disponibile su tutti gli store online e
-messaggi WhatsApp 348 6822721
-segreteria 031 610600
[email protected]
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
+ Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
+ Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
+ Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria:
blogdipadrelivio.it – radiomaria.it – Facebook
+ 5×1000per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
+ Nuovo numero WhatsApp di Radio Maria: 348 6822721

“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.
L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.
Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.
“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”
e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.
La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.
Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.
Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:
”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.
Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere
Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:
“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.
“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“
Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:
“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.
Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:
“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.
Fonte: Medjugorje Italia
(blogdipadrelivio.it)
di Rinaldo Frignani- Corriere della Sera – 3 Novembre 2026
L’obiettivo degli incursori informatici è creare insicurezza nei cittadini su vari fronti, compresi quelli dove si sentono più sicuri, come fare la spesa. Oggi e domani le riunioni al Copasir con Aisi e Acn
Un altro esempio eclatante di guerra cognitiva. Un attacco che punta più alla psicologia delle persone che a provocare danni economici alle aziende, se non altro per il fatto che, per il momento, gli hacker non sembrano averne tratto alcun beneficio materiale, se non quello di generare — o almeno pensare di essere in grado di farlo — ancora una volta paura nell’opinione pubblica.
Una valutazione che preoccupa i vertici della sicurezza che si erano già attivati a ottobre, dopo l’ondata di sabotaggi ai sistemi di refrigerazione e conservazione degli alimenti della grande distribuzione francese. In quell’occasione l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale aveva sollecitato le aziende che gestiscono le catene di supermercati e quelle in franchising affinché adottassero subito contromisure per evitare di essere «bucate».
Lo scenario europeo
Adesso però è successo anche in Italia, oltre che in diversi altri Paesi europei — dal Belgio alla Lettonia, dall’Irlanda al Lussemburgo — sebbene al momento in Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna sembra con effetti contenuti. Ma l’allarme, come si temeva, è scattato davvero. Non è il primo ma — è la convinzione di chi indaga — non sarà nemmeno l’ultimo.
La situazione non viene sottovalutata al punto che gli 007 prenderanno parte oggi all’incontro a Palazzo Chigi convocato d’urgenza dal sottosegretario con delega alla Sicurezza della Repubblica Alfredo Mantovano. Il timore è che questo genere di azioni, portate a termine da hacker non ancora identificati che non avrebbero chiesto finora alcun genere di riscatto (né in Italia né all’estero) e la cui matrice non è stata ancora ben definita almeno in via ufficiale, possa ripetersi nei confronti di infrastrutture critiche più complesse e importanti. Come quelle che gestiscono il sistema sanitario o anche dei trasporti che, almeno sulla carta, dovrebbero essere già difese in modo più massiccio rispetto alle catene commerciali. Ma non basta.
L’Italia da mesi coinvolta nella guerra ibrida
Nel pomeriggio — dopo il vertice con i responsabili dell’intelligence — il Copasir sentirà il direttore dell’Agenzia informazioni per la sicurezza interna (Aisi) Bruno Valensise, mentre domani sarà audito il direttore generale dell’Acn Andrea Quacivi per fornire informazioni sullo scenario in atto sul versante degli attacchi informatici ai supermercati.
L’attenzione dunque è molto alta, perché il sospetto è che l’Italia possa essere ormai da mesi presa di mira da attacchi di disinformazione e ibridi che comprendono azioni volte a colpire le tecnologie utilizzate in settori che incidono nella vita di tutti i giorni. Il supermercato è uno di questi.
Le falle degli apparati tecnologici usati tutti i giorni
L’obiettivo, secondo le indagini, potrebbe essere creare insicurezza su vari fronti — come con i disordini sfociati nei saccheggi a Milano a metà ottobre, preceduti e seguiti da una campagna social che non si era mai vista, e prima ancora con gli allarmi per i sorvoli di droni — sfruttando le falle di una società basata sempre di più su apparati tecnologici strategici gestiti a distanza attraverso la rete internet. Anche per mettere di fronte proprio i cittadini a quanto tutto il loro sistema di vita legato a questi dispositivi possa ritrovarsi in un attimo sotto pressione e a rischio.
L’allarme del ministro Crosetto
Del resto solo qualche giorno fa il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito senza mezzi termini un concetto che aveva già spiegato durante un’intervista rilasciata alla Bbc. E cioè che «i cyber attacchi sono costanti, tutti i giorni. Ho anche scritto a tutti i miei colleghi europei e della politica italiana oltre un anno e mezzo fa su questo tema.
Mentre parliamo c’è disinformazione, c’è il tentativo di manipolazione — ha avvertito —. C’è un’attività per cui la guerra cognitiva e la possibilità di manipolare le opinioni pubbliche fa parte del modo con cui si indebolisce l’avversario, senza fare una guerra vera e propria. La subiamo da anni. Occorre pensare di reagire e non soltanto subire».
Le contromisure consigliate dall’Acn
Una reazione che nel caso di quest’ultimo genere di attacco parte però anche dalla prevenzione e dalla mitigazione del danno che gli hacker sono in grado di provocare alle catene commerciali e alla grande distribuzione organizzata, alla logistica e alle società di manutenzione e refrigerazione industriale. Così mentre la polizia postale lavora per individuare i responsabili dei tentativi di intrusione in Italia, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha lanciato una nuova campagna per eliminare i buchi nei sistemi di controllo a distanza e di tele-assistenza con la loro «segregazione in ambienti protetti separati dalle reti aziendali», il rafforzamento degli accessi da remoto con Vpn e di autenticazione a più fattori, con «l’aggiornamento e la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai produttori».
«Cari figli! Oggi radunati attorno a me, con il mio Cuore materno vi invito all’amore verso il prossimo. Fermatevi figli miei. Guardate negli occhi del vostro fratello Gesù mio Figlio. Se vedete la gioia, gioite insieme a lui. Se negli occhi di tuo fratello c’è il dolore, allontanatelo con la vostra mitezza e bontà, perché senza l’amore siete persi. L’amore è l’unico efficace, fa i miracoli. L’amore vi darà l’unione in mio Figlio e la vittoria del mio Cuore. Perciò figli miei amate». Ancora una volta la Madonna ha invitato alla preghiera per i nostri pastori. Ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti sacri. (Messaggio del 2 settembre 2008)
Una volta è stato chiesto alla veggente Mirjana quale fosse secondo lei il Messaggio più importante che avesse dato la Regina della pace; senza esitazioni Mirjana ha risposto che il Messaggio più importante della Gospa era l’amore. Effettivamente è così, non dimentichiamo mai che Dio è amore; nel Nuovo Testamento Dio si è manifestato come amore prodigo senza confini.
La Madonna spesso fa riferimento alle persone radunate attorno a lei e lo ha fatto anche in questa occasione. La Regina della pace ci invita ad amare il prossimo come lei ama noi con il suo cuore materno. La Madonna poi ci esorta a fermarci perché passiamo vicino agli altri senza notarli, senza interessarci a chi sono veramente, a che cosa provano, a ciò di cui hanno bisogno e li guardiamo con uno sguardo superficiale, senza farci coinvolgere. Ovviamente non possiamo soffermarci a partecipare esistenzialmente della situazione degli altri, ma dobbiamo sempre avere uno sguardo attento, compassionevole, partecipe. Come molte volte passando accanto agli altri proviamo dei sentimenti di ostilità o di mal sopportazione per una serie di motivi, la Madonna invece ci dice di fermarci, di guardare negli occhi del prossimo e ci invita a scorgervi Suo Figlio proprio perché siamo tutti immagine di Dio.
Anche sotto la coltre del male e della miseria sempre c’è l’anima immortale della quale anche noi siamo responsabili. Siamo responsabili della salvezza eterna dei nostri fratelli e sorelle, dobbiamo allora guardarli con l’occhio dell’attenzione spirituale, invocare su di loro la grazia dello Spirito Santo. Con delle piccole preghiere possiamo invocare che la grazia di Dio scenda sulle persone che incontriamo nel corso della nostra giornata, così da poterli vedere come anime create a immagine e somiglianza di Dio per le quali possiamo dire le parole e le preghiere della salvezza.
La Regina della pace ci invita a partecipare alla gioia di chi gioisce. Anche quando passiamo a qualcuno che ha il volto triste o implorante, è inutile stare a fare tante prediche, diamo un saluto e magari anche un piccolo aiuto e vedremo che quel piccolo gesto accompagnato da un sorriso, cambia il dolore di quella persona in gioia. È una cosa da sperimentare.
Personalmente posso testimoniare che in tutti questi anni a Radio Maria, ogni volta che c’è stata una difficoltà finanziaria ho sempre fatto la carità a qualche povero perché ero sicuro che la Madonna avrebbe fatto altrettanto con la sua radio per incoraggiarci su questa strada. Ogni volta, anche oggi, che la radio è in difficoltà vado a fare qualche elemosina proprio perché questo mette nella condizione di poter chiedere anche agli altri, sia pure per la radio e non certamente per noi stessi. Facendo la carità agli altri ci si mette nella condizione di riceverla quando se ne ha bisogno.
La Madonna dice che se non gioiamo con chi gioisce e non togliamo il dolore a chi soffre, non avremo l’amore e senza l’amore siamo persi. L’amore è l’unica cosa efficace ci dice la Regina della pace proprio perché l’amore ci unisce a Gesù e fra di noi. Amiamo Dio sopra ogni cosa e per farlo dobbiamo osservare i suoi Comandamenti, dobbiamo pregare giorno e notte. Unendoci a Gesù e Maria nell’intercessione, non abbiamo idea di quanto bene possiamo fare durante la giornata. Abbiamo tutti molto tempo libero, molto del quale lo perdiamo in preoccupazioni e chiacchiere inutili, usiamolo per pregare, per unirci a Gesù e Maria, per chiedere l’intercessione e la salvezza delle anime. Dedichiamo il nostro tempo per manifestare il nostro amore per Dio e per il prossimo. Gesù è sempre vivo per intercedere per noi e anche la Madonna è unita a Suo Figlio per intercedere per noi; uniamoci alla loro intercessione pregando, recitando le preghiere pensando bene alle parole che diciamo. Uniamoci alla loro intercessione perché le anime si salvino; solamente l’amore di Dio resta, tutto il resto passa. Senza l’amore siamo veramente persi.
Il Figliuolo di Dio si fece uomo per salvarci, cioè per redimerci dal peccato e riacquistarci il Paradiso. La caduta dell’uomo, e quindi il potere del demonio sull’umanità, ha spinto il Padre a inviare il Figlio sulla Terra affinché espiasse tutti i peccati degli uomini e quindi potesse ripristinare il piano di Dio che è quello di creare gli angeli e gli uomini capaci della vita eterna. A mio parere questa impostazione deve essere un po’ ampliata; se la si interpretasse in un senso stretto, vorrebbe dire che Dio si è fatto uomo perché i progenitori avevano commesso il peccato originale e quindi, se non lo avessero fatto, Dio non si sarebbe fatto uomo. Questa è, però, una conclusione che non combacia con i testi biblici perché, nelle lettere di San Paolo e nel Prologo al Vangelo di San Giovanni, vediamo che il progetto di Dio di creare il mondo è già orientato all’Incarnazione. San Paolo, infatti, dice che tutte le cose sono state create per mezzo del Verbo e in vista del Verbo.
L’Incarnazione del Verbo, per assimilare a sé tutta la Creazione e trasfigurarla, si sarebbe realizzata ugualmente se non ci fosse stato il peccato dei progenitori. Possiamo benissimo formulare il piano divino in questo modo: Dio ha creato il mondo, gli angeli e gli uomini, ma già aveva in mente l’Incarnazione del Verbo. Essendo sopravvenuto il peccato originale, questo progetto di Dio è diventato anche un progetto di Redenzione. Il Verbo si è fatto carne proprio per redimerci dal male, dal peccato, dalla morte, per liberarci dal potere delle tenebre e per trasfigurarci, per assimilarci alla sua divinità.
L’Incarnazione, allora, era già progettata ma è stata necessaria la Redenzione per espiare il peccato dei progenitori e i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Si tratta di una prospettiva teologica più conforme alle prospettive del Nuovo Testamento. Il piano originario di Dio era l’Incarnazione e la divinizzazione della natura umana unita alla natura divina; l’Incarnazione era già prevista nel momento della Creazione ma poi è diventata anche Redenzione, il Cristo è diventato l’Agnello di Dio che porta su di sé i peccati del mondo e li espia, li distrugge con il suo amore. La Redenzione, allora, è entrata nel piano divino dopo la caduta dei progenitori.
Il Figlio di Dio si è fatto uomo per salvarci perché con il peccato dei progenitori eravamo passati sotto il potere del maligno, erano state chiuse le porte del Paradiso e quindi non potevamo entrare nella dimensione della partecipazione alla natura divina. L’Incarnazione, allora, è diventata Redenzione perché noi fossimo salvati. Il Figlio di Dio, allora, si è fatto uomo per redimerci dal peccato e riacquistarci il Paradiso.
La motivazione dell’Incarnazione è proprio la nostra redenzione dal male e dal peccato, è il nostro inserimento in Cristo glorioso, la nostra partecipazione alla natura divina, l’essere figli nel Figlio nella gloria eterna del Paradiso. Se l’uomo non avesse peccato ci sarebbe stato ugualmente l’Incarnazione. Questa è la prospettiva che abbiamo davanti e cioè che a causa dei nostri peccati il Verbo Incarnato è diventato l’Agnello di Dio che porta su di sé i peccati del mondo e li espia in tutta la sua vita ma soprattutto con la sua Passione e, risorgendo dai morti glorificato, ci inserisce nella sua gloria, ci porta con sé in Paradiso. È questa, allora, la grandezza della salvezza cristiana sulla quale dobbiamo meditare giorno e notte; nel medesimo tempo, dobbiamo anche meditare sull’amore di Dio. Come dice il Vangelo, infatti, Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito; Dio ci ha tanto amati che per sottrarci dal potere del peccato e della morte, si è fatto uomo e si è sottoposto alla Passione.
Nella Passione Cristo ha redento i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi perché ha espresso al Padre quell’obbedienza, quell’amore e quell’umiltà tali da poter distruggere i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Questa è la potenza della Passione di Cristo e perché questa potenza operi in noi ci vuole il pentimento dei peccati, oltre che il perdono di Dio che riceviamo attraverso il Sacramento della Confessione. Il Sacramento del Battesimo, per virtù di Gesù Cristo, ci libera dal peccato originale e dalla schiavitù del demonio; il Sacramento della Penitenza ci libera da tutti i peccati personali che abbiamo commesso e dai quali non potremmo essere liberati se Cristo non li avesse espiati con la sua Passione.
L’Opera della Creazione ci manifesta l’Onnipotenza di Dio, ma l’Opera della Redenzione ci manifesta il suo amore infinito. Dobbiamo guardare la Croce di Cristo e meditarla per capire quanto siamo amati, quanto ci ha amato Gesù e che cosa ha fatto per noi. Guardando la Croce pensiamo anche a quello che facciamo noi per Gesù, anzi a quello che non facciamo. Chiediamo la grazia di Cristo che ci dia la forza per vincere il male, così potremmo redimerci e quindi percorrere la via che porta alla salvezza. Il Cristianesimo è una religione meravigliosa, è la religione dell’amore infinito di Dio, è la religione della redenzione, della speranza e della vita eterna; purtroppo, il mondo di oggi sembra non apprezzare il Cristianesimo, anzi vuole proprio farne a meno. L’uomo di oggi vuole mettersi al posto di Dio e in questo modo si sta scavando la fossa, veramente l’umanità va verso l’autodistruzione.
La potenza del male opera nonostante il sacrificio di Cristo. Il diavolo vuole impadronirsi del mondo, la Regina della pace ha proprio detto che satana regna. Per questo motivo, allora, dobbiamo unirci al Cuore Immacolato di Maria e al Sacratissimo Cuore di Gesù per vincere la potenza del male. Il mondo di oggi ha rifiutato la fede e la Croce, la conseguenza è stata che siamo diventati vittime del male, dell’odio, della prepotenza, della superbia e della morte che imperversa. Siamo diventati schiavi del maligno, satana è sciolto dalle catene come ha detto la Regina della pace il 1° gennaio 2001 e noi incateniamolo con la fede, con la preghiera, con i Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia. Arriverà il grande ritorno a Dio ma dobbiamo risvegliarci; la Madonna stessa ha detto che ci siamo addormentati, risvegliamoci!

Programma di Padre Livio – Martedì 3 Novembre 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.10 ALMANACCO DELLA FEDE:
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
5. Perché il Figliuolo di Dio si fece uomo?
Il Figliuolo di Dio si fece uomo per salvarci, cioè per redimerci dal peccato e riacquistarci il Paradiso
h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE
Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi (35)
h. 9.20 – ATTUALITÀ
Ottobre 1956: L’eroica insurrezione dell’Ungheria (R. De Mattei)
h. 9.40: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA
38. “Senza l’amore siete persi” (2 settembre 2008)
“Cari figli! Oggi radunati attorno a me, con il mio Cuore materno vi invito all’amore verso il prossimo.
Fermatevi figli miei. Guardate negli occhi del vostro fratello Gesù mio Figlio.
Se vedete la gioia, gioite insieme a lui. Se negli occhi di tuo fratello c’è il dolore, allontanatelo con la vostra mitezza e bontà, perché senza l’amore siete persi. L’amore è l’unico efficace, fa i miracoli.
L’amore vi darà l’unione in mio Figlio e la vittoria del mio Cuore. Perciò figli miei amate”.
Ancora una volta la Madonna ha invitato alla preghiera per i nostri pastori. Ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti sacri.
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse
BLOG: blogdipadrelivio.it
4,5 milioni utenti attivi nel 2025
4.6 milioni dal 1 Gennaio 2026 ad oggi
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
+ Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO) Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
+ Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1 -Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
+ Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria: blogdipadrelivio.it- radiomaria.it – Facebook –
+ 5×1000 Per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
Numero di Whatsapp di Radio Maria: 348 – 6822721

