
L’Apocalisse fa parte del Credo cristiano
La Divina rivelazione e il conseguente Magistero della Chiesa pongono all’inizio della storia umana Dio creatore e al termine la venuta di Cristo Redentore, che giudicherà il mondo secondo giustizia, dando agli uomini il premio o la pena eterna.
Nel medesimo tempo pongono al centro della storia umana l’incarnazione del Verbo, la sua opera di evangelizzazione e la sua Passione, morte e resurrezione per la salvezza del mondo.
La visione cristiana della storia è completata da un attenzione particolare, che viene da Gesù Cristo stesso, alla parte finale di questo lungo cammino di Redenzione, quando satana, sciolto dalle catene, tenterà di replicare la ribellione dell’Eden, spingendo l’umanità al rifiuto della fede e della Croce.
Il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 675) evoca infatti la presenza di una impostura anti-cristica che accompagna l’intero cammino della Chiesa ma che, nel tratto finale del percorso, assumerà i connotati di un vero e proprio rinnegamento della salvezza cristiana e di un ritorno alle ideologie mondane.
I segni di questo capovolgimento drammatico sono sotto gli occhi di tutti, ma si tratta di occhi accecati da una concezione della storia ormai divenuta egemone, che esclude Dio creatore e Cristo redentore, per proporre la visione di una materia eterna che genera se stessa secondo i criteri del caso e della necessità.
Non c’è da meravigliarsi che l’umanità neopagana proceda verso l’autodistruzione, come se fosse un elemento necessario dell’eterno ritorno della materia. C’è invece da scandalizzarsi che i cristiani abbiamo dimenticato ciò che Dio ha rivelato e ciò che la Chiesa insegna.
L’Apocalisse infatti è la vera chiave di interpretazione del momento attuale, una fase della storia in cui satana regna, come ha rivelato la Regina della pace.
La sua presenza così straordinaria rivela che è vicino il momento della liberazione del popolo degli umili, di coloro che attendono dal Cielo la salvezza e la pace.
A loro accadrà quello che il grande eremita Sant’Antonio abate diceva di se stesso: « Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, ed al vedere uno che non sia pazzo, gli si avventeranno contro dicendo: – Tu sei pazzo! a motivo della sua dissomiglianza da loro. »






