"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

8. I segreti di Medjugorje riguardano  il  mondo e  la Chiesa

Molti guardano al tempo dei segreti come a  una  serie  di eventi catastrofici,  causati  dalla  una guerra con armi devastanti di  cui sono sempre  più provvisti gli arsenali delle grandi e medie potenze.

Indubbiamente  questa componente   è  presente  ed è fondata  sia nelle parole  della  Madonna che  nella testimonianza dei veggenti.  Le  armi nucleari non solo esistono, ma il loro uso viene apertamente  minacciato per  prevalere   in una guerra.

L’opinione  pubblica  mondiale  è  consapevole che   il  mondo  è  a rischio di auto- distruzione,  mentre  gli stati continuano  a  spendere  in armamenti sempre  più distruttivi,  nella  totale paralisi degli organismi internazionali.

Non vi è dubbio che l’avvento  della pandemia,  una catastrofe inaspettata dalle misteriose origini,  e successivamente l’aggressione della Russia all’Ucraina, foriera di un  conflitto mondiale,   abbiamo sollevato interesse  per  il  tema  dei segreti e  amplificato la  loro prospettiva catastrofica.

Mirjana, nella sua intervista a Radio Maria  è  stato  molto chiara,   affermando che  i segreti riguardano la Chiesa  e  il mondo.  Ivan si  muove  sulla  medesima  onda,  sottolineando che la Chiesa avrà  un rilievo particolare.

Ciò   non deve meravigliare perché la Regina della pace ha  mostrato fin  dall’inizio una preoccupazione  particolare  per il risveglio della fede  e il rinnovamento della Chiesa.

Nel lungo tempo della  sua presenza  ha cercato,  attraverso la Parrocchia di Medjugorie, di creare un movimento di conversione,  rivolgendo la sua chiamata anche ai sacerdoti che sono confluiti molto numerosi da diverse parti del  mondo.

La  preoccupazione della Madonna per  la Chiesa  è senza dubbio preminente,  anche se  è  stato costante il  suo appello  al  digiuno e la preghiera  per fermare  le  guerre per quanto violente siano.

La  Madonna  fin’ ora non ha  mai accennato apertamente  alla Chiesa, per quanto riguarda il tempo dei segreti. Tuttavia le  parole  con le quali descrive la catastrofe spirituale della scristianizzazione  sono  agghiaccianti.

La  Madre  afferma  che  abbiamo rifiutato la fede e  la Croce  e che siamo diventati pagani.  Per questo satana regna e miete  le  anime. Se non ritorniamo a Dio e ai suoi comandamenti non avremo né futuro né salvezza eterna.

E’ chiaro che  la Madonna  è innanzi tutto preoccupata  per  la pandemia spirituale che porta  le anime alla  perdizione. Possiamo  affermare che tutto il tempo della  sua presenza si orientato a preparare  la Chiesa alle  prove  che  incombono.

In particolare  Mirjana  h affermato che l’intento o della Madonna è quello di costruire un ponte  che,  a  partire da adesso,   aiuto la gente ad  arrivare sana e salva  al  termine dei segreti.  Questo ponte è  formato dai sacerdoti e deve essere ampio e forte per poter portare tutti  quelli che vi passano.

La presenza della  Chiesa  nel tempo dei segreti è invece  centrale  nel  terzo segreto di  Fatima, nel   quale la  Madonna  ha mostrato  ai tre  pastorelli  la  sanguinosa   persecuzione  della  Chiesa mentre  sale  in  processione sulla via  del  Calvario.

Secondo l’interpretazione di Benedetto XVI,  in occasione del suo pellegrinaggio a Fatima  nel  2007,  questo drammatico scenario  in  parte riguarda il  passato (la persecuzione comunista  della  Chiesa) e  in  parte il futuro.

Tuttavia,   sempre sulla scia dei segreti di Fatima rivelati il 13 Luglio 1917,  la Chiesa  subirà   non solo una feroce persecuzione,  ma sarà anche lacerata  da  una  apostasia dalla fede.  Questo è quanto ha fatto capire  la Madonna quando ha detto ai tre veggenti che il  Portogallo avrebbe conservato il dogma della fede.

Da  questo possiamo comprendere  che il tempo dei segreti sarò  soprattutto caratterizzato da una insidiosa  prova della fede,  alla  quale la  Madonna ci sta  preparando.

Vostro Padre Livio

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7.  I dieci segreti di Medjugorje

I dieci segreti  sono stati rivelati dalla Regina della pace  ai sei veggenti fin dal  primo anno. In  particolare  Mirjana già  nel  Natale del 1982 riceveva dalla  Madonna  il decimo segreto e un rotolo di pergamena  sul quale solo elencati  i dieci segreti con  l’indicazione dell’evento, il luogo e  il momento esatto in cui accadrà e persino la  durata.

Per  quanto riguarda  gli altri veggenti, Ivanka e Jakov hanno ricevuto il decimo segreto col quale sono terminate  le  apparizioni quotidiane,  ma  conservando  il dono di una  apparizione  annuale. Gli altri tre veggenti  che  hanno ancora  le  apparizioni quotidiane, Vicka, Ivan e Marija, hanno ricevuto nove  segreti e sono in attesa del  decimo.

Mirjana ha ricevuto  l’incarico dalla  Madonna di scegliere un sacerdote,  il quale  tre  giorni prima  dovrà  rivelare  al mondo ogni segreto,  leggendo esattamente  quanto è  scritto sul rotolo che la  Madonna  ha consegnato a  Mirjana.

I primi due  segreti riguardano Medjugorje e si  tratta ammonimenti di cui i parrocchiani comprenderanno l’importanza. Nel  medesimo tempo  saranno un esempio per  il  mondo intero di come  ci si deve  disporre dinanzi  a rivelazioni che sono  un dono del Cielo.

Il terzo segreto è un segno che apparirà  sulla  collina delle   prima  apparizioni, il   luogo santo di Medjugorje e  meta  di pellegrinaggi quotidiani.  Il segno non  è  un prodotto dell’uomo o della natura,  ma  viene direttamente dal Signore.

Tutti i sei veggenti lo  hanno visto  e  lo descrivono concordemente come  bellissimo, indistruttibile e durevole,  nel senso che  rimarrà   intatto sulla  collina fino  alla fine del mondo.

Per quanto riguarda  i segreti dal quarto al settimo si sa solo che riguardano “molte  cose  terribili” che la   Madonna  ha mostrato in visione a Mirjana,  ma anche agli altri veggenti. 

Tuttavia  alla  vista  del settimo segreto Mirjana ne è rimasta  talmente sconvolta  da chiedere alla  Madonna  di diminuirlo  grazie alle preghiere.   La Madonna  ha acconsentito,  ma confermando che gli altri segreti non sarebbero  cambiati.

Tenendo conto che  la  Madonna  ha  più  volte affermato di essere  venuta  come Regina della  pace, si può ritenere  che  gli eventi riguardino catastrofi causate da eventi di guerra direttamente  o indirettamente. Non si possono escludere  calamità  provocate  della natura. 

In  particolare Mirjana e  Ivan  hanno affermato che i segreti riguardano il mondo e,  in modo particolare,  la Chiesa. Questa   è una prospettiva da tenere  ben  presente perché la  lunga  presenza della  Madonna a  Medjugorje fin dall’inizio è stata decisamente orientata  alla rafforzamento della fede e della  Chiesa.

Dal momento che  nella  rivelazione del segreto verrà indicato il  luogo, si può affermare  che  si tratta  di eventi  “locali”,  ma  non  si sa altro.  Non  è  possibile  conoscere  quali parti del  mondo sono toccate  e  quale  potrebbe  essere l’estensione.

Mirjana  si è  rifiutata,  nell’intervista  a Radio Maria, di specificare  se  i segreti verranno rivelati uno per  volta o diversamente. Non è  dato sapere quanto potrebbe  durare lo svolgimento dal primo al decimo  segreto.

Per  quanto riguarda  la  scelta del  sacerdote che avrà l’incarico di rivelare  al  mondo i  segreti,  Lei ha  indicato il  frate francescano Padre   Petar  Ljubicic,  precisando che l’ultima parola  sarebbe  stata  della  Madonna.

Anche  gli altri cinque  veggenti sono stati informati direttamente dalla Madonna e  saranno attivi nel tempo dei segreti  nei modi in  cui la Gospa  disporrà  per  ognuno di loro.

Con  la rivelazione del decimo segreto avrebbero  dovuto  cessare  le apparizioni quotidiane  anche per  Vicka, Ivan e Marija. Tuttavia Vicka, in  diretta  su Radio Maria  nel Dicembre  2006,  ha rivelato che la  Madonna ha disposto che  uno di loro tre  avrà  ancora  le apparizioni quotidiane per tutto il tempo dei segreti e anche oltre.

Questo significa che  la  Madonna sarà  presente  per tutto il tempo dei segreti con  le sue  apparizioni  e i suoi messaggi,  portando luce  e conforto a tutti coloro che stanno  attraversando  il momento della  grande   tribolazione.

Vostro Padre Livio

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6. I protagonisti del tempo dell’ Apocalisse

Nel  tempo dell’Apocalisse nel quale siamo entrati la  storia della   salvezza  è  caratterizzata  fa  una fase  critica, con connotati particolari che  la  contraddistinguono.

A  noi sta a cuore mettere a fuoco la prima fase di questo tempo,   che vedrà il trionfo del  Cuore Immacolato di Maria  e  l’inizio di un tempo di pace per la Chiesa  e l’intera umanità.

Il  primo elemento che balza  agli occhi è  lo scatenamento, ovunque nel  mondo,  della  potenza del  male che sta  cercando di prevalere.  La Regina della  pace   lo aveva  predetto all’inizio del nuovo millennio rivelandoci che  “satana  è  sciolto dalle catene”.

Questo accade per  permissione divina,  ma  anche per  la debolezza,  la  negligenza,  le  disaffezione,  gli abbandoni e i tradimenti dei portatori  della fede. 

La Madonna in questi ultimi tempi ci ha svelato il progressivo dilagare nel mondo dell’incredulità, della  superbia, dell’odio e dell’empietà, fino al rifiuto consapevole della salvezza  che viene dalla fede e della Croce.

Ci ha  più   volte ammonito  dicendo che “Satana   regna”,  che ci siamo “persi”,  che siamo diventati “pagani”   e  che “il male  opera  nell’uomo  come  mai prima”  (  25 Giungo 2022).

In particolare satana opera  con la seduzione   e  l’inganno,  oppure  con la  violenza e  la  coercizione, mediante   un  crescendo inarrestabile che sta  portando l’umanità alla catastrofe.

Si  tratta  delle  due  bestie del  cap.  13  dell’Apocalisse,  la prima simile a una  pantera, che rappresenta  il  potere  umano assoluto,  l’altra  la  falsa religione  dell’uomo al posto di Dio,  che fa da supporto per  attirare  le  adesioni.

Questi tratti fondamentali sono già evidenti ora,  ma  raggiungeranno  la  loro piena visibilità nel momento in cui apparirà  l’Anticristo,  nel  quale questi due volti si assommeranno, e il  cui compito è di portare  l’umanità  all’adorazione  di satana stesso.

Lo schieramento delle  forze  del  male, a  chi lo guarda  nella  luce  della fede,  appare impressionante  per la  sua diffusione capillare,  per i mezzi di cui dispone,  per l’odio dissacratore  che lo caratterizza,  per la negazione  radicale  che lo anima.

Si presenta  con  l’astuzia della  sirena  che  incanta,  con  la  falsa luce del  perbenismo e  della  tolleranza, ma invano  cerca di nascondere l’abisso di malvagità nel  quale inesorabilmente attira   gli stolti.

Ciononostante  il  protagonista del tempo dell’Apocalisse non  è l’angelo ribelle,  ma l’umile Ancella   del  Signore,  la  Regina del Cielo e della terra, la Madre  di Dio  inviata  dal Figlio in soccorso della  Chiesa   dell’intera  umanità.

La  Regina della  pace da  oltre  quarant’anni  sta  preparando la  battaglia finale,  rafforzando la Chiesa,  chiamando alla  conversione,  formando la  schiera dei suoi apostoli,  sacerdoti e  laici,  che siano al suo  fianco fino al compimento del suo piano.

Ognuno è importante  nel piano di Maria   e l’intensità e  la capillarità  della riposta la aiuterà a realizzare  il suo obbiettivo primario, la salvezza eterna delle  anime  delle  quali il tentatore si è impadronito.

La  prima fase  dell’Apocalisse sarà  caratterizzata  dalla  presenza  di Maria,  dal suo  amore  che salva,  dalla sua fortezza che vince, dalla sua compassione che consola,  dalla  sua  luce che  illumina   e  che porta  alla salvezza.

Con  Lei tutta la  sua Chiesa  trionferà sulle  potenze  del  male, sugli operatori di iniquità, sul  mondo delle  false divinità, dei   superbi e  dei prepotenti e porterà  l’umanità  nei tempi nuovi che Dio ha preparato fin dall’eternità.

Vostro Padre Livio


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5 – I protagonisti della Storia della  Salvezza

La Storia della Salvezza, fino dal momento della caduta dei Progenitori, ha tre protagonisti. In primo  luogo Dio creatore che ha cura delle cose create, in particolare dell’uomo, e  che interviene con la sua Provvidenza per salvarlo dal male.

Dalla  parte opposta sta il Principe di questo mondo e la schiera degli angeli che lo hanno seguito nella ribellione originaria. Espulsi dal Cielo, sfidano Dio sulla terra, tentando di attirare  l’uomo dalla  loro parte.

In  mezzo c’è l’uomo che,  dopo il  peccato dell’Eden,  vive in una situazione di miseria,  esposto alla  potenza del male che  opera  nel suo cuore,  il balia del potere delle  tenebre e  della  morte.

Fin dalle  origini Dio non ha  abbandonato l’uomo e non ha fatto mancare i suoi interventi perché risalisse la china  del  precipizio in cui era precipitato.

Dio,  con infinita  pazienza ha accompagnato l’umanità  nel suo lungo cammino, realizzando il suo piano di misericordia. Con l’elezione di Abramo ha preparato il popolo da cui sarebbe nato il Redentore.

Dio è il protagonista fondamentale della Storia della salvezza,  perché sua  è  la creazione, sua  l’onnipotenza, la sapienza e  l’amore. Nulla può accadere che Dio non voglia o non  permetta. La sua volontà si realizza sempre.

Alla fine si salveranno tutti coloro che Dio ha stabilito che si salvino, perché hanno aperto il cuore al dono inestimabile del suo amore.

Si perderanno eternamente tutti coloro che fino all’ultimo istante avranno rifiutato Dio e il suo amore,  scegliendo liberamente di seguire  l’angelo ribelle sulla via dell’odio, della superbia e della negazione.

Non solo la vita  di ognuno,  ma   anche l’intera  Storia della Salvezza è saldamente nelle mani di Dio che realizza  infallibilmente  il suo piano, lasciando all’uomo le  sue  possibilità di scelta e all’impero delle tenebre la  libertà  di agire nell’ambito della divina permissione.

Ciò  che Dio ha stabilito e realizzato  è inappellabile e  indistruttibile. Ogni tentativo di eliminare   la fede e la Chiesa, per quanto possa essere agguerrita la potenza del male,  risulta  inutile e fallimentare.

Tuttavia la  potenza del mistero di iniquità e gli abissi di empietà nei quali può trascinare non può essere  sottovalutata.  Nonostante  i  progressi dell’umanità nella scienza e nella tecnica, il male travalica  ogni limite fino a  mettere a rischio l’opera stessa della creazione e della redenzione.

L’impero delle tenebre,  composto dagli angeli ribelli, dalle anime dannate  e dagli uomini malvagi, che  è  andato ingrossando nel corso della storia, ha ricevuto la sua definita sconfitta con l’Incarnazione del  Verbo e il sacrificio della Croce.

Da quel  momento l’amore  di Dio è stato donato al  mondo, perché  i peccati siano perdonati, gli uomini possano diventare di nuovo figli di Dio ed eredi della vita eterna  in paradiso.

Tuttavia,  per divina permissione, il “mistero di iniquità “ può  ancora  agire  fino alla  fine del mondo, pur  nella  certezza  che non potrò  mai riavere quanto ha perduto.

La sua opera di seduzione e di persecuzione si concentra  contro la Chiesa, che  è  chiamata a rivivere  la lotta e  la vittoria del suo Signore.

Satana e il suo seguito non lasciano nulla di intentato per sedurre le  anime  e trascinarle nell’abisso della perdizione. Si perderanno per  sempre tutte quelle anime che avranno ceduto alla  seduzione.

A  centro di questo quadro drammatico della storia della salvezza sta  l’uomo, dotato di intelligenza e di libera volontà, capace  di conoscere Dio e i suoi comandamenti, il quale ha il potere di decidere il suo destino eterno, accogliendo Dio o rifiutarlo.

Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza  della  Verità.  Il mistero dell’ Incarnazione e  della Croce manifestano il suo amore  prodigo e senza confini.  Tuttavia alla fine è  l’uomo stesso a determinare  il suo destino eterno.

Nel tempo  dell’Apocalisse la Storia della Salvezza  assume  una connotazione particolare che dobbiamo conoscere  per  poter affrontare  questo drammatico passaggio nella  luce  di Dio.

La  Madonna è qui in mezzo a  noi da così tanto tempo,  come Regina della  pace,  affinché con la sua presenza  e i suoi  messaggi l’attacco di satana sia respinto,  è l’umanità abbia un tempo di vera  pace sulla terra.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MARIA ASSUNTA IN CIELO

Cari amici di Radio Maria,

pace e  gioia in questa  solennità della  Beata Vergine Maria  Assunta  in Cielo.

I nostri cuori traboccano di felicità per  la salita gloriosa della Madre  di Gesù e nostra  madre  in Cielo in anima e corpo, in mezzo al tripudio degli angeli e dei santi.

Anche  oggi si fa una grande festa in Cielo, come lo fu nel giorno della sua assunzione:  “Fu sì grande il gaudio e le feste che si fecero allora nel cielo, che dopo la sua assunzione non si è fatta più una simile, né si farà, per quanto grandi siano i meriti di qualsivoglia anima che venga in Paradiso” (Maria Cecilia Baji).

Facciamo festa  oggi  nella  Chiesa  pellegrina sulla terra perché  Maria assunta in Cielo è la chiave del nostro destino, la speranza sicura  della vittoria sull’impero del male  e della morte.

La  Vergine Maria gloriosa in Cielo, ma maternamente  presente qui in mezzo  a  noi ,  è il traguardo verso il quale siamo in  cammino.

Anche noi, se  La seguiremo  sulla via della  salvezza,  entreremo nella  gioia del paradiso  e saremo partecipi della gloria della Resurrezione di suo  Figlio.

Chiediamo oggi alla Madonna  la grazia che ci prepari un posto in Cielo sotto il suo manto e che sia  Lei a venirci a  prendere per  mano nel  momento stabilito da Dio per il  nostro transito.

Vostro Padre  Livio

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MARIA  ASSUNTA IN CIELO E’ L’ICONA DI COME NOI SAREMO

Sono molteplici  i privilegi di Maria o, come le chiamava Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, le Sue  Glorie: essere Immacolata sin dal suo concepimento (perché preservata dal peccato originale); essere sempre vergine (prima, durante e dopo il parto); essere la Madre di Dio (perché il bambino da Lei nato è il Figlio di Dio); essere la Nuova Eva (cioè la Madre di tutti i viventi: della Chiesa e dell’intera umanità).

Tutti aspetti straordinari che, appartenendo ad una creatura qual era Maria, senza dubbio nobilitano il genere umano. Perché? Perché alla proverbiale infedeltà degli uomini, si contrappone l’assoluta fedeltà di Maria, la quale ha corrisposto alla Grazia in modo pieno e radicale.

La Madonna è una di noi perché è una creatura, ma, essendo anche nostra Madre, Lei riverbera su di noi la sua grandezza. Pertanto accogliendola, ci eleviamo. 

Oggi dobbiamo mettere a fuoco una realtà di Maria che riguarda anche il nostro futuro: Maria Assunta in cielo con la sua anima e con il suo corpo. Perché riguarda il nostro futuro? Perché, alla fine del mondo, anche noi parteciperemo con il nostro corpo alla Resurrezione di Cristo.

Maria assunta in cielo è l’icona di come saremo; è il traguardo verso il quale siamo diretti nel cammino della vita: la felicità eterna in Cristo Risorto.

Certo, l’essere assunta in cielo in anima e corpo già al termine della propria vita, costituisce uno speciale dono di grazia riservato esclusivamente alla Madonna.

Di noi, infatti, nel momento della morte, sopravvive soltanto l’anima, la quale viene immediatamente giudicata e mandata o in Paradiso, o in purgatorio, o all’inferno; mentre il nostro corpo riposa nella tomba.

 Però, alla fine del mondo, anche i nostri corpi risorgeranno e seguiranno le rispettive anime. Se avremo avuto un’anima ad immagine di Dio, allora il corpo sarà glorioso a similitudine di quello della Madonna, descritto dai veggenti nelle innumerevoli apparizioni: di ineffabile bellezza, di eterna giovinezza, irradiante di bontà, pace e amore.

Maria Assunta in cielo non è una semplice ipotesi teologica, ma è un dogma definito autorevolmente da Papa Pio XII nel 1950.

In quell’occasione – e per la prima volta a partire dal Concilio Vaticano I – il successore di Pietro fece uso del dono speciale dell’infallibilità del Papa.

Essendosi prima consultato con tutta la Chiesa di cui ne ricevette il supporto, Pio XII parlò ex cathedra, cioè definì in modo infallibile quel dogma. Faccio una precisazione: prima di tale dogma, Pio IX, nel 1854, ne aveva proclamato un altro: quello dell’Immacolata Concezione. Si tratta di due dogmi abbastanza recenti, ma con radici molto profonde nella storia della Chiesa.

Il documento con cui papa Pio XII ha definito “Maria Assunta in cielo”, è la Munificentissimus Deus, costituzione dogmatica datata 1 novembre 1950, in cui il dogma viene espresso con queste parole: 

“L’immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla Celeste Gloria col suo corpo e con la sua anima e dal Signore esaltata come la Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte.

L’assunzione della Santa Vergine è una singolare partecipazione alla Resurrezione di suo Figlio. E’ un’anticipazione della resurrezione degli altri cristiani.”  

Ecco perché ci interessa così da vicino! Per completezza ecco anche il n. 966 del Catechismo della Chiesa Cattolica che, dopo aver riportato il suddetto brano di Pio XII, conclude:  

Nella tua maternità hai conservato la tua verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che con le tue preghiere libererai le nostre anime dalla morte

Vostro Padre  Livio

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4 – le tre fasi del tempo dell’Apocalisse

Il tempo dell’Apocalisse riguarda  la  fare finale  della Storia della  Salvezza  ed  è  ampiamente indicato nei Vangeli,  nelle Lettera  Apostoliche e  nell’Apocalisse,  che è il  libro col quale termina la Divina Rivelazione.

Queste  profezie  risalgono a Gesù  stesso che le  ricollega  a quelle dell’Antico Testamento, in  particolare al profeta Daniele, per quanto riguarda  la tematica della  venuta del Figlio dell’uomo.

Non vi sono  indicazioni temporali  nelle Sacre  Scritture  per  quanto riguarda l’inizio di questa  fase   della storia,  ma  sono indicati dei segni che  è  necessario interpretare  con la  grazia della  Sapienza.

In questo senso non  mancano certo,  nel corso degli ultimi due secoli, a  partire  da  S. Luigi Maria  Grignon del Monfort,  indicazioni profetiche sugli “ultimi tempi”, che riguardano in  modo particolare  la lotta  che la  Chiesa  dovrà  affrontare  sulle potenze  del  male.

Un posto di rilievo occupa  il tema  dell’Anticristo, sia  nelle  rivelazioni di anime privilegiate,  alcune della  quali proclamate  sante  dalla  Chiesa. Non  mancano  neppure  opere letterarie di grande  impatto,  come quelle   di R. Benson e  W.  Soloviev.

Ma  sono soprattutto le apparizioni mariane nei tempi moderni a  introdurre  la  Chiesa  nella  prospettiva delle grandi prove   che l’attendono nella  fase finale  della storia.

In  questa prospettiva hanno  una  posizione centrale  le  profezie  della Madonna  da Fatima a Medjugorje, che illuminano un  arco di storia ben preciso,  quello nel  quale  stiamo  vivendo.

Si tratta di una scesa in  campo  della Madre  della  Chiesa  in un momento  della  storia  in cui l’impero delle tenebre  persegue con una ferocia inaudita la  distruzione della fede e della  vita  umana  sulla  terra.

La tappa  finale di questo presenza  mariana coincide  con la prima fase  del tempo dell’Apocalisse,  che si conclude con il trionfo del  cuore Immacolato di Maria e della Chiesa  a  Lei affidata.

Infatti è proprio la   scena   centrale  dell’Apocalisse (  cap.12-13) a  rivelare il  grande  combattimento fra  la  Donna  e  il  Drago,  fra  Maria e la Chiesa  da una parte e  Satana e le  due bestie dall’altra  parte.

Anche  il Magistero della  Chiesa, già a partire da  Leone XIII,  mette  in  luce l’attacco  progressivo alla Fede alla  Chiesa da  parte  delle  forze  anticristiane,  sempre  più egemoni e aggressive  in  Occidente.

Non  è  per caso che il Catechismo della Chiesa cattolica ha sentito il  bisogno di  precisare  l’insegnamento della Chiesa sull’ “impostura  anti-cristica” che insidia  il tratto finale del suo cammino nella storia (C. C.C.675).

Questa  prima  tappa  del tempo dell’Apocalisse è  caratterizzata dalla  presenza  di Maria in  un modo come mai prima era avvenuto  e  che  terminerà col trionfo del suo Cuore  Immacolato.

Possiamo indicare  come inizio l’apparizione della  Regina della  pace a Medjugorje il 24 Giungo del 1981,  già  in quel primo giorno preparatorio con  un una corona di Dodici vivissime  stelle intorno al capo ( Ap 12)

Questo tempo di Maria vedrà  l’attuazione del suo piano di salvezza attraverso la rivelazione “tre giorni prima” degli eventi dei dieci segreti.

Quanto sia la  durata   non  è  possibile sapere,  benché  i sei veggenti conoscano la data  di ogni segreto. Non è neppure  possibile conoscere quando avverrà  la rivelazione del  primo segreto, benché i segni dei tempi la  indichino prossima.

Questa  prima tappa  del tempo dell’Apocalisse è quella che ci coinvolge direttamente e  che,  volenti o  nolenti,  ci metterà dinanzi a scelte  fondamentali dinanzi a Dio.

L’unica  vera  certezza  è  che la Madonna  vincerà  e la sua Chiesa  con  Lei. Allora  comincerà  un tempo di pace e di prosperità  sulla terra,  con gli uomini riconciliati con Dio e fra  di loro.

Quanto durerà non lo sappiamo. Alla fine però  satana  riuscirà  di nuovo sobillare  i cuori contro Dio e  l’umanità arriverà  a  toccare gli abissi del  male  come mai prima.

E’ allora che  Cristo apparirà  sulle nubi del Cielo, con  potenza  e  gloria grandi,  per giudicare  il  mondo. Satana  e i suoi seguaci saranno  rinchiusi in eterno nel loro regno  di morte.  I giusti invece  entreranno nella vita  eterna e ci saranno “Cieli nuovi e  terra nuova”

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

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3.  La durata del tempo dell’Apocalisse

Il tempo dell’Apocalisse riguarda  la tappa finale della storia della salvezza la  cui durata  non è possibile conoscere e  neppure immaginare,  perché i tempi dell’uomo non sono quelli di Dio. 

Tutta  la storia umana, a  cominciare  dalla creazione  dell’uomo  e la sua elevazione allo stato soprannaturale, va  vista,  nella luce della  Divina Rivelazione,  come un progetto divino che si realizza  nel tempo,  fino al  suo compimento finale.

La  prima tappa  è quella  luminosa dell’amicizia intima fra Dio e  la prima coppia  umana,  purtroppo distrutta dal  peccato di superbia  e disobbedienza con il quale i progenitori hanno disprezzato Dio  e aderito  alla ribellione del tentatore.

Da  quel  momento è incominciata  la fase più   tenebrosa della storia umana,  nella  quale l’uomo ha degradato se stesso e   il  peccato è dilagato nel  mondo.

Nel medesimo tempo la Provvidenza del  Creatore ha  preparato l’opera della redenzione lungo  un arco di tempo che sfugge alle  nostre  valutazioni, ma  che è  già  presente  nel momento stesso della  cacciata dei progenitori dal  paradiso terrestre ( Genesi 3,15).

Il  momento culminante  del piano  divino di misericordia  per  l’umanità  peccatrice  è l’Incarnazione del Figlio di Dio,  il Verbo eternamente  generato dal  Padre,  nel grembo della Vergine  Maria.

Da questo momento la storia della salvezza cambia radicalmente , perché il potere del demonio sul  mondo viene  infranto e  la vittoria di Cristo conquista  i  cuori  con  la  luce della  Verità e  la forza dell’Amore.

Questo è anche il tempo della  Chiesa,  nella  quale Cristo è  presente in molteplici modi, ma in modo particolare nell’Eucaristia.

La  Chiesa  ha il  compito di prolungare la  salvezza  di Cristo fino al suo ritorno nella gloria,  ma  nel  medesimo tempo è sottoposta a  tentazioni e persecuzioni, per  poter essa stessa  partecipare  alla Passione e Resurrezione del  suo Signore.

Infatti, per  divina  permissione,  il  mistero di iniquità,  per quanto già   vinto,  ha il potere di agire fino alla fine del mondo, quando riceverà  la condanna eterna.

Ora ci  troviamo nella fase della storia che volge verso  il suo compimento  finale,  nella quale satana lotta per distruggere il  mondo e  la stessa  Chiesa,  senza  però  nessuna possibilità di vittoria.

Infatti  la  vittoria di Cristo sull’impero delle tenebre  è   già  avvenuta,  ma la  Divina Sapienza ha stabilito che anche la Chiesa  debba  combattere e soffrire per poter  partecipare alla gloria della Resurrezione.

In questa  luce  il tempo dell’Apocalisse, rivelato nelle Sacre  Scritture e parte  rilevante  nella Dottrina  della Chiesa,  appare   come un periodo di grandi prove,  soprattutto spirituali, attraverso le quali Dio porterà  a termine  il piano mirabile della creazione e della redenzione.

Vostro Padre Livio

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2- I segni dell’Apocalisse

Cari amici,

quando si afferma che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse è inevitabile incontrare  perplessità ed  esitazioni. Quanti gruppi o sette  in passato hanno preannunciato la fine del mondo che  poi non si è più  verificata!

In  primo luogo è necessario mettere  a  fuoco qual’ è   il significato di “Apocalisse”, che  è il libro conclusivo  della Divina Rivelazione  e una  profezia sulla tappa finale  della  storia della salvezza.

L’Apocalisse in senso cristiano  non ha  il significato di catastrofe come nel linguaggio mondano.  E’ al contrario un intervento salvifico di Dio in una situazione di estremo pericolo, sia per  il  mondo come  per  la Chiesa.

In questo senso si può  dire  che  oggi ci siano segni tangibili di una  Apocalisse in atto,  non pochi dei quali sotto gli occhi di tutti,  anche dei non credenti.

Innanzi tutto la possibilità che  il mondo venga  distrutto in poco tempo dall’odio e dalla guerra con armi, in parte ancora sconosciute,  di cui molti paesi dispongono.

E’ la  prima volta, nella storia dell’umanità che   l’uomo più  distruggere la  vita,  la  natura  e lo stesso pianeta  sul  quale  vive.  Ciononostante c’è una ricerca continua di armi sempre  più micidiali e risolutive.

Inoltre la manipolazione della natura umana, con il rischio di distruggere  la dignità della persona, la sua inviolabilità e  la sua  libertà, procedono oltre  ogni limite  fino all’azzardo. Che  ne sarà  dell’uomo?

Sia chi crede  come chi non crede non  può  che rabbrividire di fronte  a  prospettive che  potrebbero trasformare il soggiorno sulla  terra in un inferno anticipato.

Nella luce della fede la situazione appare molto più  compromessa,  a causa del degrado morale e spirituale del  genere  umano. Si tratta  in primo luogo del  dilagare della guerra  contro Dio,   dell’odio, della  superbia e della  cupidigia, tanto da far dire alla  Madonna che  “il male  opera  nell’uomo  come  mai prima” ( 25 Giugno 2022).

Lo stesso  Magistero della Chiesa,  già  in concomitanza della   seconda  guerra  mondiale, è stato infaticabile  nel puntare  il  dito sulla  via della rovina intrapresa da  gran  parte  dell’umanità.

Si tratta in particolare  del pericolo dell’auto—distruzione ( Giovanni Paolo II) e  dell’auto-dissoluzione della fede (Benedetto XVI).

In questo contesto si devono collocare  le  apparizioni della Regina della  pace  a  Medjugorje,  che hanno evidenziato fin dall’inizio una configurazione  apocalittica.

La Madonna infatti è apparsa con  una vivissima  corona di dodici stelle intorno  al capo, con chiaro riferimento al capitolo 12.mo dell’Apocalisse.

Inoltre,  specificando che le  apparizioni a  Medjugorje sono le sue ultime  sulla terra, ha fatto un chiaro riferimento alla  fase finale della storia della salvezza.

La Madre di Dio ha svelato, in tutto il tempo della sua  presenza, l’avversario per eccellenza, Satana,  l’angelo ribelle, che “lotta” per riprendersi ciò che Cristo gli  ha strappato con l’opera  della  redenzione.

 Affermando che è “sciolto dalle  catene”,  la  Madonna tocca un tema di evidente significato apocalittico come indicato in Apocalisse 20, 7.

Questi semplici accenni, tratti dai segni dei tempi e  dalla  Divina Rivelazione, ci offrono un quadro complessivo di chiaro stampo apocalittico nel senso cristiano della parola. 

Si tratta  infatti  dell’epilogo di una guerra,  iniziata fin dalle origini,  contro Dio ,il  suo Cristo e  la sua Chiesa, portata  avanti dagli angeli ribelli e  dagli uomini loro seguaci con  un pervicacia  senza limiti.

La prospettiva  è quella della speranza  cristiana  nella  quale  l’amore di Cristo è  più  forte dell’odio dell’angelo ribelle e la potenza del male si manifesta  come una falsa  forza.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

Cari amici,

a partire da  oggi dedico una serie di riflessioni spirituali sugli “Apostoli di Maria”,  che sono tutti quelli che hanno risposto alla chiamata e che nel tempo dei segreti dovranno aiutare  la Madonna a realizzare  il trionfo del  suo Cuore immacolato.

APOSTOLI DI MARIA

1 –  Il Cristianesimo è una storia che ha un inizio e una fine

Cari amici,  siamo entrati nella stagione burrascosa delle prove  e  il tempo dei segreti si avvicina velocemente. Il mondo è in subbuglio e il rombo delle armi preannuncia lo scatenarsi di un urgano devastante. 

La Regina della  pace  ha profetizzato il tempo delle  prove a  partire dal  messaggio del 19 Luglio 2019, ammonendoci che  non saremmo stati forti e  che il  peccato avrebbe  prevalso.

In questo arco di tempo ha messo in luce l’azione  di Satana,  orami sciolto dalle  catene, e  la  sua determinazione di distruggere il  mondo e  di impadronirsi delle  anime.

Satana,   dopo aver trascinato gran parte  dell’umanità  lontano da Dio e dalla  salvezza che viene dalla Croce, ha  intensificato la sua  presa  sull’uomo come  mai in  precedenza era  accaduto.

Le parole della Regina della  pace  danno una descrizione  della situazione esistenziale dell’umanità che più  drammatica non potrebbe  essere: “Il  male opera nell’uomo come  mai fin’ ora” ( 25 Giugno 2022)

In questo momento è  necessaria una  comprensione  alla luce   della fede  del  passaggio storico particolsare che stiamo attraversando.   

A  questo riguardo  è  importante  tenere  presente che nella  visione cristiana  della storia è  presente  la  prospettiva di uno scatenamento del  male che riguarda la parte finale del cammino umano sulla terra.

Infatti il cristianesimo è la religione che guarda al mondo e  la storia umana come  un progetto  divino di amore che si realizza nel tempo.

E’ un progetto che ha un inizio e una fine. La parte iniziale è contrassegnata  dal dramma della  caduta dell’uomo tentato dal  maligno.

La  parte  centrale  della storia è costituita   dal lungo cammino dell’umanità verso la redenzione, che Dio ha promesso fin dall’inizio e che si compie nella sua pienezza con L’incarnazione del  Verbo nel grembo della Vergine Maria e l’opera della redenzione per mezzo della Croce.

La parte finale della storia è caratterizzata dal tentativo di Satana di instaurare il suo regno nel mondo,  eliminando la  Chiesa mediante la seduzione e  la  persecuzione.

L’insegnamento ufficiale del  Magistero è molto chiaro al  riguardo: Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti.

 La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità.

La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.” (C.  C. C.   675).

In questo quadro vanno collocate  le  apparizioni di Medjugorje che, come ha detto la Regina della  pace,  sono l’ultima chiamata dell’umanità alla conversione”.

Questa  presenza quotidiana di Maria ha come scopo di preparare la Chiesa al drammatico combattimento spirituale che  la opporrà  allo scatenamento del male e al tentativo di satana di prevalere.

In questa  prospettiva hanno una responsabilità di rilievo gli apostoli di Maria, “gli apostoli del mio amore”, come  le  chiama  La Madonna. Ad essi la Madre ha dedicato un numero rilevante di messaggi, delineando così una specifica spiritualità.

Il tempo nel quale siamo entrati è  in modo speciale il loro tempo ed  è necessario una  presa di consapevolezza della proprie responsabilità e  importanza  nel piano di Maria.

Vostro Padre Livio

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