APOSTOLI DI MARIA

2- I segni dell’Apocalisse
Cari amici,
quando si afferma che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse è inevitabile incontrare perplessità ed esitazioni. Quanti gruppi o sette in passato hanno preannunciato la fine del mondo che poi non si è più verificata!
In primo luogo è necessario mettere a fuoco qual’ è il significato di “Apocalisse”, che è il libro conclusivo della Divina Rivelazione e una profezia sulla tappa finale della storia della salvezza.
L’Apocalisse in senso cristiano non ha il significato di catastrofe come nel linguaggio mondano. E’ al contrario un intervento salvifico di Dio in una situazione di estremo pericolo, sia per il mondo come per la Chiesa.
In questo senso si può dire che oggi ci siano segni tangibili di una Apocalisse in atto, non pochi dei quali sotto gli occhi di tutti, anche dei non credenti.
Innanzi tutto la possibilità che il mondo venga distrutto in poco tempo dall’odio e dalla guerra con armi, in parte ancora sconosciute, di cui molti paesi dispongono.
E’ la prima volta, nella storia dell’umanità che l’uomo più distruggere la vita, la natura e lo stesso pianeta sul quale vive. Ciononostante c’è una ricerca continua di armi sempre più micidiali e risolutive.
Inoltre la manipolazione della natura umana, con il rischio di distruggere la dignità della persona, la sua inviolabilità e la sua libertà, procedono oltre ogni limite fino all’azzardo. Che ne sarà dell’uomo?
Sia chi crede come chi non crede non può che rabbrividire di fronte a prospettive che potrebbero trasformare il soggiorno sulla terra in un inferno anticipato.
Nella luce della fede la situazione appare molto più compromessa, a causa del degrado morale e spirituale del genere umano. Si tratta in primo luogo del dilagare della guerra contro Dio, dell’odio, della superbia e della cupidigia, tanto da far dire alla Madonna che “il male opera nell’uomo come mai prima” ( 25 Giugno 2022).
Lo stesso Magistero della Chiesa, già in concomitanza della seconda guerra mondiale, è stato infaticabile nel puntare il dito sulla via della rovina intrapresa da gran parte dell’umanità.
Si tratta in particolare del pericolo dell’auto—distruzione ( Giovanni Paolo II) e dell’auto-dissoluzione della fede (Benedetto XVI).
In questo contesto si devono collocare le apparizioni della Regina della pace a Medjugorje, che hanno evidenziato fin dall’inizio una configurazione apocalittica.
La Madonna infatti è apparsa con una vivissima corona di dodici stelle intorno al capo, con chiaro riferimento al capitolo 12.mo dell’Apocalisse.
Inoltre, specificando che le apparizioni a Medjugorje sono le sue ultime sulla terra, ha fatto un chiaro riferimento alla fase finale della storia della salvezza.
La Madre di Dio ha svelato, in tutto il tempo della sua presenza, l’avversario per eccellenza, Satana, l’angelo ribelle, che “lotta” per riprendersi ciò che Cristo gli ha strappato con l’opera della redenzione.
Affermando che è “sciolto dalle catene”, la Madonna tocca un tema di evidente significato apocalittico come indicato in Apocalisse 20, 7.
Questi semplici accenni, tratti dai segni dei tempi e dalla Divina Rivelazione, ci offrono un quadro complessivo di chiaro stampo apocalittico nel senso cristiano della parola.
Si tratta infatti dell’epilogo di una guerra, iniziata fin dalle origini, contro Dio ,il suo Cristo e la sua Chiesa, portata avanti dagli angeli ribelli e dagli uomini loro seguaci con un pervicacia senza limiti.
La prospettiva è quella della speranza cristiana nella quale l’amore di Cristo è più forte dell’odio dell’angelo ribelle e la potenza del male si manifesta come una falsa forza.
Vostro Padre Livio