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Scenari apocalittici e super intelligenza: ma cos’è davvero il «rischio esistenziale» di Anthropic?

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di Eugenio Spagnuolo -Corriere della Sera – 31 Ottobre 2026

La senatrice Elizabeth Warren si dice «profondamente turbata» dai pericoli elencati da Anthropic stessa e chiede chiarimenti prima del debutto in Borsa, previsto già a metà novembre

Chi porta un’azienda in Borsa di solito disegna il futuro con colori tenui. Anthropic, la società che sviluppa Claude, nel prospetto depositato lunedì alla Sec, l’autorità che vigila sui mercati statunitensi, ha affiancato alle promesse un lungo catalogo di pericoli. Da una parte la sua (potente) tecnologia potrebbe cambiare il modo di programmare e di fare ricerca, automatizzare lavori ripetitivi e, finanche, aiutare a curare malattie gravi. Dall’altra, riporta il Wall Street Journal, la stessa AI potrebbe portare allo sviluppo di nuove armi biologiche e destabilizzare l’ordine geopolitico. Quelle pagine sono ora finite sul tavolo della senatrice Elizabeth Warren, storica esponente della sinistra dem, che chiede risposte prima del debutto in Borsa. 

Fattori di rischio

La sezione dedicata ai fattori di rischio occupa oltre novanta pagine, quanto un piccolo saggio sui pericoli dell’AI. Al centro c’è la formula «rischi esistenziali», che, come abbiamo scritto poche settimane fa, è «una locuzione minacciosa ma garbata che, tradotta in maniera più brutale, equivale a una minaccia globale capace di provocare l’estinzione della specie umana o di danneggiare in modo irreversibile il futuro prospero della civiltà». L’azienda ammette che i suoi modelli potrebbero comportarsi in modi non voluti o autonomi, e che sistemi «disallineati», cioè che inseguono obiettivi diversi da quelli previsti da chi li ha costruiti, potrebbero condizionare le decisioni delle istituzioni o provocare danni su larga scala agendo da soli. Fra gli usi malevoli, quelli legati alla biologia potrebbero causare danni ancora maggiori di quelli informatici. C’è poi il timore che un’AI diffusa ovunque concentri potere e ricchezza, dentro i singoli paesi e tra un paese e l’altro. 

Il passaggio più curioso, per chi sta per comprare azioni, riguarda proprio i soldi. Anthropic è una società benefit, una forma prevista dalla legge del Delaware che obbliga gli amministratori a bilanciare il guadagno dei soci con una missione di interesse pubblico. Nel prospetto l’azienda avverte che questo equilibrio potrebbe entrare in conflitto con gli interessi finanziari e pesare sul valore delle azioni. Non solo. Aggiunge che potrebbe dover rispondere in tribunale dei danni legati ai suoi modelli, e che le tutele contrattuali e le assicurazioni potrebbero non bastare. In pratica, un’azienda che chiede capitali spiega agli investitori che la sua missione potrebbe costare loro qualcosa. 

C’è posta per Claude

La lettera di Warren è stata inviata martedì all’amministratore delegato Dario Amodei e il Wall Street Journal ha potuto leggerne una copia. Secondo il quotidiano, la senatrice del Massachusetts si dice «profondamente turbata» dai rischi elencati e scrive che questi «richiedono un esame più attento prima di intrecciarsi con i mercati finanziari, cosa che potrebbe aggravare ulteriormente sia i rischi per la sicurezza pubblica sia quelli finanziari sistemici». Il ragionamento è che, una volta collocate le azioni, le sorti dell’azienda entrano nei portafogli di fondi e risparmiatori e un eventuale problema smette di riguardare soltanto Anthropic. Le domande occupano ben quattro pagine e Warren pretende risposte esaurienti entro il 3 novembre. Vuole sapere anzitutto come Anthropic possa garantire che la sua tecnologia non diventi una minaccia esistenziale per l’umanità. Chiede poi conto dei rapporti con partner come Amazon e Broadcom e di una valutazione che potrebbe avvicinarsi ai 2.000 miliardi di dollari

Le visioni dell’Aldilà di Maria di Gesu’ Crocifisso.

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Maria di Gesù Crocifisso (5 gennaio 1846 – 26 agosto 1878), carmelitana scalza, al secolo Mariam Baouardy, di cui oggi ricorre la memoria liturgica. Originaria della Galilea e conosciuta anche come “la piccola araba”, Maria – chiamata così per un voto alla Madonna – si rivelò precocissima nella vita spirituale, favorita dai genitori, molto poveri ma dalla ricca fede, che era rimasta salda malgrado le persecuzioni e i gravi lutti in famiglia (persero 12 figli in tenera età).

La stessa Maria sperimentò la sofferenza fin dalla primissima infanzia. Rimase orfana di entrambi i genitori all’età di circa tre anni, ma la sua lode a Dio non mancava né nelle gioie né nelle prove. Nonostante fosse ancora molto piccola, la santa ricorderà sempre le parole di papà Giorgio che, in punto di morte, chiese a san Giuseppe di farle da padre. Già in quel periodo il Signore adornava Maria di grazie singolari, che ne costelleranno tutta la vita e avranno il loro culmine nel dono delle stimmate.

Nella sua grande umiltà, la santa cercava di nascondere i suoi doni mistici, ma non sempre le era possibile, perché spesso Dio… aveva altri progetti. Si trovava a Marsiglia quando, intorno ai 17 anni, ebbe un’estasi che iniziò nella chiesa dei greci-melchiti, proseguì nella casa dei suoi padroni di allora e si protrasse per quattro giorni, senza che nessun medico riuscisse a farla “svegliare” da quello stato. Cosa avvenne in quei quattro giorni? Maria, in seguito, dovette raccontarlo per obbedienza al suo confessore, padre Pierre Estrate, autore di una splendida biografia della santa (tradotta in italiano già prima della sua canonizzazione, con il titolo: “Il piccolo nulla”).

In quei quattro giorni, Maria vide la gloria del Paradiso, ciò che avveniva sulla Terra, in Purgatorio e all’Inferno. La sua guida, una vergine, le mostrò innanzitutto il Cielo, facendole vedere «Gesù Cristo, il nostro divin Salvatore, ardente d’amore, e molto vicino a Lui, il collegio degli Apostoli. Mi mostrò l’esercitò dei martiri, e le anime che hanno sofferto, sulla terra, le più grandi tribolazioni. Queste non hanno versato il loro sangue come i martiri, ciò nonostante sono collocate nel loro stesso rango, perché anch’esse hanno portato la croce. Ognuno ha la propria croce – mi disse la vergine – e allorquando Dio vede un’anima accettare generosamente quella che Lui le invia, Lui stesso aiuta quest’anima a portare la croce». Un insegnamento, questo, sul valore redentivo della sofferenza vissuta in unione a Gesù e alla Sua Passione, che è quantomai necessario recuperare oggi. La guida le mostrò poi «i buoni, i santi sacerdoti, splendenti come le vergini, e posti vicinissimi a Nostro Signore e agli Apostoli. Diceva: Oh! quanto Dio ama i sacerdoti buoni! Quando li vede zelanti per la sua gloria, per la salvezza delle anime, come è contento! quanto li ama! Un piccolissimo numero sale qui direttamente senza passare per le fiamme del Purgatorio». Maria vide ancora la gloria di cui sono coronati gli uomini e le donne comuni che avevano vissuto adempiendo i doveri cristiani. Vide anche «una folla di bambini innocenti», in festa insieme agli altri eletti.

Alla santa fu quindi mostrata la Terra in un modo che le rese evidente come la nostra vita quaggiù è solo un passaggio, in attesa del giudizio.

La terza visione riguardò il Purgatorio, dove Maria vide che le pene delle anime «differiscono molto», in base ai peccati da espiare. La santa apprese dalla sua guida che la Madre di Dio scende «tutti i sabati nel Purgatorio, con una scorta di angeli, per far liberare molte anime tra questi spiriti beati (…). Le anime del Purgatorio – aggiungeva la mistica – sono sottomesse alla volontà divina; sono felici di purificarsi con il fuoco, per essere degne della visione beatifica».

Maria fu poi condotta a vedere l’Inferno, ma stavolta a debita distanza, senza entrarvi. Lì, la santa poté udire solo «grida spaventose, imprecazioni, bestemmie». Anche lì vide del fuoco, ma ben diverso da quello purificatore e tutto interno all’anima (mai esterno) che aveva visto in Purgatorio. «Ciò che mi colpì subito nell’Inferno fu la vista delle anime che si erano perdute a causa dei vizi impuri. Erano avviluppate di fiamme che prendevano la forma dell’idolo che avevano amato con sregolatezza sulla terra. (…) In ogni dannato la fiamma che lo circondava si mostrava sotto la figura dell’oggetto, causa della sua dannazione. Ho visto nell’Inferno anime appartenenti a tutte le classi, a tutti i ranghi».

Come per altri santi vissuti prima e dopo di lei, pensiamo ad esempio alle esperienze dei pastorelli di Fatima e di suor Faustina Kowalska nel XX secolo, queste visioni avevano il fine di accrescere la carità della giovane Maria per le anime, sia quelle ancora in vita che quelle purganti. Alla misericordia di Dio piacque che la santa ricevesse visite di anime del Purgatorio, che le chiedevano Messe e preghiere in loro suffragio. Inoltre, in quell’estasi di quattro giorni, come riferì al suo confessore, padre Estrate, il Signore le chiese di «digiunare, con pane e acqua, per un anno intero, al fine d’espiare, per altri, i peccati di gola, e di vestirsi il più poveramente possibile, al fine di riparare i peccati di vanità». E questi sono solo alcuni esempi di fatti di cui la sua vita fu piena, che ci ricordano la verità della comunione dei santi.

Una persona docile a fare la volontà di Dio, com’è stata Maria di Gesù Crocifisso, non solo partecipa in modo sommo della Sua gloria per l’eternità, ma aiuta a strappare al demonio innumerevoli anime. Una volta, a proposito di coloro che si dannano, il Signore le disse: «Non sono io che scelgo l’Inferno per voi; voi stessi fate questa scelta. Non un’anima si perde senza che Io le abbia parlato mille volte nel cuore».

Non per caso questa santa era particolarmente odiata da Satana, che più volte ottenne da Dio il permesso di tentarla fortemente, uscendone sempre sconfitto, perché “il piccolo nulla”, come lei stessa si definiva, camminava sempre al seguito del suo Maestro, Gesù. E in Gesù riponeva tutta la sua fiducia, accettando ogni prova e sacrificio per la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime. Ciò si rifletteva nell’esercizio di tre virtù fondamentali: l’umiltà, la carità, l’obbedienza.

Il mese di Novembre ci invita a guardare al Cielo

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LE RIVELAZIONE DELLA VEGGENTE MIRIANA SUL PRIMO SEGRETO

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“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.

L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.

Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.

“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”

e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.

La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.

Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.

Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:

”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.

Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere

Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:

“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.

“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“

Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:

“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.

Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:

“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.

Fonte: Medjugorje Italia

(blogdipadrelivio.it)

La parrocchia sottomarina

CATECHESI GIOVANILE IN RIMA (3)

Il Pescecane di fronte ai pericoli del mare

scopre la pia pratica dell’affidamento

Pescecane    Padre non so più che cosa inventare

per morire di vecchiaia

in questo insidioso mare.

Pesce palla   Figliolo, apri il tuo cuore

così potrò comprendere

il perché del tuo timore.

Pescecane    Ovunque lo sguardo giro

scorgo il cacciator feroce

che si appresta al tiro.

Pesce palla   Rivolgiti alla Regina

e quando il pericolo incombe

tienila a te vicina.

Pescecane    Son cento milioni all’anno

i miei poveri fratelli

che ammazza quel tiranno.

Pesce palla   Mediante l’affidamento

scamperai al pericolo

in qualsiasi momento.

Pescecane    Se riesco a scampare

alla mattanza del mare

faccio una promessa:

visiterò piazza S. Pietro

nel tempo della Messa.

🟢 PADRE LIVIO – SENZA PREGHIERA NON PUOI VIVERE – 34

Serata con Padre Livio – Puntata 2 – Il terzo Segreto di Fatima è la chiave del futuro – 30/10/2026

🟢LIVE P. LIVIO🟢: I 5 MINUTI DELLO SPIRITO SANTO 📝 ALMANACCO DELLA FEDE 📘 RITAGLI DI PAGINE INEDITE – ⭐DAI NOSTRI STUDI: PADRE LIVIO CON SUA EMINENZA IL CARDINALE ERNEST SIMONI〽️30/10/2026

RADIOGIORNALE – 30/10/2026

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