APOSTOLI DI MARIA

3.  La durata del tempo dell’Apocalisse

Il tempo dell’Apocalisse riguarda  la tappa finale della storia della salvezza la  cui durata  non è possibile conoscere e  neppure immaginare,  perché i tempi dell’uomo non sono quelli di Dio. 

Tutta  la storia umana, a  cominciare  dalla creazione  dell’uomo  e la sua elevazione allo stato soprannaturale, va  vista,  nella luce della  Divina Rivelazione,  come un progetto divino che si realizza  nel tempo,  fino al  suo compimento finale.

La  prima tappa  è quella  luminosa dell’amicizia intima fra Dio e  la prima coppia  umana,  purtroppo distrutta dal  peccato di superbia  e disobbedienza con il quale i progenitori hanno disprezzato Dio  e aderito  alla ribellione del tentatore.

Da  quel  momento è incominciata  la fase più   tenebrosa della storia umana,  nella  quale l’uomo ha degradato se stesso e   il  peccato è dilagato nel  mondo.

Nel medesimo tempo la Provvidenza del  Creatore ha  preparato l’opera della redenzione lungo  un arco di tempo che sfugge alle  nostre  valutazioni, ma  che è  già  presente  nel momento stesso della  cacciata dei progenitori dal  paradiso terrestre ( Genesi 3,15).

Il  momento culminante  del piano  divino di misericordia  per  l’umanità  peccatrice  è l’Incarnazione del Figlio di Dio,  il Verbo eternamente  generato dal  Padre,  nel grembo della Vergine  Maria.

Da questo momento la storia della salvezza cambia radicalmente , perché il potere del demonio sul  mondo viene  infranto e  la vittoria di Cristo conquista  i  cuori  con  la  luce della  Verità e  la forza dell’Amore.

Questo è anche il tempo della  Chiesa,  nella  quale Cristo è  presente in molteplici modi, ma in modo particolare nell’Eucaristia.

La  Chiesa  ha il  compito di prolungare la  salvezza  di Cristo fino al suo ritorno nella gloria,  ma  nel  medesimo tempo è sottoposta a  tentazioni e persecuzioni, per  poter essa stessa  partecipare  alla Passione e Resurrezione del  suo Signore.

Infatti, per  divina  permissione,  il  mistero di iniquità,  per quanto già   vinto,  ha il potere di agire fino alla fine del mondo, quando riceverà  la condanna eterna.

Ora ci  troviamo nella fase della storia che volge verso  il suo compimento  finale,  nella quale satana lotta per distruggere il  mondo e  la stessa  Chiesa,  senza  però  nessuna possibilità di vittoria.

Infatti  la  vittoria di Cristo sull’impero delle tenebre  è   già  avvenuta,  ma la  Divina Sapienza ha stabilito che anche la Chiesa  debba  combattere e soffrire per poter  partecipare alla gloria della Resurrezione.

In questa  luce  il tempo dell’Apocalisse, rivelato nelle Sacre  Scritture e parte  rilevante  nella Dottrina  della Chiesa,  appare   come un periodo di grandi prove,  soprattutto spirituali, attraverso le quali Dio porterà  a termine  il piano mirabile della creazione e della redenzione.

Vostro Padre Livio