"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: IL DIARIO DI PADRE LIVIO Pagina 4 di 20

PENSIERO QUOTIDIANO

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L’Europa ritrovi e stessa e la sua bandiera azzurra con Dodici stelle.

Ora che gli Stati Uniti hanno ufficialmente deciso, nella loro strategia difensiva, di poter fare a meno dell’Europa, abbandonandola in balia dell’orso famelico ai suoi confini, è giunto il momento per gli Europei di fare un esame di coscienza.

Non se la prendano con gli ex d’oltreoceano, che hanno già combattuto sulle nostre terre due conflitti mondiali, ma se la prendano con sé stessi per non aver appreso la lezione.

Che cosa hanno fatto gli Europei, in tutti questi anni, se non accumulare beni materiali, proclamare i diritti e abolire i doveri, disfarsi della fede e dei Comandamenti, abolire il Cristianesimo, col quale l’Europa era diventata grande, e prostrarsi agli idoli del neopaganesimo?

Ora che è finita “la bolgia dei bontemponi”, l’Europa si guarda in giro cercando aiuto, ma troverà soltanto chi la deride e la calpesta e invano tenderà la mano ai suoi idoli di cartapesta.  

È troppo tardi per correre alle armi e, in ogni caso, non saranno le armi a salvarla dalle fauci del dragone rosso, che da tempo studiava il momento propizio per fare irruzione nel paese dei balocchi.

Non è invece tardi per pentirsi e ritornare alla grandezza del passato, quando la fede cristiana era l’anima che creava città meravigliose, con cattedrali, università, ospedali, e soprattutto plasmava uomini come i santi e i luminari della vera scienza.

Tutto questo non è perduto, ma va riscoperto e fatto proprio perché è una ricchezza che solo l’Europa ha ricevuto e che gli altri popoli possono solo invidiare.

L’Europa si ricordi della sua bandiera a Dodici stelle, quelle della Donna dell’Apocalisse, quelle della Madonna di Medjugorje, che è qui da tempo per aiutare l’Europa nel momento dell’abbandono e del pericolo.

È giunto il momento di correre sotto la bandiera azzurra, dono di Maria, di seguire Colei che ci guida sulla via della salvezza, che rovescerà i potenti dai troni e innalzerà gli umili e infine porterà l’umanità in un tempo di pace.

(8 dicembre 2025)

PENSIERO QUOTIDIANO

C’era una volta il Natale

Chi è entrato nel mondo negli anni Quaranta del secolo scorso, quando infuriava la prima guerra mondale, e negli anni successivi, caratterizzati dal freddo, dalla fame e dalla povertà, si ricorda bene con quale gioia ci si avvicinava alla notte di Natale, come se fosse un anticipo di paradiso da gustare fino in fondo.

La Messa di mezzanotte era l’appuntamento con il Cielo e noi, come i pastori, ci affrettavamo verso la Chiesa per rivivere la notte santa di Betlemme, mente noi stessi prendevano il posto degli angeli nel cantare la ninna nanna a Gesù Bambino.

Quella di Natale era una notte al freddo e al gelo, ma la luce della fede illuminava i volti e riempiva di gioia i cuori. nei quali il Salvatore del mondo trovava la sua dimora.

Rientrati dalla Santa Messa, intorno a una tavola, si mangiava quello che c’era e bastava poco per fare del Natale una grande festa, perché il Cielo si era aperto e Dio era venuto in mezzo a noi a condividere la nostra povertà, le nostre miserie e i nostri affanni.

Ora tutto è cambiato. Il Natale per la nostra società è divenuta una festa pagana, una fiera delle vanità, dove non c’è posto per la Santa Famiglia di Nazareth e neppure per gli angeli che cantano la pace e meni ancora per gli umili e miti di cuore che il mondo ignora e disprezza.

Noi però, che abbiamo la grazia inestimabile della fede, ben più preziosa delle vanità nelle quali gli uomini si perdono, dobbiamo ritornare al Natale vero, quello che ha vissuto la Santa famiglia di Nazareth, nella preghiera e nell’affidamento a Dio, e prepararci ad accogliere il Bambino Gesù e con Lui i doni inestimabili della pace e della gioia che il cuore desidera.

Trascorriamo interiormente il nostro Natale con Maria, Gesù e Giuseppe, portiamo ai nostri familiari, amici e conoscenti il sorriso dei Bambino Gesù e a questo mondo triste e senza speranza, diciamo anche noi, come gli angeli ai pastori: “Oggi è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore”. Accorreranno alla grotta? Preghiamo perché gli occhi vedano e le orecchie sentano.

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50. Il piano della Madonna si realizza necessariamente

“La volontà di Dio si realizza sempre” insegna San Tommaso d’Aquino. Questa affermazione riguarda in primo luogo il governo divino del mondo, che l’onniscienza e l’onnipotenza del Creatore portano a buon fine anche nei minimi particolari.

La stessa cosa si può dire anche del piano di Maria da Fatima a Medjugorje, che la Madonna ha rivelato e ha seguito nel suo svolgimento, fino a prenderlo direttamente in mano, con l’inizio delle sue apparizioni il 24 giugno del 1981 nel piccolo paese dell’Erzegovina.

La prima parte di questo piano è una profezia sconvolgente che, al termine della Prima guerra mondiale, ne preannuncia una seconda ben più grave, indicando nella Russia, alla soglia della rivoluzione comunista, una forza sovversiva che avrebbe seminato errori, distrutto popoli, perseguitato la Chiesa e arrecato sofferenze al Santo Padre.

Tutto ciò si sarebbe potuto evitare se il mondo si fosse convertito e se il Santo Padre avesse consacrato la Russia al Cuore Immacolato di Maria. Ciò non è avvenuto e il mondo ha sperimentato un’orribile guerra e ha visto il dilagare del comunismo e dell’ateismo in ogni angolo della terra.

La seconda parte del piano di Maria riguarda la fase attuale della storia nella quale, al protagonismo anticristico della Russia e dei suoi alleati, si affianca quello dell’Occidente “che ha incrementato il progresso, ma senza Dio come se Lui non fosse il Creatore” (Messaggio 30 ottobre 1981).

L’esito di questa scelta, nella quale l’umanità ha messo sé stessa al posto di Dio, è una deriva anticristica del mondo intero, che lo sta portando verso un’autodistruzione senza speranza di salvezza.

Si tratta non solo della distruzione della natura e della vita, ma anche e soprattutto della perdita delle anime in un gorgo di disperazione e di morte spirituale.

Per impedire che il piano di Satana abbia successo, la Madonna è qui da così tanto tempo per rafforzare la testimonianza della Chiesa e per offrire una via di salvezza a coloro che, nel momento delle catastrofi, profetizzate tre giorni prima dalla Madonna, si pentono e ritornano a Dio.

Il piano di salvezza di Maria accadrà necessariamente, come Lei stessa ha affermato, preannunciando la vittoria del suo Cuore Immacolato e infine anche la conversione della Russia.

Tuttavia, per quanto grande sia la Divina Misericordia, resta fermo il punto che, senza conversione, non c’è salvezza e che è saggio fare oggi ciò che non sei sicuro se lo potrai fare domani.

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49. La vita umana vista dall’eternità

Ci sono due modi di guardare alla vita fra loro radicalmente diversi. Potremmo dire che l’umanità, oggi in particolare, si divide in base a queste due prospettive fra loro inconciliabili.

La prima visione della vita è quella di chi non ha la fede, intesa come luce divina che illumina l’anima e la rende capace di uno sguardo che va oltre l’ambito della finitezza e del tempo che scorre.

Chi cammino lungo questa via si rende conto che ogni giorno il tempo a disposizione si riduce inesorabilmente e in nessun modo si può fermare o tornare indietro.

In questa prospettiva il vivere diviene un correre verso la morte, cioè la scomparsa radicale di sé stessi, invano mitigata dalle tracce labili che il tempo impietoso si incarica di dissolvere nel nulla.

Oggi questa è la visione della vita imposta dalla pseudo-scienza che nega la presenza nell’uomo di un’anima spirituale e immortale irriducibile al divenire della materia.

Da questo modo di guardare a sé stessi e al proprio destino, proviene quel veleno sottile che offusca le menti e inquina i cuori di innumerevoli persone, spingendole inesorabilmente lungo il barato dell’auto-perdizione.

La seconda visione della vita è quella di chi ha la luce della fede, o almeno quella della retta ragione, grazie alla quale lo sguardo si eleva oltre i confini del tempo e spazia nell’immensità dell’eterno.

L’anima che ha acquisito “la vista spirituale” vede sé stessa nel suo rapporto con Dio, che l’ha chiamata ad esistere traendola dal nulla e che la sorregge ed accompagna nel suo cammino fino all’abbraccio dell’eternità.

La vita non è più uno correre inesorabile verso il vuoto, ma un’ascesa verso la pienezza e la gioia di un incontro che asciugherà ogni lacrima.

La prima via è il cammino dell’inganno e della tenebra, la seconda è quello della verità e della luce. La prima è ampia e in discesa e molti corrono per essa. La seconda è stretta ed erta e sono pochi quelli che la percorrono.

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48. L’ attualità e l’importanza del primo Concilio della Chiesa a Nicea (a. 325)

In questi giorni si incontrano a Nicea, una località della Turchia, i rappresentanti delle varie denominazioni cristiane, Cattolici , Protestanti e Ortodossi, per professare ciò che è essenziale al cristianesimo:  la fede nella divinità di Gesù Cristo e di conseguenza in Dio Uno e Trino.

Questa fede ha le sue radici nella stessa rivelazione che Gesù ha fatto di se stesso, nella sua vita pubblica, ed è per questa testimonianza, ribadita anche dinanzi al Sinedrio, che è stato condannato a morte.

Tutti i personaggi della Storia della salvezza, nell’Antico come nel Nuovo Testamento, si comportano davanti a Dio e davanti al popolo, al quale sono inviati, come dei “servi”, siano essi i Patriarchi, i Condottieri e i Profeti di Israele, oppure gli Apostoli e la schiera dei Santi e dei Martiri della Chiesa.

Il più grande di tutti loro, La Vergine di Nazareth, che la Chiesa invoca con i titoli più eccelsi, si professa come “la Serva del Signore”. Anche il titolo di “Madre di Dio” non fa che esaltare la dignità divina del Bambino che Lei ha concepito per opera dello Spirito Santo e che ha donato al mondo.

Tutti i cristiani devono tenere ferma questa professione di fede, che li distingue dal monoteismo islamico ed ebraico, ma anche e soprattutto dalle varie religioni e filosofie che rimangono nell’orbita dell’immanenza e nell’illusione dell’auto-salvezza.

Riconoscere la divinità di Gesù Cristo è un atto di fede soprannaturale, che richiede la grazia dello Spirito Santo, per quanto la testimonianza che Il Verbo incarnato ha fatto di se stesso abbia solide fondamenta nella sublime sapienza che ha manifestato, nell’eccelsa santità della sua vita, nei miracoli che ha compiuto a nome proprio e infine nella sua gloriosa resurrezione.

“Avete rifiutato la Fede e la Croce” ha severamente ammonito la Regina della pace ed è per questo che l’umanità corre verso la perdizione.  Tuttavia non vi sono alternative come afferma l’apostolo Paolo:

“In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati» ( Atti, 4,12)

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47. La Veggente Mirjana ha dato la giusta intensità alla rivelazione dei Segreti

I Segreti di Medjugorje sono stati confidati dalla Madonna ai sei Veggenti. Nel momento in cui scrivo tre di loro ne hanno ricevuti dieci, mentre gli altri tre solo nove e sono in attesa del decimo.

Tutti hanno il compito di custodire e di testimoniare i Segreti, ma la Veggente Mirjana ha il compito particolare di scegliere un Sacerdote che li riveli al mondo, leggendo esattamente quello che è scritto su un rotolo di pergamena che lo Madonna le ha consegnato.

Mirjana ha parlato dei Segreti in particolare nella sua Autobiografia e nell’intervista che le ha fatto Padre Livio in diretta su Radio Maria.

Mirjana è cosciente che ha un ruolo particolare in relazione ai Segreti, non solo perché ha un compito nel rivelarli al mondo, sia pure mediante un Sacerdote, ma anche perché la Madonna si è molto intrattenuta con Lei su questo argomento.

In effetti Mirjana vive con intensità questo compito che le ha assegnato la Madonna e, fra i Veggenti, è quello che lo assolve con più consapevolezza.

Nelle parole e sul volto di Mirjana, in particolare durante suoi colloqui con la Madonna, , si coglie la drammaticità degli eventi che devono accadere e che invano si cercherebbe di minimizzare.

È a Lei che la Madonna, nel consegnarle il rotolo, ha rivolto le parole più scioccanti: “Mirjana, io ti ho scelta e ti ho detto quanto era necessario. Ti ho anche rivelato molte cose terribili, che dovrai portare con te. Pensa a quante lacrime che anch’io verso. Dovrai essere sempre coraggiosa.” (Messaggio del 25 – 12 – 1982)

La rivelazione dei dieci Segreti tre giorni prima che gli eventi accadono, è il cuore del piano di Maria per la conversione del mondo e per il trionfo del suo Cuore Immacolato.

È necessario prepararsi con la preghiera e con la fede che smuove le montagne, per resistere alle insidie del demonio. Chi crede trionferà con Maria.

IL PENSIERO QUOTIDIANO

46. “Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene” (25 Novembre 2025)

Le parole della Madonna sono cadute in un momento di grande preoccupazione per il pericolo di una nuova guerra che incombe sull’intera umanità.

La Madonna l’aveva già svelato il 25 Gennaio del 1991 con una chiarezza inequivocabile: “Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete”.

Da allora la Madonna ha ripreso più volte questa minaccia, che si è manifestata in Medio Oriente, ma soprattutto nell’aggressione della Russia all’Ucraina, foriera di un conflitto mondiale focalizzato nel continente europeo.

La Madonna è qui con noi da così tanto tempo per impedire a Satana di attuare i suoi piani di distruzione e di morte, volti a trascinare nell’inferno il maggior numero possibile di anime.

Se l’umanità avesse riposto alla chiamata alla conversione, il piano di satana sarebbe già fallito, ma solo un numero piccolo di persone ha risposto, “mentre un numero enorme non mi ha preso neppure in considerazione” ha detto la Madonna.

Satana nel frattempo ha predisposto le sue pedine per portare l’umanità alla guerra totale e alla perdizione, ed è in questa fase che la Madonna interverrà in modo straordinario per salvare tutti quelli che la seguano e si affidano a Lei.

Questi cuori aperti alla sua presenza, ricolmi della pace e della gioia di Dio, sono protetti dall’angoscia e dal terrore dei demoni e, fortificati dalla fiducia in Dio, sono “convinti che tutto andrà bene”.

È giunto il momento di rimuove ogni dubbio e ogni indugio, e accettare umilmente l’unica possibilità che Dio ci offre per impedire all’impero del male di prevalere.

Questa possibilità è la presenza di Maria, la Donna dell’Apocalisse, la Regina della pace, la Madre della Chiesa. Ma quanti dei suoi figli hanno gli occhi per vederla, un cuore per amarla e una mano da tendere per esser salvati dalla morte e dall’abisso del male?

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45. “La mie parole siano preziose per voi, perché vengono dal Cielo”

Le parole che la Madonna ci ha rivolto fin dai primi giorni delle apparizioni sono un patrimonio straordinario di evangelizzazione e di spiritualità.

Se si considera il tempo in cui si rivolge al suo popolo. non si può certo dire che la Madonna parli troppo. Ci sono bel altri fiumi di parole inutili che inondano la Chiesa. La Madonna ha più volte ripetuto che il fatto che possa darci i messaggi è un dono che ha ottenuto dall’Onnipotente.

L’abitudine ai messaggi è un atteggiamento pericoloso. Non dobbiamo darli per scontati. Sono perle preziose che non possiamo riporre nel cassetto delle cose inutili o, peggio ancora, nel cestino della spazzatura.

I messaggi della Santa Vergine non sono “Parola di Dio” e non possono certo essere equiparati alla Sacra Scrittura. Sono però parole che vengono dal cielo e la Madonna ha voluto sottolinearlo: “Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal cielo” (25-06-2002).

È un fatto che sono parole che fanno breccia nei cuori. Nella loro semplicità sono piene di sapienza e di santità. Se possiamo cogliere la dimensione interiore di una persona dalle parole che pronuncia, allora dobbiamo dire che i messaggi della Madonna manifestano ciò che Lei è nella sua incommensurabile grandezza.

Ogni sua parola viene dal cuore ed esprime la sua pienezza di sapienza e di grazia. Ogni messaggio è completo in sé stesso, come un fiore di incomparabile bellezza. Basterebbe metterne in pratica uno solo per modellare la propria vita ad immagine della Madre.

Il Monfort afferma che Maria è lo stampo di Dio. Questo stampo brilla in ogni messaggio, che imprime il sigillo di Dio sul cuore che lo accoglie. I messaggi della Regina della pace sono un evento irripetibile ed unico nella vita della Chiesa.

Nella storia della spiritualità non vi è nulla che possa reggere il paragone per luminosità di dottrina. per pienezza di vita e per afflato di santità. Occorre evitare il pericolo che un dono così grande non sia valorizzato appieno

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44. Gesù Cristo unico Redentore e Mediatore

Essere cristiani significa credere che Gesù è il Figlio di Dio fatto uomo.  Questo è il cuore della fede, senza il quale il cristianesimo sarebbe una variante dell’ebraismo e dell’Islam.

Proprio per questo motivo i cristiani professano che solo Gesù è il Redentore del genere umano e l’unico Mediatore di salvezza fra Dio e gli uomini.

Nessun cristiano oserebbe adorare la Madonna e attribuire a Lei ciò che è proprio di suo Figlio, cioè la divinità, che è solo di Colui che è il Verbo eternamente generato dal Padre.

Questa è la fede di ogni cristiano comune, che ha saputo proteggerla dal vento modernista, che nega la divinità di Gesù Cristo, facendo di Lui un profeta come ce ne sono nelle varie religioni.

La prima creatura a credere nella divinità di Gesù Cristo è stata la Vergine Maria, nello stesso momento dell’Incarnazione, quando il Verbo si è fatto carne nel suo grembo immacolato.

Maria è la Madre della fede perché ha creduto che il Bambino da Lei concepito per opera dello Spirito Santo è il Figlio di Dio.

Maria ha perseverato nella fede tutta la sua vita, in particolare ai piedi della Croce, quando ha detto ancora una volta il suo “sì” alla volontà del Padre.

In questo modo Maria ha cooperato in un modo unico e irripetibile all’opera della Redenzione, divenendo Mediatrice di grazia fra noi e suo Figlio.

Il cristiano è esortato dalla Chiesa a unirsi a Maria nella sua professione di fede, cooperando con Lei all’opera della Redenzione.

Seguendo Gesù con Maria il cristiano cammina sicuro, al riparo dagli sbandamenti dagli errori nei quali è facile cadere, quando la presunzione oscura la vista e permette al “nemico” di tendere le sue insidie.

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43. La preghiera personale

L’essenza della preghiera è la elevazione dell’anima a Dio. Detto in parole più semplici è un tu per tu con Dio. Questo avviene sia quando sei solo, sia quando preghi con altri.

Quando sei tu solo davanti a Dio la preghiera ha un valore particolare, perché Dio è tutto rivolto a te e tu sei tutto rivolto a Lui. Questa forma di preghiera è particolarmente impegnativa, perché in quei momenti non puoi distrarti, non puoi assentarti, non puoi fare altre cose.

Nella preghiera personale non ci sono altri che sono presenti, sui quali puoi deviare l’attenzione o che puoi chiamare al tuo fianco a condividere con te questo momento. Sei tu solo davanti a Dio che ti guarda e che ti ascolta.

Non sei davanti a un uomo che non ti conosce, che non vede i tuoi pensieri e i movimenti del tuo cuore. Non sei davanti a qualcuno al quale ti puoi nascondere e che potresti tentare di ingannare. Lui ti vede come sei e nulla di te gli è ignoto.

Davanti a Dio puoi tenere un solo atteggiamento conveniente, che è quello della sincerità assoluta. Aprigli il cuore con fiducia totale. Solo Lui ti può capire e Lui solo può guarirti.

Dio ti ascolta come nessuno ti potrebbe ascoltare. Non gli sfugge nessuna delle parole che gli rivolgi, ma le comprende tutte cogliendo i movimenti più intimi della tua anima.

Non dilungarti troppo quando sei davanti al tuo Creatore e Signore, perché c ‘è un momento in cui tu stesso devi ascoltare, come Lui ti ha ascoltato tendendo il suo orecchio alla porta del tuo cuore.

Afferra ogni parola che sussurra al tuo orecchio, ogni sguardo che accarezza la tua anima, ogni sorriso che illumina il suo volto che irradia bontà e misericordia.

Bastano alcuni instanti di preghiera personale quotidiana, per riempire il cuore di pace e di gioia, per rinfrancare l’anima indebolita dalle fatiche, per dissipare le nebbie del dubbio e dell’inquietudine, per ridarti la serenità e la determinazione nella santa battaglia.

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