Mese: Agosto 2024 Pagina 1 di 21

DOMENICA 22.M DEL TEMPO ORDINARIO (B)
Cari amici,
viviamo questa giorno di Domenica nella luce di Cristo risorto, che è vivo nella beatitudine del Cielo, dove è salito per prepararci un posto, ma nel medesimo tempo è realmente presente nel Sacramento dell’Eucaristia con la sua gloriosa umanità unità alla divinità.
Alla Domenica noi cristiani siamo invitati a guardare al traguardo della nostra vita, che non è una corsa verso la morte, ma è un pellegrinaggio verso la Gerusalemme celeste, dove Dio dimora con le moltitudini degli angeli e dei santi.
Oggi la parola di Gesù nel vangelo è molto forte ed è rivolta a coloro che fanno consistere la religione in un serie di pratiche esteriori costruite dagli uomini, ma trascurano il messaggio interiore di purezza e di santità.
“Questo popolo mi onora con le labbra, ammonisce Gesù, ma il suo cuore è lontano da me”, citando il profeta Isaia.
“ Ciò che inquina l’uomo, prosegue il Maestro, non è il cibo che entra dall’esterno, ma il male che esce dall’interno”.
“«Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo”.
Ciò che è tipico ed unico del messaggio cristiano, già iniziato dai Profeti e portato a perfezione da Gesù, è la religione che ha il suo centro propulsore nell’intimo dell’uomo, la sua mente e il suo cuore.
La mente dell’uomo deve essere illuminata dalla luce della Verità, che viene da Dio e che fuga le tenebre della menzogna, che sviano l’uomo sulla strada ingannevole del male.
Il cuore dell’uomo, che deve essere orientato alla santità di Dio, con la volontà rivolta ad estirpare i vizi e le concupiscenze ed ad accogliere il suo amore purificatore.
Questo sforzo di orientamento di noi stessi a Dio deve essere un impegno rinnovato costantemente, affinché Dio possa prendere possesso della nostra vita e stabilire in noi la sua dimora.
Diversamente il male mette le radici nel cuore e si rafforza, fino a renderci subalterni, come ammonisce Gesù: “Chi fa il peccato è schiavo del peccato”.
Quando siamo schiavi nel peccato corriamo il rischio della perdizione eterna, perché senza la decisione della conversione è a rischio la salvezza dell’anima.
L’invito per noi è dunque quello non rimandabile di aprire il cuore alla chiamata di Dio e mettere mano alla sua purificazione, con l’aiuto della preghiera e la grazia dei Sacramenti.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 7,1-8.14-15.21-23
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate
la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
Parola del Signore

Quando arrivi a Medjugorje, ti accorgi che la Madre ti stava aspettando
Inizio con dirle che il Suo ultimo editoriale del 28 agosto è il più straordinario che abbia mai ascoltato negli ultimi due anni che La seguo!
Sono appena tornata dal mio primo viaggio a Medjugorje da novella Mariana, convertita da quando ascolto Lei Padre.
Attraverso la Sua catechesi, ho imparato a conoscere nostra Madre, ho imparato ad amarla, a seguirla, cercando di mettere in pratica tutto quello che Lei ci chiede per le Sue intenzioni.
Sin da subito ho sentito il desiderio di andare a trovarla sulla collina del Podbrdo.
Ed ecco che la mia preghiera è stata accolta, la chiamata di Nostra Madre arriva come un fulmine a ciel sereno.
Nulla è al caso, tutto è per grazia.
Quando arrivi a Medjugorje, ti accorgi che la Madre ti stava aspettando, senti la Sua presenza viva e forte e ti senti grato per questo dono inestimabile.
L’emozione è forte, non sai cosa dire se non grazie Mia Amatissima Madre.
Le emozioni più belle sono quelle che non sai spiegare, ma che invito tutti a viverle personalmente perché davvero stare in compagnia con Gesù e Maria è un dono immenso.
Sei circondato da tante persone, ognuno recita nella propria lingua, ma la preghiera è unica, intensa e sale a Dio spedita.
La devozione Mariana non conosce diversità.
Le amicizie che si creano in questo viaggio sono una grazia del cielo, incontri persone fantastiche, semplici, tutte con lo stesso intento.
Quando ti trovi sulla collina del Podbrodo senti solamente una grande pace intorno a te e nel tuo cuore… E’ l’amore di Maria al Suo incontro tanto atteso.
All’adorazione, sotto il cielo stellato nel silenzio della notte, senti un gran rumore, quello dei cuori di pietra che si spaccano, i cuori chiusi che si aprono al bussare del Signore, che sta lì in attesa da tanto tempo e chiede di entrare.
Ti confessi e tutti i tuoi muri cadono, i rami inutili tagliati e finalmente l’anima respira, ti senti libero e felice.
Quando poi si torna da Medjugorje, la nostalgia di quel posto attanaglia il cuore, è la nostalgia di Gesù e di Maria che là si incontrano in modo più vivo e profondo che qui, perché quella è una delle Grazie che si ricevono nel pellegrinaggio…
Con affetto K.
Carissima,
grazie per questa splendida testimonianza che descrive perfettamente un’esperienza nella quale molti si possono ritrovare.
E’ il dono dell’incontro con Maria che entra nella nostra vita come una madre piena di amore.
E’ un miracolo che accade perché a Medjugorje la Madonna è presente in un modo speciale e chiede di entrare nella nostra vita, per essere con noi pellegrina di gioia e di speranza.
Questo dono di inestimabile valore per la nostra vita dobbiamo coltivarlo nel cuore, quando ritorniamo alle nostre case, mediante la preghiera assidua, come la Madonna ci raccomanda.
Dobbiamo anche essere testimoni umili e discreti, che diffondono la presenza di Maria nelle nostre famiglie e nei nostri incontri quotidiani.
La Gospa sta già cambiando questo mondo cambiando i nostri cuori, ricolmandoli di gioia, amore e speranza.
Teniamo stretti per mano Gesù e Maria nel pellegrinaggio della vita, perché la loro fedeltà non viene mai meno e la loro presenza ci accompagna fino alla meta.
Ave Maria
Padre Livio

Pensiero spirituale sulla fierezza di essere mariani
Cari amici, nel Messaggio del 25 luglio 2024 la Madonna ha detto: «Figlioli, vi guidi la fierezza di essere miei». La motivazione di tale esortazione è molto semplice. Il fatto di essere mariani spesso è un’espressione usata non come stima o di valore, ma di compatimento e disprezzo. D’altra parte, noi di Radio Maria abbiamo fatto questa esperienza, quindi saremmo quella parte della Chiesa di basso profilo.
Per dire queste parole la Madonna deve aver avuto le sue ragioni, perché c’è sempre stata nella modernità – negli ultimi due secoli circa – una certa tendenza, sotto l’influsso del protestantesimo, di ridimensionare il ruolo di Maria. Questa tendenza si è affermata anche in alcuni settori della Chiesa soprattutto a causa del modernismo. Questo è un atteggiamento interiore di superbia che caratterizza particolarmente il mondo degli intellettuali. Tale condotta li porta a guardare in modo supponente coloro che accendono una candela davanti alla statua della Madonna. Nessuno osa impedirlo, ma si guarda alla devozione mariana popolare con occhi di presunzione e sufficienza.
La stessa lunga Mariofania di Medjugorje è uno dei motivi per cui esiste questa ostilità dura a morire che, in ultima istanza. è un’ostilità nei confronti della Madonna.
Il Papa ha compiuto un gesto di grande coraggio quando ha istituito la festa di Maria Madre della Chiesa. Aver istituito questa festività liturgica, ha rinverdito la tradizione mariana della Chiesa che si è espressa – in un modo meraviglioso – nei vari dogmi che sono stati definiti nei confronti della Madonna.
L’atteggiamento di riserva e sufficienza nei confronti della Vergine non è tanto della gerarchia cattolica. Infatti, essa ha messo a fuoco quattro dogmi mariani che esprimono tutta la grandezza incommensurabile di Maria. I Concili hanno definito la Madonna Madre di Dio, la Sua perpetua verginità, l’Assunzione al Cielo, ma soprattutto la sua Immacolata concezione, che è stata molto contestato nella storia.
Chi conosce la storia di questo dogma dell’Immacolata sa che nel corso dei secoli ha avuto degli avversari potentissimi, tra cui l’università di Parigi. Nel 1700, infatti, c’è stato il pericolo di una guerra fra Spagna e Francia perché in Spagna è uscito un libro di Suor Maria Gesù d’Agreda la mistica città di Dio. Nella rivelazione veniva detto che la Madonna era stata concepita Immacolata.
Soprattutto i Papi si sono sempre distinti nell’attribuire alla Madonna tutta la gloria che le è dovuta, anche se basterebbe solo il dogma della divina maternità. Ma se analizziamo tutti i dogmi vedremo che la gloria di Maria è incommensurabile e grandiosa. Per cui è sicuramente un fatto negativo questa preoccupazione ancora diffusa di esaltare eccessivamente la Madonna.
Dovremmo ripassare l’espressione di Montfort che diceva che se Cristo non è ancora ben conosciuto è perché non si conosce a sufficienza sua Madre. Lei è Madre di Dio, Colei che mediante la sua fede ha reso possibile l’Incarnazione e che l’ha tenuto per nove mesi in grembo. Successivamente l’ha donato al mondo, l’ha educato – Lei stessa è cresciuta nella fede – e l’ha seguito come fedele discepola.
Maria – assunta in Cielo – è fianco di Suo Figlio come Regina del Cielo e della Terra. Spesso dimentichiamo la regalità della Vergine a forza di volerla minimizzare, dimentichiamo il dogma dell’Assunzione. Tale dogma afferma che la Madonna è stata Assunta in Cielo anima e corpo. Dopo il transito, è stata intronizzata Regina del Cielo e della Terra a fianco di Suo Figlio.
Quello che ha detto Dante – che insieme a San Bernardo sono i due grandi cantori della grandezza della Madonna – sono parole non ancora sufficienti a celebrare la gloria di Maria e la sua grandezza.
Medjugorje è un piccolo paese, con abitanti semplici ma fedeli, ma proprio per questo la Madonna li ha scelti per la più grande mariofania della storia della Chiesa.
Questa epifania mariana – che ha avuto l’ accompagnamento di una Papa meraviglioso, San Giovanni Paolo II – fa fatica a essere capita, assimilata, compresa nella sua straordinaria importanza. C’è l’adesione dei piccoli, degli umili e dei semplici, ma manca quella risposta che la Madonna si aspetterebbe. Lei stessa ha affermato che molti hanno risposto ma un numero enorme non la prende in considerazione.
Non c’è dubbio che proprio a Medjugorje la Madonna ha detto: «Figlioli, vi guidi la fierezza di essere miei» (25 luglio 2024). Non fatevi intimidire, non piegate la testa come se essere mariani e avere la corona in mano o al collo sia una vergogna. Non bisogna esibirla, ma dobbiamo essere figli di Maria, essere fieri di essere Suoi, di chiamarci figli.
In questi decenni, c’è stata – nonostante il pontificato di Giovanni Paolo II – una diminuzione della pietà mariana. Nel tempo del dopoguerra c’era un’epopea mariana straordinaria, processioni che attraversavano tutta l’Italia con la Madonna di Fatima . Piano piano il nostro cattolicesimo si è trasformato in qualcosa di più arido, perché laddove non c’è Maria si dissolve il fervore della fede e della pratica cristiana. Se oggi si arriva persino a negare la divinità di Gesù Cristo è perché non si riconosce la grandezza di Maria come Madre di Dio. Negando la divina maternità di Maria si nega di conseguenza anche la divinità di Gesù Cristo.
Cerchiamo di afferrare l’espressione della Madonna ad essere fieri di essere Suoi. Prendiamo consapevolezza del fatto che questo è il tempo di Maria, della Sua presenza, della Sua gloria che si manifesterà nel tempo dei Segreti. Il mondo intero vedrà in Lei l’inviata di Dio per la salvezza da questo tremendo attacco che l’impero delle tenebre sta portando al mondo e alla Chiesa.
Con il trionfo del suo Cuore Immacolato, ci saranno i tempi della gloria di Maria. I suoi piccoli figli, umili e devoti, saranno partecipi di questa gloria per cui chi cammina con Lei, cammina sulla via della salvezza al sicuro. È per questo che Papa Paolo VI ha detto che non è cristiano chi non è mariano. È mariano chi accoglie la Madonna come Madre della propria vita e la riconosce nella grandezza che Dio le ha dato e che la Chiesa ha definito nei suoi dogmi : Madre di Dio, Sempre Vergine, Immacolata e Assunta in Cielo.
Tutti questi dogmi devono essere compresi nella loro Verità, devono diventare un atteggiamento interiore in noi, devono plasmare in noi un grande amore e una grande venerazione. Nel tempo dei Segreti si salveranno coloro che sono mariani, perché non si vergogneranno di afferrare la mano che la Madonna tende a chi la invoca.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Venerdì 30 Agosto 2024
H. 9 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
LA FIEREZZA DI ESSERE MARIANI
La grandezza di Maria va oltre ogni comprensione
La Chiesa l’ ha riconosciuta attraverso i Dogmi mariani
Il popolo di Dio attraverso santuari, preghiere, devozioni, opere d’arte
Eppure i mariani sono spesso considerati cristiani di seconda categoria
Si salverà chi umilmente si affida a Maria
RUSSIA E UCRAINA SONO AL COLLASSO
L’Ucraina è un Paese distrutto
Il bilancio della Russia è altamente negativo
Cina e Stati Uniti hanno già vinto
L’Europa spetta d pagare il conto
Articolo di Massimo Nava – Corriere della Sera (29 Agosto 2024)
PUTIN GIUDICATO DALLO STORICO RUSSO MEDVEDEV
Secondo Putin è la Russia ad essere attaccata
Milioni di Russi credono a questa propaganda
La guerra in Russia è divenuta attraente e persino desiderabile
(Articolo di Bruno Fannucchi – Corrispondenza Romana)
È arrivato a Radio Maria il nuovo libro: MEDJUGORJE IL FUTURO E’ DI DIO
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Pellegrinaggio a Medjugorje: “Mi presenterò alla Madonna così come sono”

Caro Padre Livio,
Il prossimo 5 settembre mi recherò a Medjugorje per la prima volta ma non perché fervoroso figlio o spinto chissà da quale chiamata, ma vado con tutto il mio essere vero e attuale, con i miei peccati (anche gravi), mi presenterò alla Madonna (anche se Lei già saprà) così come sono nella verità più profonda: chissà quante legnate mi darà!
Ma spero anche un paio di carezze. Ma senza finzioni o nascondimento, senza cercare chissà quali segni straordinari.
Allora mi si potrebbe dire: “c’è bisogno di andare fino a lì per questo?” Penso di fare la cosa giusta, così mi sento e poi male non mi farà di sicuro.
Ci tenevo a dirglielo perché ho conosciuto Medjugorje grazie a lei 17 anni fa e mi sento come un figlio adottivo della radio: o sbaglio? La saluto e che Dio la benedica
Caro Amico,
vai pure a Medjugorje con i sentimenti di umiltà e di fiducia che hai espresso nella tua lettera. E’ questo l’atteggiamento che la Madonna predilige.
La sua chiamata non ha nulla di roboante, ma si fa sentire nel fondo del cuore. E’ quella di una Madre che ama i suoi figli e, se ne hanno bisogno, li accarezza.
Ciò che è unico di Medjugorje è il fatto che lì vi è la Madonna, che scende ogni giorno dal Cielo sulla terra per portare la pace nel cuore dei suo figli.
Per il resto non vi è nulla di particolare per cui fare un pellegrinaggio che si potrebbe fare anche nei nostri paesi, dove certo non mancano i Santuari mariani.
A Medjugorje c’è la Madonna viva, come mai è stata in altre parti del mondo, e quelli che vi sono recati non si pentono di averlo fatto.
Mi fa piacere che ti senta figlio adottivo della Radio di Maria.
Ave Maria
Padre Livio
