"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

35. Maria chiede ai suoi apostoli il  coraggio dei profeti

Con l’inizio del nuovo millennio la Regina della pace stringe i tempi per la chiamata e la formazione dei suoi apostoli. Non si può non vedere qui la realizzazione di una straordinaria profezia di S. Luigi Maria Grignon da Montfort sui tempi mariani che sarebbero sopraggiunti, durante i quali la Madonna avrebbe formato i suoi apostoli per la più grande battaglia della Chiesa contro Satana e i suoi seguaci.

Il Beato Giovanni Paolo II ha certamente contribuito a rendere attuale il Monfort e a suscitare interesse per questa straordinaria figura,  diffondendo la pia pratica dell’affidamento a Maria. Tuttavia S. Luigi Maria è vivo oggi non solo per questo.

Già Jean Guitton si era chiesto se, con le apparizioni di Rue de Bac a Parigi, non fossero iniziati quegli ultimi tempi profetizzati dal “Trattato della vera devozione”. Leggendo le pagine profetiche del Montfort su un futuro non troppo lontano, caratterizzato dalla presenza degli apostoli di Maria, si ha come la percezione che esso ci sia contemporaneo e che la nostra generazione ne sia direttamente coinvolta.

A oltre tre secoli di distanza il messaggio del profeta di Maria illumina il nostro momento storico e dischiude orizzonti di speranza in una situazione mondiale piena di angoscia e di tribolazione.

Il Monfort annuncia profeticamente un tempo in cui avverrà la piena rivelazione della Madre di Dio, perché allora sarà conosciuta, come mai prima, la sua azione misericordiosa nella lotta contro i nemici di Dio e nel sostegno alla Chiesa: “Maria deve risplendere più che mai in questi ultimi tempi in misericordia, in forza e in grazia” ( Trattato V. D. 50, 6°).

Dio infatti intende per mezzo di Lei schiacciare la testa al serpente infernale, il quale negli ultimi tempi raddoppierà i suoi attacchi e susciterà crudeli persecuzioni che cresceranno fino all’avvento del regno dell’Anticristo ( Trattato V.D, 51).  Il diavolo chiamerà al suo servizio i nemici di Dio e della Chiesa, che, frementi di odio,  si raduneranno da ogni parte  per l’attacco finale  (Trattato V. D. 48,50; Preghiera Infuocata, 5-27-28).

Per affrontare le schiere di satana e vincerle, Maria formerà i suoi apostoli, “gli apostoli degli ultimi tempi”( Trattato V.D. 58). S. Luigi Maria usa una sola volta questa espressione che lui stesso ha coniato, ma di loro ne parla spesso con passione, per metterne a fuoco l’ identità e la missione che sono chiamati a compiere (cfr.  Trattato V.D . 47-58).

 Essi vengono descritti come “santi eccelsi” e “ anime grandi, piene di grazia e di zelo”. Sono “prodi soldati e fedeli servi di Gesù Cristo…e servi fedeli e veri figli di Maria”. Il Montfort ha cura di mettere in evidenza la loro condizione sacerdotale, chiamandoli “ministri del Signore…figli di Levi”, “ veri apostoli degli ultimi tempi in mezzo agli altri sacerdoti, ecclesiastici e chierici”. 

Tuttavia non sono affatto esclusi i laici, in quanto il santo parla più in generale di “anime elette” nelle quali Maria regna sovrana e, aprendo lo sguardo sul futuro, preannuncia “uno squadrone di bravi e valorosi soldati di Gesù e di Maria, dell’uno e dell’altro sesso” ( Trattato V. D. 114).

La loro attività è quella di distruggere e di edificare: “distruggere il peccato e stabilire il regno di Gesù Cristo” (Segreto di Maria, 59). Fedele alla distinzione fra il peccato e il peccatore, per cui bisogna odiare il primo e amare il secondo, il Montfort non esita a usare le espressioni più veementi per descrivere il combattimento contro le forze del male:

 “ Combatteranno, rovesceranno, schiacceranno” ( Trattato V. D. 48); “ Tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il diavolo e i suoi seguaci” (ib 57); “Saranno odore di morte per i grandi, i ricchi e i superbi mondani” ( ib 56); “Attaccheranno e abbatteranno i nemici di Dio (Preghiera infuocata, 8,29); “Schiacceranno la testa all’antico serpente” ( ib. 12); “Con le loro ardenti preghiere scaglieranno frecce contro i nemici per abbatterli o convertirli ( ib 25).

L’aspetto costruttivo dell’azione degli apostoli di Maria sarà rivolto soprattutto verso la Chiesa, che verrà riformata ed estesa in tutto il mondo: “ Dal loro ministero sia rinnovato il volto della terra e riformata la tua Chiesa” ( Preghiera infuocata, 17); “ Metteranno dappertutto il fuoco dell’amore divino” (Trattato V.D. 56); “ Lasceranno nei luoghi dove hanno predicato solo l’oro della carità” (ib. 58); “Saranno il buon profumo di Gesù Cristo” (ib. 56); “Edificheranno il tempio del vero Salomone e la mistica città di Dio” (ib. 48);  “Spanderanno la pioggia della Parola di Dio e della vita eterna” (ib. 57); “Lavoreranno per estendere il dominio dell’Altissimo sopra quello degli empi, idolatri e maomettani” (ib. 59). Infatti il diluvio di fuoco che riceveranno li porterà a convertire “ persino a mussulmani, i pagani e gli ebrei” ( Preghiera infuocata, 17).

Messe a fuoco l’identità e l’attività degli apostoli degli ultimi tempi, il Montfort ne descrive con parole di fuoco l’ardore spirituale che li caratterizza.  Essi “saranno anime grandi…piene di grazia” (Trattato V.D. 48) e “Molto uniti a Dio” (ib. 56). In rapporto al Padre avranno “ L’oro dell’amore”, “L’incenso della preghiera” e “la retta intenzione dell’amore di Dio” ( Ib. 56,58).

 In rapporto al Figlio essi saranno “veri discepoli di Gesù Cristo” e questi crocifisso, in quanto mettono in pratica in modo radicale il vangelo e lo annunciano “nella pura verità, senza guardare in faccia a nessuno” ( ib. V.D. 59).  In rapporto allo Spirito Santo, ne seguiranno docilmente le ispirazioni interiori come “nubi tonanti e vaganti nello spazio al minimo soffio dello Spirito” ( Ib. 57,58). 

Essi saranno animati da uno zelo apostolico ardente, come gli apostoli dei primi tempi: “Anime grandi, piene di zelo” (ib. 48), “Superiori  ad ogni creatura per lo zelo coraggioso”, che “ Metteranno dappertutto il fuoco dell’amore divino” in quanto sono essi stessi “Fuoco ardente” ( ib. 56). Nella lotta contro il regno dell’Anticristo saranno “frecce acute nella mano della potente Maria” ( ib. 56).

Essendo stati plasmati dalla Madre di Dio, “Avranno una particolare devozione alla Vergine santissima. Saranno rischiarati dalla sua luce, nutriti dal suo latte, guidati dal suo spirito, sostenuti dal suo braccio, custoditi sotto la sua protezione” (ib. 48,55).

 “Sono stirpe della Vergine santa…suoi veri figli e servi…suoi poveri schiavi e umili figli…suo calcagno che schiaccerà la testa al serpente” ( Ib. 54). Lotteranno contro i nemici di Dio con in mano il bastone della croce e la fionda del rosario” (Preghiera infuocata, 8) e, come il loro Maestro, sperimenteranno persecuzioni e croci, perché “il demonio tenderà insidie al calcagno di questa misteriosa donna , cioè alla piccola compagnia dei suoi servi” (Ib 13).

Non è certo un caso che il Papa “Totus tuus”, il cui pontificato si è sovrapposto alle apparizioni della Regina della pace, si sia formato fin da giovane sugli insegnamenti del Montfort, da lui definito “un teologo di classe”. E’ proprio nella figura del grande Papa mariano che possiamo vedere il prototipo degli apostoli di Maria profetizzati dal santo bretone.

 La Madre vorrebbe che tutti i suoi figli, che hanno risposto alla chiamata, fossero i suoi apostoli, in modo particolare i sacerdoti che accorrono numerosi a Medjugorje. “Vi invito a diventare apostoli dell’amore e della bontà” (25-10-1993). “Solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede” ( 25-03-1997). “Solo con la preghiera potete diventare i miei apostoli della pace in questo mondo senza pace”  (25-11-1999). “ Vi sto chiamando ad essere miei apostoli” ( 18-03-2000). “ Miei apostoli, io sarò con voi e vi aiuterò” ( 02-04-2005). “Vi invito, figlioli, ad essere miei apostoli di pace e di amore nelle vostre famiglie” ( 25-06-2005). “Datemi i vostri cuori, così che in essi io metta mio Figlio e faccia di voi i miei apostoli, apostoli di pace e di amore” ( 02-11-2006).

Con il quarto decennio delle apparizioni la Regina della pace moltiplica gli appelli e intensifica  la formazione, nella consapevolezza che il tempo si è fatto breve e l’ora dell’impero delle tenebre incombe. E’ giunto il tempo di rispondere: “Sì, Sì” , senza ulteriori dilazioni: “ Figli miei, siate voi i miei apostoli, siate il mio fiume di amore. Io ho bisogno di voi” ( 18-03-2010). “ Figli, miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire la strada a mio Figlio” ( 02-10-2010). “ Raduno voi, che siete disposti ad aprirmi il vostro cuore , che siete disposti ad essere miei apostoli del mio amore, perché mi aiutiate” ( 02-03-2011).

Di quale aiuto ha bisogno la Madonna? In primo luogo per salvare coloro che “camminano verso la perdizione eterna” ( Ib). “ La Madre invita a camminare con Lei, così potrà mostrare che cosa si aspetta: “ Io, con amore materno, dimostrerò che cosa aspetto da ciascuno di voi, che cosa aspetto dai miei apostoli. Incamminatevi con me” ( 10-03-2011). “Pregate, affinché possiate essere apostoli della luce di Dio in questo tempo di tenebra e di disperazione. Questo è il tempo della vostra messa alla prova” ( 02-03-2012).

“Figli miei, non perdete tempo in vanità. Solo la conoscenza dell’amore di mio Figlio vi può salvare…Egli ha mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi, perché siate apostoli del suo amore e della sua volontà. Figli miei, su di voi v’è una grande responsabilità. Desidero che voi, col vostro esempio, aiutiate i peccatori a tornare a vedere , che arricchiate le loro povere anime e li riportiate tra le mie braccia” ( 02-06-2012).

Per questa straordinaria missione la Madonna ha bisogno di anime ardenti di carità e rivestite di santità, così straordinariamente descritte dal Montfort. Ha bisogno che i suoi apostoli abbiano un “cuore puro” ( 02-10-2012), che siano “portatori di luce” ( ib), che siano “perseveranti “ e “affidabili” ( 02-11-2012), radicati nella “verità di Dio” (02-12-2010) e docili alla guida dello Spirito Santo (Ib). Vuole in ultima istanza che siano “una cosa sola” con suo Figlio ( 02-04-2013).

Dopo aver compiuto la missione loro affidata, gli apostoli di Maria, come già i Dodici con Gesù, avranno la grande gioia di parlare di loro al Padre celeste. “Con la vostra vita aprite la via a tutti coloro che stanno ancora vagando in cerca della verità. Figli miei, siate miei apostoli che non hanno vissuto invano. Non dimenticate che verrete davanti al Padre celeste e gli parlerete di voi” (02-04-2013).

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

34. Maria chiama i suoi apostoli alla battaglia

Il piano della Regina della  pace è stato fin dall’inizio quello di svegliare le anime dal “sonno stanco” che le avvolge e di chiamarle a raccolta per l’attuazione dei suoi piani. Il cuore della Madre arde di amore per ognuno dei suoi figli. Li chiama alla conversione perché possano godere di un tempo di pace e di prosperità qui sulla terra e poi pervenire alla  gioia senza fine del Cielo

Il punto di partenza è stata la parrocchia  di Medjugorje, che la Gospa ha scelto perché si convertisse e così aiutasse a convertirsi tutti quelli che vi sarebbero recati  (cfr 08-03-1984).

La chiamata si è fatto sempre più estesa e pressante negli anni successivi, in particolare con l’inizio del nuovo millennio, che vede il drago “sciolto dalle catene”. La Regina della pace sta preparando il suo esercito alla battaglia. Il numero di chi risponde non le è indifferente e in più occasioni si rallegra che tanti accolgano i suoi messaggi.

Non vi è dubbio che le stia assai più a cuore la qualità della risposta, che vuole sempre più radicale e convinta. Lei stessa si presenta come l’inviata dall’Onnipotente, per realizzare i suoi progetti di misericordia per un mondo in grave pericolo. Ci ricorda che adempie al suo compito con dedizione totale, animata dal suo immenso amore di madre.

Ci ripete più volte che “non è stanca” e che non si arrende. Con pazienza cerca di formarci e di prepararci ad affrontare i tempi della prova. Ogni volta riprende da capo, come fa la madre con quei bambini che non vogliono imparare a camminare.

Perché tanta tenacia nel gettare a piene mani un seme, di cui vede germogliare solo una piccola parte? La ragione di fondo risiede nell’importanza che ognuno di noi ha nell’opera divina della salvezza, non solo per la sua anima, ma anche per il mondo intero:

 “Cari figli, con molto amore e pazienza, cerco di rendere i vostri cuori simili al mio Cuore. Cerco di insegnarvi, col mio esempio, l’umiltà, la sapienza e l’amore, perché ho bisogno di voi, non posso senza di voi, figli miei. Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco. Perciò, figli miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori” ( 02-01-2013).

 Il calcagno con cui la Madre di Dio schiaccia la testa del serpente infernale è formata dalla moltitudine dei piccoli e degli umili che diranno “Sì – Sì” alla sua voce.

E’ impressionante come la Madre si chini umilmente per chiedere aiuto ai suoi figli. Noi siamo abituati nella nostra miseria, a rivolgerci a Lei che tutto può con la sua intercessione. Pensiamo che il nostro rapporto col Cielo si risolva nel tendere la mano ogni volta che siamo nel bisogno. Ma anche Dio ha bisogno degli uomini. Non potrebbe attuare i suoi piani di misericordia senza di loro.

 La Madonna non solo si rivolge all’Onnipotente per chiedere grazie in nostro favore, ma non esita a bussare alla porta del nostro cuore, perché senza di noi non può realizzare ciò che desidera. Come Satana diffonde la menzogna e porta le anime alla rovina con l’aiuto dei suoi servi, così la Vergine potente contro il male le conduce alla salvezza col nostro aiuto:

“Cari figli, vi invito, figlioli: aiutatemi, con le vostre preghiere, ad avvicinare quanti più cuori è possibile al mio Cuore Immacolato. Satana è forte e con tutte le forze vuole attirare a sé e al peccato quante più persone è possibile. Per questo sta in agguato per carpirne, ogni momento, di più. Vi prego figlioli, aiutatemi affinché vi possa aiutare. Io sono vostra Madre e vi amo, e perciò desidero venirvi in aiuto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” ( 25-5-1995).

La Gospa tiene a specificare che nessuno si può chiamare fuori da questa battaglia e che ognuno svolge un ruolo importante: “Cari figli, anche oggi c’è gioia nel mio Cuore. Desidero ringraziarvi perché rendete realizzabile il mio progetto. Ognuno di voi è importante. Perciò, figlioli, pregate e gioite con me per ogni cuore che si è convertito ed è diventato strumento di pace nel mondo” (25-06-2004).

Solo Dio sa quante persone, che il mondo ignora e disprezza, sono diventate degli insostituibili e fedeli soldati di un’armata silenziosa che argina il male nel mondo e costruisce un futuro di pace.

La battaglia che la Vergine potente contro il male sta combattendo è diversa dalle guerre che gli uomini si fanno fra di loro. Nei conflitti umani l’obbiettivo è l’annientamento del nemico. I due eserciti si fronteggiano per distruggersi a vicenda.

Le battaglie di Dio al contrario si pongono come fine ultimo la salvezza dei nemici, mediante le armi dell’amore, fino al dono della vita. Si tratta in ultima istanza di strappare le anime dalle fauci del drago per portarle al riparo sotto il manto della Madre.

 La Gospa è instancabile nel cercare chi accetti di far parte di questo esercito del quale Lei è condottiera nel nome dell’Altissimo. Il suo desiderio è di trovare anime che abbiano i suoi medesimi sentimenti e che condividano i suoi obbiettivi:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti” ( 02-09-2012).

Molti esitano a rispondere fino in fondo alla chiamata e si accontentano a guardare da lontano o a seguire nelle retrovie. La Madonna sa quanto siamo pavidi e solleciti dei nostri interessi. Conosce i nostri calcoli e le nostre fragilità. Perciò ci incoraggia, promettendo il dono della sua fortezza, della sua protezione e della sua consolazione.

La sete di anime della Madonna è anche la nostra sete? Si arriva a questo dopo un cammino spirituale che ci fa comprendere la nostra responsabilità nei confronti degli altri. In gioco non vi è soltanto la salvezza della propria anima, ma anche di quella dei fratelli. Non si va da soli verso il Cielo, ma si cammina insieme.

La Gospa mette in guardia dal pericolo di una concezione egoistica della propria salvezza. “Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo ( 02-08-2012).

Non si stanca di ripetere che ha bisogno di noi per aiutare a salvarsi chi è sulla via della rovina: “  Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che io non vi chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre – a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine – e che mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio” ( 02-11-2011).

La Madonna mette l’amore di Dio e dei fratelli sul medesimo piano, come due componenti irrinunciabili di un unico comandamento. Per cui se Dio deve essere messo al primo posto, anche i fratelli gli devono essere messi accanto:

 “Vi prego con Cuore materno ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e la vostra vita, non desiderino conoscerlo” ( 02-03-2012).

 I progetti del Cielo si realizzano o falliscono a secondo della nostra risposta. Sono una chiamata alla corresponsabilità “ Cari figli, vi invito a pregare per i miei piani….Desidero, cari figli, realizzare insieme con voi i miei progetti. Ho bisogno della vostre preghiere” ( 02-09-2005). Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell’amore di Dio. Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data. Non affliggete il mio Cuore materno. Come Madre desidero fidarmi dei miei figli, dei miei apostoli” ( 02-11-1012).

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

33. Maria vuole dai suoi apostoli una fede integra  e  salda

Il tempo della rivelazione dei segreti avrà bisogno di una fede incrollabile, innanzi tutto da parte di coloro che la Madonna ha scelto come suoi testimoni.  Infatti  sarà contrassegnato da una grande prova per il mondo e soprattutto per la Chiesa. Alcuni dei veggenti, che si esprimono su questo punto, non nutrono dubbi al riguardo.

 La chiave di  interpretazione dei segreti, in particolare quelli dal quarto al decimo, è il terzo segreto di Fatima che descrive la Via Crucis della Chiesa in un mondo in cui imperversa la guerra. Con quella visione la Madonna, già nel lontano 1917, ha voluto profeticamente preannunciare i drammatici scenari che avrebbero preceduto il tempo di pace

 Come la Passione di Cristo ha visto l’irruzione dell’impero delle tenebre, così sarà anche per la più grande prova della Chiesa nel corso della storia. Gesù aveva fatto tutto il possibile per preparare gli apostoli perché non fossero travolti dal dubbio e dalla paura.

 Li aveva anche preavvertiti che Satana li avrebbe attaccati nella fede: “Simone, Simone, ecco Satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano, ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede” ( Lc 22, 31-32).  Sappiamo quale fu il turbamento degli apostoli quando videro la potenza del male abbattersi contro il Maestro.

La presenza della Madre, forte e intrepida nella fede, li sostenuti nella loro debolezza. Eppure erano stai alla scuola di Gesù per tre lunghi anni, ascoltatori assidui  dei suoi insegnamenti e  testimoni dei suoi miracoli. La forze della fede si manifesta nella prova.

 A Pietro, che si mostrava sicuro di sé nell’affermare che era pronto ad andare in prigione e alla morte, Gesù risponde:” Pietro, io ti dico:  non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi” ( Lc 22, 34). 

La Gospa da lungo tempo prepara i suoi apostoli perché la preghiera li fortifichi nella fede e li renda capaci di guardare senza paura al futuro. Anche a riguardo al tempo della rivelazione dei segreti vale la parola di Gesù secondo la quale la salvezza viene sempre dalla fede. Dio infatti è pronto ad aprire le cataratte dell’amore misericordioso, purché vi sia chi crede, intercede e accoglie nella fiducia e nell’abbandono.

Il popolo ebraico davanti al Mar Rosso come avrebbe potuto salvarsi se non avesse creduto nella potenza di Dio e se, una volta aperte le acque, non avesse avuto il coraggio di attraversarle con totale fiducia nell’onnipotenza divina? Tuttavia il primo a credere fu Mosè e la sua fede risvegliò e sostenne quella di tutto il popolo.

Non a caso la Madonna invita spesso i suoi seguaci a essere “testimoni della fede”. Nel loro piccolo la veggente Mirjana in primo luogo, quindi anche il sacerdote da lei scelto per rivelare i segreti al mondo, dovranno essere gli araldi della fede in quel momento in cui le tenebre dell’incredulità avvolgeranno la terra

 Non possiamo sottovalutare il compito che la Madonna ha assegnato a questa giovane donna, sposata e madre di due figli, nell’indicare al mondo eventi che non è esagerazione ritenere decisivi.

Al riguardo è istruttivo un riferimento all’esperienza dei pastorelli di Fatima. La Madonna aveva preannunciato per l’ultima apparizione del 13 Ottobre un segno e grande era l’aspettativa della gente che si era precipitata a Fatima per assistere all’evento.

La mamma di Lucia, che non credeva alle apparizioni, a causa della folla temeva per la vita stessa della figlia nel caso che non fosse accaduto nulla. Essendo una fervente cristiana, voleva che la figlia andasse a confessarsi, in modo tale da essere preparata a ogni evenienza.

Lucia però, come anche i due cuginetti Francesco e Giacinta, erano fermissimi nel credere che quanto promesso dalla Madonna si sarebbe realizzato. Lei accettava di andare a confessarsi, ma non perché avesse dei dubbi riguardo alle parole della Madonna.

 Allo stesso modo la veggente Mirjana ( non sappiamo quale ruolo la Madonna assegnerà agli altri cinque veggenti, anch’essi a conoscenza dei segreti) dovrà essere ferma e incrollabile nella fede, rivelando nel momento stabilito dalla Madonna il contenuto di ogni segreto.

La stessa fede, lo stesso coraggio e la stessa fiducia dovrà avere il sacerdote da lei scelto, il quale avrà il non facile compito di annunciare ogni segreto al mondo con precisione, con chiarezza e senza tentennamenti. La saldezza d’animo che questo compito richiede spiegano per quale motivo la Madonna ha chiesto loro una settimana di preghiera e di digiuno a pane e acqua, prima che i segreti vengano resi pubblici.

Ma a questo punto, accanto alla fede dei protagonisti, dovrà risplendere la fede deli apostoli della “Gospa”, cioè di coloro lei ha preparato per questo tempo, avendo accolto la sua chiamata. Sarà di estrema importanza, per il mondo incredulo e ostile nel quale viviamo, la loro limpida e ferma testimonianza.

 Non potranno limitarsi a stare alla finestra e a fare da spettatori, per vedere come andranno a finire le cose. Non potranno stare diplomaticamente defilati, per paura di compromettersi. Dovranno testimoniare di credere alla Madonna e di prendere sul serio i suoi ammonimenti. Dovranno scuotere dal torpore questo mondo e disporlo a capire il passaggio di Dio.

 Il loro ruolo sarà di grande importanza soprattutto per la Chiesa, in balia della bufera come la barca di Pietro. Guai se, nei momenti dello scatenamento satanico, mancasse l’intercessione fiduciosa dei piccoli e degli umili che rimangono saldi nella fede. 

Quelli che hanno risposto alla chiamata e che hanno seguito i messaggi della Madonna saranno i più preparati ad affrontare il drago nel suo tentativo di distruggere la Chiesa e di devastare il mondo. Si troveranno invece in grande difficoltà tutti quelli che, anche nella Chiesa, nonostante il lungo tempo di grazia e gli ammonimenti della Madre, non l’hanno neppure presa in considerazione o hanno dilazionato la conversione

Chi avrà imparato il modo di pensare e di agire della Madonna sarà capace di discernere, nel buio della notte, il vero dal falso, il bene dal male, la via della salvezza e quella della rovina. Chi ha la certezza della fede non avrà paura di perdere la vita per conseguire la beatitudine eterna. Affronteranno il tempo della prova sapendo che è stata messa nelle loro mani l’arma invincibile della preghiera, con la quale possono ottenere i più grandi miracoli, persino la sospensione del corso della natura ( Cfr 21-07-1982).

Ogni segreto, grazie alla testimonianza dell’esercito di Maria, dovrà essere per l’intera umanità un segno e un richiamo, oltre che un evento di salvezza. Come sperare che il mondo colga la grazia della rivelazione dei segreti se i testimoni di Maria si lasceranno paralizzare dal dubbio e dalla paura?

Chi se non essi aiuteranno gli indifferenti, gli increduli e i nemici di Cristo a salvarsi dalla marea montante dell’angoscia e della disperazione? Chi, se non i seguaci della Gospa, ormai diffusi in tutti il mondo, potranno aiutare la Chiesa a vivere nella fede e nella speranza i tempi più difficili della storia dell’umanità? La Madonna si aspetta molto da coloro che lei ha preparato per il tempo della grande tribolazione. La loro fede dovrà risplendere davanti agli occhi di tutti gli uomini. Il loro coraggio dovrà sostenere i più deboli e la loro speranza dovrà infondere fiducia durante la tempestosa navigazione, fino a che non sia raggiunta la riva

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

32. Maria chiama i suoi apostoli alla  conversione

Gli Apostoli di Maria, quelli che dovranno portare  al  mondo il  messaggio della conversione,  non  potranno  farlo se  loro stessi non si sono seriamente convertiti e se non  si sono fortificati nella  loro decisione. Infatti, nel  tempo dei segreti sarà  necessaria  una forte unione con Gesù e Maria per  resiste alla potenza della  seduzione  e  alla  minaccia della  persecuzione. 

Le conversioni improvvisate l’ultimo momento, sotto l’incalzare degli  eventi, rischiano di ridursi ad  uno stato  d’animo emotivo,  delle  pianticelle appena  piantate  e con radici deboli, che la tempesta  distrugge  e  il  vento spazza via. E’ necessario arrivare  al momento decisivo della battaglia termprati dalla pratica dei comandamenti e  delle  virtù  cristiane.   

La conversione è la sintesi di tutti i messaggi della Regina della pace. Lei stessa ha tenuto a precisare che “Questo è il messaggio più importante che vi ho dato qui” (25-02-1996). Ha scelto una parrocchia per chiamarla alla conversione, in modo tale che aiutasse a convertirsi tutti quelli che sarebbero venuti a lì ( cfr 08-03-1984).

Da Medjugorje la chiamata alla conversione risuona incessantemente fino agli estremi confini del mondo. Mai si è assistito a un evento simile nella storia dell’umanità. Dalla risposta a questo drammatico appello del cielo dipende lo stesso futuro del mondo.

 La Madonna ne ha rivelato rivelava la straordinaria portata e il carattere  ultimativo: “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni” ( 02-05-1982).

.La presenza della Madonna e il suo messaggio, rivolto all’umanità intera, crea una situazione inedita che scompagina i progetti umani e nel medesimo tempo ne rivela il carattere ingannevole e provvisorio. “Tutto attorno a voi è passeggero e tutto crolla, solo la gloria di Dio rimane” ( 02 -09 – 2911).

Il mondo è sull’orlo del fallimento e il cammino umano precipita verso l’abisso. La situazione non è diversa da quella dei tempi di Noé, quando sul mondo si è scatenato il diluvio:

 “Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni  che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finchè venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo” ( Mt 24, 37-39).

Come ai tempi di Noè l’umanità non fu distrutta, ma ebbe la possibilità di un nuovo inizio, così sarà anche per la nostra generazione. Tuttavia ad una condizione: che venga accolto l’accorato appello di Maria alla conversione.

L’urgenza della conversione ha innanzi tutto una motivazione personale. Se uno non si converte non si salva. In particolare sui paesi di antica cristianità che stanno rifiutando Cristo, dando origine a una apostasia silenziosa dalle dimensioni impressionati, “pende la spada di Damocle del padrone della vigna” (Benedetto XVI).

Coloro che rinnegano Cristo e la salvezza, dopo averlo conosciuto, corrono il rischio “di peccare contro lo Spirito Santo e l’impenitenza finale” (Giovanni Paolo II). Le persone che vivono e muoiono senza Dio e senza preghiera come potranno salvarsi? A chi si rivolgeranno per essere liberati dalle spire del serpente? Chi invocheranno dopo aver dissipato la fede?

 La Gospa richiama  a Medjugorje, come a Fatima, il dramma di molte anime che vanno all’inferno e che si condannano da se stesse all’esilio eterno. “Vi supplico: convertitevi!” (25-10-1996) è il grido della Madre angosciata che vede i suoi figli perire nelle paludi del peccato.

Nel tempo in cui dilagano le tenebre della menzogna e della morte, sono una moltitudine innumerevole quelli che vagano qua e là senza una meta, inseguendo chimere ingannatrici, finché non giunge il momento in cui aprono gli occhi dinanzi all’orrore:

“Soffro molto per i non credenti – confida la Gospa – Anche loro sono figli miei! Non sanno quale tremendo destino li aspetta.Tutto quello che vi ho confidato si realizzerà. Anche gli ammonimenti al mondo si verificheranno. Però non dovete pensare per questo che Dio abbia un cuore duro. Guardatevi attorno e vi renderete  conto di quanto siano immersi nel peccato gli uomini d’oggi. E così non direte più che Dio ha un cuore duro. Piuttosto voi dovreste pregare di più per i non credenti e i peccatori” (25-10-1985).

Senza conversione non solo non c’è possibilità di salvezza eterna, ma neppure la speranza di un futuro. La storia umana è giunta dinanzi a un aut-aut secco: o il mondo si converte e la terra diventerà un giardino, oppure prosegue  sulla via del rifiuto di Dio e la terra verrà ridotta a un cumulo di rovine (Giovanni Paolo II).

La Regina della pace non nasconde le conseguenze dell’incredulità e della messa al bando di Dio: “Voi state creando un mondo nuovo senza Dio, solamente con le vostre forze; ed è per questo che non siete soddisfatti e non avete la gioia nel cuore” ( 25-01-1997).

 “Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di lui non c’è né futuro né gioia e che, soprattutto, non c’è salvezza eterna” ( 25-04 1997). La Gospa non esita a far riecheggiare per il nostro tempo l’ammonimento di Gesù per la sua generazione:  “Se non vi convertirete, perirete tutti” ( Lc 11,3).

Avendo rifiutato il Messia pacifico, Gerusalemme è perita nelle fiamme con tutti i suoi abitanti. Se la Regina della pace non fosse qui in mezzo a noi, chi potrebbe fermare il disegno infernale di distruggere la terra intera? ( cfr 25-01-1991). Infatti gli uomini si illudono di fare a meno di Dio, esaltando se stessi e mettendosi al suo posto.

Senza Dio l’umanità non è affatto più libera e più felice. L’uomo, indicando se stesso come dio, diviene in realtà uno schiavo del maligno, cadendo nella trappola del suo piano di distruzione e di morte. L’ammonimento della Madre non potrebbe essere più esplicito:

“Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi.” ( 25-10-2010). Un mondo in balia del demonio non potrebbe che perire nelle fiamme di un inferno che è debordato sulla terra.

In questa luce si comprende l’appello alla conversione, che risuona incessante e universale in tutti i  messaggi, in modo tale che ogni orecchio lo oda e che ognuno prenda le sue decisioni. La Madonna non si stanca di mettere in guardia dalla tentazione di procrastinare le scelte, come se l’umanità avesse ancora molto tempo a disposizione.

Adesso è il tempo di grazia e del ritorno a Dio. Più i giorni passano e più il momento dei segreti si avvicina   Quando il tempo della prova  giungerà al culmine, per molti, che hanno perso il momento favorevole, sarà troppo tardi.

 “Affrettatevi a convertirvi! Quando si manifesterà sulla collina il segno promesso, sarà troppo tardi. Questo tempo di grazia costituisce per voi una grande possibilità per convertirvi e per approfondire la vostra fede” (02-09-1982).

“Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti i miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Vi prego soltanto di convertirvi! Pregherò mio Figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi! Rinunciate a tutto! Fate penitenza! Ecco. Qui c’è tutto ciò che disidero dirvi. Convertitevi!” ( 25-04-1983).

Gli Apostoli di Maria devono farsi portatori di questa urgenza improcrastinabile.  Il  piano di satana  è di fare arrivare il   mondo impreparato al momento culminante  della prova,  per  scompaginare  e,  se  possibile,  costringere  alla  resa quelli che Maria ha scelto e ha  chiamato.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

30. La salvezza  di Maria  offerta  a tutta  l’umanità

“Mio Figlio mi ha detto che io sono la Madre del mondo intero: prego voi, che mi accogliete come tale, che con la vostra vita, preghiera e sacrificio mi aiutiate affinché tutti i miei figli mi accolgano come Madre, perché io possa condurli alla Sorgente d’acqua pura” ( 02 – 10 – 2014).

Nessun santuario mariano ha la portata universale di Medjugorje dove vi confluiscono pellegrini da ogni parte del mondo. I fedeli della Gospa sono una moltitudine innumerevole, che si sta diffondendo capillarmente in ogni angolo della terra. La chiamata alla conversione ha un’eco universale  e nessuna voce bussa alla porta dei cuori della nostra generazione come quella della Madre che chiama personalmente ogni suo figlio.

Non deve meravigliare questo coinvolgimento globale, favorito dall’impressionante evoluzione dei mass media, che hanno abbattuto ogni sorta di barriera, mettendo gli uomini in comunicazione fra loro in tempo reale. Infatti la ragione per la quale la Madonna è presente riguarda l’umanità in quanto tale e la sua possibilità di avere un futuro.

Oggi infatti il mondo è a rischio di autodistruzione e nessuno, neppure le superpotenze, sono in grado di fermare la corsa verso l’abisso. La capacità dell’uomo tecnologico di salvare se stesso è nulla e ciò che ha irresponsabilmente costruito si sta ritorcendo contro di lui.

Nessuno potrà salvare la nostra generazione dalla catastrofe se non Maria di Nazareth, presente oggi a Medjugorje e che, come nuovo Mosé, ci accompagnerà lungo l’intera attraversata del nuovo mar Rosso. Infatti la corsa verso l’abisso sta assumendo una velocità incontrollabile.

Mentre nel mondo soffia il vento pernicioso della superbia, dell’odio e dell’incredulità, la Babilonia globale, che l’uomo ha costruito in spregio al suo Creatore, minaccia di crollare da un momento all’altro. In quei momenti incominceremo a comprendere  le parole della Gospa, quando ci ha ammonito che per “ il mondo nuovo senza Dio” non c’è né felicità, né futuro, né salvezza eterna.

La nostra generazione si renderà conto di aver costruito la propria rovina e che la torre globale di Babele è destinata a schiantare su se stessa.  In questo contesto di angoscia, di rabbia, di paura e di disperazione tutta l’umanità vedrà gli interventi salvifici della Madre di Gesù e ogni uomo dovrà fare la sua scelta, senza possibilità di nascondersi o di rimandare.

Il futuro dell’umanità passa attraverso una porta stretta che conduce a un bivio, dove ognuno deciderà se prendere la via della vita o quella della morte.

A questo punto si pone un interrogativo che riguarda quella parte maggioritaria  dell’umanità che non appartiene alla Chiesa e che, in larga misura non ha mai sentito parlare della presenza della Regina della pace.

Pensiamo ai popoli dell’Asia, con culture millenarie che plasmano l’identità  e la visione della vita di miliardi di persone. Pensiamo all’Islam, una religione chiusa in se stessa, ma che ha la velleità di arrivare a un dominio universale ed esclusivo. Pensiamo alla moltitudine di quelli che non hanno nessuna religione e che neppure si pongono il problema dell’esistenza di un Dio creatore e del fine trascendente della vita.

 Il panorama globale è complesso, ma non vi è dubbio che il piano della Madonna, pur  usando come suoi apostoli quelli che ha scelto e formato personalmente, miri a coinvolgere l’intero genere umano. Infatti verrà il momento in cui il mondo intero rischierà la sopravvivenza e nessuno sarà in grado di fermare la spada di Damocle che pende sulla testa.

 Satana cercherà di cogliere l’occasione,  che gli uomini gli hanno dato, per distruggere “ non solo la natura e la vita, ma lo stessi pianata sul quale viviamo” (Cfr 25 – 01 – 1991). Come reagiranno tutte quelle persone in buona fede nel momento in cui i dieci segreti verranno svelati?

Allora sarà chiaro a tutto il mondo che la Madonna interviene come madre universale per salvare i suoi figli da eventi imprevedibili, che tuttavia vengono rivelati tre giorni prima, perché gli uomini possano salvarsi. In quei momenti saranno coloro che hanno risposto alla chiamata ad aiutare gli altri, indicando la strada della fiducia e della speranza.

Nell’arco di tempo della rivelazione dei segreti, la cui eco universale è fuori discussione, perché riguardano la stessa sopravvivenza del genere umano, tutti dovranno prendere la decisione se credere o non credere alla Madonna, presente come Regina della pace.

In quel momento ognuno dovrà liberare la mente dai suoi pregiudizi e aprire gli occhi dinanzi alla verità. Ognuno dovrà spezzare il suo cuore di pietra e commuoversi di fronte all’amore che salva.

Coloro che sono in buona fede e hanno conservato dentro di sé l’umiltà delle creature, non avranno difficoltà ad afferrare l’ancora che viene loro gettata. Invece di imprecare e di bestemmiare come faranno gli impenitenti, si apriranno alla gratitudine per una salvezza insperata, offerta da un amore misterioso che veglia e protegge.

La maggioranza degli uomini, che oggi neppure sanno che esiste la Madonna, toccheranno con mano che sarà Lei, la madre di Gesù, l’inviata in suo nome per salvare la nostra generazione dalle sue scelleratezze.

Quei momenti di ansia e di angoscia per quello che sta per accadere, saranno anche quelli della più grande evangelizzazione di tutti i tempi, perché allora apparirà chiaro che, solo credendo alla parole della Madre di Gesù, gli uomini potranno sfuggire alla trappola che satana ha preparato per distruggere il mondo e portarli alla rovina eterna.

Allora accadrà l’imprevedibile, perché tutte quelle persone in buona fede che vedranno la salvezza portata da Maria, apriranno i loro cuori per accoglierla e per ricevere la grazia della fede in suo Figlio Gesù, unico Salvatore del mondo.

I muri della separazione, che gli uomini hanno eretto nel corso dei secoli, verranno abbattuti. Le torri di Babele, che l’orgoglio umano  ha costruito, precipiteranno nella polvere. I demoni verranno scacciati  dai loro covi e ributtati  nell’abisso.

 Il mondo senza Dio si dissolverà nei cuori dei nuovi credenti e al suo posto fiorirà la Chiesa. Babilonia la grande, madre di ogni prostituzione, andrà in fiamme e al suo posto  verrà edificata la nuova Gerusalemme, la città della pace.

E’ impossibile che ciò accada? A Dio nulla è impossibile e ha inviato  Maria, per la più grande apparizione della storia, perché ciò che è impensabile accada e perché tutti gli uomini sappiano che il Crocifisso – Risorto è il vero “padrone del  mondo”.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

29. Il  pericolo mortale dei cuori impenitenti

Medjugorje è un nome conosciuto in tutto il mondo,  come luogo e come evento che evoca la presenza del divino e che attira l’attenzione anche dei non credenti.

La Gospa si rammarica che molti non l’abbiano neppure presa in considerazione, nonostante i segni di credibilità che ha dato e l’accompagnamento prudente della Chiesa, che ha sempre lasciato liberi di credere e di accogliere i messaggi, pur lasciando sospeso il giudizio sulla soprannaturalità delle apparizioni.

Quelli che non hanno risposto colpevolmente alla chiamata, accampando presti di vario genere, in quali condizioni spirituali arriveranno nel momento della prova?

E’ una domanda che devono innanzi tutto farsi loro perché, se è vero che nessuno è obbligato a credere a una apparizione privata, è anche vero che gli effetti dell’incredulità possono essere devastanti.

Quelli che hanno sentito la chiamata, ma non hanno risposto, lasciando che il diavolo rubasse la grazia ricevuta; quelli che all’inizio hanno riposto, ma poi si sono lasciati di nuovo riprendere dal mondo con le sue vanità; quelli che, pur andando in pellegrinaggio, non si sono allontanati dal peccato e non hanno iniziato seriamente un cammino di conversione:  tutti questi si troveranno impreparati nel momento cruciale, in cui bisognerà passare attraverso il fuoco della prova.

La tiepidezza della vita spirituale porta prima all’indebolimento della volontà e poi alla schiavitù del peccato. E’ da stolti pensare di aspettare che arrivi il momento dei dieci segreti per decidersi di credere e di cambiare vita.

Come pure è una forma di autoinganno fare le orecchie da mercante ai richiami della Madonna, col pretesto che ancora non vi è un riconoscimento da parte della Chiesa. Ogni volta che la Chiesa ha esplicitamente o implicitamente riconosciuto un’apparizione mariana, lo ha fatto per i frutti di conversione che ha prodotto.

L’uomo è un grande ingannatore di se stesso e il diavolo gli porge sempre qualche pretesto per rimandare la conversione. Tuttavia il risveglio sarà drammatico, come quello degli apostoli che dormivano mentre Gesù si preparava al combattimento decisivo contro l’impero delle tenebre.

Quando Gesù li svegliò dicendo: “Alzatevi, andiamo”, i poveretti non si resero conto di quello che stava accadendo. Che cosa fecero?  “Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono” ( Mt 26, 56).

Arrivare impreparati al momento cruciale del passaggio del mar Rosso sarebbe un rischio fatale, da evitare ad ogni costo, decidendosi subito per la conversione. Questo è un punto sul quale la Gospa non si stanca di insistere fin dai primi giorni.

Il segno sulla montagna non sarà uno spettacolo per soddisfare la  curiosità degli sfaccendati, ma l’ultima ancora di salvezza, il cui scopo è quello di fugare le perplessità e i dubbi sulla presenza di Maria. Per chi arriva a quel momento col cuore chiuso potrebbe essere troppo tardi.

La Gospa ammonisce con parole impressionanti quelli che arriveranno al momento del segno col cuore impietrito nell’incredulità e nell’ostilità:

 “Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. È ora il tempo di convertirsi e di fare penitenza” (19 – 07 – 1981).

 “Tutti i segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà. Ma non aspettate questo segno per soddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede. Quando verrà il segno visibile, per molti sarà troppo tardi” (23-12-1983).

La Madre ha uno sguardo universale e rivolge i sui occhi oltre i confini della Chiesa, verso tutti quelli che si sono lasciati travolgere dal vento dell’incredulità e che, pur essendo stati battezzati, hanno perso la fede e camminano nelle tenebre della menzogna e della morte.

In questi casi la durezza del cuore è divenuta militanza contro Dio e contro il suo inviato Gesù Cristo. Come reagiranno i costruttori del mondo senza Dio quando l’Altissimo scuoterà la terra con la potenza del suo braccio e la Santa Vergine getterà l’ancora della salvezza?

 Si convertiranno o, come i nemici di Gesù, non si fermeranno davanti a nulla pur di portare la termine la distruzione della Chiesa? Nessuno può sapere che cosa esattamente c’è nel cuore dell’uomo, tuttavia basta uno sguardo sulla società globale nella quale viviamo per comprendere che molti vivono senza Dio o, peggio ancora, contro di Lui.

La Madre non sorvola sullo stato di perdizione nel quale vivono i suoi figli, non pronuncia le frasi della falsa misericordia che scusa tutto, compreso il peccato. Le sue parole sono quelle di un cuore straziato:

 “Soffro molto per i non credenti. Anche loro sono figli miei. Non sanno quale tremendo destino li aspetti. Tutto quello che vi ho confidato si realizzerà. Anche gli ammonimenti al mondo si verificheranno. Però non dovete pensare per questo che Dio abbia un cuore duro. Guardatevi attorno e vi renderete conto di quanto siano immersi nel peccato gli uomini d’oggi. E così non direte più che Dio ha un cuore duro. Piuttosto, voi dovreste pregare di più per i non credenti e per i peccatori ( 25 – 10 – 1985).

Chi entra nella fornace ardente della prova col cuore indurito avrà la possibilità di salvarsi? Quando nel cuore è entrato satana che ne ha fatto la sua dimora, la conversione non è impossibile, perché l’amore di Dio è più forte del male.

Tuttavia è terribilmente difficile, come nel caso di Giuda, l’apostolo per la cui salvezza Gesù ha pregato in modo particolare. L’Apocalisse ci descrive la reazione degli “abitanti della terra” nel momento in cui i flagelli si abbattono su di essa, decimando l’umanità.

 Almeno i superstiti si convertiranno? Nient’affatto! “In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno, brameranno morire, ma la morte li fuggirà” ( Ap 9, 6). Che cosa faranno? Avranno almeno un ripensamento?  Invocheranno Dio o lo bestemmieranno? “Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni” ( Ap 16, 19).

 La Madonna, che ben conosce quanto accadrà e, conformemente alla Scrittura, ci supplica di convertirci ora, perché dopo sarà troppo tardi. Infatti  “Il resto dell’umanità, che non perì a causa di questi flagelli, non rinunziò alle opere delle sue mani; non cessò di prestare culto ai demoni, e agli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra, di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare; non rinunziò nemmeno agli omicidi, né alle stregonerie, né alla fornicazione, né alle ruberie”   ( Ap 9, 20).

Se le apparizioni della Regina della pace durano così a lungo è per allungare il tempo di grazia, perché l’appello alla conversione arrivi fino agli estremi confini della terra e l’umanità tocchi con mano che, se non ritorna a Dio, non nessuna possibilità di salvezza

Medjugorje è un nome conosciuto in tutto il mondo,  come luogo e come evento che evoca la presenza del divino e che attira l’attenzione anche dei non credenti.

La Gospa si rammarica che molti non l’abbiano neppure presa in considerazione, nonostante i segni di credibilità che ha dato e l’accompagnamento prudente della Chiesa, che ha sempre lasciato liberi di credere e di accogliere i messaggi, pur lasciando sospeso il giudizio sulla soprannaturalità delle apparizioni.

Quelli che non hanno risposto colpevolmente alla chiamata, accampando presti di vario genere, in quali condizioni spirituali arriveranno nel momento della prova?

E’ una domanda che devono innanzi tutto farsi loro perché, se è vero che nessuno è obbligato a credere a una apparizione privata, è anche vero che gli effetti dell’incredulità possono essere devastanti.

Quelli che hanno sentito la chiamata, ma non hanno risposto, lasciando che il diavolo rubasse la grazia ricevuta; quelli che all’inizio hanno riposto, ma poi si sono lasciati di nuovo riprendere dal mondo con le sue vanità; quelli che, pur andando in pellegrinaggio, non si sono allontanati dal peccato e non hanno iniziato seriamente un cammino di conversione:  tutti questi si troveranno impreparati nel momento cruciale, in cui bisognerà passare attraverso il fuoco della prova.

La tiepidezza della vita spirituale porta prima all’indebolimento della volontà e poi alla schiavitù del peccato. E’ da stolti pensare di aspettare che arrivi il momento dei dieci segreti per decidersi di credere e di cambiare vita.

Come pure è una forma di autoinganno fare le orecchie da mercante ai richiami della Madonna, col pretesto che ancora non vi è un riconoscimento da parte della Chiesa. Ogni volta che la Chiesa ha esplicitamente o implicitamente riconosciuto un’apparizione mariana, lo ha fatto per i frutti di conversione che ha prodotto.

L’uomo è un grande ingannatore di se stesso e il diavolo gli porge sempre qualche pretesto per rimandare la conversione. Tuttavia il risveglio sarà drammatico, come quello degli apostoli che dormivano mentre Gesù si preparava al combattimento decisivo contro l’impero delle tenebre.

Quando Gesù li svegliò dicendo: “Alzatevi, andiamo”, i poveretti non si resero conto di quello che stava accadendo. Che cosa fecero?  “Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono” ( Mt 26, 56).

Arrivare impreparati al momento cruciale del passaggio del mar Rosso sarebbe un rischio fatale, da evitare ad ogni costo, decidendosi subito per la conversione. Questo è un punto sul quale la Gospa non si stanca di insistere fin dai primi giorni.

Il segno sulla montagna non sarà uno spettacolo per soddisfare la  curiosità degli sfaccendati, ma l’ultima ancora di salvezza, il cui scopo è quello di fugare le perplessità e i dubbi sulla presenza di Maria. Per chi arriva a quel momento col cuore chiuso potrebbe essere troppo tardi.

La Gospa ammonisce con parole impressionanti quelli che arriveranno al momento del segno col cuore impietrito nell’incredulità e nell’ostilità:

 “Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. È ora il tempo di convertirsi e di fare penitenza” (19 – 07 – 1981).

 “Tutti i segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà. Ma non aspettate questo segno per soddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede. Quando verrà il segno visibile, per molti sarà troppo tardi” (23-12-1983).

La Madre ha uno sguardo universale e rivolge i sui occhi oltre i confini della Chiesa, verso tutti quelli che si sono lasciati travolgere dal vento dell’incredulità e che, pur essendo stati battezzati, hanno perso la fede e camminano nelle tenebre della menzogna e della morte.

In questi casi la durezza del cuore è divenuta militanza contro Dio e contro il suo inviato Gesù Cristo. Come reagiranno i costruttori del mondo senza Dio quando l’Altissimo scuoterà la terra con la potenza del suo braccio e la Santa Vergine getterà l’ancora della salvezza?

 Si convertiranno o, come i nemici di Gesù, non si fermeranno davanti a nulla pur di portare la termine la distruzione della Chiesa? Nessuno può sapere che cosa esattamente c’è nel cuore dell’uomo, tuttavia basta uno sguardo sulla società globale nella quale viviamo per comprendere che molti vivono senza Dio o, peggio ancora, contro di Lui.

La Madre non sorvola sullo stato di perdizione nel quale vivono i suoi figli, non pronuncia le frasi della falsa misericordia che scusa tutto, compreso il peccato. Le sue parole sono quelle di un cuore straziato:

 “Soffro molto per i non credenti. Anche loro sono figli miei. Non sanno quale tremendo destino li aspetti. Tutto quello che vi ho confidato si realizzerà. Anche gli ammonimenti al mondo si verificheranno. Però non dovete pensare per questo che Dio abbia un cuore duro. Guardatevi attorno e vi renderete conto di quanto siano immersi nel peccato gli uomini d’oggi. E così non direte più che Dio ha un cuore duro. Piuttosto, voi dovreste pregare di più per i non credenti e per i peccatori ( 25 – 10 – 1985).

Chi entra nella fornace ardente della prova col cuore indurito avrà la possibilità di salvarsi? Quando nel cuore è entrato satana che ne ha fatto la sua dimora, la conversione non è impossibile, perché l’amore di Dio è più forte del male.

Tuttavia è terribilmente difficile, come nel caso di Giuda, l’apostolo per la cui salvezza Gesù ha pregato in modo particolare. L’Apocalisse ci descrive la reazione degli “abitanti della terra” nel momento in cui i flagelli si abbattono su di essa, decimando l’umanità.

 Almeno i superstiti si convertiranno? Nient’affatto! “In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno, brameranno morire, ma la morte li fuggirà” ( Ap 9, 6). Che cosa faranno? Avranno almeno un ripensamento?  Invocheranno Dio o lo bestemmieranno? “Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni” ( Ap 16, 19).

 La Madonna, che ben conosce quanto accadrà e, conformemente alla Scrittura, ci supplica di convertirci ora, perché dopo sarà troppo tardi. Infatti  “Il resto dell’umanità, che non perì a causa di questi flagelli, non rinunziò alle opere delle sue mani; non cessò di prestare culto ai demoni, e agli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra, di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare; non rinunziò nemmeno agli omicidi, né alle stregonerie, né alla fornicazione, né alle ruberie”   ( Ap 9, 20).

Se le apparizioni della Regina della pace durano così a lungo è per allungare il tempo di grazia, perché l’appello alla conversione arrivi fino agli estremi confini della terra e l’umanità tocchi con mano che, se non ritorna a Dio, non nessuna possibilità di salvezza.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

LA  REGINA DELLA PACE  CI INSEGNA CHE CON  LA PREGHIERA E  IL DIGIUNO SI POSSONO FERMARE ANCHE LE  GUERRE  PIU’ VIOLENTE

Cari amici, in questi giorni in cui si fanno marce  per  la   pace da  parte   di tante persone di buona volontà, vorrei riportare  qualche messaggio della Regina della pace, dalle cui parole si comprendo che è in primo  luogo con  la  preghiera  e il digiuno che si possono fermare  le  guerre,  per  quanto violente  esse siano.

 Il primo risale al 25 aprile 1992, a pochi giorni dal secondo attacco su Medjugorje. In questo messaggio la Madonna dice chiaramente che la preghiera è l’unica arma contro la guerra e sottolinea che siamo suoi figli, il nostro atteggiamento sia umile nel perdonare : «Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Soltanto con la preghiera e il digiuno si può fermare la guerra. Perciò, cari figlioli miei, pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei e che mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile. Perciò vi invito a decidervi per Dio e Lui vi proteggerà e vi mostrerà che cosa dovete fare e quale via percorrere. Invito tutti coloro che mi hanno detto “sì” a rinnovare la consacrazione a mio Figlio Gesù, al suo Cuore e a me, in modo che possiamo usarvi ancora più efficacemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere i giorni di grazia che Dio vi dà. Perciò, cari figli, accettate con serietà l’invito alla preghiera. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

La Madonna sa che la guerra cambia gli uomini, li rende belve, e per questo motivo ci richiama a testimoniare la fede nella nostra vita, con il perdono e la preghiera. Anche nelle situazioni più brutali, come la guerra o addirittura le deportazioni, non sono mancate figure di luce, cristiani che si sono distinti per il loro atteggiamento mite, umile e di preghiera. Alcuni esempi San Massimiliano Kolbe, Edith Stein. Nel tempo delle sciagure, del terrore, nel tempo della prova, è molto importante che ci siano delle anime luminose che testimoniano la misericordia di Dio. La Madonna è qui da così tanto tempo per formare anime salde e forti nella fede, che con la loro vita dimostrano di essere sue. Satana vuole la guerra, perché così rende le anime brutte, incattivite, violente, plasmandole a immagine del suo odio. Se vogliamo la protezione divina dobbiamo affidarci a Dio e seguire la via che lui ci indica. Ogni nostra giornata inizi e termini con la nostra consacrazione a Maria e Gesù. Fin da ora perché siamo già nel tempo della prova. La Madonna ha bisogno di anime che siano luce nelle tenebre, pace dove c’è odio, compassione dove c’è crudeltà. I messaggi dati nel periodo della guerra sono tutti accorati, la Madonna, come Madre, è in apprensione per il nostro comportamento, teme che ci lasciamo travolgere dal male.        
            Ecco il messaggio del 25 ottobre 1992, le cui parole sono allarmanti e mettono in guardia sulle mire di satana: «Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in me perché io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole, ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Questo appello risuona nelle parole dei messaggi di quest’anno, 2021, quando la Madonna ci mette in guardia dalla forza di satana che vuole assoggettare quante più anime a sé, con i suoi inganni e le sue menzogne. Dobbiamo avere fiducia nella Madonna, nel suo aiuto, nella sua guida e nel suo amore. La Madonna ha ottenuto da Dio di stare con noi anche per tutto il tempo dei dieci Segreti, il suo amore è così grande che non ci abbandonerà nemmeno nelle prove più grandi.        
            Questi messaggi dati in tempo di guerra, sono inviti forti alla conversione, alla decisione per Dio, alla messa in pratica nella vita quotidiana dell’amore, della pace e della preghiera. Ogni giorno dobbiamo testimoniare di essere suoi. Questi appelli sono molto significativi se letti alla luce di quelli dati ai giorni nostri. Il richiamo è fortissimo.      
            Il 25 ottobre 1993, la Madonna ha dato questo messaggio, invitando ancora all’apertura a Dio, a vivere i Comandamenti, a vivere la fede testimoniandola ogni giorno: «Cari figli, in questi anni vi ho invitato a pregare e a vivere quello che vi dico, ma voi vivete poco i miei messaggi. Voi parlate, ma non vivete: è per quello, figlioli, che questa guerra dura così a lungo. Vi invito ad aprirvi a Dio e a vivere con Dio nel vostro cuore, praticando il bene e testimoniando i miei messaggi. Io vi amo e desidero proteggervi da ogni male, ma voi non volete. Cari figli, non posso aiutarvi se non vivete i comandamenti di Dio, se non vivete la santa Messa, se non rigettate il peccato. Vi invito a diventare apostoli dell’amore e della bontà. In questo mondo senza pace, testimoniate Dio e il suo amore; e Dio vi benedirà e vi darà quello che gli chiedete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Infine il messaggio del 25 febbraio 1994, con cui la Madonna ringrazia perché con le preghiere è finita la guerra. È un messaggio pieno di amore e di gratitudine: «Cari figli, oggi vi ringrazio per le vostre preghiere. Voi tutti mi avete aiutata a far sì che questa guerra finisca il più presto possibile. Io vi sono vicina e prego per ognuno di voi e vi supplico: pregate, pregate, pregate. Soltanto attraverso la preghiera possiamo vincere il male e proteggere tutto quello che Satana desidera distruggere nella vostra vita. Io sono vostra Madre, vi amo tutti ugualmente e intercedo per voi presso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».  

Come possiamo ben vedere, seguendo la Madonna arriviamo sempre al lieto fine. Non dobbiamo stancarci però di pregare. Soltanto la preghiera quotidiana ci protegge dal male, è l’unica arma invincibile. Speriamo di poter sentire anche noi queste parole di gratitudine e di ringraziamento alla fine dei dieci Segreti.

Vostro Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

28.  La  missione  eroica degli Apostoli di Maria

Il tempo dei dieci segreti è straordinariamente illustrato dal terzo segreto di Fatima  nel  quale la  Chiesa,  nella varietà  delle  sue componenti, sale verso la cima  del Calvario, mentre  i suoi membri cadono uno ad  uno nel  contesto di un mondo devastato dall’odio e dalla guerra.

Perseguitata dall’esterno dai suoi nemici e tradita dall’interno dai seguaci di Giuda, la Chiesa rivivrà la Passione del Signore, per poter così partecipare alla sua resurrezione.

 Il tempo dei martiri, che caratterizza il mondo d’oggi, raggiungerà il massimo dell’intensità e il solo fatto di essere cristiano sarà sufficiente per essere dati in pasto ai leoni. Gli uomini, posseduti da satana, brinderanno al loro re col sangue degli innocenti, rei di aver posto la loro speranza in un ebreo crocifisso.

Le fiamme dell’odio contro Dio e il suo inviato Gesù Cristo si abbatterà sulla Chiesa con la forza distruttrice di un uragano. Risuonerà in ogni angolo del pianeta il grido satanico: “Non licet esse christianos”. Satana sobillerà il mondo intero e darà inizio alla più devastante persecuzione di sempre.

Nel medesimo tempo il lupi infernali, sempre più assetati di sangue, si getteranno gli uni contri gli altri, divorandosi a vicenda. Il mondo diventerà una propaggine dell’inferno, dove satana cercherà di distruggere ogni traccia di ciò che è buono, bello e santo.

Eppure, nonostante tutte le apparenze in contrario, il male non vincerà ma, giunto al culmine, quando ogni speranza sembrerà naufragare, la Regina  riporterà la sua più grande vittoria e schiaccerà la testa orgogliosa della serpe infernale.

La Gospa ha ottenuto da Dio l’inestimabile grazia di essere presente durante tutto il tempo dei segreti, fino al suo compimento. Nei primi anni delle apparizioni i sei veggenti, concordemente affermavano che, alla rivelazione del decimo segreto, sarebbero cessate le apparizioni quotidiane.

 In effetti a Mirjana, Ivanka e Jakov, avendo avuto il decimo segreto, la Madonna non appare più quotidianamente.

Successivamente Vicka, in una interista a Radio Maria, ha affermato che la Gospa sarebbe continuata ad apparire ogni giorno fino al compimento del decimo segreto  e oltre,  continuando a dare messaggi.

 Solo Vicka è al corrente di questa decisione della Gospa, che è indubbiamente di fondamentale importanza. Ha però precisato che neppure lei sa a chi dei tre veggenti verrà concessa questa grazia.

Siamo di fronte a un particolare di non poco conto. La presenza di Maria, con apparizioni quotidiane, durante il tempo dei segreti, è un dono dagli effetti inimmaginabili. Quando la Vergine potente contro il male è presente, satana è perdente.

La luce di Maria illumina le tenebre e la sua pienezza di grazia respinge le onde limacciose del male. Il piccolo gregge dei credenti si sente sostenuto e rafforzato e nel nome di Maria affronta con coraggio l’impero dell’orgoglio e della tracotanza.

 Il fatto che la Madre sarà presente nel momento del massimo scatenamento satanico ci permette di guardare al futuro con gli occhi della speranza e di combattere con la certezza della vittoria.

Negli ultimi anni delle sue apparizioni, in particolare nei messaggi a Mirjana, la Regina della  pace si è dedicata a formare quelli che lei chiama “miei apostoli” perché, man mano che le tenebre si addensano sul mondo, essi siano luce per tutti quelli che vagano senza sapere chi sono e dove vanno.

 Come profeticamente aveva anticipato il Beato Paolo VI, per quanto fuori e dentro la Chiesa possa predominare un pensiero non cristiano,  deve però sempre rimanere un piccolo gregge, che tenga alta la lampada della verità.

Gli apostoli che la Gospa sta formando in questi anni,  hanno un compito fondamentale da compiere man mano che il cammino si fa ripido e l’attacco del mondo si fa aspro. Sono loro infatti che devono erigersi come una diga invalicabile contro le onde virulente della menzogna, dell’odio e della violenza

Sono loro infatti l’esercito invisibile che il mondo disprezza e sottovaluta, ma col quale la Madonna combatte e vince. La loro fedeltà, il loro coraggio, la loro perseveranza sono necessarie perché il serpente sia colpito a morte.

Con la loro umiltà la Condottiera celeste farà mordere la polvere alle orde degli orgogliosi, con il loro coraggio metterà in fuga i branchi dei prepotenti e con il loro amore spegnerà le sete di sangue delle belve infuriate. Tutto ciò è già presente oggi, nella vita quotidiana di molti cristiani ovunque nel mondo. Il fuoco è già stato appiccato e le fiamme si alzano sempre più alte. Guai a coloro che la Madonna ha chiamato, ma che  cercheranno di salvarsi eclissandosi nel buio dell’anonimato.

C’è un solo modo di salvarsi, quello di rispondere: “Adsum”, “Eccomi”. In quel tempo in cui bisogna combattere guai agli imboscati, perché moriranno due volte. Ognuno è chiamato a fare la sua battaglia e a dare la sua testimonianza nella consapevolezza che solo questa è la via che porta alla vittoria.

In modo particolare gli apostoli di Maria dovranno mostrare un attaccamento senza tentennamenti alla Chiesa nella persona del Santo Padre. Come ha affermato il veggente Ivan in una intervista a Radio Maria, il tempo dei segreti sarà un tempo di prova, che riguarda il mondo, ma in modo particolare la Chiesa.

Non dobbiamo meravigliarci perché la distruzione della Chiesa è il primo obbiettivo delle porte dell’inferno. L’attacco del dragone infernale alla Donna vestita di sole, che simboleggia Maria e la Chiesa, è una delle caratteristiche della modernità.

Satana può impadronirsi del mondo solo eliminando la Chiesa e con essa ogni traccia di cristianesimo. E’ un obbiettivo che persegue con ogni mezzo, usando la menzogna e la violenza. Con la seduzione attira i più deboli e con la persecuzione cerca di abbattere i resistenti.

Solo una fede limpida e forte permetterà, nel tempo della menzogna conclamata dai mass media, di fare discernimento e di smascherare i falsi profeti che si avvicinano vestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci.

La Gospa sta da tempo formando i suoi apostoli, perché non arrivino impreparati al passaggio decisivo e  non succeda a loro quanto accadde ai Dodici alla vigilia della passione.

Vostro padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

IL PARADISO NEL CUORE

SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI ( 1 Novembre))

Cari amici,

la Regina della pace ci ha più volte esortato a tendere al Cielo, che è la meta a cui dobbiamo tendere nel pellegrinaggio della vita.

Nel medesimo tempo ci ha descritto il Paradiso come una situazione esistenziale di gioia. ” In Cielo c’è la gioia” ci ha assicurato.

I due veggenti che sono stati portati in Paradiso (Vicka e Jakov) affermano che è una gioia che non si può descrivere e che è diversa e più grande di quella che si sperimenta durante l’apparizione.

Anche Ivan, al quale si è aperta la visione del Paradiso, mentre era preghiera alla Croce blu, afferma di aver provato questa gioia ineffabile.

La Madonna però ci ha detto che anche noi qui sulla terra possiamo vivere “un pezzetto di paradiso” nell’intimo del nostro cuore.

Infatti, se siamo in grazia di Dio e raccolti in preghiera, entriamo in comunione con la Santissima Trinità, che ha preso dimora nella nostra anima.

Con la Confessione e la Santa Comunione in questi giorni di festa possiamo incominciare a gustare il Paradiso, pur nella fatica del pellegrinaggio quotidiano.

Attraverso la nostra testimonianza possiamo svegliare dal sonno tante anime malate, che vanno verso la morte spirituale.

Vostro Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

27. Ogni uomo sarà chiamato a rispondere

 “«Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra. Queste sono le mie ultime apparizioni.” (02 – 05 – 1982). La Madonna è qui per la sua ultima battaglia contro satana e per la sua più grande vittoria.

Dopo il tempo della pace sulla terra, che avrà inizio col compimento dei dieci segreti, l’impero delle tenebre tenterà l’ultimo assalto, ma allora sarà Cristo stesso che verrà sulle nubi del cielo, “con potenza e gloria grandi” , a  gridare il suo “Basta!” al mistero di iniquità e a portare a compimento la sua grande opera di misericordia e di salvezza.

Nel lungo tempo della presenza di Maria molti hanno risposto alla chiamata, ma un numero enorme non l’ha neppure presa in considerazione. E’ la Gospa stessa a fare il bilancio:

“Cari figli, oggi vi invito a pregare e a digiunare per le mie intenzioni, perché satana vuole distruggere il mio piano. Ho iniziato qui con questa parrocchia e ho invitato il mondo intero. Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire né accettare il mio invito. Perciò voi che avete pronunciato il Sì, siate forti e decisi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” ( 2- 08- 2011).

 E’ una illusione fatale pensare che ciò possa avvenire senza  gravi conseguenze. L’umanità infatti galleggia su un mare di fuoco e solo dei cuori induriti e accecati possono rifiutare un aiuto straordinario che li porti in salvo.

 La presenza della Regina della pace è la riposta di infinita misericordia che viene data a un mondo immerso nel peccato e sotto la ferrea dittatura del demonio. Che accadrà a quelli che la rifiutano?

Il tempo dei segreti è un tempo speciale nel quale ogni uomo, nessuno escluso, dovrà fare le sue scelte e decidersi per Dio o contro Dio. Nessuno potrà esimersi dal prendere una posizione, dalla quale dipenderà il suo destino eterno.

 La Gospa  ha richiamato più volte alla responsabilità che deriva a ognuno dal fatto che ha ricevuto da Dio il libero arbitrio, arrivando persino a dire: “ Dio ha dato a tutti la libertà, che io rispetto con tutto l’amore; ed io mi sottometto, nella mia umiltà, alla vostra libertà ( 25 – 11 – 1987).

Man mano che il tempo si avvicina la Madre ammonisce i suoi figli, specialmente i più lontani, perché si decidano per la conversione. Nessuno potrà sfuggire all’ aut – aut  che obbligherà ognuno a decidersi per Dio o contro Dio: “Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà per Dio o contro di Lui.” ( 25- 01 – 2016).

Lo svolgimento dei dieci segreti sarà tale per cui verrà data la possibilità a ogni uomo di prendere posizione, accogliendo le parole della salvezza di Maria o ignorandole.

Dopo l’annuncio del segno sulla montagna, che verrà dato tre giorni prima, e dopo  la sua realizzazione dinanzi agli occhi del mondo, non sarà più possibile accampare scuse per sfuggire ancora una volta alla scelta.

Man mano che i segreti verranno rivelati e si realizzeranno, chi potrà accampare giustificazioni e sfuggire all’imperativo di una risposta? Gli uomini dell’interro pianeta dovranno decidersi se accogliere la salvezza offerta dal Figlio di Maria, oppure respingerla.

Nessuno potrà sfuggire alla decisione di riconoscere in Gesù il Salvatore, oppure di rimanere sotto il potere del maligno. I segreti  dei cuori saranno svelati e l’umanità si dividerà in due grandi schieramenti.

Ognuno andrà da quella parte dove il suo cuore lo porterà. Chi crederà si salverà, che non crederà non si salverà.

L’intera storia umana è storia della salvezza e il nostro tempo lo è in modo particolare, perché è il momento culminante dell’attacco di satana alla Chiesa e al futuro stesso dell’umanità.

A partire dal segno sulla collina, “un segno visibile, indistruttibile, permanente, bellissimo, che viene dal Signore” (Mirjana), il mondo non potrà guardare altrove e non prenderlo in considerazione. L’umanità entrerà in una fase di inquietudine e di angoscia, in attesa di ciò che sta per accadere.

Satana, che da tempo sta soffiando il vento pernicioso dell’odio e della guerra, cercherà di attuare il suo disegno perverso di distruzione universale, paralizzando le moltitudini con la paura e gettandole nella disperazione.

 In quel contesto risuoneranno le parole della speranza di Maria, che risplenderanno come stelle nella notte tenebrosa e che indicheranno la via della salvezza. Come nuovo Mosè, la Condottiera divina aprirà le acque del Mar Rosso e porterà sulla spiaggia della salvezza tutti quelli che la seguiranno.

 Le meraviglie divine compiute in passato si ripeteranno e gli uomini vedranno la potente salvezza del Figlio di Maria. La Gospa non aveva forse rivelato fin dall’inizio delle apparizioni ciò che stava per realizzare e che nessuno allora avrebbe mai immaginato?

La Regina è scesa sulla terra per affermare la sua regalità e per spinare la strada del ritorno a Cristo del mondo intero. Ciò che ha realizzato con braccio potente, liberando l’Europa dalla dittatura del  comunismo, ci rende certi di quanto realizzerà in futuro, quando con i suoi apostoli incatenerà il drago dell’incredulità e dell’empietà, ricacciandolo nei suoi abissi tenebrosi.

L’umanità stessa sta preparando oggi ciò che accadrà domani. Seguendo satana, che la sta portando sulla via della rovina, prepara il suo futuro di disperazione e di morte. I cosiddetti “castighi” sono le conseguenze di ciò che gli uomini provocano allontanandosi da Dio e dai suoi comandamenti.

 La guerra contro il loro Salvatore e Signore li rende succubi del padre della menzogna e dell’omicida fin dal principio. Il tempo dei segreti e gli eventi che ne conseguiranno non è quello dei flagelli divini, ma delle malefatte degli uomini istigati da satana.

 Ma è anche il tempo dell’intervento della Madre per salvare i suoi figli. Quanto la ascolteranno? Chi ha tenuto chiuso il cuore fino ad ora sarà ancora in tempo ad aprilo? Mai rimandare a domani la conversione che ci viene chiesta oggi.

La Gospa ha ottenuto da Dio la grazia di rimanere per così tanto tempo perché il maggior numero di persone possibile si converta e passi illeso attraverso la prova del fuoco.

 Da tempo sta preparando quelli che hanno riposto alla chiamata, perché siano i testimoni della fede, gli  apostoli dell’amore e i portatori della pace.

La Madonna fin dal principio li sta ringraziando perché, con la loro risposta, hanno reso possibile il trionfo progressivo del suo Cuore Immacolato e otterrà la sua ultima e più grande vittoria.

Vostro Padre Livio

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