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autore: Ilian Rachov anno: 2003 titolo: Madonna col Bambino luogo: Collezione privata
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Nome: Santissimo Nome di Maria
Titolo: L’amore di Maria verso il Figlio
Ricorrenza: 12 settembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Memoria facoltativa
Patrona di:
Quarto, Poggio Rusco, Verzuolo, Buti, Busalla, Peveragno, Capriva del Friuli, Calliano, Osiglia, Cecima
Dopo il nome di Gesù non v’è nome più dolce, più potente, più consolante che quello di Maria; nome dinanzi a cui s’inchinano riverenti gli Angeli, la terra si allieta, l’inferno trema.
Tre sono i principali significati di questo nome:
Mare: dall’ebraico Maryam, nome adatto ad esprimere la sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei. Come invero tutti i fiumi sboccano nell’oceano, così tutti i tesori delle grazie celesti, tutte le eccelse prerogative e carismi furono versati sopra l’anima della Vergine, la quale è chiamata: « Madre di grazie ».
Amarezza: anche questo conviene moltissimo alla Vergine il cui cuore nuotò in un mare di angoscia, precisamente come aveva predetto il Profeta: « Immenso come il mare è il tuo cordoglio ». Come la Vergine era stata colmata più di tutti i Santi di grazia, così più di tutti loro doveva bere il calice amaro della passione del suo Figliuolo Gesù.
Stella: con questo appellativo la Chiesa invoca la Vergine nel bellissimo inno « Ave, Maris Stella ». S. Bernardo intreccia sapientemente a questo significato le più belle pagine di eloquenza e le più consolanti considerazioni:
« Ella è la pura e gloriosa stella che sorge da Giacobbe ed illumina tutto il mondo; la sua luce brilla nei cieli e penetra negli abissi, percorre la terra, infiamma d’amor divino ogni cuore, suscita le virtù e distrugge il vizio. Ella è la candida e dolce stella dalla Provvidenza innalzata sopra il profondo mare dell’universo, per illuminarlo con lo splendore del suo esempio ».
Maria è ancora giubilo al cuore, melodia soave all’orecchio, balsamo salutare ad ogni sorta di miserie; come l’arcobaleno indica la fine della tempesta ed annunzia il ritorno della calma, così il nome di Maria entrato in un’anima ne allontana il peccato e la dispone alla pace col Signore.
Il culto del Santissimo Nome della beata Vergine Maria che il Martirologio Romano ricorda in questo giorno, rievoca l’ amore della Madre di Dio verso il suo Figlio santissimo ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore, perché sia invocata con profonda devozione. E’ un culto che si diffuse nel corso dei secoli in tutta la Chiesa, ed i Pontefici arricchirono d’indulgenze l’invocazione dei nomi di Gesù e di Maria.
Nel 1513 il Papa Giulio II da Roma concesse alla Spagna una festa in onore del nome di Maria. San Pio V la sopprese, Sisto V la ripristinò e si estese poi nel 1671 al Regno di Napoli fino a raggiungere Milano. Dopo la vittoria riportata nel nome di Maria contro i Turchi da Giovanni Sobieski, re di Polonia, il Beato Pontefice Innocenzo XI il 12 settembre 1683, in memoria e grato del prodigio, estese questa festa a tutta la Chiesa, fissandola alla domenica fra l’Ottava della Natività. Fu infine san Pio X a riportarla al 12 settembre.
PRATICA. S. Bernardo ci raccomanda: «Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, invoca Maria. Un sì bel nome non si parta dalla tua bocca, non si parta dal tuo cuore ».
PREGHIERA. Deh! concedi, Dio onnipotente, che tuoi fedeli, i quali si rallegrano del nome e della protezione della SS. Vergine Maria, siano liberati, per la sua amorevole intercessione, da tutti i mali in terra, e meritino di giungere ai gaudi eterni nel cielo.
Maximin Giraud (Massimino) e Mélanie Calvat (Melania)il 19 settembre 1846 sulle montagne francesi.
~Maximin Giraud
Aveva 11 anni al momento dell’apparizione, era originario di Corps, vivace e analfabeta.
~Mélanie Calvat
Aveva quasi 15 anni, proveniente da una famiglia molto povera e anch’ella analfabeta.
LA MADONNA HA RIVELATO L’APOCALISSE

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L’arcivescovo di Libreville, capitale del Gabon, Sua Ecc.za Mons. Jean-Patrick IBA-BA, rivolge un pensiero a Padre Livio. Una giovanissima e piccola Radio Maria è’ presente in questa diocesi del Gabon da pochi 8/9/2026 !!!!

“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.
L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.
Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.
“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”
e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.
La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.
Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.
Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:
”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.
Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere
Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:
“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.
“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“
Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:
“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.
Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:
“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.
Fonte: Medjugorje Italia
(blogdipadrelivio.it)

🙏✨NEW YORK La Croce del World Trade Center, Croce di Ground Zero, è formata da due travi d’acciaio ritrovate tra le macerie dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 a New York.

Alta circa 5 metri, fu ritrovata intatta : molti cristiani trasformarono il luogo del ritrovamento in una sorta di santuario improvvisato.
Durante le operazioni di recupero e sgombero delle macerie, ogni domenica veniva celebrata una Messa proprio attorno alla croce.
Il 5 ottobre 2006 fu trasferita nella chiesa di San Pietro, a Manhattan, di fronte al World Trade Center, dove divenne meta di pellegrinaggi.
Il 23 luglio 2011, la croce fu benedetta dal sacerdote francescano Brian Jordan durante una breve cerimonia e fu riportata a Ground Zero.
Da allora è conservata nel National September 11 Memorial & Museum
E’ un simbolo cristiano che continua a offrire conforto, ancora oggi 🙏
( ewtn)

