"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla libertà di scegliere

Cari amici,

oggi vorrei soffermarmi su una frase che la Regina della pace ha detto il 30 gennaio 1986: «Cari figli, non permettete che Satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia».
si tratta di un invito a prendere una decisione.

È dall’inizio della storia della Salvezza che l’uomo è stato messo davanti a questa decisione, difatti i progenitori hanno deciso per la seduzione del demonio e sappiamo quanto questa scelta abbia pesato sulla Storia dell’umanità e pesi tuttora.

Ciascuno di noi ha la libertà di scegliere la via della vita o quella della morte, quindi di essere immagine di Maria o immagine del maligno. O con Dio o col demonio, non c’è una zona neutrale. La Madonna è qui dall’inizio a esortarci a prendere la via della vita, sia personalmente sia come genere umano. Tuttavia, la Regina della pace ha dovuto constatare che l’umanità ha deciso per la morte.

Il tempo dei Segreti sarà un momento di Misericordia di Dio perché permetterà quegli eventi per il nostro bene. Starà a noi scegliere se accogliere o meno questo bene. Nel tempo dei Segreti la Misericordia di Dio ha stabilito che gli uomini potranno scegliere per la via della Vita o quella della morte. Sarà un’autoselezione fra coloro che accolgono le parole della Madonna come un’ancora di salvezza e coloro che la rifiutano.

Non sappiamo quanti la accoglieranno e quanti la rifiuteranno, è comunque un interrogativo molto importante e sappiamo che adesso la scelta dell’umanità è per la morte. Quando i cuori sono incatenati e chiusi è difficile liberarli. È assolutamente importante che questa decisione venga presa prima. La Madonna vede qual è l’orientamento dei cuori, e ha detto che l’umanità ha deciso per la morte. Ma questo è ben visibile a occhio nudo! Un piccolo gregge, anche nei Paesi di antica cristianità ha conservato la fede.

Abbiamo rifiutato la fede e la Croce, lo ha detto la Madonna! Quanti hanno rifiutato la Salvezza cristiana! Quanti non credono più! Satana miete le anime e ne porta con sé un gran numero.

Non si può non prendere sul serio la serietà della situazione. È veramente in gioco la salvezza eterna e di gran parte dell’umanità. Un numero enorme di anime rischia di perdersi.

In una visione che riguarda il futuro, la Madonna ha mostrato a Suor Lucia una calamità che si abbatte sulla Terra e travolge tutto portando con sé un gran numero di anime che dorme il sonno della morte.

La situazione è seria. La Madonna è qui per l’ultima volta a chiamare l’umanità alla conversione. Accogliamo il suo invito. Rispondiamo alla sua chiamata. Arruoliamoci nella sua schiera trionfante.

Dobbiamo scegliere, adesso.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla solidarietà soprannaturale

Cari amici,

nel messaggio del 25 settembre la Regina della pace ha detto: «Io sono con voi, figlioli, e vi invito tutti di nuovo: incoraggiatevi e testimoniate le opere buone che Dio fa in voi e attraverso di voi».

Non ha detto “vi incoraggio”, ma “incoraggiatevi”. È una differenza importante! Ultimamente si sta vivendo la religione in maniera molto individuale, manca l’aspetto di comunione.

Si sta costruendo una società di individui singoli, che si bastano a se stessi. Bisogna riscoprire la fede nella sua dimensione comunitaria. La fede è una chiamata a far parte della Chiesa. Fin dall’inizio Gesù ha costituito una comunità con gli Apostoli e successivamente ha sempre mantenuto questa particolarità di essere membra del corpo di Cristo.

È svanito il fatto che noi col Battesimo siamo diventati membri della Chiesa. La Chiesa è una società vera, di carattere soprannaturale e di carattere terreno. La Chiesa è l’appartenenza a Cristo e indica una comunione all’interno di questa comunità che è umana e soprannaturale nel medesimo tempo e inoltre il camminare insieme, condividere e incoraggiarsi a vicenda.

Nella prospettiva del tempo delle prove in cui siamo entrati, la Madonna ha detto “incoraggiatevi”. Non basta essere testimoni della fede per gli altri, essere portatori della pace per gli altri e fonte di carità per gli altri, la Madonna ha detto di incoraggiarci a vicenda.

Una delle caratteristiche della nostra vita cristiana – in questo tempo di prove – è la solidarietà soprannaturale. Siccome sarà proprio la fede il vero bersaglio del diavolo nel tempo dei Segreti, dobbiamo riscoprire questo aspetto di solidarietà soprannaturale che sempre ha caratterizzato il Cristianesimo.

Le parrocchie sono comunità di carattere soprannaturale, centrate sull’Eucarestia, i Sacramenti, la lettura del Vangelo e sono comunità di solidarietà. Ultimamente la solidarietà di carattere umano ha preso un po’ il sopravvento sulla solidarietà di carattere spirituale che è ancora più importante.

L’”incoraggiatevi” della Madonna è un’esortazione a incoraggiarci nella testimonianza della fede, nei momenti in cui ci sentiamo deboli e fragili nei confronti degli attacchi del mondo. È un’esortazione di cui oggi c’è tanto bisogno.

Oltre alle parrocchie che sono certamente fondamentali, i gruppi di preghiera sono molto importanti per ricostituire questo aspetto di comunione spirituale che il mondo moderno ha sgretolato.

È bello pregare insieme, ritrovarsi per meditare la Parola di Dio, per incoraggiarsi a vicenda e sentire una parola di conforto, per chiedere un consiglio.

È importante creare legami fra di noi, basati sul fatto che insieme si cammina meglio sulla strada della fede, ci si tiene per mano, tutti uniti a Gesù Cristo.

Stiamo entrando in un tempo di prove che inevitabilmente generano angosce e paure. Abbiamo bisogno di incoraggiarci a vicenda e creare reti di sostegno reciproco.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla gioia

Cari amici,

la gioia è un’espressione che ritorna frequente nei messaggi della Regina della pace. Nell’ultimo messaggio la Madonna ha detto: «L’Altissimo mi ha permesso di stare con voi; di essere gioia per voi e via nella speranza».

Essere gioiosi non è qualcosa di artificioso, non è mostrarsi sorridenti e ottimisti. La gioia è qualcosa di profondo e strutturale all’essere umano. La persona umana, nella sua dimensione spirituale che è la sua anima, viene da Dio ed è orientata a Dio. Attraverso la conoscenza di Dio e delle creature e attraverso l’amore che genera questa conoscenza, noi possiamo sperimentare la gioia. La Madonna, pur venendo ogni giorno dal Cielo sulla Terra e vedendo gli orrori del mondo e vedendo che i suoi figli muoiono nel peccato, non perde la sua pace interiore e la gioia è una sorgente inesauribile nel suo cuore.

La gioia che sperimentano i cristiani e che molti di noi vivono è qualcosa di stabile, di profondo e può coesistere con le preoccupazioni, con i problemi e anche con i dispiaceri. È una gioia che nasce da un’esigenza profonda del cuore umano.

Il cuore umano desidera la gioia.

Il cuore umano dove attinge la gioia? Questa gioia nasce dalla consapevolezza di essere amati. Una delle dimensioni fondamentali della nostra struttura esistenziale (insieme all’intelligenza che tende alla Verità) è il desiderio di Amore, che poi è connesso alla libera volontà che è un desiderio di bene.

La libera volontà dell’uomo è uno slancio verso l’Amore. Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, ne consegue che la nostra anima riflette la struttura della Santissima Trinità per cui il Padre genera il Figlio che è la Parola, l’Intelligenza e lo Spirito Santo è l’Amore.

La gioia cristiana è la gioia di sentirsi amati da Dio, è l’esperienza dell’amore di Dio.

La gioia cristiana è sperimentare che Dio c’è, è buono, è Amore fedele, è Amore che perdona e abbraccia teneramente. Questa esperienza di Dio è un’esperienza di grazia e deve essere chiesta nella preghiera. La pace è il bene più grande che possiamo avere su questa Terra, ma il frutto della pace è la gioia di essere amati da Dio.

Dio c’è, è l’Onnipotente, è Amore, è Giustizia, è Bontà, è Verità.

La gioia cristiana è la gioia della salvezza, è la gioia della destinazione ultima della nostra vita che è una festa senza fine in Cielo!

Questa gioia possiamo già sperimentarla, basta guardarsi intorno per vedere quante persone vivono questa gioia interiore come una sorgente d’acqua che sgorga perennemente dal loro cuore. Questa gioia si riflette nel sorriso, negli occhi pieni di bontà, nelle parole che queste persone usano, nei gesti che compiono.

Chiediamo anche noi a Dio di sperimentare questa gioia nel profondo del nostro cuore.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla strada della conversione

Cari amici,

le conversioni non mancano. Tuttavia, è più facile decidere per la morte piuttosto che per la vita. Quello a cui si riferisce la Madonna («l’umanità ha deciso per la morte», messaggio del 25 ottobre) è la morte spirituale, che già aveva menzionato nel messaggio del 25 dicembre 2019: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale». La malattia dell’anima è il peccato e l’allontanamento da Dio, come quando il fiore non viene annaffiato e non vede più il sole, si ammala e muore.

La morte spirituale comporta nel cuore la presenza dei veleni dell’odio, della superbia, dell’invidia, della gelosia, della cattiveria, che poi portano l’umanità a essere una rissa globale minacciosa e pericolosa per il nostro stesso futuro.

La gente, però, trova più facile seguire la via ampia che porta alla perdizione perchè questa strada soddisfa i bisogni della carne, le fami personali di mondo e l’egoismo collettivo. Lungo quella strada non riusciamo a fermarci, sebbene renda scontenti e insoddisfatti perché le illusioni si rivelano delusioni. La deriva verso la morte è la rassegnazione alla schiavitù, al male ed è la rassegnazione alla morte.

Per noi cristiani alla fine della vita non c’è il nulla. O c’è la partecipazione alla natura divina oppure la perversione dell’uomo che, creato a immagine di Dio, degrada. L’uomo è stato creato a immagine dell’amore di Dio, della sua verità, della sua bontà e della sua bellezza, degradando diventano odio, menzogna, cattiveria, bruttezza.

La corsa verso l’abisso del male è come quella di una pietra che rotola giù da una montagna e non si riesce a fermare. La via della perdizione è tutta in discesa e ci trascina. Questo è il motivo del successo di satana.

L’uomo da solo, con le sue forze, non riesce a dominare il male. Il libero arbitrio non è sufficiente per fermare la potenza del male, è necessaria la grazia di Dio!

Di fronte a questo impero della morte le forze della natura umana non bastano per erigere una diga! C’è bisogno della grazia! Ecco perché Gesù ha detto: «Senza di me non potete fare nulla» (Gv 15)

Per ottenere la grazia c’è bisogno della preghiera e per pregare ci vuole la fede, l’umiltà. Per pregare bisogna cambiare totalmente l’impostazione della vita che, da una vita senza Dio, diventa una vita in cui si apre la porta del cuore a Dio che bussa e che viene a cercarci.

La potenza del male nel cuore dell’uomo è tale per cui senza l’aiuto di Dio non si riesce a fermare.

Chiediamo allora a Dio la grazia della conversione. Preghiamo il Signore perché ci porti sulla strada giusta, che è sicuramente più difficile e impegnativa, ma porta alla salvezza eterna e ci consente di sperimentare un pezzetti di Paradiso già su questa terra.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla vita come missione

Cari amici,

oggi vorrei inquadrare un’affermazione che troviamo sovente nei messaggi di Medjugorje, ovvero che nel piano di Maria ciascuno di noi è necessario. Il nostro apporto è necessario perché il Suo piano si realizzi. Siccome la Madonna ha previsto la nostra risposta, dice “grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

La Regina della pace ha subordinato alla nostra risposta la sua lunga presenza in queste ultime apparizioni in cui è venuta a chiamare il mondo alla conversione.

La nostra risposta, in qualità e in quantità, è fondamentale per realizzare il piano di Maria. Tuttavia, Lei ha affermato che il suo piano si realizzerà, che se saremo suoi vinceremo con Lei e comunque il Cuore Immacolato alla fine trionferà.

La Madonna ha tenuto a sottolineare che ognuno è importante in egual modo. Ciascuno di noi è chiamato a rispondere alla chiamata di Maria.

Il piano di Maria è la vittoria di Dio sul demonio, è la vittoria della luce sulle tenebre, è la vittoria del Paradiso sull’inferno. Sono le anime che si salvano nel maggior numero possibile, in modo tale che quelle che si perdono siano il minor numero possibile.

Alla luce di questa importanza è chiaro che la nostra vita acquista un grande valore. Dobbiamo chiederci: a cosa serve la mia vita? Perché Dio mi ha creato? In che cosa devo investire il tempo della mia vita? In che cosa devo incanalare i talenti che Dio mi ha dato? È chiaro che tutto questo è rivestito di una luce particolare se entriamo nella prospettiva divina e nella prospettiva di comprendere che la vita è una missione che Dio ci dà da compiere.

Nella visione della vita cristiana, Dio Creatore crea ciascuno di noi unico e irripetibile e ciascuno di noi è inserito in un piano di salvezza e di gloria divina. È chiaro che in questa prospettiva comprendiamo che la nostra vita non viene dal caso, ma veniamo dalla volontà di Dio che ci ha creati a sua immagine e somiglianza.

La gloria di Dio è l’uomo vivente, ovvero è quella che noi conseguiamo facendo la sua volontà. Come un Padre che si gloria perché i figli percorrono la via che ha indicato loro. Nella luce di Dio la nostra vita acquista una grande importanza, è per quello che la Madonna ha detto diverse volte che solo con la fede possiamo scoprire la bellezza e la grandezza della vita. Senza fede, le domande esistenziali cadono nel vuoto.

Senza visione cristiana veniamo al mondo per caso. Senza visione cristiana non c’è un progetto per ciascuno di noi. Senza visione cristiana la vita è un vagare alla cieca.

La visione cristiana dà un valore aggiunto enorme all’esistenza umana. Dà un origine significativa (veniamo al mondo perché Dio ci vuole e ci crea) e una prospettiva profonda (il cammino della vita porta al ritorno a Dio).

Che senso ha vivere se alla fine si diventa solamente un pugno di polvere?

La vita è un dono meraviglioso! Dio ci crea unici e irripetibili, ciascuno con la propria missione, i propri talenti. I fine della vita è realizzare quello che Dio vuole, fare la Sua santa volontà, aprirsi al Suo amore.

Che la nostra vita sia orientata al pensiero che Dio ci ha creato unici e irripetibili.          
Che ogni nostra giornata si apra con questa domanda: qual è la nostra missione?

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle Verità fondamentali della fede

Cari amici,

nel messaggio del 25 ottobre ci ha esortato a testimoniare con gioia la nostra fede. In questi tempi la fede si è un po’ oscurata, è quasi dissolta. La fede non è più una luce che illumina la vita, è considerata qualcosa di ornamentale più che altro e non più un qualcosa che può incidere nell’esistenza.

Fin dall’inizio delle apparizioni, la Madonna ha detto che è venuta per risvegliare la fede. Nel corso di tutti questi anni la Regina della pace ci ha esortato a testimoniare con forza e con coraggio la fede, nel medesimo tempo ha anche messo in guardia da tanti che perdono la fede e non credono più.

Questo messaggio è come un invito a mettere a fuoco quali sono le Verità della Fede che vanno testimoniate.

Premesso che, in quanto credenti, dobbiamo abbracciare tutte le Verità della Fede rivelata che sono quelle del Credo e quelle implicite a esso. È un mosaico meraviglioso di cui ogni tessera è indispensabile. Dobbiamo chiedere alla Madonna la grazia di essere integri nella fede, non avere cioè alcuna riserva.

Da una parte c’è il rifiuto della fede nei suoi fondamenti e dall’altra c’è la messa in discussione di alcune Verità che sono “scomode” per chi vive nel peccato, una di queste ad esempio è l’inferno eterno.

Che la nostra fede non sia “fai-da-te”, selezionando cioè quello che ci fa comodo. Dio ci ha rivelato tutte quelle verità che sono necessarie per avere la vita eterna e basterebbe negarne una per fare naufragio nella fede. Basta una falla nello scafo per far affondare una barca.

Oltre che essere integra, la fede deve essere salda, deve avere radici solide per resistere alle mode, alle ideologie, agli attacchi che vengono anche dall’interno della Chiesa dove il nemico semina la zizzania.

La nostra fede sia testimoniata senza paura e senza vergogna perché la Verità che è Cristo stesso, se testimoniata con coraggio, naturalmente si diffonderà e si farà strada nel cuore degli uomini.

«Se voi non temete e testimoniate con coraggio, la Verità trionferà miracolosamente»
(messaggio del 2 giugno 2015)

Quali sono, allora, le verità fondamentali della fede? L’unità e la trinità di Dio e la Passione, Resurrezione e morte di nostro Signore Gesù Cristo.

Dio Santissima Trinità si è rivelato a Maria nel momento dell’Incarnazione quando il Padre ha inviato il Figlio per mezzo dello Spirito Santo. Cristo, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, ci rivela il mistero della Santissima Trinità e diventa la Via che ci conduce nel suore stesso della Santissima Trinità. Attraverso la fede in Gesù Cristo Figlio di Dio e attraverso la nostra partecipazione alla Sua santa umanità diventiamo figli nel Figlio, entriamo nel cuore della Santissima Trinità.

Queste Verità della Fede coincidono con due grandi feste liturgiche: l’Annunciazione e il Santo Natale.

Dobbiamo testimoniare con coraggio e con fermezza queste Verità della Fede ed essere luci in questo mondo offuscato dalle tenebre dell’ateismo. Chiediamo alla Vergine Maria la grazia di una fede salda e ancorata alla Verità.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 ottobre 2022

Cari amici,

l’espressione «l’umanità ha deciso per la morte» (messaggio del 25 ottobre 2022) è sicuramente densa di significati. Il primo pensiero è andato inevitabilmente alla guerra in Ucraina, che è certamente l’espressione territoriale di una guerra globale perché ricade su molti aspetti (economici, commerciali, ecc.) di tanti Paesi del mondo. L’interpretazione iniziale di questa frase è stata influenzata dal clima generale che stiamo vivendo.

Questa espressione deve essere intesa in senso spirituale perché la Madonna ha già parlato in altre occasioni di morte dell’anima.

La Regina della pace dice che l’umanità ha deciso per il rifiuto di Cristo, il mondo ha voltato le spalle alla fede e alla Croce. Le anime sono malate e vanno verso la morte spirituale.

La Madonna appare a Medjugorje per chiamare le anime alla conversione, chiama, cioè, le anime a rivivere. 

La situazione esistenziale di un peccato che sedimenta e mette le radici, provoca la chiusura del cuore ed è la morte spirituale del nostro essere.

La vita è un mistero straordinario. Oggi l’uomo ha deciso per la morte, ovvero ha deciso di negare la sua anima relegando se stesso alla catena animale per cui con la morte finisce tutto. 

L’umanità ha deciso per la morte spirituale, sopprimendo il valore dell’intelligenza con la quale si può arrivare ad affermare l’esistenza di Dio e a descrivere le principali perfezioni. Inoltre, nega la libera decisione dell’uomo che può andare contro gli istinti della materia e della carne.

Negando l’anima, si nega all’uomo la sua dignità, la sua grandezza, la sua supremazia, la sua collocazione suprema nella Creazione visibile. 

L’uomo e la donna sono il livello massimo della Creazione perché Dio ha infuso in loro il Suo soffio. L’anima spirituale immortale pone l’uomo l’apice della Creazione. 

La grandezza spirituale dell’uomo viene da Dio. La nostra anima è un sigillo divino.

In questi tempi difficili in cui la dimensione spirituale viene rinnegata, soffocata ed eliminata, noi cristiani dobbiamo testimoniarla con forza. Dobbiamo salvare quante più anime possibili dalla morte spirituale.

Ora che satana regna e l’umanità ha deciso per la morte, ha voltato le spalle a Dio, ha rifiutato la spiritualità e la discendenza da Dio, la Madonna è qui per chiamarci alla conversione. Accogliamo la sua chiamata.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sugli apostoli di Maria

Cari amici,

Jim Caviezel in “The Passion” ha interpretato Gesù in maniera magistrale. Ha vissuto le riprese in una maniera così intensa che il film deve la sua riuscita proprio all’immedesimazione di questo attore nel personaggio. Jim Caviezel ha provato fisicamente, seppur in piccola parte, le sofferenze di Gesù sul Calvario. A questo link trovate la sua bellissima e sincera testimonianza di fede, oltre che alcuni aneddoti proprio sulle riprese di questo straordinario film.

Quella di Jim Caviezel è una bellissima storia di conversione e di cammino di fede. Dopo aver interpretato la parte di Gesù la sua fede si è rafforzata, tiene conferenze ai giovani proponendo un Cristianesimo vissuto, parlando della sua esperienza di fede e incoraggiando i ragazzi ad aprirsi a Cristo.

Quello che mi colpisce di questo uomo è il fatto che lui, raccontando la sua vita, la ricostruisca come una vita condotta dalla mano della Madonna. Ripensando alla sua vita, ha visto che nulla era dovuto al caso, ma in tutto ciò che gli era accaduto vedeva una presenza che lo ha sempre accompagnato e lo accompagna tuttora.

È così: quotidianamente noi siamo accompagnati da una Madre. Maria è sempre attenta, è sempre presente nella vita di noi figli. La mano di Maria ci conduce nella vita.

Abbiamo bisogno di testimoni di Cristianesimo vissuto. Ai ragazzi e ai giovani servono queste testimonianze vere e interessanti.

Per diversi anni, nei suoi messaggi, la Madonna ha parlato degli apostoli del suo amore. Sono tutti coloro che Lei ha scelto, che ha chiamato in particolare a Medjugorje. Gli apostoli di Maria sono stati coloro che hanno risposto alla sua chiamata. La risposta è la componente fondamentale, difatti molti sono stati chiamati ma non hanno perseverato.

La Madonna ha preparato i tempi che stiamo vivendo, attraverso una formazione dei suoi apostoli. La figura più grande e più travolgente è sicuramente San Giovanni Paolo II, potremmo definirlo il prototipo degli apostoli di Maria. La Madonna ci ha dato questo modello al quale ispirarci, il motto di Woytjla è un programma di vita: “Totus tuus”. Ecco come la Madonna vuole i suoi apostoli: tutti suoi!

Chi si affida totalmente alla Madonna ha la certezza di essere guidato istante per istante, giorno dopo giorno, nel corso di tutta la vita.

Nel nostro piccolo siamo in grado di fare cose grandi. Ciascuno deve scoprire la propria vocazione di apostoli di Maria: siamo stati chiamati dalla Regina della pace e dobbiamo rispondere alla sua chiamata. La Madonna ha riposto in noi la sua fiducia. Siamo stati arruolati per combattere la grande battaglia del cambiamento dei cuori accanto a Maria.

Satana, libero dalle catene, vuole distruggere il Cristianesimo, la Chiesa, il messaggio cristiano. La Madonna risponde a questa sfida arruolando gli apostoli del suo amore.

Stiamo entrando nella fase decisiva della battaglia, la Madonna ha bisogno di testimoni coraggiosi.

Rispondiamo a questa chiamata testimoniando con semplicità nella vita di ogni giorno il nostro amore per Gesù Cristo e la nostra appartenenza a Maria.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla preghiera personale

Cari amici,

in questo tempo di ateismo diffuso, perfino in chiesa difficilmente si sente parlare di Dio. C’è un clima generalizzato di assenza di Dio e di indifferenza a Dio. La Regina della pace ha messo in evidenza questa situazione, soprattutto nei primi giorni delle apparizioni, quando ha detto che il peccato più grave del mondo è quello di essere indifferenti a Dio.

Questa realtà è andata consolidandosi nel tempo, fino a diventare un progetto di vita nuovo dove Dio è allontanato, emarginato, cancellato. L’uomo si è messo al posto il Dio.

In questo clima dove non si parla di Dio o se ne parla solamente per deriderlo e rinnegarlo, la cultura è immanentista e propone una visione della vita senza Dio, secondo cui l’uomo sarebbe un prodotto della terra.

Il mondo contemporaneo è molto affine alla caverna di Platone, l’uomo è rinchiuso nel buio e ha cacciato Colui che gli avrebbe indicato la via della luce e della libertà. Nel nostro cammino di fede, nel nostro incontro con Dio, comprendiamo perché la Madonna fin dall’inizio delle apparizioni a Medjugorje ha detto: «Pregate, pregate, pregate».

Tutti i messaggi della Regina della pace sono un invito alla preghiera. D’altra parte, anche la sua stessa presenza è l’apertura del Cielo sulla Terra e l’Aldilà viene ogni giorno da noi. La Vergine Maria viene ogni giorno sulla Terra a portare la preghiera del Cielo, la luce della Verità e le Parole di vita eterna.

Questa presenza così lunga e quotidiana ha una sua ragione: è il tentativo di impedire all’umanità di rinchiudersi nell’inferno. La totale esclusione di Dio è l’inferno. La Madonna scende dal Cielo ogni giorno sulla Terra per cercare di impedire al male di prevalere.

«La tenebra sempre più vuole afferrarvi» ha detto la Regina della pace il 2 marzo 2020.

Le tenebre della caverna in cui è immerso l’uomo, sono la negazione di Dio e di tutto ciò che emana, ovvero l’amore, la verità, la libertà.

In questa situazione la preghiera continua è necessaria. La preghiera sia l’architrave della nostra giornata.

La preghiera liturgica che ha formule fisse è fondamentale, è stata maturata all’interno della Chiesa ed è piena di verità universali ed esistenziali. Il Rosario detto col cuore, porta un arricchimento spirituale straordinario. Questo tipo di preghiera è necessaria, deve essere recitata ogni giorno anche scandendo le parole perché è un nutrimento fondamentale. Tuttavia, questo tipo di preghiera non è sufficiente oggi.

Oggi, come in tutti i tempi, è importante e necessaria la preghiera personale. Quel tipo di preghiera che significa ascoltare Dio col cuore e parlare a Dio col cuore. La preghiera dev’essere un “a tu per tu” con Dio. È fondamentale!

Dobbiamo impostare la nostra giornata in un dialogo continuo e sincero con Gesù e Maria, facendoci accompagnare da loro istante dopo istante.

Questo tipo di preghiera è un dialogo aperto, in cui parliamo con Maria e Gesù delle nostre preoccupazioni, delle nostre ansie, dei nostri peccati. È in questa preghiera che ci apriamo al ringraziamento e alla richiesta accorata di grazie, di sostegno, di accompagnamento.

Tutta la giornata, e perfino la notte, sia una presenza “a tu per tu”. Gesù e Maria sono vivi, attraverso la nostra preghiera personale possiamo dialogare con loro con la certezza che sono con noi e ci ascoltano!

Noi cristiani abbiamo questa immensa grazia grande di poter dialogare con Gesù e Maria ogni volta che vogliamo, con cuore aperto e sincero, sicuri di essere ascoltati.

Viviamo la nostra giornata con questa certezza e nel dialogo continuo con Gesù e Maria, affidando loro i nostri pensieri come dardi d’amore che si scagliano nel Cielo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla nostra libera scelta

Cari amici,

il messaggio del 25 del mese è sempre ricco di spunti di riflessione. Ogni parola della Madonna è come un giardino fiorito.

C’è un’espressione abbastanza ricorrente nei messaggi del 25 del mese e che è presente anche nell’ultimo: «Perciò mi ha inviato per istruirvi che senza Dio non avete futuro». La comprensione di questa affermazione la si può vedere solamente con la divina Rivelazione: noi esistiamo perché Dio ci ha creati dal nulla. Dio ci mantiene nell’essere istante dopo istante. Non possiamo sussistere senza Dio.

L’espressione teologica “Dio crea a conserva” esprime proprio questo concetto: Dio mantiene nell’essere e nella bontà. Il male è una corrosione dell’essere, il bene è una maturazione dell’essere fino a quella potenzialità che Dio ha messo in ogni creatura. Se Dio ci mantiene nell’essere e noi esistiamo perché Dio ci fa esistere, ne consegue che noi, in quanto creature libere, nel tempo della vita siamo chiamati a decidere se accettare o meno questa dipendenza da Dio. Siamo chiamati ad aprirci a Dio e ad accettare il suo amore che ci eleva fino a Lui, oppure a voltargli le spalle e fare a meno di Lui.

Siamo come dei rami di un albero che hanno il potere di staccarsi da soli dal tronco, con la presunzione di poter sussistere da soli. Gesù stesso ha detto che un tralcio staccato da Lui è un ramo secco e quindi è buono solo per essere gettato nel fuoco. Il tralcio che rimane unito alla vite, invece, dà molto frutto.

Se diciamo “sì” a Dio sussistiamo, cresciamo, andiamo verso il compimento della sua meravigliosa opera che è quella di far sì che le creature libere possano unirsi a Lui nel cuore stesso della Santissima Trinità grazie al mistero dell’Incarnazione per cui il Verbo si è fatto carne.

Con l’Incarnazione del Verbo, la natura umana è stata resa partecipe di Dio che è bontà, bellezza, verità, amore, libertà. Dio è vita perfetta!

Dio ci ha creato e ci fa esistere. Se diciamo “sì” a Dio e al suo progetto di unirci a Lui in un vincolo di amore eterno, siamo immersi nel mare della vita, della verità e dell’amore.

Se decidiamo di staccarci da Dio, non abbiamo futuro. È come se la Madonna dicesse che senza Dio il nostro futuro è la morte perché siamo come tralci recisi dalla vite. Per “morte” non si intende la dissoluzione dell’essere, ma la perversione del nostro essere, per cui se Dio è verità, senza Dio si è menzogna; se Dio è bene, senza Dio si è male; se Dio è bontà, senza Dio si è malvagità.

Siamo liberi di scegliere: rimaniamo attaccati alla vite o ci lasciamo recidere?

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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