“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.
L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.
Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.
“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”
e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.
La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.
Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.
Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:
”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.
Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere
Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:
“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.
“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“
Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:
“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.
Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:
“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.
Programma di Padre Livio – Lunedì 7 Settembre 2026
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I cinque minuti dello Spirito Santo
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Tratti dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi
h. 9.00: EDITORIALE
La vittoria di Maria è già incominciata
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Lettura del libro: Medjugorje perché non ho dubbi
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Nel mondo senza Dio la Russia occupa un posto paticolare
Quando la Madonna parla del trionfo del suo Cuore Immacolato che avverrà al termine dei Segreti, si riferisce alla conversione della Russia. La Madonna nomina esplicitamente la Russia, non altri popoli o l’umanità in generale. Credo che il motivo sia molto semplice, la Russia è il Paese con più bombe atomiche, è pronto a tutto pur di prevalere. Siamo di fronte a un affresco di straordinaria grandezza, siamo di fronte al primo grande combattimento spirituale dove si fronteggiano la Donna vestita di Sole e il dragone infernale. Il tempo dei Segreti di Medjugorje è il tempo della grande apostasia, la fede e la Croce sono rifiutate, Cristo viene rinnegato. È il tempo della grande apostasia di cui parla anche il Catechismo della Chiesa Cattolica; è il tempo in cui l’umanità pensa di poter risolvere i suoi problemi con la scienza e con la tecnica abiurando la Salvezza cristiana. Questo è il tempo in cui si estende il piano di Maria da Fatima a Medjugorje ed è anche il tempo dell’anticristo. L’umanità stessa è anticristica perché ha messo sé stessa al posto di Dio e quindi satana regna. La Madonna ha spiegato che, mettendo sé stessa al posto di Dio, l’umanità ha messo satana al posto di Dio. Questo è il tempo del capovolgimento radicale che è avvenuto negli ultimi secoli e che adesso si è concretizzato in un tentativo di liquidare il Cristianesimo.
Il mondo senza Dio nulla potrà di fronte alla grandezza del piano di Maria
La Madonna opera per distruggere il piano di satana e le sue armi sono la fede e la preghiera, suscitando la fede cristiana e gli apostoli del suo amore, risvegliando la testimonianza, allargando la sua influenza. La Madonna trionferà con le sue armi perché nel tempo dei Segreti da una parte ci sarà l’umanità anticristica e dall’altra la Regina della pace con la Chiesa Cattolica. Gli avversari non potranno rispondere alle armi della Madonna; la profezia che precede di tre giorni gli eventi di ogni Segreto sarà talmente sconvolgente che i popoli usciranno dalla caverna in cui sono rinchiusi e guarderanno alla Chiesa Cattolica. Il segno sulla montagna (terzo Segreto) è indistruttibile, è durevole, è visibile e viene dal Signore; questo segno scuoterà i popoli e risveglierà in essi il desiderio di Dio, della trascendenza. La presenza di Maria per tutto il tempo dei Segreti, poi, sarà un’altra arma a cui il mondo senza Dio non saprà ribattere. L’impero dell’anticristo crollerà e ci sarà la nascita sempre più incisiva e sempre più diffusa del tempo della pace.
È importante, allora, comprendere la portata del piano di Maria da Fatima a Medjugorje anche perché, volenti o nolenti, dovremo viverlo e affrontarlo. La Chiesa è consapevole, sa tutto questo, conosce i Segreti di Fatima meglio di noi ed è al corrente di aspetti che noi non conosciamo come ha lasciato intendere San Giovanni Paolo II a Fulda. La Chiesa, conoscendo i Segreti di Fatima conosce anche i Segreti di Medjugorje ed è consapevole del destino che la aspetta, ovvero la persecuzione e l’apostasia. I pastori della Chiesa, compreso il Papa, dovranno affrontare la via del Calvario e verranno decimati; il Santo Padre verrà ucciso quando arriverà ai piedi della Croce. Questo è Cristianesimo! La Madonna vincerà col sangue dei martiri, come dice il Segreto di Fatima, con cui gli angeli irroreranno le anime che verranno purificate. Questo è il meraviglioso affresco del piano di salvezza di Maria che da Fatima va a Medjugorje.
(Dal libro di Padre Livio “Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse” – Sugarco Edizioni)
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L’Angelus di oggi di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro
Di Veronica Giacometti
Città del Vaticano, domenica 6 settembre 2026, 12:11 (ACI Stampa).
“La Parola di Dio proclamata nella liturgia di questa domenica ci offre alcuni criteri fondamentali di pensiero e di azione. Leggiamo dalla Lettera ai Romani che ogni comandamento si ricapitola in questa parola: Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Papa Leone XIV inizia dalla Liturgia di oggi per accogliere i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per l’Angelus della domenica.
“Gesù ci ha insegnato a invocare e a praticare la remissione dei debiti. C’è però un patrimonio che ci dobbiamo l’un l’altro, senza restarne imprigionati: è il debito di un amore vicendevole. Tutta l’attenzione, la cura e il bene che abbiamo ricevuto ci rendono più liberi e capaci di responsabilità”, dice il Pontefice affacciandosi alla finestra dello studio, nel Palazzo Apostolico Vaticano.
“Nel Vangelo di questa domenica, Gesù suggerisce a ogni comunità cristiana almeno due modi di esercitare l’amore vicendevole. Il primo è diventare capaci di correzione fraterna. È un’arte delicata e troppo spesso dimenticata, che chiede franchezza e gradualità. Parlarsi sinceramente – dapprima a tu per tu, poi se necessario fra due o tre persone, infine, quando occorre, con l’intera comunità – significa affrontare la realtà e trasformare problemi e conflitti in passaggi di crescita. Il lamento e la maldicenza sono più facili, ma non generano nulla e paralizzano molte situazioni. Il Vangelo, invece, ci educa alla libertà, nella carità”, questo il consiglio di Papa Leone.
“C’è poi un secondo modo di amare fraternamente, che per Gesù trasforma persino la preghiera: mettersi d’accordo. Non soltanto quando c’è un conflitto, ma per chiedere a Dio qualche dono. Senza fede, ognuno potrebbe sentirsi solo e sospettare degli altri, vedendoli come estranei e nemici. Per grazia, siamo invece fratelli e sorelle che possono andare d’accordo: incontrandosi, perdonandosi e ascoltandosi nel Signore”, commenta il Papa prima della preghiera mariana.
Subito dopo la recita dell’Angelus il Papa passa ai consueti saluti. L’appello è per la pace in Ucraina. “Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti”, dice il Pontefice. “Il mio cuore si unisce alla popolazione che da anni vive nell’angoscia e nella paura”, continua l’appello del Papa che chiede di “mettere fine alla violenza, fermare la distruzione, aprire il cuore alla pace”. Il Papa nel suo appello auspica la ripresa dei negoziati, l’apertura alla diplomazia. “Prevalga la concordia a tutti i conflitti del mondo”, questo l’appello finale.
“Chiediamo al Signore dopo la pausa estiva di accompagnarci e sostenerci nella sua luce”, finisce così l’Angelus di oggi di Papa Leone in Piazza San Pietro.