BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🟢LIVE IN RADIOVISIONE: <:::::::::::::>——+ 👼PREGHIERE DEI BAMBINI ~ CATECHISMO IN PILLOLE〽️ #ROSARIO PER LA #PACE 🕊️COI GIOVANI DI RADIO MARIA 🙏

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La citazione del giorno – “Siate le mie mani di pace”– n°61

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🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 02/09/2026

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Breve storia di Radio Maria

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Radio Maria nasce nel 1982 come radio parrocchiale di una frazione di Erba (CO).

L’obiettivo era quello di dare la possibilità di assistere alla Santa Messa anche alle persone più anziane che non potevano recarsi in Chiesa ogni giorno. Fin dall’inizio si contraddistingue per la sua programmazione, interamente spirituale e dedicata alla religione cattolica, senza alcun introito pubblicitario.

Nel 1987 si costituisce l’«Associazione Radio Maria» con l’arrivo di Emanuele Ferrario , primo presidente e di P.Livio Fanzaga come Direttore Responsabile che trasforma la Radio parrocchiale in un emittente cattolica che si è diffusa prima in Italia e poi nei 5 continenti. Già presente negli studi di trasmissione Roberta Zappa.

Nel 1998  su iniziativa di Radio Maria Italia nasce la “Famiglia Mondiale di Radio Maria”. Attualmente trasmette anche in tutta Europa via satellite digitale (Eutelsat Hotbird) e in tutto il mondo con sedi sul posto.

Dati Audiradio stimano in 1.644.000 gli ascoltatori medi giornalieri nel 1º semestre 2009

I costi di gestione vengono coperti principalmente dalle offerte degli ascoltatori e senza introiti derivati da pubblicità. Il denaro che riceve, oltre a finanziare l’apparato tecnico, è utilizzato dalla World Family of Radio Maria per creare nuove emittenti di Radio Maria nel mondo. Grazie alla legge finanziaria italiana del 2005 fu beneficiaria di un finanziamento per il potenziamento e l’aggiornamento delle sue apparecchiature radiofoniche in quanto radio comunitaria a diffusione nazionale. A partire dal 2006 Radio Maria riceve le offerte anche attraverso il canale del 5 per mille.

Radio Maria si affida all’opera di numerosissimi volontari che operano in sede, come assistenti alla regia e al mixer, sia in tutta Italia, come responsabili degli studi mobili e della rete promozionale. Accanto alla redazione centrale situata a Erba , Radio Maria ha altre redazioni sul territorio nazionale. Le persone che vi lavorano a tempo pieno come dipendenti (produzione dei programmi e uffici) sono solo una ventina, mentre i conduttori delle trasmissioni sono tutti volontari e vengono scelti fra clero (anche vescovi), suore e laici. In base allo statuto della radio, dichiaratamente cattolica e finalizzata unicamente alla diffusione del credo cattolico, tutti i conduttori dei programmi devono essere cattolici, e sono tenuti ad esprimere sempre e solo il pensiero della Chiesa cattolica facendo riferimento al magistero ecclesiastico (in particolare il catechismo della Chiesa Cattolica) e la Sacra Scrittura.

La finalità principale dell’emittente è, per usare le parole del papa Giovanni Paolo II, la “nuova evangelizzazione” (cf. l’enciclica Redemptoris Missio) ed il far crescere i cristiani nella fede e nel cammino di santità. A questo scopo, la radio si rende protagonista anche di gesti di coinvolgimento e promozione sociale con alto valore educativo.

La trasmissione più importante e seguita della Radio è sicuramente la Lettura cristiana della cronaca e della storia, programma in cui Padre Livio discute temi di attualità.

Grande rilevanza nei discorsi di padre Livio Fanzaga, direttore della radio, hanno i messaggi che la Madonna da  nelle sue apparizioni ai veggenti di Medjugorje, fenomeni sulla cui origine la Chiesa non si era ancora pronunziata ufficialmente  pur dando un giudizio positivo sui messaggi e sulle conversioni che a Medjugorje avvengono e  che la radio segue costantemente nel loro svolgersi. In particolare ogni 25 di ogni mese vi è una veglia di preghiera in attesa del messaggio mensile da Medjugorje.

La programmazione comprende trasmissioni che trattano principalmente di catechesi, Sacra Scrittura, teologia e attualità ecclesiale. È presente una catechesi generale, accessibile a tutti, ma anche una dedicata ai giovani; non mancano le letture della Bibbia, i corsi di spiritualità, di liturgia, di mariologia e di storia della Chiesa, le biografie dei santi, i chiarimenti sulla dottrina del Magistero. Ogni giorno vengono trasmesse 8 ore di preghiera, che spaziano dalla recita delle preghiere che tutti i cattolici praticanti conoscono (Padre nostro, Gloria al Padre, Ave Maria, Credo, Atto di dolore, Angelus, Salve Regina ed altre preghiere recuperate dalla tradizione popolare) a collegamenti di preghiera (in diretta da parrocchie, monasteri, comunità religiose, ma anche da ospedali, carceri, caserme) disseminati in tutta Italia con recita del rosario e celebrazioni eucaristiche. La sera è previsto uno spazio di preghiere recitate dai bambini. Quotidianamente è previsto uno spazio per la recita del rosario e della Liturgia delle ore (Lodi, Ora media, Vespri e Compieta). Completano il palinsesto alcune trasmissioni di servizio, di cultura e di promozione umana, ad esempio un filo diretto con il medico, con il dentista, con lo psicologo d’infanzia, con l’educatore, con il pedagogo. Tutte queste discipline umane vengono affrontate nella prospettiva della fede. Molte trasmissioni sono dedicate alla famiglia.

È da sottolineare la diffusione di catechesi specifiche per i bambini, per i giovani (in particolare la catechesi giovanile del venerdì sera), per i fidanzati e per i malati. Accanto alle catechesi vengono spesso mandate in onda, nell’arco della programmazione mattutina (10.15-12.00), pomeridiana (18.00-19-30) e serale (21.00-24.00), trasmissioni di approfondimento a sfondo religioso, culturale e storico, che prevedono la partecipazione di esperti in materia. Un altro appuntamento è la trasmissione Tavola rotonda della domenica sera, a cui possono partecipare laici oppure ecclesiastici.

Radio Maria prevede brevi spezzoni di ascolto musicale, nelle quali vengono diffusi soprattutto brani di carattere religioso composti sia da ecclesiastici che da laici contemporanei, spesso facenti parte del repertorio di movimenti ecclesiali e solo in minima parte provenienti dalla musica classica.

Una caratteristica di Radio Maria è quella di permettere l’intervento telefonico del pubblico al termine di ogni trasmissione. Tre sono i momenti dedicati all’informazione: il commento alla stampa del giorno, comprendente anche uno sguardo sul mondo di attualità politica, economica, sociale e di cronaca, alle ore 8.45, una sintesi delle principali notizie dal mondo e dalla chiesa alle ore 13.30 e la replica in differita del Radiogiornale Vaticano delle ore 14 alle ore 19.00.

Tra le trasmissioni v’è il “caffeino mattutino” di padre Livio Fanzaga, una sorta di “satira agrodolce” in rima tratta da un argomento di cronaca del giorno, e la barzelletta in rima del Pescecane e del Pesce Palla, in cui il Pesce Palla incarna la figura del parroco medio (paziente, prudente e… pasciuto!) mentre quella del Pescecane è simbolo del non cattolico che vorrebbe convertirsi ma non riesce mai. Queste “catechesi giovanili in rima” sono state raccolte in un libro pubblicato nel 2007.

La sigla dei programmi di Radio Maria è la canzone Ballata per Maria di Roberto Bignoli.

L’editore di Radio Maria in Italia è l’Associazione Radio Maria, costituita nel 1987 per poter rilevare l’emittente. Dal 1987 al 2020 l’associazione è stata presieduta da Emanuele Ferrario. Ad oggi il Presidente e’ Vittorio Viccardi.

Aspetti tecnici

Da sempre osservata con particolare attenzione dal punto di vista tecnologico, Radio Maria è la radio italiana con il maggior numero di ripetitori(oltre 850) sparsi in tutto il territorio nazionale. Questo le conferisce la maggiore copertura tra tutte le emittenti radiofoniche italiane (pari a quella della Rai) e le permette di essere ricevuta ed ascoltata senza problemi anche in zone sperdute (ad esempio paesini di montagna) dove non sono presenti altri segnali radiofonici.

Essendosi sviluppata in Italia durante la seconda metà degli anni ottanta, prima della legge Mammì, è entrata in possesso di numerosi impianti collocati in posizioni strategiche, che garantiscono un’eccellente diffusione del segnale, soprattutto nelle grandi città.

Radio Maria, inoltre, è una delle poche emittenti italiane che trasmette in monofonia, scelta dovuta al fatto di proporre principalmente contenuti vocali non musicali, che possono essere trasmessi con buona qualità anche senza utilizzare l’audio stereofonico. Concentrando l’energia trasmessa in FM nei 15kHz della monofonia (salvo qualcosa per l’RDS), a parità di potenza irradiata e percorso coperto il segnale monofonico è meno soggetto a disturbi rispetto alle trasmissioni FM stereofoniche, la cui componente stereofonica è in una forma di modulazione di ampiezza (DSB), molto più esposta ad interferenze della modulazione di frequenza.

Radio Maria è una associata di DAB Italia. È possibile ascoltare le trasmissioni di Radio Maria in DAB+ sul canale 12C, alla frequenza di 227,360 MHz.

Dal marzo 2010 Radio Maria trasmette in tutta Italia anche attraverso la televisione digitale terrestre (DVB-T), dove può essere ascoltata sintonizzando il ricevitore televisivo sul canale 789 o, per gli utenti con decoder Sky, sul canale 5789. Radio Maria è inserita sul digitale terrestre nel multiplex Rete A 1

Il canale radio può essere anche ascoltato dal proprio media player digitale, tramite l’applicazione gratuita per dispositivi mobili con sistema operativo Android o Apple, sia di tipo smartphone che di tipo tablet, o attraverso varie app come Radio Maria Play e Radioplayer. Oltre a un canale nel sito web di YouTube, è presente anche la diretta sul sito https://radiomaria.it/ascolta-la-diretta Nel 2016 era la radio più seguita su Facebook, dove oggi conta quasi tre milioni di followers. Molto frequentato è anche il Blog di Padre Livio, dedicati ai temi dell’evangelizzazione e alla diffusione dei Messaggi della Regona della pace. ( 4, 5 milioni di utenti nel 2026)

 A dimostrazione della vasta popolarità dell’emittente, Radio Maria partecipò nel 2014 al concorso Nazionale “Cuffie d’Oro Radio Awards”[27], vincendo largamente sia nella categoria “My best radio” che in quella “Personaggio radiofonico” con padre Livio (48,5% di preferenze contro il 15,1% del secondo classificato, Giuseppe Cruciani) ricevendo il 52,2% di preferenze. Al secondo posto nella classifica delle emittenti si piazzò Radio 105, con l’11,7%, ed al terzo Radio 24 con il 10,8%[28]. Padre Livio ha superato, oltre al già citato Cruciani, diversi nomi storici del mondo radiofonico italiano, come Linus, Marco Mazzoli, Fiorello…

Radio Maria trasmette in 85 nazioni nei cinque continenti, attraverso 130 sedi che diffondono l’audio in 83 lingue. Sono 30.000 i volontari di Radio Maria al servizio di oltre 40 milioni di ascoltatori nel mondo.

  • Radio Maria, un miracolo di volontariato. Origini, storia, attualità dell’emittente cattolica più ascoltata nel mondo, intervista a Padre Livio Fanzaga di Angelo Montonati, Sugarco Edizioni, 2012. ISBN 978-88-7198-629-6 – Edizione aggiornata
  • Radio Maria nel mondo, Pubblicazione dell’Associazione World Family of Radio Maria – 

🟢LIVE P. LIVIO🟢 EDITORIALE: “LA GUERRA IN EUROPA PREPARA I DIECI SEGRETI DI MEDJUGORJE” – 31/08/2026

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LA GUERRA IN EUROPA PREPARA I DIECI SEGRETI DI MEDJUGORJE

1.Le prime due guerre mondiali hanno avuto come  epicentro l’Europa, ma così sarà anche per il terzo e ultimo conflitto mondiale.

2.  La Madonna è entrata in campo il 13 Luglio 1917, con  i tre segreti di Fatima, con l’obbiettivo di impedire le seconda guerra mondiale e l’egemonia comunista della Russia, senza ottenere la risposta.

3. La Madonna scende di nuovo in campo per l’ultima volta a Medjugorie, per impedire l’autodistruzione del mondo e l’annientamento della Chiesa cattolica.

4.  La terza guerra mondiale che si prospetta ha motivazioni pseudo religiose:

+Da una parte la rivendicazione del primato della Russia sull’Occidente in campo politico e in quello religioso, in quanto  sarebbe titolare dell’impero romano e del vero cristianesimo. 

 +Dall’ altra parte Il primato politico e ideologico rivendicato  dall’Occidente col nuovo umanesimo dell’uomo al posto di Dio.

5. La guerra in Europa è iniziata con l’invasione dell’Ucraina:  il messaggio della Madonna al riguardo è fra i più impressionanti.

6. Questa fase sta preparando la guerra in Europa, alla quale la Russia ha posto mano fin dall’inizio del Nuovo Millennio.

7. Con l’allargamento probabile della Guerra in Europa incomincerà il tempo dei Segreti.

8. Il segno sulla collina è l’ammonimento al mondo dell’intervento divino per indicare la via della conversione e della pace.

9. I Segreti dal quarto al decimo segnano l’intervento della Madonna per salvare quelli che credono nella sua presenza, rivelandoli ognuno tre giorni prima che accadono.

10. l’ambito geografico  di queste prove è l’Europa, in particolare Roma per quanto riguarda il terzo Segreto di Fatima, che ha come soggetto la Chiesa perseguitata fino all’uccisione del Papa.

11. Il cuore  del mondo, nel tempo dei Segreti, sarà Medjugorje perché da lì verranno rivelate le profezie che riguardano gli eventi dei Segreti e dalla collina del Podbrdo brillerà il segno dato da Dio per convertire il mondo.

12. In definitiva il tempo dei Segreti riguarda i cristiani dell’Oriente e dell’Occidente, che dovranno dare la risposta alla presenza salvifica della Madonna  che, da una parrocchia cattolica posta al confine  dei due poli, chiama alla riconciliazione e alla pace.

L’ATTESO LIBRO DI PADRE LIVIO

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LE RIVELAZIONI SUL PRIMO SEGRETO DELLA VEGGENTE MIRIANA

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“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.

L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.

Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.

“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”

e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.

La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.

Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.

Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:

”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.

Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere

Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:

“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.

“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“

Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:

“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.

Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:

“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.

Fonte: Medjugorje Italia

(blogdipadrelivio.it)

🟢 PADRE LIVIO – GESU’ CI INSEGNA A VIVERE – Puntata 12


🟢LIVE🟢PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – itinerari con Padre Livio – puntata 47: LAUS

I Messaggi della Madonna a Mirjana – di P. Livio – Puntata 18 – “Il mio nome è amore” – Messaggio del 2 marzo 2007

«Oggi vi parlerò di quello che avete dimenticato. Cari figli, il mio nome è amore, per questo sono con voi così tanto del vostro tempo, e questo è amore, perché un grande amore mi manda. Cerco da voi lo stesso. Chiedo l’amore nelle vostre famiglie. Chiedo che nel vostro fratello riconosciate l’amore. Solo così, tramite l’amore, vedrete il volto del più grande amore. Che il digiuno e la preghiera siano la vostra guida. Aprite i vostri cuori all’amore, anzi alla salvezza. Grazie» (Messaggio del 2 marzo 2007).

È un Messaggio densissimo e molto elevato sotto il profilo della spiritualità. La veggente Mirjana, alla domanda su con quale parola avrebbe sintetizzato i Messaggi che la Madonna le aveva dato in così tanto tempo, ha risposto senza esitazione “amore”. La parola amore, nella prospettiva dei Messaggi della Madonna è ciò che riguarda il Mistero di Dio; Dio nel suo Mistero è Comunione di Amore. Questo è il motivo per cui tante volte nei Messaggi di Mirjana entra in campo il mistero della Santissima Trinità. L’amore porta la Madonna a indicare in Dio stesso la fonte eterna dell’amore, quell’amore che si espande, che esce da se stesso, crea le creature, le eleva in grazia per ricolmarle del suo amore.

L’amore va dal cuore stesso della Santissima Trinità all’uomo attraverso la mediazione di Cristo. Attraverso la santa umanità di Cristo l’amore va alle creature. La Madonna, mediatrice delle grazie, è quella fonte di amore che dal Padre al Figlio scende fino a noi e noi stessi dobbiamo ospitare questo amore nella nostra vita, nel nostro cuore purificandolo. In questo Messaggio la Madonna ci invita a purificare il cuore con la preghiera e il digiuno, con la rinuncia al male, al peccato, ai vizi capitali; è un’opera di pulizia continua che dura per tutta la vita. L’amore stesso di Dio è in grado di bruciare le radici del male che sono in noi, come un fuoco che purifica. Bisogna essere in grazia di Dio, sradicare satana dal cuore e purificare la sporcizia che lascia; mediante la preghiera e il digiuno il cuore si purifica e l’amore di Dio può permearvi totalmente. La purificazione è la seconda tappa del cammino spirituale preceduta dalla conversione e seguita dall’unione con Dio. La Madonna ci chiama a questo.

Questo Messaggio è bellissimo, la Madonna ci ricorda che abbiamo dimenticato che Dio è amore; inoltre, ci dice che il suo nome è amore perché in Cristo Gesù l’amore di Dio ha ricolmato Maria fino a preservarla dal peccato originale e a essere la Piena di grazia. La Madonna stessa vuole che questo amore che ha ricevuto da Cristo entri anche nei nostri cuori e nelle nostre famiglie; è un’espressione bellissima. Al di là delle famiglie, dobbiamo diffondere l’amore di Dio negli altri riconoscendoli come fratelli, in quanto creature di Dio redente dal Sangue di Cristo. Vivendo l’amore noi cresciamo nella conoscenza di Dio che è amore, ci uniamo a Lui, sperimentiamo la nostra unità con Dio stesso.

La conclusione di questo Messaggio è bellissima, la Madonna ci invita ad aprire i cuori all’amore, anzi alla salvezza. Saremo giudicati proprio sull’amore, come diceva San Giovanni della Croce; è un esame di coscienza che dobbiamo fare. Se abbiamo dei risentimenti, molte volte all’interno delle nostre famiglie, dobbiamo fare un’opera di riappacificazione dentro di noi altrimenti in purgatorio ci pentiremo di non averlo fatto. La Madonna ha detto che è meglio evitare il purgatorio a qualsiasi costo.

Questo Messaggio è davvero bellissimo, teniamo nel nostro cuore queste parole della Regina della pace.

I Sacramenti – 11. La Santa Messa

La Santa Messa è la celebrazione del sacrificio di Cristo; sull’altare le specie eucaristiche del pane e del vino sono il Corpo e il Sangue di Gesù. La Santa Messa è il rinnovamento del sacrificio della Croce al quale partecipa tutta la Chiesa ottenendo anche gli effetti di salvezza. Questo è il concetto cattolico della Santa Messa, una riattualizzazione del sacrificio della Croce; per i fratelli protestanti è solamente un ricordo dell’Ultima Cena e quindi non è un Sacramento.

Per noi cattolici il pane e il vino consacrati diventano veramente il Corpo e il Sangue di Gesù. La fede nell’Eucarestia è fondamentale per quanto riguarda la fede cattolica; il Signore, poi, ci ha dato tanti miracoli eucaristici, molti dei quali sono accaduti sotto gli occhi di sacerdoti che hanno avuto dei dubbi nel momento della Consacrazione e hanno visto il sangue uscire dal pane spezzato. Sono moltissimi i miracoli eucaristici che hanno appassionato, tra gli altri, San Carlo Acutis e che ci confermano in questo mistero della fede. Dio compie questi miracoli per aprirci gli occhi su questo grande dono che ci ha fatto.

La Santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che, sotto le specie del pane e del vino, si offe dal sacerdote a Dio sull’altare in memoria e rinnovazione del sacrificio della Croce; nella visione cattolica, allora, non è solamente una memoria ma è la Celebrazione del sacrificio di Cristo a cui possiamo partecipare.

Nell’Ultima Cena Gesù dice: «Questo è il mio corpo» e «Questo è il mio sangue»; l’importanza di questo atto lo vediamo subito dopo la sua Resurrezione quando i discepoli di Emmaus lo incontrano in una locanda e lo riconoscono proprio quando a tavola Gesù celebra l’Eucarestia, testimonia la sua presenza viva nel mistero della fede. La Santa Messa è un atto d’amore con il quale Gesù Cristo ha donato la sua vita per riscattarci dai nostri peccati. Il grandissimo valore della Santa Messa è nella luce della Passione di Cristo che è il sacrificio che Gesù ha fatto offrendo se stesso versando il suo sangue, esibendo il suo corpo ai flagelli, ai chiodi, a ogni forma di vessazione e accettando questa ondata di odio infernale su di sé proprio per distruggerla nel suo amore. Compiendo il sacrificio morendo sulla Croce Gesù dice: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». La Messa è la rinnovazione di quel sacrificio che avviene ogni volta che il sacerdote la Santa Messa; è quell’unico sacrificio che viene riproposto e al quale viene associata la Chiesa. La differenza tra la Santa Messa che viene celebrata sull’altare e quella sulla Croce è duplice: sull’altare ci sono le apparenze del pane e del vino, sulla Croce c’era Cristo stesso e ai suoi piedi c’era la Madonna che ha veramente celebrato al sacrificio di Suo Figlio. Quando noi, invece, celebriamo la Santa Messa sull’altare è la Chiesa stessa che partecipa al sacrificio ed è il sacerdote che celebra nella persona stessa di Cristo.

Il sacrificio lo si vede proprio nella separazione della carne e del sangue. Anticamente gli ebrei sacrificavano a Dio degli animali che, anziché mangiarli venivano offerti sull’altare; il sacrificio era una privazione. Gesù offre tutto se stesso in sacrificio per la salvezza del mondo. Il sacerdote celebra questo sacrificio e questo sta a indicare proprio la grandezza del Sacramento del Sacerdozio istituito da Gesù quando ha detto agli Apostoli: «Fate questo in memoria di me». Nel Ministero sacerdotale ci sono due momenti fondamentali: il momento della Consacrazione in cui il sacerdote ripete proprio le parole di Gesù; l’altro momento è quello della Confessione, quando il sacerdote assolve dai peccati in nome di Cristo. Il sacerdote celebra la Santa Messa e assolve dai peccati in persona Christi. Dobbiamo riscoprire questa grandezza del Sacerdozio che è stata un po’ offuscata.

La pienezza del compito del sacerdote è nell’essere pastore del gregge di Dio e lo nutre con la Parola e con l’Eucarestia, lo purifica con l’assoluzione dai peccati, lo guida in pascoli erbosi perché possa crescere e lo difende dai lupi.

Il precetto della Santa Messa corrisponde al terzo Comandamento e cioè ci obbliga a partecipare alla Messa la domenica e le altre Feste comandate. Il Vangelo di Giovanni contiene una bellissima riflessione che ci svela il significato dell’Eucarestia: «Sono io il pane vivo disceso dal Cielo. Chi mangia di questo pane vivrà in eterno, e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,51). Mediante l’Eucarestia, nella quale riceviamo Cristo Risorto, siamo partecipi della Sua Resurrezione e della vita eterna.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 34

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