Pellegrinaggio a Medjugorje: “Mi presenterò alla Madonna così come sono”

Caro Padre Livio,
Il prossimo 5 settembre mi recherò a Medjugorje per la prima volta ma non perché fervoroso figlio o spinto chissà da quale chiamata, ma vado con tutto il mio essere vero e attuale, con i miei peccati (anche gravi), mi presenterò alla Madonna (anche se Lei già saprà) così come sono nella verità più profonda: chissà quante legnate mi darà!
Ma spero anche un paio di carezze. Ma senza finzioni o nascondimento, senza cercare chissà quali segni straordinari.
Allora mi si potrebbe dire: “c’è bisogno di andare fino a lì per questo?” Penso di fare la cosa giusta, così mi sento e poi male non mi farà di sicuro.
Ci tenevo a dirglielo perché ho conosciuto Medjugorje grazie a lei 17 anni fa e mi sento come un figlio adottivo della radio: o sbaglio? La saluto e che Dio la benedica
Caro Amico,
vai pure a Medjugorje con i sentimenti di umiltà e di fiducia che hai espresso nella tua lettera. E’ questo l’atteggiamento che la Madonna predilige.
La sua chiamata non ha nulla di roboante, ma si fa sentire nel fondo del cuore. E’ quella di una Madre che ama i suoi figli e, se ne hanno bisogno, li accarezza.
Ciò che è unico di Medjugorje è il fatto che lì vi è la Madonna, che scende ogni giorno dal Cielo sulla terra per portare la pace nel cuore dei suo figli.
Per il resto non vi è nulla di particolare per cui fare un pellegrinaggio che si potrebbe fare anche nei nostri paesi, dove certo non mancano i Santuari mariani.
A Medjugorje c’è la Madonna viva, come mai è stata in altre parti del mondo, e quelli che vi sono recati non si pentono di averlo fatto.
Mi fa piacere che ti senta figlio adottivo della Radio di Maria.
Ave Maria
Padre Livio