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54. Saper attendere con pazienza
Dio è fuori dal tempo e per Lui il passato e il futuro confluiscono nell’istante presente. “Omnia sunt ei presenzialiter” insegna la teologia.
Questo spiega perché le profezie divine possono riguardare un futuro che si dilunga molto nel tempo, a volte anche per generazioni, tanto da cadere nella dimenticanza.
La più importante di queste promesse riguarda la venuta del Messia, che si è protratta lungo il corso dei secoli ma che, quando si è realizzata, ha trovato pochi pronti ad accoglierla.
Non solo, ma ha trovato l’opposizione proprio da parte di coloro che, per incarico istituzionale, avrebbero dovuto spianargli la strada.
Non vi è dubbio che la promessa dei Dieci Segreti, fatta dalla Regina della pace, è una delle più significative da parte della Madonna nelle sue apparizioni e stupisce per la lunghezza dei tempi richiesti per il suo adempimento. (Siamo quasi al mezzo secolo)
Non pochi si sono stancati di aspettare e si sono dedicati ad altre occupazioni più gratificanti. Come le Vergini stolte si troveranno senza olio per le loro lampade, quando il soprannaturale farà irruzione all’improvviso, come un ladro di notte.
Dio adempie sempre le sue promesse, ma i suoi tempi non sono i nostri tempi e le sue manifestazioni non solo quelle che noi immaginiamo e che noi pieghiamo alle nostre aspettative.
“Chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvo”, ci ammonisce il Vangelo. La speranza cristiana è la virtù dell’attesa. Nessuno conosce il giorno e l’ora dell’inizio dei Segreti se non Veggenti.
Tutti gli altri devono fare tesoro del tempo di Grazia che ci è concesso, per fare fronte agli eventi quando accadranno. Dopo un tempo di attesa così lungo, non sarà possibile cercare alibi a proprio favore.
( 23 Dicembre 2025)