APOSTOLI DI MARIA

6. I protagonisti del tempo dell’ Apocalisse

Nel  tempo dell’Apocalisse nel quale siamo entrati la  storia della   salvezza  è  caratterizzata  fa  una fase  critica, con connotati particolari che  la  contraddistinguono.

A  noi sta a cuore mettere a fuoco la prima fase di questo tempo,   che vedrà il trionfo del  Cuore Immacolato di Maria  e  l’inizio di un tempo di pace per la Chiesa  e l’intera umanità.

Il  primo elemento che balza  agli occhi è  lo scatenamento, ovunque nel  mondo,  della  potenza del  male che sta  cercando di prevalere.  La Regina della  pace   lo aveva  predetto all’inizio del nuovo millennio rivelandoci che  “satana  è  sciolto dalle catene”.

Questo accade per  permissione divina,  ma  anche per  la debolezza,  la  negligenza,  le  disaffezione,  gli abbandoni e i tradimenti dei portatori  della fede. 

La Madonna in questi ultimi tempi ci ha svelato il progressivo dilagare nel mondo dell’incredulità, della  superbia, dell’odio e dell’empietà, fino al rifiuto consapevole della salvezza  che viene dalla fede e della Croce.

Ci ha  più   volte ammonito  dicendo che “Satana   regna”,  che ci siamo “persi”,  che siamo diventati “pagani”   e  che “il male  opera  nell’uomo  come  mai prima”  (  25 Giungo 2022).

In particolare satana opera  con la seduzione   e  l’inganno,  oppure  con la  violenza e  la  coercizione, mediante   un  crescendo inarrestabile che sta  portando l’umanità alla catastrofe.

Si  tratta  delle  due  bestie del  cap.  13  dell’Apocalisse,  la prima simile a una  pantera, che rappresenta  il  potere  umano assoluto,  l’altra  la  falsa religione  dell’uomo al posto di Dio,  che fa da supporto per  attirare  le  adesioni.

Questi tratti fondamentali sono già evidenti ora,  ma  raggiungeranno  la  loro piena visibilità nel momento in cui apparirà  l’Anticristo,  nel  quale questi due volti si assommeranno, e il  cui compito è di portare  l’umanità  all’adorazione  di satana stesso.

Lo schieramento delle  forze  del  male, a  chi lo guarda  nella  luce  della fede,  appare impressionante  per la  sua diffusione capillare,  per i mezzi di cui dispone,  per l’odio dissacratore  che lo caratterizza,  per la negazione  radicale  che lo anima.

Si presenta  con  l’astuzia della  sirena  che  incanta,  con  la  falsa luce del  perbenismo e  della  tolleranza, ma invano  cerca di nascondere l’abisso di malvagità nel  quale inesorabilmente attira   gli stolti.

Ciononostante  il  protagonista del tempo dell’Apocalisse non  è l’angelo ribelle,  ma l’umile Ancella   del  Signore,  la  Regina del Cielo e della terra, la Madre  di Dio  inviata  dal Figlio in soccorso della  Chiesa   dell’intera  umanità.

La  Regina della  pace da  oltre  quarant’anni  sta  preparando la  battaglia finale,  rafforzando la Chiesa,  chiamando alla  conversione,  formando la  schiera dei suoi apostoli,  sacerdoti e  laici,  che siano al suo  fianco fino al compimento del suo piano.

Ognuno è importante  nel piano di Maria   e l’intensità e  la capillarità  della riposta la aiuterà a realizzare  il suo obbiettivo primario, la salvezza eterna delle  anime  delle  quali il tentatore si è impadronito.

La  prima fase  dell’Apocalisse sarà  caratterizzata  dalla  presenza  di Maria,  dal suo  amore  che salva,  dalla sua fortezza che vince, dalla sua compassione che consola,  dalla  sua  luce che  illumina   e  che porta  alla salvezza.

Con  Lei tutta la  sua Chiesa  trionferà sulle  potenze  del  male, sugli operatori di iniquità, sul  mondo delle  false divinità, dei   superbi e  dei prepotenti e porterà  l’umanità  nei tempi nuovi che Dio ha preparato fin dall’eternità.

Vostro Padre Livio