"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 2 di 186

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

A  proposito del Papa

carissimo Padre Livio,

la ringrazio di tutto quello che fa per la difesa del Papato.

Ho deciso di lasciare tutti quei gruppi di wattsapps che criticano il Papa 

questo dobbiamo fare se non abbandoniamo questi gruppi ci troviamo anche noi immischiati 

come se approvassimo

Grazie della sua guida cosi illuminata.

Marinella 

“MEDJUGORJE E’ LA SPERANZA DEL MONDO ” – Puntata 24″

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle esortazioni della Regina della pace sulle preghiere per i pastori della Chiesa

Cari amici, per circa sei anni, al termine dei messaggi mensili dati a Mirjana, la Madonna ha dato una serie di messaggi accorati proprio sui pastori della Chiesa, mettendone in luce il compito e l’importanza e ci ha esortato a sostenerli con la preghiera e con l’amore.

C’è da chiedersi per quale motivo la Regina della pace abbia voluto portare avanti queste esortazioni in modo così intenso e duraturo. Ogni volta ha usato parole nuove, ha messo in evidenza una diversa caratteristica dei pastori e ogni volta ci ha indicato come aiutarli e sostenerli.

In vista di eventi importanti e particolari, la Madonna pianifica un lungo periodo di preghiere mirate. Probabilmente anche in questo caso la Madonna ha voluto portare l’attenzione sui pastori della Chiesa proprio perché i Segreti riguarderanno il mondo, ma soprattutto la Chiesa. È necessario allora riprendere questi messaggi, proprio per non perdere di vista l’importanza di questo richiamo.

«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge» (18/03/2009)

«Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò» (02/10/2010)

«Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore» (02/05/2011)

«Vi invito a pregare con tutto il cuore per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti» (02/08/2011)   

«Prego in modo particolare per i pastori affinché siano degni rappresentanti di mio Figlio ed affinché vi conducano con amore sulla strada della verità» (02/09/2011)

«In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri pastori. Figli miei, dimenticate forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate!» (02/10/2011)   

«Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori» (02/02/2012)    

«Pregate per i vostri pastori affinché uniti nel mio figlio possano sempre con gioia annunciare la parola di Dio» (18/03/2012)

«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che nei pensieri siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati affinché lo testimonino» (02/04/2012)

«Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere» (02/05/2012)

«Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi. Perché, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti» (02/06/2012)      

«Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti» (02/07/2012)

«Cari figli, anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per i miei sacerdoti, per i miei diletti, a pregare per i Vescovi e per il Santo Padre. Pregate, cari figli, per i miei pastori, pregate più che mai» (17/08/2012)

«Pregate per i pastori, perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro» (02/11/2012)

«Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare» (02/01/2013)    

«Pregate per i vostri pastori perché, attraverso il vostro digiuno e la vostra preghiera, possano guidarvi nell’amore» (02/02/2013)

«Prego e veglio particolarmente su coloro che mio Figlio ha chiamato, affinché siano per voi portatori di luce e portatori di speranza: per i vostri pastori» (02/03/2013)

«Di nuovo vi ammonisco: pregate per coloro che mio Figlio ha chiamato, ha benedetto le loro mani e li ha donati a voi. Pregate, pregate, pregate per i vostri pastori» (02/04/2013)

«Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro» (02/05/2013) 

«Amate i vostri pastori come li ha amati mio Figlio quando li ha chiamati a servirvi» (02/06/2013)     

«Cari figli, offrite ai vostri pastori la gioia dell’amore e del sostegno così come il mio Figlio ha chiesto a loro di offrirlo a voi» (02/07/2013)

«Nuovamente vi invito: amate i vostri pastori, pregate affinché in questo tempo difficile il nome di mio Figlio si glorifichi attraverso la loro guida» (02/08/2013)    

«Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori» (02/09/2013)    

«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano sempre amore per voi, come l’ha avuto e l’ha mostrato mio Figlio dando la sua vita per la vostra salvezza» (02/11/2013)   

«Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste» (02/12/2013)

«Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie» (02/02/2014)    

«Pregate per i vostri pastori e confidate nelle loro mani benedette» (02/03/2014)  

«Pregate perché i vostri pastori con le loro mani benedette vi diano sempre la gioia della benedizione di Dio» (18/03/2014)

«Pregate per i vostri pastori. Io prego per loro e desidero che sentano sempre la benedizione delle mie mani materne ed il sostegno del mio Cuore materno» (02/04/2014)

«In modo particolare sono con i vostri pastori. Li amo e li proteggo con Cuore materno, perché essi vi guidano al Paradiso che mio Figlio vi ha promesso» (02/05/2014)   

«Pregate per i vostri pastori affinché possano sempre, con cuore puro, guidarvi sulla strada della verità e dell’amore, la strada di mio Figlio» (02/06/2014)    

«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/06/2014)

«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/07/2014)

«Per poter nel modo giusto diffondere l’amore io prego mio Figlio affinché attraverso l’amore vi doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di voi e l’unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo» (02/08/2014)

«Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità» (02/09/2014)

«Cari figli miei, mentre i vostri pastori, con le loro mani benedette, vi offrono il Corpo di mio Figlio, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio e per i pastori che vi dà sempre di nuovo» (02/10/2014)

«Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo e la cui famiglia era il mondo intero» (02/12/2014)    

«Pregate affinché i vostri pastori risplendano dell’amore di mio Figlio» (02/01/2015)     

«Pregate per i vostri pastori, perché essi sono la forza della Chiesa che mio Figlio vi ha lasciato. Per mezzo di mio Figlio essi sono i pastori delle anime» (02/03/2015)  

«Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio, possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli» (02/05/2015)

«Pregate per i vostri pastori: essi appartengono a mio Figlio, Lui li ha chiamati. Pregate affinché abbiano sempre la forza e il coraggio di risplendere della luce di mio Figlio» (02/06/2015)  

«Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare» (02/07/2015)

«Pregate per poter vedere mio Figlio nei vostri pastori. Pregate per poterlo abbracciare in loro» (02/08/2015)

«Pregate anche per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio e per voi. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere» (02/10/2015)   

«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza» (02/11/2015)

«Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di Lui e in memoria di Lui» (02/04/2016)

«Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio» (02/06/2016)    

«Cari figli, di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni» (02/08/2016)

«Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette» (02/09/2016)

«Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri pastori» (02/10/2016)  

«Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figlio» (02/01/2017)

«Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore» (02/04/2017)

«Pregate affinché i vostri pastori abbiano quanta più luce possibile, per poter illuminare tutti coloro che vivono nelle tenebre» (02/05/2017)     

«Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori» (02/10/2017)     

«Pregate ed amate i vostri pastori» (02/11/2017)

«Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore» (02/03/2018)

«Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro» (02/06/2018)

«Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore» (02/08/2018)

«Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini» (02/09/2018)  

«Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli» (02/11/2018)

«In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero» (02/12/2018)

«Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto» (18/03/2019)    

«Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti» (17/05/2019)  

«Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore» (02/06/2019)   

«Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro» (02/07/2019)

«Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per Lui. Voi seguite Lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario» (02/12/2019)

L’ultimo messaggio è l’unico in cui la Madonna si rivolge direttamente ai pastori. Queste esortazioni della Regina della pace sono piene d’amore, di sapienza, di forza e ci responsabilizzano nella preghiera per i pastori. Accoratamente e lungamente la Madonna ci ha invitato a pregare per i pastori, ad amarli e a non giudicarli.   
Accogliamo questo materno invito della Regina della pace e facciamo di tutto per non cadere nella trappola di satana che vuole deviarci e screditare l’importanza e il ruolo fondamentale dei pastori della Chiesa.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”  

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

IL SOGNO DELLE DUE COLONNE IN MEZZO AL MARE

(Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172)

DON Bosco il 26 maggio 1862 aveva promesso ai giovani di raccontar loro qualche bella cosa nell´ultimo o nel penultimo giorno del mese. Il 30 maggio a dunque raccontò alla sera una parabola o similitudine come egli volle appellarla.

Vi voglio raccontare un sogno. È vero che chi sogna non ragiona, tuttavia io, che a voi racconterei persino i miei peccati, se non avessi paura di farvi scappar tutti e far cadere la casa, ve lo racconto per vostra utilità spirituale. Il sogno l´ho fatto sono alcuni giorni.
Figuratevi di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio, sopra uno scoglio isolato e di non vedere altro spazio di terra, se non quello che vista sotto i piedi. In tutta quella vasta superficie delle acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, le prore delle quali sono terminate da un rostro di ferro acuto a mo´ di strale, che ove è spinto ferisce e trapassa ogni cosa. Queste navi sono armate di cannoni, cariche di fucili, di altre armi di ogni genere, di materie incendiarie, e anche di libri, e si avanzano contro una nave molto più grossa e più alta di tutte loro, tentando di urtarla col rostro, di incendiarla o altrimenti di farle ogni guasto possibile.
A quella maestosa nave arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle, che da lei ricevono i segnali di comando ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalle flotte avversarie. Il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici.
In mezzo all´immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l´una dall´altra. Sovra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, a´ cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: – Auxilium Christianorum; – sull´altra, che è molto più alta e grossa, sta un´Ostia di grandezza proporzionata alla colonna e sotto un altro cartello colle parole: Salus credentium.
Il comandante supremo sulla gran nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, pensa di convocare intorno a sè i piloti delle navi secondarie per tener consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando il vento sempre più e la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi.
Fattasi un po´ di bonaccia, il Papa raduna per la seconda volta intorno a sè i piloti, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa.
Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portar la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte áncore e grossi ganci attaccati a catene.
Le navi nemiche si muovono tutte ad assalirla e tentano ogni modo per arrestarla e farla sommergere. Le une cogli scritti, coi libri, con materie incendiarie di cui sono ripiene e che cercano di gettarle a bordo; le altre coi cannoni, coi fucili e coi rostri: il combattimento si fa sempre più accanito. Le prore nemiche l´urtano violentemente, ma inutili riescono i loro sforzi e il loro impeto. Invano ritentano la prova e sciupano ogni loro fatica e munizione: la gran nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta ne´ suoi fianchi larga e profonda fessura, ma non appena è fatto il guasto spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano.
E scoppiano intanto i cannoni degli assalitori, si spezzano i fucili, ogni altra arma ed i rostri; si sconquassan molte navi e si sprofondano nel mare. Allora i nemici furibondi prendono a combattere ad armi corte; e colle mani, coi pugni, colle bestemmie e colle maledizioni.
Quand´ecco che il Papa, colpito gravemente, cade. Subito coloro, che stanno insieme con lui, corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il Papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonchè appena morto il Pontefice un altro Papa sottentra al suo posto. I Piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del Papa giunge colla notizia dell´elezione del successore. Gli avversarii incominciano a perdersi di coraggio.
Il nuovo Papa sbaragliando e superando ogni ostacolo, guida la nave sino alle due colonne e giunto in mezzo ad esse, la lega con una catenella che pendeva dalla prora ad un´áncora della colonna su cui stava l´Ostia; e con un´altra catenella che pendeva a poppa la lega dalla parte opposta ad un´altra áncora appesa alla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata.
Allora succede un gran rivolgimento. Tutte le navi che fino a quel punto avevano combattuto quella su cui sedeva il Papa, fuggono, si disperdono, si urtano e si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre. Alcune navicelle che hanno combattuto valorosamente col Papa vengono per le prime a legarsi a quelle colonne.
Molte altre navi che, ritiratesi per timore della battaglia si trovano in gran lontananza, stanno prudentemente osservando, finchè dileguati nei gorghi del mare i rottami di tutte le navi disfatte, a gran lena vogano alla volta di quelle due colonne, ove arrivate si attaccano ai ganci pendenti dalle medesime, ed ivi rimangono tranquille e sicure, insieme colla nave principale su cui sta il Papa. Nel mare regna una gran calma.

D. Bosco a questo punto interrogò D. Rua: – Che cosa pensi tu di questo racconto?
D. Rua rispose: – Mi pare che la nave del Papa sia la Chiesa, di cui esso è il Capo: le navi gli uomini, il mare questo mondo. Quei che difendono la grossa nave sono i buoni affezionati alla santa Sede, gli altri i suoi nemici, che con ogni sorta di armi tentano di annientarla. Le due colonne di salute mi sembra che siano la divozione a Maria SS. ed al SS. Sacramento dell´Eucarestia.
D. Rua non parlò del Papa caduto e morto e D. Bosco tacque pure su di ciò. Solo soggiunse: – Dicesti bene. Bisogna soltanto correggere un´espressione. Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla a petto di ciò che deve accadere. I suoi nemici sono raffigurati nelle navi che tentano di affondare, se loro riuscisse, la nave principale. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio! – Divozione a Maria SS. – frequenza alla Comunione, adoperando ogni modo e facendo del nostro meglio per praticarli e farli praticare dovunque e da tutti.
Buona notte !
Le congetture che fecero i giovani intorno a questo sogno furono moltissime, specialmente riguardo ai Papa; ma Don Bosco non aggiunse altre spiegazioni.
Intanto i chierici Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala Cesare descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti. Due furono compilati il giorno dopo la narrazione di D. Bosco, e gli altri due trascorso maggior tempo: ma vanno perfettamente d´accordo e variano solamente per qualche circostanza, che l´uno omette e l´altro nota.

Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Nel tempo dei segreti sarà “Il Papato” in questione?

Carissimo Livio,

mi ha molto colpito la lettera di Pasquale di Napoli, dove esprime la sua convinzione  che “a Fatima Maria Santissima ci ha svelato non l’uccisione di un Papa in particolare, ma del “Papato”.

Mi sono chiesta se esistono dei motivi per cui questa ipotesi potrebbe essere presa in considerazione. L’attentato a S. Giovanni II a mio avviso potrebbe essere una pista.

Infatti, benché non si abbiano le prove, sappiamo da chi e dove è stato ordito questo delitto. San Giovanni Paolo II lo sapeva e lo ha fatto trapelare nel suo ultimo libro intervista “Memoria e Identità”.

Mi chiedo, caro Padre, se chi sogna di  costruire un impero mondiale  “”sovietico-ortodosso”, con l’obbiettivo di annettersi  l’ Europa, non preveda la eliminazione del Papato o il suo trasferimento nella terza Roma.

Non mi voglio dilungare, ma Lei ha capito certamente quello che mi frulla nella testa. Ha forse  qualche idea in proposito?

Bianca di Brescia


Cara Bianca,

a mio avviso sarà la Russia la protagonista del tempo dei segreti, come appare chiaramente dalle rivelazioni della Madonna a Fatima.

Gli eventi dei segreti d’altra parte riguardano più la Chiesa che il mondo, quindi riguardano in particolare il Papa. Sarebbe un errore pensare che un’aggressione  dell’esercito russo all’Europa  non portasse devastazione e morte come sta avvenendo in Ucraina

Come ha affermato in scritti e in presenze televisive (anche in Italia) l’ideologo dell’impero “sovietico- ortodosso”  Alexander Dugin, l’Occidente ha corrotto il Cristianesimo e solo venendo assorbito  all’Ortodossia può salvarsi.

Quindi se la Russia arriverà a Roma potrebbe succedere l’irreparabile.

Accadrà? Non lo sappiamo. Però l’ipotesi rientra nelle possibilità.

Siamo però sicuri che alla fine la Madonna trionferà con la Chiesa cattolica e che la Russia si convertirà.

Ci attendono prove durissime per quanto riguarda la fede, ma la Madonna sarà presente con le sue apparizioni quotidiane e i suoi  messaggi.

Quindi coraggio!

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Spesso piango per la santa Madre Chiesa”

Caro Padre Livio, dal alcuni anni sento una stretta al cuore per tutto quello che ascolto e leggo contro Papa Francesco.

 La mia fede è salda e forte perché sono stato e lo sono tutt’ora, provato in ogni modo. Per questo mi rifugio all’ombra delle sue ali con la preghiera continua per tutto il giorno.

Se non riesco a dormire non mi scoraggio e anche in stato di sofferenza proseguo con la preghiera del cuore.

Il mio pensiero è sempre fisso in Gesù e mi capita di piangere per i peccati della mia giovinezza e per quelli che si commettono nel mondo, ma spesso piango per la Santa Madre Chiesa divisa e oppressa ma rinnovata col sangue dei martiri uccisi a causa del Vangelo.

Di questi tempi l’oppressione del nemico infuria. Sempre più violento ed ebbro di sangue brama di prendere il potere il più presto possibile al fine di cancellare la fede cristiana dalla faccia della terra.

Per questo piango, piango nel mio cuore senza posa nella speranza che venga presto il Signore Gesù a rinnovare il mondo.

Attilio

Caro Attilio,

La Madonna nel suo messaggio di Febbraio ci ha esortato a seguire suo Figlio sulla via del Calvario. E’ un invito fatto a tutta la Chiesa che è chiamata a rivivere la Passione di Gesù, prima di partecipare alla sua Resurrezione.

E’ un passaggio necessario e beati coloro che, abbracciandola Croce, seguono Gesù fino alla fine. Non c’è altro modo di essere cristiani, se non quello di rivivere in noi la vita di Gesù Cristo.

Ti incoraggio a perseverare sulla via che ha incominciato, per il bene della Chiesa e delle anime che cerano la salvezza.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Scuse per critiche rivolte al Papa

Carissimo padre Livio, la ringrazio di cuore per avermi riportato nella giusta e corretta visione dell’operato di Papa Francesco. È vero, mi sono lasciato prendere dalle critiche nei confronti del Vicario di Cristo, purtroppo gli attacchi nei suoi confronti arrivano anche da chi meno te lo aspetti.

Un vero cattolico non può non essere in comunione col Papa. Il pontefice viene continuamente strumentalizzato. 

Sono convinto che a Fatima Maria Santissima ci ha svelato non l’uccisione di un Papa in particolare, ma del Papato. Le parole che più mi disturbano, purtroppo, provengono da alcuni Sacerdoti e Vescovi che stimo, in quanto fedeli alla Verità. 

Non riesco a comprendere tali posizioni ma ne sono rimasto vittima. La mia preoccupazione è, come ha detto lei stamattina, lo sbandamento che si potrà avere nel tempo dei segreti.

Le porgo le mie scuse, perché in cuor mio ho dubitato del suo amore per la Verità. La prego di donarmi il suo perdono e la sua benedizione.

Preghi per me.

Grazie

Pasquale

Napoli 


Caro Pasquale,

La persona umile riconosce l’errore e si rimette in cammino sulla strada giusta. Teniamo sempre davanti agli occhi queste parole della Regina della pace:

“Figli miei, pregate per i Pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna perché, non dimenticate: mio Figlio li ha scelti e Lui solo ha il diritto di giudicare” (2 Febbraio 2013)

L’Eucaristia, la Madonna e il Papa sono i fari della nostra identità cattolica.

Dio ti benedica

Ave Maria

Padre Livio

A proposito della dichiarazione «Fiducia supplicans»

Una benedizione?
Anche per i curatori d’anime!

Stefan Oster – Vescovo di Passau (Germania)

Osservatore Romano 27 dicembre 2023

Un nuovo documento : Fiducia supplicans

1 – “fiducia supplicante”: è questo il titolo di un nuovo documento romano, promulgato dal Dicastero per la dottrina della fede e firmato dal suo Prefetto, il Cardinale Fernández. Riguarda una questione che da anni occupa intensamente l’opinione pubblica sia interna sia esterna alla Chiesa; un’intensità simile, forse, solo a quella relativa alla questione della possibilità di ammettere le donne ai ministeri consacrati. Si tratta della possibilità di benedire l’unione di coppie al di fuori del matrimonio tra uomo e donna, quindi, per esempio, coppie dello stesso sesso o nuove unioni dopo una separazione o un divorzio. La stragrande maggioranza dei cronisti che si sono occupati di questo documento altamente differenziato, dopo la sua pubblicazione lo ha accolto come una sorta di svolta epocale: finalmente il Vaticano consente la benedizione di persone omosessuali!

In contradizione con la recente lettera ai vescovi tedeschi?


E tuttavia, solo di recente il Vaticano, nella persona del cardinale segretario di Stato Parolin, in una lettera aveva comunicato ai vescovi tedeschi che, riguardo al cammino sinodale tedesco, vi sono temi modificabili che possono essere discussi con Roma — e altri che sono immutabili. Il cardinale Parolin aveva allegato alla lettera una “nota” integrativa del Dicastero per la dottrina della fede, sotto la responsabilità del cardinale Fernández, il cui contenuto era stato precedentemente approvato anche da tutti gli altri capi dicastero romani che avevano partecipato al colloquio.

2.Questa nota sottolinea che, per quanto riguarda l’ordinazione presbiterale riservata agli uomini, «non c’è possibilità di pervenire ad altro giudizio» rispetto a quanto stabilito dalla dottrina vigente.

In un secondo punto, poi, la nota afferma: «Un altro tema riguardo al quale la Chiesa locale non ha alcuna possibilità di sostenere un’opinione diversa, riguarda i comportamenti omosessuali. Di fatto, pur riconoscendo che dal punto di vista soggettivo possano esistere diversi fattori che ci esortano a non giudicare le persone, ciò non modifica in alcun modo la valutazione della moralità oggettiva di tali comportamenti. L’insegnamento costante della Chiesa sottolinea che esiste una valutazione precisa e ferma sulla moralità oggettiva delle relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso. Un altro aspetto che qui non viene discusso è il grado della imputabilità morale soggettiva di tali relazioni in ogni caso singolo»

3. Fin qui il testo — che ha solo poche settimane di vita — e che esce dalla stessa penna del nuovo testo: Fiducia supplicans.

A cambiare non è l’insegnamento sull’uomo, bensì quello sulla benedizione


Se prima molti media si erano indignati per quella “nota”, ora gran parte degli stessi osservatori mediali accoglie questa nuova dichiarazione come un testo nel quale la Chiesa finalmente ha cambiato idea: adesso anche le coppie omosessuali e di altro genere possono ricevere la benedizione. Ma se è appena stato affermato che «la valutazione morale oggettiva» dei comportamenti omosessuali è stabilita, e se solo nel 2021 l’allora Congregazione per la dottrina della fede aveva ribadito che la Chiesa non ha il «potere» di impartire la benedizione alle «unioni tra persone dello stesso sesso», che cosa è successo? Alla fine la Chiesa ha modificato la sua dottrina? Ora la Chiesa ritiene di avere improvvisamente il «potere» di benedire coppie dello stesso sesso?

La risposta data dal cardinale Fernández nella nuova dichiarazione del suo Dicastero, in realtà non rientra nell’ambito dell’insegnamento sulla persona, e nemmeno in quello che sopra è stato definito «valutazione della moralità oggettiva». Piuttosto, sottolinea in modo chiaro che solo nel contesto del matrimonio tra uomo e donna i rapporti sessuali trovano «il loro senso naturale, adeguato e pienamente umano»

4. La dottrina della fede — prosegue il testo — su questo punto resta ferma.

Non si tratta di una benedizione durante una messa

Pertanto, la novità di fatto sta nella differenziazione di ciò che si può intendere come “benedizione”. Già nella dichiarazione del 2021 era stato detto che si trattava di una benedizione in senso liturgico; una benedizione per una coppia nell’ambito di una messa, una benedizione che potrebbe far pensare, anche solo lontanamente, a un matrimonio. Ciò non è possibile. E su questo rimane fermo anche il nuovo documento. Anche sotto questo aspetto i due testi non si contraddicono: nessuna modifica della dottrina, nessuna forma liturgica — e su questo il cardinale Fernández è ancora più esplicito: non esisteranno modelli rituali da seguire, ovvero non ci sarà un cosiddetto rituale per la messa.

C’è però una cosa che il cardinale Fernández introduce come vera innovazione: sviluppa la dottrina della benedizione espressamente al di fuori delle celebrazioni liturgiche. Per esempio: quando mi muovo pubblicamente, come sacerdote o vescovo, le persone continuano a chiedermi spontaneamente una benedizione: chiedono se posso benedire loro o il loro bambino, i familiari che non sono presenti o qualche oggetto. In questo senso non ho mai negato una benedizione — formulata come preghiera libera — e non mi avrebbe mai nemmeno sfiorato l’idea di informarmi se la persona che chiede tale benedizione ne è degna.

Una preghiera di poter vivere meglio dinanzi a Dio attraverso la sua grazia

Il cardinale Fernández riprende proprio queste situazioni e altre simili — le interpreta teologicamente come una richiesta ascendente di benedizione per ricevere la grazia di Dio e quindi, come supplice, poter vivere meglio. Egli estende questa richiesta di benedizione pure alle coppie che, come si suoi dire, si trovano in “situazioni irregolari”

5. Ad esempio, si può pregare spontaneamente e liberamente perché anche nella loro vita si compia la volontà di Dio. E in questo senso, ora può essere benedetta ogni persona e anche ogni coppia.

Tali benedizioni, prosegue il testo, non devono essere espressamente promosse, né devono dare scandalo o prevedere un rituale. Inoltre, l’occasione, gli abiti o i gesti di chi riceve la benedizione non devono ricordare un matrimonio. Tutto deve essere al servizio dell’accompagnamento pastorale delle persone — affinché Dio possa agire in loro — ma senza che il loro rapporto concreto venga espressamente approvato, o, come dice il testo, «convalidato». Ciò corrisponde alla pia convinzione che è sempre Dio a fare il primo passo per venirci incontro. C’è sempre il primato della grazia — che poi può aiutare le persone a vivere in modo diverso dinanzi a Dio, secondo la sua volontà. In tal senso, sacerdoti, diaconi e altre persone impegnate nella cura delle anime possono andare incontro alle persone e benedirle — senza dover pensare di ritrovarsi in situazioni pastorali contraddittorie. Una semplice benedizione, unita a una preghiera libera per chiedere l’aiuto e la grazia di Dio, può essere offerta da tutti. Per di più: ogni persona, senza eccezioni, ha bisogno della benedizione di Dio, poiché, come dice Paolo, «tutti hanno peccato» (Rm 3, 23) — anche chi impartisce la benedizione.

Una benedizione per chi benedice

Sono quindi grato per questa dichiarazione, poiché sotto molti aspetti può aiutarci nei dibattiti polarizzati su questo tema. Due anni fa, nella diocesi di Passau ho inaugurato un nuovo ufficio per la cura delle anime delle persone queer. Come Chiesa cattolica, nel cammino pastorale con queste persone di norma abbiamo un grande deficit di comprensione, e fin troppo spesso quasi nessuna capacità di comunicare nella cura delle anime. Ora il campo di gioco per il cammino pastorale comune diventa più ampio. Una preghiera per la benedizione di Dio e la sua benevolenza nel senso della Chiesa non deve più necessariamente essere in contraddizione con la Chiesa. E da questo punto di vista, il nuovo documento sulla benedizione può essere una benedizione per tutti coloro che, nella cura delle anime, s’impegnano sinceramente nell’accompagnamento e al tempo stesso vogliono rimanere fedeli alla Chiesa nella sua tradizione.

Chiarimenti per la Germania e per la Chiesa universale

In Germania il testo può essere chiarificatore, poiché in seguito al cammino sinodale nel nostro Paese, da un lato viene incontro alle richieste di benedizione delle suddette coppie da parte di molti partecipanti al sinodo. Dall’altro, vietando espressamente liturgie e riti per tali benedizioni potrebbe arrestare una tendenza che rischia di allontanarsi dalla Chiesa universale. Di fatto, nel frattempo sono state avviate iniziative per formulare testi e liturgie, o che li hanno già elaborati, al fine di dare alle benedizioni un quadro analogo a quello del matrimonio

6. Ma questo è espressamente vietato.

Il testo può essere chiarificatore anche per il processo sinodale universale. Durante il Sinodo dello scorso ottobre, a Roma, la questione della possibilità di benedire persone dello stesso sesso è stata più volte sollevata — da persone sia favorevoli sia contrarie. E sempre era lì sospesa anche la possibilità di una modifica della dottrina, temuta o approvata. Perché di fatto c’è anche una logica interna secondo la comprensione: chi vuole benedire, con quel gesto dovrebbe anche approvare (bene-dire) ciò che da sempre era — e tuttora è — considerato un peccato. Si può fare? E ora si vede: questo nesso non è obbligatorio. Se intendiamo la benedizione secondo quella differenziazione che ci presenta ora il cardinale Fernández e che è stata espressamente approvata dal Papa, allora si può. E se venisse recepito in tal modo, allora forse questo tema rimarrebbe fuori dal Sinodo del prossimo ottobre, e magari smorzato nei contenuti. E i partecipanti al Sinodo potrebbero, secondo il desiderio di Papa Francesco, concentrarsi su quello che è il vero tema principale: diventare una Chiesa più sinodale, missionaria e partecipativa.

di Stefan Oster
Vescovo di Passau

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