L’uomo è dotato di un’anima spirituale e immortale che è nel corpo ma non si identifica con esso. Nella Genesi l’anima si identifica con il soffio divino: “Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente”. L’anima è qualcosa che appartiene a Dio, ma non è Dio. Con il soffio di Dio l’anima creata dal nulla è immagine di Dio, ha in sé lo splendore dell’immagine divina. L’anima umana è un soggetto spirituale dotato di intelligenza e di libera volontà. Ogni anima umana è creata direttamente da Dio. L’anima umana non è un frutto dell’evoluzione della materia, è totalmente distinta da essa. L’anima umana opera nella materia, nel corpo, ma sussiste anche senza di esso. Tant’è vero che possiamo ben dire che alla fine del mondo i corpi delle anime che sono in Paradiso e in purgatorio risorgeranno gloriosamente come sono gloriosi e immortali i corpi di Cristo Risorto e della Vergine Maria.
Maria è una creatura elevata alla partecipazione alla vita divina in un modo unico e irraggiungibile, anche noi, però, come figli di Dio e figli di Maria, parteciperemo alla gloria di Cristo Risorto e quindi i nostri corpi risorgeranno e si uniranno alle anime immortali. In Paradiso e in purgatorio, adesso, ci sono le anime senza i corpi; sono ovviamente anime dotate di intelligenza e di libera volontà. L’anima è creata da Dio ed è infusa nel corpo nel momento stesso in cui si forma l’embrione umano. La scienza certifica che nel momento in cui l’embrione umano viene concepito, in esso c’è tutta la programmazione di quell’essere umano, lo sviluppo successivo, il DNA. È per questo che la Chiesa afferma che l’anima spirituale e immortale viene infusa da Dio proprio nel momento in cui ogni embrione umano viene concepito.
Non ci meravigliamo, allora, che la Madonna dopo aver concepito il Verbo per opera dello Spirito Santo si mette subito in viaggio per andare a trovare sua cugina Elisabetta. La Madonna, dopo l’Annunciazione, è andata di fretta da sua cugina affrontando un viaggio di circa due giorni. Quando Maria arriva da Elisabetta, il bambino che portava nel grembo sussulta perché si era reso conto che la Madonna aveva in sé il Figlio di Dio, nonostante dal concepimento per opera dello Spirito Santo fossero passati pochissimi giorni. Al di là delle speculazioni teologiche questi particolari sono molto più persuasivi di qualsiasi altro argomento. Gesù, che era nel grembo di Maria da pochi giorni, presantifica San Giovanni Battista che, nel grembo di Elisabetta sussulta di gioia. Il Battista è stato battezzato dalla macchia del peccato originale proprio nell’incontro della mamma Elisabetta con Maria. Vediamo, allora, com’è saggia, profonda e radicata nella Bibbia l’indicazione della Chiesa secondo cui Dio infonde l’anima spirituale e immortale in ogni embrione umano appena concepito.
L’anima spirituale e immortale umana è ben diversa da quella degli animali. Gli animali hanno un’anima sensibile, è una perfezione della materia. L’uomo ha un’anima spirituale che prende da Dio, gli animali hanno un’anima materiale, certamente evoluta e sensibile, ma pur sempre materiale. L’anima umana è radicalmente diversa perché la sua composizione viene da Dio per cui, quando si stacca dal corpo, sussiste. Quando muore un animale muore tutto perché è tutta materia; quando si tratta dell’uomo il corpo va in putrefazione e l’anima spirituale e immortale sussiste. Nel momento della morte di una persona l’anima si stacca dal corpo immediatamente, viene illuminata da Dio, riceve il suo giudizio e subito viene mandata in Paradiso, al purgatorio o all’inferno. C’è una differenza radicale fra l’anima umana e quella animale.
Vediamo la differenza fra l’anima umana e quella animale proprio nell’esercizio delle facoltà. L’animale ha un’intelligenza sensibile; l’uomo ha un’intelligenza astratta che va dal sensibile all’immateriale. L’uomo, nel processo di dimostrazione dell’esistenza di Dio, parte dalle cose sensibili e poi arriva a dimostrare che esiste Qualcuno che non è verificabile dalla scienza e che può essere intuito soltanto dall’intelligenza spirituale. L’intelligenza umana va oltre la materia, dall’universo passa al suo Autore e lo descrive in tutte le sue perfezioni che sono immateriali. L’intelletto umano è capace di astrazione, di emanciparsi dalla materia.
La stessa cosa vale per l’altra facoltà spirituale fondamentale che è la libera volontà. L’animale che ha un’intelligenza sensibile agisce per istinto. Gli animali fanno tutto per istinto, non hanno un’intelligenza che si astrae dalla materiale e non hanno una moralità; negli animali non c’è una sinderesi, una capacità di distinguere il bene dal male per cui non si può condannare un leone se divora una persona. Gli animali non hanno il discernimento morale che, invece, è proprio dell’anima spirituale e immortale dell’essere umano.
C’è una radicale diversità fra l’anima umana e quella animale. L’uomo ha un’anima spirituale e immortale a immagine di Dio. Nel momento del concepimento Dio infonde nell’embrione un’anima spirituale e immortale dotata di intelletto, cioè capace di conoscere Dio; dotata di volontà, cioè capace di decidere per Dio; dotata di memoria, cioè capace di ricordi spirituali; dotata di coscienza morale, cioè capace di scegliere fra il bene e il male. L’anima umana sussiste senza il corpo ed è immortale. Ogni uomo ha un’anima spirituale e immortale creata da Dio, curiamola.
Di anima una sola se ne ha, se si perde che ne sarà?