"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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PENSIERO QUOTIDIANO

73. Gli eventi “estremi” esistono nella storia della salvezza

E’ comprensibile che, per istinto di sopravvivenza, si rimuovano eventi estremi che incombono sul futuro. Ma questo non basta perché non accadano. Al contrario, la sorpresa e l’impreparazione moltiplicano i danni.

Questo lo possiamo dire riguardo ai Segreti che la Madonna ha rivelato a Medjugorje, fin nei primi tempi delle apparizioni. Col passar del tempo l’eco si è affievolita, mentre nuvoloni minacciosi hanno continuato  ad addensarsi all’orizzonte.

Ciò che la gente non ha compreso della rivelazione dei Segreti è il loro aspetto salvifico, essendo ognuno di essi un evento tenuto saldamente sotto il controllo del Cielo.

Infatti, la decisione della Madonna di rivelare tre giorni prima ciò che accadrà, cambia radicalmente la situazione, perché nessuno è obbligato a restare in un luogo dove potrebbe perdere la vita.

Il ragionamento è convincente per tutti coloro che credono all’intervento del soprannaturale nella vita e nella storia umana, ma diviene ostico per tutti coloro che lo escludono.

Se Dio è rimosso ed è esplicitamente negato, come potrà intervenire per aiutare chi, pur trovandosi nella necessità, non lo invocano e non afferrano la sua mano tesa?

I momenti critici, in cui l’umanità si è ribellata a Dio, si sono  moltiplicati nel lungo corso della storia, e il nostro è uno dei più difficili da superare.

E’ il momento di prenderne coscienza e, nella preghiera umile e costante, alzare  gli occhi verso il Cielo per invocare l’aiuto che non ci verrà negato.

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Il Papa ai sacerdoti: “Siate Santi”

In un momento in cui sui mass-media si enfatizza la crisi di qualche sacerdote e si ipotizzano soluzioni comode per un ministero che ha Cristo come punto di riferimento, Il Papa, nella sua lettera ai Sacerdoti, li ha esortati a tendere all’unico obbiettivo che conta veramente: “Siate Santi!”.

Il Sacerdote, infatti, è stato scelto da Cristo per prolungare la sua presenza fra gli uomini. Il suo compito è quello di essere il Buon Pastore, ad imitazione di Cristo, che ha cura delle sue pecorelle e le difende dai lupi, fino a dare la sua vita per esse.

Visto in questa prospettiva il Sacerdozio è una missione divina, insostituibile nell’opera della Redenzione e della salvezza delle anime che Cristo ha affidato alla Chiesa.

Giustamente la definizione più ricorrente del Sacerdote è stata per secoli quella di essere un “Alter Christus”, il prolungamento di Cristo, grazie al Sacramento dell’Ordine. Come si possono dimenticare le parole solenni pronunciate nel rito dell’Ordinazione sacra?

Questa identità con Cristo buon Pastore è l’obbiettivo che ogni Sacerdote deve tenere davanti agli occhi, senza mai perderlo di vista e impedire che una vocazione divina diventi una qualsiasi professione umana.

Questo è il pericolo che insidia il nostro ministero e le nostre giornate. Per evitare di essere trascinati nella mondanità è necessario dare la priorità alla preghiera, al nutrimento della parola di Dio e alla propria intimità con Cristo.

Il cuore umano infatti anela a Dio e lo cerca anche quando ne è lontano. Il nostro compito è quello che nessun’altra professione umana può dare: quello di trasmettere gli insegnamenti di Cristo, di donare la sua luce, la sua grazia e il suo amore. Non c’è nulla di più importante che la gente desideri da un Sacerdote.

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Appetitus excellentiae- Il desiderio di eccellere

La superbia e la vanagloria sono i vizi attraverso i quali satana riesce ad espugnare molte anime, anche quello che sono avanti nel cammino di santità e nella pratica delle virtù cristiane.

Non c’è da meravigliarsi, perché il principe dei demoni ha introdotto il peccato nel mondo con un atto di superbia, o meglio con uno sguardo di sfida, con quale nel suo primo istante si è paragonato al suo Creatore, desiderando di essergli superiore.

Sembra persino ridicolo che una creatura si senta superiore a Colui che, con la sua sapienza e il suo amore, l’ha tratta dal nulla e la sostenga nell’essere.

Tuttavia questo avviene perché la superbia è un movimento dell’anima che distoglie lo sguardo da Dio e si fissa su sé stessa rimanendone accecata.

Solo mantenendo lo sguardo fisso in Dio la creatura, angelo o uomo che sia, vede sé stessa nella verità, cioè nel suo limite, nella sua dipendenza e nella sua nullità.

Da qui nasce l’umiltà, il fondamento di tutte le virtù, grazie alla quale la creatura vede la sua grandezza e la sua miseria e apre il cuore alla lode, al ringraziamento e all’adorazione.

Noi viviamo in un mondo in cui l’umanità, nel suo insieme, non riconosce più il suo Creatore e Salvatore e attribuisce a sé stessa tutto ciò che appartiene solo a Dio.

Di qui lo spettacolo grottesco degli umani che fanno a gara a innalzarsi e a gonfiarsi, fino a cozzare e a distruggersi fra di loro per stabilire che è il più grande.

Se incontri una persona umile inginocchiati dinanzi a Lei, perché in essa dimora la gloria di Dio e ti indica la strada per conseguire la vera grandezza, come quella di Maria, umile ed alta più che creatura” (Dante).

La superbia ha dato origine alla guerra degli uomini contro Dio. L’umiltà apre alla pace con Dio e degli uomini fra di loro.

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I sacerdoti non si sposano perché hanno scelto di seguire Cristo

Ogni tanto capita che un sacerdote vada dritto sulla prima pagina dei giornali perché rende pubblico il suo gesto di lasciare il ministero per un motivo o per un altro.

Ovviamente sente il dove e di spiegare “Urbi et Orbi” il motivo della sua decisione, sia essa il presunto disaccordo con la Chiesa o altri motivi di carattere personale che riguardano la sua vita privata.

L’esternazione ha lo scopo di assolvere sé stesso per “la scelta” coraggiosa che avrebbe compiuto, mettendo velatamente sotto accusa la Chiesa, alla quale aveva dato la sua libera e consapevole adesione.

Noi sacerdoti sappiamo bene qual è la condizione di vita a cui siamo chiamati con l’ordinazione sacerdotale, dopo un periodo di anni di preparazione, scandito da passi ben precisi.

Sappiamo anche che seguire Cristo significa portare la Croce ogni giorno e vivere la realtà di un ministero che è quello di un Pastore che si spende per le sue pecorelle, proteggendole e andandole cercare una ad una in questi tempi di sbandamenti e di lupi vaganti.

Di cosa ci lamentiamo? Ci siamo dimenticati di come hanno vissuto il loro ministero una moltitudine immenso di coloro che Cristo ha scelto e a inviato in missione?

Ci siamo dimenticati delle loro fatiche, delle persecuzioni, delle sofferenze, delle incomprensioni e dei tradimenti che hanno sopportato con eroica pazienza?

Ci lamentiamo della solitudine nella quale saremmo obbligati a vivere? Ma stiamo scherzando? Chi crede in Cristo, lo segue e lo ama non è mai solo. Non sarà certo una donna o un figlio che ti salva dall’essere solo, come è ogni uomo di fronte a Dio.

Ripetiamo a noi stessi le parole di Gesù ai suoi discepoli:

Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. (Mt 10, 37-39).

Abbracciamo quindi la nostra Croce quotidiana e portiamola con gioia, perché questa è la condizione del cristiano su questa terra. Il sacerdozio è una vocazione straordinaria, ma va vissuta con fedeltà e con amore per Cristo, per la Chiesa e per le anime.

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L’evangelizzazione attraverso i social richiede una preparazione adeguata

Vorrei testimoniare la mia esperienza di evangelizzazione attraverso i social, tema molto importante, in particolare riguardo ai sacerdoti.

Ho incominciato questo tipo di evangelizzazione con la nascente Radio Maria già nel 1986, dopo vent’anni di apostolato in una grande parrocchia di Milano.

La differenza è notevole. La Parrocchia ha una dimensione familiare, nel senso che nella tua attività pastorale vedi le persone, le contatti e ci parli insieme. Sei esposto, ma anche protetto nel medesimo tempo.

Al microfono di una radio o nella gestione di un social non vedi nessuno, ma nel medesimo tempo un pubblico indistinto e numeroso ti vede, ti ascolta e ti giudica.

Ti arrivano gli apprezzamenti e gli osanna, ma anche le critiche non di rado impietose, col rischio di farti condizionare esaltandoti o deprimendoti.

Questa esposizione è pericolosa ed io ringrazio il Cielo che ho incominciato ad affrontarla quando ormai ero in mezzo al cammin di nostra vita, con tanta esperienza alle spalle.

È necessario affrontare questa esperienza di evangelizzazione da persone mature, salde nelle proprie convinzioni, capaci di andare controcorrente e dosando l’esposizione in modo graduale, in modo tale da saperla amministrare.

Madre Teresa, prima di mandare le sue suore fra la gente, le faceva sostare davanti al Santissimo, per evitare il rischio di perdere sé stesse nel frastuono del mondo.

I Sacerdoti che operano nei social devono conoscere i pericoli che corrono, scoprire le insidie sottili dell’avversario, evitare di farsi risucchiare negli ingranaggi della mondanità e farsi abbagliare dalle false luci del successo.

Per questo è importante dare il tempo necessario alla preghiera personale, al silenzio dell’anima e alla formazione spirituale continua, in modo tale da essere luce che illumina chi giace nelle tenebre e si aspetta da noi parole di vita eterna.

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Perché regna lo scetticismo riguardo ai Dieci Segreti di Medjugorje?

Sono relativamente pochi, anche fra quelli che sono andati a Medjugorje in pellegrinaggio, quelli che prendono sul serio i Segreti che la Madonna ha rivelato ai Veggenti e dei quali ha accennato in diversi Messaggi.

Eppure il tema dei Segreti è fondamentale nella Mariofania più importante e definitiva della Storia della salvezza, che tiene impegnata la Chiesa fin dal primo giorno delle apparizioni, il 24 giugno 1981.

Questa evidenza non ha impedito di presentare Medjugorje come un fenomeno spirituale come tanti altri, prescindendo non solo dai Segreti, ma anche dalle stesse Apparizioni, come se il Cielo avesse deciso di dare in quel luogo particolari doni di guarigione spirituale, come sono appunto le Conversioni.

Questa alterazione della realtà è ovviamente un castello di carta destinato a crollare, perché i disegni della Madonna sono ben altri e la situazione del mondo e della stessa fede è talmente drammatica da richiedere un intervento straordinario, al quale la Madonna stessa ha posto mano già fin dal 1917 con le Apparizioni e i Segreti di Fatima.

C’è però da interrogarsi sul perché di questa allergia del nostro tempo nei confronti di quello che è indubbiamente un evento di carattere ecclesiale fra i più significativi della Storia della Chiesa, come lo è il piano di salvezza manifestato a Medjugorje da Maria.  

La ragione è da attribuirsi alla ideologia modernista che domina nel mondo e che esclude il soprannaturale, cioè Dio Creatore e Salvatore e le sue manifestazioni nella storia, quindi anche l’Aldilà, i miracoli, le apparizioni di Cristo, della Madonna, degli Angeli e dei Santi.

Questa mentalità è onnipresente ovunque, fino ad imporsi come la nuova religione dell’uomo al posto di Dio e della negazione di ogni aiuto che viene dal Cielo.

La ragione delle opposizioni a Medjugorje e al suo Messaggio di salvezza è da ricercare in questa forma di accecamento della mente e del cuore, che alla fine porta a una forma assurda di ateismo cristiano, come è l’attuale pseudo- religione dell’Occidente.

Lo aveva ben compreso il grande Papa San Paolo che , in una conversazione con il filosofo Jean Guitton l’8 settembre 1977, espresse una profonda preoccupazione per la Chiesa, citando la frase di Gesù in Luca: 

Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?“, riflettendo sul turbamento e la crisi di fede nel mondo contemporaneo e nella Chiesa stessa, un momento di grande smarrimento spirituale.

Il tempo dei Segreti vedrà una straordinaria manifestazione del Soprannaturale nella profezia dei tre giorni prima e col segno sulla collina. Gli uomini dovranno fare una scelta e l’umanità si dividerà: chi accoglierà la salvezza che Dio offre attraverso Maria si salverà e chi la rifiuterà si perderà.

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“Figlioli siate diversi dagli altri” (25 Gennaio 2026)

E’ bastata questa inusitata  espressione per riaccendere l’interesse per i Messaggi della Regina della pace, anche da parte di chi si lamenta che si ripetono spesso.

“La Verità non cambia mai”, ha precisato la Madre, facendo riferimento a quei suoi figli che sono perennemente alla ricerca di novità.

Per comprendere il significato di questo Messaggio è necessario collocarlo nel  contesto nel quale è stato dato, cioè in quello di una apparizione pubblica nella quale la Madonna dà insegnamenti destinati a ricevere l’approvazione ecclesiastica.

La Madonna, nel pronunciare le parole che desidera rivolgerci, ha lo sguardo sui presenti all’apparizione e, nel medesimo tempo, su tutti coloro che in ogni parte del mondo sono spiritualmente sintonizzati con questo momento speciale di grazia.

Sono innanzi tutto questi i suoi, ”Cari figli”, che hanno risposto alla chiamata.  Ebbene, guardandoci  è come se La Madonna ci dicesse: “Vi guardo e non vedo che siete diversi dagli altri”.

E’ quanto in un modo più esplicito e severo  la Gospa aveva già detto in un messaggio del due del mese alla Veggente Mirjana.

Allora è necessario che ci chiediamo in che cosa dobbiamo essere diversi dagli altri, cioè dai figli del secolo che vivono senza Dio,  senza la sua luce e senza il suo amore, totalmente invischiati nelle cose effimere di questo mondo.

Non siamo forse anche noi membri attivi della fiera delle vanità, che hanno chiuso il Vangelo in un cassetto, perché pensiamo che alla fine ci basti una verniciata di cristianesimo per venire iscritti nell’albo degli eletti, magari guardando dall’alto in basso “i poveri peccatori?”?

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Per immaginare il futuro che verrà basta leggere l’Apocalisse e il Catechismo

L’Apocalisse è il libro conclusivo della Sacra Scrittura, che descrive con scenari impressionanti la parte finale della Storia della Salvezza, con la vittoria dell’Agnello immolato sulle potenze del male.

E’ un dono particolare di Dio per la Chiesa, chiamata a compiere il suo pellegrinaggio nel tempo, percorrendo il cammino del suo Maestro fino in cima al Calvario, rivivendo la sua passione, morte e  resurrezione.

A questo riguardo l’insegnamento della Chiesa nel nuovo Catechismo (CCC 675-676-677) è molto esplicito nel denunciare ogni forma di messianismo terreno di chiara marca anti-cristica. Ecco la Dottrina Cattolica al riguardo:

L’impostura religiosa: Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti [CCC 675]. Questa persecuzione svelerà il “mistero di iniquità” sotto forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità [CCC 675].

L’Anticristo: La massima impostura religiosa è quella dell’Anticristo, un pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne [CCC 675].

Il rifiuto del millenarismo: La Chiesa ha sempre rifiutato le forme di “millenarismo mitigato”, ovvero l’idea che si possa realizzare nel tempo e nella storia la speranza messianica che può compiersi solo al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico [CCC 676].

Il trionfo attraverso la Passione: La Chiesa entrerà nella gloria del Regno solo attraverso un’ultima Pasqua, in cui seguirà il suo Signore nella sua Morte e Risurrezione [CCC 677]. Il trionfo di Dio non avverrà tramite un progresso storico ascendente, ma attraverso la vittoria di Dio sul male finale, che farà scendere la Sposa di Cristo dal cielo [CCC 677]

La Madonna è qui da cosi tanto tempo con Apparizioni quotidiane e con Messaggi, per aiutare la Chiesa in questa fase del suo pellegrinaggio, che noi troviamo descritta  nel libro dell’Apocalisse. Prima ce ne renderemo conto e meno anime si perderanno.

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“Tutti i Segreti che vi ho confidato si realizzeranno”

I dubbi e lo scetticismo che aleggiano sui Dieci Segreti di Medjugorje, persino fra gli abitanti locali, è semplicemente il risultato di una deplorevole mancanza di fiducia nella Madonna e nel suo piano di salvezza.

È anche la conseguenza di una pigrizia spirituale di chi ritiene che Dio sia al nostro servizio e non noi al suo. Sotto sotto c’è la mormorazione di chi si ritiene al sicuro e che si chiede perché mai la Madonna viene a disturbarci con i Segreti.

Sta di fatto che tutto quello che la Madonna ha detto sui Segreti è andato nel dimenticatoio e che i suoi ammonimenti al riguardo sono stati archiviati.

Se qualcuno ne parla, rispolverando le parole della Madonna, viene guardato con sospetto, come se fosse un uccellaccio del malaugurio, che viene a turbare la pace celeste delle anime devote.

Eppure dovrebbe essere chiaro che è pericoloso sottovalutare gli ammonimenti della Madre, quando mette in guardia i suoi figli dalle insidie che l’avversario trama contro di loro.

Molte parole della Madonna, dette nei primi tempi, sono più che mai attuali ora, quando i Segreti stanno venendo a maturazione nel mondo nel quale viviamo.

Mirjana ha ricevuto un rotolo di pergamena con scritti tutti i Segreti nel giorno di Natale del 1982. Tuttavia, due giorni prima la Madonna ha dato un Messaggio che ci conviene ripetere e imprimere nel cuore:

“Tutti i Segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà. Ma non aspettate questo segno per soddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede. Quando verrà il segno visibile, per molti sarà troppo tardi”. (23 Dicembre 1982)

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L’Apocalisse è un libro di consolazione alla luce della fede

Affermare che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse senza specificare in che cosa consista l’Apocalisse cristiana, può suscitare sentimenti di timore e persino di panico.

Questo è dovuto al fatto che, nella sua accezione mondana, l’apocalisse indica eventi catastrofici che incombono, provocati dalla natura o dall’uomo.

Nella visione cristiana l’Apocalisse è qualcosa di molto diverso, in quanto significa una rivelazione soprannaturale che riguarda il futuro nella luce della fede, preannunciando la vittoria del bene sul male che cerca di prevalere.

Il libro dell’Apocalisse è l’ultimo della Sacra Scrittura e offre una visione della parte conclusiva della storia della salvezza con la vittoria di Cristo Re dell’universo e Giudice del mondo.

Letta in questa chiave l’Apocalisse cristiana illumina tutto il pellegrinaggio della Chiesa verso la meta finale, svelandone il cammino fra persecuzioni e seduzioni, fino alla grande prova degli ultimi tempi, come Gesù l’ha rivelato nei Vangeli.

Nel corso della storia cristiana, a partire dai primi tempi, l’Apocalisse è stata chiamata in causa ogni volta che l’impero delle tenebre sembrava prevalere. Ciò ha sempre contribuito a infondere forza nella battaglia e a tenere accesa la luce della speranza.

Ora è la Madonna stessa che è scesa in campo per la più straordinaria mariofania di tutti i tempi, perché satana, sciolto dalle catene, tenta di  distruggere l’opera della creazione e della redenzione, con i risultati che abbiamo davanti agli occhi.

La Madonna chiama la Chiesa alla battaglia contro l’impero delle tenebre e promette il crollo del mondo senza Dio, la vittoria del suo Cuore Immacolato e un tempo di pace per l’umanità.

Un mondo supponente, accecato dall’incredulità e in balia del maligno è chiaramente infastidito da questa lunga presenza di Maria. “Un numero enorme non mi ha neppure preso in considerazione” ha detto l’Ancella del Signore.

Il risveglio sarà drammatico perché “satana non è mai stato così forte come ora” ha rivelato la Madonna. L’augurio è quello di non cercare alibi e che  ognuno prenda la decisione giusta, come è necessario nei momenti chiave della vita.

(18 Gennaio 2026)

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