"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 1 di 69

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LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 39

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul periodo di vacanza come tempo di riposo in Dio

Cari amici,

più volte la Madonna ci ha invitato a utilizzare il tempo delle vacanze estive per ricercare il riposo in Dio.

«Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio» (25 luglio 2001)
«Cari figli, in questo tempo non pensate solo al riposo del vostro corpo ma, figlioli,
cercate tempo anche per l’anima»
(25 luglio 2006)
«Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione» (25 luglio 2008)
«Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di silenzio. Riposate il vostro corpo e il vostro spirito,
che siano nell’amore di Dio»
(25 luglio 2011)

Le vacanze sono un tempo di riposo che riguarda tutta la persona, non solamente il corpo che certamente necessita di ristoro e di rigenerarsi all’aria aperta.

L’essere umano, però, è una realtà complessa e l’invito della Madonna a ricercare il “riposo in Dio” riguarda la totalità della persona. La preghiera è il vero riposo in Dio: «La preghiera sarà per voi gioia e riposo» aveva detto la Regina della pace il 30 maggio 1985.

Cerchiamo, allora, di applicare al tempo di vacanza questo concetto di preghiera, che vuol dire dedicarsi anche a delle buone e edificanti letture per l’anima, alla partecipazione più assidua alla Santa Messa, alla visita di Santuari di cui la nostra bella Italia è costellata. Nel concetto di riposo e preghiera possiamo allora far rientrare la visita al Santissimo Sacramento da cui scaturisce un momento di adorazione, di colloquio intimo con Gesù Cristo: «io guardo Lui e Lui guarda me» diceva il Santo Curato d’Ars descrivendo il guardare il Tabernacolo in silenzio come uno tra i più alti segni di fede e di preghiera.

Abbiamo sicuramente bisogno di questo tipo di riposo che è un riposo per la mente quotidianamente disturbata dal nervosismo, dalla stanchezza, dal frastuono della routine in cui siamo totalmente immersi.

Nel periodo delle vacanze approfittiamo, allora, per sollevare la mente, elevarla e rivolgerla a Dio.   
I Padri della Chiesa definivano la preghiera come elevatio mentis in Deum, ovvero momenti di riflessione profonda sul senso della nostra vita.

L’uomo deve necessariamente interrogarsi sul senso della propria vita e nel periodo delle vacanze – lontano dallo stress, dalle fatiche e dagli affanni che disturbano la quiete mentale – trova il tempo e il modo per guardarsi dentro e alzare gli occhi al Cielo.

Vi invito, allora, nel periodo delle vacanze a fissare l’occhio della mente in Dio che è Luce e Verità per prendere coscienza di voi stessi, della vostra situazione spirituale cercando di capire in che punto del cammino siete, su che strada state camminando.

Aprite il cuore lasciando da parte i risentimenti, le paure e le domande angoscianti. Che il tempo delle vacanze e la contemplazione suggestiva del Creato vi riempia il cuore di aspirazione all’Infinito, alla pace, all’immortalità, al bene, alla santità e alla purezza.

Lasciate che la luce della Verità illumini le vostre menti, che l’Amore di Dio riscaldi il vostro cuore, risani, rinvigorisca e fortifichi laddove vi sono le piaghe dell’egoismo e della cattiveria.

Che il ristoro nella preghiera porti nei vostri cuori il desiderio di bontà, di disponibilità, di apertura soprattutto nei confronti degli affetti familiari.

In questi momenti di grazia e di silenzio ascoltate lo Spirito Santo che si esprime attraverso la voce della coscienza che ci indica la strada del bene da percorrere e quella del male da evitare.

Che il periodo di vacanza sia un periodo di introspezione interiore ma con lo sguardo rivolto verso il Cielo.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 38

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla differenza tra vivere con la fede e senza

Cari amici,

c’è una radicale differenza nel modo di impostare la vita tra chi ha la fede e crede in Dio e chi non crede.

Dio è assente dalla comunicazione globale, è stato estromesso dal mondo. Si ragiona sulla vita, sulla società, sul passato, sul presente e sul futuro come se Dio non ci fosse.

Il vero problema non sono i non credenti. È doloroso constatare che i battezzati vivono come se Dio non esistesse!

Credere in Dio o non credere comporta una differenza abissale nel modo di concepire il senso della vita. È una questione di coerenza.

Chi ha aderito alla religione dell’uomo che si è messo al posto di Dio, punta ad andare al di là dei limiti umani poiché attribuisce la divinità all’uomo stesso. Pertanto, crede che l’uomo venga dalla terra, appartiene a essa e vi fa ritorno. L’uomo è ridotto a una materia in evoluzione che, se imperfetta, vecchia, difettosa, non produttiva e non autosufficiente, deve essere eliminata. Per chi vive senza fede, la vita è un attimo che deve essere goduto fino in fondo (per chi può) e la persona si esaurisce alla fine riducendosi a materia che si decompone. In sostanza: si nasce per caso e ci si dissolve nel nulla. È il nichilismo assoluto. Questo modo di vivere non esclude l’immortalità, anzi la ricerca affannosamente attraverso la scienza, le opere grandiose che rimangono a testimoniare il passaggio sulla terra…

Mentre la Chiesa ricorda quotidianamente i Santi, il mondo celebra i suoi “campioni” (star dello spettacolo, sportivi, leggende, divi, ecc.). In coerenza con il pensiero nichilista, però, si tratterebbe di celebrare immortalità fasulle. Si tratterebbe di eroi che oramai si sono esauriti nel nulla, sono tornati alla materia.

I Santi, invece, sono vivi in Paradiso. Questa è una grande differenza! Senza entrare nel merito della condotta di vita e di quello che hanno lasciato: da una parte il ricordo e la celebrazione di vite straordinarie, opere elevate, sofferenze offerte, esempi da seguire…dall’altra condotte talvolta discutibili sul piano morale.

Satana, mettendosi al posto di Dio, è precipitato nell’abisso dell’inferno. L’uomo, aderendo a questa religione, è precipitato nella miseria, nella pochezza, nel vuoto interiore.

I giovani che si affacciano alla vita, purtroppo, non si pongono domande esistenziali. Guardando l’esempio di società che hanno davanti e le loro aspirazioni e le loro domande sono tutt’altro che spirituali. Oggi si pensa solamente ai beni materiali, ma l’unica salvezza a cui dobbiamo pensare, l’unica cosa di cui dobbiamo avere veramente cura è la nostra anima!

Qual è il pensiero di chi, invece, ha fede in Dio? Noi crediamo che Dio ci ha creati dal nulla, ci ha dato un’anima spirituale immortale a Sua immagine e somiglianza, dotata di intelligenza, libera volontà, moralità. L’uomo tende a Dio, l’uomo è capace di Dio. Dio è l’origine dell’uomo, il suo fondamento, il suo destino. L’anima immortale viene infusa da Dio già nel momento del concepimento e questo dà all’uomo la dignità di figlio di Dio fin dal primo istante. La vita è un ritorno a Dio, è un percorso che conduce all’eternità, all’immortalità, alla felicità, alla pienezza. La vita è certamente un pellegrinaggio in una valle di lacrime, è un combattimento quotidiano, ma vissuta con fede ha un senso. Lo scopo vero della vita è conoscere Dio, amarlo, raggiungerlo, voler essere eternamente con Lui.

La vita trascende il tempo, ne va al di là. Nell’uomo dimora la presenza del Dio vivo e vero che bussa alla porta del cuore e ne diventa il Re. Dio è passato, presente e futuro. È il traguardo finale della vita. Dio cammina con noi, ci parla e possiamo sentirlo nel nostro intimo, dove lui si è riservato uno spazio. Dio ci protegge e ci accompagna, non ci lascia mai soli.

Questa è la vera visione della vita e possiamo sperimentarla tutti ogni giorno.

In questa visione della vita nella sofferenza non c’è angoscia, ma c’è speranza. Nella morte non c’è il vuoto, ma c’è l’eternità.

Il diavolo ci ha rubato la visione della vita che ci è data dal Vangelo. Satana, menzognero e omicida, ci ha offuscato le menti e i cuori. Abbiamo rinnegato la fede e la Croce. Ci siamo fatti sedurre dalla sua illusoria offerta di felicità, che è effimera e falsa. Capite, allora, la differenza abissale tra vivere con Dio e vivere mettendosi al posto di Dio?       
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sullo spirito di divisione

Cari amici,

la potenza di satana nel mondo è fatta di odio, prepotenza, cattiveria, empietà. Questa è l’ora di satana, la Regina della pace lo ha detto all’inizio delle apparizioni aggiungendo che è anche il Suo tempo che sfocerà in un tempo di pace per il mondo. Siamo all’inizio della fase apocalittica nella Storia della salvezza, nonostante le turbolenze siamo vicini al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Nell’ultimo messaggio la Madonna ha detto che mai come ora il male è stato così forte: «La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai finora». Anche il 25 maggio la Regina della pace aveva fatto un importante richiamo al dilagare del male: «Figlioli, la pace è deturpata e satana vuole la discordia».

A mio parere questi messaggi si illuminano a vicenda. Satana, libero dalle catene, fa quello che è il suo mestiere: è il divisore per eccellenza, mette gli uomini gli uni contro gli altri con l’odio, la superbia, la vendetta, la violenza.

Satana, dopo essersi impossessato del cuore degli uomini che si sono chiusi all’amore di Dio, inietta il suo veleno che è quello dell’odio contro Dio che diventa la radice di tutti i mali

Così come l’amore è la somma del bene, l’odio assomma il male in tutte le sue espressioni.

La guerra è la massima espressione dell’odio che è nei cuori. Alla radice della guerra, però, c’è l’odio contro Dio che sfocia poi in relazioni umane quotidiane intessute di gelosia, invidia, cattiveria.

Questo spirito impuro si impossessa dei cuori e li mette gli uni contro gli altri per cui gli uomini sono divisi. Satana ovunque è presente crea divisioni, opposizioni, alterchi, vendette.

La pace, quindi, inizia dai nostri cuori, si diffonde nelle famiglie e nella società fino a dominare in tutto il mondo. Allo stesso modo l’odio, col quale satana conquista i cuori, dilaga capillarmente nella società.

L’espressione della Regina della pace «La divisione è forte» sta a indicare che satana sta sviluppando una presa sugli uomini, scardinando i cuori a uno a uno, mettendoli gli uni contro gli altri. È esattamente la nostra esperienza quotidiana, è quello che vediamo ogni giorno. Quante famiglie sono divise! Quanti patti d’amore durano poco!

Quando nei cuori subentra lo spirito del male si genera un’escalation di divisione, cattiveria, caos.

Satana vuole mettere zizzania soprattutto all’interno delle famiglie, delle parentele, perfino all’interno della Chiesa. Questo è il tempo del suo tentativo di prevalere riempiendo i cuori di superbia e di odio e sobillandoci gli uni contro gli altri. Di fatto è così, basta guardarsi intorno. Le persone pacifiche, che hanno rispetto per gli altri e vedono in ogni uomo la scintilla divina dell’anima immortale, sono merce rara.

Pochi sono coloro che portano parole di pace, evitano la discordia, la calunnia, la violenza. Il mondo è pieno di predatori spietati. Prima ancora della guerra nel mondo, satana vuole la discordia nelle famiglie.

La Regina della pace ci ha detto che la nostra preghiera deve essere più forte per cacciare questo spirito impuro che è satana, che porta divisione e guerra.

Con la nostra preghiera lo spirito impuro può essere silenziato, può essere messo a tacere. Perché è soprattutto la lingua l’arma che ferisce e porta divisioni.

Il nostro cuore, allora, sia aperto unicamente alla luce dell’amore di Dio e con la preghiera incessante e accorata silenziamo ogni fiammella d’odio.

Il combattimento spirituale deve essere tutto proteso ad aprire il cuore all’amore di Dio che purifica. È così che salviamo il mondo con la Madonna.

La Regina della pace sta preparando la sconfitta di satana, per questo ha bisogno dell’aiuto di ciascuno di noi. Ogni cuore ha un ruolo importante in questa lotta, scegliamo di aprirlo all’amore di Dio.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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