MEDJUGORJE E’ SEMPRE PIU’ ATTUALE   E  NECESSARIA

Cari amici,

dall’inizio delle apparizioni, nel lontano 1981  fino ad oggi,  la storia umana ha preso una accelerazione impressionante e la società  si va radicalmente trasformando di giorno in giorno.

Il mondo di ieri  sembra un reperto archeologico  rispetto a quello attuale e nessuno è in grado di prevedere come sarà quello di domani.

Nel frattempo si sono evaporati le mode, i miti e le chimere della nostra generazione, mentre il nuovo  che sta nascendo promette poco di buono.

L’orizzonte della storia si popola di fantasmi inquietanti, mentre la celebrazione delle “sorti progressive” ha ceduto il posto agli scenari apocalittici.

Le speranza umane si sono rivelate false e ingannatrici, non avendo saputo mantenere quello che avevano promesso. Il loro posto è stato preso dalla paura del futuro e dall’ansia angosciosa di un esito catastrofico del cammino umano.

 L’umanità ha smarrito gli ideali, le certezze e la strada da percorrere. Senza la fede in un Dio salvatore, ha perso la fiducia in se stessa, L’ industria della morte moltiplica i fatturati e prepara la fine della storia e dello stesso pianeta.

Quella che sembrava un’accelerazione stupefacente del progresso, si rivela una macchina che è sfuggita di mano e che nessuno non è più in grado di controllare. L’uomo che si è proclamato dio al posto di Dio, dimostra di essere quello che dice di essere: un discendente della scimmia.

 Nessuno non è più in grado di garantire qualcosa che non sia una promessa scritta sulla sabbia. L’uomo non ha più in mano né il suo presente, né il suo futuro.

 La torre di Babele che ha costruito non ha le basi per reggersi in piedi. Il male e la morte, quelli che il mondo nuovo senza Dio doveva eliminare, sono diventati i padroni spietati di una vita senza luce e senza speranza.

In tutto questo periodo, durante il quale il velo della menzogna e della morte è calato sul mondo, Medjugorje è divenuto sempre più attuale ed è là che rivolgono la sguardo gli uomini smarriti, in cerca di una salvezza che solo il cielo potrebbe donare.

A chi rivolgersi se non a Maria nel momento in cui la tenebra si fa sempre più fitta e l’ombra della  catastrofe incombe sempre più minacciosa?

 Da quando la Madonna ha fatto la sua prima apparizione sulla collina, la sua luce non ha fatto che dilatarsi e le sue parole profetiche hanno illuminato il cammino e riacceso la speranza.

Anche quelli che hanno risposto alla chiamata facevano fatica a comprendere i materni ammonimenti rivolti a un mondo presuntuoso, che voleva mettere se stesso la posto di Dio:

 “Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c’è né futuro, né gioia, ma soprattutto non c’è salvezza eterna” ( 25 – 04 – 2016). 

Non è la prima volta che la Madonna non viene ascoltata, neppure da chi dovrebbe riconoscere la voce della Madre. A Fatima aveva dato all’umanità  la possibilità di evitare la seconda guerra mondiale, se avesse preso la via della conversione.

Ora è qui per preservarci da una catastrofe senza ritorno, ma solo ora incominciamo a renderci conto che stiamo camminando sull’orlo dell’abisso.

 La strada ampia e suadente che satana ci ha messo davanti, è divenuta una trappola dalla quale è impossibile uscire. Ogni giorno più ci rendiamo conto che per il nostro mondo  “non c’è né futuro, né gioia, né salvezza eterna”.

Che fare?  C’è qualcosa che gli uomini possano fare per il futuro dell’umanità?  C’è una via di uscita dal labirinto nel quale stiamo inutilmente vagando?

Ci sono parole che non siano quelle dei venditori di illusioni? Non c’è nessuna strada che porti l’umanità sulla terra ferma. Non c’è nessuna promessa che possa essere mantenuta.  Non c’è  nessuna fatica che porti a un qualche risultato. 

La menzogna presenta  i suoi conti e sono i più  tremendi che la storia abbia mai messo sul tavolo. Che resta all’uomo senza Dio  se non brindare con l’ultimo bicchiere mentre la nave su cui viaggia è avvolta dalle fiamme?

E perché  allora non guardare a Medjugorje dove brilla  la luce della speranza  e si possono ascoltare le uniche parole che  il cuore  desidera?

Vostro Padre Livio