INTERVISTA  A  VICKA SUL SUO VIAGGIO NELL’ALDILA’

Padre Livio: Quando è venuto Jakov a Radio Maria per rendere la sua testimonianza, ha fatto una affermazione che mi ha fatto riflettere. Quando la Madonna ha detto a te e a lui che vi avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno, Jakov  ha sostenuto che lui non voleva venire non soltanto perché era figlio unico, ma anche per un’altra ragione molto diversa. 

Lui dice che aveva accolto con molta gioia le apparizioni della Madonna con tutto quello che esse comportano, ma andare anche nell’aldilà gli sembrava una cosa troppo grossa per lui, che era così piccolo. In altre parole aveva timore per questo nuovo dono.

Vicka: La mia reazione è stata diversa. Ricordo che io e Jakov eravamo nella sua casa quando è venuta la Madonna che ci ha detto che ci avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno.

Jakov allora ha risposto alla Madonna di portare Vicka, perché lei aveva tanti fratelli e sorelle, mentre lui era figlio unico. Lui forse aveva paura di non ritornare più. Io invece pensavo fra me a quanto tempo, ore, giorni, settimane,   ci sarebbe voluto.

Padre Livio: Tu non hai avuto paura?

Vicka: No, no, non ci ho neppure pensato. Mi sono detta: “ Se la Madonna lo vuole, se è qualcosa che Lei desidera, io obbedisco”. 

Padre Livio: Si deve fare sempre quello che lei dice.

Vicka: Poi la Madonna ha detto: “Venite con me” e ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra, mentre il tetto si è aperto per lasciarci passare.

Padre Livio: E’ stata un’esperienza assolutamente unica.

Vicka: In un momento siamo giunti in paradiso, dove abbiamo visto una grande luce.

Padre Livio: Tu Vicka hai trovato il tempo di guardare in giù, vedendo la terra dall’alto?

Vicka: Certo che ho guardato. Si vedevano le cose molto piccole, come quando si guardano da un aereo.

Padre Livio: Sicché tu in quel momento non ti sei fatta prendere dal panico e hai guardato tutto?

Vicka: Sì, sì, ho guardato tutto.

Padre Livio: Jakov non ha guardato forse perché era spaventato. In fondo era ancora un bambino di undici anni, mentre tu ne avevi già diciotto.

Vicka: Quando siamo entrati in paradiso ho visto un grande spazio e una luce che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: E’ la luce di Dio? Si potrebbe dire che quella luce è Dio?

Vicka: E’ una luce che può arrivare solo da Dio. Non ho mai visto una luce come quella.

Padre Livio: Ciò che è soprannaturale è inesprimibile con le nostre parole.

Vicka: E ho visto un grande numero di persone, tutte uguali, non grasse, non magre, e vestite con tre colori diversi: grigio, giallo e rosso. Tutti camminano, cantano e pregano, mentre dei piccoli angeli volano.

La Madonna ci ha detto: “ Guardate come sono felici e contente le persone che sono qui in paradiso”. Si vedeva in loro una gioia che non si può descrivere e che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: Senti Vicka, vorrei farti una domanda un po’ particolare: “ Hai provato più gioia  quando sei stata in paradiso, o quando vedi la Madonna?”

Vicka: Quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Invece Jakov ha provato qualcosa di ancora più grande in paradiso

Vicka: Io di più quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Quindi è possibile che anche voi veggenti  possiate sentire diversamente la medesima cosa?

Vicka: Certamente. Ognuno di noi è diverso dall’altro.

Padre Livio: Ognuno di noi ha una sua recettività spirituale propria.

Vicka: E’ vero, ognuno ha una sua sensibilità interiore.

Padre Livio: Per esempio tu, se mi ricordo bene, dici di sentire molto la Madonna come amica.

Vicka: Sì, ma…più che amica.

Padre Livio: Forse come madre?

Vicka: La sento anche come madre, ma ancora più come amica, anche se non ci sono parole per descrivere.

Padre Livio: Ritorniamo in paradiso. E’ un luogo?

Vicka:  Certamente. Si entra attraverso una grande porta.  Noi siamo entrati e siamo avanzati solo di qualche metro.

Padre Livio: Questa mattina ho sentito che hai dato una bella risposta a un gruppo di pellegrini che ti avevano chiesto se c’è più gente in paradiso o all’inferno.

Vicka: Oh, in paradiso!

Padre Livio: C’è molta più gente in paradiso?

Vicka: Molta di più, grazie a Dio.

Padre Livio: Si può vivere già un anticipo di paradiso qui su questa terra?

Vicka: Sì, anche la Madonna dice che qui sulla terra si può già anticipare il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Dipende da quello che noi scegliamo.

Padre Livio: In che modo si può sperimentare il paradiso già qui sulla terra?

Vicka: Dio non ci chiede così tanto. Si tratta di vivere il suo messaggio, di trasmettere la gioia e l’amore e fare tutte queste cose semplici.

Padre Livio: Insomma basterebbe mettere in pratica i comandamenti.

Vicka: Certo, vivere i comandamenti e condurre una vita cristiana normale, senza cose particolari.

Padre Livio: Adesso parliamo del purgatorio

Vicka: Anche il purgatorio è un grande spazio, ma lì non si vedono le persone, ma soltanto una grande nebbia, dove si sente che le persone soffrono. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter entrare presto in paradiso.

Padre Livio: Secondo te questa grande nebbia, che è né buio né luce, che cosa potrebbe significare?

Vicka: Vedo una speranza.

Padre Livio: Ci sono dei mistici, come ad esempio S. Caterina da Genova, che affermano che in purgatorio c’è sofferenza e gioia insieme. C’è sofferenza perché le anime sono lontane da Dio, ma c’è anche gioia perché sanno che un giorno lo vedranno.

Vicka: A noi la Madonna ha fatto vedere la loro sofferenza.

Padre Livio: Però una sofferenza con la speranza.

Vicka: La Madonna ha detto che noi possiamo aiutarle con le nostre preghiere. Dipende dalle nostre preghiere se possono entrare prima in paradiso.

Padre Livio: Mi pare molto importante sottolineare che aiutare le anime del purgatorio con le preghiere è una grande carità.

Vicka: Sì, è vero, è una grande carità.

Padre Livio: La Madonna vi ha detto chi va in purgatorio?

Vicka: No, non lo ha spiegato. Ci ha dato solo la possibilità di vedere.

Padre Livio: E’ un luogo di purificazione, dove vanno le persone ancora imperfette, che non sono ancora pronte per andare in paradiso.

Vicka: Sì.

Padre Livio: Anche il purgatorio è un luogo?

Vicka: Sì è un luogo, ma diverso dal paradiso.

Padre Livio: Adesso parlaci dell’inferno.

Vicka: L’inferno è un grande spazio con un mezzo un grande fuoco.  Si vedono le persone che prima di precipitare nel fuoco sono normali, ma quando entrano nel fuoco si trasformano in orribili animali. E’ una cosa  così spaventosa che non è possibile descriverla.

Padre Livio: Si sentono bestemmie?

Vicka: Sì, tantissime bestemmie, diverse, che tutti gridano nello stesso momento…

Padre Livio: Odiano Dio?

Vicka: Odiano Dio con tutti se stessi.

Padre Livio: Ci sono alcuni che sostengono che all’inferno c’è ancora possibilità di conversione.

Vicka: I peccatori qui sulla terra hanno la possibilità di convertirsi. Ma per quelli che sono all’inferno non si può fare niente. Per loro non c’è più possibilità perché le persone che si trovano all’inferno sono andate di loro propria volontà, perché hanno voluto.

Padre Livio: Senti, Vicka, mi permetto di farti una domanda un po’ particolare…

Vicka: Fai pure, per me non c’è problema.

Padre Livio: In che modo la Madonna guarda a quelli che si trovano all’inferno: con pietà?

Vicka: La Madonna guarda sempre con pietà, ma sono loro che guardano con odio.

Padre Livio: Questo odio è una sofferenza per Dio?

Vicka: Certo, per Dio è una sofferenza. Dio ha dato la libertà e loro hanno scelto contro di Lui. Dio non manda nessuno all’inferno, ma ci va chi vuole andarci.

Padre Livio: Alcuni dicono che un inferno eterno sarebbe una punizione troppo grave…

Vicka: L’inferno è eterno.

Padre Livio: Perché, a tuo parere, La Madonna ha portato te e Jakov a vedere l’aldilà?

Vicka: Perché tantissimi non ci pensano o pensano che con la morte finisce tutto. La Madonna ha detto che questo è un grande sbaglio, perché noi qui sulla terra siamo solo passeggeri e dopo la morte continua un’altra vita.

Padre Livio: Purtroppo oggi ci sono molte persone che muoiono senza fede e senza preghiera e anche i loro parenti, che magari si trovano in casa con loro, non li aiutano spiritualmente e li lasciano morire come se fossero degli animali….Come dobbiamo aiutare i nostri malati ad affrontare la morte?

Vicka: Dobbiamo stare loro vicino con tanto amore. E’ importante la nostra presenza e la nostra preghiera. Anche se la nostra preghiera è fatta in silenzio, Dio la ascolta.

(Intervista di Padre  Livio a  Vicka in diretta su Radio Maria

Medjugorje 4 Gennaio 2000)