"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE Pagina 11 di 34

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MEDJUGORJE E’ SEMPRE PIU’ ATTUALE   E  NECESSARIA

Cari amici,

dall’inizio delle apparizioni, nel lontano 1981  fino ad oggi,  la storia umana ha preso una accelerazione impressionante e la società  si va radicalmente trasformando di giorno in giorno.

Il mondo di ieri  sembra un reperto archeologico  rispetto a quello attuale e nessuno è in grado di prevedere come sarà quello di domani.

Nel frattempo si sono evaporati le mode, i miti e le chimere della nostra generazione, mentre il nuovo  che sta nascendo promette poco di buono.

L’orizzonte della storia si popola di fantasmi inquietanti, mentre la celebrazione delle “sorti progressive” ha ceduto il posto agli scenari apocalittici.

Le speranza umane si sono rivelate false e ingannatrici, non avendo saputo mantenere quello che avevano promesso. Il loro posto è stato preso dalla paura del futuro e dall’ansia angosciosa di un esito catastrofico del cammino umano.

 L’umanità ha smarrito gli ideali, le certezze e la strada da percorrere. Senza la fede in un Dio salvatore, ha perso la fiducia in se stessa, L’ industria della morte moltiplica i fatturati e prepara la fine della storia e dello stesso pianeta.

Quella che sembrava un’accelerazione stupefacente del progresso, si rivela una macchina che è sfuggita di mano e che nessuno non è più in grado di controllare. L’uomo che si è proclamato dio al posto di Dio, dimostra di essere quello che dice di essere: un discendente della scimmia.

 Nessuno non è più in grado di garantire qualcosa che non sia una promessa scritta sulla sabbia. L’uomo non ha più in mano né il suo presente, né il suo futuro.

 La torre di Babele che ha costruito non ha le basi per reggersi in piedi. Il male e la morte, quelli che il mondo nuovo senza Dio doveva eliminare, sono diventati i padroni spietati di una vita senza luce e senza speranza.

In tutto questo periodo, durante il quale il velo della menzogna e della morte è calato sul mondo, Medjugorje è divenuto sempre più attuale ed è là che rivolgono la sguardo gli uomini smarriti, in cerca di una salvezza che solo il cielo potrebbe donare.

A chi rivolgersi se non a Maria nel momento in cui la tenebra si fa sempre più fitta e l’ombra della  catastrofe incombe sempre più minacciosa?

 Da quando la Madonna ha fatto la sua prima apparizione sulla collina, la sua luce non ha fatto che dilatarsi e le sue parole profetiche hanno illuminato il cammino e riacceso la speranza.

Anche quelli che hanno risposto alla chiamata facevano fatica a comprendere i materni ammonimenti rivolti a un mondo presuntuoso, che voleva mettere se stesso la posto di Dio:

 “Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c’è né futuro, né gioia, ma soprattutto non c’è salvezza eterna” ( 25 – 04 – 2016). 

Non è la prima volta che la Madonna non viene ascoltata, neppure da chi dovrebbe riconoscere la voce della Madre. A Fatima aveva dato all’umanità  la possibilità di evitare la seconda guerra mondiale, se avesse preso la via della conversione.

Ora è qui per preservarci da una catastrofe senza ritorno, ma solo ora incominciamo a renderci conto che stiamo camminando sull’orlo dell’abisso.

 La strada ampia e suadente che satana ci ha messo davanti, è divenuta una trappola dalla quale è impossibile uscire. Ogni giorno più ci rendiamo conto che per il nostro mondo  “non c’è né futuro, né gioia, né salvezza eterna”.

Che fare?  C’è qualcosa che gli uomini possano fare per il futuro dell’umanità?  C’è una via di uscita dal labirinto nel quale stiamo inutilmente vagando?

Ci sono parole che non siano quelle dei venditori di illusioni? Non c’è nessuna strada che porti l’umanità sulla terra ferma. Non c’è nessuna promessa che possa essere mantenuta.  Non c’è  nessuna fatica che porti a un qualche risultato. 

La menzogna presenta  i suoi conti e sono i più  tremendi che la storia abbia mai messo sul tavolo. Che resta all’uomo senza Dio  se non brindare con l’ultimo bicchiere mentre la nave su cui viaggia è avvolta dalle fiamme?

E perché  allora non guardare a Medjugorje dove brilla  la luce della speranza  e si possono ascoltare le uniche parole che  il cuore  desidera?

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA LOTTA CONTRO L’ANTICRISTO (3)

(+Fulton Scheen 1895-1979)

“La seconda ragione per cui dovrà arrivare una crisi è per prevenire una identificazione sbagliata tra la Chiesa e il mondo.

Nostro Signore ha inteso che coloro che sono i Suoi seguaci fossero diversi nello spirito da coloro che non lo sono.

Ma questa linea di demarcazione è stata offuscata. Invece del nero e del bianco c’è soltanto una sfumatura. La mediocrità e il compromesso caratterizzano le vite di tanti cristiani.

Leggono gli stessi romanzi dei moderni pagani, educano i figli nella stessa maniera atea, danno retta ai medesimi commentatori che non hanno altri criteri se non giudicare il presente dal passato e il futuro dal presente.

Consentono che s’insinuino nelle loro famiglie usi pagani come il divorzio e le seconde nozze; vi sono sedicenti leader sindacali cattolici privi di carattere che danno indicazioni di voto per i comunisti ai congressi, o scrittori cattolici che accettano presidenze in organismi comunisti per inoculare idee totalitarie nei film.

Non ci sono più il conflitto e l’opposizione che devono caratterizzarci. Stiamo influenzando il mondo meno di quanto il mondo influenzi noi. Non c’è più diversità.

Noi che siamo stati inviati per fondare un ospedale siamo stati infettati dalla malattia, e dunque abbiamo perduto il potere di guarire.

E poiché l’oro è mescolato a una lega, tutto dev’essere gettato nella fornace affinché lo scarto sia bruciato. Il valore della prova sarà di distinguerci.

Una catastrofe deve giungere per rifiutarci, disprezzarci, odiarci, perseguitarci, e allora, allora potremo marcare la nostra lealtà, affermare la nostra fedeltà e dichiarare dalla parte di chi stiamo.

 Diminuiremo in numero, ma aumenteremo in qualità. Non è per la Chiesa che temiamo, ma per il mondo. Tremiamo non perché Dio potrebbe essere scalzato dal trono, ma perché potrebbe regnare la barbarie.

Infine tre consigli pratici per questi tempi, perché i cristiani prendano coscienza che un momento di crisi non è un tempo di disperazione, ma di opportunità.

Siamo nati nella crisi, nella sconfitta: la Crocefissione. E una volta che prendiamo coscienza che siamo sottoposti alla Collera Divina, possiamo diventare oggetto della Divina Misericordia.

Gli autentici insegnamenti di Dio generano speranza. Il ladrone sulla destra arrivò a Dio attraverso una crocefissione.

In secondo luogo i cattolici devono accrescere la loro fede, appendere un crocifisso nelle loro case, ricordarsi che hanno una croce da portare; riunire le vostre famiglie ogni sera per recitare il rosario.

Andare alla Messa quotidiana; fare ogni giorno l’Ora Santa nella Presenza del nostro Signore dell’Eucaristia, soprattutto nelle parrocchie dove i pastori sono consci del bisogno del mondo e quindi celebrano servizi di riparazione.

Infine, ebrei, protestanti, cattolici, americani, tutti noi dobbiamo prendere coscienza che il mondo ci chiama a sforzi eroici per la spiritualizzazione.

 Non invochiamo l’unità religiosa, che non è possibile se acquistata al prezzo dell’unità della verità, ma chiediamo un’unità delle persone religiose, nella quale ognuno marci separato secondo la luce della sua coscienza, ma tutti colpiscano insieme per il progresso morale del mondo.

 Le forze del male sono unite; le forze del bene sono divise. È possibile che non riusciremo mai ai ritrovarci nel medesimo banco – voglia Dio che accada – ma possiamo incontrarci sulle nostre ginocchia. Potete stare certi che nessun sordido compromesso né equilibrismo vi riguarderà.

Coloro che hanno fede faranno meglio a rimanere in stato di grazia e coloro che non l’hanno faranno meglio a capire le proprie intenzioni, poiché nell’era che viene ci sarà un solo modo per fermare le vostre ginocchia tremanti, e sarà piegarle e mettersi a pregare.

Pregate Michele, Michele il Principe del mattino, che sconfisse Lucifero che voleva farsi dio. Quando un tempo il mondo si incrinò a causa di un ghigno in paradiso, egli si alzò e trascinò giù dai sette cieli l’orgoglio che voleva guardare l’Altissimo dall’alto in basso.

E pregate anche Nostra Signora. Ditele: “È a te che è stato dato il potere di schiacciare la testa del serpente che mentendo disse agli uomini che sarebbero diventati dèi.

 E possa tu, che ritrovasti Cristo allorché Egli fu perso per tre giorni, ritrovarLo di nuovo per il nostro mondo che Lo ha perduto.

 Dona la Parola all’incontinenza senile della nostra prolissità. E come tu formasti la Parola nel tuo grembo, forma Lui nei nostri cuori. Signora del Blu del Cielo, in questi giorni oscuri accendi le nostre lampade.

Ridacci la Luce del Mondo perché una Luce risplenda anche in questi giorni di oscurità”.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’ANTICRISTO  INGANNERA’ PERSINO GLI ELETTI (2)

(+Fulton Scheen 1895-1979)

“Ma in mezzo a tutto il suo apparente amore per l’umanità e alle sue chiacchiere su libertà e uguaglianza, avrà un grande segreto che non rivelerà a nessuno: non crederà in Dio.

Poiché la sua religione sarà la fratellanza senza la paternità di Dio, ingannerà perfino gli eletti. Istituirà una contro-chiesa che sarà una scimmiottatura della Chiesa perché lui, il diavolo, è la scimmiottatura di Dio.

Essa sarà il corpo mistico dell’Anticristo e a livello esteriore ricorderà la Chiesa come corpo mistico di Cristo.

In un disperato bisogno di Dio, indurrà l’uomo moderno nella sua solitudine e frustrazione a morire dalla voglia di entrare a far parte della sua comunità, la quale darà all’uomo uno scopo più grande senza bisogno di correzione personale né di ammettere la propria colpa.

Questi sono giorni in cui al diavolo è stata concessa una corda particolarmente lunga. Perché non dobbiamo mai dimenticarci che Nostro Signore disse a Giuda e alla sua banda: «È giunta la tua ora».

È l’ora di Dio, ma anche quella del male, l’ora in cui il pastore dev’essere percosso e le pecore disperse. La Chiesa si è forse preparata a una simile notte buia, con il decreto del Santo Padre che stabilisce le condizioni per cui un’Elezione Papale può tenersi fuori dalla città di Roma?

Uomini che conoscono la storia hanno visto questi giorni bui avvicinarsi. Nel lontano 1842, 105 anni fa, il poeta tedesco Heine scrisse: «Il comunismo, sebbene oggi se ne parli poco e si aggiri per soffitte segrete su miserabili giacigli di paglia, è l’eroe oscuro destinato un grande, ancorché temporaneo, ruolo nella tragedia moderna…

Tempi selvaggi e tetri ci minacciano, e il profeta che desideri scrivere una nuova apocalisse dovrebbe inventare bestie completamente nuove – bestie tanto terribili che le vecchie creature di san Giovanni sembreranno dolci colombe e angioletti in confronto.

Gli dèi si velano i volti per la compassione verso i figli degli uomini, i loro antichi fardelli. Il futuro odora di cuoio, sangue, empietà e molte frustate. E io farò bene a consigliare ai nostri nipoti di nascere con scorze dure sulle loro schiene». Questo nel 1842.

Davvero siamo stati avvertiti. Per la prima volta nella storia la nostra epoca ha assistito alla persecuzione del Vecchio Testamento da parte dei nazisti e alla persecuzione del Nuovo Testamento da parte dei comunisti.

Chiunque abbia a che fare con Dio oggi è odiato, che la sua vocazione sia di annunciare il Suo Figlio Divino, Gesù Cristo, come per gli ebrei, o di seguirLo come i cristiani. Dal momento che i segni dei nostri tempi indicano una battaglia tra assoluti possiamo aspettarci che il futuro sarà un tempo di prova, per due ragioni.

Innanzitutto, perché si fermi la disgregazione. Se non ci fossero catastrofi, l’empietà prenderebbe sempre più terreno. Quel che è la morte per il singolo uomo, la catastrofe lo è per una civiltà malvagia: l’interruzione della vita e, per la civiltà, l’interruzione della sua empietà.

Perché Dio avrebbe messo un angelo con una spada fiammeggiante a guardia del Giardino dell’Eden dopo la Caduta, se non per prevenire che i nostri primi progenitori vi entrassero di nuovo e mangiassero dell’Albero della Vita, cosa che avrebbe reso immortale la loro colpa?

 Dio non permetterà che l’ingiustizia diventi eterna. Egli permette che accadano rivolte, disgregazione e caos per ricordarci che i nostri pensieri sono stati sbagliati e i nostri desideri sono stati empi.

 La verità morale è vendicata dalla rovina che consegue al suo ripudio. Il caos dei nostri tempi è l’argomento negativo più forte che potesse mai essere utilizzato dalla cristianesimo.

La catastrofe rivela che il male si sconfigge da solo e che non possiamo distogliere lo sguardo da Dio, come abbiamo fatto, senza fare del male a noi stessi.”

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’ANTICRISTO IL GRANDE UMANITARIO (1)

(+Fulton Scheen 1895-1979)

“Dio vi benedica! Voglio che queste siano le mie prime parole di saluto a voi. Saranno anche le parole conclusive di tutte le trasmissioni. “Dio vi benedica” significa che Dio è amore, che Dio vi ama e che voi dovete ricambiare l’amore di Dio.

Perché così poche persone si accorgono della gravità della nostra crisi presente? In parte è perché gli uomini non vogliono credere che i loro tempi siano malvagi, in parte perché questo significa accusare se stessi e soprattutto perché per misurare i loro tempi essi non hanno altri criteri all’infuori di sé.

Solo quanti vivono secondo la fede sanno davvero che cosa sta accadendo nel mondo. Il Nostro Salvatore potrebbe ben dire quel che disse ai sadducei e ai farisei del Suo tempo:

«Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi» (Mt 16,2-3)

Noi conosciamo i segni dei nostri tempi? Essi indicano due verità ineluttabili, la prima delle quali è che siamo giunti alla fine dell’epoca post-rinascimentale che fece dell’uomo la misura di tutte le cose. I tre dogmi fondamentali del mondo moderno si stanno dissolvendo davanti ai nostri occhi.

Primo, stiamo assistendo alla liquidazione dell’uomo economico, o dell’assunto per cui l’uomo, in quanto animale altamente evoluto, non ha altre funzioni nella vita se non produrre e acquisire ricchezza, e poi come le bestie da pascolo invecchiare e morire.

Secondo, stiamo assistendo alla liquidazione dell’idea della naturale divinità dell’uomo, che non ha bisogno di alcun Dio che gli dia dei diritti, o di un Redentore che lo salvi dalla colpa, perché il progresso è diventato automatico grazie alle scienze, all’educazione e all’evoluzione, che un giorno renderà l’uomo una specie di dio.

Stiamo assistendo anche alla liquidazione del razionalismo, o dell’idea secondo cui il compito della ragione umana non è scoprire il significato e lo scopo della vita, e cioè la salvezza dell’anima, bensì ideare nuovi avanzamenti tecnici per fare in modo che la città dell’uomo su questa terra prenda il posto della città di Dio.

 Può benissimo essere che il liberalismo storico sia soltanto un’era di transizione tra una civiltà che una volta era cristiana e una che sarà decisamente anticristiana.

La seconda grande verità che i segni dei tempi fanno presagire è che siamo decisamente alla fine di un’era non-religiosa della civiltà, con ciò intendo un’era che considerava la religione come un’appendice alla vita, un extra di devozione, un costituente morale per l’individuo ma di nessuna rilevanza sociale, e Dio un compagno silenzioso il cui nome è usato dalla ditta per darsi una rispettabilità ma che non ha niente da dire a riguardo di come si deve gestire l’attività.

La nuova era in cui stiamo entrando è quella che potremmo chiamare la fase religiosa della storia umana. Non fraintendetemi; “religiosa” non vuol dire che gli uomini si rivolgeranno a Dio, ma piuttosto che l’indifferenza all’assoluto che ha caratterizzato la fase liberale della civiltà sarà seguita da una passione per l’assoluto.

Da oggi in poi lo scontro non sarà per le colonie e i diritti delle nazioni, ma per le anime degli uomini. Le linee della battaglia sono tracciate chiaramente e non c’è più dubbio su quali siano le questioni fondamentali.

Da oggi in poi gli uomini si divideranno in due religioni concepite di nuovo come abbandono a un assoluto.

Il conflitto del futuro è tra un assoluto che è il Dio-Uomo e un assoluto che è l’uomo-dio; tra il Dio che si è fatto uomo e l’uomo che si fa dio; tra i fratelli in Cristo e i compagni nell’Anticristo.

L’Anticristo, però, non sarà chiamato così, altrimenti non avrebbe seguaci. Non indosserà calzamaglie rosse né vomiterà zolfo, né impugnerà una lancia né agiterà una coda con la punta a forma di freccia come il Mefistofele nel Faust.

Da nessuna parte nelle Sacre Scritture troviamo conferma del mito popolare che immagina il diavolo come un buffone vestito di rosso. È descritto invece come un angelo caduto, come “il Principe di questo mondo” il cui mestiere è di dirci che non esiste nessun altro mondo.

 La sua logica è semplice: se non c’è un paradiso, non c’è alcun inferno; se non c’è un inferno, non c’è alcun peccato; se non c’è il peccato, non c’è alcun giudizio, e se non c’è un giudizio allora il male è bene e il bene è male.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA GOSPA  NON HA MAI DETTO CHE TUTTE LE  RELIGIONI SONO UGUALI

Gli insegnamenti della Regina della pace sul tema cruciale del rapporto del cristiano con le altre religioni sono  mirabilmente in sintonia con l’insegnamento della Chiesa. Non c’è una sola parola della Madonna che su questo argomento, come su qualsiasi altro, sia fuori posto.

La  Gospa non ha mai detto che tutte le religioni sono uguali e mai i veggenti lo hanno sostenuto. Al riguardo la Madonna non ha fatto che rispondere a delle domande precise che i veggenti le hanno rivolto e che sono vivamente sentite in un contesto sociale dove, fino allo scoppiare della guerra nella ex Jugoslavia nel 1991, cattolici, ortodossi e mussulmani vivevano fianco a fianco.

Non si comprende l’insegnamento della Regina della pace sull’atteggiamento verso le altre religioni, se non si fa riferimento alla sua maternità universale.

 La Madre di Cristo è nel medesimo tempo Madre della Chiesa e Madre dell’intera umanità. Maria è la nuova Eva, la madre di tutti i redenti dal sangue di Cristo.

 Poiché la redenzione è universale, lo è anche la sua maternità nello Spirito. E’ dunque corretto sostenere che tutti gli uomini, non solo i cattolici, gli ortodossi o i protestanti, ma anche gli aderenti ad altre religioni e persino gli atei sono figli di Maria.

Tutti gli uomini sono pecorelle di Cristo, anche se ancora lontane dall’ovile. La Madonna si guarda bene dall’affermare che una religione vale l’altra. Anzi, insegna chiaramente che c’è un solo mediatore, Gesù Cristo.

Ma  anche che tutti gli uomini sono uguali dinanzi a Dio. Come ci potrebbero essere dei dubbi al riguardo? Tutti gli uomini sono uguali dinanzi a Dio per natura, in quanto creati a sua immagine e somiglianza.

Ma lo sono anche nell’’ordine della grazia, in quanto creati in vista di Gesù Cristo, per divenire partecipi della divina natura. Per esprimerci col vecchio catechismo, possiamo dire che tutti sono stati creati per conoscere, amare e servire Dio in questa vita e per goderlo per sempre nell’altra in paradiso.

L’uguaglianza degli uomini davanti a Dio non vuol dire che una religione vale l’altra. Rispettare i seguaci di altre religioni non significa aderire al relativismo che declassa ogni credo a opinione mutevole.

Il primo intervento della Regina della pace al riguardo è la risposta a uno dei veggenti che le chiede come mai ogni religione ha un suo Dio.

 Le parole della Madonna sono chiare e precise: “ C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in lui” ( 23-02- 1982).

Affermando che c’è un solo Dio e c’è un solo mediatore di salvezza, Gesù Cristo, la Gospa ripropone il “Credo”, che lei recita spesso con i veggenti con straordinario fervore. Solo per mezzo di Gesù Cristo e la fede in lui gli uomini possono essere salvati.

A un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Gospa risponde. “ In tutte le religioni c’è del buono, ma non è la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose” ( 25-02-1982).

 Anche in questo caso la risposta della Madre di Dio riflette l’insegnamento autentico della Chiesa. La Madonna non dice che tutte le religioni sono buone, ma che “ in tutte le religioni c’è del buono”.

 E’ la posizione di sempre del cristianesimo che ha cercato, fin dai tempi della predicazione apostolica, i frammenti di verità disseminati nelle varie culture, mescolati a errori a volte impressionanti.

 In particolare il contesto chiama in causa l’Islam, religione per molti versi dichiaratamente anticristiana, ma che professa la fede in un unico Dio.

Anche l’affermazione che “lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose” andrebbe riferita al contesto locale, che vede, gomito a gomito, cattolici e ortodossi.

 In tutte le comunità cristiane, dove il battesimo è conferito validamente, agisce lo Spirito Santo, la cui azione è proporzionale alla pienezza e  all’integrità della fede.

Tuttavia sappiamo che lo Spirito Santo, che viene donato da Cristo alla Chiesa, opera anche oltre i suoi confini, “per vie a lui note”.

A questa tematica,  oggi molto sentita nel mondo attuale, la  Madonna dedica  un  messaggio di straordinaria profondità  dottrinale e  molto impegnativo sul piano della vita  spirituale:

 “Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Mussulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ciò non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì.

 Non basta, però, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate un giorno a raggiungere la salvezza, se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza.

 La salvezza è offerta a tutti senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco è stato dato, poco sarà chiesto. A chi è stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia,  stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale” ( 20-05- 1982).

La Regina della pace in un solo messaggio sintetizza tutte le verità cattoliche da tenere ben ferme nella mente e nel cuore.

 Tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio, a qualsiasi religione appartengono e tutti sono stati affidati alla maternità spirituale di Maria, perché li guidi sulla via della salvezza.

 Tuttavia ribadisce che le religioni non sono tutte uguali. Ammonisce che non basta essere cristiani per salvarsi.

Anche i non cristiani possono salvarsi se seguono la coscienza, attraverso la quale possono conoscere la volontà di Dio. Si perde eternamente chi, con piena avvertenza e deliberato consenso, rifiuta Dio.

In sintesi, gli aderenti ad altre religioni vanni rispettati, ma nel medesimo tempo bisogna pregare per la loro conversione. “Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono ad altre religioni” ((21-02-1983)

“ Voi dovete rispettare la religione di tutti, ma anche conservare ad ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli” ( 19-02-1984).

Il cruccio della Madre è però per quelli che rifiutano deliberatamente Dio. L’ateismo per la Madonna è la via della rovina e la porta che apre sull’abisso, dal quale non vi è ritorno:

 “ Soffro molto per i non credenti.  Anche loro sono figli miei. Non sanno quale tremendo destino li aspetta” (25 Ottobre 1985).

“ Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro, allorché  si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno” ( ( 03- 03-1984) Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

BUONA DOMENICA

Cari amici, 

Buona Domenica.!

 Oggi è il giorno del Signore,  della  sua Resurrezione,  della  gioia  e della  pace.

 Lasciamo che la  sua luce  ci illumini,  che il suo amore   ci purifichi,  che la   sua grazia ci rinnovi.

Partecipiamo all’Eucaristia col  cuore,  perché Gesù sia vivo in noi e  noi in Lui.

Preghiamo per  la  pace  nel  mondo  e in  particolare per i bisogni della nostra Italia,  per  il  ritorno a Dio delle moltitudini degli sbandati.

Facciamo prevalere  il  bene  nei nostri cuori!

Vostro Padre  Livio

PS:  alle 11.45 appuntamento su Facebook per l’  Omelia e  alle 13.55  su Radio Maria

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

MARIJA DI MEDJUGORJE, REAGAN e GORBACIOV 

Nella seconda settimana del Novembre 1987 è stato a Medjuorje per due settimane l’ambasciatore del presidente Ronald Reagan dell’Europa centrale Alfred H. Kingon.

E’ venuto a pregare per il suo figlio ammalato e per le grazie ricevute. Lui segue con scrupolo tutti i messaggi di Medjugorje, digiuna regolarmente e prega molto.

 Durante la sua permanenza a Medjugorje, ha parlato con la veggente Marija. Poco prima di tornare in America, in un momento di grazia spirituale, è nata l’idea che potrebbe lui portare al presidente Reagan il messaggio di pace.

Sinceramente entusiasta, l’ambasciatore Kingon ha detto che inoltrerà questo messaggio al presidente non appena arriverà alla Casa Bianca. La veggente Marija Pavlovic ha scritto il seguente messaggio per il presidente:

“Caro Presidente Reagan! La Madre di Dio appare ogni giorno in questo piccolo paese di Medjugorje nella Jugoslavia. Lei ci viene con il messaggio della pace.

Noi sappiamo che lei si adopera per la pace nel mondo e noi la ricordiamo ogni giorno nelle nostre preghiere. Desideriamo che lei sappia che può contare sulle nostre preghiere e i nostri sacrifici.

 In questa maniera desideriamo aiutare il suo grande compito. La nostra Santa Madre ha detto che con le preghiere e con i digiuni possono essere evitate anche le guerre.

Che la aiuti questo messaggio e che l’apparizione quotidiana della Vergine sia segno anche per lei che Dio ama il suo popolo.

 Uniti nella preghiera, in cuore di Gesù e Maria, noi vi mostriamo il nostro amare e vi salutiamo con il segno della Regina della Pace”.

Questo messaggio ha firmato la veggente Marija Pavlovic e l’amica Kathleen Parisod che lo ha tradotto in inglese).

Questo messaggio è stato inoltrato a Reagan poco prima del suo incontro con il leader sovietico Gorbaciov durante il quale è stato firmato l’accordo sulla distruzione dei missili a corto e medio raggio.

L’8.12.87 è stata annunciata la telefonata per  Marija Pavlovic dalla Casa Bianca per le ore 19,00.

Cosi è stato. Ha condotto il colloquio l’interprete di Marija, Kathleen Parisod; dalla Casa Bianca parlava l’ambasciatore Kingon.

Aveva detto subito che era previsto che Reagan parlasse con Marija, ma non gli era possibile perchè ancora durava il colloquio con Gorbaciov.

 Dopodiche ha detto che, lui in persona, ha inoltrato il messaggio a Reagan e che questi era entusiasta del messaggio.

Ha detto inoltre che il presidente, dopo aver letto il messaggio, ha esclamato: “ora mi sto recando con un nuovo spirito all’incontro con Gorbaciov”.

La stessa sera verso le 21,30 veniva annunciato per tre volte la telefonata dalla Casa Bianca. Purtroppo tutte e tre le volte la comunicazione veniva interrotta non appena veniva stabilita.


Il 14 dicembre l’ambasciatore Alfred Kingon ha scritto una lettera alla veggente Marija Pavlovic dove le consiglia di scrivere un messaggio di pace a Gorbaciov e le assicura che questo messaggio potrebbe con sicurezza inoltrarlo a Mosca, per mezzo di Jack Matlock, direttamente al segretario di Gorbaciov.

 Nella stessa lettera Kingon scrive: “Sarebbe veramente molto bello se due grandi leaders mondiali e i due paesi più potenti del mondo potessero essere messi al corrente delle vostre preghiere e del nessaggio della Madonna’.


Più tardi, per Natale, la veggente Marija Pavlovic ha ricevuto la foto di Ronald Reagan e sotto la foto alcune parole scritte da lui: “A Marija Pavlovic con i più calorosi ringraziamenti e il mio augrio di ogni bene. Dio la benedica”. Ronald Reagan


(De “Sveta Bastina” -Febbr. 1988- Trad. di Mirjana Vasilj Zuccarini)

Cari amici, anche oggi, come ieri, i miracoli sono possibili nei cuori e nel mondo. Preghiamo la Regina della pace in questi tempi burrascosi perché le armi tacciano, gli uomini si guardino come fratelli e si stringano la mano.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA SALITA  AL  KRIZEVAC NEL PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE

Cari amici,

il monte della Croce (Krizevac), con i suoi 520 metri sopra il livello del mare,  sovrasta la grande piana di Medjugorje. E’ più alto della collina delle prime apparizioni e lo si vede da qualsiasi parte uno si trovi.

La sua salita è impegnativa e ancora oggi ci sono delle persone che percorrono a piedi scalzi il sentiero sassoso.

Lungo il cammino sono state collocate delle suggestive formelle di bronzo, opera dell’artista italiano Carmelo Puzzolo, che rappresentano le stazioni della Via Crucis.

I pellegrini si arrampicano numerosi in tutti i periodi dell’anno, specialmente il Venerdì pomeriggio. L’erta salita è divenuto un atto penitenziale di purificazione e di intima partecipazione alla Passione del Signore.

Nel 1933, il parroco e gli abitanti di Medjugorje hanno innalzato una croce in cemento armato alta, basamento compreso, 12 metri. Sulla Croce hanno inciso le seguenti parole: “A Gesù Cristo Redentore dell’umanità, in segno di fede, amore e speranza in ricordo del 1900esimo anniversario della Passione di Cristo”.

 Nello stesso punto si trova una reliquia appositamente venuta da Roma, un pezzettino della Croce, dove è stato crocifisso il Signore, il cui pezzo più grande si trova nella Chiesa di Santa Croce di Gerusalemme eretta nella città eterna.

Ogni anno, il 14 settembre, nella festa dell’esaltazione della S. Croce, migliaia di pellegrini si uniscono ai parrocchiani per la celebrazione della S. Messa ai piedi della grande croce di cemento che svetta nel cielo.

Il Krizevcac è un simbolo fondamentale nel panorama di Medjugorje e, nelle intenzioni della Madonna, rappresenta la centralità della croce di Cristo nell’opera della salvezza.

 La Gospa ha tenuto a sottolineare che l’erezione della grande croce sulla cima del monte faceva parte del piano di Dio:

«Cari figli, anche la croce faceva parte del disegno di Dio quando voi l’avete costruita. Particolarmente in questi giorni recatevi sul monte (Krizevac) e pregate sotto la croce. Le vostre preghiere mi sono necessarie ( 30 Agosto 1984).

I parrocchiani e i pellegrini dei primi anni hanno visto in diverse occasioni la figura della Madonna apparire sul Krizevac, come a voler indicare la sua presenza sotto la croce.

 La Gospa stessa lo ha affermato in un messaggio dei primi mesi: “ Io sono spesso sul monte, sotto la croce, per pregare.  Mio Figlio ha portato la croce, ha sofferto sulla croce e con essa ha salvato il mondo. Ogni giorno prego mio Figlio di perdonare al mondo i suoi peccati” ( 03 – 11- 1981).

 I sacramenti della penitenza e dell’eucaristia e la salita alla collina delle prime apparizioni e al monte della Croce sono tappe obbligatorie di un pellegrinaggio a Medjugorje che sia fruttuoso.

Sulle due alture  la presenza del Cielo è particolarmente intensa e la sorgente della grazie fluisce abbondante.

La centralità della Croce nella fede cristiana è stata messa in evidenza dalla Gospa fin dal secondo giorno, quel 26 Giugno del 1981, quando, dopo l’apparizione sul Podbrdo ai sei veggenti, è apparsa di nuovo a Marija mentre scendeva velocemente  lungo il sentiero, precedendo tutti.

 La Madonna piangeva a dirotto e le lacrime le scendevano lungo al veste e si perdevano sulla nuvola dove poggiava i piedi. A fianco della Madonna c’era una grande croce di legno.

 Fu in quel momento che la Gospa ha dato il messaggio fondamentale di Medjugorje, quello della pace. E’ infatti la croce che ha riconciliato gli uomini con Dio e fra di loro, togliendo l’inimicizia del peccato.

Le lacrime della Madre esprimono il dolore inconsolabile per la perdita dei suoi figli che non mettono a frutto la grazia della redenzione.

Nella sua straordinaria pedagogia la Madonna ha voluto anticipare e contrastare il rifiuto della croce che sta diffondendosi nell’occidente cristiano, con forme di persecuzione che violano persino il diritto fondamentale della libertà religiosa.

Satana è instancabile nel riversare nei cuori l’odio per la croce che ha segnato la fine del suo dominio sul mondo. Si può senz’altro affermare che nessun simbolo religioso è più amato e più odiato della croce.

Come osservava S. Agostino, l’umanità, simboleggiata dai due malfattori crocifissi alla destra e alla sinistra di Gesù, si divide in due schieramenti, quello che guarda con amore il Crocifisso e quello che lo disprezza, sanzionando così il proprio destino di gloria o di perdizione.

La presenza della croce è centrale nei messaggi della Regina della pace. Non potrebbe essere diversamente perché è mediante la sua passione, morte e resurrezione di Cristo che si è realizzata l’opera della salvezza.

Vi è una stretta connessione nel cammino di fede, lungo il quale la Gospa accompagna i parrocchiani, fra il peccato, la confessione e la croce

 Nella quaresima del 1984, quando iniziano i messaggi alla parrocchia, la Madre invita i suoi figli a guardare alle piaghe del Crocifisso e al suo cuore squarciato.

Guardando al Crocifisso i parrocchiani sono invitati a meditare sulla gravità del peccato, anzi dei peccati personali di ognuno, che rinnovano le sue sofferenze e fanno versare alla Madre lacrime di sangue.

La croce rivela all’uomo la sua malizia, la radice dell’indifferenza e del disamore, dell’orgoglio e della disobbedienza, e il rifiuto del suo amore di Padre.

Nel medesimo tempo manifesta l’infinita misericordia dell’Agnello di Dio, che si offre in sacrificio per espiare i peccati del mondo. La croce apre gli occhi sulla gravità del peccato, che è il più grande dei mali.

La Gospa sollecita più volte i parrocchiani a pregare davanti alla croce, meditando la passione di Gesù e rinnovando la propria consacrazione:

“Cari figli, in questi giorni (della novena per la festa dell’Esaltazione della Croce) voglio invitarvi a porre al centro di tutto la Croce.

 Pregate in particolare davanti alla Croce, da cui derivano grandi grazie. In questi giorni fate nelle vostre case una consacrazione speciale alla Croce. Promettete di non offendere Gesù e la Croce e di non arrecargli ingiurie. (12- 09 –1985).

La Madre è preoccupata per la moltitudine dei suoi figli che si vergognano della croce di Cristo e l’hanno eliminata dalla loro vita.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LE  SCHIERE  INVISIBILI DEGLI APOSTOLI DI MARIA

Cari amici,

se satana prepara il suo esercito reclutando i potenti e gli intelligenti, la Gospa sta allestendo il suo, scegliendo tutti quelli che agli occhi del mondo contano poco o nulla.

 Chi sono costoro se non quelli che hanno risposto alla chiamata e affollano i santuari mariani del mondo? Sono le moltitudini dei piccoli, degli umili, dei semplici, dei poveri e dei devoti.

Sono costoro che la Madonna chiama e che sta formando perché siano i suoi apostoli, l’esercito della sua più grande vittoria.

 La Madonna da lungo tempo li conforta con la sua presenza, li purifica con la sua grazia, li nutre col suo amore, li illumina con la sua parola.

Li porta al cuore della fede, che è Gesù, mediante il grande mezzo della preghiera e dei sacramenti. Li dispone alla battaglia con le armi del digiuno e del rosario, alle quali la bestia non può resistere.

Il mondo non li tiene in nessuna considerazione, illudendosi che sono una razza in via di estinzione. Satana, accecato dall’orgoglio, li disprezza, come il blasfemo Golia nei confronti di Davide. Non sa che la sua sconfitta è prossima e che basterà una fionda per fracassargli la testa.

A partire dal nuovo millennio la Regina della pace ha sviluppato un programma di formazione col quale rafforzare la vita spirituale di tutti quelli che la seguono.

 Come Gesù, nel tempo della sua vita terrena, ha formato i suoi apostoli, chiamandoli a condividere la sua vita e la sua missione, così anche la Gospa, nei messaggi a Mirjana, si dedica in modo particolare a plasmare le menti e i cuori di coloro che chiama “i miei apostoli”” e che hanno il compito di portare Gesù e il suo amore a coloro che non lo conoscono.

In questo modo l’appuntamento del 2 di ogni mese, dedicato ai non credenti, è divenuto, nelle intenzioni della Gospa, anche un appuntamento con tutti quelli che desidera inviare nel mondo per chiamare a sé i suoi figli più lontani.

La Madonna ha davanti agli occhi il dilagare del male e vuole aiutare la Chiesa in un momento in cui è sotto attacco, non solo per le persecuzioni dall’esterno, ma anche per i tradimenti dall’interno:

“Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore.

 Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno.

 È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! ( 02 – 12 –  2015).

Che cosa potranno fare queste moltitudini di fedeli semplici e poveri, che il mondo disprezza, per fronteggiare l’esercito poderoso del male?

Poco o nulla da soli, ma non sarà precluso nessun traguardo a chi si lascerà rivestire della sapienza e della fortezza della Regina:

“Siate fedeli a mio Figlio ed insegnate agli altri la fedeltà. Sono con voi e vi aiuterò. Vi insegnerò la fede, perché sappiate trasmetterla agli altri nel modo giusto. Vi insegnerò la verità, perché sappiate discernere.

Vi insegnerò l’amore, perché sappiate cos’è il vero amore. Figli miei, mio Figlio farà in modo di parlare attraverso le vostre parole e le vostre opere. (02 – 09 – 2015). 

In questa luce diventa più chiaro perché la Gospa prolunghi le sue apparizioni al di là di ogni nostra aspettativa. La Chiesa è in uno stato di sofferenza e di debolezza e la Madre intende prepararla adeguatamente per la battaglia che incombe.

 Anche quelli che hanno risposto alla chiamata sono ancora fragili nella fede, come gli apostoli nel Getzemani, e incapaci di vegliare e pregare, mentre l’impero delle tenebre si avvicina.

La Madonna ha a cuore la moltitudine dei suoi figli che vagano nella tenebra del male e che vuole salvare ad ogni costo. Come potrà farlo senza di noi?

Il suo intento, in questo tempo di grazia delle apparizioni, è quello di chiamarci, di formarci e di inviarci, come Gesù ha fatto con i Dodici.

“ Cari figli, vi invito a diffondere la fede in mio Figlio, la vostra fede. Voi, miei figli, illuminati dallo Spirito Santo, miei apostoli, trasmettetela agli altri, a coloro che non credono, non sanno e non vogliono sapere.

 Perciò voi dovete pregare molto per il dono dell’amore, perché l’amore è un tratto distintivo della vera fede e voi sarete apostoli del mio amore.” ( 02 -07- 2015).

 La Madre si aspetta che i figli che hanno avuto la grazia della chiamata sentano il dovere di una risposta. Beati coloro che non esiteranno, che non guarderanno indietro e che diranno il loro “Sì, Sì” generoso e incondizionato.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’OBIETTIVO DI SATANA  E’ L’USO DELLA BOMBA ATOMICA

Cari amici,

La Regina della pace  ci ha  ammonito due volte che satana  vuole distruggere la  nostre vite  e  il pianete sul quale viviamo.

La  prima  volte  il 25  Gennaio 1991, quando  il crollo dell’Unione Sovietica,  che sarebbe  avvenuto qualche mese  dopo, avrebbe  potuto provocare  una guerra  nucleare.

La seconda  quando  volta  il 25   Marzo del  2020,   in pieno inizio Covid,  quando i sospetti reciproci sull’origine origine di questa  pandemia avrebbe  potuto scatenare reazioni incontrollate.

Infatti le  parole della Madonna  erano straordinariamente serie, come  nel 1991, e parevano indicare  un pericolo imminente:

“Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza. Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate”.

Da  allora la   Madonna non  ha  fatto che ammonirci che satana vuole l’odio e vuole  la  guerra  e,  d’altra parte,  in questi ultimi tempi  l’angelo ribelle sembra tentare il  colpo finale per prevalere:

“Figlioli io sono con voi anche in questi giorni quando Satana lotta  per  la  guerra  e per l’odio.  La divisione  è forte e il male  opera   nell’uomo come mai fin’ora.” (25 Giugno 2022)

I  Messaggi    manifestano una preoccupazione crescente  che  è  stata  confermata dell’aggressione armata  della Russia  all’Ucraina, nella  quale satana  ha tratto il peggio dagli arsenali dell’inferno.

La Madonna ci ha detto molto chiaramente che  il   piano di satana è  quello di distruggere l’umanità e  il  pianeta  sul quale vive.  Però non ci aveva mai detto il  modo.

Ora, dopo che  la Russia ha dichiarato apertamente la  possibilità dell’uso di armi atomiche tattiche, da  usare all’occorrenza, sappiamo in quale   modo il maligno vuole realizzare  il suo piano.

Infatti basterebbe  l’uso di uno solo di questi ordigni per scatenare  reazioni incontrollabili e devastanti.

Fin’ora era dato per  scontato  che  la deterrenza reciproca  assicurasse il non uso degli arsenali atomici. Ma  ora  chi potrebbe escludere  una simile  eventualità?

Satana  sa  che in passato attacchi preventivi  con bombe atomiche erano stati ipotizzati,   ma non realizzati per incidenti provvidenziali a  basi nucleari ( 13 Maggio 1984).

Sa che  questo può  avvenire  di nuovo se  nei cuori prevale l’odio, la superbia, la  vendetta. Il principe del  male  vuole   portare la società e  i suoi  leader all’accecamento e al nichilismo.

Satana cerca  il colpo vincente per  irretire le   anime,  per distruggere l’opera della creazione della  redenzione  e  per riempire di anime l’inferno.

Non sappiamo se a satana riuscirà  di spingere  l’umanità all’uso delle  migliaia di ordigni nucleari dei quali si è dotata al fine della distruzione reciproca.

Sappiamo però  che la  Regina della   pace  ha un piano per salvare quelli lo vogliono,  quelli che credono, quelli che lottano per  il  bene,  quelli che  aprono il cuore.

Per  questo la  Madre ci rassicura: “Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”” ( 25 Settembre 2020).

Vostro Padre  Livio

Pagina 11 di 34

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy