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“La Madonna ha detto che domani avrà un dono per noi“
La Madonna ha prima ringraziato per tutte le preghiere e poi ha pregato per tutti i pellegrini e soprattutto per tutti gli ammalati. L’apparizione è durata un tempo insolitamente lungo.
Dopo l’apparizione, la Madonna ha lasciato un messaggio invitando tutti noi a pregare domani nel luogo dell’apparizione. Ha detto di pregare per tre ore e poi ci sarà l”apparizione. Ha detto che aveva un dono per noi.
In sostanza Marija è sotto shock dopo quel messaggio. Soprattutto perché domani sulla collina ci sarà un gran numero di persone e tutto deve essere organizzato affinché tutto proceda senza intoppi.

La Madonna nella apparizione di questa sera a Marija ha invitato i pellegrini a recarsi domani sulla montagna delle prime apparizioni e dd attenderla lassù per l’apparizione.
Noi ormai ci preparavamo alla apparizione al Castello come ogni primo giorno dell’anno. Invece è arrivato questa sorpresa che ci ha lasciato basiti.
Volevo che lei lo sapesse perché sul suo Blog si era battuto perchè cessassero le apparizioni al Castello.
Grazie Padre Livio
La prego di lasciarmi anonima.
Carissima,
ovviamente mi rallegro molto per questa straordinaria notizia che fa presagire eventi importanti.
Da tempo infatti non accadeva un evento di questa portata, giunto fra l’altro assolutamente inaspettato.
Dobbiamo avere sempre la massima fiducia nella Madonna che tutto può e tutto fa per il nostro bene.
Ave Maria
Padre Livio

SACRA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE, FESTA – ANNO B
Cari amici,
la Chiesa, subito alla prima Domenica dopo Natale, mette davanti ai nostri occhi la Santa Famiglia di Nazareth, perché sia da esempio nei secoli per tutte le famiglie cristiane.
Dobbiamo quindi specchiarci nell’immagine di questa famiglia, nella quale il Verbo ha voluto nascere, nella quale è vissuto fino all’inizio della Sua missione, rimanendo soggetto a Maria e a Giuseppe.
Pur essendo una famiglia unica e irripetibile per la missione che è chiamata a compiere, la Santa Famiglia di Nazareth rispecchia i tratti fondamentali di una famiglia cristiana, così come Dio Creatore l’ha concepita fin dalle origini e Cristo redentore l’ha elevata nell’ordine soprannaturale col Sacramento del matrimonio.
Il primo tratto che balza ai nostri occhi, contemplando la grotta di Betlemme, è quello della fede e della preghiera con la quale Maria e Giuseppe si preparano all’evento mirabile della nascita del Salvatore del mondo.
Questa caratteristica accompagnerà la Sacra famiglia in tutto il cammino, trasformando la casa Nazareth in un angolo di Cielo. Così sia anche per le nostre famiglie, nelle quali si elevi la preghiera che disseta, che fortifica e che eleva le anime a Dio.
Pensate alla degradazione che subiscono le nostre famiglie esposte al chiasso del mondo, ai dardi velenosi delle lingue biforcute, alle seduzioni e alle false luci del male.
La famiglia di Nazareth conduce uno stile di vita umile e semplice, come poteva essere quello d un artigiano. Vive di lavoro operoso e accoglie la volontà di Dio di prendere dimora in un rifugio di animali.
Pensiamo alle famiglie del nostro tempo, spesso in balia del consumismo fino a se stesso, insensibili ai bisogno dei più poveri, incapaci di gesti di gratuità e di condivisione.
La famiglia di Nazareth vive nella pace, che i cuori alimentano l’uno per l’altro nel compimento della volontà di Dio e che neppure le avversità e le persecuzioni possono compromettere.
Pensiamo alle nostre famiglie, alle incomprensioni, ai litigi, alle separazioni e alle violenze che le affliggono, perché non vi è la pace di Dio nei cuori, fonte di perdono e di amore.
Possa la Famiglia di Nazareth essere un nuovo inizio per le nostre famiglie, perché questa è la via che conduce al cambiamento del mondo.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Il Bambino cresceva pieno di sapienza.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,22-40
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
Parola del Signore.

“La Chiesa fondata su Pietro è formata da Pietre vive ed è perciò indistruttibile”
Caro Padre Livio, grazie per le Sue luminose catechesi sul Papa, sui Pastori e sulla Chiesa tutta, Pastori e fedeli! Catechesi che sono quel pascolo nutriente e abbondante che rende noi pecorelle fedeli, forti e belle e, se ferite, avviate a una guarigione certa se afferriamo quella Mano che ci tende il Pastore Dio e ci lasciamo prendere in braccio per essere guarite dal Suo Amore. Grazie!
Nella scia di queste Sue catechesi, caro Padre, vorrei condividere con tutti gli ascoltatori alcune mie riflessioni prendendo lo spunto da una convinzione dell’ascoltatore Pasquale di Napoli secondo cui la Madonna a Fatima avrebbe rivelato che ad essere ucciso non sarebbe un singolo Papa, ma il Papato.
A questa ipotesi si può rispondere solo con le parole di Gesù, contenute nel Vangelo secondo Matteo, capitolo 16, versetto 18: “[…] Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la Mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”.
Ora, al di là di qualche vittoria materiale, contingente, degli avversari della Chiesa Cattolica nelle sue strutture fisiche, materiali appunto, fossero anche quelle della sede del Successore di Pietro a Roma, dobbiamo leggere ogni evento alla luce di quelle parole di Gesù.
Sappiamo che la Chiesa di Cristo è formata da “pietre vive”, è da Lui edificata su Pietro, la “pietra” eletta a fondamento e come “fondamenta” della costruzione: fondamenta e costruzione dell’edificio sono un tutt’uno originariamente unico.
La Chiesa, edificata su Pietro, è un tutt’uno indistruttibile, garantito dalla Parola di Gesù, fino alla fine del mondo: “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” dice Gesù Risorto ai Suoi Apostoli con a capo Pietro (Vangelo secondo Matteo, capitolo 28, versetto20).
Fino alla fine del mondo Pietro e i suoi Successori legheranno e scioglieranno in terra e il Cielo risponderà legando e sciogliendo, perché unico è lo Spirito che abita nella Chiesa sulla terra e nel Cielo.
Il Papa, Successore di Pietro e Vicario di Cristo in terra, potrà anche essere ucciso dai suoi avversari, ma il suo ministero petrino non sarà mai usurpato perché la sua regalità è la Regalità di Cristo, per cui il Papato non sarà mai distrutto: Chiesa e Papato sono un tutt’uno indivisibile fin dall’origine, per divino decreto.
E’ soprattutto nella sua Passione che la Chiesa è viva!
La Santa Madre di Dio, la Vergine Maria, è venuta, mandata da Dio in particolare a Fatima e a Medjugorje, per fortificarci in questa Fede e nella preghiera incessante, soprattutto preghiera d’intercessione, così da essere degni di entrare, dopo questo primo combattimento escatologico, in quel tempo di Pace e prosperità in un mondo purificato, che tornerà ad amare avendo a modello il Cuore Immacolato di Maria, ineffabile puro Amore.
Dopo questo tempo di Pace, che potrà anche essere lungo, ci sarà l’ultimo colpo di coda di Satana e la Chiesa dovrà affrontare il secondo ed ultimo combattimento escatologico che culminerà nuovamente nella sua Passione, perfettamente conformata al suo Signore Gesù il Quale ritornerà nella gloria a giudicare i vivi e i morti, nel Giudizio Finale, dopo la risurrezione di tutti i morti: risurrezione di vita per quanti fecero il bene e risurrezione di condanna per quanti fecero il male (Vangelo secondo Giovanni 5,28-29).
La Chiesa, che è Chiesa proprio perché in comunione con il Papa, sarà presente fino alla fine del mondo perché Cristo l’ha istituita come Sacramento di salvezza per l’intera Umanità. La Chiesa, come Maria Santissima, intercede senza interruzione: ogni anima potrà, anche nell’ultimo istante di vita, afferrare, se vorrà, la misericordiosa Mano che Dio le tenderà.
Mi sono un po’ dilungata, caro Padre, ma per me è una gioia tornare e ritornare sulle parole di Gesù nel Vangelo e poterle condividere con gli ascoltatori di Radio Maria.
Grazie, caro Padre Livio, continui a donarci queste Sue catechesi sulla Chiesa che ci fanno sentire la gioia di farne parte.
Un caro saluto con affetto e grande stima. Ave Maria!
Tiziana
Cara Tiziana,
Il non “prevalebunt” riguarda indubbiamente la Chiesa e quindi anche il Papato. Ma satana, da Cesarea di Fillippi un poi, ha raccolto la sfida e le ha tentate tutte per scompaginare ciò che Cristo ha costruito. Basti pensare alla cosiddetta “Riforma” di Lutero, che ha eliminato la gerarchia ecclesiastica.
La stessa Ortodossia, che pure ha conservato la struttura gerarchica, ha rimosso il primato di Pietro. Nella Chiesa del dopoguerra non sono mancate le spinte antipapali, che sono andate via via rafforzandosi fino ai nostri giorni, facendo temere un nuovo scisma.
Nel tempo dei segreti l’attacco alla Chiesa cattolica e al Papa raggiungerà il suo culmine e la vittoria costerà lacrime e sangue. Beati coloro che si non faranno ingannare e resteranno fedeli alla “Pietra” sulla quale Cristo ha costruito la sua Chiesa.
Ave Maria
Padre Livio

Stiamo alla larga dai falsi maestri del Web
Carissimo Padre Livio,
la ringrazio per averci ricordato le appassionate esortazioni della Regina della pace riguardo ai Pastori. Ne avevamo bisogno, specie ora a qualche anno di distanza.
Vorrei al riguardo citare un messaggio della Madonna, che Lei stesso ci aveva commentato e che riguarda Papa Francesco. Il messaggio è stato dato ad Ivan, mentre era in Italia , presso la Chiesa di Santa Corona a Vicenza il 17 Agosto 2014.
Cari figli, oggi, in modo particolare, vi invito a pregare per la pace. Apritevi allo Spirito Santo, cari figli, che lo Spirito Santo vi guidi, particolarmente, cari figli, in questo tempo, pregate per il mio amatissimo Santo Padre, pregate per la sua missione di pace. La Madre prega insieme a voi, intercede presso Suo Figlio per ciascuno di voi. Grazie cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata.
In questo messaggio la Madonna si rivolge al Papa come al “suo amatissimo figlio” e ne svela la missione della pace che, in particolare in questi ultimi due anni, è emersa come un faro che illumina il mondo.
Questo dovrebbe bastare a tutti quelli che seguono la Gospa con sincerità di cuore.
Ave Maria
Eleonora di Vicenza
Cara Eleonora,
Hai detto bene. Chi segue la Madonna con sincerità di cuore, segue anche il Papa. In questi giorni sta accadendo qualcosa di inedito e di grave. Persino una parte non piccola dei frequentatori di Medjugorje si è sollevata contro il Papa, andando ben altro i limiti del buon senso. Ora vedo che c’è qualche segno di ravvedimento, ma mi chiedo che cosa succederà nel prossimo futuro.
Satana, con la sua insuperabile capacità di ingannare, sta attirando le persone pie su vie apparentemente “devote”, ma che in realtà portano lontano dalla Chiesa e alla rovina dell’anima.
Ciò è dovuto alla mancanza di umiltà e alla presunzione di saperne di più di chi è stato posto da Cristo a capo della sua Chiesa.
Sono pecore che si abbeverano alle pozzanghere avvelenato del Web, popolato da parolai che si atteggiano a maestri, ma che invece sono lingue biforcute al servizio del demonio.
Stiamo alla larga da questi nidi di vipere, perché l’esperienza insegna che chi né è morsicato difficilmente guarisce.
Ave Maria
Padre Livio

E’ difficile trovare Sacerdoti disponibili per la Confessione
Buonasera padre Livio,
ascoltando oggi la sua lettura cristiana ad un certo punto ha parlato delle confessioni, che oramai scarseggiano da parte dei fedeli e che anche in questo Natale pare sia stato così. Ha davvero tanta ragione e le dico , da fedele, la mia grande difficoltà ad accedere ad una santa confessione.
E’ vero, i confessionali sono vuoti, ma è difficilissimo anche trovare un sacerdote disponibile. Nella realtà nella quale vivo, i sacerdoti non sono tanti ma sono tutti estremamente impegnati nelle varie attività parrocchiali… la mia impressione è che siano diventati più degli organizzatori di eventi; dai doposcuola alle tombolate passando per recite e corali .
Io ci tengo alla confessione mensile e ho bisogno di un confronto periodico riguardo la mia fede ma mi rendo conto che è davvero difficile trovare una vera guida spirituale, degna di questo nome e le assicuro, caro padre Livio non sono una persona bigotta , ma questo bisogno siamo in molti a sentirlo.
Una volta il sacerdote lo si trovava in chiesa o in sagrestia, disponibile per i fedeli, anche solo per una chiacchierata!
Ora a quanto pare , così mi è stato detto pochi giorni prima di Natale, e’ più indicato prendere un appuntamento…
La cosa mi ha fatto molto riflettere, ho pensato che forse sarebbe necessario che i sacerdoti facessero meno gli assistenti sociali e si dedicassero di più alla cura delle anime .
Scusi il mio sfogo caro padre Livio ma ascoltarla oggi mi ha fatto capire che forse la mia non è una pretesa sbagliata . Non riesco a confessarmi se il sacerdote guarda in continuazione l’orologio o guarda i messaggi che gli arrivano .
Ci tengo a conoscere il suo pensiero..
Che Maria ci aiuti e ci guidi tutti .. per non perderci
Laura dalla Sardegna
Cara Laura,
mi rendo conto del lavoro che i Sacerdoti devono fare in una parrocchia. Io stesso ho operato per 22 anni in una numerosa Parrocchia di Milano.
Da allora molte cose sono cambiate: meno Sacerdoti, ma forse anche meno importanza per la cura delle anime a favore di problemi di cui potrebbero occuparsi i fedeli laici.
Solo il Sacerdote può riconciliare con Dio nel Sacramento della Confessione. Chi altro potrebbe sostituirlo?
Ave Maria
Padre Livio
Il Diavolo: “ Tu non sapevi quel fine teologo io sia”
Carissimo P.Livio, e soprattutto carissimi lettori del blog, guardando e sentendo le ultime vicende sul Papato, mi sovviene di dirvi di far attenzione, quel che si dice e che da sempre si è detto e confermato riguardo la formidabile astuzia del nemico, benché sia risaputa e la sappiamo, non basta mai saperla per conoscerla, e a quanto pare egli è “diabàllo” e non a caso il senso fa più del nome: significa separare, porre barriera, porre frattura, oppure, in senso metaforico, calunniare.
Ora, è ben noto che il soggetto in questione a seguito di quello che la chiesa da sempre ci insegna, non va mai preso sotto gamba, le sue trame le cuce dietro le quinte, in tempi non sospetti, le cuce sapendo bene il fine suo da raggiungere, il diavolo è una “persona” SERIA, usa le contraddizioni ma non va mai in contraddizione con se stesso, e la sua potenza, per fine astuzia e forza d’inganno è fuori da ogni nostra portata e immaginazione, si sa, gioca su più tavoli e su ogni tavolo su più angoli, se giochi con lui ti devasta come niente, inutile combatterlo senza la GRAZIA e difenderci senza preghiera, fede, e sacramenti, e pur che lo sappiamo pare che questo sapere, mettiamo a riparo il nostro cuore nel cuore di Cristo, poiché al cuore non basti mai questo sapere.
Amici, non cadete dentro questo tranello che arriva anche dal seno stesso di una parte della Chiesa, seppur questa pare una parte importante della medesima è un inganno, trappola di separazione, tentativo di distruzione del corpo di Cristo, stiamo col Papa, fedeli a Madre Chiesa. Se non fosse venuta la Gospa a Medjugorje, di fronte a questa nuova e pericolosissima bordata, saremmo caduti tutti, o quasi.
Il diavolo è potente, non sottovalutiamolo, ma Cristo è onnipotente, non scordiamocelo.
Sempre Ave Maria carissimo P.Livio –
Giuseppe.
