro, che nel momento in cui incominciano a pregare e a vivere la Santa Messa, in quel momento scoprono la gioia della loro vocazione al sacerdozio. Per quando riguarda le suore hanno sicuramente un grande carisma. Dopo i sacerdoti sono le persone più adatte oggi, in un mondo in cui ci sono tante sette e tante persone che sono alla ricerca. Parlando con medici, con professori mi hanno detto che tanta gente ha bisogno di qualcuno con cui parlare e io vorrei esortare le suore ad essere disponibili a sentire come un confessore, perché anche solo ascoltando si dà tanto. Le suore possono fare molto attraverso questa testimonianza concreta. La suora è una donna e la donna è molto aperta, molto concreta, assai più che un uomo, nel senso che vede i bisogni del momento. Oggi si ha particolarmente bisogno di questa concretezza. Una suora può essere una grande missionaria nella società, ascoltando le persone, invitandole a pregare, andando nelle case e prendendosi cura dei malati, degli anziani, dei bambini e così possono fare tanto. Da noi c’è una suora anziana, quasi sul punto di morire, che ama molto i bambini e le altre suore mi hanno detto che lei ogni settimana prende la Madonna di Fatima e fa la processione con i bambini dell’asilo, piova o non piova, e per loro è il momento più bello di tutta la settimana. Per dire come una suora anziana, che noi pensiamo non serva, come pure tanti anziani che abbiamo in casa, possono essere utili. La Madonna una volta ha detto degli anziani che sono le colonne delle nostre famiglie contro satana. Se noi li aiutiamo e li portiamo verso la preghiera diventano una sorgente di grazie.
  • Per finire, Marija, che consiglio dai a Radio Maria?
  • A Radio Maria di pregare, perché se mette Gesù al primo posto, allora diventa sempre più grande e che questa famiglia di Radio Maria, come la chiamate voi, sia costruita non sulla sabbia ma sulla roccia., che è la preghiera. Io penso che se si prega, non crolla.
  • Secondo te la Madonna la ascolta?
  • Qualche volta! Però ha più simpatia verso Roberta che verso di te.
  • Beh, è chiaro che fra donne vanno d’accordo.
  • Penso però che il tuo “caffè”  del mattino lo deve sentire, per vedere che gusto ha.
  • Ora che siamo arrivati alla fine ti resta solo di fare un saluto agli ascoltatori
  • Facciamo una preghiera. Mettiamo nel cuore della Madonna questa serata in modo particolare tutti gli ascoltatori, tutti noi qui presenti, affinché il Signore ci avvicini a lui attraverso anche questa mia esperienza. Io mi sento solo uno strumento attraverso il quale la Madonna vuole avvicinare più cuori al suo cuore. Io adesso reciterà un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, pensando a tutti voi, a tutti i vostri problemi, a tutte le persone che ascoltano Radio Maria e sono sicura che la Madonna ascolta stasera ed è sempre con noi e sente i nostri bisogni e le nostre preghiere. Preghiamo in modo particolare per le persone che la Madonna dice che sono lontane. Attraverso Mirijana ultimamente ha chiesto di pregare in modo particolare per i lontani, come la Madonna li chiama. Preghiamo anche in modo particolare per quelli che devono lasciare questa terra e che si avviano verso il paradiso. Anche per tutte le persone che sono negli ospedali,  nelle case per anziani, che sono sole e abbandonate, che pensano che non c’è nessuno e non sono coscienti che Dio, la Madonna e l’angelo custode sono sempre con loro, perché siano sereni e pensino che dopo la morte la vita continua e che dopo questa valle di lacrime c’è….. la valle di gioia. Preghiamo per tutti e concludiamo con la preghiera.

  Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA SUA  ESPERIENZA CON LA  MADONNA (6)

“Chi va a Medjugorje, anche se non lo sa,  è chiamato…”

  • Senti, Marija, è un’opinione personale che ti chiedo. Una statuetta della Madonna di Medjugorje ha pianto lacrime di sangue nelle mani del Vescovo di Civitavecchia, Mons. Girolamo Grillo. Io mi sono ricordato di un messaggio della Madonna del 24 maggio del 1984 dove lei dice che il suo cuore piange lacrime di sangue per ogni figlio che si perde nel peccato. Ecco, forse anche tu hai sentito parlare di questo fatto e ti chiedo un’opinione del tutto personale.
  • Sì ne ho sentito parlare e ho sentito una volta anche attraverso Radio Maria il Vescovo che ha dato la sua testimonianza. Per me ha un significato molto grande, non tanto perché la Madonna ha pianto, in quanto l’ho vista anch’io piangere, ma perché ha pianto lacrime di sangue e ha pianto vicino a Roma.
  • Sì, Civitavecchia è una diocesi confinante con quella di Roma.
  • Tutto l’insieme dice molto.
  • Vi è un grande significato?
  • Sì, secondo me sì, ma poi parlando non vorrei…
  • Era solo un’opinione personale che ti chiedevo..
  • La Madonna ci ha detto: pregate per il Santo Padre perché questo Papa l’ho scelto io per questi tempi.
  • Ha detto che l’ha scelto lei per questi tempi il Papa?
  • Sì, io penso che tutti insieme, anche tutti i prelati, i sacerdoti, i vescovi, i cardinali che sono a Roma, la Madonna non solo noi ma tutti chiama sulla via della santità. Dobbiamo essere coscienti. Io penso in modo particolare anche in questo momento quando vediamo che il Santo Padre ha meno forze,  e anche nei prossimi anni quando saremo nel trapasso da questo millennio all’altro, quando saremo al trapasso tra un Papa e l’altro e quando saremo nella decisione di un nuovo Papa, dobbiamo lasciarci guidare dalla preghiera e dalla Spirito Santo, perché soprattutto noi che diciamo di essere cristiani dobbiamo esserlo con la vita e con i fatti.
  • Se tu, Marija, avessi la possibilità di parlare a tu per tu col Papa, che cosa gli diresti.
  • Tante cose.
  • So che avresti tanta voglia di parlare col Santo Padre, ma siccome se non lui almeno le sue suore sono in ascolto di Radio Maria, cosa gli diresti?
  • Prima e soprattutto che lo amiamo e che preghiamo per lui come lui stesso ha chiesto, ma non soltanto un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, ma molto di più. E poi tante altre cose…
  • Ma prima di tutto che lo amiamo e che preghiamo per lui…
  • Sì, noi attraverso questa esperienza con la Madonna ci sentiamo nella Chiesa e nonostante che abbiamo dei problemi col nostro Vescovo, noi sempre diciamo che vogliamo lasciarci guidare dalla Chiesa e così ci sentiamo, soprattutto dopo che la Madonna ha detto che questo Papa è stato scelto da lei. Tante volte, non so ad esempio oggi la Madonna parla e domani mattina il Papa parla e sono le stesse cose….
  • Anche noi a Radio Maria abbiamo sottolineato questa coincidenza.
  • La cosa più importante è di essere coscienti della nostra responsabilità come cristiani perché, anche guardando a questa situazione in Italia, io ora vivo qua, mi sembra che andiamo verso un comunismo….
  • Direi verso un materialismo. Tu hai vissuto il comunismo ateo e materialista.
  • Sì, ma arriva l’ateismo anche qui perché attraverso il consumismo mettiamo mammona al primo posto e così Dio rimane all’ultimo….Io non so, la vedo così. Quando sono venuta in Italia pensavo a S. Leopoldo Mandic che è venuto qui ed è diventato santo. Ecco, mi sono detta, vado anch’io così divento santa.
  • Senti Marija, il fatto che tu sia venuta in Italia io lo ritengo provvidenziale.
  • Anch’io.
  • Anche tu lo pensi? Cosa ne pensa tuo marito?
  • Chiediamolo a lui.
  • Sì. Allora, Paolo, che cosa pensi di questo fatto che Marija, dopo che è diventata tua sposa, sia venuta ad abitare qui in Italia.
  • Sono anch’io convinto che non sia un fatto casuale. L’ho sempre pensato e l’abbiamo sempre pensato insieme sin dal primo momento. Forse possiamo dire che non abbiamo capito a tutt’oggi effettivamente il perché. E’ ancora una domanda aperta, una domanda senza risposta, ma della quale siamo intimamente convinti tutti e due.
  • Senti un po’, Paolo: non cade foglia che Dio non voglia. Io sono amico di Marija da moltissimo tempo e quando ho sentito che si sposava ero molto contento, perché ero sicuro che lei aveva scelto lasciandosi guidare dalla volontà di Dio. Ora Marija è tua moglie e madre dei tuoi figli, ma nel medesimo tempo mi pare che tu veda con chiarezza che ha una speciale missione da compiere e mi sembra che tu sia molto motivato ad aiutarla.
  • Senza dubbio molto motivato, molto coinvolto. L’ho fatta mia questa missione fin dall’inizio e se non fosse così penso che non saremmo qui e che non ci saremmo sposati.
  • Quindi l’aiuti nel compimento di qualcosa che è una missione importantissima.
  • Il mio aiutarla è un esserle al suo fianco. In realtà non è che il mio sia un aiuto particolare. Il suo ruolo è quello di testimoniare avvenimenti che ha vissuto, questa esperienza eccezionale che ha vissuto e che sta vivendo tuttora. Quello di testimoniare è un compito tutto suo che non deve essere mio, salvo questa sera che tu mi fai una domanda. E’ però un essere al suo fianco, un starle vicino. Abbiamo deciso di condividere la nostra vita e quindi le sto al fianco, le sono vicino.
  • Senti Paolo, da quando vado a Medjugorje, e sono circa quindici anni, non mi sono mai accorto, per quanto riguarda i sei ragazzi, che c’è qualcosa che non va, a parte i loro limiti umani, i loro difetti, ma mai una volta mi è fischiato l’orecchio per segnalarmi qualche cosa che mi mettesse in sospetto. Eppure Dio mi ha fatto questo dono di avere delle antenne sensibilissime, come d’altra parte è normale per uno che lavoro in radio. Tu che sei suo marito e che la segui e le sei vicino da tanti anni, hai notato qualcosa che ti ha messo in dubbio sulle apparizioni?
  • Paolo, non tirare fuori i miei difetti!
  • Ma, dico io, i difetti confermano le apparizioni!
  • E’ una domanda che merita una risposta molto seria: no, assolutamente! Questo secondo me è una prova e posso dire di non aver bisogno di altre prove per me. Medjugorje l’ho conosciuta nel 1985 e la verità mi è brillata davanti agli occhi come brilla il sole. E’ stato come una folgorazione. Credo che quando uno incontra la verità, lo sente che è la verità, lo avverte intimamente nella sua coscienza, non ha bisogno di qualcuno che glielo dica, la verità la riconosce dentro. Posso dire che in tutti questi anni ho sempre trovato conferme alla coerenza dei veggenti fra di loro, fra quello che dicono e il messaggio del vangelo e non ho mai trovato una sbavatura, benché minima.
  • Nonostante che è un bocconiano! (nota: Paolo, il marito di Marija si è laureato all’Università Bocconi di Milano).
  • Senti, Paolo, ma per quanto riguarda Marija non hai mai avuto nessun dubbio che fosse vittima di qualche allucinazione o inganno?
  • No, non è possibile. Devi pensare che io vivo con lei una dimensione personale, di rapporto intimo, che probabilmente nessuno vive e da tanto tempo. Ecco per me è impossibile pensare che Marija possa mentire o che possa esserci qualcosa che non è vero.
  • Che lei non possa mentire sono d’accordo, ma che lei possa essere ingannata o ingannarsi….?
  • No, non lo penso, non mi sembra ragionevole, plausibile, insomma sarebbe come dire che quando piove l’acqua va in su. No, l’acqua va in giù! Basta, non c’è tanto da girarci intorno.
  • C’è una trasparenza evidente.
  • Assoluta! Quello che mi fa male molto spesso è vedere (almeno per quanto risulta a me con certezza) che persone, magari anche all’interno della Chiesa, giudicano di Medjugorje, giudicano della veridicità dei fatti senza essersi presi la briga di incontrare i veggenti, di voler sentire dalla loro viva voce il racconto degli avvenimenti, senza informarsi e senza studiare. Io vedo, e purtroppo lo riscontro essendo a fianco di Marija almeno il 95% delle volte che si muove per dare delle testimonianze, che molto spesso i giudizi negativi sui fatti di Medjugorje sono dati su pregiudizi, su preconcetti e in un modo disinformato.
  • E’ vero. Comunque è mia convinzione che, anche per accettare questa luminosità di Medjugorje, ci voglia una particolare grazia.

Sì, questo senz’altro. Direi che da questo punto di vista mi sento d’accordo con Padre Jozo quando dice che chi va a Medjugorje è chiamato. Lo si vede in molte situazioni di persone che non volendolo, non pensandoci, improvvisamente sono riuscite ad andare e persone che invece vorrebbero andare, ma hanno delle difficoltà, e non riescono ad andare.

(Continua)

Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA SUA  ESPERIENZA CON LA  MADONNA (5)

In due occasioni la Madonna è apparsa con a fianco Gesù come era durante la sua Passione

  • Oltre che a venire con Gesù Bambino a Natale, mi pare che la Madonna sia venuta un Venerdì Santo, con accanto a lei  Gesù…
  • Sì, con Gesù incoronato di spine, flagellato….Questo è avvenuto in due occasioni. Una volta quando siamo stati portati via e interrogati dalla polizia.
  • La polizia era tremenda, l’ho visto con i miei occhi.
  • Era davanti a ogni casa e hanno impiegato anche la polizia speciale, perché pensavano che noi eravamo manipolati. Tito era morto da un anno, la situazione era molto critica e hanno pensato che noi eravamo manovrati per distruggere la Jugoslavia.
  • E allora, in un momento in cui eravate tartassati dalla polizia, la Madonna è apparsa con Gesù?
  • Sì, con Gesù sofferente.
  • E Gesù vi ha guardato?
  • Gesù era così pieno di sangue, così sofferente che non ci ha guardato.
  • Non ha parlato?
  • No, non ha parlato, ma la Madonna ci ha detto quanto Gesù avesse sofferto per amore verso ognuno di noi. Di conseguenza anche noi per amore verso Gesù dovevamo offrire questi nostri piccoli sacrifici.
  • Quindi in due occasione la Madonna è apparsa con a fianco Gesù come era durante la sua Passione. Ma, siccome la Madonna chiede spesso rinunce e sacrifici, dicci qualcosa al riguardo. Come avete capito questo messaggio?
  • L’abbiamo capito vivendolo, perché la Madonna una volta ha detto: “ Voi non potete parlare del digiuno se non digiunate”, così se ognuno di noi incomincia a digiunare e a fare delle rinunce, allora ne comprende il valore. La Madonna ci ha anche invitato a fare delle novene di fioretti, rinunciando a qualcosa di molto concreto per noi, anche se non sembra molto importante, come ad esempio i dolci, la televisione e quelle cose a cui noi siamo più attaccati.
  • A casa tua ho notato che tu facevi dei fioretti rinunciando ai cioccolatini e a piccole cose golosità di questo tipo. La Madonna apprezza questi sacrifici?
  • Sì, li apprezza molto e le cose piccole, proprio quelle più piccole, sono per lei molto importanti.
  • Sono piccole per noi, ma non per lei. Senti, Quando sono venuto a Medjugorje le prime volte, eravamo nel 1985, mi avevi detto che il vostro gruppo di preghiera, quello guidato da Ivan, che spesso si incontra con la Madonna di notte sulla montagna per pregare, stava offrendo in modo particolare delle preghiere e dei fioretti che la Madonna aveva richiesto. Qualche settimana dopo la Madonna, in un suo messaggio del Giovedì (era il 5 Settembre1985), ha detto che il piano di Satana era fallito e vi aveva pubblicamente ringraziato per i sacrifici che voi giovani avevate offerto. Nei messaggio dei giovedì precedenti la Madonna aveva ripetuto più volte che Satana era forte e che cercava di far fallire il suo piano. Mi ricordo che voi eravate impegnatissimi nella preghiera e nell’offrire fioretti e poi finalmente la Madonna ha detto: “ Cari figli, il piano di Satana è fallito…Ringrazio particolarmente i giovani per i sacrifici che hanno offerto”.
  • Sì, tante volte la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici. Io mi sento di dire che erano preghiere molto sincere, molto col cuore, molto ben fatte. Vi erano giovani che decidevano per la preghiera, soprattutto perché erano portati da una forza soprannaturale. Non erano veggenti, ma sono stati sempre con noi, hanno iniziato a vivere come noi e ognuno di loro ha fatto la sua esperienza interiore da poter dire che la Madonna era presente là e ci credevano al mille per mille e vivevano i messaggi al mille per mille. Anche oggi, quando parlo con qualcuno di loro, vi è sempre questa convinzione assoluta, come quella che tu hai detto prima riguardo al cristianesimo quando sei arrivato a Medjugorje la prima volta.
  • Sì, ho avuto in dono l’intima sicurezza che il cristianesimo è l’unica religione vera.
  • Così per tutti quelli del gruppo di preghiera vi era una certezza totale che la Madonna appariva. Noi non sapevamo delle altre religioni, ma era una realtà che la Madonna era presente, che Dio c’è e che quello che i nostri nonni e i nostri genitori cercavano di trasmetterci a fatica ora per noi era diventato una realtà concreta, così concreta che eravamo diventati più convinti dei nostri genitori, non solo noi veggenti, ma anche gli altri giovani che erano insieme a noi.
  • Senti, Marija, ho notato una cosa che è un po’ tipica delle apparizioni di Medjugorje e cioè è certamente vero che la Madonna ha scelto sei ragazzi, però sembra dai suoi messaggi che abbia scelto in un certo senso anche la parrocchia. Infatti in qualche messaggio del giovedì dice che fra tutte le parrocchie del mondo questa di Medjugorje è quella che le è più cara. E infatti ho notato che l’intera comunità di Medjugorje, al di là dei limiti umani e dei difetti, ha creduto alle apparizioni. E’ vero o non è vero questo?
  • Ma io penso che Medjugorje deve essere nel cuore di ognuno di noi. Non dobbiamo fermarci ai limiti della parrocchia, perché vedo che essa è qualcosa di ideale…..La Madonna guarda alla chiesa parrocchiale, alla montagna della croce, alla montagna dell’apparizione ma poi va oltre. Voglio dire che non solo noi che siamo nati a Medjugorje, ma tutti quelli che vengono e vivono la nostra esperienza, salgono ad esempio sulla montagna della croce che è stata costruita nel 1933 prima delle apparizioni, anch’essi fanno parte di questa parrocchia….
  • Ecco, la croce ha un’importanza fondamentale nella pedagogia di Maria Santissima. Lei stessa ha detto che la croce costruita sul Krizevac nel 1933 era nel piano di Dio. La Madonna chiede rinunce e sacrifici e chiede preghiere per i malati. Ecco io vorrei che al riguardo tu ci dicessi in poche parole la tua esperienza di sofferenza. A suo tempo tu hai donato un rene a tuo fratello e per me personalmente è stato un gesto che mi ha profondamente colpito. Mi basterebbe questo per prendere sul serio queste apparizioni della Madonna, perché tu hai dato il rene in giovanissima età, avrai avuto circa vent’anni, e io l’ho considerato un gesto di grande generosità. Ho sentito una tua testimonianza, che ora vorrei rievocare a conforto dei malati e dei sofferenti, dove dicevi che la Madonna ti è apparsa mentre eri sotto i ferri e ha seguito con grande apprensione materna tutta l’operazione. Racconta un po’ questo fatto straordinario.
  • E’ una piccola parte della mia vita che è un po’ particolare e che io generalmente non racconto, ma d’altra parte è stata per me un’esperienza molto forte e molto dolorosa, anche perché, togliendo un rene non ci sono più quelle forze che avevo prima. Mia madre prima di salutarci ci ha detto: “ Pensavo di perdere un figlio e adesso li perdo tutte e due”, perché ero piuttosto magrolina. Ma io ero molto tranquilla, molto in pace.
  • A suo tempo ti avevo vista molto decisa.
  • Ho pensato: “ E’ una buona occasione per andare in paradiso!”. Vicka e Jakov sono andati in paradiso e poi sono tornati. Io dico sempre che se andavo non ritornavo, perché non avrei preso il biglietto di ritorno e sarei rimasta sempre in paradiso!  La Madonna mi aveva preannunciato che in quell’occasione sarebbe stata con me, ma io pensavo che mi sarebbe stata vicina così, come a tutti….
  • Ah, tu avevi detto alla Madonna che avevi preso questa decisione?
  • Sì.
  • E lei che cosa ti ha risposto?
  • La Madonna non mi ha risposto: fai o non fai. Mi ha lasciata libera di decidere. Io mi sono detta che avrei fatto tutti gli esami ed essi avrebbero mostrato se era volontà di Dio o no. Se non è volontà di Dio, pensavo, troveranno qualcosa…mi diranno che ho dei problemi al cuore e che non potevo operarmi e a quel punto avrei capito che non era la volontà di Dio. Giunto il momento dell’operazione, quando sono entrata in sala operatoria, (quando di solito vi entri non puoi portare nulla con te) ho chiesto al medico se potevo portare il rosario perché mi dicevo: qui non si sa…é possibile che succeda qualcosa e se muoio ho almeno il rosario, che è la mia arma più forte. Io ho sentito che mi ero addormentata per l’anestesia e ad un certo momento ho visto la Madonna.  Il suo volto cambiava espressione…..
  • Cioè lei ti guardava mentre ti operavano?
  • Lei era sopra di me e mi guardava e poi ho spiegato al medico che…
  • Cioè la Madonna ha seguito tutta l’operazione, che è durato quanto?
  • Quattro ore e mezzo.
  • E tu hai avuto l’apparizione per tutto quel tempo?
  • Non lo so.
  • Comunque hai avuto l’apparizione mentre eri in anestesia totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva l’operazione?
  • Sì, per esempio al momento del primo taglio ho visto che la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia ma poi sembrava anche che controllasse tutto.
  • Questa è una delle cose più scioccanti che abbia mai sentito e dobbiamo cogliere l’insegnamento che ce ne viene, perché la Madonna agisce allo stesso modo con noi ogni giorno, prendendosi cura di ogni nostra sofferenza. Lei in un suo messaggio ha detto che guarda con apprensione ogni nostro passo sulla via della santità e possiamo quindi pensare che condivide anche  le nostre lacrime.
  • Io penso che dobbiamo essere più consapevoli e non lasciare che nessuna sofferenza cada nel vuoto, ma dobbiamo sfruttarla offrendola alla Madonna e a Dio, perché poi arriva anche la ricompensa e la grazia. Se una persona è sofferente, ad esempio non vede, ebbene mentre io posso vedere un fiore e gioirne, lei può solo toccarlo. Però se offre questa cosa potrà trovare nel suo cuore quella gioia che io ho vedendolo….
  • Quindi la Madonna sa tutto di noi, vede ogni nostra sofferenza, ci segue dappertutto e veglia su di noi continuamente.
  • Sì e ci invita continuamente a offrire ogni nostra sofferenza e dolore senza dire: ho male qua, ho male là. Al contrario dobbiamo cercare di offrire con pazienza e con amore e tenere Gesù davanti a noi. Una volta la Madonna ci ha detto: prendete in mano il crocifisso e guardatelo. Io a volte mi dico che, se quando ho una sofferenza, avessi il coraggio di prendere la croce e di guardarla, mi passerebbe subito.
  • Vedi questo crocifisso che abbiamo qui in cappella? Questo ce lo ha mandato la Madonna. Non sappiamo chi ce lo ha regalato. E’ arrivato un camion una volta, un venerdì a mezzogiorno, con questo crocifisso così grondante di sangue e il corriere non sapeva chi era il donatore; solo ci ha detto che veniva dalla Val Gardena. E’ arrivato proprio a mezzogiorno, quando Gesù era in croce nella più grande sofferenza. Non abbiamo mai saputo chi ce lo ha mandato questo crocifisso così impressionante, ma abbiamo capito l’importanza della croce in una radio che porta il nome della Madonna. A proposito, Marija, tu hai visto la Madonna piangere?
  • Sì, già il secondo giorno delle apparizioni. Che impressione ti ha fatto? Era il 26 Luglio 1981 ed esattamente dieci anni dopo, il 26 Luglio 1991, scoppiava la guerra.
  • Sì, esattamente dieci anni dopo.
  • Dunque voi avevate avuto l’apparizione sulla montagna, poi è apparsa a te sola piangendo?
  • Sì eravamo sul monte e io sono andata verso casa per il sentiero più ripido e più difficile, non quello che si fa adesso che è più facile, perché essendo finita l’apparizione e la preghiera ho pensato di ritornare a casa. La Madonna mi è apparsa e mi ha chiesto di dire alla gente di pregare perché soltanto con la preghiera e col digiuno si possono allontanare le guerre e anche di chiedere alla gente la conversione e il perdono. E’ stato il primo messaggio della pace ma anche il primo messaggio in cui la Madonna ha pianto e dove era molto concreta.
  • Piangeva proprio, le cadevano le lacrime dagli occhi?
  • Sì, sì, io le ho visto le lacrime che dagli occhi le scendevano sul vestito e cadevano nella nuvola. Quella volta io che ero la più chiusa di tutti ho parlato. Ero sotto shok e dovevo trasmettere questo messaggio al più presto perché la Madonna non piangesse più.
  • Era il messaggio della pace….cioè ha detto: pace, pace, pace!
  • Sì, poi riconciliazione fra l’uomo e Dio e gli uomini fra di loro. Poi successivamente ha detto di pregare per la pace prima nel nostro cuore, poi nelle famiglie e infine nel mondo. E così la Madonna ha incominciato a dare i primi messaggi, che poi sono rimasti quelli più importanti, cioè i messaggi della pace, della preghiera, del digiuno, della confessione, della S. Messa, della conversione.
  • La conversione che è un camminare sulla via della santità
  • Sì.

(Continua)

Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA SUA  ESPERIENZA CON LA  MADONNA (4)

“La  Madonna  è venuta così a  lungo per  darci il senso della vita   che  è  Dio”

  • Come  vi preparate  all’apparizioone?
  • Ci prepariamo all’apparizione con  la preghuera, anche se a volte può succedere che la Madonna appare anche se non stiamo pregando. Una volta mi ricordo che ero in macchina e mia sorella Milka stava chiacchierando. Era un viaggio abbastanza lungo e avevamo cantato e già recitato le tre parti del rosario. All’improvviso la Madonna è apparsa.
  • Ma che ore erano?
  • Erano le sei meno un quarto.
  • Ah, ma era l’ora esatta.
  • Ma siccome noi avevamo già cantato e pregato, ci eravamo presi un momento di pausa prima di ricominciare a pregare e così è venuto il  momento dell’apparizione. Milka ha incominciato a dire: “ Che cosa succede? Perché non mi rispondi?”, poi si è accorta che era arrivato il momento dell’apparizione. In quel momento io non posso essere in contatto con nessuno.
  • Eri in macchina?
  • Sì, e la Madonna è apparsa.
  • E tu  ti accorgevi che eri in macchina?
  • Sì.
  • Ho saputo che una cosa del genere è successa anche recentemente.
  • Per molti forse sembra una cosa impossibile. Ma la Madonna una volta mi è apparsa mentre ero in aereo, quando sono andata una volta in Brasile. Avevano invitato me e il parroco per 25 giorni e ci spostavamo da una città all’altra. Gli incontri vedevano l’afflusso di molta gente e avvenivano non nelle Chiesa ma nello stadio. Nonostante il cambio dell’orario il momento dell’apparizione era sempre lo stesso.
  • Cioè la Madonna appariva all’orario di là?
  • No, appariva all’orario di qua. In quel viaggio in aereo mi è successo che una hostess mi ha riconosciuto e mi ha detto che quella mattina doveva andare in un altra parte dell’America, invece l’avevano mandata in Brasile. Lei era arrabbiata col suo capo per questa decisione. Era medjugorjana e quando ha saputo che io ero là e quello era il momento dell’apparizione, ha detto: “Questo l’ha combinato la Madonna, non il mio capo!”.
  • Quindi la Madonna non è legata allo spazio e al luogo. Tu abiti qui a Monza e la Madonna ti appare ogni giorno in casa tua.
  • Sì.
  • E a voi quattro che avete le visioni quotidiane appare nel medesimo momento, anche se siete in diverse parti del mondo. Però mi sembra che la Madonna non sia necessariamente legata neanche al tempo. Infatti a volte appare anche in altri orari. Voi lo sentite? Vi preavvisa?
  • Noi sappiamo quando abitualmente viene la Madonna, che sono le sei meno un quarto di Medjugorje, ma sempre nel cuore sentiamo qualcosa.
  • Mi pare che qualche volta appare anche al mattino, per esempio.
  • Sì, qualche volta. Ad esempio Jakov, quando deve fare un viaggio, chiede alla Madonna di apparire prima. La Madonna rispetta queste piccole cose. Per me, quando è il momento dell’apparizione, non mi vergogno di nessuno e non mi interessa se sono nell’aereo e se ci sono persone che mi guardano, forse pensando che sono una pazza. Anche Ivan dice che non si trova e così preferisce avere l’apparizione in un altro momento nella sua casa o in un posto adatto. La Madonna rispetta queste piccole cose che noi le chiediamo.
  • Qualche volta però la Madonna non è apparsa.
  • Sono momenti particolari. Una volta la Madonna non ci è apparsa quando eravamo nella casa canonica. Erano i primi giorni e ci avevano proibito di andare sulla collina delle apparizioni. Noi ci siamo chiesti che cosa stava succedendo. Poi la Madonna ci è apparsa più tardi e ci ha detto che nella casa canonica c’erano le microspie della polizia, perché volevano far del male ai frati. Così noi abbiamo scoperto il pericolo.
  • La Madonna non ha certo problemi a individuare le microspie! Senti, noi sappiamo che La Madonna ha chiesto a Vicka ben quattro pause nelle apparizioni della durata di quaranta giorni ognuna, come sacrificio da offrire. Lasciami ora svelare un piccolo segreto che ti riguarda. Una volta che sono venuto a Medjugorje, eravamo credo nel Settembre del 1987, tu non c’eri, perché eri andata a Spalato per una settimana di ritiro. Io ci rimasi un po’ male, perché non ti avevo trovato come al solito. Al tuo ritorno eri un po’ in ansia e mi hai confidato che la Madonna ti aveva chiesto una settimana di sospensione delle apparizioni come rinuncia da offrire.
  • Sì, ci sono questi piccoli sacrifici che la Madonna ci chiede e che costano un po’ perché le siamo molto attaccati. Quando la Madonna a detto a Mirijana che non le sarebbe più apparsa quotidianamente ( Mirijana ora ha le apparizioni ogni 18 Marzo, giorno del suo compleanno) ha incominciato a piangere e i giorni successivi lei pregava e aspettava la Madonna, che però non è venuta.
  • Come ti senti dopo l’apparizione?
  • Sento sempre una grande gioia. Anche se la Madonna a volte è triste per noi è sempre una grande gioia. Siamo tristi anche noi perché la Madonna ci dà una ragione della sua tristezza, ma poi conserviamo nel cuore la sua presenza  ed è una cosa che ci riempie di una gioia così grande che dobbiamo nasconderlo, perché qualcuno può pensare che siamo matti e così cerchiamo di controllarci.
  • Senti Marija, essere disponibili per sedici anni e otto mesi tutte le sere per l’incontro con la Madonna mi pare un grosso sacrificio.
  • No, perché…
  • Siete giovani e avete il diritto di fare la vostra vita. Tutte le sere, riflettiamoci un momento, tenersi liberi per la Madonna mi pare un impegno straordinario.
  • Sì è un impegno, che però abbiamo abbracciato con gioia, perché la Madonna dopotutto ci ha lasciato questa libertà di decisione…Una volta, parlando con Padre Slavko, che è il mio padre spirituale, lui ha detto: “QQQuesta libertà io non la sopporto più”. Infatti lui a volte aveva una certa sua idea da propormi, ma io rispondevo che bisognava invece cercare la volontà di Dio, che forse era diversa da quello che pensava lui. Si trattava magari di piccole cose, però molto importanti per la crescita ed io ero solita dire che ero pronta a fare delle rinunce purché fossi sicura che era la volontà di Dio.
  • Secondo te quali sono le ragioni di questa lunga permanenza di Maria fra noi?
  • Io penso che un motivo è perché l’umanità va nel senso che la Madonna stessa ha detto, e cioè verso un mondo senza Dio, dove il paganesimo è più forte che mai. Poi perché ogni uomo ne ha bisogno: vediamo che tantissimi giovani non hanno più il senso della vita e si suicidano in un modo così naturale, così tranquillo, perché non sanno più perché vivere. La Madonna è venuta e rimane così a lungo per darci il senso della vita che è Dio.
  • Quindi, come la Madonna dice in un suo messaggio, proprio perché l’uomo vuole costruire un  mondo senza Dio, lei viene a richiamarci e a riportare il mondo a Dio. Ha anche detto però che lei è venuta a Medjugorje per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima. Secondo  te che cosa vuol dire?
  • E’ l’unico messaggio dove la Madonna ha nominato un’altra apparizione. A mio parere attraverso il messaggio di Fatima la Madonna ha chiesto soprattutto la conversione e ora la Madonna qui a Medjugorje continua a richiamarci alla conversione in un modo concreto. Quando i pellegrini vengono a Medjugorje, lì sentono il bisogno di cambiare vita e di ritornare a casa con qualcosa. Quando vado a Lourdes faccio un pellegrinaggio, ma quando torno a casa continua la vita di prima. Quando si ritorna da Medjugorje  invece si sente il bisogno di creare un gruppo di preghiera e di essere più attivi nella Chiesa e nella propria parrocchia. Penso che la Madonna, attraverso queste piccole cose, vuole cambiare ognuno di noi. Se noi siamo cristiani, allora devono riconoscerci dall’amore che abbiamo fra di noi come i primi cristiani, che li riconoscevano perché si amavano. La Madonna, attraverso il suo amore, vuole aiutarci a capire che Dio è amore e, come ha detto in tanti suoi messaggi, che ognuno di noi è importante nel suo piano di salvezza dell’umanità. Così noi, come la Madonna ha detto in alcuni suoi messaggi, dobbiamo diventare le mani tese di Dio e della Madonna, in modo particolare verso quelli che non conoscono Dio.
  • Certamente! Quindi la Madonna viene per riportare il mondo a Dio e per completare il grande piano di conversione.
  • Non soltanto per questo, ma anche per altre ragioni, ne sono sicura.
  • Lei stessa ha detto che è venuta per risvegliare la fede, per istruirci nella preghiera, per guidarci nel cammino di santità, per indicarci la via della salvezza….Mi pare che il messaggio più importante sia quello della preghiera. Come hai imparato a pregare dalla Madonna? In che cosa consiste la preghiera del cuore?
  • Noi siamo soliti dire che pregando si impara a pregare, perché se uno decide di dare del tempo a Dio in quel momento incomincia a sentire la preghiera, come è accaduto a noi. All’inizio la Madonna aveva chiesto di pregare i 7 Pater, Ave e Gloria e il Credo. E’ stata la prima preghiera che abbiamo imparato a recitare con la Madonna. Noi non sapevamo pregare il rosario, perché di solito lo guidava la nonna e noi eravamo quella generazione che dimenticava. Così abbiamo incominciato a pregare il Padre nostro l’Ave Maria e il Gloria al Padre, a volte tutta la notte fino al mattino, e così un po’ alla volta abbiamo incominciato a sentire la preghiera.       All’inizio pregavamo perché volevamo  che la Madonna continuasse a stare con noi, poi abbiamo incominciato a sentire il bisogno della preghiera e attraverso di essa l’esigenza di capire di più la Madonna e di stare più vicini a Gesù, di comprenderlo di più e di sentire la sua presenza attraverso la preghiera. Così abbiamo incominciato a sperimentare le nostre piccole crescite, le nostre piccole scale che ognuno di noi saliva pregando sempre di più. Mi ricordo che quando come gruppo di preghiera abbiamo iniziato l’adorazione notturna, verso le tre di mattina ci prendeva il sonno. Allora, sapendo che a quell’ora era il nostro momento debole, abbiamo incominciato a leggere e a cantare i salmi e così passavano le quattro del mattino, poi alle cinque arrivava il sacerdote per la santa Messa e alla sei ritornavamo alle nostre case. Dopo una notte di preghiera eravamo così contenti che salutavamo la gente che usciva di casa ancora addormentata, perché si era appena svegliata, mentre noi eravamo pieni di gioia. Così abbiamo incominciato a sentire questo bisogno e questa dolcezza della preghiera e che non di solo pane vive l’uomo, ma anche della preghiera che è diventata per noi vita. Abbiamo incominciato a svegliarci alla mattina presto per salire sulla collina delle prime apparizioni(Podbrdo) o sul monte della croce (Krizevac) per  fare la Via Crucis con i piedi scalzi come gesto di rinuncia e come vittoria su se stessi. Ci ha anche aiutato moltissimo dire di sì al digiuno al Mercoledì e al Venerdì, dedicando più tempo alla preghiera, non solo, ma anche rinunciando ad andare con gli amici a divertirci per andare sulla collina a pregare. Anche noi, come tutti gli altri giovani, avevamo i momenti di festa, ad esempio in occasione di un compleanno e io mi ricordo che i primi giorni, quando il posto dell’apparizione non era così accessibile come adesso, VicKa ha detto: “ Ma guarda, stiamo qui a far festa per il compleanno di una nostra vicina di casa, mentre il mondo proprio in questo momento ha così bisogno delle nostre preghiere.” Allora ci siamo diretti al posto dell’apparizione, ma ci siamo persi in mezzo alla boscaglia e alle pietre e siamo tornati a casa la mattina dopo senza trovarlo. Non avevamo portato neppure la pila, perché Vicka era sicura di trovarlo. Siccome abbiamo capito che durante la notte senza la pila, in mezzo a quei cespugli tutti uguali, non avremmo trovato il posto, abbiamo aspettato la mattina pregando. Così abbiamo pian piano cambiato la nostra mentalità: non trovavamo più gusto a stare là a divertirci, sentendo la musica tradizionale anche se era bella, perché ci piaceva di più pregare.
  • Avete un po’ alla volta scoperto la bellezza della preghiera.
  • Sì. Poi, dopo un po’ di tempo, perseverando nella preghiera e facendo delle rinunce, arriva il momento della preghiera del cuore dove incominci a sentire che non sei solo tu con la tua volontà e col tuo essere che decidi la preghiera, ma incominci a sentire la preghiera che sale dal cuore come una sorgente. A me ad esempio mi ha dato un grande aiuto il libro del Pellegrino Russo, perché ero chiusa come un riccio, ma tuttavia cercavo il mio tempo di preghiera e di scoprire personalmente la preghiera continua e questo libro mi ha molto aiutato. Poi ognuno di noi, io sono solita dire, trova la sua ricetta, perché non potrei dire che il Pellegrino russo mi ha portato alla preghiera del cuore, in quanto essa arriva quando Dio vuole, quando lo Spirito Santo ci illumina e allora arriva questo tempo interiore della preghiera di gioia.
  • Tu, quando parli di preghiera intendi alludere alle varie forme di preghiera: a quella personale, al rosario, alla preghiera davanti al crocifisso, alla S. Messa, all’adorazione…..?
  • Tutto insieme. Io penso che pregare solo il rosario non è una preghiera completa, come pure leggere solo la Sacra Scrittura. Bisogna comprendere un po’ tutto, come un prato di fiori, dove tanti fiori diversi formano una armonia, così è della preghiera del cuore.
  • Però pare che la Madonna abbia sottolineato in modo particolare il rosario e la Santa Messa.
  • Si, la Madonna ci ha detto che il rosario è la preghiera da lei preferita. Noi tante volte le portavamo dei fiori al momento dell’apparizione, ma la Madonna ci ha detto che il regalo che le è più gradito è il rosario. Poi la Madonna ci ha detto che il centro più importante della nostra vita è la Santa Messa e ci ha detto di vivere la Messa non come un incontro col sacerdote ma con Dio, con Gesù Cristo vivo e ci ha anche detto di prepararci alla S. Messa con la preghiera.
  • E’ vero quello che ho sentito dire da Padre Slavko (non so se l’avete detto voi o la Madonna) che la S. Messa è più importante dell’apparizione?

Siamo noi che abbiamo capito che la S. Messa è più importante, perché è come se la Madonna avesse messo come un velo davanti sé, non un velo visibile, per indicarci che Gesù Cristo deve essere il centro della nostra vita. La S. Messa è il momento più forte e più bello. (Continua)

      Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA  MADONNA (3)

“Dico che non è abbastanza prendere il messaggio e leggerlo una sola volta

  • Poi parleremo anche dei messaggi, ma prima Marija vorrei vedere come si svolge l’apparizione. Quando la Madonna viene, chi parla per primo?
  • La Madonna, sempre.
  • Che cosa dice appena arriva?
  • Sia lodato Gesù Cristo.
  • E voi che cosa rispondete?
  • Sempre siano lodati Gesù e Maria.
  • E dopo?
  • Dopo, se la Madonna rimane in silenzio…
  • Dove ha le mani quando arriva?
  • Dipende: qualche volte ha le mani giunte e qualche volta aperte. Poi cambia, ad esempio quando prega sulle persone presenti le distende.
  • Bene, prega sulle persone presenti con le mani distese. Ma procediamo con ordine: dunque la Madonna arriva dicendo” Sia lodato Gesù Cristo” e voi rispondete “Sempre siano  lodati Gesù e Maria”. Dopo che cosa succede normalmente?
  • Se la Madonna rimane in silenzio noi incominciamo a bombardarla con le persone che abbiamo sentito e che si sono raccomandate. Se invece la Madonna incomincia a dire qualcosa, un messaggio o qualche altra parola, a quel punto noi ascoltiamo. Quando siamo noi a parlare la Madonna ci dice “basta” mettendosi a pregare. Lei non dice “basta”, ma incomincia la preghiera.
  • Cioè, quando voi avete finito di presentare le vostre intenzioni lei si raccoglie in preghiera?
  • Noi scherzando diciamo che è Vicka la specialista nel raccomandare….
  • Ho notato che Vicka parla più di tutti durante l’apparizione….
  • Noi di solito diciamo: “Vicka dà un po’ di spazio anche a noi”. Ognuno di noi ha qualche malato da raccomandare e così, quando eravamo tutti insieme per l’apparizione, qualche volta con Vicka dovevamo quasi fare a gomiti….
  • Voi presentavate comunque le intenzioni di preghiera?
  • Sì.
  • Poi la Madonna si raccoglie in preghiera. Rimane in silenzio o prega ad alta voce?
  • Qualche volta ad alta voce. A volte la Madonna fa delle preghiere spontanee.
  • E a chi le rivolge?
  • A Dio, sempre.
  • Sempre a Dio? Non dice mai a Gesù Cristo, al Padre o allo Spirito Santo?
  • Sì, le rivolge a Gesù Cristo e alla SS Trinità. In qualche occasione la Madonna prega in una lingua che all’inizio noi non avevamo capito qual’ era, poi lo abbiamo chiesto e lei ci ha risposto che era la sua lingua materna.
  • Cioè l’aramaico?
  • Sì. A volte invece prega in silenzio con le mani distese.
  • Ho notato che durante l’apparizione quasi sempre dite un Padre nostro e un Gloria al Padre e in quel momento si ode la vostra voce, che prima non si sentiva.
  • Sì . Qualche volta la Madonna ci chiede anche di pregare con lei per altre intenzioni.
  • Non è che la Madonna in qualche occasione si è sbagliata e ha recitato un’Ave Maria? Sapete, è in questi piccoli particolari che si può cogliere qualcosa che non va nel caso che ci fosse. Non è mai successo che durante l’apparizione i veggenti, quando si ode la loro voce che recita il Padre Nostro e il Gloria al Padre insieme con la Madonna, abbiano recitato l’Ave Maria. Pregando con la Madonna è chiaro che lei non fa recitare l’Ave Maria, ma insieme con loro prega Dio.
  • Sono state fatte tante analisi e studi su di noi e hanno trovato che siamo normali. Così quando vengono da qualche parte del mondo dei veggenti, noi diciamo che prima devono passare per la nostra stessa strada. Io ringrazio Dio che non sono stata sola come veggente e non so come ha fatto la povera Bernardette alla quale potevano dire che era pazza. Lei era sola, mentre per me dico che ho alle spalle una bella difesa perché siamo in sei.
  • Ho potuto verificare che non vi siete mai contraddetti, neppure nei minimi particolari, pur essendo in sei. Avete sempre descritto la Madonna nel medesimo modo, anche quando, in determinate festività, viene con un vestito sfavillante d’oro. Cadete sempre in ginocchio nel medesimo momento quando siete insieme per l’apparizione e riferite sempre i medesimi insegnamenti. Nessuno ha mai potuto cogliervi in contraddizione, eppure non è che vi parliate e vi vediate molto fra di voi, anzi siete spesso dispersi nel mondo.
  • Ognuno di noi ha una sua propria vita, anche se a volte ci vediamo e ci sentiamo. Io ad esempio ero molto legata alla sorella di Vicka , Anna, ma non con Vicka con la quale, anche prima dell’apparizione, non avevo contatti. La stessa cosa potrei dire di qualche altro veggente. Quando c’è bisogno di incontrarsi lo facciamo, ma poi ognuno, nella sua vita personale, è per conto suo.
  • Proseguiamo nella descrizione dell’apparizione. Dopo che avete presentato alla Madonna le richieste di preghiera e avete pregato con lei, come termina l’apparizione?
  • La Madonna prega ancora. Infine noi chiediamo la benedizione e lei benedice le persone e tutti gli oggetti. Fa il segno della croce come il sacerdote. Poi la Madonna dice: “Andate in pace”, ci dà la benedizione col segno della croce e va via.
  • Ho sentito dire da Ivan che quando la Madonna va via si vede una croce luminosa.
  • Si vedono la croce, il cuore e il sole.
  • Che significato hanno questi segni? La croce sappiamo che cosa vuol dire, ma gli altri due?
  • Non lo sappiamo.
  • Quando la Madonna va via questi segni si allontanano con lei?
  • Lei va e rimangono queste tre cose.
  • Il cuore sappiamo che cosa significhi. Forse il sole è il simbolo dell’eucaristia. Chissa? Non lo possiamo sapere con esattezza. Restiamo ancora sulla figura della Madonna, anche se a te, Marija, forse ora piacerebbe parlare dei suoi messaggi. Sai, il primo e più importante messaggio di Medjugorje è che la Madonna c’è, è viva ed è in mezzo a noi. La mia esperienza è stata proprio questa quando sono venuto a Medjugorje per la prima volta. Era una sera invernale del Marzo del 1985 e si celebrava la S. Messa delle ore 18. Eravamo ancora in pieno regime comunista. Prima della S. Messa ecco aprirsi la porta della stanzetta di fronte alla sacristia dove voi avevate l’apparizione, dalla quale ho visto spuntare fuori il tuo bel visino sorridente che mi ha salutato. Durante quella S. Messa ho avuto la grazia di essere certo che la Madonna appariva davvero ed era presente. E questo è il ragionamento che ho fatto, come in una luce interiore piena di certezza :”Qui c’è la Madonna, dunque il cristianesimo è l’unica religione vera”. Infatti se c’è la Madonna, allora è tutto vero ciò che riguarda Gesù Cristo e la religione cristiana. Questo è quanto ho capito in un lampo di luce e che per è stato molto importante.
  • Meno male che eri un sacerdote…..
  • Capisci bene Marija che per me è stata una grande grazia….
  • Io quando ho aperto la porta mi sono detta: “ Ah, Ah, l’abbiamo cuccato…”
  • Ecco perché a noi interessa molto la persona viva della Madonna, perché se lei c’è, allora è facile capire che il cristianesimo è l’unica religione vera e accettare tutte le verità della religione cristiana. Allora anche l’eucarestia è vera, il Papa è il Vicario di Cristo in terra….Ma ora vediamo un’altra cosa molto concreta. Ogni 25 del mese tu ricevi un messaggio. Come avviene tutto questo?
  • La Madonna all’inizio ha incominciato a dare un messaggio alla parrocchia attraverso di me ogni giovedì. Io mi sono detta tante volte di non esserne degna e che ciò non era possibile. Poi ho visto che la Madonna dava a ciascuno di noi un compito e ho pensato che questo poteva essere il mio compito specifico. Poi un giorno la Madonna ha incominciato a dare il messaggio ogni 25 del mese. Io, subito dopo l’apparizione, prendo carta e penna che già preparo prima, e scrivo il messaggio che ho ricevuto. La prima volta che ho scritto il messaggio ho incominciato a piangere, perché ero sicura che il messaggio era scritto esattamente, ma….
  • Aspetta, la Madonna dà dei  messaggi a tutti voi veggenti, ma com’è che è successo che i tuoi messaggi sono, per così dire, ufficiali, cioè dati alla parrocchia e diffusi nel mondo?
  • All’inizio erano tutti ufficiali, ma…
  • Adesso però i tuoi sono diventati, direi, quelli regolari, a partire dal 1984 ogni Giovedì e poi dal 1987 ogni 25 del mese. Questa è la caratteristica.
  • Sì, ma domani o il prossimo 25 la Madonna potrebbe dire che non dà più messaggi. Ciò che vorrei dire è che  per me è un dono che non posso spiegarmi. Vorrei anche dire che, quando scrivo il messaggio sulla carta dopo l’apparizione e lo rileggo, mi sembra che il testo non corrisponda e che ci sia qualcosa che non va e allora vado in crisi. Io ho avuto sempre qualche problema con la grammatica e pensavo che forse non avevo scritto bene…
  • La Madonna parla in croato?
  • Sì la Madonna ci parla in croato….. Poi però ricordo parola per parola quello che la Madonna mi ha detto, perché per un po’ di tempo rimane nella mia memoria, e così verifico quello che ho scritto.
  • Certi messaggi sono abbastanza lunghi, come fai a ricordarli?
  • Io ricordo soprattutto l’immagine della Madonna e le sue parole che sembrano come il suono armonioso di una campana…non saprei come dire.
  • Ti rimane nella mente come la musica delle parole.
  • Sì, qualcosa del genere. Comunque sono sempre in dubbio non tanto per l’esattezza della scrittura, ma perché quando è scritto diventa così povero, come un fiore senza petali. Non ha più quella forza, quella pienezza…
  • Il messaggio scritto non è più la Madonna che lo sta dicendo.
  • Sì, poi pian piano ho incominciato a leggere e a rileggere, ho incominciato a meditare e a pregare e così ho incominciato a sentire nel mio cuore: “Ah, è questo!”. Perciò io dico che non è abbastanza prendere il messaggio e leggerlo una sola volta….
  • Dunque, tu non sei un semplice magnetofono.
  • Sì, in un certo senso lo sono.
  • D’accordo, però tu devi stare attenta, devi apprendere, ricordare e riscrivere con fedeltà.
  • Sì, ma dopo l’apparizione io lo scrivo subito. Lo scrivo subito così…
  • E ti viene bene?
  • Mi viene bene perché durante la giornata ho pregato. Il 25 per me è un giorno particolare.
  • Preghi il 25?
  • Prego ogni giorno, ma il 25 in modo particolare.
  • Allora vedi che ho ragione. Non sei proprio un magnetofono, perché ti prepari spiritualmente al messaggio.

(Continua)

      Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto.

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