Pensiero Spirituale sul messaggio a Marija del 25 dicembre 2023
“Cari figli! Vi porto mio Figlio affinché colmi i vostri cuori con la pace perché Lui è la pace. Figlioli, cercate Gesù nel silenzio del vostro cuore affinché rinasca. Il mondo ha bisogno di Gesù perciò figlioli, cercatelo attraverso la preghiera perché Lui si dona quotidianamente a ciascuno di voi”
Cari amici, nel messaggio del 25 dicembre 2023 dato alla veggente Marija la Madonna ci invita due volte a cercare Gesù; in particolare ha detto di cercare Gesù nel silenzio del cuore. La Regina della pace non ha chiuso questo messaggio con le solite parole “grazie per aver risposto alla mia chiamata”, forse si aspettava che molta più gente si accostasse al Sacramento della Confessione che invece è stato snobbato da moltissime persone, nonostante i suoi richiami a farci trovare degni di accogliere il Bambino nel nostro cuore e nonostante gli appelli del Santo Padre a vivere l’Avvento e il Natale santamente.
Tanti, invece, hanno scelto di vivere un Natale prettamente consumistico, senza nemmeno considerare la dimensione spirituale e straordinaria dell’evento della nascita di Gesù Bambino. La Madonna ci invita a cercare Gesù nel nostro cuore. Nell’accezione biblica, il cuore è il centro spirituale, morale e decisionale dell’uomo; dal cuore esce il bene ma anche il male. Il cuore può essere un luogo di pace e di luce ma anche una sentina di vizi; dipende da come noi lo coltiviamo, da come orientiamo la nostra libertà.
In noi coabitano la fame di Dio e la fame di mondo, di ciò che è effimero e che si declina nei vizi capitali. Questa fame è un retaggio del peccato originale, ogni volta che diamo spazio alla fame di mondo che è in noi essa stessa si rafforza e prende sempre più spazio nel cuore e satana vi prende dimora. Questa è la condizione che favorisce un nido adatto per la serpe satanica che brama proprio di insinuarsi nel nostro cuore. Questa fame di mondo, che ci porta al peccato, diventa così preponderante che poi non la si riesce più a estirpare. Quando il cuore è abitato dal demonio, la coscienza viene soffocata. Se il cuore è abitato dai vizi e dalle serpi sibilanti l’anima è perduta, salvo un miracolo della grazia.
Dobbiamo stare attenti e vegliare sulla porta del nostro cuore, affinché non cada nella depravazione, nell’indurimento, nella cattiveria, nell’odio. Quando i cuori sono abitati dal male si verificano i fatti di cronaca cui assistiamo ogni giorno, satana regna! La Regina della pace ci dice che la pace è ciò che il cuore umano desidera di più.
Dobbiamo seguire i desideri dell’anima spirituale e immortale che è capace di Dio; è orientata a Dio; desidera Dio; desidera la verità, la santità, la bontà; anela alla luce. La fame di Dio è in ogni cuore.
Di per sé la fame di Dio è strutturalmente più forte della fame di mondo perché siamo stati creati capaci di Dio, orientati a Dio. La fame di mondo è una ferita che satana ha inferto e che è stata trasmessa dopo il peccato originale, ma può essere guarita dalla grazia.
La Madonna ci invita a fare emergere in noi la fame di Dio quando il nostro cuore è occupato dal peccato. La Regina della pace ci richiama all’umiltà della preghiera; pregando Gesù prende spazio nei nostri cuori. La grazia della Conversione è quella che ci porta a pregare per uscire dal pantano in cui siamo immersi; per sterminare il groviglio di vipere che ha preso tana nei nostri cuori; per liberarci dall’alito soffocante e velenoso in cui viviamo; per cercare la luce nelle tenebre che ci opprimono.
La Madonna ci invita a pregare Gesù affinché vediamo l’orrore dei nostri cuori, del male che ci possiede, dei nostri comportamenti sbagliati. La grazia ci permette ci vedere l’abisso nel quale stiamo precipitando.
Accogliamo l’invito materno e accorato di Maria, cerchiamo Gesù nel silenzio del nostro cuore affinché ne sia Lui l’unico Re. Il nostro cuore sia degno trono e degna mangiatoia di Gesù Bambino, unico Salvatore del mondo, Re dei re, Figlio del Padre che si è Incarnato e ha redento il mondo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
FORSE I SEGRETI DI MEDJUGORJE NON HANNO NULLA DA SPARTIRE CON QUESTA GUERRA
Questo è il titolo di un post apparso sul seguitissimo blog di Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria. A seguire la domanda di un lettore/ascoltatore, che chiede al sacerdote se ci siano attinenze tra i segreti di Medjugorje e la guerra in corso, scatenata in Ucraina dalla Russia.
Leggiamo la domanda e la riflessione di Alessandro.
Caro Padre Livio
intanto vorrei ringraziarla sinceramente e dal più profondo del cuore.
Lei è una lama di luce , libera e vera, che squarcia le tenebre in cui ci troviamo immersi in questi tempi . Lei accende o ravviva la speranza , consente di comprendere gli eventi della storia alla luce della fede e il suo ultimo libro è quanto di meglio si potesse sperare in queste settimane.
Le scrivo per chiederle questo: ho ascoltato la telefonata tra lei e Marjia di Medjugorjie dopo la diffusione del messaggio della Vergine del 25 Aprile. In questa telefonata , verso le fine, Lei chiede alla veggente se ritiene che questa guerra possa allargarsi oppure no. La risposta di Marjia è stata che lei spera e crede profondamente di no. Questo , oltre a ricolmare il mio cuore di speranza, mi ha indotto a riflettere sul fatto che forse i dieci segreti non hanno nulla a che spartire con questa guerra. Se cosi fosse , forse, Marjia non avrebbe risposto cosi.
Credo che la maggior parte delle persone sia convinta che questi segreti “terribili” siano legati necessariamente a catastrofi fisiche , materiali ( guerra, bombe , epidemie, inondazioni,..) . Non potrebbe essere che essi invece contengano piaghe di natura spirituale?
Naturalmente sono speculazioni le mie , senza pretesa alcuna di sondare i piani della Madonna e dell’Onnipotente.
Che ne pensa? colgo l’occasione per ringraziarla, che il Signore la protegga e sia lodato Gesù Cristo
Alessandro
Ed a seguire pubblichiamo la risposta di Padre Livio
Caro Alessandro,
ti ringrazio per il generoso incoraggiamento. Anche noi ne abbiamo bisogno.
Trovo le tue riflessioni molto interessanti e in parte le condivido.
Soprattutto condivido la prospettiva che questa guerra potrebbe finire in tempi brevi e con un giusta conclusione, grazie alla preghiere che salgono da tanti cuori.
Io stesso ho avanzato la possibilità che l’irruzione di satana sulla terra, col suo potere di odio, di paura e di morte, potesse aprire il tempo dei segreti.
TUTTAVIA SI TRATTA DI SUPPOSIZIONI NOSTRE, CHE NON HANNO NESSUN APPIGLIO NELLE PAROLE DELLA MADONNA.
Anzi la Madonna, nel dare il suo messaggio il 25 Marzo, giorno della Consacrazione al suo Cuore Immacolato, ha detto che ascolta il nostro grido e le preghiere per la pace.
La stessa Marija, nelle ultime due telefonate, ha smorzato le nostre apprensioni.
Riflessione di Padre Livio Fanzaga
Quindi, in sostanza, possiamo sperare e soprattutto pregare perché le armi tacciano e l’aggressione finisca.
Per quanto riguarda gli eventi dei segreti (dal quarto al decimo) sappiamo solo che riguardano il mondo ma soprattutto la Chiesa. Sappiamo che la posta in palio saranno le nostre anime immortali, che la Madonna vuole salvare e Satana vuole portare con sé nella perdizione eterna. Questo grande combattimento spirituale si colloca nel contesto del tentativo di satana di distruggere il mondo e le nostre vite mediante la guerra. La guerra contro Dio spingerà gli uomini a distruggersi fra di loro.
LA MADONNA PERÒ SARÀ PRESENTE E CI HA ASSICURATO CHE, SE SIAMO SUOI, PARTECIPEREMO ALLA SUA VITTORIA.
A sua tempo la Madonna ci dirà quello che è necessario e che ora non conosciamo. Dobbiamo ascoltarla.
Ed eccoci, dopo un altro anno, arrivati al Natale. Giova qui proporre alcune riflessioni alla meditazione dei lettori, facendoci aiutare dal Servo di Dio, Pier Carlo Landucci (1900-1986), che ha mirabilmente descritto questo evento nel suo capolavoro Maria SS. nel Vangelo (Edizioni San Paolo, pp. 140-149). Dapprima, descrive il difficoltoso viaggio di san Giuseppe e della Santissima Vergine verso Betlemme per il censimento voluto dall’Imperatore.
L’Evangelista san Luca descrive così il supremo avvenimento dell’universo: «E diede alla luce il suo figliolo primogenito, e lo avvolse in fasce, e lo adagiò in una mangiatoia: poiché non v’era posto per loro nell’albergo» (Lc 2, 7). Mons. Landucci riflette su queste brevi parole, analizzandole puntualmente, a partire dall’inciso «poiché non v’era posto per loro nell’albergo». Per poter rispondere alla domanda sul perché san Giuseppe e Maria SS.ma non trovarono posto è necessario chiarire dapprima cosa sia questo “albergo” di cui parla l’Evangelista. Si trattava di un antico “caravanserraglio”, cioè, secondo la descrizione che ne dà Giuseppe Ricciotti (1890-1964) «un mediocre spazio a cielo scoperto recinto da un muro, piuttosto alto e fornito di un’unica porta; internamente, lungo uno o più lati del muro, correva un portico di riparo […] le bestie erano ricoverate in mezzo, nel cortile a cielo scoperto e i viandanti si ricoveravano sotto il portico o nello stanzone finché c’era posto, altrimenti s’accampavano tra le bestie: le camerette più piccole se esistevano erano riservate a chi poteva permettersi qualche comodità pagando … E là, tra quell’ammasso di uomini e di bestie, tutto alla rinfusa, si cantava, si dormiva, si mangiava … tutto tra quel sudiciume e quel lezzo che appestano ancor oggi gli accampamenti dei beduini palestinesi in viaggio» (Vita di Gesù Cristo, Rizzoli, 1946, § 242).
Continua Landucci, citando sempre il Ricciotti: «san Giuseppe cercò certamente di trovar lì un riparo, ma non c’era posto: non vi era posto “per loro”. […] È difficile ammettere che la Vergine SS. non avesse potuto trovare un posticino in mezzo a quelle persone ammassate con gli animali nel modo suddetto ed è difficile anche pensare che, a suon di buoni denari, in via eccezionale, proprio in vista della sua imminente maternità, non si potesse liberare una di quelle stanzette che forse c’erano. Ma alla prima soluzione ostava il casto riserbo e la soprannaturale segretezza di cui Maria voleva circondare la nascita di Gesù; alla seconda ostava la loro povertà. Povertà e castità celestiale: ecco le cause del diniego di ospitalità».
Seppur nel tremendo dolore di un padre di famiglia che non può assicurare un riparo alla sua Immacolata Sposa e al Divin Redentore, san Giuseppe dovette volgere l’occhio ad una piccola grotta che fungeva da stalla. Afferma mons. Landucci che questo è sicuro «perché san Luca dice una sola parola, ma tremendamente rivelatrice: parla di una mangiatoia! Ora la mangiatoia rivela una stalla. Né v’è ragione di pensare che non servisse, anche attualmente, a tale uso, in un periodo di sì grande affluenza non solo di uomini portati, ma di giumenti portanti. Tanto più che san Luca non avrebbe mancato forse, nel caso contrario, di notarlo, egli che, narrando la morte del Signore, si preoccuperà di rivelare la particolare mondezza del sepolcro ove fu deposto il corpo Divino, perché nuovo: “dove niuno mai era stato ancora messo” (Lc 23, 53). Tale stalla era dunque presumibilmente occupata da bestie, tetra come ogni grotta e sudicia come ogni stalla – salvo quella sistemazione alla buona, che avrà cercato di dargli Giuseppe – ma alquanto discosta dal villaggio e quindi solitaria e tranquilla: ciò bastava alla futura Madre».
Nel sublime momento del parto, san Luca presenta la Vergine SS.ma completamente sola. È Lei a darlo alla luce, ad avvolgerlo in panni, a deporlo nella mangiatoia. La Madonna non aveva infatti bisogno di quegli aiuti che sono soliti darsi alle figlie di Eva colpite dalla sentenza «tra doglie partorirai figlioli» (Gn 3,16). Ricorda mons. Landucci, coerentemente con la Dottrina della Chiesa sulla Immacolata Concezione che «ben diversa dalle altre dovette essere la sublime nascita di Gesù da Maria SS. la quale era preservata dal peccato originale e aveva concepito per opera di Spirito Santo. E inoltre sconveniva che Gesù, sorgente di vita, producesse una qualsiasi cruenta menomazione alla Madre sua, nell’atto di nascere». La Vergine SS.ma conservò dunque una completa integrità: mons. Landucci sottolinea, giustamente, che ella dovette avere una particolare rivelazione da parte di Gesù, del preciso momento del parto verginale, mancando in esso «gli immediati prodromi delle consuete “doglie” e l’ordinario suo sensibile svolgimento». Citando l’illustre teologo Adolphe Tanquerey (1854-1932), Gesù «come risorse dal sepolcro sigillato ed entrò dai discepoli a porte chiuse, così nascendo venne alla luce senza violazione del sigillo verginale; come il raggio di sole traversa il cristallo senza alcuna lesione di esso, così Gesù, dal seno della madre senza alcuna lesione della sua verginità venne alla luce» (Brev. Syn. Th. Dogm., n. 837 b). Si tratta della verginità “nel parto” che, assieme a quella “avanti” e “dopo”, costituiscono la triplice corona della maternità di Maria. In quella nascita divina dunque – dice l’Angelico – «non vi fu alcun dolore né alcuna corruzione bensì massima letizia per il fatto che l’uomo Dio era nato nel mondo» (S. Th. III, 35, 6 c.).
Qui mons. Landucci si ferma a contemplare quel mirabile momento in cui lo sguardo celestiale della Madonna «si posa per la prima volta sulle adorate sembianze del Divino Infante e le sue mani immacolate lo portano al cuore e al primo bacio delle sue materne labbra». Molti santi ebbero il privilegio dell’apparizione del Bambinello (es. san Gaetano di Thiene), di stringerlo realmente fra le braccia (il santo Simeone), o di esultare alla sua presenza seppur celato nel grembo materno (santa Elisabetta). Ma questi avevano il cuore di Santi, mentre la Vergine il Cuore Immacolato della Regina dei Santi! Ella andava a Gesù «non solo con divina carità sospingente al Divino Signore, come i santi – tanto più infiammata però quanto incomparabilmente più abbondante era in Lei la grazia – ma anche con traboccante tenerezza materna verso di Lui, immensamente più grande essa pur d’ogni tenerezza di madre, quanto più sensibile era il suo Immacolato Cuore e più amabile il suo Figliolo: palpiti dolcissimi di figlia dunque per il suo Dio e palpiti tenerissimi di madre per il suo Gesù».
Infatti, ribadisce Landucci, «Gesù era il suo tesoro perché nato da Lei, ma suo in modo tutto speciale ed inimitabile, perché Egli non aveva avuto alcun padre naturale terreno: ed era il tesoro suo, ma di valore veramente infinito perché concepito di Spirito Santo e quindi capolavoro di Dio: anzi Uomo-Dio».
Del supremo dolore che si congiunse nella Vergine all’immenso gaudio della nascita del Redentore, si è già accennato in un articolo precedente, dedicato appositamente alla Madonna Addolorata. Ci soffermiamo quindi sulle ultime parole dell’Evangelista, commentate da mons. Landucci «e lo adagiò in una mangiatoia». Afferma l’autore che la Madonna prese Gesù «tra le sue immacolate mani e lo depose, con inenarrabile e lacerante dolcezza, in quella incredibile culla. Nessuna ribellione suona nelle parole del Vangelo, anzi tutto spira serenità e pace. Sembra che Gesù sia stato deposto nel luogo a Lui più conveniente». Ciò sembra in contrasto con la sua dignità di Re, nato per sedere sul trono di gloria. Ma, a ben vedere, il trono del Signore sarebbe stato la Croce. Osserva Landucci che quella deposizione nella mangiatoia di legno «era il preannuncio della deposizione sulla Croce e del completo olocausto del Calvario. La Vergine SS. – ben consapevole – adagiandovi Gesù con le sue stesse mani, intonava tale tragico preludio, uniformandosi perfettamente al cuore del Divino Bambino che interiormente si offriva: come un giorno sul Calvario, nell’offerta eroica che Ella farà del figlio, spiritualmente lo deporrà sopra la Croce e la divina sinfonia della Redenzione raggiungerà la pienezza».
Ma c’è un’altra bellissima anticipazione di quella mangiatoia! Giustamente, afferma mons. Landucci: «Il dolce Bambino, non era inoltre il pane di vita? Perciò nacque a “Betlemme” che vuol dire “casa del pane” e non fu messo in un mucchietto qualsiasi di paglia, ma nel luogo destinato agli animali per mangiare. Perché anch’Egli sarebbe stato mangiato: si sarebbe dato cioè a tutti, senza riserve, nella sua attività apostolica, fino a consumarsi interamente per noi sopra la Croce; e sacramentalmente ci avrebbe nutrito – Pane di Vita – nella SS. Eucarestia». All’anima pensosa della Vergine SS.ma «non sarà probabilmente sfuggito, nel deporre Gesù lì a Betlemme, nella mangiatoia, il simbolo di Gesù che si sarebbe dato interamente a noi, si sarebbe consumato per noi». Concludendo, Landucci dedica un ultimo sguardo alle virtù dei personaggi della beata triade che occupa la grotta: «la povertà rifulge in S. Giuseppe che non poté trovare i mezzi per un ricovero migliore, la castità nella Vergine SS., l’umiltà in Gesù che, tutto prevedendo e regolando come Dio, elesse la suprema umiliazione di quella miserabile culla. Sono i tre colori del glorioso vessillo del Divino Re. E sopra è una grande parola che li abbraccia tutti e ne è il comune segreto: la parola amore».
l Blog di Padre Livio Fanzaga, già da tempo, intrattiene un serrato dialogo con gli ascoltatori di Radio Maria senza timore di accogliere specialmente il pensiero di chi la pensa diversamente. Questa è un’occasione per approfondire da parte di Radio Maria tematiche fondamentali alla crescita spirituale e alla conversione dei cuori.
Se Radio Maria è considerata da Padre Livio un’Opera di Maria, in questi tempi particolari della storia dell’umanità, e non pochi cattolici, invece, affermano che tale radio non sia preziosa per la Chiesa, ma, anzi, un pericolo che rasenta la superstizione, che vede il soprannaturale in opera dappertutto, è segno che taluni non ascoltano con interezza e serenità di spirito gli specifici interventi di Padre Livio, che non si interrogano su cosa sia una teologia della storia, la lettura dei segni dei tempi, e che non ascoltano le numerosissime quotidiane trasmissioni di Radio Maria qualificate dall’intervento di specialisti di alto livello.
Ma ciò detto, voglio dare spazio all’ultimo quesito rivolto da Padre Livio ai lettori del Blog e agli ascoltatori di Radio Maria:
Sono i cattolici quelli che si inginocchieranno davanti al segno ma non crederanno?
Risposta di un lettore
Caro Padre Livio,
forse Lei non si è reso conto, ma ha dato uno schiaffo a un bel po’ di persone scrivendo ieri sul Blog parole urticanti: “ A mio avviso, e mi dispiace dirlo, queste “molte” persone che si inginocchieranno davanti al segno ma non crederanno non sono tanto i non credenti, quanto i cattolici che in grande maggioranza non prendono in nessuna considerazione la presenza della Regina della pace. Lei non ritiene che l’appoggio della Chiesa sia indispensabile di fronte a eventi così insoliti e drammatici e che i pronunciamenti della Gerarchia siano necessari per orientare noi fedeli? In altre parole Lei non ritiene indispensabile un pronunciamento da parte della Chiesa sull’origine soprannaturale delle apparizioni? Nel caso che non ci fosse come dobbiamo orientarci? Grazie Padre Livio e mi scusi il tono un po’ provocatorio.
Salvatore da Caserta
Padre Livio risponde
Caro Salvatore,
Ribadisco la mia convinzione che le molte persone che accorreranno per vedere il segno, si inginocchieranno ma non crederanno, sono in maggior parte quei cattolici che, dopo oltre quaranta anni di apparizioni, sono rimasti indifferenti e non di rado apertamente avversi.
Il loro cuore si è indurito e quando questo accade solo un miracolo della grazia potrebbe aprirlo.
Per quanto riguarda l’approvazione ufficiale della Chiesa credo che, nel piano della Madonna, il momento favorevole sia l’apparizione del segno, annunciato tre giorni prima e umanamente inspiegabile.
Infatti a mio avviso è impensabile che in un tempo così drammatico, come quello dal quarto a decimo segreto, la Chiesa non sia protagonista, benché ferita e perseguitata.
Mirjana ha persino ipotizzato che sia il Papa a farsi carico dei segreti.
La Madonna ha sicuramente preparato un piano vittorioso in ogni particolare e ci ha confortato dicendo: “Io con i vostri Pastori trionferò”.
Ave Maria
Padre Livio
Cosa aggiungere alle Parole di Padre Livio?
Il lettore ha posto un quesito importante. Infatti, perché la Chiesa ancora non ha dato una risposta completa, non si è pronunciata in modo esaustivo?
I tempi di Dio sono lunghi e la Chiesa certo non li precorre. La Chiesa verifica, osserva, ascolta, attende, concima attorno alla piantina che ad alcuni potrebbe sembrare sterile, mette alla prova, finché si pronuncia.
Tuttavia, qualcosa si potrebbe aggiungere. Quanti non hanno accolto gli insegnamenti dei messaggi, a motivo del non avvenuto completo pronunciamento della Chiesa, possono certo non farlo. Però, non accogliendo l’Opera di Maria, forse non è che forse non abbiano nemmeno accolto l’insegnamento spirituale della Chiesa, al quale, in sostanza, la Madonna invita?
L’eventuale conferma della Chiesa non potrà essere che una conferma del cammino di un popolo, che già prima si è mosso. Tocca a ciascuno rispondere e, poi, la Chiesa, a tempo debito, si pronuncerà, dovendo la Chiesa giudicare non solo i fenomeni in sé, ma anche i frutti nel popolo di Dio.
Sta a noi produrre i frutti partecipando a questo pellegrinaggio spirituale attraverso il mondo che sempre più appare una valle di lacrime e non solo e sempre una valle di luce.
Ognuno, dunque, è libero di valutare e di agire di conseguenza, consapevole della responsabilità cui è chiamato
Cari amici, il messaggio della Regina della Pace è molto incoraggiante e mira a liberare i nostri cuori dalla paura per il futuro affinché possiamo guardare avanti con allegria. Queste parole sono il commento all’ultimo messaggio di Medjugorje che padre Livio, direttore di Radio Maria, ha scritto sulle pagine della radio Marijanska.
E prosegue: «Infatti nel mondo, come tante volte ci ha avvertito la Madonna, c’è odio e guerra, che Satana vuole distruggere la nostra vita e il pianeta su cui viviamo.
Nei messaggi dei mesi precedenti, la Madonna ci metteva in guardia sui pericoli che incombono sulla nostra anima e sulla nostra vita, arrivando addirittura a dire che “il male opera nell’uomo come mai prima d’ora”.
Tuttavia, per quanto pericolosa sia la situazione spirituale e materiale dell’umanità, non dobbiamo cedere allo scoraggiamento e alla paura.
Dio, infatti, «le permette di essere con noi e di condurci sulla via della pace». Quella straordinaria presenza della Madonna, con apparizioni quotidiane che durano da oltre quarant’anni, è protezione e garanzia insuperabile di salvezza per l’intera umanità.
La Madre, infatti, è instancabile nella nostra intercessione presso il suo Figlio Gesù, affinché possa costruire con noi un “futuro migliore”.
La visione soprannaturale della fede deve quindi rassicurarci perché Dio l’ha mandata come Regina della Pace, affinché vinca la pace e l’amore nel mondo.
E noi dobbiamo fare la nostra parte e lottare al suo fianco fino alla vittoria. Per questo è necessaria, innanzitutto, una “fede forte”, affinché possa illuminare questo tempo di oscurità e superare cadute e persecuzioni.
Occorre, inoltre, “sperare in un futuro migliore”, senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e al potere del male, nella consapevolezza che il potere di Satana è falso. Alla fine vincerà il Cuore Immacolato di Maria e noi vinceremo con Lei se saremo suoi.
La Madonna ancora una volta ci chiama ad essere coraggiosi perché, anche se siamo nella debolezza, “Dio è con noi”, è con noi e ci copre con la sua forza.
Ma la preoccupazione più grande della Madonna è la pace, che è minacciata dalla discordia e dalla violenza. Per questo la chiamata di Maria è un appello urgente a costruire insieme a noi la pace nel mondo, a partire dalla nostra pace personale.
Il sacerdote, padre Livio Fanzaga, è il direttore dell’emittente radiofonica italiana Radio Marija e un buon conoscitore dei veggenti e dei messaggi di Medjugorje. Partecipa costantemente alla diffusione del messaggio della Vergine Maria, e recentemente gli è stato chiesto perché dei segreti si parla così poco, e perché è uno dei pochi sacerdoti che avverte che i segreti sono stati profetizzati e stanno per accadere – presto .
“Non c’è dubbio che i segreti costituiscono il momento culminante delle apparizioni di Medjugorje, quando la Regina della Pace, inviata da suo Figlio, realizzerà il suo disegno di salvezza a beneficio della Chiesa e dell’umanità.
Chi crede alle apparizioni di Medjugorje e segue i messaggi della Regina della Pace, deve credere con coerenza anche nei segreti.
I sei veggenti sono sempre molto fedeli su questo argomento ogni volta che vengono consultati, anche se lo fanno in modo sobrio, perché non possono rivelare più di quanto la Madonna ha permesso.
In ogni caso i segreti, tranne il terzo, sono eventi causati dall’uomo o dalla natura che stanno già maturando nella società e sta a noi usare prudenza.
Questi avvenimenti riguardano la Chiesa e il mondo, cioè le persecuzioni e le guerre, e questo lo possiamo già verificare nella società. Andando avanti tutto diventerà più chiaro.
Medjugorje è il chiarimento di Fatima
Inoltre la Madonna ha detto che è venuta per finire ciò che aveva iniziato a Fatima. In realtà i segreti di Medjugorje sono solo il chiarimento dei segreti di Fatima.
Riconoscendo Fatima, anche la Chiesa ha preso sul serio ciò che la Madonna ha annunciato ai tre pastori il 13 luglio 1917.
In questo senso, non mi sento solo quando parlo di segreti: lo stesso Papa Benedetto XVI , nel suo pellegrinaggio a Fatima, ha dichiarato che la profezia di Fatima si è parzialmente avverata, ma in parte deve ancora realizzarsi.
San Giovanni Paolo II andò oltre quando a Fulda nel 1980 menzionò le catastrofi che colpiranno il mondo e le persecuzioni che colpiranno la Chiesa.Papa Francesco , non appena la Russia ha attaccato l’Ucraina, si è affrettato a rinnovare solennemente la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.
Tutto è rivelato
Tutto è già stato rivelato. Chiunque abbia letto il Segreto di Fatima nella sua interezza conosce già l’essenziale dei segreti di Medjugorje.
La particolarità dei segreti di Medjugorje è solo l’annuncio tre giorni prima, che scatenerà un inaspettato risveglio spirituale, e quindi la vittoria finale di Maria e della Chiesa perseguitata.
Alla fine, sono sicuro che i sacerdoti che si sono recati a Medjugorje in questi anni capiranno fin dal primo segreto che il piano della Madonna si sta realizzando e non verranno meno ai loro obblighi.
“Ho deciso in cuor mio, di restare legata alla Chiesa e al Santo Padre”
Caro padre Livio,
La seguo sempre volentieri su radio Maria che spesso ascolto di giorno, e mi fa compagnia anche nelle ore notturne.. grazie a voi per questo servizio bellissimo e utilissimo anche la notte.
Ho letto con piacere la lettera di Anna di Pisa e la sua risposta, in riferimento al mandato e carisma di Pietro dato da Cristo a guida della nostra Chiesa.
Siamo ormai circondati da voci che diffidano il Santo Padre dal suo ministero Petrino, sempre più numerose, in particolar modo tra i cattolici e ultimamente in crescendo.. ne conosco molti, e ormai evito polemiche riguardo questo argomento di sfiducia, offese e attacchi a Papa Francesco, che mi rattristano molto.
Ho deciso in cuor mio, di restare legata alla Chiesa e al Santo Padre, perché credo sia impossibile seguire e cercare la persona di Cristo e contemporaneamente osteggiare chi Lui stesso ha messo a capo della Sua barca ecclesiale; e come ha oltretutto sempre incoraggiato più volte a fare anche don Ambrogio Villa, bravo sacerdote esorcista della diocesi di Milano, che spesso si è arrabbiato con i cattolici che osteggiano il Papa.
Grazie ad Anna per questa lettera vera che conferma la nostra fedeltà alla cattedra di Pietro e al suo occupante, e grazie a lei padre Livio per questo incoraggiamento costante che lei dá a seguire sempre la nostra Chiesa.
Auguri di Santo Natale a tutti voi, nostra famiglia casalinga di Radio Maria🌟
Francesca (Padova)
Cara Francesca,
L’attacco di satana ai Pastori della Chiesa è stato previsto dalla Regina della pace, che vi ha dedicato numerosi messaggi durante il nuovo millennio, invitando sostanzialmente ad amarli e a preghiera per loro, perché Suo Figlio li ha scelti e perché la grazia della salvezza ci viene dalle loro mani.
La Madonna invita sempre a pregare prima che scoppi la bufera, perché la potenza del male venga sconfitta. Anche questa volta accadrà così, perché la Madonna ha assicurato più volte che Lei vincerà con i nostri Pastori
Fra i Pastori il primo è il Papa, che gode di una protezione speciale della Santa Vergine e che, nel segreto di Fatima, vediamo guidare la Chiesa fino in cima al Calvario, per poi cadere a terra davanti alla Croce, colpito da armi da fuoco e da frecce.
Le frecce sono le lingue biforcute della superbia, dell’odio e della delegittimazione che crescono e si ingrossano man mano che ci avviciniamo ai dieci segreti.
In quel frangente la Chiesa di Maria con a capo il Papa sarà attaccata dall’esterno (i soldati del segreto di Fatima), ma anche dall’interno ( le frecce).
Questi sventurati alla fine periranno. Vigiliamo per non venire trascinati in questi grovigli di vipere se ci sta a cuore la salvezza eterna della nostra anima.
Ave Maria
Padre Livio
Messaggi della Regina della pace riguardo ai Pastori della Chiesa
PASTORI ( 2009-2015)
«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge» (18/03/2009) «Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò» (02/10/2010) «Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore» (02/05/2011) « Vi invito a pregare con tutto il cuore per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti» (02/08/2011) «Prego in modo particolare per i pastori affinché siano degni rappresentanti di mio Figlio ed affinché vi conducano con amore sulla strada della verità» (02/09/2011) «In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri pastori. Figli miei, dimenticate forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate!» (02/10/2011) «Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori» (02/02/2012) «Pregate per i vostri pastori affinché uniti nel mio figlio possano sempre con gioia annunciare la parola di Dio» (18/03/2012) «Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che nei pensieri siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati affinché lo testimonino» (02/04/2012) «Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere» (02/05/2012) «Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi. Perché, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti» (02/06/2012) «Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti» (02/07/2012) «Cari figli, anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per i miei sacerdoti, per i miei diletti, a pregare per i Vescovi e per il Santo Padre. Pregate, cari figli, per i miei pastori, pregate più che mai» (17/08/2012) «Pregate per i pastori, perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro» (02/11/2012) «Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare» (02/01/2013) «Pregate per i vostri pastori perché, attraverso il vostro digiuno e la vostra preghiera, possano guidarvi nell’amore» (02/02/2013) «Prego e veglio particolarmente su coloro che mio Figlio ha chiamato, affinché siano per voi portatori di luce e portatori di speranza: per i vostri pastori» (02/03/2013) «Di nuovo vi ammonisco: pregate per coloro che mio Figlio ha chiamato, ha benedetto le loro mani e li ha donati a voi. Pregate, pregate, pregate per i vostri pastori» (02/04/2013) «Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro» (02/05/2013) «Amate i vostri pastori come li ha amati mio Figlio quando li ha chiamati a servirvi» (02/06/2013) «Cari figli, offrite ai vostri pastori la gioia dell’amore e del sostegno così come il mio Figlio ha chiesto a loro di offrirlo a voi» (02/07/2013) «Nuovamente vi invito: amate i vostri pastori, pregate affinché in questo tempo difficile il nome di mio Figlio si glorifichi attraverso la loro guida» (02/08/2013) «Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori» (02/09/2013) «Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano sempre amore per voi, come l’ha avuto e l’ha mostrato mio Figlio dando la sua vita per la vostra salvezza» (02/11/2013)
«Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste» (02/12/2013) «Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie» (02/02/2014) «Pregate per i vostri pastori e confidate nelle loro mani benedette» (02/03/2014) «Pregate perché i vostri pastori con le loro mani benedette vi diano sempre la gioia della benedizione di Dio» (18/03/2014) «Pregate per i vostri pastori. Io prego per loro e desidero che sentano sempre la benedizione delle mie mani materne ed il sostegno del mio Cuore materno» (02/04/2014) «In modo particolare sono con i vostri pastori. Li amo e li proteggo con Cuore materno, perché essi vi guidano al Paradiso che mio Figlio vi ha promesso» (02/05/2014) «Pregate per i vostri pastori affinché possano sempre, con cuore puro, guidarvi sulla strada della verità e dell’amore, la strada di mio Figlio» (02/06/2014) «Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/06/2014) «Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/07/2014) «Per poter nel modo giusto diffondere l’amore io prego mio Figlio affinché attraverso l’amore vi doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di voi e l’unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo» (02/08/2014) «Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità» (02/09/2014) «Cari figli miei, mentre i vostri pastori, con le loro mani benedette, vi offrono il Corpo di mio Figlio, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio e per i pastori che vi dà sempre di nuovo» (02/10/2014) «Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo e la cui famiglia era il mondo intero» (02/12/2014) «Pregate affinché i vostri pastori risplendano dell’amore di mio Figlio» (02/01/2015) «Pregate per i vostri pastori, perché essi sono la forza della Chiesa che mio Figlio vi ha lasciato. Per mezzo di mio Figlio essi sono i pastori delle anime» (02/03/2015) «Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio, possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli» (02/05/2015) «Pregate per i vostri pastori: essi appartengono a mio Figlio, Lui li ha chiamati. Pregate affinché abbiano sempre la forza e il coraggio di risplendere della luce di mio Figlio» (02/06/2015) «Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare» (02/07/2015) «Pregate per poter vedere mio Figlio nei vostri pastori. Pregate per poterlo abbracciare in loro» (02/08/2015) «Pregate anche per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio e per voi. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere» (02/10/2015) «Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza» (02/11/2015) «Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui» (02/04/2016) «Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio» (02/06/2016) «Cari figli, di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni» (02/08/2016) «Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette» (02/09/2016) «Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri pastori» (02/10/2016) «Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figlio» (02/01/2017) «Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore» (02/04/2017) «Pregate affinché i vostri pastori abbiano quanta più luce possibile, per poter illuminare tutti coloro che vivono nelle tenebre» (02/05/2017) «Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori» (02/10/2017) «Pregate ed amate i vostri pastori» (02/11/2017) «Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore» (02/03/2018) «Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro» (02/06/2018) «Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore» (02/08/2018)
«Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini» (02/09/2018) «Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli» (02/11/2018) «In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero» (02/12/2018) «Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto» (18/03/2019) «Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti» (17/05/2019) «Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore» (02/06/2019) «Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro» (02/07/2019) «Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per lui. Voi seguite lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario» (02/12/2019)