
Pensiero Spirituale sul messaggio a Marija del 25 dicembre 2023
“Cari figli! Vi porto mio Figlio affinché colmi i vostri cuori
con la pace perché Lui è la pace.
Figlioli, cercate Gesù nel silenzio del vostro cuore affinché rinasca.
Il mondo ha bisogno di Gesù perciò figlioli,
cercatelo attraverso la preghiera
perché Lui si dona quotidianamente a ciascuno di voi”
Cari amici, nel messaggio del 25 dicembre 2023 dato alla veggente Marija la Madonna ci invita due volte a cercare Gesù; in particolare ha detto di cercare Gesù nel silenzio del cuore. La Regina della pace non ha chiuso questo messaggio con le solite parole “grazie per aver risposto alla mia chiamata”, forse si aspettava che molta più gente si accostasse al Sacramento della Confessione che invece è stato snobbato da moltissime persone, nonostante i suoi richiami a farci trovare degni di accogliere il Bambino nel nostro cuore e nonostante gli appelli del Santo Padre a vivere l’Avvento e il Natale santamente.
Tanti, invece, hanno scelto di vivere un Natale prettamente consumistico, senza nemmeno considerare la dimensione spirituale e straordinaria dell’evento della nascita di Gesù Bambino. La Madonna ci invita a cercare Gesù nel nostro cuore. Nell’accezione biblica, il cuore è il centro spirituale, morale e decisionale dell’uomo; dal cuore esce il bene ma anche il male. Il cuore può essere un luogo di pace e di luce ma anche una sentina di vizi; dipende da come noi lo coltiviamo, da come orientiamo la nostra libertà.
In noi coabitano la fame di Dio e la fame di mondo, di ciò che è effimero e che si declina nei vizi capitali. Questa fame è un retaggio del peccato originale, ogni volta che diamo spazio alla fame di mondo che è in noi essa stessa si rafforza e prende sempre più spazio nel cuore e satana vi prende dimora. Questa è la condizione che favorisce un nido adatto per la serpe satanica che brama proprio di insinuarsi nel nostro cuore. Questa fame di mondo, che ci porta al peccato, diventa così preponderante che poi non la si riesce più a estirpare. Quando il cuore è abitato dal demonio, la coscienza viene soffocata. Se il cuore è abitato dai vizi e dalle serpi sibilanti l’anima è perduta, salvo un miracolo della grazia.
Dobbiamo stare attenti e vegliare sulla porta del nostro cuore, affinché non cada nella depravazione, nell’indurimento, nella cattiveria, nell’odio. Quando i cuori sono abitati dal male si verificano i fatti di cronaca cui assistiamo ogni giorno, satana regna! La Regina della pace ci dice che la pace è ciò che il cuore umano desidera di più.
Dobbiamo seguire i desideri dell’anima spirituale e immortale che è capace di Dio; è orientata a Dio; desidera Dio; desidera la verità, la santità, la bontà; anela alla luce. La fame di Dio è in ogni cuore.
Di per sé la fame di Dio è strutturalmente più forte della fame di mondo perché siamo stati creati capaci di Dio, orientati a Dio. La fame di mondo è una ferita che satana ha inferto e che è stata trasmessa dopo il peccato originale, ma può essere guarita dalla grazia.
La Madonna ci invita a fare emergere in noi la fame di Dio quando il nostro cuore è occupato dal peccato. La Regina della pace ci richiama all’umiltà della preghiera; pregando Gesù prende spazio nei nostri cuori. La grazia della Conversione è quella che ci porta a pregare per uscire dal pantano in cui siamo immersi; per sterminare il groviglio di vipere che ha preso tana nei nostri cuori; per liberarci dall’alito soffocante e velenoso in cui viviamo; per cercare la luce nelle tenebre che ci opprimono.
La Madonna ci invita a pregare Gesù affinché vediamo l’orrore dei nostri cuori, del male che ci possiede, dei nostri comportamenti sbagliati. La grazia ci permette ci vedere l’abisso nel quale stiamo precipitando.
Accogliamo l’invito materno e accorato di Maria, cerchiamo Gesù nel silenzio del nostro cuore affinché ne sia Lui l’unico Re. Il nostro cuore sia degno trono e degna mangiatoia di Gesù Bambino, unico Salvatore del mondo, Re dei re, Figlio del Padre che si è Incarnato e ha redento il mondo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”