"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: IL DIARIO DI PADRE LIVIO Pagina 3 di 20

PENSIERO QUOTIDIANO

L’Apocalisse fa parte del Credo cristiano

La Divina rivelazione e il conseguente Magistero  della Chiesa pongono all’inizio della storia umana Dio creatore e al termine la venuta di Cristo Redentore, che giudicherà il mondo secondo giustizia, dando agli uomini il premio o la pena eterna.

Nel medesimo tempo pongono al centro della storia umana l’incarnazione del Verbo, la sua opera di evangelizzazione e la sua Passione, morte e resurrezione per la salvezza del mondo.

La visione cristiana della storia è completata da un attenzione particolare, che viene da Gesù Cristo stesso, alla parte finale di questo lungo cammino di Redenzione, quando satana, sciolto dalle catene, tenterà di replicare la ribellione dell’Eden, spingendo l’umanità al rifiuto della fede e della Croce.

Il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica  (n. 675) evoca infatti la presenza di una impostura anti-cristica che accompagna l’intero cammino della Chiesa ma che, nel tratto finale del percorso, assumerà i connotati di un vero e proprio rinnegamento della salvezza cristiana e di un ritorno alle ideologie mondane.

I segni di questo capovolgimento drammatico sono sotto gli occhi di tutti, ma si tratta di occhi accecati da una concezione della storia ormai divenuta egemone, che esclude Dio creatore e Cristo redentore, per proporre la visione di una materia eterna che genera se stessa secondo i criteri del caso e della necessità.

 Non c’è da meravigliarsi che l’umanità  neopagana proceda verso l’autodistruzione, come se fosse un elemento necessario dell’eterno ritorno della materia. C’è invece da scandalizzarsi che i cristiani  abbiamo dimenticato ciò che Dio ha rivelato e ciò che la Chiesa insegna.

L’Apocalisse infatti è la vera chiave di interpretazione del momento attuale, una fase della storia in cui satana regna, come ha rivelato la Regina della pace.

La sua presenza così straordinaria  rivela che è vicino il momento della liberazione del popolo degli umili, di coloro  che attendono dal Cielo la salvezza e la pace.

A loro accadrà quello che il grande eremita Sant’Antonio abate diceva di se stesso: « Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, ed al vedere uno che non sia pazzo, gli si avventeranno contro dicendo: – Tu sei pazzo! a motivo della sua dissomiglianza da loro. » 

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L’umanità è come ai tempi di Noè

L’umanità sta attraversando una delle fasi più drammatiche della sua storia, ma non sembra che ne sia consapevole. La possibilità di una nuova guerra mondiale si avverte nell’aria, ma non si vede la disponibilità di fare qualche passo indietro.

Nella sua infinita bontà Dio ha inviato Maria, come Regina della pace, per fermare la corsa verso una esplosione di violenza che distruggerebbe la vita, la natura e lo stesso pianeta.

Dopo quasi mezzo secolo di presenza quotidiana con le sue apparizioni e i suoi messaggi, la Madonna non ha potuto fermare il precipitare verso l’abisso, perché solo un numero relativamente piccolo ha risposto alla chiamata.

Sedotto dall’ingannatore, l’uomo pensa di essere il padrone del mondo e non si rende conto che cosa significhi voltare le spalle al Creatore, alla sua provvidenza e al suo amore.

Quando il mondo senza Dio incomincerà a vacillare e le false sicurezze a crollare nella polvere, che cosa faranno gli uomini in balia della potenza del male? Dove si rifugeranno? A chi si rivolgeranno?

Accadrà come ai tempi di Noè, quando l’uomo di Dio preparava l’arca della salvezza e i suoi contemporanei lo guardavano con scherno, come se fosse diventato pazzo.

“Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.” (Luca 26,37).

Ora è ancora il tempo di grazia, nel quale accogliere l’appello della Madonna alla conversione. Ascoltiamo l’invito rivolto della Madre ai suoi cari figli. Con Lei siamo al sicuro.

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Chi resiste nel bene provoca il crollo del male

La lotta contro il male è la più ardua che esista. Il male infatti attacca e si diffonde con la menzogna e la prepotenza. Sono i mezzi con i quali satana conquista i cuori degli uomini e consolida il suo Regno nel mondo.

Il bene, al contrario, rinnegherebbe se stesso se usasse i medesimi mezzi e finirebbe, senza volerlo,  a rafforzare ulteriormente il male e a diffonderlo.

Il bene deve quindi reagire e far fronte all’iniquità con i mezzi che gli sono propri, quelli con i quali Cristo ha sconfitto Satana e che sono l’opposto di quelli dell’avversario.

Se satana si impone e regna con la menzogna e la prepotenza, il Regno che Gesù è venuto a instaurare si diffonde con la forza mite della verità e dell’amore.

Questa strategia divina è necessaria in tutti gli ambiti, nei rapporti sociali come in quelli personali. La menzogna infatti cede alla verità, come le tenebre alla luce e l’odio si piega all’amore come il ferro al fuoco.

Cristo ha vinto il mondo testimoniando la verità e l’amore, fino alla morte in Croce, e chiede ai suoi seguaci di seguirlo su questa strada stretta e in salita.

Sono queste persone che permettono all’umanità di resistere in questi tempi in cui l’inferno ha invaso la terra, per trasformala in una propaggine di tenebre e di morte.

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La fiducia nella divina Provvidenza

La fiducia in un Dio creatore, che non solo ha tratto il mondo dal nulla con la sua Parola, ma che lo conserva e lo governa con la sua Sapienza e il suo Amore, è un elemento essenziale della fede cristiana.

Nel mondo, come sue parte più elevata, ci siamo anche noi, creati ad immagine di Dio e perciò capaci di conoscerlo, amarlo e servirlo.

La modernità si è “liberata” da questa verità divina, che illumina il mistero della vita, e ha elaborato una visione del mondo dove il Creatore viene rimosso e al suo posto rimane la materia eterna, che si evolve secondo i parametri del caso e della necessità.

La conseguenza è un’esistenza senza un valore e uno scopo, in balia degli eventi della natura e della storia, dove ogni istante che passa scandisce la deriva verso la morte.

Di qui il vuoto esistenziale, le angosce del presente e le paure del futuro, in un mondo dove le moltitudini si aggrovigliano e si divorano per scomparire nell’anonimato della polvere del suolo.

A che cosa è servito il nascere, il crescere il faticare, il correre, il guerreggiare, l’accumulare e in fine il trionfa se l’esito finale è il nulla eterno che ti attende pronto a divorarti? Sii umile, liberati dall’inganno del menzognero e apriti alla verità che illumina la mente, che ti rivela a te stesso, nella tua origine, nel tuo valore e nella meta finale che ti attende, nell’eternità dove Dio regna nella pace e nella gioia senza fine

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Coltivare l’identità cristiana

Nel mondo post-cristiano, che ha rinnegato Gesù Cristo, dominano ideologie di vario genere, che trovano il loro denominatore comune nell’avere posto l’uomo al posto di Dio.

Quando parliamo di Dio intendiamo il Dio Creatore e Redentore, il Dio della pace e dell’amore, che si è manifestato in Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza.

L’ideologia modernista dell’uomo al posto di Dio ha conquistato il mondo, nel quale l’uomo si è messo al posto del Creatore e ha fatto di sé stesso un idolo da adorare.

Si ripropone nel nostro tempo il peccato dei progenitori dell’umanità, che hanno preferito sé stessi a Dio e lo hanno disprezzato, seguendo l’invito del serpente antico, peccatore fin dal principio.

Le ideologie anticristiane, che dominano il mondo moderno, sono la proliferazione di questo atteggiamento di superbia e di invidia che porta l’uomo alla perdizione, come già accaduto al demonio.

Il cristiano, che non coltiva la fede e la preghiera, corre il rischio fatale di essere inquinato da questo veleno ideologico che porta alla morte eterna.

Oggi è vitale per il cristiano coltivare la propria identità, che consiste nella fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio e Redentore del mondo, nell’accoglienza del suo amore e della sua luce di verità e nell’appartenenza alla Chiesa nella quale Cristo è vivo e dona la vita.

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57. La riduzione dell’uomo a un animale è un inganno di Satana

Nessuno si chiede dove siano quei 47 ragazzi di circa 15 -16 anni che sono morti fra le fiamme di un locale a Crans Montana in Svizzera. Si sono dissolti  in cenere o sopravvivono in una nuova dimensione?

La preoccupazione è quella di identificarli, e questo lo capisco, oltre a quella di ricostruire la dinamica dell’ incendio e di accertarne le responsabilità di vario tipo.

Però nessuno si chiede se quello che rimane di una persona siano quei corpi inceneriti da un  fuoco impietoso e divoratore.

Eppure questa non solo è una domanda lecita, ma anche necessaria, visto che l’uomo ha una dimensione spirituale che un animale non ha, per quanto sviluppato esso sia.

L’uomo ha un pensiero, una intelligenza, una moralità, una coscienza, una libertà, una capacità di decidere e di amare che nessun’altra creatura sulla terra possiede. Possibile che tutto questo si sia dissolto un pugno di fosfati?

L’interrogativo è antico ed  attraversa i millenni. Per questo la riflessione umana ha elaborato il concetto di anima, come principio spirituale e immortale, che fa dell’uomo una persona sacra e inviolabile che trascende  il mondo.

Già il pensiero pre-cristiano aveva avuto questa intuizione, espressa in un’ opera fra le più importante del storia della cultura, il Fedone di Platone. Ma il cristianesimo  è andato ben oltre, con la rivelazione della resurrezione dei morti a una vita gloria, in comunione con Dio.

Di tutto questo non vi è nessuna traccia nella comunicazione mondana di oggi. L’uomo sarebbe un animale di cui condivide la misera sorte e la vita umana  una candela che si consuma fino allo spegnimento finale. L’inganno di Satana merita un super premio Nobel.

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A satana basta un piccolo vuoto

Non posso dimenticare quella sera, quando la Madonna, sul colle delle prime apparizioni, ha dato al Veggente Ivan un messaggio che mi ha colpito per la sua profondità nel cammino spirituale: “A Satana basta un piccolo vuoto”.

Che cosa significa esattamente? Il pensiero va al vuoto di preghiera, di applicazione e di vigilanza nel cammino quotidiano di santità, che permette all’infida serpe di infilarsi negli anfratti del nostro cuore, in cerca di un nascondiglio da quale preparare il morso mortale.

Così è infatti ed è per questo che i maestri di spirito esortano alla vigilanza continua, perché il tentatore sta appostato e studia ogni nostro pensiero ogni nostra mossa.

C’è però una situazione particolare in cui può essere interpretato il messaggio della Madonna. È quella di cui parla Gesù quando fa riferimento al momento benedetto in cui, con il pentimento dei peccati e la confessione, abbiamo ripulito il nostro cuore.

La stanza è adorna ma, invece di far entrare il Signore perché vi prenda dimora, lasciamo che vi entri di nuovo la mondanità con le sue preoccupazioni e le sue seduzioni.

È questo il momento che il demonio aspetta per sferrare il suo attacco e riprendersi il posto che aveva occupato in precedenza. Questa volta si preoccupa di cercare i rinforzi e prende con sé sette spiriti peggiori di lui e per quell’anima non vi è scampo.

Non basta mettere ordine nella nostra vita per resistere al male. È necessario che Dio prenda dimora in noi, illuminando la nostra mente e colmando di amore il nostro cuore. Allora diveniamo fortezze inespugnabili a qualsiasi attacco del nemico.

(3 gennaio 2025)

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55. “ L’abbandono totale a Gesù

La Madonna, nel messaggio annuale dato al Veggente Jakov, ci ha esortato con forza all’abbandono totale perché soltanto così “Gesù si dona alla vostra vita e questo è il dono più grande che potete ricevere”.

La Madre ha ben presente al suo sguardo gli sbandamenti a cui vanno incontro i suoi figli in questi tempi in cui satana è forte come mai prima.

Non si tratta solo di dolorose scivolate lungo la china della perdizione, ma a volte di veri e propri tradimenti della Fede e della Croce, che il maligno sbandiera come trofei di cui vantarsi.

Quanta gente, trovandosi in questa pericolosa condizione di tenebra e di morte, vedendo sé stessa nel momento di un improvviso raggio di luce, scopre l’abiezione in cui è precipitata e guarda con orrore a ciò che l’attende.

È in questi momenti terribili che la velenosa serpe sibila la resa, intimando non c’è più speranza. Ma è allora che la voce della misericordia si avvicina al cuore e fa sentire il suo invito alla speranza.

Sono i momenti chiave della vita, nei quali ognuno, nella sua unicità e responsabilità, decide del suo destino.

“Con chi sarai e con chi vivrai?”, perché non c’è dubbio che non finirai nel nulla come ti eri abituato a pensare, perché faceva comodo alla tua carne ingannatrice.

Il futuro è davanti a te e devi scegliere per uscire fuori dall’abisso di menzogna e di peccato nel quale sei precipitato e dal quale solo Dio ti può liberare  

Se non scegli di aggrapparti a Gesù che ti chiama, resterai per sempre una preda della serpe infame, che ti desidera per torturarti nel suo regno di menzogna e di morte.

Non tentennare, non temere, non fare calcoli, ma gettatati fa le braccia di Gesù, affinché ti porti in salvo e possa regnare nella tua vita. A Lui nulla è impossibile.

In qualsiasi situazione ti possa trovare, solo Gesù ti può salvare, se ti abbandoni totalmente a Lui. Allora comprenderai quanto sei prezioso ai suoi occhi.

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54. Saper attendere con pazienza

Dio è fuori dal tempo e per Lui il passato e il futuro confluiscono nell’istante presente. “Omnia sunt ei presenzialiter” insegna la teologia.

Questo spiega perché le profezie divine possono riguardare un futuro che si dilunga molto nel tempo, a volte anche per generazioni, tanto da cadere nella dimenticanza.

La più importante di queste promesse riguarda la venuta del Messia, che si è protratta lungo il corso dei secoli ma che, quando si è realizzata, ha trovato pochi pronti ad accoglierla.

Non solo, ma ha trovato l’opposizione proprio da parte di coloro che, per incarico istituzionale, avrebbero dovuto spianargli la strada.

Non vi è dubbio che la promessa dei Dieci Segreti, fatta dalla Regina della pace, è una delle più significative da parte della Madonna nelle sue apparizioni e stupisce per la lunghezza dei tempi richiesti per il suo adempimento. (Siamo quasi al mezzo secolo)

Non pochi si sono stancati di aspettare e si sono dedicati ad altre occupazioni più gratificanti. Come le Vergini stolte si troveranno senza olio per le loro lampade, quando il soprannaturale farà irruzione all’improvviso, come un ladro di notte.

Dio adempie sempre le sue promesse, ma i suoi tempi non sono i nostri tempi e le sue manifestazioni non solo quelle che noi immaginiamo e che noi pieghiamo alle nostre aspettative.

“Chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvo”, ci ammonisce il Vangelo. La speranza cristiana è la virtù dell’attesa. Nessuno conosce il giorno e l’ora dell’inizio dei Segreti se non Veggenti.

Tutti gli altri devono fare tesoro del tempo di Grazia che ci è concesso, per fare fronte agli eventi quando accadranno. Dopo un tempo di attesa così lungo, non sarà possibile cercare alibi a proprio favore.

( 23 Dicembre 2025)

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È possibile vivere un pezzetto di paradiso qui sulla terra?

Il desiderio di felicità è connaturale al cuore dell’uomo. Potremmo dire che la vita intera è una ricerca della felicità. Quanti però sono quelli che riescono a conseguirla?

I sogni della giovinezza si scontrano inevitabilmente con la durezza di una vita che richiede fatica, coraggio e lotta incessante contro le asperità esterne e le fragilità interne.

I frammenti di felicità fuggono via veloci non appena li afferri e prima ancora che il cuore possa gustarli, mente le amarezze e le disillusioni si accumulano di giorno in giorno.

Arriva il momento in cui si pensa alla resa, come se la felicità fosse impossibile, come quei sogni che finiscono con brutti risvegli.

Eppure la Madonna ci assicura, nei suoi messaggi, che già su questa terra è possibile vivere un pezzetto di paradiso. È una esperienza che Lei stessa ha vissuto e che vorrebbe condividere con noi.

Non si tratta ovviamente di quelle felicità mondane che sono illusorie e passeggere, ma di quella felicità che viene da Dio, piena, inesauribile ed eterna.

È un sorgente di felicità che è a disposizione di tutti quelli e che escono dall’egoismo che li intossica e che vanno oltre sé stessi, verso la verità che illumina e l’amore che li infiamma.

Si tratta di aprire il cuore a Dio che cerca ogni uomo, perché possa essere liberato dal male che lo inquina e lo deforma, per venire rivestito della bellezza che non perisce e della gioia che non ha fine.

Questo incontro è la fonte di una felicità che va oltre ogni nostro intendimento. È l’anticipo della vita eterna qui sulla terra, è la dimora di Dio nel cuore dell’uomo, è l’origine e il fine di ogni cosa.

Questo traguardo è un dono di Dio per gli umili e i puri di cuore, che lottano per sradicare il male fin alle radici, che perseverano nell’aspra salita lungo la via stretta e che, come i piccoli del Vangelo, si lascino abbracciare da Gesù.

Tu li puoi osservare nel cammino della vita questi volti di persone serene e gioiose, eppure tribolate e non di rado disprezzate, che effondono il paradiso che portano nel cuore. Tu sforzati di essere una di loro e sarai felice.

( 19 Dicembre 2025)

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