Le  morti innocenti e dove sta Dio?

Carissimo Padre Livio.

Aspetto da tempo l’occasione per scriverti e ringraziare per Radio Maria.

Faccio parte di quella generazione che ha mamma, nonna e zia sintonizzate su Radio Maria ad altissimo volume. Cosa che mi ha infastidito per anni.

Ora che sono una giovane mamma anche io sono caduta preda delle vostre calde e rassicuranti voci. Mi fate un enorme compagnia durante la notte dove dipingo perché il giorno sono con i miei piccoli (4-2 anni) . E imparo tanto sulla vita di Gesù di Maria e tutti i Santi. 

Trovo il coraggio di scriverti oggi per parlarti del tema delle morti innocenti e dove sta Dio! Perché permette tanto male. Da un lato il fatto che automaticamente lo incolpiamo è un buon segno, significa che ancora riconosciamo in Dio il potere assoluto di fare qualsiasi cosa e salvarci da qualsiasi situazione.

Dall’altra penso alla strage dei primogeniti in Egitto, penso ai bambini che muoiono tutti i giorni di malattia, penso alla piccola Sara Mariucci ma soprattutto penso che Dio abbia permesso la morte del Figlio suo innocente veramente, Gesù. E Gesù non voleva morire così, ha pregato “togli da me questo calice”. Persino lui ha avuto paura della morte. Ma la straordinaria potenza della nostra fede sta qui.

E anche i più atei filosofi di ogni epoca riconoscono la grandezza di Gesù.  Pensa se Dio non avesse dato Gesù agli uomini, di cosa saremmo stati privati. Il vangelo è basato sui suoi tre anni di vita pubblica, le sue parole sagge e insegnamenti validi all’ora come oggi, ma la Passione è straordinaria, sta tutto lì l’uomo divino e l’umanità diabolica.

Senza la passione di Gesù non avremmo avuto la conversione di Pietro, la conversione del ladrone, di Simone di Cirene, la Veronica, senza la morte di Gesù non avremmo avuto la conversione del primo cristiano, il centurione. Quelle figure siamo noi.  Peccatori infedeli gente che cammina e cade. Ma Gesù è qui per consolarci nella bruttura della vita. Gesù ci prende per santificarci nella morte e nella malattia.

 Se la Morte violenta diventa martirio, non ti tradisce Dio, perché purifica tutti gli altri. Ogni morte è Santa, e serve a qualcuno . Pensa a quella donna qualche anno fa sgozzata dentro una chiesa in Francia. O suor Luisa. Ce ne sono tanti tanti tantissimi di martiri. Forse non saremmo stati qui a parlarne e quel medico che ha scritto la lettera letta lunedì deve essere sconvolto e schioccato per ritrovare la strada.

Elena non è stata tradita dalla vita se la sua Passione serve a noi per tornare a sperare a pretendere qualcosa di più dalle nostre vite, dal nostro essere uomini. Penso alla Seconda Guerra mondiale. Proprio lì dove il male dilaga e sembra aver vinto su tutte le vite e speranze. Abbiamo la vera natura dell’uomo che se con Dio, brilla. Quante testimonianze di Santità.

Caro Padre Livio, e con questo concludo, scusa la lunghezza. Non siamo all’inizio dell’apocalisse come dici sempre tu. Stiamo entrando nell’atto finale. Il mondo è messo male tanto. I giovani hanno grossi problemi e i genitori ancora di  più. In nome della libertà diventiamo schiavi del mondo, internet ci domina, non vogliamo più fare i conti con ciò che siamo, i ragazzi cambiano sesso, le madri vogliono essere giovani e vestirsi come le adolescenti, i vecchi e i malati via fuori, i neri fuori, i bisognosi fuori, gravidanze inaspettate fuori, pensiero diverso dall’opinione pubblica fuori!

Libertà in nome della libertà. Siamo tanto confusi Padre Livio. Se Maria sta qui con noi da 40 anni perché dobbiamo essere forti ORA. E se da una parte c’è la distruzione di una civiltà che è la nostra Europea, dall’altra vedo anche tanti Sante vocazioni. E le vedo che attingono forza a Medjugorje dove il cuore di Gesù pulsa, come il sole che non brucia. Porta luce nelle nostre menti. Questa è una battaglia Durissima perché ideologica.  Abbiamo tanto bisogno di ritornare a Dio, sennò è tutto vano. Quindi come dici tu andiamo avanti fratelli con “coraggio e gioia .”

Grazie tanto dell’attenzione e scusa ho scritto tanto.

Tua affezionata Eleonora