"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

Il 1 AGOSTO DEL 1984 LA  REGINA  DELLA PACE  HA  RILEVATO CHE  IL  SUCCESSIVO 5  AGOSTO SI DOVEVA CELEBRARE IL SECONDO MILLENNIO DELLA SUA  NASCITA

La “Gospa” ha raccontato la sua vita a tutti i veggenti, eccetto Mirjana, che allora si trovava a Sarajevo per i suoi studi e che ha cessato le apparizioni quotidiane nel giorno di Natale del 1982. 

Tuttavia particolari molti significativi nella vita della Madonna si trovano nei messaggi dati a Mirjana il 2 del mese  ed è attraversi che  la Madre ha rivelato ai suoi figli ciò che ha vissuto segretamente  nel suo cuore nel compimento della missione accanto a Gesù.

Per quanto la Santa Vergine  abbia messo il sigillo della segretezza sulla sua vita rivelata ai veggenti, tuttavia Lei stessa ha rivelato in messaggi specifici due particolari di straordinaria importanza.

Il primo riguarda la questione se la Madonna sia morta prima di essere stata assunta in cielo. Al riguardo la “Gospa” è categorica.

Proprio nel giorno dell’Assunta così risponde: “ Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che io sono salita al cielo prima della morte”( 15 – 08 – 1981).

 L’affermazione della Madonna si pone così nel solco della tradizione più antica che  parla della “Dormizione” della Beata Vergine Maria, intesa come momento di grazia nel quale la Madre di Dio “ è stata pienamente conformata al Figlio suo Risorto, il vincitore del peccato e della morte”ì ( cfr Catechismo C. C. 966).

“Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che, con le tue preghiere, liberi le nostra anime dalla morte”  (Liturgia bizantina).

L’altro particolare che la Regina della pace ha rivelato, chiedendo il coinvolgimento dei fedeli, riguarda il giorno della sua natività, la cui festa liturgica è celebrata dalla Chiesa l’8 Settembre.

 La Madonna ha voluto dare molta enfasi a questa rivelazione con un messaggio commuovente:

 “ il 5 Agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione.

 Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la corona del rosario e pregate, digiunate a pane e acqua.

 Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare tre giorni a me?” ( 01-08-1984).

Così il 2, 3 e 4 agosto 1984, cioè nei tre giorni prima della celebrazione del 2000° compleanno della Madonna, a Medjugorje nessuno lavorò e tutti si dedicarono alla preghiera, specialmente del rosario, e al digiuno.

I veggenti dissero che in quei giorni la Mamma Celeste appariva particolarmente gioiosa, ripetendo: “Sono molto felice! Continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare. Continuate a farmi felice ogni giorno”

Le numerosissime confessioni furono ascoltate ininterrottamente da ben settanta sacerdoti, e un gran numero di persone si convertì. “I sacerdoti che ascolteranno le confessioni, avranno una grande gioia quel giorno”.

 E infatti in seguito molti sacerdoti confideranno con entusiasmo che mai nella loro vita avevano provato così tanta gioia nel cuore!

La precisazione della Madonna sul suo compleanno  può essere un prezioso punto di riferimento per gli storici e gli esegeti, sempre che la vogliano accogliere.

L’intenzione della Madre di Dio è però un’altra. Vuole che i suoi figli si rendano conto del suo amore inesauribile e universale, che abbraccia l’intero cammino dell’umanità e di ogni persona in particolare. Anche quello che ci chiede per festeggiare il suo compleanno è a nostro completo vantaggio.

Quel giorno i veggenti e i giovani del villaggio hanno preparato per l’incontro con la Madonna una torta enorme con gli auguri di rito. Non era però possibile sistemarvi sopra tutte le candeline necessarie.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

GLI OCCHI DELLA MADONNA NELLA DESCRIZIONE DI JAKOV DI MEDJUGORJE

Cari amici,

i veggenti di Medjugorje sono  molto sobri nel descrivere la Madonna e concordano nel dire non ci sono parole che  la possano descrivere. Jakov, il più giovane  dei sei, nella intervista a Radio Maria,  ha trovato parole che commuovono.

Padre Livio: Senti Jakov, ho notato che tu vai subito all’essenziale delle cose. Non ti sei affatto dilungato  a descriverci la Madonna nel suo aspetto esteriore, ma hai voluto cogliere la sostanza, dicendoci che la Madonna è una madre e come tale si manifesta nei nostri confronti. Ma ora cerca, se ti è possibile, di descriverci anche nei suoi tratti esteriori come appare questa madre.

Jakov: Penso che queste sono le domande più difficili che si possano fare.

Padre Livio: Mi rendo conto che non ti è facile trovare le parole, ma fai quello che ti è possibile.

Jakov: Io penso che nessuno potrà mai descrivere la bellezza della Madonna o quella gioia e quella pace che la Madonna ti trasmette in quel momento. Tutto ciò che di bello c’è in lei tu in quel momento lo senti nel tuo cuore. Ma soprattutto è madre. Noi tutti abbiamo sperimentato che cosa sia l’amore per la nostra mamma. Tutti, quando abbiamo avuto bisogno, siamo andati per prima cosa dalla mamma. Allo stesso modo la Madonna è una madre che è sempre disponibile verso di noi, sempre disponibile ad ascoltarci, sempre disponibile per darci un consiglio e a difenderci da quelle cose brutte che oggi ci circondano. Dobbiamo però chiederle aiuto.

Padre Livio: Senti Jakov, tu ami sottolineare l’aspetto di Maria come madre. D’altra parte è lei stessa che desidera presentarsi così a noi, secondo il compito che Gesù le ha affidato. Però tu, che hai 28 anni, sei più vecchio di Lei. Secondo te quanti anni sembra avere la Madonna?

Jakov: La Madonna ha la fortuna di non invecchiare mai!

Padre Livio: Non è mai invecchiata in tutti questi anni che vi appare?

Jakov: La Madonna, come noi la vediamo, appare sempre molto giovane: 21 o 22 anni.

Padre Livio: Molto giovane dunque. Ma come fai a sentirla come mamma, essendo così giovane?

Jakov: Ma è proprio questo che si sente. Lo si sente proprio nel cuore, perché la Madonna non è come noi pensiamo, una ragazza di vent’anni come le nostre, come le ragazze che troviamo qui sulla terra. La Madonna è diversa… si vede proprio che è mandata da Dio.

Padre Livio: Lei stessa ha detto che è venuta perché mandata da Dio.

Jakov: Si vede che è mandata da Dio e che vuole realizzare i suoi piani nei confronti di ciascuno di noi. Vuole aiutare ognuno di noi e, come una vera madre che si occupi dei suoi figli, Lei vuole occuparsi di tutti noi.

Padre Livio: Nel suo atteggiamento e nella sua preoccupazione si sente tutto il suo amore materno…

Jakov: Sicuramente. Ma anche nei suoi occhi.

Padre Livio: Nei suoi occhi?

Jakov: Basta che guardi alla Madonna e in quel momento ti trasmette tutto ciò che di bello vi è in Lei.

Padre Livio: Non si possono descrivere i suoi occhi?

Jakov: No, sicuramente, no:

Padre Livio: Non basta dire che sono azzurri?

Jakov: Sì, non basta dire che gli occhi sono azzurri.

Padre Livio: Ma che cosa c’è nei suoi occhi?. Che cosa vedi di straordinario nei suoi occhi?

Jakov: Nei suoi occhi vedi tutta la bellezza che la Madonna ti può trasmettere, tutta la bontà di una madre, tutto l’amore di una madre, tutto quello che ti può dare una madre, tutto ciò che vi è di bello, tutto ciò che di bello una madre desidera per suo figlio. Tutto questo vedo negli occhi della Madonna.

Padre Livio: E nel suo sorriso che cosa vedi?

Jakov: Anche in quello vedo la stessa cosa. Le nostre madri tante volte sono arrabbiate con noi e ci sgridano, ma la Madonna mai. Tante volte però anche la Madonna è triste. Ha anche pianto per i non credenti.

Padre Livio: Tu l’hai vista piangere?

Jakov: Sì, l’ho vista. Al riguardo vorrei rivelare un fatto che forse pochi sanno. Come sappiamo, ora la Madonna viene ogni secondo giorno del mese da Mirjana a pregare insieme per i non credenti. Molti anni prima di questo, non mi ricordo esattamente quando, io una volta ho visto la Madonna che piangeva, mentre diceva: “Piango”. Io le chiesto: “ Madonna, perché piangi?” Lei mi ha risposto: “ Piango perché c’è ancora tanta gente che non ha conosciuto l’amore di Dio”.  Dopo non so quanti anni che sono passati, la Madonna ha dato il medesimo messaggio a Mirjana e viene a pregare con lei per i non credenti.

Padre Livio: Che impressione ti ha fatto la Madonna che piange?

Jakov: Anch’io ero triste, molto triste, perché, conoscendo la Madonna e conoscendo la sua gioia abituale, anche tu rimani triste e ti chiedi che cosa sia successo, che cosa abbiamo fatto. Ma nello stesso momento sai che cosa abbiamo fatto e sai perché la Madonna piange: piange per me, per i miei peccati, per questo mondo.

Padre Livio: Anche per i tuoi?

Jakov. Assolutamente anch’io li ho.

Padre Livio: Ma dal volto della Madonna scendono lacrime vere?

Jakov: Sì, sono lacrime vere.

Padre Livio: Quando uno vede la Madonna piangere, che cosa vorrebbe fare?

Jakov: Vorrebbe aiutarla e vorrebbe che quelle lacrime sparissero per sempre dalla faccia della Madonna e tornasse quel sorriso bellissimo che la Madonna ha.

Padre Livio: E che cosa possiamo fare?

Jakov: Possiamo accettare tutti i messaggi che lei ci rivolge. L’unico aiuto è questo: aprirsi veramente verso di Lei, aprirsi verso Gesù, accettare quanto la Madonna ci dice e poi aiutare gli altri, ma non come facciamo noi tante volte, spesso solo parlando, parlando, parlando, ma piuttosto testimoniando con la nostra vita.

Padre Livio: Cioè noi dobbiamo asciugare le sue lacrime essendo dei figli fedeli e aiutandola…

Jakov: a realizzare ciò per cui la Madonna è venuta qui.

Vostro Padre  Livio

Erba, sede di Radio Maria, 24 Settembre 1999

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA CATECHESI MARIANA DI VICKA

Cari amici,

Vicka di Medjugorje fin  dai primi giorni delle apparizioni e per molti  anni ha accolto pellegrini da  ogni parte   del  mondo testimoniando loro la presenza  della Madonna e  dei suoi messaggi. Oggi a  causa  della salute non  lo può  più fare.

 Ecco qui una felice  sintesi dei messaggi della  Madonna che  Vicka ha  presentato a milioni di pellegrini venuti a  Medjugorje:

I messaggi più importanti della Madonna

Vicka : Pronto?

Roberta: Pronto!

Vicka: Sono io Vicka, ciao Roberta.

Roberta: Ciao Vicka! Come stai?

Vicka: Bene e tu?

Roberta: Ah tutto bene, grazie!

Vicka: Sono contenta. Anche qui tutto benissimo.

Roberta: Siamo contentissimi di sentirti.

Vicka: Siamo già in diretta?

Roberta: Come no? Vai pure!

Vicka: Prima passo un momento Padre Livio che è qui con me.

Padre Livio:  Innanzi tutto un caro saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Siamo qui a Medjugorje durante il Festival dei giovani. E’ la prima volta che vi partecipo e posso dire che si tratta di una esperienza straordinaria. Sono convenuti una decina di migliaia di giovani da ogni parte del mondo per ascoltare i messaggi della Regina della pace. C’è molta fede e un entusiasmo che contagia anche noi adulti. Si distinguono i giovani dell’Est europeo, ma ci sono anche molti italiani e un bel gruppetto che frequenta la catechesi giovanile di Radio Maria. Il programma è molto intenso. Siamo impegnati dal mattino fino a notte inoltrata, soprattutto negli incontri di preghiera. Penso che la Madonna sia molto contenta di tutta questa gioventù che fa ben sperare per il futuro. Ora lascia il microfono a Vicka perché possa trasmettere a tanta gente in ascolto i messaggi della Madonna.

Vicka: Un grande saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Sono contenta di questa possibilità, di questo dono che Padre Livio sta qui con me e possiamo trascorrere insieme qualche giorno. Ma sono ancora più contenta di poter trasmettere con tutto il cuore i messaggi che la Madonna dà a me e che io posso donare a tutti voi.

I messaggi principali che la Madonna dà a tutti sono: la preghiera, la pace, la conversione, la confessione e il digiuno. La Madonna ci raccomanda di recitare ogni giorno le tre corone del santo rosario, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Ci invita anche a fare il digiuno solo a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì. In modo particolare ci raccomanda di pregare per avere una forte fede.

La preghiera del cuore

Quando la Madonna ci invita alla preghiera Lei non ci chiede di pregare solo con le parole e con la bocca, ma vuole che ci sforziamo di aprire un po’ ogni giorno il nostro cuore, in modo tale che, arrivando a pregare col cuore , la preghiera diventi per noi una gioia.

A questo riguardo la Madonna ha portato un bellissimo esempio. Tutti voi, dice, avete nelle vostre case un vaso di fiori che bagnate ogni giorno con qualche goccia d’acqua. Voi vedete come questo fiore cresce pian piano fino a formare una bella rosa. La stessa cose accade per il nostro cuore. Se noi ogni giorno nutriamo il nostro cuore con qualche preghiera, allora esso cresce e si apre come un fiore. Ma se per alcuni giorni noi trascuriamo di dare acqua, vediamo come il fiore appassisce e muore. Lo stesso avviene per il nostro cuore quando manca la preghiera.

La Madonna dice che noi quando è il momento della preghiera tante volte troviamo delle scuse dicendo: “ Sono stanco. Ora non mi sento di pregare. Lo farò domani”. Ma il giorno dopo rimandiamo ancora e così ci distacchiamo dalla preghiera e il nostro cuore si allontana da Dio. La Madonna ci vuol far comprendere che come un fiore non può vivere senz’acqua, così noi non possiamo vivere senza la grazia di Dio che ci viene dalla preghiera.

La preghiera del cuore, dice ancora la Madonna, non è qualcosa che si impara studiando o leggendo i libri, ma la si apprende vivendola e facendo ogni giorno qualche passo in avanti.

Il digiuno a pane e acqua

La Madonna ci invita poi al digiuno due volte alla settimana. Però se una persona è malata non è necessario che faccia il digiuno a pane e acqua, ma basta che offra un piccolo sacrificio, rinunciando a qualcosa che le piace di più. Se invece una persona sta bene, ma ha paura a digiunare perché sente qualche piccolo disagio fisico, allora la Madonna dice che se il digiuno viene fatto con grande amore verso Dio e verso di Lei le difficoltà vengono facilmente superate. Ciò che manca è la nostra forte volontà.

La conversione totale

Poi la Madonna ci invita ad una conversione totale. Lei afferma che tutti noi quando abbiamo dei problemi, delle malattie o ci troviamo in mezzo alle difficoltà, pensiamo subito che lei e Gesù sono lontani da noi. “ No, cari figli, – dice – noi siamo sempre vicini a voi! Solo aprite il vostro cuore, così potrete vedere quanto noi vi amiamo”.

La Madonna ci invita anche a fare dei piccoli sacrifici, ma ciò che la rende più contenta è quando noi rinunciamo al male e lasciamo una vita di peccato. La Madonna poi ci dona  la sua pace e il suo amore. “ Ma voi – dice – portateli alle vostre famiglie, ai vostri amici e conoscenti!”. Lei ci benedice e prega per tutti noi.

Contro Satana il rosario in mano

La Madonna dice anche che Le farebbe particolarmente piacere se nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie pregassimo insieme il S. Rosario. In modo speciale è contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori. Quando sono così uniti in preghiera satana non può fare loro del male.

La Madonna vuole inoltre renderci consapevoli che satana opera instancabilmente, distogliendoci dalla preghiera e turbando la nostra pace. Per questo ci esorta ad essere perseveranti nella preghiera. “ La più forte arma contro satana – dice – è il rosario in mano”. Ci raccomanda anche di portare su di noi qualcosa di benedetto, una piccola croce o una medaglietta, in modo tale che sia un segno contro satana che noi le apparteniamo.

La messa è il momento più santo

La Madonna ci raccomanda in modo particolare di mettere la S. Messa al primo posto. Essa infatti è il momento più importante e più santo, perché Gesù viene vivo in mezzo a noi e noi lo accogliamo nel nostro cuore. Lei  ci esorta ad andare a riceverlo senza paura, preparandoci ad accoglierlo degnamente e con amore.

La confessione una volta al mese

La Madonna ci raccomanda anche di accostarci alla confessione una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. Ma non possiamo limitarci alla confessione dei peccati, per poi continuare a vivere la stessa vita di prima Dobbiamo invece impegnarci a cambiare e a diventare persone nuove, chiedendo al sacerdote qualche consiglio per poter fare un passo avanti nel cammino spirituale.

I giovani si trovano in una situazione molto molto difficile

La Madonna è particolarmente preoccupata per tutti i giovani del mondo, perché si trovano in una situazione molto molto difficile e noi possiamo aiutarli soltanto col nostro amore e con la preghiera fatta col cuore. “Cari giovani, dice loro la Madonna – tutto ciò che il mondo d’oggi vi offre passa e voi stessi potete vedere come satana approfitta del vostro tempo libero a suo vantaggio.” Oggi – continua la Madonna – satana opera in modo particolare per deviare i giovani e per dividere le nostre famiglie. Per questo la Madonna dopo aver dedicato un anno di preghiere per i giovani ne ha chiesto un altro per i giovani e le famiglie insieme.

Essere testimoni e portatori della pace

La Madonna ci ripete più volte che questi sono tempi di grande grazia, nei quali siamo chiamati ad accogliere i suoi messaggi e a viverli. Lei ci invita ad essere i portatori della sua pace e del suo amore e a pregare per la pace nel mondo. Prima però dobbiamo conseguire la pace nel nostro cuore, realizzare la pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità e così, ricolmi di pace, possiamo pregare per la pace nel mondo. “ Ma se voi – afferma la Madonna – pregate per la pace nel mondo ma non avete la pace nel vostro cuore, questa preghiera non ha molto valore”.

Pregare per le intenzioni della Madonna

La Madonna in questo momento ci raccomanda di pregare di più, soprattutto per le sue intenzioni e i suoi piani e ci invita anche a prendere in mano ogni giorno la Bibbia, a leggerne qualche riga e poi cercare di viverla nel corso della giornata. Ci raccomanda anche di pregare per il S. Padre, i vescovi,  i sacerdoti e per tutta la nostra Chiesa che ha bisogno delle nostre preghiere. La Madonna in modo particolare in questo momento ci chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare e ci invita a pregare con lei per le sue intenzioni e ad aiutarla con le nostre preghiere. Ma la sua grande preoccupazione in questo momento sono i giovani e le famiglie.

Medjugorje, diretta su Radio Maria –  3 Agosto 1998

Vostro Padre Livio


IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

INTERVISTA A JAKOV  SUL SUO  VIAGGIO NELL’ALDILA’ (seconda parte)

Padre Livio: Jakov  ddesso andiamo a vedere il purgatorio. Dunque siete usciti dal paradiso…Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?

Jakov: Sì, sì. E ci siamo trovati…

Padre Livio: Scusami, ma ho ancora una domanda: Il paradiso secondo te è un luogo?

Jakov: Sì, è un luogo.

Padre Livio: Un luogo, ma non come qui sulla terra.

Jakov: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. E’ un’altra cosa. Tutta un’altra cosa. Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.

Padre Livio: Senti un po’, ma uscendo dal paradiso è scomparsa anche quella gioia?

Jakov: Sì, non è scomparsa del tutto, però quando entri nel purgatorio non senti più quello che hai sentito prima.

Padre Livio: No? Che cosa si sente?

Jakov: Si sente…. Quando vedi  questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.

Padre Livio: Senti anche la pena per loro?

Jakov: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi questi qui che soffrono e subito provi pena per loro.
Padre Livio: Certo e quindi dobbiamo pregare per loro.

Jakov: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.

Padre Livio: In questo modo il purgatorio viene abbreviato?

Jakov: Sì. Noi oggi tante volte diciamo, e anch’io spesso l’ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti .Però possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro.

Padre Livio: Molto giusto….

Jakov: E’ per questo che la Madonna si rivolge a noi.

Padre Livio: Certo. E poi….

Jakov. Poi dopo non farmi più domande. Io dell’inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.

Padre Livio: Sì? Perché?

Jakov: Per me è stato…

Padre Livio: Forse perché eri piccolino?

Jakov: Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.

Padre Livio: E hai guardato da un’altra parte?

Jakov: Sì. Al solo ripensare all’inferno, mi vengono i …

Padre Livio: Ti vengono i brividi?

Jakov: Mi vengono i brividi e mi viene da star male proprio.

Padre Livio: Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d’occhio al primo momento?

Jakov: Abbiamo visto un fuoco.

Padre Livio ( rivolto al pubblico della catechesi giovanile): Ragazzi scusate, vale la pena sottolineare che in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell’aldilà a vedere l’inferno e poi è tornato nell’aldiqua. E per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche in America. Stiamo vivendo indubbiamente un momento importante ed emozionante. Scusa Jakov….Eri piccolino e fortemente impressionato?

Jakov: Sicuramente. Perché io penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi.

Padre Livio: Sì, certo:

Jakov: Noi abbiamo visto…. Nell’istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco…

Padre Livio: Era grande il fuoco?

Jakov: Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava, e poi subito mi sono…

Padre Livio: Che si trasformava in che cosa?

Jakov: In un tipo di animali…

Padre Livio: In figure orribili?

Jakov: Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato a queste cose.

Padre Livio: Non hai più guardato?

Jakov. No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell’inferno.

Padre Livio: Sì, ho capito. Ma la Madonna in quell’occasione ha detto qualcosa?

Jakov: No, a me no.

Padre Livio: A Vicka ha detto che all’inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare.

Jakov: Ecco, sicuramente.

Padre Livio: Sei d’accordo anche tu?

Jakov: Dio non ci vuole nessuno all’inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare.

Padre Livio: La Madonna non vuole che nessuno vada all’inferno?

Jakov: Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in paradiso.

Padre Livio: Senti Jakov, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell’aldilà, come per dire: ” Attenzione perché….?”

Jakov: Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in paradiso.

Padre Livio: Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l’inferno affinché poi, come d’altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato.

Jakov. Sicuramente. Però io finora ho parlato del paradiso e del purgatorio. L’inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene…

Padre Livio: Comunque anche la tua testimonianza è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena…

Jakov: Sì, una grande pena per la gente….

Padre Livio: Ti faceva pena quella gente che era là dentro?

Jakov: Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi?

Padre Livio: E’ proprio così!

Jakov: Ci voleva così poco. Solo…

Padre Livio: Ci vuole poco per salvarsi?

Jakov: Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco lì consiste nell’aprire il nostro cuore a Dio.

Padre Livio: Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia.

Jakov: Sicuramente, chiederla.

Padre Livio: Dunque Jakov, non è poi così difficile salvarsi?

Jakov. Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e il resto lo fa tutto lei.

Padre Livio: Dobbiamo metterla nella condizione di poterci aiutare.

Jakov: Fa tutto la Madonna con noi, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore.

Padre Livio: E’ chiaro che non ci può salvare se noi non vogliamo.

Jakov: Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi.

Padre Livio. D’accordo Jakov, ma, secondo te, perché queste persone che si trovano all’inferno non hanno voluto aprirsi?

Jakov: Forse non hanno mai conosciuto l’amore di Dio.

Padre Livio: Dio però va alla ricerca di tutti..

Jakov: Oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio.

Padre Livio: Alla radice però c’è sempre una chiusura.

Jakov: O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: “ Alle apparizioni non ci crediamo”. Ma come mai non si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, dove la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono.

Padre Livio: Il mistero della libertà umana è grande.

Jakov: Ma io penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera per loro e con nostro esempio verso di loro.

Padre Livio: Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l’esempio e penso anche con i nostri sacrifici.

Jakov: Anche con i sacrifici, perché io penso che, come ho detto prima, che noi oggi purtroppo parliamo tanto e diciamo: “Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest’altro.” Ma noi dobbiamo innanzi tutto parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi.

Padre Livio: Hai perfettamente ragione.

Jakov: E deve vedere e conoscere dentro di noi come Dio opera tramite nostro.

Padre Livio: Così deve essere.

Jakov: Questa penso che sia la nostra testimonianza più bella.

Vostro Padre  Livio

Erba, sede di Radio Maria, 24 Settembre 1999

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

INTERVISTA  A JACOK SUL SUO VIAGGIO NELL’ALDILA’ (Prima parte)

Padre Livio: Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete.

Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell’aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto.

 Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all’uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto.

 Questa testimonianza sull’aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.

Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare.

Infatti lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in paradiso, non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi.

Ora noi chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?

Jakov: Avevo undici anni:

Padre Livio: Ti ricordi che anno era?

Jakov: Era il 1982:

Padre Livio: Non ti ricordi in che mese?

Jakov: Non mi ricordo:

Padre Livio: Neanche Vicka si  ricorda il mese. Forse era Novembre?

Jakov: Non posso dirlo.

Padre Livio: Comunque eravamo nel 1982?

Jakov: Sì.

Padre Livio: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.

Jakov: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.

Padre Livio: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c’è ancora adesso?

Jakov: No, non c’è più adesso. C’era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato..

Padre Livio: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.

Jakov: Sì…Penso che altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordi bene adesso.

Padre Livio: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.

Jakov: Io e Vicka abbiamo parlato e scherzato.

Padre Livio: Che ore erano più o meno?

Jakov: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice…

Padre Livio: Come saluta la Madonna?

Jakov: Saluta dicendo” Sia lodato Gesù Cristo”. Subito ci dice: Adesso vi porto con me. Io ho subito detto di no.

Padre Livio: “ Vi porto con me” …Dove?

Jakov: A farci vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio.

Padre Livio: Vi ha detto: “ Adesso vi porto con me a farvi vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio, e tu ti sei spaventato?

Jakov: Io le ho detto: “ No, io non vado”. Ho pensato infatti che io avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso ti dice: “ Ti porto a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno”, per me è già un’altra cosa…

Padre Livio: Un’esperienza troppo grande?

Jakov: Sì e le ho detto: “ No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno…

Padre Livio: Tu pensavi che…

Jakov: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi”.

Padre Livio: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità

Jakov: Ci ha preso per mano…è durato proprio..

Padre Livio: Senti Jakov, vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?

Jakov: Non mi ricordo:

Padre Livio: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.

Jakov: E allora ha preso me per la mano sinistra.

Padre Livio: E poi che cosa è successo?

Jakov: Dopo è proprio durato pochissimo…Abbiamo visto subito il cielo…

Padre Livio: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?

Jakov: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.

Padre Livio: Si è aperto il tetto?

Jakov: Sì, tutto. Poi subito siamo arrivati in paradiso.

Padre Livio: In un istante?

Jakov. In un istante.

Padre Livio: Mentre andavate su in paradiso, guardavate giù?

Jakov: No.

Padre Livio: Tu non hai guardato giù?

Jakov: No.

Padre Livio: Non hai visto niente mentre salivate in alto?

Jakov: No, non, no. Entriamo in questo spazio immenso…

Padre Livio: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C’era una porta o non c’era?

Jakov: Sì, c’era. Vicka dice che lei ha visto anche…, come si dice….

Padre Livio: San Pietro.

Jakov: Sì, S. Pietro.

Padre Livio: Tu, l’hai visto?

Jakov: No, io non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa….

Padre Livio: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa terra…

Jakov: Lei era più coraggiosa.

Padre Livio: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola e dice anche che, prima di entrare in paradiso, c’era una porta chiusa. Era chiusa?

Jakov: Sì e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.

Padre Livio: Ma chi l’ha aperta?

Jakov: Non so. Solo…

Padre Livio: Si è aperta da sola?

Jakov: Sì, sì:

Padre Livio: Sì è aperta davanti alla Madonna?

Jakov: Sì, sì, proprio così. Entriamo in questo spazio….

Padre Livio: Senti, camminavate su qualcosa di solido?

Jakov: Cosa? No, io non sentivo niente.

Padre Livio: Eri proprio preso da una grande paura.

Jakov: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.

Padre Livio: Vi ha tenuto per mano la Madonna?

Jakov: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.

Padre Livio: Lei vi precedeva e voi la seguivate.

Jakov: Sì.

Padre Livio: E’ ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.

Jakov: Entriamo in questo spazio…

Padre Livio: Anche se c’era la Madonna, avevi lo stesso paura?

Jakov: Oh!

Padre Livio: Incredibile, avevi paura!

Jakov: Perché, come ho detto prima, pensi…

Padre Livio: Si trattava di un’esperienza tutta nuova.

Jakov: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato…Io lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c’è il paradiso, come pure l’inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.

Padre Livio: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni, e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.

Jakov: Eh, infatti.

Padre Livio: Certo, è perfettamente comprensibile.

Jakov: E tu quando dici a un bambino: “ Adesso ti porto a vedere quelle cose là”, penso si spaventi.

Padre Livio ( rivolto ai presenti): C’è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com’è piccolo. Portatelo nell’aldilà e vedrete se non si spaventa.

Jakov( rivolto al bambino): Non te lo auguro.

Padre Livio: Hai provato dunque un’emozione grandissima?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Che cosa hai visto in paradiso?

Jakov: Entriamo in questo spazio immenso.

Padre Livio: Uno spazio immenso?

Jakov: Sì, una luce bellissima che si vede dentro….Gente, tanta gente.

Padre Livio: E’ affollato il paradiso?

Jakov: Sì, c’è tanta gente.

Padre Livio: Per fortuna sì.

Jakov: Gente che era vestita con vesti lunghe.

Padre Livio: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?

Jakov: Sì. La gente cantava.

Padre Livio: Cosa cantava?

Jakov: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.

Padre Livio: Immagino che cantassero bene.

Jakov: Sì, sì. Le voci erano bellissime.

Padre Livio: Voci bellissime?

Jakov: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.

Padre Livio: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?

Jakov: Sì, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in paradiso, in quel momento tu sentivi solo la gioia e la pace che senti dentro nel paradiso.

Padre Livio: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?

Jakov: Anch’io nel mio cuore.

Padre Livio. E quindi hai in un certo senso gustato un po’ di paradiso.

Jakov: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sente in paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com’è il paradiso, non mi piace molto parlarne.

Padre Livio: Non è esprimibile.

Jakov: Perché io ritengo che il paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.

Padre Livio: Interessante quello che stai dicendo…

Jakov: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.

Padre Livio: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.

Jakov: E’ quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile quello che ha sentito il mio cuore.

Padre Livio: Il paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro di te.

Jakov. Quello che ho sentito, sicuramente.

Padre Livio: E che cosa hai sentito?

Jakov: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E’ uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.

Padre Livio: Eppure eri un bambino.

Jakov: Ero un bambino, sì.

Padre Livio: Ma sentivi tutto questo?

Jakov: Sì, sì.

Padre Livio: E che cosa ha detto la Madonna?

Jakov: La Madonna ha detto che in paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. E’ per questo che ora possiamo, quando parliamo del paradiso, richiamare questo messaggio della Madonna quando dice: “ Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio”. Così tutti possiamo conoscere quella gioia e quella pace che si sente dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sente dentro in Paradiso.

Padre Livio: Senti Jakov: In paradiso avete forse visto Dio?

Jakov: No, no, no.

Padre Livio: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: La gioia e la pace che Dio dà in paradiso?

Jakov: Sicuramente. E dopo questo…

Padre Livio: C’erano anche gli angeli?

Jakov. Io non li ho visti.

Padre Livio: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c’erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all’essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace,  l’immensa gioia e il desiderio di restare lì che si prova in paradiso.

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Ecco, che altro puoi dire del paradiso, Jakov?

Jakov: Nient’altro del paradiso.

Padre Livio: Senti, Jakov, quando tu vedi la Madonna non senti già un po’ di paradiso nel cuore?

Jakov: Sì, ma è diverso.

Padre Livio: Ah sì? E qual è la diversità?

Jakov: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Però nel paradiso non sentì quella gioia lì, ma un’altra gioia.

Padre Livio: Vuoi dire una gioia diversa?

Jakov: Si sente un’altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.

Padre Livio: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?

Jakov: Una gioia di madre.

Padre Livio: Invece in paradiso com’è la gioia: è maggiore, minore o uguale?

Jakov: Per me è una gioia più grande.

Padre Livio: Quella del paradiso è più grande?

Jakov: Più grande. Perché io penso che il paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.

Padre Livio: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il paradiso in termini così sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti. (Segue 2 parte)

Erba, sede di Radio Maria, 24 Settembre 1999

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

INTERVISTA  A  VICKA SUL SUO VIAGGIO NELL’ALDILA’

Padre Livio: Quando è venuto Jakov a Radio Maria per rendere la sua testimonianza, ha fatto una affermazione che mi ha fatto riflettere. Quando la Madonna ha detto a te e a lui che vi avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno, Jakov  ha sostenuto che lui non voleva venire non soltanto perché era figlio unico, ma anche per un’altra ragione molto diversa. 

Lui dice che aveva accolto con molta gioia le apparizioni della Madonna con tutto quello che esse comportano, ma andare anche nell’aldilà gli sembrava una cosa troppo grossa per lui, che era così piccolo. In altre parole aveva timore per questo nuovo dono.

Vicka: La mia reazione è stata diversa. Ricordo che io e Jakov eravamo nella sua casa quando è venuta la Madonna che ci ha detto che ci avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno.

Jakov allora ha risposto alla Madonna di portare Vicka, perché lei aveva tanti fratelli e sorelle, mentre lui era figlio unico. Lui forse aveva paura di non ritornare più. Io invece pensavo fra me a quanto tempo, ore, giorni, settimane,   ci sarebbe voluto.

Padre Livio: Tu non hai avuto paura?

Vicka: No, no, non ci ho neppure pensato. Mi sono detta: “ Se la Madonna lo vuole, se è qualcosa che Lei desidera, io obbedisco”. 

Padre Livio: Si deve fare sempre quello che lei dice.

Vicka: Poi la Madonna ha detto: “Venite con me” e ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra, mentre il tetto si è aperto per lasciarci passare.

Padre Livio: E’ stata un’esperienza assolutamente unica.

Vicka: In un momento siamo giunti in paradiso, dove abbiamo visto una grande luce.

Padre Livio: Tu Vicka hai trovato il tempo di guardare in giù, vedendo la terra dall’alto?

Vicka: Certo che ho guardato. Si vedevano le cose molto piccole, come quando si guardano da un aereo.

Padre Livio: Sicché tu in quel momento non ti sei fatta prendere dal panico e hai guardato tutto?

Vicka: Sì, sì, ho guardato tutto.

Padre Livio: Jakov non ha guardato forse perché era spaventato. In fondo era ancora un bambino di undici anni, mentre tu ne avevi già diciotto.

Vicka: Quando siamo entrati in paradiso ho visto un grande spazio e una luce che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: E’ la luce di Dio? Si potrebbe dire che quella luce è Dio?

Vicka: E’ una luce che può arrivare solo da Dio. Non ho mai visto una luce come quella.

Padre Livio: Ciò che è soprannaturale è inesprimibile con le nostre parole.

Vicka: E ho visto un grande numero di persone, tutte uguali, non grasse, non magre, e vestite con tre colori diversi: grigio, giallo e rosso. Tutti camminano, cantano e pregano, mentre dei piccoli angeli volano.

La Madonna ci ha detto: “ Guardate come sono felici e contente le persone che sono qui in paradiso”. Si vedeva in loro una gioia che non si può descrivere e che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: Senti Vicka, vorrei farti una domanda un po’ particolare: “ Hai provato più gioia  quando sei stata in paradiso, o quando vedi la Madonna?”

Vicka: Quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Invece Jakov ha provato qualcosa di ancora più grande in paradiso

Vicka: Io di più quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Quindi è possibile che anche voi veggenti  possiate sentire diversamente la medesima cosa?

Vicka: Certamente. Ognuno di noi è diverso dall’altro.

Padre Livio: Ognuno di noi ha una sua recettività spirituale propria.

Vicka: E’ vero, ognuno ha una sua sensibilità interiore.

Padre Livio: Per esempio tu, se mi ricordo bene, dici di sentire molto la Madonna come amica.

Vicka: Sì, ma…più che amica.

Padre Livio: Forse come madre?

Vicka: La sento anche come madre, ma ancora più come amica, anche se non ci sono parole per descrivere.

Padre Livio: Ritorniamo in paradiso. E’ un luogo?

Vicka:  Certamente. Si entra attraverso una grande porta.  Noi siamo entrati e siamo avanzati solo di qualche metro.

Padre Livio: Questa mattina ho sentito che hai dato una bella risposta a un gruppo di pellegrini che ti avevano chiesto se c’è più gente in paradiso o all’inferno.

Vicka: Oh, in paradiso!

Padre Livio: C’è molta più gente in paradiso?

Vicka: Molta di più, grazie a Dio.

Padre Livio: Si può vivere già un anticipo di paradiso qui su questa terra?

Vicka: Sì, anche la Madonna dice che qui sulla terra si può già anticipare il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Dipende da quello che noi scegliamo.

Padre Livio: In che modo si può sperimentare il paradiso già qui sulla terra?

Vicka: Dio non ci chiede così tanto. Si tratta di vivere il suo messaggio, di trasmettere la gioia e l’amore e fare tutte queste cose semplici.

Padre Livio: Insomma basterebbe mettere in pratica i comandamenti.

Vicka: Certo, vivere i comandamenti e condurre una vita cristiana normale, senza cose particolari.

Padre Livio: Adesso parliamo del purgatorio

Vicka: Anche il purgatorio è un grande spazio, ma lì non si vedono le persone, ma soltanto una grande nebbia, dove si sente che le persone soffrono. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter entrare presto in paradiso.

Padre Livio: Secondo te questa grande nebbia, che è né buio né luce, che cosa potrebbe significare?

Vicka: Vedo una speranza.

Padre Livio: Ci sono dei mistici, come ad esempio S. Caterina da Genova, che affermano che in purgatorio c’è sofferenza e gioia insieme. C’è sofferenza perché le anime sono lontane da Dio, ma c’è anche gioia perché sanno che un giorno lo vedranno.

Vicka: A noi la Madonna ha fatto vedere la loro sofferenza.

Padre Livio: Però una sofferenza con la speranza.

Vicka: La Madonna ha detto che noi possiamo aiutarle con le nostre preghiere. Dipende dalle nostre preghiere se possono entrare prima in paradiso.

Padre Livio: Mi pare molto importante sottolineare che aiutare le anime del purgatorio con le preghiere è una grande carità.

Vicka: Sì, è vero, è una grande carità.

Padre Livio: La Madonna vi ha detto chi va in purgatorio?

Vicka: No, non lo ha spiegato. Ci ha dato solo la possibilità di vedere.

Padre Livio: E’ un luogo di purificazione, dove vanno le persone ancora imperfette, che non sono ancora pronte per andare in paradiso.

Vicka: Sì.

Padre Livio: Anche il purgatorio è un luogo?

Vicka: Sì è un luogo, ma diverso dal paradiso.

Padre Livio: Adesso parlaci dell’inferno.

Vicka: L’inferno è un grande spazio con un mezzo un grande fuoco.  Si vedono le persone che prima di precipitare nel fuoco sono normali, ma quando entrano nel fuoco si trasformano in orribili animali. E’ una cosa  così spaventosa che non è possibile descriverla.

Padre Livio: Si sentono bestemmie?

Vicka: Sì, tantissime bestemmie, diverse, che tutti gridano nello stesso momento…

Padre Livio: Odiano Dio?

Vicka: Odiano Dio con tutti se stessi.

Padre Livio: Ci sono alcuni che sostengono che all’inferno c’è ancora possibilità di conversione.

Vicka: I peccatori qui sulla terra hanno la possibilità di convertirsi. Ma per quelli che sono all’inferno non si può fare niente. Per loro non c’è più possibilità perché le persone che si trovano all’inferno sono andate di loro propria volontà, perché hanno voluto.

Padre Livio: Senti, Vicka, mi permetto di farti una domanda un po’ particolare…

Vicka: Fai pure, per me non c’è problema.

Padre Livio: In che modo la Madonna guarda a quelli che si trovano all’inferno: con pietà?

Vicka: La Madonna guarda sempre con pietà, ma sono loro che guardano con odio.

Padre Livio: Questo odio è una sofferenza per Dio?

Vicka: Certo, per Dio è una sofferenza. Dio ha dato la libertà e loro hanno scelto contro di Lui. Dio non manda nessuno all’inferno, ma ci va chi vuole andarci.

Padre Livio: Alcuni dicono che un inferno eterno sarebbe una punizione troppo grave…

Vicka: L’inferno è eterno.

Padre Livio: Perché, a tuo parere, La Madonna ha portato te e Jakov a vedere l’aldilà?

Vicka: Perché tantissimi non ci pensano o pensano che con la morte finisce tutto. La Madonna ha detto che questo è un grande sbaglio, perché noi qui sulla terra siamo solo passeggeri e dopo la morte continua un’altra vita.

Padre Livio: Purtroppo oggi ci sono molte persone che muoiono senza fede e senza preghiera e anche i loro parenti, che magari si trovano in casa con loro, non li aiutano spiritualmente e li lasciano morire come se fossero degli animali….Come dobbiamo aiutare i nostri malati ad affrontare la morte?

Vicka: Dobbiamo stare loro vicino con tanto amore. E’ importante la nostra presenza e la nostra preghiera. Anche se la nostra preghiera è fatta in silenzio, Dio la ascolta.

(Intervista di Padre  Livio a  Vicka in diretta su Radio Maria

Medjugorje 4 Gennaio 2000)

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

I SEI VEGGENTI DI MEDJUGORJE HANNO VISTO L’ALDILA’

L’annuncio della vita eterna è senza dubbio il messaggio centrale della Regina della pace. Infatti l’invito alla conversione è in vista della salvezza delle anime.

 La Madonna ha detto più volte che Lei è qui perché vuole che tutti i suoi figli siano con Lei in paradiso ( cfr 25-04-1994). La prospettiva dell’aldilà attraversa tutti i messaggi.

Il fatto stesso che ogni giorno la Santa Vergine scenda dal cielo sulla terra e poi vi ritorni è una straordinaria catechesi sul senso della vita umana, che viene da Dio e a Lui ritorna

La Gospa ha incominciato subito, la sua catechesi sull’aldilà, dicendo a Ivanka che la madre, morta due mesi prima, era con Lei in paradiso.

Il 2 novembre 1981, in occasione della Commemorazione dei fedeli defunti, ha mostrato ai veggenti il paradiso. ( Erano presenti tutti, eccetto Ivan, al quale verrà mostrato in un’altra occasione).

 Quattro giorni dopo, durante l’apparizione, la Madonna è improvvisamente scomparsa e davanti ai veggenti si è aperto l’inferno. Lo hanno visto Vicka, Jakov e Marija. La Madonna, sempre durante l’apparizione, ha mostrato anche il purgatorio.

 Non risulta che in altre apparizioni dei tempi moderni la Santa Vergine abbia rivelato con tratti così forti e completi l’aldilà. La descrizione che ne danno i veggenti non si discosta dalle immagini tradizionali, che hanno lo scopo di trasmettere il messaggio accentuando il realismo.

Tuttavia sono coscienti che ogni descrizione con le nostre parole è inadeguata. Il Paradiso “è bello in modo indicibile..Si tratta di qualcosa di meraviglioso e di indescrivibile.

Tutto è pieno di una luce stupenda…di gente…di fiori..di angeli …Tutto è pieno di gioia indicibile…E’ così bello che ti si ferma il cuore quando lo guardi” (Vicka).

 L’inferno è “spaventoso; sembrava un mare di fuoco; dentro c’era tanta gente. Tutti anneriti, sembravano diavoli. Nel mezzo una donnaccia bionda, con i capelli lunghi e le corna e i diavoli che l’assalivano da tutti le parti. Era orribile e basta” ( Vicka).

 Il purgatorio è apparso come un luogo oscuro, avvolto da una fitta nebbia, dove si sentono i gemiti delle anime. Marija mi ha detto che la nebbia di diradava dal basso verso l’alto, come a indicare il processo di purificazione delle anime.

Le immagini parlano da sole. La Madonna le ha accompagnate con brevi ma incisive parole: “ Vi ho fatto vedere il paradiso, per mostrarvi quale felicità attende coloro che amano Dio” ( 02-011-1981).

 “Avete visto l’inferno, dove vanno a finire i peccatori. Ve l’ho mostrato affinché conosciate la condizione di quelli che stanno là” ( 06-11-1981). Lo scopo è di mostrare quale sarà l’esito della vita, a seconda di come viviamo.

Una quindicina di giorni dopo aver mostrato il paradiso ai veggenti la “Gospa” ha compiuto un gesto assolutamente inedito nella storia delle apparizioni mariane.

Ha portato due veggenti insieme, Vicka e Jakov, col loro corpo a visitare il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Ci sono testimonianze di questo genere nella vita dei santi, ma si tratta di esperienze mistiche individuali.

Qui invece due ragazzi sono stati portati via da dalla Madonna per circa venti minuti. La mamma di Jakov invano aveva cercato i due ragazzi che, nel momento in cui è venuta la Madonna, si trovavano in casa a sfogliare un album di fotografie.

La “Gospa” li ha salutati con un “Sia lodato Gesù Cristo” e ha detto loro che li avrebbe portati in cielo. “Ci siamo spaventati”.

Jakov (allora aveva dieci anni) ha incominciato a gridare e a piangere. Diceva che lui non ci voleva andare perché sua mamma ha solo lui; perciò che ci andassi io da sola, dal momento che sono sette fratelli” (Vicka).

Jakov non nega  la sua ritrosia, ma mi ha spiegato che a lui bastava vedere la Madonna e che gli sembrava troppo andare a vedere anche l’aldilà.

La Regina del cielo non ha detto niente.”Mentre noi stavamo ancora in ginocchio, ci ha presi per mano: me per la destra e lui per la sinistra; si è posta in mezzo a noi col volto rivolto verso di noi. ..

Il soffitto si è aperto e abbiamo incominciato a salire” (Vicka) . Vicka ha guardato in basso e ha visto la terra che diventava sempre più piccola, mentre Jakov, impaurito, non ha guardato in giù.

In pochi istanti siano giunti in paradiso. “Mentre ci mostrava il paradiso, l’inferno e il purgatorio, la Madonna guardava dove guardavamo noi” (Vicka).

E’ da sottolineare il particolare che la Madonna stessa ha accompagnato i due ragazzi per tutto il tempo. Li ha guidati, sostenuti e illuminati.

La descrizione dell’aldilà che viene data dai due veggenti è identica e non si discosta da quella avuta poco tempo prima durante l’apparizione.

Sia Vicka che Jakov mi hanno detto che la gioia che hanno sperimentato in paradiso è diversa da quella provata durante l’apparizione ed è più grande. Una traccia di questa gioia è rimasta nel loro cuore.

 La Madonna ha riportato i due ragazzi fino in casa, nella cucina dove si trovavano prima. Li ha salutati e poi se ne è andata.

Il bambino ( Jakov aveva  11 anni)  era un po’ gonfio e appariva stanco, ma poi si è rasserenato. L’ultima visione infatti era stata quella dell’inferno.

 “La madre di Jakov ci ha domandato dove eravamo nascosti, perché lei ci cercava. Ha incominciato a piangere quando ha visto l’aspetto che aveva il figlio. Ci siamo in qualche modo calmati e lei con noi.

 Poi sono venuti alcuni del vicinato e l’abbiamo raccontato anche a loro…Ci hanno creduto. Ancora si vedeva su di noi che avevamo vissuto qualcosa; qualcosa di insolito” (Vicka).

Vicka è instancabile nel testimoniare ai pellegrini questo straordinario evento. “Ci ha detto di raccontarlo. Diversamente perché ce l’avrebbe fatto vedere?”.

Se la Madonna ha voluto far provare un’esperienza così forte, ha le sue buone ragioni. Troppi sono i dubbi che riguardano la vita eterna ed è piuttosto debole la catechesi quotidiana al riguardo.

Di qui il richiamo all’eternità che attraversa i  messaggi, soprattutto nel mese di Novembre. Le sue parole, fin da quei primi tempi, sono una luce di verità sulla vita umana. Sono un incoraggiamento e un ammonimento di cui avevamo bisogno.

“La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte ( 02-11-1983).

 “In purgatorio ci sono tante anime, e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave e Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’inferno, mentre quelli più elevati si avvicinano gradualmente al paradiso” ( 20-07-1982).

 “ Oggi molti vanno all’inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell’inferno perché hanno commesse colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all’inferno non hanno più la possibilità di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E lì lo maledicono ancora di più di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell’inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo” ( 25- 07- 1982).

La Madonna ha anche risposto all’obiezione che molti sollevano. “Perché Dio manda all’inferno, essendo Lui infinita misericordia?”. Se ne è fatto interprete la veggente Mirjana, che ha chiesto alla Madonna di non mostrargli l’inferno.

La Madonna ha risposto dicendo che Dio non manda all’inferno. Siamo noi che vogliamo andarci. Si tratta della tragica decisione della libertà umana di rifiutare Dio e quindi di un’auto-esclusione, come insegna anche il Magistero della Chiesa ( Catechismo C. C. 1033).

All’inferno, è solita ripetere Vicka, vanno coloro che ci vogliono andare e che già in questa vita si allontanano da Dio e dai suoi comandamenti e poi soltanto continuano.

“Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno” ( 03 – 02- 1984)

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

IL  MONDO  NUOVO DI MARIA STA  CRESCENDO NEI CUORI

L’unica via uscita  per salvarci dalla  catastrofe è quella che gli uomini non vogliono vedere, non vogliono sentire e non vogliono prendere neppure in considerazione.

E’ quella che la Regina della pace ha indicato fin dal principio, quando, per l’ultima volta, è venuta a chiamare l’umanità alla conversione.

Ora che la torre di Babele traballa, ora che su “Babilonia la grande “ si sta per abbattere la condanna divina, che faranno gli uomini? 

Si getteranno sul capo la polvere, gridando, piangendo e gemendo? ( Cfr Ap 18, 19).  Avranno il coraggio di seguire il “nuovo Mosé” inviato dal cielo, che aprirà le acque del mar Rosso per portare l’umanità in salvo?

 Chi seguirà la Regina che è scesa in campo per la battaglia decisiva? Per un mondo che muore un altro sta nascendo nascosto nell’intimo dei cuori.

 In tutti questi anni, mentre l’orgoglio umano  costruiva la sua fine, la Regina della pace seminava il Regno che verrà e indicava la via per un nuovo futuro.

Con pazienza ha bussato alla porte dei cuori, ha chiamato i piccoli e gli umili, ha preparato i suoi apostoli. Sono loro la speranza del mondo, quelli che aprono il varco verso l’unica via che porta alla salvezza.

Ora, come il seme di grano che marcisce sotto terra, sono disprezzati e perseguitati, soffrono e piangono, la resistono e lottano.

Ad essi dice: “So che per voi è difficile, perché attorno a voi vedete sempre più tenebra. Non abbiate paura, non siete soli: io sono con voi! “ ( 02 –03 03 – 2016).

Ogni giorno comprendiamo di più quale dono  immenso sia  la presenza della Regina della pace per il futuro dell’umanità.

 Per lungo tempo si è ritenuto che “le apparizioni che non finiscono mai” fossero qualcosa di inutile e persino di fastidioso.

Ora la Chiesa stessa guarda a Medjugorje come a un faro di speranza in un passaggio decisivo della storia. Volenti o nolenti l’umanità dovrà ascoltare gli ammonimenti della Madre e prendere le decisioni conseguenti.

Siamo giunti al momento culminante della lotta del drago contro la Regina e ogni giorno che passa rende Medjugorje sempre più credibile, sempre più indispensabile.

Qualcuno potrebbe obbiettare: “Ma non basta la Chiesa a salvare il mondo? Non è forse in essa che Cristo è presente fino alla fine dei secoli? Non è forse alla Chiesa che è stata promessa la vittoria contro le porte dell’inferno? Che bisogno c’è di questa lunga serie di apparizioni, se la rivelazione è compiuta ?

Sono le obiezioni della presunzione, proprie di chi non conosce la missione che Dio ha affidato a Maria nella storia della salvezza.

 Lei infatti è l’Ancella del Signore, la Madre della Chiesa e dell’intera umanità, la Donna scelta da Dio per umiliare la superbia dell’angelo ribelle. Lei è qui, inviata da Dio, perché gli uomini ritornino a Lui.

E’ qui per indicarci colui che è la Via, la Verità e la Vita. E’ qui per ricordare a una generazione di cristiani sbandati che Cristo risorto è la salvezza del mondo e che solo con Lui avranno un futuro di pace

 In un mondo su cui è calata la tenebra dell’incredulità, l’inviata dall’Onnipotente è qui per indicarci la luce vera, Gesù Cristo, Figlio di Dio e unico Salvatore del mondo:

“Cari figli la mia venuta a voi è per voi un dono del Padre Celeste. Per mezzo del suo amore vengo per aiutarvi a trovare la via verso la verità, a trovare la via verso mio Figlio.

 Vengo a confermarvi la verità. Desidero ricordarvi le parole di mio Figlio. Egli ha pronunciato parole di salvezza per il mondo intero, parole d’amore per tutti, l’amore che ha mostrato col suo sacrificio.

Anche oggi però molti miei figli non lo conoscono, non vogliono conoscerlo, sono indifferenti. A causa della loro indifferenza, il mio Cuore soffre amaramente.

 Mio Figlio è sempre stato nel Padre. Nascendo sulla terra, ha portato la Divinità, mentre da me ha assunto l’umanità.

Con lui la Parola è giunta in mezzo a noi. Con lui è giunta la Luce del mondo, che penetra nei cuori, li illumina, li ricolma d’amore e di consolazione…

Perciò, figli miei, apostoli miei: ascoltatemi! Lasciate la vanità e l’egoismo. Non vivete soltanto per ciò che è terreno, materiale.

Amate mio Figlio e fate sì che gli altri vedano il suo volto attraverso il vostro amore verso di lui. Io vi aiuterò a conoscerlo il più possibile.” ( 02 – 03- 2016).

Sono queste le parole della speranza e della responsabilità che la Madre rivolge ai suoi figli ovunque nel mondo. Guai a noi se rimarranno inascoltate.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

Cari amici,  Buona Domenica!

 Signore ci ha donata questa giornata al  termine della settimana per  innalzare  i nostri occhi verso la  meta  dell’eternità  verso la  quale siamo in  cammino.

La vita infatti per  noi credenti non  è un corsa verso il nulla, ma un pellegrinaggio con Cristo risorto e con la Chiesa verso la  patria celeste,  dove ci attendono i nostri cari, che hanno  condiviso con noi il  dono della fede.

Oggi nel  Vangelo Gesù  ci esorta a rivolgerci a Dio con la Preghiera del  Padre  nostro,  che è  diventata per eccellenza la preghiera cristiana.

Grazie a Gesù,  che  è il Figlio eternamente generato,  anche  noi possiamo rivolgerci al  Padre come figli di adozione e chiedere tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Facciamolo in tutte  le nostre necessità senza stancarci  perché Dio ama  farsi pregare.

Vi do  l’appuntamento su  Facebook alle  11.15 e su Radio Maria alle 12.50 per l’Omelia domenicale.

Ave Maria

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

ELLEZIONI 25 SETTEMBRE

CHI GUIDERA’ L’ITALIA NEL TEMPO DEI SEGRETI?

Cari amici,

è stato deciso che le prossime elezioni politiche in Italia si terranno il 25 settembre. Inizialmente si era puntato sulle prime due domeniche del mese di ottobre. In modo del tutto inaspettato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di fissare la data per l’ultima domenica di settembre, il 25 appunto. Oggi tutte le testate giornalistiche riportano questa data.

Mi rivolgo ai seguaci della Gospa: notate qualcosa di particolare in questa data decisa improvvisamente e inaspettatamente? A mio parere, questa è una disposizione della Regina della pace. La Madonna ha desiderato che le elezioni politiche in Italia si tengano proprio nel giorno del suo messaggio.

D’altra parte, la Gospa aveva anche disposto che l’invasione dell’Ucraina avvenisse il 24 febbraio proprio perché il giorno seguente avrebbe dato il Suo messaggio.

Perché la Madonna ha a cuore queste elezioni? Per rispondere a questa domanda vorrei fare una digressione esponendo quanto ho risposto a un’ascoltatrice che mi ha scritto chiedendomi un parere sul ruolo dell’Italia nel tempo dei Segreti.

“Cara Federica, teniamo sempre presente che il futuro è di Dio e che il soprannaturale sorprende. Inoltre, il migliore scudo contro la paura è la preghiera incessante. Più pregheremo e ascolteremo i messaggi della Regina della pace e più si farà sentire la sua protezione. Tuttavia, mi sono fatto una mia opinione che cerco di verificare giorno dopo giorno. Credo e spero che eventi distruttivi non toccheranno il nostro Paese. Al massimo, lo sfioreranno. In Italia ci sono innumerevoli Santuari mariani, frequentati dai fedeli, che fanno da scudo. L’Italia ha dato alla Madonna “una sua Radio”, come dice Vicka, e per questo ci è molto grata. Tuttavia, credo che l’Italia sarà l’epicentro di quei segreti che riguardano la Chiesa, perché qui vi è la Sede di Pietro, e qui la Madonna otterrà la sua grande vittoria contro le potenze del male.”

Secondo me l’Italia avrà un ruolo fondamentale nel tempo dei Segreti. Queste elezioni devono nominare un Parlamento e un Governo per i prossimi cinque anni, durante i quali il Presidente della Repubblica sarà Sergio Mattarella, auspicando che la salute lo assista.

A mio parere, questo coinciderà con il tempo dei Segreti. Non credo possibile che bisognerà attendere oltre. Siamo già entrati nel tempo dell’Apocalisse, i segni parlano chiaro.

Pertanto, questo Parlamento, questa classe politica e questo Governo dovranno guidare l’Italia in un tempo difficilissimo in cui indubbiamente la guerra sarà l’atroce sfondo. Il Terzo Segreto di Fatima (1917) si è realizzato solamente in parte, come aveva detto il papa emerito Benedetto XVI nel viaggio di ritorno dal Portogallo.

Abbiamo davanti un imminente periodo di tensioni internazionali, il mondo sarà a rischio di autodistruzione. I Segreti dal quarto al decimo, per quello che sappiamo riguarderanno catastrofi immani. La Madonna ha parlato ai veggenti di “molte cose terribili” e le ha mostrate loro.

 Queste sciagure riguarderanno la Chiesa, la fede e la Croce. Si tratta della grande persecuzione alla Chiesa che è rappresentata drammaticamente nel Terzo Segreto di Fatima.

Nei prossimi cinque anni, a mio parere, entreremo nel vivo di questo scenario, di questa grande lotta spirituale fra la Donna vestita di Sole e il drago infernale. Assisteremo alla lotta fra le presenze del male radicate in tutto il mondo e gli Apostoli di Maria, umili, oranti e testimonianti, con i quali la Madonna trionferà.

Sarà il tempo in cui per ben dieci volte i Segreti verranno annunciati tre giorni prima, avranno una eco massmediatica planetaria, saranno commentati da tutte le forze politiche, dalla Chiesa stessa e dalla popolazione.

Il mio pensiero è molto semplice e lineare: dobbiamo eleggere una classe politica che dovrà  affrontare  situazioni  drammatiche  e inedite.  

Questa classe politica farebbe bene a informarsi su Medjugorje e i suoi Segreti e dovrebbe spolverare la tradizione cattolica, l’Italia è un Paese cattolico che è rimasto sempre fedele alle sue radici cristiane.

Ultimamente, è vero, il nostro Paese si è secolarizzato, ma sono rimaste vive la grande  cultura cristiana, le nostre straordinarie tradizioni, le nostre bellissime chiese di cui è costellato tutto lo stivale e  soprattutto una fede  attiva di una   buona parte della  nostra popolazione.

L’Italia è un Paese di fede cattolica, la politica deve tenerne conto e al tempo opportuno sarà chiamata a difendere questi valori, altrimenti sarà perdente. Il mondo nuovo senza Dio, infatti, crollerà.

Vorrei che la nuova classe politica comprendesse appieno l’esortazione instancabile della Regina della pace a tornare a Dio e ai Suoi Comandamenti, perché per il mondo nuovo in cui l’uomo si mette al posto di Dio non c’è futuro, non c’è salvezza, andrà in frantumi!

Queste sono le parole della Madonna in tutti questi anni di apparizioni a Medjugorje. Tutto quello che la Regina della pace ha detto in questi anni si è realizzato.

Chi verrà eletto per il nuovo Governo dovrà fare i conti con la Regina della pace, con gli avvenimenti che ci attendono, dovrà guardare alla Madonna, non potrà non tenere conto del segno sulla Montagna che apparirà a Medjugorje e al 25 del mese dovrà prestare attenzione alle parole della Gospa. Chi non lo farà, cadrà inevitabilmente nella fossa che si è scavato.

Ecco perché la data scelta per le elezioni politiche è stata disposta dalla Madonna e inconsapevolmente il Presidente Sergio Mattarella le ha fissate proprio il 25 settembre.

La Madonna ha scelto questa data per farci capire che chi verrà eletto in quella giornata avrà responsabilità molto importanti, non potrà giocare o falsificare o imbrogliare.

Vinceranno gli umili, coloro che obbediscono a Dio e seguono i messaggi della Regina della pace. Gli altri perderanno per sempre perché il tempo di pace che la Madonna ci donerà sarà portato avanti dai Suoi figli che l’hanno seguita, hanno combattuto e con Lei hanno vinto.

L’ultima considerazione che mi sento di fare è una raccomandazione: che la campagna elettorale sia sincera, limpida, leale. Che vengano fatte proposte ragionevoli, possibili, comprensibili.

Che il modus operandi sia umile, rispettoso per gli avversari, manifestando l’amore per la Patria e le Nazioni tutte. I toni siano moderati.

Entrate nel tempo di Dio. Non è un tempo come gli altri. È adesso che occorre prendere  la  via della salvezza.           
Bisogna stare dalla parte della Madonna.

Vostro Padre  Livio

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