"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 2 di 95

“IO SONO CRISTIANO E AMO GESÙ SOPRA OGNI COSA” – Puntata 6

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla morte spirituale

Cari amici,

negli ultimi due messaggi la Madonna ha menzionato la parola “morte” accostando la parola “vita”. Questo è il metodo della Madonna: parlarci di una sciagura affinché possiamo prevenirla o superarla con l’aiuto di Dio e della grazia. Il 25 dicembre 2019 la Regina della pace aveva detto: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale». La parola “morte” dev’essere colta appieno nel suo significato, che riguarda non soltanto il corpo, ma soprattutto l’anima. Ovviamente la morte dell’anima è la sciagura e il fallimento totale della vita di una persona.

Gesù dice: «Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?» (Mc, 8)

La Madonna è preoccupata per la salvezza eterna delle anime e quando parla della morte intende quella spirituale, che non è l’annientamento dell’anima, è la sua perversione nel male e nel peccato. L’angelo ribelle non ha perso la sua intelligenza, la volontà, ecc… tutto ciò che Dio gli aveva dato, viene pervertito e utilizzato per il male. Allo stesso modo, l’anima non viene annientata col peccato, ma diventa essa stessa strumento del peccato. D’altra parte, è vero anche il contrario: la vita dell’anima che è Dio stesso col suo amore e la sua grazia, ma mano la vita di Dio permea l’anima di sé, tutte le attività dell’anima poi concorrono al bene, a testimoniare l’amore, a diffondere la luce, la grazia e la pace.

Come avviene la morte dell’anima? Come ha detto la Madonna nel messaggio del 25 dicembre 2019, l’anima si ammala e se non viene curata per tempo, muore. La malattia dell’anima consiste nel fatto che a causa del male, perde lo splendore dell’immagine divina che ha in sé. Il peccato corrode, indebolisce e si impossessa dell’anima e la trasforma in un’anima malvagia. Sono fatti testimoniabili, accade a moltissime persone. Chissà quanti possono raccontare di aver vissuto quest’esperienza di malattia dell’anima e anche la sua morte. Chissà quanti, poi, possono testimoniare la resurrezione dell’anima e la nuova vita in Dio.

Sicuramente tra le persone che conosciamo riusciamo a individuare le persone perverse e le persone buone; le persone menzognere e le persone veritiere; le persone egoiste e le persone generose; le persone che emanano il bene e le persone che emanano il male.

Cari amici, immaginate una persona cattiva che diventa buona. C’è forse una differenza che riguarda il corpo? Forse è cambiata l’espressione del volto, da oscuro e cupo è divenuto luminoso e sorridente. L’atteggiamento da prepotente e arrogante diventa rispettoso, aperto al bene. Ma la vera differenza è nell’anima!

Chi cade nel peccato ha l’anima ammalata, non il corpo. È l’anima che bisogna guarire ed è all’anima che bisogna dare vita nuova in Dio.

Il cambiamento è profondo, è intimo, è spirituale. La differenza tra una persona malvagia e una persona buona non è il corpo, è l’anima! Se un’anima si ammala e muore, pur avendo un corpo ancora sano, quella persona è un morto che cammina. È un’anima che dorme il sonno della morte.

Le nostre anime si ammalano e muoiono con il peccato. Il peccato è un allontanamento da Dio, è un rifiuto a Dio.

Perché le nostre anime, vinte dal peccato, non si ammalino e non muoiano di morte spirituale, è bene che apriamo il nostro cuore a Dio, torniamo ai Comandamenti e ci accostiamo ai Sacramenti.

Dobbiamo avere cura della nostra anima, è la cosa più importante e preziosa che abbiamo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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Commento al Messaggio della Regina della Pace – 25 Novembre 2022

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla venuta di Cristo

Cari amici,

siamo entrati nel tempo d’Avvento. Nelle prossime settimane contempleremo Gesù Bambino che nasce dalla Vergine Maria.

La prima venuta di Cristo è l’Incarnazione. Il Verbo si è fatto carne e, nella visione cristiana della Storia, questo è il fondamento e l’epicentro della Storia. Tutta la Storia della Salvezza, iniziata con la Creazione dell’uomo e della donna, è orientata all’Incarnazione. Scrive San Paolo: “Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in Lui” (Col 1,15-17)

Il centro di tutta la Storia è l’Incarnazione. Nella visione cristiana, la Storia prima di Cristo è una preparazione alla sua venuta, la Storia dopo Cristo è una preparazione al suo ritorno nella gloria. La prima venuta di Cristo è quella nell’umiltà della carne; la natura umana è composta dall’anima e dal corpo. La persona divina del Verbo si è fatta carne nel grembo della Vergine Maria assumendo una natura umana per opera dello Spirito Santo.

Unione ipostatica (dal greco hypóstasis) è il termine che descrivere l’unione della divinità e umanità di Cristo in una ipostasi. La seconda Persona della Santissima Trinità ha assunto l’umanità di Cristo che è formata da un’anima e da un corpo. In Cristo non c’è un io umano inteso come persona, ma c’è una natura umana che agisce mediante la volontà umana, l’intelligenza umana e le attività psicofisiche del corpo. L’io di Cristo è un io divino, è quello della seconda persona della Santissima Trinità. Cristo è stato concepito il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione e la Vergine Maria lo ha dato alla luce esattamente nove mesi dopo, il 25 dicembre. La prima venuta di Cristo è quella nell’umiltà della carne, che è durata circa trentatré anni. Dai Vangeli conosciamo molti episodi della sua vita, i tre anni di vita pubblica, gli insegnamenti, i miracoli, la sua morte in Croce e la gloriosa Resurrezione.

Inizia poi il tempo della Redenzione, il tempo della Chiesa è lo strumento attraverso il quale Cristo effonde la grazia della Redenzione che è lo Spirito Santo, l’amore di Dio donato agli uomini mediante i Sacramenti.

Il tempo della Chiesa è più breve rispetto a quello precedente (dalla Creazione alla prima venuta di Cristo) che era un tempo lunghissimo di preparazione. Il tempo della Chiesa vive della promessa di Cristo: il suo ritorno nel mondo, la sua seconda venuta nella gloria, come giudice del mondo.

La Storia umana è cristologica, è tutta orientata nell’Incarnazione e alla glorificazione in Cristo di tutto l’universo. Tutta la Creazione è finalizzata alla gloria in Cristo Risorto. Non c’è nulla al di fuori di Cristo. Il male è un fenomeno esterno che cadrà nel regno del non-essere. L’inferno è la testimonianza del fatto che Dio ha creato gli uomini liberi di dirgli di no.

La seconda venuta di Cristo, nella gloria, sarà preceduta dalla più grande ribellione dell’umanità che si sia mai compiuta. Cristo verrà bella gloria e con il suo soffio sgominerà l’impero delle tenebre, satana sarà rinchiuso nell’inferno coi dannati per tutti i secoli dei secoli.

Nell’Apocalisse, nelle rivelazioni mariane e in quelle dei mistici moderni, ci indicano che prima della seconda venuta di Cristo nella gloria, ci sarà un tempo di pace. Poi, improvvisamente, il demonio sferrerà l’ultimo attacco e Cristo verrà nella gloria. In questo tempo di pace satana non avrà la possibilità di agire perché ci sarà perfetta armonia tra la volontà dell’umanità e la volontà divina.

Questo tempo di pace divina è il tempo verso il quale siamo in cammino. La nostra prospettiva attuale non è la fine del mondo, ma il tempo di pace di cui non sappiamo assolutamente la durata.

Il tempo di pace verso quale l’umanità è in cammino ci riguarda perché viene al culmine di una fase tribolata della Storia che gli esegeti dell’Apocalisse chiamano “il primo combattimento spirituale”. Il tempo dei Segreti di Fatima e di Medjugorje sono un tempo di grandi battaglie, al termine delle quali non ci sarà la venuta di Cristo nella gloria, ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la venuta spirituale di Cristo nel cuore degli uomini e sarà un tempo di pace.

È bene che noi cristiani ci documentiamo sui testi che la Chiesa ci offre come l’Apocalisse e il Catechismo della Chiesa Cattolica, che ben descrivono i tempi che stiamo vivendo, i pericoli che incombono sul mondo e ci offrono spunti di speranza per il futuro di pace che ci attende.

La Madonna è in mezzo a noi per salvarci, rispondiamo alla sua chiamata e con Lei trionferemo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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“IO SONO CRISTIANO E AMO GESÙ SOPRA OGNI COSA” – Puntata 5

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla risposta alla chiamata della Regina della pace


Cari amici,

al termine di ogni messaggio la Regina della pace ci ringrazia per aver risposto alla Sua chiamata. La Madonna ci chiama perché ha bisogno di noi perché il mondo ha preso una deriva che lo porta lontano da Dio, sotto l’influsso del principe di questo mondo e tale è questa accelerazione di questo sbandamento che l’umanità ha deciso per la morte spirituale e fisica. L’umanità si preclude il futuro e la salvezza eterna.
Per fermare questa capacità di satana di sedurre e di attrarre, di cui vediamo tangibilmente gli effetti nella vita di tutti i giorni, Dio ha mandato la Madonna a chiamarci sulla via della conversione.
Il mondo, sotto l’influsso del demonio, sta programmando la sua autodistruzione. La Madonna vuole salvarci e per questo motivo ci chiama per contrastare la tattica seduttiva di satana. La Regina della pace ci presenta la luce della verità, il bene, l’amore, la vita eterna e attende che i cuori si aprono.
Per salvare i fratelli dobbiamo mobilitarci, la Madonna ha bisogno della nostra risposta, della nostra collaborazione.
Questa chiamata è talmente coinvolgente e importante che la Madonna da circa una quindicina di anni ha iniziato a chiamare quelli che rispondono alla sua chiamata, “Apostoli del Suo amore”. Come Gesù ha scelto i Dodici tra i tanti discepoli che aveva, così la Madonna fra tante persone che rispondono alla Sua chiamata sceglie gli Apostoli che sono quelli che in modo tutto particolare rispondono, si dedicano a Lei con tutte le forze e mettono la loro vita al Suo servizio. Oltre alla risposta alla chiamata c’è un impegno personale con la Regina della pace, gli Apostoli di Maria si offrono totalmente a Lei.
La Madonna ha bisogno di una risposta molto fervorosa.
Nel tempo della grande battaglia, la Madonna ha bisogno della risposta dei sacerdoti (oltre che dei laici) perché la Chiesa è perseguitata. Nel tempo dei Segreti i sacerdoti saranno dei solidi ponti che sorreggeranno i fedeli durante il cammino della salvezza. Fin dall’inizio, Medjugorje si è contraddistinto come Santuario mariano più frequentato dai sacerdoti di tutto il mondo.
La Madonna chiama tutti, ma in modo particolare chiama i sacerdoti perché stiamo vivendo un momento in cui l’odio contro i cattolici è cresciuto così tanto nel mondo che c’è bisogno di pastori forti e saldi nella fede, che contrastino l’odio con la loro testimonianza d’amore per Dio.
La Madonna ci ama e ci chiama per salvarci. Rispondiamo alla Sua chiamata, se saremo suoi vinceremo.
Oggi, 25 del mese, rinnoviamo il nostro “sì” e facciamolo ogni mese accogliendo il Messaggio della Madonna. Che la nostra risposta sia sempre più convinta, sempre più consapevole, sempre più decisa, sempre più gioiosa. È un “sì” che dà un senso vero alla nostra vita perché la mettiamo nella mani di Dio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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