"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LE  APPARIZIONI DI AKITA IN GIAPPONE ( 1973) PREANNUNCIANO I DIECI SEGRETI DI  MEDJUGORJE? ( 2)

“Il fuoco cadrà dal cielo e annienterà una grande parte dell’umanità”

Cari amici,  le  profezie della Madonna ad  Akita Giappone nel  1973 ( approvate ,dalla Chiesa), solo otto anni prima delle  apparizioni della Regina della  pace, sembrano avere un riferimento ai dieci segreti di Medjugorje che, come è   noto,  riguardano il  mondo e  la Chiesa,  cioè  il rischio di una catastrofe  nucleare ,e  di una grande  apostasia dalla fede.

Ecco le  parole della Santa Vergine che riguardano  la catastrofe  nucleare:

 «Se gli uomini non si pentono e non migliorano se stessi, il Padre infliggerà una grande punizione a tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del diluvio, come non si è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e annienterà una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare sacerdoti né fedeli. I sopravvissuti si ritroveranno così desolati che invidieranno i morti. Le uniche armi che vi rimarranno saranno il Rosario e il segno lasciato da mio Figlio»

Ecco le  parole della  Santa Vergine che riguardano l’apostasia dalla fede:

«Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i sacerdoti. L’azione del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa, al punto che si vedranno cardinali opporsi a cardinali e vescovi contro altri vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e combattuti dai loro confratelli; chiese e altari saranno saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il demonio tenterà molti sacerdoti e anime consacrate affinché lascino il servizio del Signore. Il demonio sarà particolarmente implacabile contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdizione di così tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà più perdono per loro».

Vostro  padre  Livio

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CONTINUA SECONDA PARTE

….Comunque, nella cronaca di quegli intensi giorni, vediamo come la Vergine abbia rasserenato la veggente dicendole che il motivo della sua venuta era «per amore», pur nella durezza del richiamo. Ma ad Akita ci furono anche ben 101 lacrimazioni della statua di legno, che vennero viste da almeno 500 testimoni. Un’esperienza davvero drammatica per quanti ne furono protagonisti. Che cosa accadde? E che richiamo leggi nelle lacrime di Maria?

Parto con l’utilizzare le parole stesse della Madonna, che così spiegò a Medjugorje il 24 maggio 1984: «Non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato». Le nostre madri piangono quando un figlio sbanda, si perde. Il loro è lo strazio del cuore. La Madonna è mamma di tutti gli uomini e dunque piange per tutti i suoi figli che sono incamminati lungo la strada della perdizione: questa è la spiegazione più concreta e umanamente comprensibile.

Il 4 gennaio 1975, primo sabato del mese e dell’Anno giubilare indetto da Paolo VI, la statua cominciò a emettere lacrime da ambedue gli occhi. Per tre volte in quel giorno tutte le suore poterono osservare il fenomeno – intorno alle 9, alle 13 e alle 18.30 – e in quest’ultima circostanza riuscì a essere presente il vescovo, che diede la benedizione con il santissimo Sacramento. In quel momento a suor Agnes comparve l’Angelo custode, che le disse: «Non essere tanto stupita di vedere la santissima Vergine piangere. Lei piange poiché desidera la conversione del più grande numero; desidera che le anime siano consacrate a Gesù e al Padre mediante la sua intercessione». Le lacrimazioni si ripeterono periodicamente sino al 15 settembre 1981, festa liturgica dell’Addolorata.

Il professor Okuhara, titolare del principale laboratorio biochimico di Akita, effettuò una prima analisi sulle lacrime già nel 1975 e il risultato fu che si trattava di liquido biologico umano. Vennero però lanciati sospetti sulla modalità del prelievo e su possibili contaminazioni del campione. Perciò, il 22 agosto 1981, si prelevarono nuovamente altre gocce, che vennero analizzate dal professor Sagisaka, dell’istituto di Medicina legale dell’università di Gifu, e anche lui, nel referto del 30 novembre 1981, attestò che il liquido era «di origine umana». Il vescovo Ito, che fu testimone di quattro lacrimazioni, confidò persino di aver assaggiato due volte il liquido: «Era salato e mi pareva fossero lacrime umane».

Un ulteriore fatto concreto è la definitiva guarigione miracolosa di suor Agnes dalla sordità. Qual è il significato di questa manifestazione divina?

Dio, attraverso l’intercessione di Maria, cura anche le malattie del corpo, oltre che quelle dello spirito, per mostrarci anche visibilmente la sua potenza, la sua infinita misericordia. Nell’apostolato di Gesù è una costante la sua compassione per la miseria spirituale e materiale della gente, poiché l’uomo è formato di anima e di corpo. Guarigioni fisiche avvengono in tutte le apparizioni mariane, non soltanto a Lourdes, che pure è il luogo più noto in questa dimensione. E sono anche un segno di credibilità.

Il 30 maggio 1982, festa di Pentecoste, al momento della benedizione eucaristica, suor Agnes riacquistò improvvisamente l’udito. Il 14 giugno il dottor Arai, della Divisione oculistica e otorinolaringoiatrica dell’ospedale della Croce Rossa di Akita, che ne aveva verificato la completa sordità al momento del suo arrivo ad Akita nove anni prima, espresse lo stupore per questa completa guarigione. E il dottor Sawada modificò il precedente certificato, attestando l’assenza di qualsiasi anomalia negli orecchi della donna.

Suor Agnes ebbe anche la visione di un uomo religioso che la interrogò sulla sua fede, cercando di metterla in crisi. Appare evidente il richiamo della Madonna a credere fermamente alle verità del cristianesimo e a essere in sintonia con tutto ciò che tradizione e magistero ci insegnano. Ci racconti il dettaglio di questo episodio?

Nelle apparizioni mariane moderne è sempre in primo piano il problema della crisi di fede. In tutti i Paesi di antica cristianità questa crisi in atto è una grande preoccupazione della Madonna, che è venuta a risvegliare la fede. Qui ad Akita il tentatore vuol mettere in crisi suor Agnes dicendole che Gesù non è Dio, e questo è sicuramente un vento velenoso che soffia e che ha spinto la Chiesa durante il Concilio e pure durante l’Anno santo del terzo millennio a riaffermare con forza e determinazione che Cristo è l’unico Salvatore del mondo, come è ben esplicitato nella dichiarazione Dominus Iesus della Congregazione per la Dottrina della fede.

Suor Agnes, nella notte fra il 9 e il 10 giugno 1974, ebbe un sogno angoscioso, nel quale si sentì chiedere da un teologo vestito di grigio: «Perché il Dio della Trinità sarebbe un solo Dio? Se credi in Dio e dici di servirlo, perché non fai come noi che adoriamo una moltitudine di dèi? Allora anche tutti noi diventeremo cattolici». La replica della religiosa fu: «Il Dio della Trinità è l’unico Dio. Io non posso credere in nessun altro Dio tranne Lui. Se non potete credere che Cristo è Dio, non potrete mai diventare cattolici. Io credo che l’essenziale della dottrina cattolica è che Cristo è Dio e Uomo».

La donna raccontò questo sogno a padre Teiji Yasuda, il suo direttore spirituale, e si sentì spiegare che «sembra esserci un’allusione allo stato della Chiesa e ad alcuni suoi orientamenti. La Chiesa, in nome dell’evangelizzazione, cerca di entrare in relazione con le altre religioni, anche politeiste. Allo stesso tempo è predisposta ad accettare compromessi che indirizzano la vita di fede in modalità più confacenti al mondo d’oggi, cioè più facile. È chiaro che questo atteggiamento viene condiviso anche da qualche responsabile nella Chiesa. Credo sia nostro dovere osservare fedelmente la parola di Dio mettendoci il meglio di noi stessi, se non vogliamo essere ingannati in questo modo».

Dopo undici anni dagli eventi, il 22 aprile 1984, il vescovo competente per territorio pubblicò una lettera pastorale con cui autorizzò il culto a Nostra Signora di Akita. Così scrisse monsignor Ito: «Dopo le indagini svolte fino a oggi, non si può negare il carattere soprannaturale di una serie di avvenimenti inesplicabili, relativi alla statua della Vergine che si trova nel convento dell’istituto delle Serve dell’eucaristia. Ancor meno si possono incontrare in essi elementi contrari alla fede cattolica e ai buoni costumi». Nel giugno 1988, durante l’incontro nella Congregazione per la Dottrina della fede con l’allora cardinale Joseph Ratzinger, ebbe da lui la conferma che «non ci sono obiezioni alle conclusioni della lettera pastorale». Quale significato hanno le conferme della Chiesa e in che modo dobbiamo valutare sia le approvazioni riconosciute, sia quelle che non lo sono ma che mostrano frutti positivi?

Il vescovo locale ha il compito di verificare, studiare e valutare, anche con l’eventuale aiuto di una commissione. E la Congregazione per la Dottrina della fede generalmente valuta i casi in sintonia con il vescovo. Perciò è significativo che monsignor Ito abbia con chiarezza espresso un parere positivo sull’intera vicenda.

Bisogna riconoscere con chiarezza che l’affermazione positiva della Chiesa non obbliga con una fede divina, ma con una fede umana. In sostanza, chi non crede alle apparizioni riconosciute non commette un peccato contro la fede. Però, a mio parere, corre il rischio di peccare di superbia, ritenendo il proprio giudizio più importante di quello della Chiesa.

Quando approva, la Chiesa in sostanza dichiara che si può credere che ci sia stata una manifestazione soprannaturale, che non ci sono errori di carattere dottrinale né deviazioni. Purtroppo però sono rare le manifestazioni mariane riguardo alle quali l’autorità ecclesiastica ha dato un’approvazione formale. Più comune è la concessione del culto pubblico e, in questo caso, è comunque una fonte di grazia che, pur non facendo parte della rivelazione divina, aiuta a vivere la divina rivelazione.

“Il Manto di Maria”  di Padre Livio con Saverio Gaeta.

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

ALCUNI DEI DIECI SEGRETI POTREBBERO RIGUARDARE  L’ESTREMO ORIENTE?

Cari amici,

la guerra  esplosa in Europa, con   la minaccia crescente  di  ordigni nucleari, ci fa ipotizzare  che sia il vecchi continente  il luogo  delle devastazioni apocalittiche che riguardano almeno alcuni dei segreti dal quarto al  settimo.

Tuttavia le  profezia della  Madonna ad  Akita ( Giappone)solo otto anni prima di quelle di Medjugorje dovrebbe indurci ad  ampliare  i nostri orizzonti.

Essendo questi apparizioni e messaggi approvati dalla Chiesa ai suoi massimi livelli, sono assolutamente da  prendere in considerazione per uno sguardo complessivo  sil futuro che attende  il  mondo e  la Chiesa.

Ecco qui un resoconto in due puntate tratto dal Libro “Il Manto di Maria”  di Padre Livio con Saverio Gaeta.

Vostro PadreLivio

AKITA 1973

IL PIANTO E LE PROFEZIE

DELLA «SIGNORA DEL GIAPPONE»

Allargando lo sguardo anche ad altri ambiti geografici, nel 1973 uno straordinario evento si verificò in Giappone, dove a lungo lacrimò una statua la cui iconografia si era ispirata alla Signora di tutti i Popoli. Una decina di anni prima, un sacerdote tedesco aveva infatti portato alcune immaginette dell’apparizione di Amsterdam, con la preghiera tradotta in giapponese, alle suore Serve dell’eucaristia della città di Akita. Recitandola, la maestra delle novizie guarì da una grave malattia e la comunità volle ringraziare la Vergine per questa sua intercessione commissionando a uno scultore locale una statua di legno da mettere in cappella. Il 12 maggio 1973 giunse nel convento la quarantaduenne suor Agnes Sasagawa Katsuko e con lei ebbe inizio questa soprannaturale vicenda.

Mi sembra interessante notare subito che la donna in gioventù era stata colpita da paralisi ed era prodigiosamente guarita dopo aver bevuto un bicchiere di acqua proveniente da Lourdes. Avendo conosciuto l’istituto delle Serve dell’eucaristia (fondato dal vescovo di Niigata, Jan Shojiro Ito), Agnes aveva deciso di entrarvi e il suo arrivo ad Akita era stato fissato per il maggio del 1973. Ma, appena due mesi prima di questo trasferimento, si era ritrovata all’improvviso completamente sorda. Le indagini cliniche non misero in luce la causa di questa patologia, ma ne verificarono la sussistenza, al punto che la donna fu dimessa con la diagnosi di sordità totale e incurabile e una certificazione che le dava diritto a un sussidio statale.

Fra il 12 e il 14 giugno, mentre si trovava nella cappella del convento di Akita, suor Agnes vide che dal tabernacolo scaturivano raggi luminosi. Il prodigioso evento si ripeté il 28 giugno, durante la Messa del Corpus Domini, e in serata la donna si ritrovò sul palmo della mano sinistra una ferita a forma di croce, lunga 3 centimetri e larga 2. Il fenomeno si ripeté per quattro settimane: ogni giovedì sera la piaga si gonfiava, il venerdì si apriva e bagnava di sangue la garza, il sabato si richiudeva.

Il successivo 6 luglio ebbe l’apparizione di una figura, nella quale successivamente riconobbe il proprio angelo custode, che le disse: «Non avere paura. Prega con fervore non soltanto per i tuoi peccati, ma anche in riparazione per quelli di tutti gli uomini. Il mondo d’oggi ferisce il santissimo Cuore di Gesù a causa della sua ingratitudine e dei suoi oltraggi. Le piaghe di Maria sono molto più profonde e penose della tua. Ora andiamo a pregare insieme in cappella». Qui, nonostante la sordità, sentì la statua della Vergine parlarle con una voce dolcissima.

Il primo messaggio fu questo: «Figlia mia, novizia mia, mi hai obbedito bene abbandonando tutto per seguirmi. L’infermità delle tue orecchie è dolorosa? La tua sordità verrà guarita, sii certa. Sii paziente: è l’ultima prova. La piaga sulla mano ti fa male? Prega in riparazione per i peccati degli uomini. Ogni persona di questa comunità è una mia insostituibile figlia. Reciti bene la preghiera delle Serve dell’eucaristia? Dunque, preghiamola insieme. Prega molto per il Papa, i vescovi e i sacerdoti! Dal momento del tuo battesimo hai sempre pregato fedelmente per loro. Continua a pregare moltissimo. Racconta al tuo superiore (monsignor Ito, nda.) tutto quello che è accaduto oggi e obbediscigli in tutto ciò che ti dirà».

Dopo questo messaggio, suor Agnes ne ricevette altri due, che furono accompagnati da alcuni annunci profetici. E il vescovo Ito venne subito coinvolto nel discernimento su cosa stesse accadendo, restando colpito dalla credibilità della vicenda.

Sì, e vale la pena leggere le parole pronunciate dalla Madonna. Il secondo messaggio ci fu il 3 agosto: «Figlia mia, novizia mia, ami il Signore? Se ami il Signore, ascolta quello che ho da dirti. È molto importante. Lo comunicherai al tuo superiore. Molti uomini in questo mondo affliggono il Signore. È vero ciò che pensi nel tuo cuore? Sei veramente decisa a diventare la pietra scartata? Mia novizia, tu che desideri appartenere senza riserve al Signore, per diventare la degna sposa dello Sposo, fai i tuoi voti sapendo che devi essere appesa alla croce con tre chiodi. Questi tre chiodi sono povertà, castità e obbedienza. Dei tre l’obbedienza è il fondamento. In abbandono totale, lasciati guidare dal tuo superiore. Lui saprà come comprenderti e guidarti».

Quindi, sabato 13 ottobre, il terzo e ultimo messaggio, ricco di preannunci profetici, da trasmettere al vescovo. La raccomandazione finale della Vergine fu: «Parla coraggiosamente al tuo superiore. Lui saprà come incoraggiare ciascuna di voi a pregare e a compiere atti di riparazione. Pregate molto la preghiera del Rosario. Io sola sono ancora in grado di salvarvi dalle calamità che si avvicinano. Coloro che ripongono la loro fiducia in me saranno salvati». Esattamente un anno dopo, il 13 ottobre 1974, suor Agnes verrà istantaneamente guarita dalla sordità, ma questa guarigione durò soltanto cinque mesi, come le era stato preannunciato dall’angelo custode nell’apparizione del precedente 18 maggio.

Queste profezie cui accennavi caratterizzano notevolmente le apparizioni ad Akita, anche per la loro connotazione apocalittica. Addirittura il vescovo Ito le definì la «continuazione di Fatima». Di che si tratta?

Già il 3 agosto 1973 la Vergine disse a suor Agnes: «Affinché il mondo possa conoscere la sua ira, il Padre celeste si sta preparando a infliggere un grande castigo a tutta l’umanità. Con mio Figlio sono intervenuta molte volte per placare la collera del Padre. Ho impedito l’arrivo del castigo offrendogli le sofferenze del Figlio sulla croce, il suo Sangue prezioso e le anime elette che lo consolano formando una coorte di anime vittime. Preghiera, penitenza e coraggiosi sacrifici possono mitigare l’ira del Padre». Oltre che di Fatima, qui si sentono risonanze anche di La Salette.

Più forti ancora furono però le parole del 13 ottobre 1973, con un dettaglio quasi fotografico della profezia: «Se gli uomini non si pentono e non migliorano se stessi, il Padre infliggerà una grande punizione a tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del diluvio, come non si è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e annienterà una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare sacerdoti né fedeli. I sopravvissuti si ritroveranno così desolati che invidieranno i morti. Le uniche armi che vi rimarranno saranno il Rosario e il segno lasciato da mio Figlio». Qui potrebbe forse esserci una connessione con il segno profetizzato sulla collina delle prime apparizioni a Medjugorje.

Quindi la Vergine proseguì: «Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i sacerdoti. L’azione del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa, al punto che si vedranno cardinali opporsi a cardinali e vescovi contro altri vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e combattuti dai loro confratelli; chiese e altari saranno saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il demonio tenterà molti sacerdoti e anime consacrate affinché lascino il servizio del Signore. Il demonio sarà particolarmente implacabile contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdizione di così tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà più perdono per loro».

Queste della Vergine sono parole che oggi possono sembrare dure e, per molti, anche incomprensibili. Ma un ulteriore chiarimento c’è stato quando ella disse: «Voglio anime per consolarlo e placare l’ira del Padre celeste. Desidero, insieme a mio Figlio, anime che riparino, con le proprie sofferenze e la propria povertà, per i peccatori e gli ingrati. […] Desidero questo anche dalla tua comunità: che ami la povertà, che si santifichi e preghi in riparazione per l’ingratitudine e gli oltraggi di così tanti uomini». In che modo questo appello deve toccare il nostro cuore?

Nei messaggi che la Madonna diede a suor Agnes c’è l’espressione «ira di Dio», un’espressione biblica che va interpretata alla luce del Nuovo Testamento dove, attraverso Gesù Cristo, si è manifestata la misericordia divina. Ce lo dice san Paolo: «Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia» (Romani 5,20). L’ira di Dio è contro il peccato, non contro il peccatore, perché, come Egli stesso ci dice, «non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva» (Ezechiele 33,11). Come ci ha mostrato Gesù, quel che conta è la nostra apertura del cuore a Lui e alla sua Parola: le sue uniche espressioni di durezza sono verso i peccatori impenitenti.

Il motivo per cui la Madonna è apparsa ad Akita è affinché per i peccatori che si sono induriti nel peccato ci sia una forza di preghiera e di intercessione che li strappi al peccato e li conduca alla conversione. D’altronde lo sappiamo bene che il tema della conversione è il principale denominatore di tutte le manifestazioni mariane.

Mi sembra utile proporre qui la preghiera, composta dal vescovo Ito per le Serve dell’eucaristia, che la Vergine volle recitare insieme con suor Agnes: «Sacratissimo Cuore di Gesù, realmente presente nella santa eucaristia, ti consacro il mio corpo e la mia anima per essere completamente unita al tuo Cuore, nel sacrificio in ogni istante su tutti gli altari del mondo, nella lode al Padre, nell’implorazione dell’avvento del suo Regno. Ti prego, ricevi questa umile offerta di me stessa. Usami come vuoi tu per la gloria del Padre e per la salvezza delle anime».

Ma a cosa attribuisci il fatto che queste profezie siano state date proprio in Giappone? E in che consiste il collegamento individuato dal vescovo con Fatima?

Io vedo, da Fatima in poi, due preoccupazioni fra loro congiunte, che la Madonna esprime in tante apparizioni: quella per le anime che si perdono e quella per l’ostilità fra gli uomini che mette a rischio la stessa sopravvivenza dell’umanità e del mondo. Perciò varie apparizioni riconosciute sono avvenute in luoghi dove la violenza si è manifestata prima o dopo l’evento mariano. Lo abbiamo visto a Banneux, a Beauraing, a Kibeho, a Medjugorje.

Qui ad Akita la Vergine parla di un castigo, che è quello preannunciato a Fatima e poi ad Amsterdam. Un castigo che gli uomini si costruiscono da se stessi: la guerra, che oggi può portarci sino alla distruzione del pianeta sul quale viviamo. In particolare, ad Akita si parla del fuoco che cade dal cielo. E non dimentichiamoci che le prime due bombe atomiche sono state fatte esplodere proprio sul Giappone, a Hiroshima e a Nagasaki. Quindi questo castigo, dal quale la Madonna è venuta a proteggerci, i giapponesi lo conoscono molto bene. E il rischio di una guerra nucleare globale non è poi così remoto: se anche san Giovanni Paolo II sentì il bisogno di scrivere nel proprio testamento che ringraziava Dio perché aveva preservato il mondo dall’olocausto nucleare, vuol dire che questa è una spada di Damocle che pende sulla testa dell’umanità.

Le profezie che dà la Madonna non sono anticipazioni del futuro per soddisfare la nostra curiosità. La Madonna invece ci mostra che la strada che stiamo percorrendo, quella dell’incredulità e dell’odio, ci porterà alla rovina. Ce lo dice per invitarci a prendere un’altra strada, per evitarci le tragedie che l’uomo si provoca da sé. Il futuro preannunciato è minaccioso se noi proseguiamo dritti verso il baratro. Ricordiamoci sempre che, come ha riferito la veggente Mirjana, la Madonna ha detto che i dieci segreti di Medjugorje si realizzeranno «perché quello è il nostro bene» e Lei è fra noi per salvarci.

Vorrei anche sottolineare un aspetto storico. Quando la statua pianse per la prima volta, l’angelo custode confidò a suor Agnes che «la santa Vergine ama il Giappone e perciò ha scelto Akita per comunicare i suoi messaggi». Nessuno storico è stato in grado di determinare quanti siano i cattolici uccisi a motivo della fede in Giappone durante le terribili persecuzioni in particolare nella prima metà del Seicento, a cinquant’anni dall’inizio dell’evangelizzazione svolta nel Paese da san Francesco Saverio a partire dal 1549: fra i tanti martiri (forse più di 40.000), dei quali 437 sono stati finora proclamati beati o santi, 32 vennero bruciati vivi nel 1624 proprio ad Akita.

(Prima parte)

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

16. Gli inganni del  tentatore nel  tempo dei segreti

Nel lungo tempo della sua presenza  a  Medjugorje la Regina della pace  ci ha insegnato a scoprire gli inganni di satana per attirare  a sé le  anime e  portarle alla perdizione.

Man mano che  il  tempo dei segreti si avvicina gli ammonimenti riguardo all’attività  di Satana si fanno sempre  più  frequenti e più drammatici.

Infatti questo è  il momento nel  quale  il  maligno sta giocando tutte le sue  possibilità per riuscire a  vanificare  l’opera della redenzione e a  impossessarsi  delle  anime.

I suoi successi, soprattutto quelli conseguiti in questo scorcio del terzo  millennio,  sono straordinari e lo illudono di avere  ormai la vittoria a  portata di mano.

Infatti la Madonna usa  espressioni nuove  e drammatiche  dicendo che “satana regna” e  che “miete  le  anime”,  arrivando persino ad  affermare  che  “il  male  opera  nell’uomo come mai finora”.

Il  culmine della  battaglia sarà  certamente quello in cui i segreti verranno rivelati al  mondo tre  giorni prima da un  sacerdote  scelto  dalla  veggente  Mirjana.

Si tratta infatti di un piano escogitato dalla Regina della pace per  manifestare  la  sua  presenza e  la  sua  potenza  salvifica,  in  modo  tale che  la gente veda, creda e si converta.

In  questo modo  il piano di satana di distruggere  il  mondo e di impadronirsi delle  anime con  gli eventi dei segreti viene sconvolto e ribaltato.

Infatti i segreti,  eccetto  il terzo, sono eventi che riguardano il mondo e la Chiesa,  come dicono i  veggenti,  nel  senso che riguardano la guerra e  l’attacco di satana  alla Chiesa.

Gli eventi, per  la  loro natura estrema, spingerebbero molte  persone all’odio e alla disperazione,  senza  possibilità  di pentimento e di salvezza.

Ma  è proprio in questo contesto di tenebra assoluta che risplenderanno le parole  di salvezza di Maria,  che rivelerà  tre giorni prima  l’evento, che accadrà, dove accadrà e persino quanto durerà.

Questa rivelazione preparata dal Cielo  accenderà  la  luce della  speranza nei cuori che non  sono del  tutto induriti nel male e permetterà a coloro che le  accolgono di preparare  la salvezza non solo dell’anima   ma anche del  corpo.

L’impero delle tenebre  non  ignora  la possibilità  che  il suo piano lungamente preparato si risolva  in un plateale  fallimento  e farò tutto il  possibile per  oscurare la  luce  soprannaturale che la  Madonna ha  accesa.

Satana cercherà in ogni modo di screditare   la rivelazione degli eventi con i potenti mezzi dell’informazione di cui dispone a livello globale, di seminare dubbi  e di  propagare notizie  false,  in  modo tale da sviare  il maggior  numero di persone possibile.

Saranno soprattutto le vicende che riguardano la Chiesa che il  maligno cercherà  di manipolare,  in  modo tale che si  affermi la  falsa  luce della religione  modernista e venga invece oscurata   la  luce  della Chiesa  di Cristo, contro la quale scatenerà una spietata persecuzione.

Sarà  in momenti come  questi che  gli apostoli di Maria  dovranno rimanere forti e  saldi nella fede, essere  fiduciosi nella presenza della  Madonna e tenere alta  la fiaccola  della   speranza.

La  Madonna  è venuta  in nostro aiuto ponendo, prima dei sette  flagelli,  un segno soprannaturale sulla  collina delle prima apparizioni, perché  brilli fino al termine della rivelazione dei segreti.

Quel segno, è  bellissimo, indistruttibile  e durevole in quanto viene dal Signore,  è un dono del  Cielo che attesta  la presenza di Maria e  la  certezza  della  sua  vittoria.

Il tempo dei segreti è quello della sconfitta di satana e del crollo del  mondo senza Dio. Le  profezie che  la Madonna ha anticipato in messaggi inequivocabili  si realizzerà.  Babilonia,  la  grande  prostituta, crollerà  e il  Cuore  Immacolato di Maria trionferà.

Gli apostoli  di  Maria devono essere  i testimoni di questa certezza ed essere   le sue  mani tese per aiutare  i fratelli ad approdare ai tempi nuovi della pace.

Chi ha Dio come  Padre  e Maria come Madre non ha  nulla  da temere.  Al  contrario chi temerà e  fuggirà dinanzi al  fulgore di Maria sarà  il maligno col  suo esercito di traditorie e di odiatori.

Beati tutti coloro che saranno forti e  perseveranti nella prova.  Saranno loro il calcagno col quale la  Madonna schiaccerà  la  testa  al  serpente  infernale.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

15. L’umanità e il pianeta  a rischio di autodistruzione

Ciò che colpisce  nei messaggi della Regina della  pace, dalle origini fino ad oggi, è  l’invito alla preghiera  e al digiuno  perché satana  vuole  l’odio e  vuole della guerra.

Il crescendo è stato drammatico, fino a svelare  il piano dell’angelo ribelle volto alla   distruzione dell’intera umanità, della vita, della natura e   del  pianeta sul quale viviamo.

Tuttavia ci ha sempre rassicurato affermando che Dio ci ama  e che ha mandato Lei  per  impedire  all’impero delle tenebre di realizzare  i suoi scellerati progetti di distruzione  e di morte.

La Madonna, nelle sue numerose apparizioni, è più volte intervenuta per portare la pace la dove infuriava la guerra.

Lo ha fatto soprattutto invitando alla preghiera e alla conversione perché il serpente antico, che soffia il vento malefico dell’odio e della vendetta, istiga gli uomini alla discordia e alla violenza.

 In momenti  particolarmente difficili, quando l’Occidente cristiano stava per essere sopraffatto dall’Islam, con conseguenze inimmaginabili, la Madonna, invocata col nome di “Aiuto dei cristiani”, non ha fatto mancare il suo aiuto alle schiere dei credenti.

Le apparizioni mariane moderne  sono spesso motivate dal dilagare della guerra e dal desiderio di pace.

In particolare le due guerre mondiali, che hanno insanguinato l’Europa nel secolo scorso, hanno visto un intervento costante della Madonna per impedire al mondo di precipitare nella rovina.

Sul finire della prima guerra mondiale la Madonna è apparsa a Fatima insegnando ai tre pastorelli  recitare il rosaio per la pace.

 La Santa Vergine avrebbe voluto evitare al mondo anche la seconda guerra mondiale, con i fiume di sangue che ha fatto scorrere e le immani devastazioni spirituali e materiali che ha provocato.

Ha poi evitato al mondo la tragedia di un nuovo conflitto mondiale, quando è crollato il comunismo, circoscrivendo il conflitto che ne è derivato nel centro dell’Europa ed evitando all’umanità un possibile olocausto nucleare.

Ora,  con  la  nuova  guerra in Europa  e con  i  rumori di una terza guerra mondiale che risuonano nel mondo, ci rendiamo conto che l’umanità sta camminando sull’orlo di un abisso.

Con le apparizioni di Medjugorje, dove la Madonna si manifesta come Regina della pace, la preoccupazione per la pace è al primo posto..

Già il 26 Giugno del 1981 la Madonna, piangendo, dà alla veggente Marija il messaggio più importante, verso il quale convergono tutti gli altri:

“Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi” ( 26 – 06- 1981).

Nei decenni successivi l’occhio vigile della Madre segue le vicende del mondo e, ogni volta che la pace è in pericolo, invita i suoi figli a pregare e a digiunare.

 Possiamo dire che a partire dall’inizio delle apparizioni fino ad oggi, la Gospa ha accompagnato il cammino dell’umanità passo dopo passo, intervenendo ogni volta che la situazione rischiava di debordare in un conflitto globale.

Mai il Cielo si è chinato sulla terra in un modo così premuroso come in questi anni in cui Dio ha permesso alla sua Ancella di venire fra noi per guidarci e per proteggerci.

Non mancano quelli che liquidano le apparizioni di Medjugorje come un fenomeno “da baraccone”,  per il solo fatto che durano così a lungo.

Evidentemente non sono pochi, anche nella Chiesa, quelli che non si rendono conto dei pericoli che l’umanità corre e che sono messi in evidenza dalla voce dei Papi, in perfetta sintonia con gli accenti accorati della Madre di Dio.

Bisognerebbe invece interrogarsi sul perché la Gospa è così insistente sul tema della pace e comprendere che cosa il Cielo intenda quando parla di pace.

In modo particolare occorre riflettere perché mai la Madre abbia chiesto ai suoi figli non solo la preghiera per la pace, in particolare il rosario, ma una forma di digiuno così severa che mai è esistita nella storia bimillenaria della Chiesa.

Mai infatti, anche nei secoli più austeri, nella Chiesa è stato praticato il digiuno a pane e acqua, due giorni alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì, per tutto l’anno e non soltanto per i tempi “forti” del calendario liturgico.

La Madonna vede ciò che noi, accecati dal fumo di satana, non vediamo e non vogliamo vedere, perché troppo scomodo.

L’umanità con Hiroschima e Nagasaky ha avuto un sussulto passeggero, ma non ha affatto messo un freno alla cora agli armamenti, producendo armi di distruzione di massa sempre più sofisticate e in grado di distruggere in modo irreversibile  l’intero pianeta.

 E’ un’illusione pensare che tali armi non verranno mai usate, perché l’uomo, per paura o per cinismo, è capace di qualsiasi delitto, persino di concepire l’annientamento dell’intero genere umano.

L’occhio materno di Maria non ha mai lasciato un solo istante di vigilare sul mondo ed è grazie al Cielo se l’irreparabile non è accaduto.

La corsa agli armamenti non è frenata da nessuna crisi economica e  cresce a una velocità impressionante, mentre i focolai di guerra si moltiplicano fino a quanto non diventeranno un incendio incontrollabile.

L’umanità ha preso una strada senza ritorno, che la sta portando in un abisso senza fondo.

 Nessuno è un grado di invertire direzione finché “la grande tribolazione diventerà” una realtà spaventosa.

Gli uomini della nostra generazione, ingannati e sedotti da satana, si sono arresi all’idea dell’annientamento collettivo.

Senza fede, senza carità e senza speranza, si sono arresi alla bestia infernale che fiuto la vittoria definitiva.

La globalizzazione del terrore, la distruzione del pianeta mediante la guerra, e  la fine dell’umanità nel rogo infernale dell’odio sono il programma che l’impero delle tenebre intende realizzare non appena possibile.

Vostro Padre Livio

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14. L’apostasia dell’Occidente

Il tempo della presenza della Regina della pace  a Medjugorje coincide con un una crisi di fede che ha investito i paesi di antica cristianità, cosi estesa da far dire alla Madonna che siamo diventati pagani.

La storia bimillenaria della Chiesa  non aveva mai visto un evento così insolito e doloroso come l’apostasia dalla fede dell’Occidente cristiano.

Dopo la quasi totale eliminazione delle Chiese del Medio Oriente con l’avanzata dell’Islam, era stata l’Europa il cuore del cristianesimo, che da essa è poi irradiato in ogni parte del mondo.

Cristianesimo e civiltà europea sono un binomio inscindibile e la stessa idea di Europa, come continente unitario, ha le sue radici nella “Respublica christiana” plasmata nel Medioevo.

 La fede è stata l’anima di un continente che ha modellato popoli e civiltà fra loro diversi, realizzando un’unità non solo religiosa, ma anche culturale e politica.

 A partire dall’Illuminismo, che esaltava l’autonomia della ragione rispetto alla fede, è incominciato un processo di disgregazione e di contestazione della fede cristiana, il cui punto di arrivo è il “nuovo totalitarismo” ( S. Giovanni Paolo II), cioè una visione della vita atea e materialistica, con la conseguente aggressività nei confronti della Chiesa e l’intolleranza verso la cultura e i simboli cristiani.

 L’Occidente da culla del cristianesimo avrebbe dovuto divenirne la tomba, se la Madonna non fosse venuta in soccorso della Chiesa, sostenendo le minoranze coraggiose di quelli che sono passati senza vacillare attraverso “la grande tribolazione”.

Negli ultimi tre secoli si è realizzata, con ondate di inaudita violenza, la più devastante apostasia della fede che la Chiesa abbia mai conosciuto. Tuttavia la soluzione finale, con la cancellazione di ogni traccia cristiana, è rimasta un’illusione.

Le ideologie del male, che hanno imperversato nel secolo scorso, in particolare il comunismo e il nazismo, non sono riusciti nel loro intento di scristianizzare i popoli a loro sottomessi.

La Chiesa, perseguitata e tradita, non ha cessato di espandersi, grazie alla presenza di Maria. Il dominio del mondo da parte dell’impero delle tenebre è un piano destinato a fallire. Tuttavia la battaglia è ben lungi dall’essere conclusa.

L’apostasia dell’Occidente è stata messa in chiaro dalla Gospa fin dall’inizio delle sue apparizioni quando, profetizzando la rinascita religiosa del popolo russo, affermava che “ L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore” ( 30-10-1981).

 La Madonna indica il punto di arrivo dell’apostasia, che era incominciata con la messa in discussione della fede e nella rinuncia a Cristo come Signore e Salvatore, per poi sfociare in una persecuzione sistematica nei confronti della Chiesa.

 L’esito finale però è la  negazione  di un Dio creatore e l’esaltazione dell’uomo come padrone del mondo. L’esaltazione dell’uomo che prende il posto di Dio è uno dei segni distintiva del “pensiero unico” (Papa Francesco) che l’Occidente ha esportato nel mondo intero, realizzando una “globalizzazione dell’ateismo”, anche se la religiosità popolare in parte  resiste.

La Gospa sintetizza la situazione attuale con l’espressione “Mondo nuovo senza Dio” che lei vede crescere ed espandersi  fino al punto da mettere a rischio il futuro dell’umanità. Nessuno meglio della Regina della pace vede la situazione attuale nella quale ci troviamo e i pericoli che incombono.

Prima ancora della caduta del comunismo, la Madonna vedeva incombere sull’Occidente la caligine velenosa dell’ateismo di massa e il rifiuto della salvezza da parte di chi l’aveva ricevuta e diffusa nel mondo intero.

Ateismo di massa significa una visione del mondo, dell’uomo e della vita, dove non c’è Dio, non c’è anima, non c’è moralità, non c’è eternità. L’uomo, ridotto a un animale, può essere manipolato a piacere e ridotto a un oggetto da utilizzare o da sacrificare.

Si comprende l’ammonimento della Gospa quando afferma che per questo mondo non c’è né futuro, né salvezza. L’uomo senza Dio è destinato a condurre una vita senza gioia, senza amore e senza pace.

La tragedia spirituale dell’Occidente, gonfio di orgoglio per le sue conquiste e ben deciso a imporre capillarmente la sua apostasia come se fosse chissà quale conquista, è il risultato della più grande seduzione satanica della storia bimillenaria della Chiesa.

Non vi è dubbio che, se quello che viviamo è il tempo di Maria, è parimenti anche l’ora di satana, uno dei momenti più trionfali del mistero di iniquità. Il tempo di Maria e l’ora di satana si incrociano, coinvolgendo l’umanità intera nella più impressionante guerra degli spiriti.

La Gospa, invitando all’inizio del terzo  Millennio alla consacrazione al suo Cuore Immacolato e quello di suo Figlio Gesù, poiché satana è sciolto dalle catene, metteva in guardia la Chiesa e l’umanità intera sulla gravità della situazione.

Satana sciolto dalle catene è un’immagine apocalittica molto forte ed evoca il più grande attacco dell’impero delle tenebre prima di quello finale, quando verrà posto fine all’azione del mistero di iniquità.

Tuttavia il piano della Regina della pace e quello del maligno devono essere guardati da una prospettiva diversa. Il demonio, accecato dal suo orgoglio, pensa ormai di avere il mondo in mano e si illude che è giunta l’ora in cui gli riuscirà di mettere se stesso al posto di Dio.

 Quelli che lo seguono e lo servono, anche se non credono alla sua esistenza, si cullano nella loro falsa onnipotenza e fanno progetti con i quali si scavano la fossa. L’epifania di satana è una luna calante che si ingrossa prima di spegnersi.

 Il suo attacco per riprendersi il dominio del mondo è come la corsa del faraone che sta per essere inghiottito dalle onde del mare. Il piano della Regina della pace, al contrario, è un sole che sorge, che diventa sempre più intenso fino a padroneggiare il cielo intero.

Da quando la Gospa è presente l’impero delle tenebre è più debole, anche se fa molto rumore. La santità di Maria, la sua luce e la forza del suo amore si diffondono e conquistano i cuori. Il piccolo gregge dei suoi apostoli diventa un’armata invincibile contro la quale le porte dell’inferno di sfracelleranno.

I figli del maligno e i seguaci della Gospa sono gomito a gomito nel combattimento decisivo per il futuro del mondo.

La Madonna chiede ai suoi apostoli di irradiare la sua luce, il suo amore e la sua pace perché le schiere del maligno si dissolvano come la nebbia al sole.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO APOSTOLI DI MARIA

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13. Il mistero di satana sciolto dalle  catene

Affermando che “satana è  sciolto dalle  catene” la Regina della  pace, incoronata di 12 stelle,  ha  voluto indicarci che siamo entrati nel tempo del grande combattimento escatologico, che La vedrà vittoriosa, insieme ai suoi apostoli,  contro l’impero delle tenebre.

Con le apparizioni di Medjugorje satana è ritornato alla ribalta dell’ opinione pubblica, che l’aveva relegato nel magazzino delle anticaglie medioevali. L’essere riuscito a far credere che non esiste è una delle sue trovate più insidiose, perché si è messo nella condizione di agire indisturbato.

Non sono mancati quelli che, all’interno della Chiesa, gli hanno dato una mano, facendo del diavolo un simbolo del male, negandone l’esistenza reale. 

Il Beato Paolo VI dovette intervenire affermando che il demonio è un essere personale “pervertito e pervertitore”, mentre il Catechismo della Chiesa Cattolica riconfermava gli insegnamenti del vangelo e del Magistero ecclesiastico.

La Gospa a Medjugorje ha rivelato satana nella sua azione concreta, smascherando giorno per giorno i suoi piani, volti a ingannare, a sedurre e a distruggere.

La Vergine potente contro il male, pur affermando che quella dell’impero delle tenebre è una falsa forza,  ne riconosce la potenza, contro la quale gli uomini nulla possono con le loro sole forze.

La Regina della pace non si è limitata ad affermare che satana esiste, ma lo ha mostrato in azione, mettendoci in guardia e nel medesimo tempo chiedendoci l’aiuto della preghiera e del digiuno per far fallire i suoi piani.

Chi è stato alla scuola della Gospa ha imparato a conoscere la virulenza e la vastità dell’impero del male e l’importanza decisiva di una battaglia dalla quale dipende lo stesso futuro del mondo.

Non si comprende la presenza così lunga e intensa della Madonna in questa fase della storia della salvezza, se non si ha presente il pericolo che l’umanità corre a causa dell’attacco delle porte dell’inferno, per distruggere il mondo e portare le anime alla rovina.

Il mondo e la Chiesa sono sotto attacco, come mai prima. L’umanità, accecata dall’incredulità, non se ne rende conto, anche se vede i falsi miti del progresso cadere l’uno dopo l’altro.

In pochi decenni gli uomini, pur moltiplicando i beni e i mezzi materiali, sono passati dall’euforia all’angoscia, mentre si interrogano se ci sia ancora un futuro a cui guardare con speranza.

L’attacco satanico è palpabile nel dilagare del male che inquina  i cuori e la società, mentre il vento contagioso dell’odio e della guerra soffia in ogni angolo del pianeta.

 L’angelo ribelle ha conservato la sua intelligenza e la mette al servizio della sua perversione. Concepisce piani che vanno al di là della nostra immaginazione. Sa che l’uomo per la prima volta nella sua storia ha la possibilità di distruggere la natura, la vita e la terra intera e lo attira verso l’orlo di un abisso senza fondo.

In questo modo si propone di dare scacco a Dio, mettendo fine all’opera della creazione e della redenzione, che ha l’uomo come protagonista. 

Viene spontaneo chiedersi come possa l’esercito infernale conservare una tale potenza anche dopo la vittoria di Cristo sulla croce.

La risposta è nascosta nelle profondità della sapienza divina, che governa il mondo con metodi che sfuggono alla nostra comprensione.

L’azione divina dell’attività diabolica è un mistero che le più acute intelligenza hanno cercato di scandagliare, ma alla fine solo Dio sa perché l’angelo ribelle conserva un potere di sfida fino alla fine dei tempi.

Noi però siamo certi che tutto ciò che Dio opera è rivolto al bene e, anche quando permette il male, si propone alla fine un bene più grande.

 La morte di Cristo in croce, provocata dall’odio del principe di questo mondo, ha manifestato l’amore di Dio e ha operato la redenzione.

 Nel momento in cui il Crocifisso ha reso il suo spirito e satana cantava vittoria, il mondo gli è stato strappato dalle mani e le porte del paradiso si sono aperte

 L’apparente sconfitta di Dio prepara la sua vittoria e questo è quanto accade alla Chiesa pellegrina lungo i deserti della storia, fino al suo ingresso nella Gerusalemme celeste:

“La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e risurrezione. 

Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa, secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male,  che farà discendere dal cielo la sua Sposa.

 Il trionfo di Dio sulla rivolta del male prenderà la forma dell’ultimo giudizio dopo l’ultimo sommovimento cosmico di questo mondo che passa (Catechismo C. C. 677).

Solo quando l’Onnipotente dirà “Basta” e ci saranno cieli nuovi e terra nuova l’impero delle tenebre cesserà di nuocere all’opera divina.

Prima di allora la guerra è destinata a infuriare e il nostro tempo è chiamato a combattere una battaglia decisiva. Satana si illude di avere la possibilità di conquistare il mondo e di rovinare l’opera di Dio. La Gospa manderà a vuoto i suoi piani e si servirà di essi per riportare l’umanità a Dio.

Vostro Padre Livio

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12.  “Attraverso gli eventi dei segreti la Madonna ha deciso di cambiare il mondo”

Mirjana in  modo particolare, sia nell’intervista molto ampia su Radio  Maria,  sia  nella sua   bellissima autobiografia “Il  mio cuore vincerà”, ha sottolineato il valore  salvifico dei segreti, attraverso i quali, afferma la veggente” la Madonna ha deciso di cambiare  il mondo.

Non si tratta  di punizioni divine per i  nostri peccati,  ma  piuttosto di eventi  catastrofici provocati dall’odio e dalla guerra, dai quali la Divina Misericordia ha deciso di salvarci  grazie  alle   preghiere dei gusti.

“Non posso rivelare molto sui segreti, ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione, ma per salvarci, e con suo Figlio trionferà sul male” ( Il  mio Cuore trionferà,   pag.  148)

Infatti  la speranza è la prospettiva costante delle profezie bibliche, perché gli interventi divini, anche quando puniscono il male, lo fanno per correggere e per salvare. Questa è anche la prospettiva dei dieci segreti di Medjugorje, che sono un intervento divino orientato alla salvezza.

La presenza di Maria è quella di una Madre animata dalla misericordia e ciò pone un abisso fra le sue parole e i messaggi catastrofici che prolificano nel nostro tempo.

La  rivelazione del futuro, che ci viene dal Cielo, va sempre interpretata come un atto dell’amore paterno dell’Onnipotente, anche se si tratta  di eventi drammatici. Infatti in questo modo la divina Sapienza ci vuole indicare a quali conseguenze porti il peccato e il rifiuto di convertirsi.

Inoltre offre la possibilità ai buoni di intercedere e di mutare con le loro preghiere il corso degli avvenimenti. Infine, nel caso di impenitenza e di durezza di cuore, Dio dona ai giusti una via di salvezza o, dono ancora più grande, la grazia del martirio.

I dieci segreti di Medjugorje sono una rivelazione riguardo al futuro che rispecchia perfettamente la pedagogia divina. Essi non hanno lo scopo di impaurire, ma di salvare.

 Man mano che i tempi si avvicinano la Regina della pace non si stanca di ripetere che non dobbiamo avere paura. “Siate coraggiosi e  non temete, perché Dio è con voi” ( 25  Agosto 2022)

 Infatti chi  si trova nella scia della sua luce è consapevole che lei sta preparando una via di uscita alla trappola infernale,  che il maligno ha architettato per trascinare l’umanità negli abissi tenebrosi della disperazione.

Per comprendere la serietà e la credibilità del segreto di Fatima come di quelli di Medjugorje, occorre tenere presente che essi riflettono la struttura fondamentale delle profezie della Sacra Scrittura. In esse Dio, attraverso i suoi profeti, preannuncia un evento che si realizzerà nel caso che cada nel vuoto l’appello alla conversione.

La prospettiva biblica in cui collocare i dieci segreti di Medjugorje ci aiuta a liberarci da un clima psicologico di angoscia e di paura e a guardare al futuro con la serenità della fede.

La Regina della pace sta mettendo mano a un piano mirabile di salvezza, il cui inizio risale a Fatima e che oggi è nel suo pieno svolgimento.

 Sappiamo anche che vi è un punto di arrivo che la Madonna descrive come il fiorire di un tempo di primavera. Questo significa che il mondo dovrà prima attraversare un periodo di  gelo invernale, ma non sarà tale da compromettere l’avvenire dell’umanità.

Questa luce di speranza che illumina il futuro è certo il primo e più grande dono della divina misericordia. Infatti gli uomini sopportano anche le prove più difficili se hanno la certezza che alla fine avranno uno sbocco positivo.

Il naufrago raddoppia le energie se intravede all’orizzonte il sospirato golfo di luce. Senza prospettive di vita e di speranza gli uomini gettano la spugna senza più combattere e resistere.

Il quadro di insieme che esce dalla descrizione dei segreti, per quello che ci è dato di sapere, è tale da rasserenare gli animi che si lasciano illuminare dalla fede.  A un mondo che scivola sul piano inclinato che porta alla rovina, Dio offre rimedi estremi di salvezza.

 Certo, se l’umanità avesse risposto ai messaggi di Medjugorje e prima ancora agli  appelli di Fatima, le sarebbe stato evitato il passaggio attraverso la grande tribolazione.

 Tuttavia anche ora un esito positivo è possibile, anzi è certo. La Madonna a Medjugorje è venuta come Regina della pace e alla fine schiaccerà la testa al drago dell’odio e dell’inimicizia che vuole distruggere il mondo.

Vostro Padre Livio

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11. La  presenza  di Maria nel tempo dei segreti

Il tema della  presenza  di Maria con apparizioni quotidiane durante  il tempo dei segreti e anche  oltre è  relativamente recente.

Infatti chi ha frequentato Medjugorje fin dai primi anni ricorderà che  la narrazione unanime dei veggenti concordava  nell’affermare che,  con la rivelazione del decimo segreto ,sarebbero terminate le  apparizioni quotidiane di ogni veggente,  perdurando una apparizione annuale in una data  stabilita   della  Madonna.

Così è avvento per Mirjana,  Ivanka e  Jakov,  con l’eccezione della  lunga serie di apparizioni il due di ogni Mese a  Mirjana, iniziate  nel Febbraio del 1987 e terminate 33 anni dopo, il due Febbraio  del  2020.

La  novità,  di straordinaria importanza  è venuta da una rivelazione della  Madonna  a Vicka  che  la  veggente  ha comunicato per  la  prima  volta  in una intervista  condottta   da  Padre Livio in  diretta  su Radio Maria  (fine  Dicembre 2006)

In quell’occasione Vicka ha riferito che  la  Madonna che sarebbe  apparsa ad  uno dei tre veggenti che  ora  hanno le  apparizioni quotidiane ( Vicka,  Ivan, Marija) durante  tutto il tempo dei segreti e  anche oltre, dando anche dei messaggi.

Vicka ha anche  detto che non sa chi di  loro tre sarà quello che continuerà ad avere le apparizioni quotidiane e qualsiasi illazione da parte nostra sarebbe inutile.

Nell’occasione ha tenuto a rimarcare che  ogni veggente  ha  un suo compito nel tempo dei segreti e  che la particolarità di  Mirjana è quella di scegliere  un sacerdote che  li rivela  al  mondo.

Infatti la  Madonna,  anche ai veggenti che hanno già  i dieci segreti,  ha continuato ad farli conoscere più   approfonditamente nelle  apparizioni annuali.

Da tutto questo appare chiaro che la Madonna ha un suo piano, del quale  vengono rivelati man mano dei particolari. Proprio per questo dobbiamo avere fiducia e abbandonarci totalmente a Lei.

La rivelazione che ha fatto Vicka  rappresenta  una straordinaria novità sul tempo dei segreti e non vi  è dubbio che si tratti di una grazia di inestimabile  valore.

Infatti, le  prove  che la Chiesa  e il  mondo dovranno affrontare in quei momenti di massimo scatenamento del potere delle tenebre sono inferiori solo alla battaglia che precede  l’ultima venuta   di Cristo nella gloria.

Il  fatto che la  Madonna  sia presente con apparizioni quotidiane significa innanzi tutto che la Chiesa del  Cielo  è unita a quella della terra  in questa lotta tremenda,  nella quale l’impero delle tenebre cercherà di sedurre  le  anime e di trascinarle nell’abisso della perdizione.

L’apparizione è un segno tangibile della presenza di Dio che non ha  abbandonato il suo popolo,  ma ha inviato la Regina del Cielo e della terra  per proteggerlo, guidarlo e portarlo alla vittoria.

Infatti in quei giorni terribili in cui la potenza del male  cercherà di atterrire i cuori e portarli alla disperazione, la presenza  di  Maria sarà  un segno di speranza  che sosterrà   la fede vacillante  e  infonderà  la forza nei più deboli.

Inoltre  nel momento della seduzione e  della   menzogna, le parole di Maria saranno una  luce che smaschera gli inganni i satana per  sviarci e  metterci sulla via che porta nel  fondo dell’abisso.

Noi non possiamo immaginare quella sarà  la situazione del mondo e della Chiesa in quel tempo di grande tribolazione,  di confusione e di  persecuzione.  Lo sguardo al  segno  sulla  collina di Medjugorje e  la  parola dei veggenti sarà un punto di sicuro riferimento per  innumerevoli persone.

Proviamo a  pensare  alla situazione   di un tempo  dei segreti senza   apparizioni quotidiane e senza messaggi,  come era stato detto dai veggenti nei primi anni, prima della comunicazione di Vicka.

La  Madonna  ha chiesto  a  suo Figlio la grazia straordinaria di restare   nostro fianco nel momento più  difficile e l’ha  ottenuta. Il nostro sguardo sul futuro è certamente  più  sereno.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

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10. La rivelazione al  mondo dei segreti tre  giorni prima

Il fatto che ogni segreto di Medjugorje venga rivelato tre giorni prima è un dono inestimabile del Cielo, che ci è stato rivelato fin dai primi tempi delle apparizioni, ma del quale dobbiamo comprenderne il valore.

I tre giorni dei segreti di Medjugorje sono stati da  molti accostati ai tre giorni del triduo pasquale, durante i quali si è compiuta la redenzione delle anime, mediante la Passione di Cristo e la sua gloriosa Resurrezione.

In quei giorni la fede degli apostoli è stata messa a dura prova. Uno di essi ha tradito, un altro ha rinnegato, la maggior parte degli altri è fuggita. La fede di ognuno ha vacillato e solo la luce di Maria ha brillato nella tenebre oscura.

Allo stesso modo i tre giorni dei segreti di Medjugorje hanno il significato di una prova della fede e un’occasione straordinaria perché le anime si decidano per la salvezza.

Infatti in momenti così drammatici, soprattutto dal quarto al decimo, la nostra vita nel tempo non avrà più l’importanza che siamo soliti dare adesso. Ci renderemo conto che i nostri castelli di carta crollano uno dopo l’altro e che ci resta ben poco a cui restare abbarbicati.

In quel momento forse non sarà neppure importante cercare sicurezze umane, mentre la voce di Dio si farà prepotentemente sentire nell’intimo dei cuori. L’interrogativo che riguarda la sorte eterna della nostra anima farà irruzione nella nostra vita.

Per quelli che hanno seguito la Madonna, quei tre giorni saranno di trepidazione, in attesa che la profezia si realizzi e poi di gioia e di lode al Signore quando si sarà realizzata.

Per quelli che non credono, il fatto che la profezia si realizzi è un invito ad aprire il cuore al Signore che passa, di pentirsi dei propri peccati e di affidarsi alla divina Misericordia.

Allora comprenderemo il grande valore della libertà che Dio ci ha donato e che noi abbiamo disprezzato e distrutto nel mondo senza Dio che abbiamo costruito

In quei giorni, come in quelli della Passione, ogni anima sarà visitata perché si decida dinanzi al bivio della vita, con Dio o senza Dio.

Per questo i veggenti dicono che i segreti riguardano il mondo e la Chiesa, ma soprattutto la Chiesa. Infatti saremo chiamati a rimanere saldi nella fede, aderendo con Maria all’unica vera Chiesa anche col martirio.  

Chi segue Maria in questi tempi in cui satana passa al vaglio le anime, non ha nulla da temere, ma vive la sua vita quotidiana nella pace e aiutando la Madonna a portare le anime a Gesù.

Tuttavia  non si può escludere che  l’annuncio fatto tre giorni prima, precisando il momento e la durata  dell’evento,  non  abbia un valore di un ancora di salvezza  anche per   la propria vita.

Non solo ci verrà  rivelato che  cosa accadrà  ma anche dove,  in quanto ogni evento è circoscritto in un luogo preciso,   anche  se  la  vastità degli effetti sfugge  a qualsiasi immaginazione

Non vi è dubbio che  le  persone che hanno una preparazione spirituale adeguata  e credono alle parole  della  Madonna,  valuteranno la  possibilità  di mettersi al  riparo  se questo sarà  possibile.

Non dobbiamo dimenticare che  non sarebbe  la  prima volta,  nella  storia  della salvezza, che  le  profezie  di sciagure hanno avuto   lo scopo di mettere in salvo le persone. 

Questo è  accaduto  nella distruzione di Sodoma  e  Gomorra, anticipata  da Dio ad Abramo,  per dargli  la  possibilità di mettere  in salvo se  stesso e il parente Lot  con  la  sua famiglia.

Anche la profezia di Gesù  sulla distruzione del  Tempio,  della  città di Gerusalemme e  dei suoi   abitanti,  ha  dato la  possibilità alla  comunità  cristiana di salvarsi.

Infatti,  dopo aver rivelato che la città sarebbe  stata  circondata,  ha  invitato  a non entrare   in  città,  ma a  fuggire sulle   colline.

“Quando vedrete l’abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti; chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa; chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello (Mc 13,14).

Nessuno, eccetto i sei veggenti, conosce  gli eventi e i luoghi relativi.  Certamente  non saranno gli unici avvenimenti che  accadranno in quell’arco di tempo.

Tuttavia quelli rivelati saranno i  più  importanti e più  significativi, che potrebbero riguardare anche la Chiesa e  i suoi luoghi sacri.

Ci rasserena  il fatto che la Madonna,  ben conoscendo la volontà  del  maligno di distruggere il mondo e  la  Chiesa, ha  preparato un piano di salvezza che,  col  nostro aiuto, si realizzerà  vittoriosamente.

Vostro Padre Livio

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9. il  terzo segreto viene direttamente  dal  Signore

Quello che la Madonna ha rivelato sui segreti fin dal primo anno e mezzo di apparizioni è un dono straordinario su cui dobbiamo meditare perché siamo arrivati a un momento di svolta.

Come sappiamo, i segreti riguardano eventi che accadono in determinati luoghi e che verranno rivelati al mondo tre giorni prima. E’ noto che i primi tre accadranno a Medjugorje, mentre dei segreti dal quarto a decimo non sappiamo nulla quanto al luogo.

Tuttavia la guerra innescata dalla Russia contro l’Ucraina può essere considerata un indizio che anche i rimanenti eventi (tutti o in parte) potrebbero aver luogo in Europa.

Si tratta infatti di una guerra che già ora manifesta le caratteristiche di uno scontro globale, con tutte le conseguenze catastrofiche che ne potrebbero derivare.

La Madonna per ben tre volte ci ha ammonito che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. Non mancano i presupposti perché questo accada.

Sappiamo che l’Europa è per eccellenza il continente di Maria, come testimonia la storia delle apparizioni mariane e quella degli interventi miracolosi con i quali la Madonna ha preservato la fede e la vita dei popoli europei.

In questo quadro ha un significato straordinario che il segno del terzo segreto (bellissimo, che viene dal Signore, indistruttibile e durevole) sarà al centro del continente europeo, abbracciando tutti i popoli che lo abitano.

Questo significa che nel tempo dei segreti Medjugorje diventerà un centro di pellegrinaggi che trasformeranno questa località in una grande oasi di intercessione, di speranza e di pace.

Il segno sulla collina infatti è un dono che avrà effetti straordinari sui cuori delle moltitudini in tutto il mondo, ma in particolare in Europa.

Molti si renderanno conto di quale grazia straordinaria sia la presenza della Madonna in tempi di così gravi calamità e ritorneranno a credere e a sperare.

Il segno sulla collina delle prime apparizioni farà di Medjugorje il luogo della presenza di Maria, che si irradia in tutto il mondo e in particolari sui popoli più colpiti.

In mezzo alle tenebre avremo questa grande luce e questa fonte di acqua pura. La Regina della pace non permetterà che satana distrugga il continente della sua predilezione.

Per questo dobbiamo guardare a quello che avviene con serenità. Satana non potrà fare più quanto Dio permetterà e la Madonna ha un piano di salvezza che in parte conosciamo e in parte ci verrà svelato a suo tempo che ha detto Vicka.

Più di quello che accadrà dobbiamo preoccuparci di noi stessi, in modo tale da essere saldi nella fede, perseveranti nella preghiera, coraggiosi nella testimonianza.

Più andremo avanti, persino quando vi sarà il segno predetto, la rabbia di satana e del mondo crescerà, ma ci sarà sempre la Regina della pace a guidarci e a proteggerci fino al trionfo del suo Cuore Immacolato.

Non è certamente un caso che il segno sulla  montagna sia collocato al terzo posto, prima dei segreti considerati i più  drammatici, dal quarto al decimo che, nell’intenzione della Madonna,  potrebbero indicare i sette flagelli dell’Apocalisse.

Innanzi tutto bisogna considerare che è l’unico dei dieci segreti che viene dal Signore, mentre  gli altri sono eventi che vengono dall’uomo direttamente  o indirettamente attraverso la  natura.

Per  la sua provenienza  misteriosa  attirerà    l’attenzione  mondiale e per  sue caratteristiche sarà  un rompicapo.  Infatti che cosa  esiste che sia indistruttibile e durevole fino alla fine del  mondo?

Il  segno provocherà il crollo delle falsità e dei  pregiudizi che l’informazione al servizio del falsario solleverà,  per screditare il piano di salvezza della Regina della  pace.

I duri di cuore  non crederanno  nonostante  il segno, ma le persone semplici,  comprese quelle di altre religioni, e persino gli indifferenti e gli sbandati di  vario  genere,  saranno attirati da questo segno luminoso.

Nel momento più  acuto dello scatenamento delle tenebre, quando i flagelli provocati dagli uomini getteranno l’umanità nei vortici dell’angoscia  e della disperazione, il segno  brillerà  nelle  tenebre  come  messaggio di speranza e  di salvezza.

Un segno del genere  non è mai apparso nel corso della storia della  salvezza.  Il fatto che accada per la  prima volta,  significa che siamo entrati nei tempi ultimi e decisivi,   che  porteranno  alla venuta  di Cristo nella gloria, quando il  tempo dell’Apocalisse si compirà.

Vostro Padre Livio

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