
“Credete a mio Figlio: Parlategli” (Medjugorje – 18 Marzo 2026)
A cosa serve credere in Dio se poi non lo ascoltiamo e non gli parliamo? È possibile farlo? Sì è possibile, se la nostra fede informa profondamene la nostra vita e la orienta a Lui.
L’amicizia con una persona cresce e si rafforza con la frequentazione. Questo vale anche con Dio, che è presente nella vita di ognuno, anche se non lo conosce.
Nel fondo dell’anima Dio fa sentire la sua voce, che chiama e che invita per un incontro. Se il cuore si apre, Dio si fa presente e manifesta il suo desiderio di parlare con noi.
Non c’è essere umano che non faccia questa esperienza, perché il Creatore ama le sue creature, che ha dotato di una intelligenza per conoscerlo e di un cuore per amarlo.
Se tu hai la grazia della fede, sai che il Dio che cerca la tua compagnia e persino la tua amicizia ha un volto di uomo, Il volto di Gesù, Il Figlio di Dio che si è fatto uomo per condividere la nostra vita.
Gesù ti conosce, ma tu lo conosci? Gesù ti chiama, ma tu gli rispondi? Gesù ti ama, ma ti contraccambi il suo amore?
Ecco caro amico quello che avviene nel cuore di ognuno, quando è vigile e non si lascia stordire dai frastuoni e della vita e della giornata.
Fermati e rientra in te stesso. È dentro di te che si decide il tuo destino nel tempo e nell’eternità. E nel cuore di ognuno che Dio si rivela. Cercarlo, conoscerlo e amarlo è il segreto della vera felicità.