APOSTOLI DI MARIA

13. Il mistero di satana sciolto dalle catene
Affermando che “satana è sciolto dalle catene” la Regina della pace, incoronata di 12 stelle, ha voluto indicarci che siamo entrati nel tempo del grande combattimento escatologico, che La vedrà vittoriosa, insieme ai suoi apostoli, contro l’impero delle tenebre.
Con le apparizioni di Medjugorje satana è ritornato alla ribalta dell’ opinione pubblica, che l’aveva relegato nel magazzino delle anticaglie medioevali. L’essere riuscito a far credere che non esiste è una delle sue trovate più insidiose, perché si è messo nella condizione di agire indisturbato.
Non sono mancati quelli che, all’interno della Chiesa, gli hanno dato una mano, facendo del diavolo un simbolo del male, negandone l’esistenza reale.
Il Beato Paolo VI dovette intervenire affermando che il demonio è un essere personale “pervertito e pervertitore”, mentre il Catechismo della Chiesa Cattolica riconfermava gli insegnamenti del vangelo e del Magistero ecclesiastico.
La Gospa a Medjugorje ha rivelato satana nella sua azione concreta, smascherando giorno per giorno i suoi piani, volti a ingannare, a sedurre e a distruggere.
La Vergine potente contro il male, pur affermando che quella dell’impero delle tenebre è una falsa forza, ne riconosce la potenza, contro la quale gli uomini nulla possono con le loro sole forze.
La Regina della pace non si è limitata ad affermare che satana esiste, ma lo ha mostrato in azione, mettendoci in guardia e nel medesimo tempo chiedendoci l’aiuto della preghiera e del digiuno per far fallire i suoi piani.
Chi è stato alla scuola della Gospa ha imparato a conoscere la virulenza e la vastità dell’impero del male e l’importanza decisiva di una battaglia dalla quale dipende lo stesso futuro del mondo.
Non si comprende la presenza così lunga e intensa della Madonna in questa fase della storia della salvezza, se non si ha presente il pericolo che l’umanità corre a causa dell’attacco delle porte dell’inferno, per distruggere il mondo e portare le anime alla rovina.
Il mondo e la Chiesa sono sotto attacco, come mai prima. L’umanità, accecata dall’incredulità, non se ne rende conto, anche se vede i falsi miti del progresso cadere l’uno dopo l’altro.
In pochi decenni gli uomini, pur moltiplicando i beni e i mezzi materiali, sono passati dall’euforia all’angoscia, mentre si interrogano se ci sia ancora un futuro a cui guardare con speranza.
L’attacco satanico è palpabile nel dilagare del male che inquina i cuori e la società, mentre il vento contagioso dell’odio e della guerra soffia in ogni angolo del pianeta.
L’angelo ribelle ha conservato la sua intelligenza e la mette al servizio della sua perversione. Concepisce piani che vanno al di là della nostra immaginazione. Sa che l’uomo per la prima volta nella sua storia ha la possibilità di distruggere la natura, la vita e la terra intera e lo attira verso l’orlo di un abisso senza fondo.
In questo modo si propone di dare scacco a Dio, mettendo fine all’opera della creazione e della redenzione, che ha l’uomo come protagonista.
Viene spontaneo chiedersi come possa l’esercito infernale conservare una tale potenza anche dopo la vittoria di Cristo sulla croce.
La risposta è nascosta nelle profondità della sapienza divina, che governa il mondo con metodi che sfuggono alla nostra comprensione.
L’azione divina dell’attività diabolica è un mistero che le più acute intelligenza hanno cercato di scandagliare, ma alla fine solo Dio sa perché l’angelo ribelle conserva un potere di sfida fino alla fine dei tempi.
Noi però siamo certi che tutto ciò che Dio opera è rivolto al bene e, anche quando permette il male, si propone alla fine un bene più grande.
La morte di Cristo in croce, provocata dall’odio del principe di questo mondo, ha manifestato l’amore di Dio e ha operato la redenzione.
Nel momento in cui il Crocifisso ha reso il suo spirito e satana cantava vittoria, il mondo gli è stato strappato dalle mani e le porte del paradiso si sono aperte
L’apparente sconfitta di Dio prepara la sua vittoria e questo è quanto accade alla Chiesa pellegrina lungo i deserti della storia, fino al suo ingresso nella Gerusalemme celeste:
“La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e risurrezione.
Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa, secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male, che farà discendere dal cielo la sua Sposa.
Il trionfo di Dio sulla rivolta del male prenderà la forma dell’ultimo giudizio dopo l’ultimo sommovimento cosmico di questo mondo che passa (Catechismo C. C. 677).
Solo quando l’Onnipotente dirà “Basta” e ci saranno cieli nuovi e terra nuova l’impero delle tenebre cesserà di nuocere all’opera divina.
Prima di allora la guerra è destinata a infuriare e il nostro tempo è chiamato a combattere una battaglia decisiva. Satana si illude di avere la possibilità di conquistare il mondo e di rovinare l’opera di Dio. La Gospa manderà a vuoto i suoi piani e si servirà di essi per riportare l’umanità a Dio.
Vostro Padre Livio