I due schieramenti  inconciliabili

Carissimo Padre Livio,

anzitutto desidero esprimerle la mia profonda gratitudine per quello che fa attraverso la “radio della Madonna”.

Sono un’ascoltatrice/sostenitrice della sua emittente da quasi 30 anni, e, pur avendone sempre compreso ed apprezzato il valore dottrinale e profetico, ora come non mai mi si sta palesando sempre più nitidamente la sua portata escatologica e salvifica: Radio Maria è e rimarrà nel tempo dei dieci segreti – che ormai molti segni fanno presagire imminenti (…dalla pianta di fico imparate la parabola…) – l’unico vero faro ad illuminare la rotta di chi naviga nella tenebra infernale del mondo.

Vengo ora ad una riflessione dalla quale scaturisce un interrogativo, al quale vorrei che lei mi aiutasse a rispondere.

Dal mio circoscritto ‘osservatorio’ privato (famiglia, luogo di lavoro, cerchia delle conoscenze) ho riscontrato come la pandemia di Covid prima, e l’attacco sacrilego della Russia ai danni dell’Ucraina dopo, abbiano accentuato l’apertura di una forbice, ossia il delinearsi progressivo di due schieramenti a mio parere inconciliabili: da una parte coloro che, sposando una visione immanentistica della vita, hanno danzato e tuttora danzano attorno al vitello d’oro (la scienza innalzata a religione, con la sua blasfema liturgia di parole contraddittorie e menzognere, e i suoi sacerdoti luciferini che seminano terrore nelle coscienze) e dall’altra parte coloro che, di fronte a tali drammatiche e inaspettate prove, hanno alzato gli occhi verso il Cielo cercando risposte e consolazione nella Parola di Dio, vera, eterna, immutabile. Io sono nel novero di questi ultimi, anch’io orgogliosa candidata al TSO (Trinità Santissima Onnipotente!)

La lotta spirituale più dura è quella che sto affrontando, paradossalmente, nel mio luogo di lavoro. Spiego il “paradossalmente”: insegno in una scuola paritaria cattolica, dove professare liberamente il proprio credo, essere fedeli al Santo Padre e agli insegnamenti della Chiesa, essere testimoni della Verità e non scendere a compromessi con il mondo, ossia con quel veleno mortale – il modernismo – di cui ormai tutto è intriso, potersi confrontare con i colleghi – sia su urgenti questioni educative e scelte pedagogiche, sia su questioni più pragmatiche e gestionali – utilizzando lo stesso linguaggio, lo stesso registro espressivo ispirato al Vangelo di Gesù Cristo, dovrebbe essere la normalità.

Purtroppo, le dico con amarezza, non è così. Il fumo di satana, come ebbe a dire l’acutissimo papa Paolo VI, è entrato sì nella Chiesa ma anche nelle sue “istituzioni satellite”.

Il paganesimo è imperante ed è declinato nei modi più svariati, dalla scelta degli argomenti della programmazione didattica alle parole con cui ci si esprime (anche in aula, durante le lezioni), fino agli atteggiamenti quotidiani, e, cosa che fa ancor più male, esso trasuda dalle letture che vengono sottoposte ai bambini, subdoli veicoli di una ideologia anticristica, idolatra e sincretista sempre più capillarmente radicata.

Chi si oppone a tutto ciò diventa oggetto di disprezzo, sarcasmo, derisione, pettegolezzi fatti alle spalle, dispetti e malignità di ogni tipo; si è vittime di quello che Benedetto XVI definì, con la sottigliezza teologica che lo contraddistingueva, il “martirio incruento” di molti cristiani di oggi.

Penso di essere testimone, mio malgrado, dell’avverarsi di una delle profezie più toccanti di San Luigi Maria Grignion da Montfort: << Dio non pose soltanto inimicizia tra la Madonna e il demonio, ma anche tra la stirpe di Maria e la stirpe del diavolo. Egli pone contrasti, antipatie, odio profondo tra i veri figli e servi di Maria e i figli e schiavi del diavolo. Non si amano, non si accordano nei sentimenti. I figli di Belial (Dt 13, 14), gli schiavi di satana, gli amici del mondo hanno sempre perseguitato e perseguiteranno le anime che appartengono a Maria. >>

Ora lei Padre Livio, in perfetta conformità con le parole della Madonna, ci incoraggia ad essere portatori di pace e di gioia, a diffondere i messaggi di Medjugorje tra le persone che conosciamo, prima ancora a viverli noi stessi personalmente per esserne testimoni credibili.

Allora io le chiedo (ed è questo il pensiero che quotidianamente mi strugge): come posso io parlare e arrivare al cuore delle persone che mi hanno messo a tacere – chi con vile sarcasmo, chi con arroganza -, che mi hanno definito ‘pazza’, che, almeno allo stato attuale, appaiono irriducibilmente avverse o del tutto indifferenti alle apparizioni di Medjugorje?

Non prova anche lei un senso di frustrazione, di impotenza di fronte a questa categoria di persone? Ed ancor più grande non è il dolore che si prova al pensiero che si perdano eternamente?

Noi sappiamo dalla Madonna che moltissimi, anche all’interno della Chiesa, non l’hanno mai presa neppure in considerazione. Sappiamo dalla veggente Mirjana che quando sulla collina delle prime apparizioni ci sarà il segno – come prefigurato nel terzo segreto – per molti potrebbe essere tardi. La cessazione delle apparizioni a Mirjana stessa il 2 del mese è, a mio parere, densa di significato escatologico; essa appare come un monito del Cielo, un contrarsi del tempo della misericordia.

Abbiamo certamente a che fare con uno dei tanti misteri sigillati di Dio, però vorrei che lei mi desse al riguardo qualche motivo di speranza.

La ringrazio e la saluto con immenso affetto e riconoscenza.

Ave Maria.

Laura da Bologna

Cara  Laura,

La ringrazio per  la  sua bella testimonianza  che  conferma quello che  ci ha detto Gesù;  O siamo con Lui o contro di Lui.

Man mano  che si  va avanti  i due schieramenti saranno  più evidenti:   da  una  parte l’amore  dall’altra  l’odio.

Noi,  come Gesù e  Maria, dobbiamo amare i nostri nemici e  pregare per la loro  salvezza.

Nel nostro cuore  ci sia solo amore  e  preghiera

E’ con questi cuori  che la Madonna  vincerà  e  il  diavolo sprofonderà.

Ave  Maria

Padre  Livio