«Cari figli! Oggi vi invito: aprite il vostro cuore allo Spirito Santo e permettetegli di trasformarvi. Figli miei, Dio è Bene supremo e per questo come Madre vi prego: pregate, pregate, pregate, digiunate e sperate, che questo Bene è possibile raggiungere, perchè da questo Bene nasce l’Amore. Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre. Attraverso questo supremo amore amerete sinceramente tutte le persone e attraverso Dio le considererete fratelli e sorelle. Grazie». Durante la benedizione, la Madonna ha detto: «La via sulla quale io vi porto a mio Figlio, accanto a me camminano coloro che lo rappresentano» (Mirjana). (Messaggio del 2 novembre 2007)

L’amore è sicuramente il concetto principale dei Messaggi della Regina della pace. In questo caso l’amore si identifica con lo Spirito Santo, con l’amore di Dio che viene diffuso nei nostri cuori e noi dobbiamo darlo agli altri in modo tale che diventino per noi fratelli e sorelle. Questo è il cuore stesso della vita cristiana; Dio ci ha creati in vista di Lui, capaci di Lui, a Sua immagine e somiglianza perché potessimo conoscerlo, amarlo e servirlo. In questo modo, quindi, ci ha creati per condividere il suo amore eterno, il suo amore che è la sua stessa essenza perché Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Tra le Persone della Santissima Trinità circola la comunione eterna d’amore; il Padre è orientato al Figlio, il Figlio è orientato al Padre; lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio.

La nostra origine e il nostro destino ultimo sono partecipare alla comunione eterna d’amore che è gioia, è felicità, è totalità, pienezza senza fine.

La Madonna invita sempre e fa appello alla nostra libertà, alla nostra sensibilità, alla nostra moralità e alla nostra coscienza. La Madonna ci invita ad aprire il nostro cuore allo Spirito Santo; la chiave della porta del nostro cuore ce l’abbiamo noi, Dio non può aprirla. A volte Dio fa irruzione nel nostro cuore, se questo non accadesse andremmo avanti facendo finta di non sentire che bussa. Dio si rivolge a noi chiedendo di aprire la porta del cuore perché siamo malati, la nostra malattia è il peccato nel quale siamo stati generati e in noi abita il male.

L’amore di Dio, che è lo Spirito Santo, opera in noi a volte dolcemente altre volte dolorosamente. Dobbiamo aprire la porta allo Spirito Santo per permettergli di trasformarci. La trasformazione è opera dello Spirito Santo, Lui è il medico e nel medesimo tempo è anche la medicina. La nostra libertà va in due parole di questo Messaggio: “aprite” e “permettergli”. Permettiamo allo Spirito Santo di entrare in noi, di guarirci, di rafforzare la nostra debole volontà, rafforzarla, sostenerla; chiediamo allo Spirito Santo di venire in nostro soccorso nei momenti di difficoltà e di scoraggiamento. In questo modo permettiamo allo Spirito Santo di purificare il nostro cuore da tutte le sue lordure.

La Madonna poi usa un’espressione particolare, definisce Dio come bene supremo. La Regina della pace usa questa espressione perchè la nostra volontà è orientata al bene. Come il nostro intelletto è orientato al vero, così la nostra volontà è orientata al bene. La Madonna dice che Dio è il bene supremo che risveglia in noi l’amore per Lui; scoprendo questo bene che sana, che guarisce e che eleva, ci dedichiamo completamente a Lui. Per scoprire che Dio è il bene supremo bisogna aguzzare gli occhi e purificarci dalla nostra cecità, dai vizi che offuscano il nostro sguardo e lo deviano.

Pregando scopriamo che Dio è il bene supremo perché nella preghiera frequentiamo Dio, entriamo in contatto con Lui, lo conosciamo, lo amiamo e condividiamo con Lui il nostro cuore. Possiamo nutrirci di Dio, del suo amore, della sua sapienza pregando, digiunando cioè mortificando in noi la fame di mondo che abbiamo, e sperando. La speranza è la fede verso il futuro, vuol dire avere la certezza interiore che pregando e digiunando, alla fine attingeremo a questo bene che diventerà nostro e quindi lo raggiungeremo. La Madonna ci invita a pregare, a digiunare e a sperare perché questo bene supremo è possibile raggiungerlo.

Cercare Dio e nutrirci del suo amore è la direzione verticale della nostra vita, quella orizzontale ci porta verso gli altri. Questo amore supremo che abbiamo attinto da Dio ci rende abili ad amare sinceramente gli altri; diversamente rischiamo di essere in rapporto con gli altri costruendo rapporti egoistici basati sull’interesse. Se vogliamo amare il prossimo dobbiamo alimentare in noi stessi l’amore Dio, in questo modo consideriamo tutti gli altri fratelli e sorelle.

Questo Messaggio ha un’appendice, come molti altri tra quelli rivolti a Mirjana, in cui la Madonna mette in evidenza la dignità del sacerdote. La Madonna ci dice che il cammino di santità nella vita cristiana lo facciamo seguendo Gesù Cristo, con la Madonna che ci tiene per mano da una parte e dall’altra i sacerdoti che sono coloro che guidano le pecorelle, le nutrono con la Parola di Dio, con i Sacramenti, con l’Eucarestia e le assolvono dai peccati. Non c’è cammino spirituale e cammino di santità dietro a Gesù Cristo senza Maria e senza i Pastori della Chiesa.