✨Papa Francesco: 🪽“ Il nostro ANGELO non solo e’ con noi ma…
Nome: Santi Angeli Custodi
Ricorrenza: 2 ottobre
È certo che agli Angeli è affidata la custodia degli uomini. Ecco quanto si legge nell’Esodo: « Ecco io manderò il mio Angelo, il quale ti vada innanzi e ti custodisca nel viaggio, e ti introduca nel paese che ti ho preparato. Onoralo, ed ascolta la sua parola, guardati dal disprezzarlo; poiché egli non ti perdonerà se farai male, essendo in lui il mio nome. Che se tu ascolterai la sua voce e farai tutto quello che io ti dico, io sarò nemico dei tuoi nemici, perseguiterò quelli che ti perseguitano ».
Nel Vangelo: « Badate di non disprezzare uno di questi pargoli; perché io vi dico che gli Angeli loro, nei cieli, vedono continuamente il volto del Padre mio che è nei cieli ».
La Chiesa, fedele interprete della parola di Dio, istituì l’odierna festa in onore degli Angeli Custodi, per eccitare i fedeli ad onorarli in modo particolare. Ed ha ragione, perché essi sono le nostre guide invisibili, che ci stanno continuamente ai fianchi nel pericoloso viaggio della vita, per difenderci da tutti i pericoli dell’anima e del corpo. Che degnazione, e che amore! La Divina Maestà manda i suoi Angeli, cioè i suoi ministri, li manda a noi che siamo misere creature, affinché ci difendano dal male e ci conservino nel bene. E il nostro Angelo Custode ci libera dai pericoli e da ogni male; impedisce ai demoni di nuocerci e ci conserva nel bene; inoltre eccita in noi pensieri santi e sante ispirazioni, infine prende le nostre preghiere ed opere buone e le presenta a Dio.
A questo riguardo è commovente la storia di Tobia.
L’Arcangelo Raffaele, in forma di uomo, accompagnò il giovane Tobia nel lungo e pericoloso viaggio che fece a Rages; gli fece evitare cattivi incontri, gli procurò una santa consorte ed infine salvo e ricco di beni lo ricondusse al suo amato padre, al quale inoltre restituì la vista.
Simili uffici di pietà e simile assistenza esercitano continuamente gli Angeli Custodi verso di noi. Conclude perciò S. Bernardo: « In qualunque circostanza, in qualunque luogo porta rispetto al tuo Angelo; non osare fare alla sua presenza ciò che non oseresti fare se io ti vedessi; poi in ogni tentazione, tribolazione, angustia, invoca l’Angelo tuo Custode, dicendogli: Salvami perché perisco ».
PRATICA Recitare ogni sera l’Angelo di Dio.

Credere a Medjugorje è una chiamata
Caro Padre Livio, ho incominciato a leggere il suo ultimo libro, “Medjugorje perché non ho dubbi”, incuriosito dal titolo.
“Possibile che Padre Livio non venga scalfito dalle critiche che non sono mai mancate nei confronti di questo “evento” anche da parte della Chiesa locale?” mi sono chiesto
Senza poi contare i dubbi sollevati dalla stessa commissione Ruini e da molte altre personalità che hanno esaminato questa mariofania che sembra interminabile.
Infine mi pare che in questi ultimi anni “in loco”, fra gli addetti ai lavori, non si parli più di apparizioni, ma piuttosto di un luogo di grazia, senza altre specificazioni.
Devo però confessare che, dopo la lettura del suo libro, molti o quasi tutti i miei dubbi sono stati fugati. La sua esposizione mi è parsa lucida, razionale, convincente e infine molto sincera.
Ora aspetto il primo Segreto e sono molto curioso di vedere come si svolgerà questa prova del nove sulla verità delle apparizioni.
La ringrazio di cuore per la sua dedizione alla “Causa” e la incoraggio.
Paolo di Frascati
Caro Paolo,
per me credere a Medjugorje è stata una grazia, ricevuta ancora prima di andarci. Non solo, ma questa grazia ha radicalmente cambiato la mia vita perché, non molto tempo dopo, ho chiesto il permesso ai miei Superiori di dedicarmi al progetto di Radio Maria.
Ormai sono passati quarant’ anni e il progetto della Madonna di avere una Radio col suo nome e al suo servizio è divenuto una realtà mondiale, molto apprezzata dalla Chiesa, oltre che dal popolo di Dio.
Il momento decisivo di questa straordinaria presenza della Madonna, come mai è avvenuta nella storia cristiana, ci sta davanti ed è a questo evento straordinario del Cielo a cui dobbiamo prepararci.
La fede è una grande luce, ma nel medesimo tempo è oscura, per cui bisogna avere il coraggio di fidarsi di Dio e di osare. Quando si fa questo, scompaiono le esitazioni e la certezza del cuore resiste ai venti e alle tempeste.
Io mi rendo conto, come ci ha confidato la Madonna, che un numero enorme non la prende neppure in considerazione. Questa è la legge che regola la Storia della salvezza, ma chi è chiamato da Dio non può esimersi dalla risposta.
Dopo 45 anni la presenza della Madonna è più viva che mai in molti cuori di persone semplici e questo diventerà visibile fin dal primo segreto.
Ave Maria
Padre Livio

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“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.
L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.
Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.
“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”
e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.
La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.
Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.
Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:
”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.
Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere
Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:
“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.
“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“
Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:
“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.
Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:
“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.
Fonte: Medjugorje Italia
(blogdipadrelivio.it)
«Cari figli! Oggi vi invito: aprite il vostro cuore allo Spirito Santo e permettetegli di trasformarvi. Figli miei, Dio è Bene supremo e per questo come Madre vi prego: pregate, pregate, pregate, digiunate e sperate, che questo Bene è possibile raggiungere, perchè da questo Bene nasce l’Amore. Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre. Attraverso questo supremo amore amerete sinceramente tutte le persone e attraverso Dio le considererete fratelli e sorelle. Grazie». Durante la benedizione, la Madonna ha detto: «La via sulla quale io vi porto a mio Figlio, accanto a me camminano coloro che lo rappresentano» (Mirjana). (Messaggio del 2 novembre 2007)
L’amore è sicuramente il concetto principale dei Messaggi della Regina della pace. In questo caso l’amore si identifica con lo Spirito Santo, con l’amore di Dio che viene diffuso nei nostri cuori e noi dobbiamo darlo agli altri in modo tale che diventino per noi fratelli e sorelle. Questo è il cuore stesso della vita cristiana; Dio ci ha creati in vista di Lui, capaci di Lui, a Sua immagine e somiglianza perché potessimo conoscerlo, amarlo e servirlo. In questo modo, quindi, ci ha creati per condividere il suo amore eterno, il suo amore che è la sua stessa essenza perché Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Tra le Persone della Santissima Trinità circola la comunione eterna d’amore; il Padre è orientato al Figlio, il Figlio è orientato al Padre; lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio.
La nostra origine e il nostro destino ultimo sono partecipare alla comunione eterna d’amore che è gioia, è felicità, è totalità, pienezza senza fine.
La Madonna invita sempre e fa appello alla nostra libertà, alla nostra sensibilità, alla nostra moralità e alla nostra coscienza. La Madonna ci invita ad aprire il nostro cuore allo Spirito Santo; la chiave della porta del nostro cuore ce l’abbiamo noi, Dio non può aprirla. A volte Dio fa irruzione nel nostro cuore, se questo non accadesse andremmo avanti facendo finta di non sentire che bussa. Dio si rivolge a noi chiedendo di aprire la porta del cuore perché siamo malati, la nostra malattia è il peccato nel quale siamo stati generati e in noi abita il male.
L’amore di Dio, che è lo Spirito Santo, opera in noi a volte dolcemente altre volte dolorosamente. Dobbiamo aprire la porta allo Spirito Santo per permettergli di trasformarci. La trasformazione è opera dello Spirito Santo, Lui è il medico e nel medesimo tempo è anche la medicina. La nostra libertà va in due parole di questo Messaggio: “aprite” e “permettergli”. Permettiamo allo Spirito Santo di entrare in noi, di guarirci, di rafforzare la nostra debole volontà, rafforzarla, sostenerla; chiediamo allo Spirito Santo di venire in nostro soccorso nei momenti di difficoltà e di scoraggiamento. In questo modo permettiamo allo Spirito Santo di purificare il nostro cuore da tutte le sue lordure.
La Madonna poi usa un’espressione particolare, definisce Dio come bene supremo. La Regina della pace usa questa espressione perchè la nostra volontà è orientata al bene. Come il nostro intelletto è orientato al vero, così la nostra volontà è orientata al bene. La Madonna dice che Dio è il bene supremo che risveglia in noi l’amore per Lui; scoprendo questo bene che sana, che guarisce e che eleva, ci dedichiamo completamente a Lui. Per scoprire che Dio è il bene supremo bisogna aguzzare gli occhi e purificarci dalla nostra cecità, dai vizi che offuscano il nostro sguardo e lo deviano.
Pregando scopriamo che Dio è il bene supremo perché nella preghiera frequentiamo Dio, entriamo in contatto con Lui, lo conosciamo, lo amiamo e condividiamo con Lui il nostro cuore. Possiamo nutrirci di Dio, del suo amore, della sua sapienza pregando, digiunando cioè mortificando in noi la fame di mondo che abbiamo, e sperando. La speranza è la fede verso il futuro, vuol dire avere la certezza interiore che pregando e digiunando, alla fine attingeremo a questo bene che diventerà nostro e quindi lo raggiungeremo. La Madonna ci invita a pregare, a digiunare e a sperare perché questo bene supremo è possibile raggiungerlo.
Cercare Dio e nutrirci del suo amore è la direzione verticale della nostra vita, quella orizzontale ci porta verso gli altri. Questo amore supremo che abbiamo attinto da Dio ci rende abili ad amare sinceramente gli altri; diversamente rischiamo di essere in rapporto con gli altri costruendo rapporti egoistici basati sull’interesse. Se vogliamo amare il prossimo dobbiamo alimentare in noi stessi l’amore Dio, in questo modo consideriamo tutti gli altri fratelli e sorelle.
Questo Messaggio ha un’appendice, come molti altri tra quelli rivolti a Mirjana, in cui la Madonna mette in evidenza la dignità del sacerdote. La Madonna ci dice che il cammino di santità nella vita cristiana lo facciamo seguendo Gesù Cristo, con la Madonna che ci tiene per mano da una parte e dall’altra i sacerdoti che sono coloro che guidano le pecorelle, le nutrono con la Parola di Dio, con i Sacramenti, con l’Eucarestia e le assolvono dai peccati. Non c’è cammino spirituale e cammino di santità dietro a Gesù Cristo senza Maria e senza i Pastori della Chiesa.
Già il pensiero che non veniamo dal caso ma Qualcuno ci ha voluto ci tranquillizza, perché vuol dire che la nostra vita ha un senso. Se Qualcuno ci ha messo al mondo significa che la nostra vita è un cammino che ha una meta e non è un vagare qua e là. Dio ci ha creato e ha infuso in ciascuno di noi l’anima spirituale e immortale; ognuno di noi è voluto da Dio, i genitori sono cooperatori della creazione, sono cause concomitanti. La causa prima di noi stessi è proprio Dio che ci ha creati dal nulla. Dio è creatore e provvede a tutte le sue creature.
A differenza delle altre creature, l’uomo è stato elevato da Dio che ci ha dato un’anima spirituale immortale. Gli obiettivi che noi diamo a noi stessi come finalità della vita sono quasi tutti temporali, transeunti, ma non è questo il fine della vita. Il compito fondamentale della nostra vita è conoscere, amare, servire Dio per goderlo poi nell’altra in Paradiso. Il fine della vita è cercare Dio, è conoscere Colui che ci ha creato e amato tanto da trarci fuori dal nulla e darci questa dignità suprema per cui noi, diversamente dalle altre creature la cui intelligenza è rinchiusa nell’ambito delle cose che passano, abbiamo un’intelligenza con cui possiamo passare dalle creature al Creatore, possiamo contemplare il suo volto, possiamo arrivare fino al suo cuore, al suo amore. Questo è il fine della vita, Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo.
Per conoscere Dio bisogna cercarlo, tenere il cuore puro. Nelle Beatitudini Gesù dice proprio “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”. Dobbiamo conoscere Dio per amarlo, per essere amati da Lui. Il fine della vita è l’amore, è la conoscenza orientata all’amore per Dio sopra ogni cosa e in Dio per il prossimo, chiunque esso sia, degno o non degno di essere amato. Non solo dobbiamo conoscere e amare Dio nella vita; dopo che lo abbiamo conosciuto e siamo entrati nella dinamica del suo amore, dobbiamo servirlo e cioè mettere la nostra vita a sua disposizione. Dobbiamo orientare le nostre vocazioni, anche quelle nel campo temporale, al fine di Dio che è quello di creare sulla Terra un Regno di pace e di amore. Dobbiamo anche mettere la nostra vita a servizio dei fratelli.
Il fine della vita non è accumulare, non è primeggiare, non è arrivare primi camminando sulla testa degli altri. Il fine della vita è cercare Dio e riversare sui fratelli quell’amore, quei doni e quella sapienza che Dio ci dà. Dobbiamo mettere i doni che riceviamo da Dio a servizio degli altri, anche creando una famiglia, mettendo al mondo dei figli da educare orientandoli al Regno di Dio, mettendoli nel cammino verso l’eternità. Tutto quello che facciamo deve essere orientato a far sì che in questo mondo ci sia il regno di Dio che è un regno di pace e di gioia.
C’è un ulteriore passaggio che è molto importante e decisivo. Se nella nostra vita cerchiamo Dio, lo amiamo e lo serviamo, con la morte non diventiamo un pugno di fosfati maleodoranti, ma con la nostra anima entriamo nella gloria di Dio in Paradiso e lì, contemplandolo, saremo ricolmi del suo amore e della sua felicità condividendoli con tutte le innumerevoli anime che nel tempo sono andate in Paradiso. In sostanza, il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere. Su questa traiettoria orientata al Cielo dobbiamo impostare la nostra vita.

Programma di Padre Livio – Venerdì 2 Ottobre 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.10 ALMANACCO DELLA FEDE:
DIO PROVVEDE, PREMIA E CASTIGA
2. Per quale fine Dio ci ha creati?
Dio ci ha creati per conoscerLo, amarLo e servirLo in questa vita e per goderlo poi nell’altra in Paradiso
h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE
Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi
h. 9.20 – ATTUALITA’
I Veggenti di Medjugorje hanno perseverato nella loro Missione
h. 9.40: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA
27. “Potrete chiamare Dio vostro Padre” (Messaggio del 2 novembre 2007)
“Cari figli! Oggi vi invito: aprite il vostro cuore allo Spirito Santo e permettetegli di trasformarvi.
Figli miei, Dio è Bene supremo e per questo come Madre vi prego: pregate, pregate, pregate, digiunate e sperate, che questo Bene è possibile raggiungere, perchè da questo Bene nasce l’Amore.
Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre.
Attraverso questo supremo amore amerete sinceramente tutte le persone e attraverso Dio le considererete fratelli e sorelle. Grazie.”
Durante la benedizione, la Madonna ha detto: “La via sulla quale io vi porto a mio Figlio, accanto a me camminano coloro che lo rappresentano” (Mirjana).
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse
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BLOG: blogdipadrelivio.it
4,5 milioni utenti attivi nel 2025
4 milioni dal 1 Gennaio 2026 ad oggi
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