BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🟢LIVE🟢 PADRE LIVIO COMMENTA IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 SETTEMBRE 2026

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〽️🕊️H.20.00: DA MEDJUGORJE MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE: COMMENTO DI P.LIVIO #medjugorje #radiomaria #padrelivio

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MESSAGGIO DELLA MADONNA

25 settembre 2026

“Cari figli! Questo tempo sia per voi tempo di preghiera per la pace.

Vi invito a rinnovare nelle vostre famiglie la preghiera del rosario per le mie intenzioni,

affinché io possa moltiplicare le vostre preghiere ed intercedere per voi davanti all’Altissimo perché esaudisca le vostre preghiere e vi doni la pace.

Sono con voi e come mai prima prego per voi e con voi, figlioli miei.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

(Con approvazione ecclesiastica).

🔔🔔Le campane di Notre-Dame di Parigi e di tutte le chiese di Francia suonano per l’arrivo di Papa Leone🕊️

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🟢P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 25/09/2026

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RITAGLI DI PAGINE INEDITE

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“…la Madonna a Medjugorje appare come la Donna descritta nell’Apocalisse:….”

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🟢LIVE🟢 MEDJUGORJE AL BIVIO – EDITORIALE DI P. LIVIO – 22/09/2026

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CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO

MEDJUGORJE AL BIVIO

CHE COSA SIGNIFICA MEDJUGORJE? QUESTO È IL PROBLEMA

LA RISPOSTA DI SAN GIOVANNI PAOLO II: MEDJUGORJE È LA SPERANZA DEL MONDO

LA FEDE È A RISCHIO DI AUTODISSOLUZIONE

IL MONDO È A RISCHIO DI AUTODISTRUZIONE

PER QUESTO MOTIVO LA MADONNA HA INAUGURATO UNA MARIOFANIA MAI ACCADUTA

DA FATIMA – A MEDJUGORJE – AL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO: OLTRE UN SECOLO

LA SUA PRESENZA NON SOLO È LA PIÙ LUNGA, MA ANCHE L’ULTIMA IN ASSOLUTO

LA MADONNA HA INAUGURATO LA PIÙ SUBLIME ED ESTESA EVANGELIZZAZIONE DELLA STORIA

HA RAGGIUNTO I POPOLI OVUNQUE NEL MONDO NON SOLO CON I MESSAGGI MA ANCHE CON LA SUA PRESENZA

LA MADONNA È QUI PER PORTARE IL MONDO A CRISTO NOSTRA PACE

LA MADONNA REALIZZA QUESTO PIANO CHIAMANDO LA CHIESA E IL MONDO ALLA FEDE, ALLA PREGHIERA E ALLA CONVERSIONE

LA MADONNA AFFONTERÀ SATANA E LE POTENZE DEL MALE NEL TEMPO DEI SEGRETI

MEDJUGORJE SARÀ IL LUOGO DAL QUALE LA MADONNA CAMBIERÀ IL MONDO CON LA RIVELAZIONE DEGLI EVENTI DEI SEGRETI

PER QUESTO MOTIVO MEDJUGORJE DEVE CONFORMARE SE STESSA AL PIANO DI MARIA

NON SOLO CREDERE ALLA SUA PRESENZA E AI SUOI MESSAGGI

MA ANCHE PREPARARSI AD ESSERE UNA FORTEZZA INVINCIBILE

PER QUESTO MEDJUGORJE VERRÀ PURIFICATA CON I PRIMI DUE  SEGRETI

E POI RICEVERÀ IN DONO IL SEGNO DELLA SPERANZA E DELLA PACE

È TEMPO DI SVEGLIARSI DAL SONNO MORTALE CHE INTORPIDISCE LE ANIME

IL PIANO DI MARIA SI REALIZZERÀ NECESSARIAMENTE CON TUTTI QUELLI CHE RISPONDERANNO ALLA SUA CHIAMATA

DIVENTA MISSIONARIO CON RADIO MARIA

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LE RIVELAZIONE DELLA VEGGENTE MIRIANA SUL PRIMO SEGRETO

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“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.

L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.

Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.

“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”

e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.

La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.

Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.

Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:

”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.

Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere

Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:

“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.

“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“

Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:

“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.

Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:

“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.

Fonte: Medjugorje Italia

(blogdipadrelivio.it)

La lettera a proposito della bandiera Ue: l’analogia col manto di Maria non è un caso

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Antonio Tajani – mercoledì 2 luglio 2025 – Avvenire

La laicità dello Stato è un principio nato proprio dal cristianesimo e ciò vale naturalmente anche per la nostra grande casa comune. Però una riflessione sulle radici giudaico-cristiane va fatta

La bandiera simbolo dell’Europa

Caro Direttore, mi sto accorgendo in queste ore che basta sfiorare temi importanti come le radici giudaico-cristiane dell’Europa, per suscitare ancora una volta reazioni rabbiose. E la rabbia, si sa, rende ciechi.
Non ho scritto che la bandiera europea rappresenta semplicemente il manto azzurro della Vergine; ho detto che la bandiera europea è blu come il manto della Madonna, con le dodici stelle disposte in cerchio. Ci mancherebbe altro. La laicità dello Stato è un principio nato proprio dal cristianesimo, e per noi cristiani è importantissima. E ciò vale naturalmente anche per la nostra grande casa comune che è l’Europa. Del resto usare in questo modo un simbolo sacro sarebbe irrispettoso prima di tutto proprio verso la Vergine Maria. Questo significa però che la somiglianza fra l’immagine mariana e la bandiera europea sia casuale?
Sarebbe una ben strana coincidenza. E in effetti non è una coincidenza. Ce lo dice prima di tutto lo stesso Arsène Heitz, l’autore del bozzetto adottato dal Consiglio d’Europa l’8 dicembre 1955 (festività dell’Immacolata Concezione, ma anche questa sarà certo una coincidenza…) e poi dal Parlamento Europeo. Il disegnatore alsaziano, profondamente devoto, spiegò di essersi ispirato all’immagine della “medaglia miracolosa” che commemora le apparizioni mariane di rue du Bac a Santa Caterina Labouré nel 1830, un’immagine che portava sempre con sé. Certo, il Consiglio d’Europa e poi l’Unione Europea hanno adottato questa immagine con un significato laico, come simbolo «de la perfection et de la plénitude», come dice il testo originale francese, cioè della perfezione e della completezza.
Ma da dove nasce l’idea che il numero 12 rappresenti la perfezione e la completezza, se non dalla tradizione ebraica e cristiana? Dalle 12 tribù di Israele, ai 12 apostoli, fino all’immagine dell’Apocalisse che simboleggia Maria «nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle», nelle Sacre Scritture il numero 12 ha un valore simbolico ricorrente. Questo non significa, lo ripeto, che quarant’anni fa il Parlamento Europeo abbia voluto adottare un simbolo religioso. Ha però un significato molto più importante: dimostra quanto e come le radici giudaico-cristiane (e con esse quelle greco romane) abbiano forgiato la cultura, il modo di pensare, i simboli stessi della nostra civiltà europea.
Questo è il vero tema del quale è importante discutere, non la grafica della bandiera.
L’infelice scelta di non includere le radici giudaico-cristiane nel progetto, poi fallito, di Costituzione europea, e neppure nei successivi Trattati di Lisbona, non ha cancellato l’importanza di un tema essenziale, se davvero crediamo che l’Europa non sia soltanto una burocrazia sovranazionale, ma piuttosto la nostra patria comune.
Secondo la bellissima definizione di Papa Benedetto XVI, l’Europa nasce dall’incontro fra Gerusalemme, Atene e Roma. Il valore di ogni essere umano, la giustizia in luogo dell’arbitrio, la libertà come diritto e non come concessione, l’eguaglianza fra le persone, senza distinzioni di sesso, di etnia, di religione, di orientamento. Sono questi i principi – credo condivisi da credenti e non credenti – sui quali di fonda il nostro modello di civiltà.
L’Europa è questo o non è nulla. E la possibilità di giocare un ruolo nello scenario mondiale in continua trasformazione si basa proprio su una chiara coscienza dei valori fondanti che ci accomunano. È quello per cui noi lavoriamo ogni giorno. Chi vuole parlare seriamente di Europa dovrebbe pensare a questo, non dedicarsi a sterili polemiche sul nulla.

Vicepremier e ministro degli Esteri

🟢 PADRE LIVIO – GESU’ CI INSEGNA A VIVERE – Puntata 35


Papa Leone in Francia: Macron lo accoglie con la moglie Brigitte. La battuta sui giornalisti esclusi dalla Casa Bianca: «Felice che siate tutti qui». «Ai? Riportare l’uomo al centro»

di Gian Guido Vecchi e Redazione online – Corriere della Sera – 25 Settembre 2026

Il Pontefice Leone XIV viene accolto dal presidente Emmanuel Macron che subito dopo incontrerà all’Eliseo. Il primo discorso pubblico alle autorità e alla società civile

PARIGI – L’aereo con a bordo Papa Leone è atterrato all’aeroporto di Parigi Orly, prima tappa della sua visita in Francia. Il Pontefice è stato accolto dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, ai piedi della scala anteriore dell’aereo. Due bambini gli hanno offerto dei fiori. Dopo gli inni, gli onori militari e la presentazione delle rispettive delegazioni, Leone e Macron si sono diretti nel Salone d’Onore per un breve incontro privato. Poi il trasferimento al Palazzo dell’Eliseo.

Le campane di tutta la Francia stanno suonando a festa per salutare l’arrivo di papa Leone XIV. Le campane hanno cominciato a suonare alle dieci, l’orario previsto di arrivo del Pontefice, per i successivi sette minuti.
Erano 18 anni che il Papa non andava per una visita apostolica in Francia.

Poco prima, durante il volo, Leone XIV aveva parlato con i giornalisti. «Io sono molto felice che siate qui, siete tutti benvenuti», ha sorriso tranquillo, all’inviato della Cnn. L’aereo che porta il Papa a Parigi sta sorvolando le Alpi, quando Leone XIV raggiunge e saluta uno a uno gli ottanta giornalisti da tutto il mondo che lo seguono nel suo viaggio in Francia. «Grazie per averci ospitato a bordo dell’aereo, mi chiedevo solo se volesse rivolgere qualche parola ad alcuni nostri colleghi della Cnn che stanno avendo difficoltà con la Casa Bianca, dice al Papa il corrispondente vaticano dell’emittente americana, Christopher Lamb (riferendosi all’esclusione di alcuni giornalisti di diverse testate dalla Casa Bianca, tenuti poi fuori nonostante la decisione di un giudice di farli riammettere). E Prevost replica che tutti sono benvenuti: «Ritengo che una buona copertura sia molto importante e che la abbiamo ovunque e per tutti».

Papa Leone XIV arrivato in Francia, accolto da Macron

Sempre con i giornalisti ha anche affrontato il tema della crisi di Ceuta: «L’ho seguita dal primo giorno, è una crisi che ha cause diverse». Lo ha detto il Papa parlando ai giornalisti di quanto accaduto a Ceuta. «Dobbiamo cercare di rispondere per evitare situazioni come questa che è stata una vera crisi umanitaria», ha sottolineato Leone XIV.

Il primo appuntamento della giornata sarà l’incontro privato tra il pontefice e Macron all’Eliseo. «Io, più di ogni altra cosa, mi reco in Francia, così come in qualsiasi altra parte del mondo, come seguace di Gesù Cristo, desideroso di proclamare la pace di Cristo in tutto il mondo. È un messaggio che in questo momento, come tutti sappiamo, è particolarmente importante», ha spiegato il pontefice in volo. 

Imponenti le misure di sicurezza. Il ministro francese dell’Interno Laurent Nuñez ha parlato della mobilitazione di 14.000 agenti a Parigi per la giornata di oggi e 12.000 per quella di domani. Circa 7.000 agenti saranno inoltre impiegati a Lourdes e 5.000 a Metz durante le tappe successive del viaggio apostolico. «Non vi è alcuna minaccia mirata contro il Santo Padre o contro l’evento in generale», ha assicurato Nuñez, ricordando tuttavia che la
Francia resta in «un contesto di minaccia terroristica estremamente elevato».

Quanto alla sicurezza ravvicinata del Papa, sarà garantita in coordinamento con le squadre giunte dal Vaticano. Anche le Guardie Svizzere saranno presenti – dice Nuñez – e opereranno «in strettissima collaborazione con gli agenti della Prefettura di Polizia».

«Mi è sembrato indispensabile affrontare, nella mia prima Lettera Enciclica, il tema dell’Intelligenza Artificiale, al fine di riportare la persona umana al centro di ogni riflessione», ha detto papa Leone XIV a Parigi. E poi sulla situazione in Medio Oriente: «Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tali sofferenze che feriscono la dignità umana e gridano giustizia a Dio. La gravità di queste situazioni deve interpellarci e chiama ciascuno, là dove si trova, a una vera conversione del cuore e a un cambiamento di atteggiamento».

🟢P. LIVIO🟢 Catechesi: “SIATE LE MIE MANI DI PACE” – Puntata 13

🙏⭐️Il bambino del miracolo alla beatificazione di Fulton #Sheen.

Nel 2010, James Fulton Engstrom è nasce senza pulsazioni,senza respirare: rimase senza battito per 61 minuti.
Mentre i medici cercano di riportarlo in vita, la sua famiglia prega per l’intercessione di Fulton
Sheen.
Nonostante le difficoltà, il cuore del bambino comincia ha battere, e nel tempo si riprende completamente . Anni dopo, la Chiesa studia rigorosamente il caso e Papa Francesco
riconosce che la guarigione e’ avvenuta per intercessione di Sheen. Si apre la strada alla sua beatificazione.
Ieri, da adolescente, James era presente alla Messa di Beatificazione portando reliquie del nuovo Beato la cui intercessione accompagna la sua vita fin dall’inizio.

I Messaggi della Madonna a Mirjana – P. Livio – 24 -“Guardando i vostri cuori, il mio cuore si stringe nel dolore” – Messaggio del 2 agosto 2007 – 25/09/2026

«Cari figli, oggi guardo nei vostri cuori e, guardandoli, il mio cuore si stringe nel dolore. Figli miei, vi chiedo amore incondizionato e puro verso Dio. Saprete di essere sulla retta via quando con il corpo sarete sulla terra ma con l’anima sempre con Dio. Attraverso questo amore incondizionato e puro vedrete mio Figlio in ogni uomo. Sentirete l’unione in Dio. Io come Madre sarò felice perchè avrò i vostri cuori santi e uniti. Cari figli, avrò la vostra salvezza. Vi ringrazio» (Messaggio del 2 agosto 2007).

Questo Messaggio è esistenzialmente drammatico e ci dà la chiave di interpretazione dei Messaggi della Madonna, specialmente quelli a Mirjana che vanno al cuore della proposta di santità che la Madonna fa. Già nei Messaggi del giovedì all’inizio delle apparizioni e in quelli del 25 del mese la Madonna invitava a fare diverse pratiche, soprattutto di carattere liturgico, soprattutto la Santa Messa quotidiana, la Comunione, la Confessione, la preghiera, i Sette Pater Ave Gloria, il Rosario. Sono tutti Messaggi che la Madonna ha dato alla Parrocchia e quindi una comunità di preghiera su ciò che è il cuore del Cristianesimo, cioè l’Eucarestia. Il Rosario, poi, è più che una devozione mariana, è un accompagnamento che Maria fa all’Opera della Redenzione. Spesso la Madonna ripropone queste pratiche religiose nei Messaggi del 25 del mese.

Nei Messaggi a Mirjana, invece, la Madonna ha un taglio più esistenziale. La Madonna ci vuole delineare un cammino di santità che consiste nella purificazione del cuore, non tanto nella perfezione delle pratiche che comunque ci vogliono. Nei Messaggi a Mirjana la Madonna ha spesso come centro della sua riflessione il cuore e imposta il cammino di santità come un cammino di purificazione del cuore portandolo passo dopo passo alla perfezione. Nel cammino di santità dobbiamo lavorare sul nostro cuore come centro biblico del nostro rapporto con Dio e con la sua volontà.

La Madonna ci guarda nei cuori. Quando Dio valuta una persona guarda quello che c’è nel suo cuore, non la guarda nell’esteriorità. Questa è proprio una caratteristica evangelica che troviamo nel Vangelo di Marco, quando Gesù parla delle impurità che escono dal cuore dell’uomo e dice che non sono i cibi a inquinare spiritualmente l’uomo, ma è ciò che produce dentro di sé. Gesù elenca tutte le forme di male che escono la cuore dell’uomo: omici, impurità, adulteri, odio…

La Madonna si mette su questa prospettiva nel dare questo Messaggio. La Madonna guarda i nostri cuori e vede il male, vede i vizi capitali come serpenti che si aggrovigliano, vede i nostri pensieri e i nostri sentimenti, vede le nostre sufficienze e il nostro orgoglio, vede le nostre menzogne e le nostre impurità, vede i nostri inganni e le nostre sottigliezze, vede le nostre bramosie. La Sacra Scrittura stessa ci fa conoscere il male di cui è capace l’uomo, ma in essa tutto viene collocato nella luce di Dio che però chiama alla conversione e alla santità.

Nel vedere ciò che c’è nei nostri cuori la Madonna si addolora. Il cuore di Maria è trafitto proprio perché vede cosa c’è nei nostri cuori e quello che si esprime nei cuori contro Suo Figlio. È chiaro che, se vogliamo essere presenti a un’apparizione, dobbiamo essere consapevoli del fatto che la Madonna ci guarda nel cuore e vede tutto quello che abbiamo nel cuore. In realtà, tutte le volte che preghiamo Dio vede quello che c’è nei nostri cuori, vede anche quello che noi non vediamo.

La Madonna ci chiede molto più che una conversione, ci chiede un radicale cambiamento. La Madonna non si accontenta di una pulizia fatta in qualche modo, di una pulizia che nasconde lo sporco ma non lo toglie. Mentre nei nostri cuori c’è l’egoismo con tutte le sue proliferazioni, la Madonna ci chiede un amore incondizionato, totale, puro verso Dio. La Madonna ci chiede di amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le nostre forze. Non possiamo accontentarci della mediocrità, non possiamo essere suoi figli e nel medesimo tempo ospitare nel nostro cuore le serpi del maligno.

La Madonna, poi, ci chiama a quella vista spirituale con la quale dobbiamo camminare sulla Terra con il cuore rivolto a Dio, coltivando l’unione con Lui tutti i giorni, intensificando la nostra unione con Lui e incrementando la nostra appartenenza a Lui. Dobbiamo farci noi una proprietà divina, dobbiamo dare a Dio tutto il nostro cuore, tutta la nostra anima, tutti i nostri pensieri, le nostre forze. Dobbiamo dire questo a Dio ogni giorno. Dobbiamo essere pellegrini su questa Terra, ma già in Cielo con il cuore. Il Cielo è la nostra patria, è la nostra gioia, è la nostra felicità per cui dobbiamo coltivare il desiderio di Cielo e purificarci dalla fame di mondo che poi ci conduce al peccato. Tutto questo esige un lungo cammino spirituale. Dobbiamo veramente amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutte le forze. Solo con questo amore incondizionato riusciremo a vedere nel prossimo il figlio di Dio da amare, da rispettare, a cui voler bene con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Si lavora su se stessi, nel rapporto con Dio, amandolo sopra ogni cosa, così che in Dio si amano tutti i fratelli.

La Madonna ci vuole portare all’unione con Dio. I Messaggi della Regina della pace a Mirjana sono delle sintesi del cammino mistico, indicano i passi verso l’unione intima con Dio che è il fine stesso della vita. Il peccato ci divide da Dio e ci allontana da Lui. La vita deve essere un cammino di unione con Dio. La Madonna conclude dicendo che siamo suoi figli nella misura in cui i nostri cuori sono uniti al suo. Impostiamo la nostra vita così, come purificazione quotidiana, arrivando ad amare Dio con amore puro in modo tale che possiamo essere uniti a Lui e a tutti i fratelli nell’amore trinitario che scorre in noi. La Madonna sarà felice perché i nostri cuori saranno nel suo cuore e nel cuore di Suo Figlio, formando un solo cuore.

La chiusura di questo Messaggio è da brividi. Per arrivare alla salvezza dobbiamo arrivare ad amare Dio sopra ogni cosa, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Non ci resta che invocare lo Spirito Santo, perché il suo amore entri in noi, prenda possesso di noi; l’amore di Dio diventi il signore della nostra vita, in modo tale che possiamo testimoniare questo amore e donarlo anche agli altri. È un lungo cammino che dobbiamo fare con Maria, seguendo Gesù, con la grazia e l’amore dello Spirito Santo, senza mai scoraggiarci, riprendendo giorno per giorno, lasciando che Dio ci purifichi con le sue croci. È un cammino doloroso e gioioso nel medesimo tempo perché l’unione con Dio è già l’anticipo della vita eterna, è già l’anticipo della felicità del Paradiso. Lo vediamo nei Santi che in questa vita erano gioiosi e sofferenti nel medesimo tempo. Ci sono sempre delle impurità da cui purificarsi e questo è doloroso, ma più ci si purifica più si sente l’unione con Dio, ci si sente amati e ci sente salvati. Poter dire a Dio “io sono tuo” è il massimo della vita. Significa essere tutti protesi alla Sua Santa volontà, voler attuare la missione che ci ha affidato. Questo è un cammino da riprendere giorno per giorno, senza mai scoraggiarsi ed è il cammino che ci porta alla vita eterna.   

☕ IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO ☕

1. Dio è il Creatore e il Signore

La domanda più importante che riguarda il senso della nostra vita è da dove veniamo. Noi sappiamo che nel mondo di oggi prevale l’ateismo evoluzionista secondo il quale noi veniamo dalla polvere e ad essa torniamo; secondo questo modo di pensare sarebbe un eterno ritorno della materia per cui non di sarebbe alcun Dio Creatore. Ebbene, a questo riguardo la Sacra Scrittura, fin dalle prime pagine della Genesi ci ha detto che Dio ci ha creati e ci ha creati dal nulla. È una delle più grandi conquiste della mente umana per rielaborazione della Rivelazione divina. La Sacra Scrittura ci ha rivelato che Dio ha creato il mondo dal nulla e che quindi l’origine ben precisa che è Dio che ci ha creati, così come abbiamo un fine ben preciso che è Dio Salvatore che ci ha redenti.

Ci ha creato Dio. L’uomo viene da Dio. Certamente Dio è la causa prima ed è anche la causa ultima; è Colui che sta all’inizio ed è Colui che sta alla fine. Non c’è dubbio che ci possa anche essere un evoluzionismo cattolico, nel senso che la materia si è evoluta come un progetto di Dio che si realizza e quindi, una volta arrivati al momento che Dio ha stabilito, Dio stesso ha infuso l’anima in un essere vivente che è diventato un uomo. Per quanto riguarda il corpo ci possono essere delle cause seconde, un inizio divino che poi prevede un’evoluzione, ma per quanto riguarda l’anima spirituale immortale c’è la creazione diretta di ogni anima umana. La materia non produce l’anima; la materia riceve l’anima che viene direttamente da Dio. Nel nostro corpo possiamo anche venire da un’evoluzione, ma con la nostra anima noi veniamo direttamente da Dio che crea ciascuno di noi direttamente dal nulla. Abbiamo questo atto d’amore originario che sta all’inizio del nostro venire al mondo ed è quello con cui Dio crea l’anima spirituale immortale.

Il nostro corpo ha una sua origine che la Sacra Scrittura sintetizza in un modo molto diretto, molto efficace e cioè che Dio prese della polvere e soffiò in essa l’anima immortale; questa espressione intende dire che l’Universo materiale viene da Dio e che lo ha finalizzato affinché si realizzasse nel tempo. D’altra parte, tutti noi ci realizziamo nel tempo; anche l’uomo quando viene concepito è un embrione che si realizza nel tempo per nove mesi nel grembo materno e poi nel tempo della sua vita.

Questo ci deve molto confortare perché, appunto, non veniamo dal caso e non finiamo nel nulla; veniamo da Dio e torniamo a Dio perché ci ha infuso l’anima spirituale immortale. Per quanto riguarda il corpo, anch’esso è destinato a seguire la sorte dell’anima partecipando alla resurrezione della carne cioè partecipando alla gloria di Cristo Risorto.

Nella rivelazione del roveto ardente, quando Mosè chiede a Dio chi è, Dio risponde: Io sono Colui che è. La parola Jahvè vuol dire proprio “Colui che esiste per se stesso”, “Colui che è causa di se stesso”. Dio è l’Essere per eccellenza, causato da nessuno e che è causa di tutti gli altri esseri. Dio è perfettissimo, non ci sono ombre in Dio, non ci sono difetti in Dio, c’è la massima perfezione che non è facile immaginare ma è quella che conviene a Colui che è.

Dio è l’Essere perfettissimo, Creatore, Signore del Cielo e della Terra. Perfettissimo significa che in Dio è in ogni perfezione, senza difetti e senza limiti, ovvero che Egli è potenza, sapienza e bontà infinita. Nella definizione evangelica rivelata da Cristo attraverso l’Apostolo Giovanni, fra queste perfezioni divine viene sottolineato che Dio è amore. Capire questa parola attribuita a Dio non è facile perché siamo condizionati dalle nostre esperienze di amori, tutt’altro che perfettissimi, molte volte sono disordinati, inducono al peccato. Dio è amore creativo, che crea esseri simili a Lui; ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza, orientato a Lui, mettendo se stesso come termine ultimo al quale tendere per avere la perfetta felicità.

Con la sua Onnipotenza divina Dio ha creato il mondo dal nulla e lo governa con la sua Sapienza divina. La Bontà divina caratterizza quel volto di Dio che soltanto il Cristianesimo ha potuto scoprire perché si è manifestato inviando il Figlio nell’Opera della Redenzione. L’amore infinito di Dio si è manifestato in Cristo fattosi uomo nel grembo della Vergine Maria e morto in croce per noi, al nostro posto, per nostro amore, per redimerci.

Creatore significa che Dio ha fatto dal nulla tutte le cose. Questa è una delle più alte e straordinarie conquiste della mente umana che però è chiaramente una Divina Rivelazione perché questa espressione si trova una sola volta nella Bibbia, nella Lettera ai Maccabei ed è in un contesto non speculativo, ma in un contesto di testimonianza della fede. La madre dei Maccabei – che erano sette figli che lottavano per la purezza della fede ed erano stati imprigionati dai pagani e condannati a morte – esortava i figli a subire il martirio, uno ad uno, mentre venivano condotti all’esecuzione. Quando toccò all’ultimo figlio la madre disse: “Figlio, abbi pietà di me, che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia” (2 Maccabei 27-29). Questa è l’unica espressione nella Bibbia, e nelle espressioni di tutte le religioni del mondo, in cui si concepisce Dio come Colui che crea il mondo dal nulla. È una rivelazione tipicamente cristiana che ci ha fatto Dio. Tutte le filosofie e tutte le altre religioni hanno sempre considerato il mondo come eterno, come coesistente a Dio. Molte volte, anzi, il mondo è stato identificato con Dio stesso.

Dicendo che Dio ci ha creato dal nulla significa che prima dell’essere c’era il nulla, che prima del tempo c’era l’eternità divina. Prima che Dio lo creasse il mondo non c’era e non c’era nemmeno il tempo, c’era solamente Dio. Dio non dipende dalla sua creazione, esiste a prescindere. La creazione del mondo avviene nel momento in cui Dio decide di crearlo. Dio ci ha rivelato che ha creato la materia dal nulla e quindi questo ci manifesta la sua radicale indipendenza e la sua onnipotenza.  

Signore significa che Dio è padrone assoluto di tutte le cose. Dio non solo crea il mondo, ma lo governa con una volontà che si realizza sempre. La volontà di Dio è pure permissiva del male perché da esso Dio trae un bene maggiore; tuttavia, quello che Dio vuole si realizza sempre. Non c’è alcun impedimento a che si realizzi la volontà divina anche se possiamo dire che Dio desidera che tutti gli uomini si salvino e che giungano alla conoscenza della Verità, però si dannano. La volontà divina vuole che tutti gli uomini si salvino, ma essi si oppongono a questa volontà perché Dio nella sua signoria sul mondo ha deciso che gli angeli e gli esseri umani, davanti a Lui possano disporre di se stessi con un sì o con un no. È la volontà di Dio che ha stabilito che ci possa essere questa possibilità nella libertà creata, anche di dire no a Dio.

Se non ci fossero state rivelate queste Verità di fede e non ci fossero state presentate dal Catechismo in modo tale da poterle comprendere, saremmo sicuramente nel buio.

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