"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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RADIO MARIA AL MEETING

San Bernardo di Chiaravalle

autore: Jeronimo De Espinosa anno: XVII sec. titolo: San Bernardo di Chiaravalle caricato degli strumenti della Passione

Nome: San Bernardo di Chiaravalle

Titolo: Abate e dottore della Chiesa

Nascita: 1090, Dijon, Francia

Morte: 20 agosto 1153, Chiaravalle-Clairvaux

Ricorrenza: 20 agosto

Martirologio: edizione 2004

Canonizzazione:
1174, Anagni, Frosinone, papa Alessandro III

Luogo reliquie: Cattedrale di Troyes

Bernardo nacque l’anno 1090 nel castello di Fontaine, presso Dijon. Suo padre Techelino era uno dei più cospicui uomini del tempo e sua madre Aletta era parente dei duchi di Borgogna; entrambi però splendevano più per pietà che per ricchezza. Appena nato Bernardo, la piissima madre, non contenta di offrirlo solamente a Dio come aveva fatto degli altri suoi figli, lo destinò in modo particolare al servizio della Chiesa. Educato santamente fu mandato a Chatillon per compiere gli studi nel collegio dei canonici di quella città. Bernardo, quantunque giovanetto, amava star ritirato; era sempre raccolto, docile, affabile e cortese con tutti, e di una modestia singolare. La prontezza e la vivacità del suo ingegno facevano stupire i suoi maestri.


Ma se egli ascoltava le lezioni dei maestri, molto più era attratto dalla voce di Dio, che gli parlava internamente. Una notte di Natale gli comparve la Vergine Maria con in braccio il Bambino Gesù, e Bernardo fu talmente invaghito della divina bellezza del Redentore, che fu poi sempre devotissimo dell’Incarnazione. A 18 anni perdette la virtuosa sua madre. Intanto, compiuti gli studi della teologia e della Sacra Scrittura, ritornò alla casa paterna.

Vedendo quanto era pericoloso il vivere nel mondo, pensò di ritirarsi a vita monastica. Tutta la famiglia e l’intero parentado dapprima gli si opposero, ma egli con la sua grazia e cortesia seppe talmente difendere la sua causa, che poco dopo molti di quelli che s’erano opposti seguirono il suo esempio. Infatti i fratelli Guido, Gerardo, Bartolomeo, Andrea e lo zio Gondrino, signore di Tolone, lo seguirono nella vita monastica.

A questi si unirono altri, così che furono in trenta a seguire con lui la divina chiamata. Presentatisi al monastero, l’abate S. Stefano, vedendo il loro fervore e la loro risoluzione, li accettò con gioia. Fatta la professione dopo un anno di noviziato, Bernardo si diede con grandissimo fervore alla pratica della virtù. Spesso, per eccitarsi al fervore si domandava: « Bernardo, a che fine sei venuto qui? ».

Devotissimo di Maria SS. non lasciava passare giorno senza offrirle qualche ossequio speciale; in tutti poi cercava di diffondere la devozione alla gran Madre di Dio. E la Madonna molto gradiva l’amore di quell’anima santa. Un giorno, passando Bernardo davanti alla statua della Vergine, le rivolse il saluto angelico : « Ave Maria », ma lo disse con tanta grazia ed affetto, che dalla statua si sentì rispondere: « Ave Bernardo »

Morto S. Stefano, fu eletto abate con voto unanime Bernardo. Quantunque sempre malaticcio, tuttavia predicava ovunque con grande zelo, e le sue prediche erano talmente piene di grazia, che da ogni parte accorrevano ad udirlo, e molti lo seguivano, chiedendo di essere accettati nel monastero.

Nel 1119, un gruppo di cavalieri, guidati da Ugo di Payns, diede vita a un nuovo ordine monastico-militare destinato a cambiare la storia: l’Ordine dei Cavalieri del Tempio, conosciuto come i Templari. Con sede a Gerusalemme, l’Ordine aveva come missione principale la protezione dei pellegrini  cristiani lungo le pericolose strade della Terra Santa. La loro causa ottenne un riconoscimento ufficiale nel 1128, quando Papa Onorio II approvò l’Ordine durante il concilio di Troyes. A ispirare la rigida regola dell’Ordine fu probabilmente San Bernardo di Chiaravalle, una delle figure religiose più influenti dell’epoca.

San Bernardo non fu solo un sostenitore dei Templari, ma anche un attivo partecipante nelle questioni politiche e religiose del suo tempo. Appoggiò Tibaldo II, conte di Champagne, in una disputa contro il re Luigi VII, e svolse un ruolo centrale nella repressione del Comune di Reims nel 1140, dove dimostrò il suo rigido controllo su questioni di fede e ordine.

Uno degli episodi più famosi della sua vita fu il conflitto con il filosofo Pietro Abelardo. Bernardo accusò Abelardo di diffondere idee teologiche errate e riuscì a farlo condannare nel concilio di Sens del 1140, nonostante le accuse fossero basate su interpretazioni discutibili delle opere del filosofo. Questo scontro tra due delle menti più brillanti del tempo segnò profondamente il dibattito intellettuale e religioso del XII secolo.

Bernardo si distinse anche nella lotta contro le eresie che minacciavano l’ortodossia cattolica. Nel 1145, Papa Eugenio III, un suo ex discepolo diventato papa, lo incaricò di predicare la Seconda Crociata. Bernardo, con la sua eloquenza, riuscì a mobilitare non solo i francesi, ma anche i tedeschi. Tuttavia, la crociata si rivelò un disastro, con il fallito assalto a Damasco. Bernardo attribuì la sconfitta ai peccati dei crociati, un tema che riprese nel suo trattato La considerazione.

Una delle leggende più curiose su San Bernardo racconta di un episodio avvenuto durante un viaggio a Vigevano, dove avrebbe catturato un diavolo che cercava di sabotare il suo carro. Il demone fu successivamente bruciato dai cittadini di Vigevano, un evento che viene ancora oggi commemorato con un rituale locale. 

In Bernardo si vide meravigliosamente accoppiata la santità con la sapienza: è chiamato il Dottore mellifluo. Numerosissime sono le sue opere, e per i suoi numerosi, alti e sapienti scritti sulle grandezze della Madre di Dio, venne chiamato il cantore di Maria. 

Dopo una vita così santa e attiva, spirò il 20 agosto 1153 a 62 anni. La Chiesa lo onora col titolo di dottore.

Le reliquie di san Bernardo di Chiaravalle sono custodite principalmente nella Cattedrale di Troyes, in Francia, dove si trova parte della sua testa. Questa è l’unica reliquia sopravvissuta alla rivoluzione francese, mentre il resto delle sue spoglie è andato distrutto. Oltre a quella di Troyes, un’altra porzione molto piccola è conservata in Italia, nella chiesa collegiata di Fiorenzuola: è stata donata di recente all’abbazia di Chiaravalle della Colomba, nei pressi di Piacenza.

RADIO MARIA SUD SUDAN 🙏

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RADIO MARIA PRESENTE A RIMINI

🎙️📡📻RADIO MARIA UNA VOCE CRISTIANA IN ITALIA NEL MONDO : VOCE DI FEDE〽️
il nostro stand presente alla Fiera di #Rimini – 21/26 Agosto 2026 #Meeting
Ci trovi nella Hall sud all’ingresso principale🎤

Il Direttore di Radio Maria Venezula è tornato alla casa del Padre

🙏🙏🙏 ✝️CHIEDIAMO PREGHIERE PER IL DIRETTORE DI RADIO MARIA VENEZUELA SUA ECCELLENZA MONS.TULIO LUIS RAMÍREZ PADILLA,TORNATO OGGI ALLA CASA DEL PADRE ✝️

DIOCESI DI GUARENAS – VENEZUELA
COMUNICATO UFFICIALE

Con profonda fede nella Risurrezione e con il cuore colmo di commozione, la Diocesi di Guarenas informa tutto il Santo Popolo di Dio riguardo alla dolorosa scomparsa del nostro amato Vescovo:

S.E.R. MONSIGNOR TULIO LUIS RAMÍREZ PADILLA

Monsignor Tulio torna alla casa del Padre lasciando un’impronta indelebile nella Chiesa venezuelana. Lo ricorderemo sempre per il suo instancabile operato quale Vicepostulatore della Causa di Beatificazione del Servo di Dio Dr. José Gregorio Hernández, per aver promosso e conseguito l’approvazione della Incoronazione Canonica della nostra Santa Patrona Diocesana e, sopra ogni cosa, per essere stato un pastore zelante e di immensa carità, totalmente dedito alla missione evangelica nell’intero territorio di Guarenas, Guatire e Barlovento.
“Servo buono e fedele; sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto:entra nella gioia del tuo Signore.”
— Matteo 25, 23

Guarenas, il giorno 12 del mese di agosto del 2026

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✝️🙏L’ultimo messaggio inviatoci subito dopo i terremoti: Mons. Tulio Ramírez Padilla aveva 66 anni ed è stato direttore di RM Venezuela in questi ultimi 10 anni🙏🙏E’ ENTRATO NELLA GLORIA DEL SIGNORE 🙏ALLELUIA✝️

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QUESTI SCATTI ARRIVANO DAL VENEZUELA:
Santa Messa nella “zona zero” di La Guaira per le vittime dei terremoti.
Sacerdoti, seminaristi, suore e giovani laici tra OPPPE 26 e 27, le aree più colpite dai terremoti il 24 giugno 26

Oltre a pregare per il riposo eterno delle vittime, hanno pregato per le famiglie che cercano ancora i loro parenti tra i detriti, e hanno anche ringraziato per il lavoro dei soccorritori, dei vigili del fuoco e dei volontari di tutta la nazione che hanno aiutato e ancora stanno aiutando La Guaira🙏🙏🙏🙏
L’OPPE 26/27 è un grande complesso di edilizia pubblica situato a Caraballeda, nello stato di La Guaira, in Venezuela. Il sito è tristemente noto per essere crollato riducendosi in macerie a causa dei forti terremoti che hanno colpito la regione il 24 giugno 2026, diventando l’epicentro della tragedia con migliaia di vittime e dispersi.

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🙏🙏Entriamo in Radio Maria Russia – San Pietroburgo. L’inno che ascoltate in lingua russa è la sigla di Radio Maria Russia-Clessidra missionaria per #radiomaria #russia

AUGURI A ROBERTA PER IL SUO COMPLEANNO

40 ANNI AI MICROFONI DI RADIO MARIA

+Roberta, umile fiore del giardino di Maria,

che la Madonna ha coltivato giorno per giorno,

senza lasciarlo mai appassire.

+Ti ha protetto  dalle intemperie e dalle brutture del mondo,

ti ha fortificato nella testimonianza del bene e della fede,

ti ha rivestito di eterna giovinezza.

+La tua voce, fresca come una sorgente d’acqua,

ha rallegrato innumerevoli cuori

e li ha colmati di gioia e speranza. 

+Radio Maria ti è grata per la tua dedizione,

per  tua perseveranza nelle prove,

per la tua fedeltà senza tentennamenti.

+Grazie per il tuo coraggio,

per il tuo parlare franco e sincero,

per la tua umiltà piena di fortezza.

+Tu sei un esempio per i piccoli e per i grandi,

in particolare per i giovani che, come Tu hai fatto,

 hanno donato la propria  vita a Gesù e a Maria.

(Padre Livio )

Una nuova voce per milioni di persone: Radio Maria Regno Unito raggiunge la Scozia e Bath.

Padre Toby, religioso domenicano, Direttore di Radio Maria del Regno Unito

La scorsa settimana Radio Maria Regno Unito ha celebrato un importante traguardo. Il nuovo segnale in Scozia raggiunge quasi quattro milioni di persone, coprendo le città di Glasgow, Edimburgo e Aberdeen, oltre al vivace corridoio Glasgow-Edimburgo, cuore economico e sociale della Scozia. Il segnale è stato attivato lunedì 22 giugno 2026 alle ore 11. Il presidente Inti Paolucci ha definito questo risultato una tappa significativa nella crescita di Radio Maria UK, collegandolo al recente cambio di nome dell’emittente, da Radio Maria England a Radio Maria United Kingdom. Questo cambio riflette una trasformazione più ampia già in atto, di cui ora anche la Scozia entra ufficialmente a far parte.

Gli ascoltatori di tutta la fascia centrale della Scozia possono ora sintonizzarsi attraverso la radio digitale DAB locale, entrando così a far parte di una comunità nazionale di fede in continua crescita. Il vescovo John Keenan, Vescovo di Paisley e Presidente della Conferenza Episcopale di Scozia, che in passato è già intervenuto ai microfoni di Radio Maria, ha accolto con soddisfazione questa espansione.

«Accolgo con grande favore la notizia che Radio Maria Regno Unito abbia ottenuto una frequenza DAB che copre la maggior parte della popolazione scozzese, comprese Edimburgo, Glasgow, Aberdeen e la Diocesi di Paisley. Si tratta di un traguardo significativo che permetterà a molte più persone di accedere a programmi che alimentano la fede, ispirano speranza e rafforzano la nostra comunità cattolica. I media cattolici svolgono oggi un ruolo fondamentale. Contribuiscono a promuovere una cultura fondata sul Vangelo, avvicinando le persone a Dio e incoraggiandoci a vivere con compassione, gioia e un rinnovato senso della nostra missione. In un tempo in cui tante voci competono per attirare la nostra attenzione, è incoraggiante vedere Radio Maria offrire uno spazio affidabile dedicato alla preghiera, alla catechesi, al dialogo e alla testimonianza cristiana. Ho molto apprezzato l’opportunità di partecipare al programma mensile dedicato alla March for Life e guardo con entusiasmo alle numerose nuove possibilità che questa espansione porterà. Essa rappresenta una splendida occasione per condividere la speranza del Vangelo con gli ascoltatori di tutta la Scozia e per valorizzare la ricchezza delle tante voci, storie e iniziative che continuano a rafforzare la vita della Chiesa nel nostro Paese.»

Mons. John Keenan – Vescovo di Paisley

Nel frattempo anche la città di Bath (a SudOvest dell’Inghilterra) accoglie Radio Maria Regno Unito sulle proprie frequenze. La storica città universitaria dispone ora di un proprio segnale DAB, che amplia la copertura già presente nella vicina Bristol. Anche Mons. Bosco MacDonald, Vescovo di Clifton, ha espresso il suo caloroso benvenuto all’iniziativa.
«Sono lieto di accogliere il lancio di Radio Maria sulla radio digitale DAB+ nell’area di Bath della nostra diocesi. È una bella notizia non solo per i cattolici, ma per chiunque sia alla ricerca di una programmazione cristiana di qualità e desideri crescere nella fede. Oggi molte persone sono alla ricerca di speranza, pace e di un significato più profondo per la propria vita. Radio Maria offre una ricca varietà di programmi, tra cui preghiera, catechesi, musica, momenti di riflessione e informazione, tutti radicati nella fede cattolica. Inoltre rappresenta una preziosa compagnia per quanti vivono situazioni di isolamento o non possono partecipare regolarmente alla vita della propria parrocchia. Radio Maria Regno Unito è già disponibile in tutto il Paese attraverso la propria applicazione, e questo nuovo servizio DAB+ per Bath si aggiunge alla copertura già esistente a Bristol. Sono molto felice che un numero ancora maggiore di persone della Diocesi di Clifton possa ora ascoltarla con maggiore facilità. Invito cordialmente tutti a sintonizzarsi e a scoprire ciò che Radio Maria ha da offrire. Mi auguro che possa rafforzare la fede, portare conforto a chi attraversa momenti difficili e aiutare molte persone a fare esperienza dell’amore di Cristo.»

Le sue parole di incoraggiamento hanno accompagnato con calore l’annuncio di questa nuova apertura.

Infine anche padre Toby Lees OP, Direttore di Radio Maria Regno Unito, ha condiviso una riflessione personale.
«La parte MacIntyre della mia famiglia esulta! MacIntyre era infatti il cognome da nubile di mia nonna e sono felice che le nostre trasmissioni raggiungano ora anche le mie radici scozzesi. Essere radicati è importante e, in un’epoca di profondi cambiamenti, le persone avvertono il bisogno di fondare la propria vita su qualcosa di stabile e più grande di loro. Troppo spesso, però, cercano questo “qualcosa” in identità incapaci di sostenere il peso delle loro aspirazioni, identità che finiscono per contrapporle agli altri. Radio Maria propone invece qualcosa di diverso: la Radice di Iesse, la vita in Cristo, una nuova identità che ci radica nel Dio che è amore, antico e sempre nuovo.»

Le sue parole esprimono bene il significato più profondo di questa espansione: la crescita della copertura radiofonica riflette anche una crescita del senso di appartenenza spirituale.
Che cosa significa tutto questo per gli ascoltatori. Questa espansione cambierà concretamente la vita quotidiana di migliaia di nuovi ascoltatori.
Le famiglie di Glasgow potranno trovare la preghiera semplicemente girando la manopola della radio. Gli studenti di Bath potranno ascoltare programmi di catechesi tra una lezione e l’altra. Chi vive nella solitudine troverà una presenza costante che lo accompagnerà durante tutta la giornata.
Radio Maria Regno Unito trasmette programmi cattolici ventiquattrore su ventiquattro, con un palinsesto che comprende momenti di preghiera, musica, trasmissioni di approfondimento e riflessione, sempre ispirati all’insegnamento della Chiesa cattolica.

VENEZUELA RADIO MARIA 🔴: APERTA CLESSIDRA MISSIONARIA D’EMERGENZA PER RADIO MARIA VENEZUELA

🙏🙏🙏GRAZIE AI NOSTRI ASCOLTATORI CHE HANNO SOSTENUTO E SOSTENGONO LA RACCOLTA AIUTI D’EMERGENZA PER
RADIO MARIA VENEZUELA DOPO IL TERREMOTO.
CHE IL SIGNORE E LA BEATA VERGINE MARIA CI BENEDICANO🙏🙏🙏

”Non possiamo raggiungere via radio lo Stato di La Guaira, che è stato il più colpito dalla distruzione e dalle perdite umane, e dove oggi è più necessaria la nostra parola di fede e speranza…

“Abbiamo necessità di essere accompagnati nel far funzionare tutte le attività quotidiane perché con l’emergenza nazionale non siamo più in grado di farci aiutare dalla nostra gente che ha perso tutto.

Dobbiamo tornare adesso più che mai, a comunicare la speranza cristiana.
Dobbiamo darci da fare e ripristinare tutto il più presto possibile Grazie per quanto potrete fare per noi.
Preghiamo insieme, pregate per noi
Che il Signore con la sua e nostra santissima Madre ci benedicano.

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DAL #VENEZUELA IL RINGRAZIAMENTO DI MONS.TULLIO RAMIREZ PADILLIA DIRETTORE DI RADIO MARIA VENEZUELA PER I VOSTRI AIUTI CHE ALIMENTANO LA CLESSIDRA MISSIONARIA PER RADIO MARIA VENEZUELA!! GRAZIE E CORAGGIO: FACCIAMO TUTTI UNO SFORZO PER FARE FRONTE ALLE EMEGENZE. ORA SIAMO A 108.311 EURO MA I BISGONI SONO IMMENSI….

GRAZIE🙏🙏🙏

🙏Qui a La Guaira un mese dopo: due giovanissime donne estratte vive dalle macerie questo mercoledì 22 Luglio 2026
🙏🙏🙏Il Venezuela continua a pregare sperare e cercare… #Venezuela

Radio Maria Venezuela
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🙏🙏🙏VENEZUELA in questi giorni,dopo i terremoti,molti sacerdoti portano l’Eucaristia lungo le strade e alle famiglie colpite🙏🙏

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