
43. La preghiera personale
L’essenza della preghiera è la elevazione dell’anima a Dio. Detto in parole più semplici è un tu per tu con Dio. Questo avviene sia quando sei solo, sia quando preghi con altri.
Quando sei tu solo davanti a Dio la preghiera ha un valore particolare, perché Dio è tutto rivolto a te e tu sei tutto rivolto a Lui. Questa forma di preghiera è particolarmente impegnativa, perché in quei momenti non puoi distrarti, non puoi assentarti, non puoi fare altre cose.
Nella preghiera personale non ci sono altri che sono presenti, sui quali puoi deviare l’attenzione o che puoi chiamare al tuo fianco a condividere con te questo momento. Sei tu solo davanti a Dio che ti guarda e che ti ascolta.
Non sei davanti a un uomo che non ti conosce, che non vede i tuoi pensieri e i movimenti del tuo cuore. Non sei davanti a qualcuno al quale ti puoi nascondere e che potresti tentare di ingannare. Lui ti vede come sei e nulla di te gli è ignoto.
Davanti a Dio puoi tenere un solo atteggiamento conveniente, che è quello della sincerità assoluta. Aprigli il cuore con fiducia totale. Solo Lui ti può capire e Lui solo può guarirti.
Dio ti ascolta come nessuno ti potrebbe ascoltare. Non gli sfugge nessuna delle parole che gli rivolgi, ma le comprende tutte cogliendo i movimenti più intimi della tua anima.
Non dilungarti troppo quando sei davanti al tuo Creatore e Signore, perché c ‘è un momento in cui tu stesso devi ascoltare, come Lui ti ha ascoltato tendendo il suo orecchio alla porta del tuo cuore.
Afferra ogni parola che sussurra al tuo orecchio, ogni sguardo che accarezza la tua anima, ogni sorriso che illumina il suo volto che irradia bontà e misericordia.
Bastano alcuni instanti di preghiera personale quotidiana, per riempire il cuore di pace e di gioia, per rinfrancare l’anima indebolita dalle fatiche, per dissipare le nebbie del dubbio e dell’inquietudine, per ridarti la serenità e la determinazione nella santa battaglia.