Pensiero Spirituale sul valore della conversione

Cari amici,

la conversione porta alla vita nuova in Cristo. Convertendoti non sei più la stessa persona di prima, se cambiato. La tua vita si rinnova. Preghi, aiuti gli altri, sorridi, perdoni, sei una persona sobria, umile e anche il tuo linguaggio cambia. Questo ti accresce intimamente incuriosisce e attira anime che si sono perse, le invoglia a imitarti.

Dobbiamo sforzarci di diventare creature nuove, un giorno in Cielo Gesù e Maria ci mostreranno le anime che abbiamo salvato grazie alla nostra conversione.

Stare nella schiera degli apostoli di Maria è una responsabilità. Con la nostra condotta di vita possiamo avvicinare o allontanare le anime da Dio. Con la sincerità della nostra conversione – che certamente non esclude cadute – possiamo attirare le anime e così salvarle.

Dobbiamo vigilare su noi stessi senza preoccuparci di quello che dobbiamo dimostrare. Non è con le dimostrazioni forzate, plateali, costruite o pensate che si ottiene la conversione degli altri. Anzi, molte volte questo genere di comportamento allontana anziché attirare.

Viviamo umilmente la nostra conversione. Percorriamo serenamente e sobriamente il nostro cammino di fede. In questo modo non saremo sicuramente ignorati dalle persone che ci circondano perché la conversione non passa inosservata.

Questo è un impegno rivolto a tutti. La Madonna ci ha chiamati a essere apostoli del Suo amore, a portare a Gesù quante più anime possibili.

La conversione è una strada impegnativa, piena di prove perchè il diavolo non vede l’ora di tentare proprio le anime che si convertono. Brama proprio a quelle, vuole strapparle a Dio. Quelle che hanno rifiutato la fede e a Croce sono già sue.

Noi dobbiamo proseguire rettamente su questa strada, accettando le cadute e pentendoci dei peccati commessi, vivendo con un atteggiamento umile il nostro rapporto intimo e personale con Dio. L’amore per il Signore sia intimo e sincero, non plateale e forzatamente dimostrativo. A nulla servono certi atteggiamenti di ostentazione. La fede è qualcosa di intimo e con più la si vive sobriamente più la si legge negli occhi di chi la coltiva perché brillano di una luce particolarmente profonda e irradiante.

Questo modo di vivere dà serenità, illumina il volto e ci rende piccoli lumi sul cammino di coloro che sono nell’oscurità.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”